Trovati 855608 documenti.
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Marsilio, 26/11/2013
Abstract: Molti fenomeni complessi non possono essere compresi a partire dalla conoscenza dei costituenti elementari, poiché, interagendo tra loro danno luogo a una dinamica globale profondamente diversa. Ed ecco apparire piante, animali, popolazioni, organizzazioni, mercati, spontaneamente emergenti dal basso. Nessun capo, ma vere e proprie auto-organizzazioni: è il mistero più affascinante della scienza.
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Downton Abbey. Sceneggiatura completa prima stagione
Neri Pozza, 26/11/2013
Abstract: È il 15 aprile 1912 quando il Titanic affonda e più di 1500 persone perdono la vita. La notizia della tragedia fa il giro del mondo. Quando arriva tra le verdi campagne dello Yorkshire, in Inghilterra, nella tenuta di Downton Abbey, il Conte e la Contessa di Grantham appaiono più sconvolti e turbati di chiunque altro. Lo stesso destino che non ha concesso loro un figlio maschio, ma soltanto tre femmine (Mary, Edith e Sybill), gli ha appena strappato anche il legittimo erede della loro proprietà, Patrick Crawley, morto a bordo del transatlantico. Ora il nuovo beneficiario è Matthew, cugino di terzo grado della famiglia, un uomo "inopportuno", "scandaloso", che, contrariamente a tutti i Crawley, lavora per vivere.Inizia così la serie più seguita e premiata della tv britannica, ideata e scritta da Julian Fellowes, già vincitore di un Oscar per la sceneggiatura del film Gosford Park, diretto da Robert Altman. In questo libro lautore raccoglie non soltanto il copione della sceneggiatura originale, ma aggiunge svariati aneddoti sul lavoro di studio sui personaggi; curiosità sulla scelta delle ambientazioni; spiegazioni che, per la prima volta, svelano al lettore la verità riguardo agli episodi tagliati dalla produzione. Si spiega, ad esempio, come mai fu scelto proprio Highclere Castle come ambientazione; come facevano, durante le riprese, i vari personaggi a spostarsi così rapidamente lungo le stanze del castello; oppure perché le cucine vennero ricostruite negli studi londinesi di Ealing.Downton Abbey è unopera "talmente ben fatta che non è necessario aggiungere nessuna battuta, ma soltanto leggerla a voce alta" per immergersi, grazie alla forza dei dialoghi e a una serie di perfetti colpi di scena, nella vita di una famiglia aristocratica di inizio Novecento, e scoprirne i crucci e le insoddisfazioni, la noia e le gelosie, i rapporti con i domestici e gli amori più inconfessabili, e godere dellelegante ritratto di unepoca che ha cambiato il nostro mondo per sempre.
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Marsilio, 26/11/2013
Abstract: Per la nostra cultura la democrazia è "il migliore dei sistemi possibili", un valore così universale che l'Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l'uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri, ma aggredisce il sistema dal suo interno. La "democrazia reale", quella che concretamente viviamo, non corrisponde a nessuno dei presupposti su cui afferma di basarsi. È un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l'individuo, già frustrato e reso anonimo dal micidiale meccanismo produttivo di cui la democrazia è l'involucro legittimante. Corrosivo e inquietante, Sudditi invita a rivedere certe nostre confortanti certezze, a considerare la situazione paradossale e umiliante del cittadino democratico e, più in profondità, a riflettere sulla condizione dell'uomo contemporaneo.
