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Meno di niente (Parte 2)
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Zizek, Slavoj

Meno di niente (Parte 2)

Ponte alle Grazie, 23/10/2014

Abstract: Platone, Hitchcock, l'Essere e il Nulla, Fichte, la fisica quantistica, la realtà delle finzioni, il Nirvana, Marx, Freud, la plebe, la follia, il sesso... e soprattutto Hegel e Lacan, anzi, più precisamente, la riscrittura lacaniana della dialettica di Hegel. Meno di niente, l'ultima fatica filosofica di Slavoj Žižek, è un libro sterminato, che sembra voler parlare di "tutto quanto si trova sotto il cielo". Ma è anche un'opera destinata a far ricredere quanti considerano Hegel come il filosofo del "Sapere assoluto" che fagocita ogni cosa e la filosofia post-hegeliana (che spesso è filosofia anti hegeliana) come ciò che pone rimedio a questa follia idealista. Perché la nostra situazione è identica a quella con cui doveva fare i conti Hegel e, forse, l'unico modo che abbiamo oggi di prevenire la catastrofe, di fermare l'accelerazione capitalistica, animata da un'implacabile pulsione di morte, è ripetere Hegel. Tuttavia, che cosa accadrebbe se per questa via approdassimo a una semplice, quanto sconvolgente, conclusione? "Se c'è qualcosa anziché il nulla, ciò non avviene perché la realtà ecceda il mero nulla, ma perché la realtà è meno di niente".

Mr. Selfridge. Shopping e seduzione
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Woodhead, Lindy

Mr. Selfridge. Shopping e seduzione

VALLARDI, 23/10/2014

Abstract: A Londra esisteva già Harrods, che aveva tra i suoi clienti affezionati Oscar Wilde. I profeti di sventura erano disposti a scommettere sull'insuccesso della fiammante cattedrale del commercio. Ma Selfridge aveva la strategia vincente: rendere lo shopping eccitante come il sesso. La sua vita, sullo sfondo del jet set angloamericano, è stata segnata dall'ambizione, dal glamour e dall'amore smodato per il lusso e il gioco d'azzardo. Lindy Woodhead la ricostruisce con lo stile frizzante e appassionato di un grande romanzo. Nella seconda metà dell'Ottocento da Parigi a New York, i grandi magazzini – i "Paradisi delle signore", come li chiamava Emile Zola – cambiarono per sempre il volto del commercio. Ma nessuno meglio di Harry Gordon Selfridge comprese che lo shopping non ha solo a che fare con la qualità o la bellezza dei prodotti: cercando di prevedere le necessità e di soddisfare il bisogno di stile e svago delle sue clienti, Selfridge riuscì a fare di esso un'esperienza completa, divertente, seducente, e intossicante. Partito come magazziniere, Selfridge divenne l'uomo più importante dei grandi magazzini Marshall Field di Chicago, facendone una Mecca per le appassionate degli acquisti. A cinquant'anni tagliò ogni legame con l'America, e a Londra riuscì a trasformare le sue visioni in una realtà che dura tuttora, contribuendo a fare di Oxford Street una delle vie dello shopping più celebri del mondo. "Un libro pieno di energia e magnificamente dettagliato." Spectator Business "Una trascinante biografia che è anche un ritratto coinvolgente della società del tempo." Independent on Sunday

Il libro dei ricordi perduti
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Walters, Louise

Il libro dei ricordi perduti

Corbaccio, 23/10/2014

Abstract: "Un esordio affascinante, avvincente, scritto con maestria."THE TIMESRoberta lavora in una libreria e colleziona le lettere e le cartoline che trova nei libri di seconda mano. Un giorno suo padre le porta una valigia con libri e documenti che erano appartenuti a sua madre. Nascosta tra le pagine di un volume, Roberta trova una lettera del nonno che non aveva mai conosciuto. Una lettera sorprendente, perché datata dopo la presunta morte del nonno in guerra. Dorothy è la moglie infelice di Albert, che è al fronte. Durante un bombardamento, un aereo precipita nei campi dietro casa: Dorothy conosce così il comandante Jan Pietrykowski, e d'improvviso la sua vita sembra a una svolta: forse anche lei si merita di trovare la felicità. Ma il destino ha deciso diversamente per entrambi e, suo malgrado, Dorothy sarà costretta a custodire un segreto così terribile che la sua eco risuonerà ancora nella vita della nipote tanti anni dopo.

