Trovati 855477 documenti.
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La cultura postmoderna : conseguenze socio - culturali dello sviluppo tecnico / Peter Koslowski
Milano : Vita e pensiero, copyr. 1991
Tecnica del colpo di stato / Curzio Malaparte
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: Uscito per la prima volta in Francia nel 1931 grazie alla mediazione di Daniel Halévy (e in Italia solo nel 1948), immediatamente commentato da Trockij, bruciato dai nazisti sulla piazza di Lipsia e costato al suo autore l'arresto e il confino a Lipari per manifestazioni di antifascismo compiute all'estero, Tecnica del colpo di Stato, spieiata dissezione delle varie tipologie di golpe e delle loro costanti, viene subito avversato da tutti. Sta di fatto che ancor oggi lo si legge d'un fiato: non solo per l'attualità della sua analisi di ingegneria politica, ma soprattutto per lo stile, insieme icastico e concitato, geometrico e visionario, dove Malaparte sembra assumere le cadenze di un allievo di Tacito. Stile che risalta in tutte le sequenze su trionfi e fallimenti del golpismo classico, a partire dalla violenta campagna di stampa con cui Cicerone smaschera la congiura di Catilina, ma che tocca l'acme nelle ricostruzioni dei colpi di Stato dei primi decenni del secolo scorso, come nelle pagine sulla imminente rivoluzione a Pietrogrado, con le dense nuvole nere sulle officine di Putilow cui si contrappone la nebbia rossastra del sobborgo di Wiborg dove si nasconde Lenin. E nella parte finale spiccano, ritratti con rara vividezza, i volti e le psicologie degli autocrati a capo dei vari totalitarismi: Stalin, Mussolini e Hitler.
La Sinistra nella storia italiana / Massimo L. Salvadori
Nuova ed. accresciuta
Roma : Laterza, 2001
Abstract: Offrire un'interpretazione sintetica, ma non schematica, delle vicende della sinistra italiana è, senza alcun dubbio, un'impresa difficile non priva di rischi. A Massimo L. Salvadori, che quest'impresa ha tentato e portato a termine con risultati assai brillanti, va il merito di averlo fatto con grande chiarezza e limpidità di scrittura, proponendo una tesi centrale che può essere certo discussa e magari respinta, ma che è caratterizzata da una sua interna, sostanziale coerenza (Nicola Tranfaglia, La Stampa). Aggiornato agli ultimi risultati elettorali del maggio 2001, il primo bilancio del ruolo della Sinistra italiana nel Novecento. Massimo L. Salvadori è professore di Storia delle dottrine politiche all'Università di Torino.
Storia del liberalismo europeo / di Guido De Ruggiero ; con prefazione di Eugenio Garin
Milano : Feltrinelli, 1962
Sante, regine e avventuriere nell'Occidente medievale / a cura di Derek Baker
Firenze : Sansoni, 1983
Criminali... o vittime? : testimonianze di vescovi e missionari del P.I.M.E
3. ed.
Milano : Pontificio istituto missioni estere, 1954
Electa : Bruno Mondadori, 1997
Fa parte di: Arte nella storia / direzione di Carlo Bertelli, Giuliano Briganti, Antonio Giuliano
Roma : Newton Compton, 2006
Abstract: La Milano da bere e dell'alta moda, la città dell'editoria e della finanza è stata nel Novecento anche teatro di episodi criminali che hanno profondamente suggestionato l'opinione pubblica nazionale. Dal caso classico del presunto uxoricida Alberto Olivo nel 1903 al massacro di cui si rese autrice nel secondo dopoguerra Rina Fort, la belva di via San Gregorio, dalla morte carica di retroscena politico-affaristici di Giorgio Ambrosoli (1979) al sanguinoso assalto del 1999 al furgone portavalori in via Imbonati, la capitale morale d'Italia ha visto un susseguirsi di esplosioni di violenza, delitti passionali, omicidi dai moventi disparati e talvolta rimasti senza soluzione. Alcune strade della metropoli lombarda sono rimaste impresse nella memoria collettiva dopo essere divenute teatro di clamorose rapine a mano armata, mentre le cronache in giallo e in nero degli ultimi decenni hanno registrato le imprese folli di serial killer quali l'infanticida Collalto, l'infermiere della morte e il killer della metropolitana. Milano, dunque, specchio delle tensioni e delle violenze di una nazione, come pure laboratorio per la sanguinosa evoluzione di una malavita che ha avuto in Cavallero e Vallanzasca, Lutring ed Epaminonda, Andraous e Turatello le sue icone noir. Fatti e volti che hanno ispirato filoni letterari e cinematografici di grande successo popolare, accomunati dall'ambientazione all'ombra della Madonnina.