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Marsilio, 26/11/2013
Abstract: Shanghai, la città del Vicolo della Polvere Rossa. Qui gli abitanti del quartiere hanno la consuetudine di riunirsi per una conversazione serale, creando storie a partire da qualunque spunto, "come se fosse un modo di vedere il mondo in un granello di sabbia". Dal 1949, quando il Partito Comunista prese il potere, attraverso gli anni della Rivoluzione Culturale, fino alla riforma economica di Deng e al socialismo "alla cinese" di oggi, ogni giorno ciascuno dei personaggi che popolano il tradizionale gruppo di abitazioni shikumen tira fuori il suo sgabello di legno e tesse la sua storia. L'operaio dell'acciaieria che si trasforma in popolare poeta con i suoi versi sul tofu, l'infermiera eroina della guerra di Corea respinta da tutti al suo ritorno dal carcere di prigionia, o l'insegnante in pensione che impazzisce per i gamberi ma non può più permetterseli, sono tanti gli indimenticabili abitanti del Vicolo che, con le loro storie di vita, diventano lo specchio del popolo cinese degli ultimi sessant'anni.Con una prospettiva panoramica unica sulla storia di formazione e trasformazione sociale della Cina, Qiu Xiaolong fa del Vicolo un microcosmo a immagine di un intero Paese, di cui ci permette di afferrare più di mezzo secolo di vita quotidiana, offrendoci ancora, come nei suoi raffinati polizieschi, uno sguardo penetrante e lucido sulla Cina moderna.
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Storia della radio e della televisione in Italia. Costume, società e politica
Marsilio, 26/11/2013
Abstract: In quale misura la radio, negli anni fra le due guerre, e la televisione, inquelli del boom economico, hanno contribuito allo sviluppo italiano? Inuovi mezzi di comunicazione sono stati al centro della crescita culturaledell'Italia contemporanea o hanno accentuato l'andamento squilibratodella sua modernizzazione? Qual è stato il rapporto tra questi mezzi e glialtri apparati dell'industria culturale? E, infine, che effetto hanno avuto,sulle strutture della radio e della televisione, i condizionamenti del potere,dal fascismo fino a oggi? Attraverso una riflessione critica che si coniugaa una documentata analisi delle vicende connesse all'uso dei più importantifra i mass media, vengono sottoposti a una puntuale verifica storicamolti luoghi comuni e molte idee ricevute. Dai passi sperimentali della"parola elettrica" sino alle guerre per il controllo dell'etere, Monteleoneguida il lettore attraverso il susseguirsi delle trasmissioni, dei palinsesti,dei personaggi che hanno alimentato, per gran parte del nostro secolo,le fantasie, i sogni, i desideri dell'immaginario nazionale.
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Marsilio, 26/11/2013
Abstract: David Lynch con i suoi film realizza un universo di straordinaria intensità in cui realtà e sogno, corpi e fantasmi si intrecciano inestricabilmente; un mondo visionario che possiamo abitare.
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I suoni perduti. Musica ed eventi sonori in Grecia e a Roma
EncycloMedia Publishers, 27/11/2013
Abstract: Una storia della musica antica: i modi, le forme, l'intreccio con la quotidianità del vivere.
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Adelphi, 27/11/2013
Abstract: Un grappolo di case strette attorno a un piccolo porto di pescatori normanni, un molo sul quale si affaccia il Caffè della Marina, centro focale dell'intreccio, la modesta casa sulla scogliera dove abita Marie, la protagonista, e, sullo sfondo, la città di Cherbourg: sono i luoghi, quanto mai simenoniani, dove si svolge la vicenda di questo romanzo del 1938, a cui Simenon teneva particolarmente, come rivela la sua corrispondenza con Gide, al quale scrisse, a proposito della Marie: "È una buona cosa provare a se stessi che è possibile dare una personalità alle comparse incaricate di venire a dire: "La Signora è servita"". E aggiunse anche: "È il solo romanzo che sia riuscito a scrivere con un tono completamente oggettivo". La Marie del porto è una figura che non si dimentica nella vasta galleria delle donne di Simenon: una ragazzina poco appariscente, una vera "acqua cheta", che riesce a impaniare un uomo sbrigativo e spavaldo, avvezzo a vincere e comandare. Questo personaggio, Chatelard, scorge da lontano la smilza figuretta di Marie che segue compunta il feretro del padre, e se ne innamora. Per starle vicino, compra un peschereccio, che gli fornirà la scusa per tornare in paese e frequentare il Caffè della Marina dove la ragazza è stata assunta come cameriera. Chatelard crede di avere in pugno il proprio destino e quello della Marie, ma in realtà è quest'ultima a tessere con abilità consumata e ironica determinazione una sottile trama di eventi nella quale l'uomo si lascerà avvolgere.