Guarigione
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De Majo, Cristiano

Guarigione

Ponte alle Grazie, 23/10/2014

Abstract: "COMMOVENTE, STRUGGENTE, POTENTISSIMO". ROBERTO SAVIANO La scoperta della paternità, i primi anni di vita di due gemelli, il marchio incerto di una malattia genetica che potrebbe svilupparsi in una forma grave o leggera, o anche scomparire lasciando solo poche tracce sulla pelle, e poi Napoli e l'Italia, le ambizioni artistiche e i bisogni economici borghesi, la storia di una coppia e di una generazione. In questo libro di impronta autobiografica e di grande forza narrativa, i fatti quotidiani, sia ordinari che straordinari, diventano l'occasione per riesaminare la vita nel suo complesso: di fronte alla malattia, nel passaggio dalla condizione di figlio a quella di padre, ogni valore viene riconsiderato, il passato e il futuro assumono nuovi significati, la speranza della guarigione (le diverse guarigioni di questo libro) acquisisce un nuovo senso. Dolore e felicità; paura e aspettative; amore e responsabilità; destino e caso: con un rigore a tratti quasi spietato, il neo padre, partendo dalla propria esperienza, incrociando le vite degli altri e analizzando libri, opere d'arte e persino guide turistiche e teorie ufologiche, affronta temi universali con uno stile misurato, capace di sincerità intransigente e di improvvisi, quasi inaspettati, momenti di profonda dolcezza. Lontano da ogni presa di posizione definitiva e con uno sguardo aperto a ogni sfumatura della realtà, Guarigione è un libro capace di sorprendere, di far riflettere, di colpire per la sua profonda umanità.

Felice se lo vuoi. Scopri la tua forza emotiva
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Santandreu, Rafael

Felice se lo vuoi. Scopri la tua forza emotiva

Vallardi, 23/10/2014

Abstract: 1° IN CLASSIFICA IN SPAGNA, UN MILIONE DI COPIE VENDUTE. RAFAEL SANTANDREU È IL NUOVO PUNTO DI RIFERIMENTO DEL SELF HELP INTERNAZIONALE, lo psicologo che ha insegnato la felicità a milioni di lettori. Grande critico di alcuni successi del recente passato – uno su tutti The Secret di Rhonda Byrne –, ha reinventato la psicologia per il grande pubblico imponendo i concetti di terribilite e necessitite. In questo libro Rafael ci insegna ad affrontarle e ci offre gli strumenti necessari per raggiungere la serenità. Santandreu ha un linguaggio amabile e sincero, che arriva dritto al cuore. Il suo punto di forza? Racconta storie coinvolgenti ed esemplari, che ci parlano di un determinato problema e del suo superamento: dai complessi d'inferiorità, alla gelosia, dalla rabbia alla paura della morte. Riallacciandosi alle regole di base della psicologia cognitiva, Rafael pone al centro di Felice se lo vuoi la necessità di un cambiamento di mentalità, da perseguire con metodo per smontare i dannosi meccanismi irrazionali. L'idea di fondo è semplice e folgorante: per essere felici basta poco, occorre godere di ciò che si ha, evitando di crearsi falsi bisogni; l'importante è capire come si fa, e l'autore lo spiega passo per passo. "La terribilite è la malattia mentale più diffusa di questo secolo: è la credenza che tutto ciò che ci accade di brutto sia assolutamente terribile e impossibile da sopportare. E la necessitite è la seconda malattia mentale più comune nella nostra società: consiste nel credere che abbiamo molte necessità da soddisfare per poter essere minimamente felici." affari italiani "Fra i tantissimi i manuali di psicologia spicca il libro di Santandreu che ha avuto un grandissimo successo." Wired

Lasciami contare le stelle
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Grazi, Elvia

Lasciami contare le stelle

TEA, 23/10/2014

Abstract: Sono passati due anni da quando suo marito l'ha lasciata per un'altra e ancora Bianca ne soffre. Poi incontra Walter e se ne innamora. Ovvero: di male in peggio, perché Walter è esattamente il tipo che qualsiasi donna con un minimo di cervello fuggirebbe come la peste. Vive in barca, è allergico ai legami e in fila per due non si faceva mettere neppure all'asilo. Bianca invece lo vorrebbe tutto per sé, sogna di fare nido. Lei è un avvocato d'affari di grido, ha studiato in collegio, con la divisa, e ha lavorato duro per arrivare in alto, ma solo accanto a lui si sente libera, viva, come mai le era accaduto. È pronta a lasciare ogni cosa per l'illusione di un amore? A mettere in gioco tutta se stessa e la sua vita per un'intuizione del cuore? "Ho raccolto questa storia perché valeva la pena darle voce", dice l'autrice. "È il racconto di una vita reale. Veri sono i nomi dei due protagonisti e della loro barca. Ognuno di noi, ne sono sicura, ci può trovare qualcosa di personale. Sta in questo la grandezza delle storie d'amore. Ed è il motivo per cui non smettiamo di leggerle e di raccontarle."

La più malvagia del reame. Ever After High
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Hale, Shannon

La più malvagia del reame. Ever After High

Nord-Sud Edizioni, 23/10/2014

Abstract: IL MONDO MAGICO DI EVER AFTER HIGH. È il mattino seguente il Giorno della promessa, il giorno in cui gli studenti della Ever After High giurano solennemente di seguire le orme dei loro genitori fiabeschi, e tutti sono piuttosto agitati! Raven Queen, figlia della regina cattiva, ha messo a rischio il destino di tutti. Per Apple Withe, figlia di Biancaneve, la scelta di Raven può significare il non ricevere la mela avvelenata o un regno da governare. dalla parte di Apple stanno i Reali, che seguono le regole e amano le loro favole. I Ribelli, solidali con Raven, vogliono liberarsi da un destino prestabilito e scrivere la loro storia. ma quando caos e rivalità mettono nei guai Madeline Hatter, e minacciano di cancellare il loro Lieto Fine, Raven e Apple devono riunire Reali e Ribelli. Prima che sia troppo tardi.