Origini del pensiero europeo / Alfredo Roncuzzi ; presentazione di P. Carlo Boyer
Milano : Marzorati, copyr. 1964
Il sole si spegne / Osamu Dazai ; traduzione e postfazione di Alessandro Passarella
Roma : Atmosphere, 2023
Asiasphere
Abstract: Kazuko, la giovane narratrice di questo romanzo, vive con la madre in una casa nel ricco quartiere di Nishikata a T?ky?. La morte del padre e la sconfitta del Giappone nella Seconda guerra mondiale hanno ridotto notevolmente le risorse della famiglia, al punto da dover vendere la casa e trasferirsi nella penisola di Izu. La fragile armonia della vita in campagna, dove Kazuko coltiva la terra e si prende cura della madre malata, sarà alterata dall'apparizione di un serpente, simbolo di morte in famiglia, e da Naoji, il fratello di Kazuko, ex oppiomane che era scomparso in precedenza. L'arrivo di Naoji, il cui unico interesse è bere e spendere i pochi soldi rimasti, spingerà Kazuko a ribellarsi alla vecchia morale in un ultimo tentativo di sfuggire a un'esistenza soffocante.
Trattato sulla pittura : estetica, tecnica / Gregorio Sciltian
Milano : Hoepli, copyr. 1976
Facce da casta : luci e ombre del potere / Giancarlo Perna
Milano : Luni, 2024
Abstract: Scrive l’autore nell’introduzione: «Scrivere un ritratto è un segno di ottimismo. Significa credere nelle persone, come sono e come pensano. È stare dalla parte del detto la Storia cammina sulle gambe degli uomini. In questo volume viene messa a disposizione una galleria di esseri “a sangue caldo”, bravi e meno bravi, perfino cialtroni, ma che si mettono in gioco sul palcoscenico della vita. La maggior parte è composta da politici ma non mancano gli intellettuali, i personaggi Tv e più in generale quel che passa il convento della nostra contemporaneità. Se i tipi parevano un po’ mosci, ho cercato di ravvivarli. Scavando nelle pieghe, si rianimano anche gli ectoplasmi. Uno come Sergio Mattarella, per esempio: figura tutto casa e chiesa ha però umanissime cadute che, alla fine, ce lo rendono più vicino. Ma scrivere un ritratto è anche un atto di incosciente coraggio. Tutti i profili qui raccolti sono stati redatti per dei quotidiani, pertanto soggetti a una grandissima visibilità mediatica. Lasciando le querele a parte, il punto è che nessuno si riconosce nel ritratto che gli è dedicato: tutti immaginano di meritare di meglio, anche se poteva andare peggio. Questi ritratti abbracciano un arco temporale abbastanza lungo, per cui alcuni riguardano dei personaggi anziani e in là con la carriera e così si ha di loro il quadro d’insieme. Altri sono fotografati per le gesta compiute fino al giorno in cui ne ho scritto. Ci sono anche “pivelli” imbranati diventati ministri o personalità di grido. Non siatene però delusi e, soprattutto, non prendete questa scusa per non leggere il profilo: sarebbe un errore, perché con il materiale grezzo, che oggi nessuno ricorda più, capirete più a fondo il protagonista odierno. La vera natura di ogni uomo risiede infatti nei suoi primi passi, quando ignora molto di sé e si muove come gli viene. Il resto, con il suo carico di onori e di medaglie, è come il barbone dei Babbi Natale: posticcio».
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: Questo è un libro di storia delle idee. Tratta della rivolta intellettuale contro l'Illuminismo e i suoi valori (la libertà individuale, l'autonomia della ragione, il metodo scientifico), così come si è sviluppata dal XVIII secolo fino alla fine del XX. Fin dall'epoca della rivoluzione francese, Edmund Burke, Joseph de Maistre e tutti i loro seguaci romantici contrappongono alla filosofia degli Enciclopedisti un'idea della vita in cui quel che conta non è ciò che rende gli uomini uguali ma ciò che li rende diversi: la storia, la cultura, la lingua, l'etnia. Per duecento anni questa polemica non si è mai sopita e si è anzi alimentata di nuovi autori, tra cui Herder, Maurras, Taine, Sorel, Croce, Spengler, e molti altri ancora fino a Isaiah Berlin, i quali criticano la concezione astratta della ragione in nome di una visione concreta, per la quale l'individuo è sempre immerso in una comunità e in una storia.