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Adelphi, 27/11/2013
Abstract: In un lindo cottage di una tranquilla cittadina americana, una ragazza diciottenne, Belle Sherman, viene uccisa. Quella sera, casualmente, il professor Spencer Ashby – che ospitava la giovane, figlia di un'amica della moglie – era rimasto solo in casa con lei. Questa circostanza fa di Ashby il principale indiziato del delitto, e a poco a poco la scuola in cui insegna, la piccola comunità puritana, "i giusti", cominciano a guardarlo con sospetto, a trovarlo "diverso", a isolarlo. È quanto basta per far riaffiorare in lui antichi turbamenti, fantasie sessuali, un disordine interiore che, dopo anni di vita senza scosse, credeva sopito, represso. Il coroner incalza con i suoi interrogatori, e il precario equilibrio del professore si sfalda. Un'altra realtà verrà fuori, dal guscio dell'orrore. "La morte di Belle" è, nell'opera di Simenon, uno dei grandi romanzi dell'ossessione: ossessione di essere guardati dal di fuori, giudicati, costretti dagli altri a essere qualcosa – anche un assassino.
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Adelphi, 27/11/2013
Abstract: Sospesa fra le nebbie di Dieppe, la cabina di vetro di Louis Maloin – ferroviere addetto agli scambi – è l'occhio col quale, notte dopo notte, egli scruta ossessivamente la città e il porto. Un occhio sgranato nel buio, capace di mettere a fuoco con visionaria nitidezza dettagli minimi, impercettibili. Come l'uomo in grigio che attende fumando sulla banchina. E l'ombra che, dalla prua del traghetto appena giunto dall'Inghilterra, gli lancia una valigetta. Dettagli minimi, e fatali: perché il secondo uomo – l'uomo di Londra –, catturato dall'occhio di Maloin, sta per uccidere, freddamente, brutalmente, il suo compagno. Durante la colluttazione la valigetta cade in acqua, e sarà Maloin a recuperarla. È l'inizio di una caccia febbrile e segreta. Maloin e l'uomo di Londra si cercano, si spiano, si sfuggono, mentre la loro intesa si fa sempre più tormentosa e profonda. Ma ormai Maloin ha scelto, non importa a quale prezzo, un destino diverso e una nuova dignità: il testimone che scruta e si ritrae è diventato complice e protagonista, e la trama poliziesca – degna del miglior Simenon – ha lasciato posto alla tragedia.
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La storia del mondo in dodici mappe
Feltrinelli Editore, 27/11/2013
Abstract: Dalla Geografia di Tolomeo del 150 d.C. a Google Earth oggi: dodici mappe della terra. Altrettante rappresentazioni e concezioni del mondo. Un libro riccamente illustrato che dimostra come le carte geografiche rispecchino e insieme contribuiscano a creare le idee del loro tempo.
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Feltrinelli Editore, 27/11/2013
Abstract: Due giovani su tre affogano senza lavoro e la Regione Sicilia butta 15 milioni per 18 apprendisti fantasma. Ci sono treni che marciano a 14 km l'ora e i fondi Ue vanno a sagre, sale bingo e trattorie "da Ciccio". Quattrocento miliardi di fondi pubblici speciali spesi in mezzo secolo e il divario col Nord è maggiore che nel dopoguerra. I vittimisti neoborbonici ce l'hanno con tutti a partire da Ulisse e intanto il Meridione si fa sorpassare anche dalla regione bulgara di Sofia. Figurano più braccianti disoccupati a Locri che in tutta la Lombardia ma i soldi vanno ai mafiosi che incassano contributi anche sui terreni confiscati. La Calabria ricava in un anno da tutti i suoi beni culturali 27.046 euro ma i Bronzi di Riace restano per anni sdraiati nell'androne del Consiglio regionale. La Sicilia è la regina del Mediterraneo con 5 siti Unesco ma le Baleari hanno 11 volte più turisti e 14 volte più voli charter. Undici miliardi buttati per l'emergenza rifiuti ma la Campania muore di cancro e a Bagnoli sono avvelenati anche i parchi giochi. Municipalizzate che non girano al fisco le tasse trattenute ai dipendenti ma si prendono il lusso di non sfruttare patrimoni immobiliari enormi. Alti lamenti sugli investimenti esteri ma a Messina una procedura fallimentare si chiude in media dopo 25 anni. Sovrintendenze cieche davanti alla devastazione delle coste e vincoli paesaggistici sul pitosforo di un giardino privato. Un'inchiesta serrata, appassionata, contundente. Con fatti, numeri, storie e aneddoti irresistibili, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella denunciano una situazione insopportabile: senza fare sconti ai corsari politici e imprenditoriali del Nord, ma inchiodando alle sue responsabilità una classe politica ingorda e inconcludente che pare quasi non accorgersi che il Mezzogiorno rischia la catastrofe.
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Feltrinelli Editore, 27/11/2015
Abstract: Serpeggia nell'aria un'insoddisfazione diffusa. A mancare sono le relazioni con gli altri, sacrificate sull'altare del benessere materiale, che conosce due soli imperativi: lavoro e consumo. Siamo più ricchi di beni ma sempre più poveri di relazioni. Ecco perché siamo sempre più infelici. Ma davvero per divenire più ricchi dobbiamo per forza essere poveri di relazioni interpersonali, di benessere, di tempo, di ambiente naturale? Davvero non esiste altra strada? Parte da queste domande l'analisi e la proposta di un economista che da anni studia il tema della felicità nelle società avanzate. Il cuore del problema è che lo sviluppo economico si è accompagnato a un progressivo impoverimento delle nostre relazioni affettive e sociali. Ecco dunque perché il nostro sistema economico e molti aspetti della nostra esperienza sia individuale che collettiva – la famiglia, il lavoro, i media, la vita urbana, la scuola, la sanità – hanno bisogno di una profonda trasformazione culturale e organizzativa. Noi tutti abbiamo la possibilità e la necessità di riprogettare il nostro mondo: coniugare prosperità economica e felicità è possibile. Cambiare la scuola. Cambiare le città. Cambiare lo spazio urbano. Ridurre il traffico. Ridurre la pubblicità. Sono alcune delle proposte concrete che compongono questo vero e proprio manifesto per la felicità.
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Feltrinelli Editore, 27/11/2015
Abstract: In Ungheria il primo ministro fa approvare una riforma che restringe libertà e diritti civili; in Islanda i cittadini ricorrono al sorteggio per eleggere un'assemblea che riscriva la Costituzione; in Italia un movimento antipartito cerca con il web di trasportare la democrazia "in diretta" all'interno della democrazia rappresentativa. C'è da chiedersi che cosa stia succedendo in questi anni alla democrazia. Si può parlare di una vera crisi, nonostante la democrazia sia per definizione un governo della crisi? O non si tratta invece soltanto di una delle molte metamorfosi che questa forma politica ha conosciuto nella sua ricca storia? Nadia Urbinati parte dall'analisi delle mutazioni in atto per capire come sia possibile realizzare oggi la promessa democratica di tenere assieme uguaglianza e libertà politica. La democrazia moderna ha oscillato tra il rischio di degenerazione oligarchica delle sue leadership elette e l'impossibilità di garantire a tutti lo stesso diritto di contare o un'uguale opportunità di voce. Dall'antica polis ateniese fino al contemporaneo videopopulismo, la democrazia è sempre stata un regime instabile, precario, in perpetuo movimento, ma proprio per questo equipaggiato a superare le fasi di rottura e transizione, la perdita di legittimità. Essendo fondata su quell'unità artificiale di concrete diversità che è la sovranità del popolo, ha dovuto affrontare una serie di intrinseci paradossi, inventando periodicamente nuove procedure e nuove istituzioni. Pur restando esposta a minacce come la tirannia della maggioranza, la corruzione dei partiti, la deriva oligarchica dei competenti o quella populistica, continua a essere la forma di governo preferibile per un numero sempre maggiore di persone nel mondo. Questo libro cerca di spiegarne il perché, evidenziando le concrete trasformazioni in corso di cui suggerisce le possibili conseguenze mettendo in guardia da pericoli inediti.