Signoria e feudalesimo / Robert Boutruche
Bologna : Il mulino
Sillabe, 2024
Abstract: È la città, intesa nella sua più ampia accezione, la protagonista di questo importante catalogo. La mostra, a Villa Bardini, Firenze, riflette sul macro-tema della città tra visioni utopiche e distopiche, proponendo un viaggio intenso immaginato da artisti dei secoli XX e XXI che si apre con Umberto Boccioni passando per Giorgio de Chirico fino a Gerhard Richter. Pittori, scultori, fotografi e musicisti sono stati chiamati a dare vita con le loro opere alla globale sinfonia della città orchestrati dalla letteratura che da Calvino a Borges è sempre stata generosa di pensieri ed immagini. Da Sol LeWitt a Michelangelo Pistoletto, da Alberto Burri agli architetti e tra questi Le Corbusier, Stefano Boeri, Rem Koolhaas, Giovanni Michelucci, Antonio Sant’Elia e il paesaggista Pietro Porcinai, sino ai fotografi fra i quali Mimmo Jodice, Luigi Ghirri, Olivo Barbieri cui si affiancano i compositori, Daniele Lombardi, Giuseppe Chiari, John Cage, Luciano Berio e Bruno Maderna che della città sono stati la voce. Si aggiungano poi importanti riflessioni sul cinema 126 opere, 126 visioni che, attraverso il catalogo e il suo importante apparato di saggi e biografie, accompagna lo studioso in un viaggio artistico dal ’900 al contemporaneo. (Fonte: editore)
Spoleto : Fondazione Centro italiano di studi sull’alto Medioevo, 2024
Una giustizia diversa : il modello riparativo e la questione penale / a cura di Luciano Eusebi
Vita e pensiero, 2015
Abstract: La classica immagine legata alla giustizia è quella della bilancia, che rimanda al concetto di corrispettività dei comportamenti. Il libro Una giustizia diversa, curato da Luciano Eusebi, critica proprio questo approccio per far emergere il concetto di giustizia riparativa (restorative justice), una giustizia diversa appunto: "che scelga di rimanere fedele all'agire secondo il bene di tutti anche quando si tratta, e proprio perché si tratta, di opporsi al male. Una giustizia, dunque, che sappia fare progetti di bene dinnanzi al male; che si orienti, anche nell'affrontare il male, non a dividere, ferire, distruggere, ma a ristabilire relazioni buone quando non lo siano state e, pertanto, a rendere nuovamente giusti rapporti segnati dalla prevaricazione o dall'odio" (dalla Prefazione). La questione viene affrontata con uno sguardo specifico alla questione penale, secondo una visione della giustizia che alle ritorsioni preferisce progetti, umanamente impegnativi, tesi a ricostruire secondo ciò che è altro dal male e creando i presupposti per una prevenzione stabile. Le buone ragioni di questa scelta vengono tuttavia approfondite attraverso apporti multidisciplinari - diritto, teologia, filosofia, pedagogia, scienze letterarie, psicologia - in un inedito disegno organico che guarda anche oltre alle esigenze di riforma dei sistemi sanzionatòri penali e del dibattito sulla riforma penitenziaria e le carceri.
Dinamiche della volizione e libertà / a cura di Luciano Eusebi
V&P : Istituto auxologico italiano. Centro di bioetica, [2008]
Abstract: Le manifestazioni della volizione sono macroscopiche. Tutto ciò che costituisce un intervento degli esseri umani nel mondo deriva senza eccezione, sotto il profilo fenomenologico, da semplici movimenti dei loro corpi: il più delle volte, da impulsi delle dita di una mano. Eppure, dietro questi piccoli movimenti, del tutto simili tra loro, vi sono progetti mentali, e dunque fini, per il cui perseguimento quei movimenti vengono prodotti. In altre parole, vi è la volizione. Di essa, tuttavia, s'è parlato poco. Per molto tempo ci si è limitati a distinguere le condotte volontarie dagli atti cosiddetti automatici o riflessi, dimenticando che le prime sono caratterizzate dalla loro proiezione intenzionale verso uno scopo. In altre parole, le condotte dipendono dalla prospettiva finalistica che, imponendosi nella mente, dà causa alla loro adozione. L'attività umana appare, anzi, caratterizzarsi per l'estrema varietà dei fini perseguiti attraverso le condotte più diverse e, soprattutto, per la capacità dell'essere umano di decidere i fini da perseguire. Di tutto questo, oggi, iniziano a essere studiati i correlati neurobiologici. Il che non sorprende: ben difficilmente, infatti, sarebbe sostenibile che qualcosa di umano possa sussistere senza esprimersi attraverso la dimensione corporea.
Vita e pensiero, copyr. 1998
Abstract: Da tempo la società civile si sta interrogando sulla questione criminale, su quale sia la risposta giusta alla violazione delle leggi penali compiuta dai suoi membri. Ciò ha innescato un'ampia riflessione riguardo alla riforma del modello basato sulla sanzione penale e alla necessità di nuove strategie razionali e rispettose della persona umana. Questo non può lasciare indifferente la cultura teologica, dal momento che nel corso della storia si sono determinati complessi rapporti tra asserzioni teologiche e giustificazione delle modalità punitive statuali, specie con riferimento all'idea della pena come retribuzione della colpa. L'intento di questo libro è verificare quale sia l'apporto della teologia alla soluzione di tale problema. Esso non si propone di ricercare la migliore giustificazione teorica della pena, così come questa si è tradizionalmente configurata, né di fondare una teoria cristiana della pena, ma di chiarire quali esigenze il messaggio cristiano ponga in evidenza per la progettazione di un intervento giuridico-sociale che sia eticamente valido e socialmente efficace.