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Gallucci, 27/11/2013
Abstract: No, no, no… Non possono continuare a dirgli di no a tutto! Il ragazzino, avvilito dalle rinunce, scappa di casa. E ora è lì, perduto chissà dove nella grande città. Il padre non si dà pace, guarda dalla finestra nella notte. "Come posso trovarti? Dove sei?" Trovarlo forse non può, ma può cospargere la città di tracce, frecce segrete per orientare i suoi passi verso casa, briciole di Pollicino. E che briciole saranno, se il padre è un attacchino?
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Ponte alle Grazie, 28/11/2013
Abstract: "Grande è il privilegio di poter gustare un frutto appena colto dalla pianta, intenso il piacere di poter assaporare il profumo di un'erba, un vero dono il saper godere della bellezza di una pianta, l'essere capaci di osservarla e accudirla fino a diventarne complici. E sarà proprio in questa complicità con le nostre piante che il loro star bene diventerà il nostro benessere."Cristina Bay, Gottardo BonaciniDall'orto alla tavola senza passare dal supermercato: ecco un sogno che si realizza. Poter coltivare quello che mangiamo, vederlo crescere e svilupparsi, maturare, e quando è pronto, non minuto prima non minuto dopo, coglierlo e mangiarlo o cucinarlo. I vantaggi sono moltissimi, primo tra tutti la garanzia di freschezza di quello che consumiamo. Ma al primo posto è probabile che dovremmo mettere il piacere del giardinaggio, seguito dal piacere del gusto perché le verdure e la frutta raccolte al punto giusto della maturazione sono più saporite di quelle che vengono separate ancora acerbe dalla pianta. Quindi, rimbocchiamoci le maniche, afferriamo la zappa e seminiamo. Questo libro ci insegna come fare a coltivare in vaso o in terra (a seconda delle nostre possibilità) verdura e frutta e a conservare e a cucinare il nostro raccolto. Un manuale preziosissimo per il giardiniere e per il cuoco.
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Ponte alle Grazie, 28/11/2013
Abstract: Il papà di una bellissima bambina di ventuno mesi, ogni giorno, al lavoro, si imbatte nella morte: suo compito è convincere i parenti delle vittime di incidenti a dare l'autorizzazione per l'espianto e la donazione degli organi. Quando un lutto familiare – la morte della moglie – sconvolge la sua esistenza con tutto il carico di dolore che ne consegue, questo padre-vedovo non trova più la forza per lavorare a stretto contatto con le sofferenze altrui. Decide di uscire dall'ufficio ma un disagio profondo, che si trasforma in disgusto e rifiuto, lo accompagna anche per strada. Vive una profonda sensazione di straniamento e di impotenza per tutto quello che non condivide o non comprende nel quartiere, nella città e nella società in cui vive. Vuole arrendersi, andarsene. Per sempre. Eppure ci sono un tempo e un modo per ricominciare a essere uomo, padre e non più un'ombra o un lamento. Ce lo racconta la penna di Claudel, che scava impietosa fino in fondo all'anima del suo personaggio per poi seguire con delicatezza l'insorgere di un nuovo sentimento e di una rinnovata speranza.
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Ponte alle Grazie, 28/11/2013
Abstract: "Chiedo perdono a tutti coloro che si sentono traditi... Questa storia è sì la mia, però non la vera realtà ma piuttosto la mia realtà, la mia maniera di sopravvivere..." Queste le parole della confessione di Misha Defonseca alla fine del mese di febbraio 2008. L'antefatto: oltre dieci anni fa Misha ha conquistato la fama con un libro autobiografico in cui raccontava di come dal 1941 al 1945 aveva attraversato l'Europa a piedi, dal Belgio all'Ucraina, da sola, alla ricerca dei suoi genitori deportati nei lager nazisti. In questo viaggio, aveva affrontato mille difficoltà, pericoli umani e naturali, aveva più volte camminato al fianco della morte, e a un certo punto era anche stata adottata da una famiglia di lupi, gli unici esseri viventi che si erano occupati di lei, l'avevano scaldata, nutrita, protetta. Il libro è diventato immediatamente un best seller internazionale, tradotto in diciotto paesi: milioni di lettori si sono commossi leggendo la storia sconvolgente di questa bambina alla disperata ricerca della sua mamma. Nel momento in cui il successo del libro è stato consacrato anche da un film, l'autrice ha ammesso di avere inventato questa "favola drammatica" per salvarsi da una realtà dolorosa, quella della guerra, dalle accuse fatte a suo padre – nella Resistenza belga – di aver parlato sotto tortura. E questa favola col tempo si è impadronita di lei, fino a confondersi con i suoi ricordi, con la verità storica. Raccontare storie cura le ferite dell'anima, tiene lontani gli incubi, aiuta a sopravvivere. Noi questo libro lo abbiamo pubblicato nel 1998 per la prima volta credendo nel suo valore di testimonianza, e lo abbiamo ripubblicato nel 2008 in una nuova versione perché abbiamo creduto a tutti i lettori che lo hanno amato nel corso degli anni, si sono emozionati e hanno partecipato al dolore di questa bambina: abbiamo pensato, e pensiamo tuttora, che questa storia, benché frutto di fantasia, valga ancora la pena di essere letta.
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Guanda, 28/11/2013
Abstract: "Se ci fossero code organizzate per ordine di merito, l'autore russo Vladimir Sorokin andrebbe di diritto al primo posto." The Guardian Pubblicato per la prima volta alla fine degli anni Ottanta dopo essere circolato clandestinamente fra gli intellettuali, il romanzo di Vladimir Sorokin descrive una situazione tipica delle città sovietiche, ovvero la coda che si formava endemicamente di fronte ai negozi, espressione di un tratto patologico di quella società. Ambientata a Mosca, la vicenda si snoda ininterrotta tra i rappresentanti di un'umanità in costante attesa, cogliendo in quel momento una valenza simbolica e dilatandolo a una più generale condizione esistenziale. Spettatore indifferente, Sorokin utilizza il linguaggio della cultura di massa e immerge il lettore in una realtà assurda, a tratti grottesca. La forza della Coda sta nel fatto che non immagina ma descrive, senza però essere calco meccanico del reale: un libro simbolo di una stagione storica, che scolpisce e rimodella il vissuto quotidiano e impone Sorokin come uno dei più originali narratori della sua generazione.
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Casa Editrice Nord, 28/11/2013
Abstract: In un mondo dominato dal Nuovo Ordine, il regime autoritario che ha abrogato le leggi democratiche e proibito qualsiasi forma di libertà, due ragazzi lottano per la propria sopravvivenza e per la salvezza dell'umanità intera... L'arena è gremita di spettatori in trepidante attesa. Sono stati tutti convocati per assistere a un evento eccezionale: l'esecuzione di Wisty Allgood, condannata a morte per stregoneria. Anche suo fratello Whit, mimetizzato tra la folla, osserva impotente la scena, con gli occhi velati di lacrime. Ma ecco che, in lontananza, scorge una lingua di fuoco innalzarsi verso il cielo. Un segno inconfondibile: è la magia di Wisty. Allora non è lei la ragazza che sta salendo sul patibolo! Col cuore gonfio di speranza, Whit lascia quel luogo di morte e corre a riabbracciare la sorella. Finalmente insieme, i due scappano dalla Città del Progresso e trovano rifugio nel quartier generale della Resistenza, dove un gruppo di giovani combatte per rovesciare il Nuovo Ordine e riconquistare la libertà. Tuttavia Whit e Wisty non possono certo dirsi al sicuro: l'Unico tra gli Unici ha scoperto di aver giustiziato la strega sbagliata e ha sguinzagliato decine di agenti alla ricerca di Wisty Allgood. Perché lei è la ragazza col Dono, la sola che potrebbe spezzare le catene del Nuovo Ordine... Dopo Witch & Wizard: Il Nuovo Ordine, il secondo capitolo della straordinaria saga firmata da James Patterson, l'autore più venduto al mondo.