La sindone del diavolo
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Leoni, Giulio

La sindone del diavolo

Casa Editrice Nord, 23/10/2014

Abstract: "Una goduria narrativa, originale e vibrante."The Independent"Quando si tratta di trovare un protagonista indimenticabile, è davvero difficile battere l'italiano Giulio Leoni e il suo Dante Alighieri."The Times"Un giallo storico sbalorditivo ed emozionante."Glenn Cooper"Giulio Leoni è riuscito a costruire un intreccio da cui è difficile staccarsi e a creare intorno alla figura di Dante un mondo perfetto."Niccolò AmmanitiVenezia, estate 1313. Nel corso del suo lungo esilio, Dante Alighieri non ha mai visto un luogo simile. È come se quella città sospesa sull'acqua fosse in perenne movimento e si divertisse a disorientare chi vi si avventuri senza guida. Il poeta però non ha scelta: deve affrontare quella labirintica selva di calli e canali per rintracciare uno speziale saraceno, Nazeeh Al Bashra, che si nasconde nei tenebrosi recessi della città. Un uomo accompagnato da una fama sinistra, ma che forse è l'unico in grado di curare Arrigo VII. Dante ha ancora negli occhi il viso sofferente dell'imperatore, sul quale un male antico ha scritto l'esito fatale del suo destino. Un destino legato a filo doppio a quello del poeta, che con la morte del suo protettore perderebbe anche l'ultima speranza di rientrare da trionfatore nell'amata Firenze. Eppure, fin dall'inizio, la missione presenta risvolti inquietanti. Chi sono gli oscuri personaggi che lo avvicinano e che sembrano sapere tutto dell'opera che sta ancora scrivendo, il suo viaggio negli inferi? E perché si ostinano a ripetere di aver visto il Diavolo aggirarsi per Venezia e di conoscerne le reali fattezze? Dapprima incredulo, Dante viene assalito dai dubbi quando l'uomo cui era stato indirizzato per avere notizie del saraceno viene ucciso, in un modo così atroce che solo un demone avrebbe potuto escogitare. Forse davvero la Serenissima è il palcoscenico di una macchinazione diabolica. Forse davvero il Diavolo ha deciso di sfidare le leggi del cielo e di rivelare all'umanità il proprio volto...

L'economia è una menzogna
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Latouche, Serge

L'economia è una menzogna

Bollati Boringhieri, 23/10/2014

Abstract: I saperi che si ammantano di scientificità nascondono talora un cuore di fede, l'adesione ottenebrante a un credo. Serge Latouche l'ha scoperto quando era un giovane economista allevato alle dottrine sviluppiste e da allora non ha smesso di sfatare la religione secolare che si annida nella scienza economica. In queste tre conversazioni – con Thierry Paquot, Daniele Pepino e Didier Harpagès – Latouche per la prima volta racconta ampiamente di sé, di come sia diventato "ateo" e abbia concepito l'idea sociale della decrescita: le erranze della vita e del pensiero, tra Francia, Africa e Oriente, il terzomondismo, i compagni di strada, la svolta verso un'ecologia politica, la determinazione a opporsi dal basso all'incultura dell'iperproduzione e dell'iperconsumo, il conio di espressioni ormai adottate da ampi movimenti, come "decrescita serena" e "abbondanza frugale". Se i dogmi tossici dello sviluppo a ogni costo hanno spalancato l'abisso di una crisi senza fine, l'alternativa radicale secondo Latouche è uscire dall'economia, nelle pratiche e nell'immaginario. Il solo modo, per lui e per tutti gli obiettori di crescita, di recuperare una prosperità non mercantile ma relazionale.

La figlia del fuorilegge
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Venegas, Maria

La figlia del fuorilegge

Bollati Boringhieri, 23/10/2014

Abstract: Chicago, Illinois, primi anni Novanta. Per la famiglia Jose non esiste più: ha ucciso il fratello della moglie, e nessuno vuole avere contatti con lui. La figlia Maria, adolescente, gli scrive una lettera dicendo di desiderare la sua morte. Poi, incoraggiata dagli insegnanti, decide che non farà la vita delle sorelle e della madre e parte per l'università con una borsa di studio, e poi per New York. New York, fine anni Novanta: Maria riceve una telefonata dalla sorella, che le dice che Jose è caduto in un'imboscata. Maria domanda con freddezza, "È morto?" come se la risposta non le interessasse. La telefonata la riporta al giorno del 1987 da cui prende l'avvio la sua storia. Una notte la piccola Maria sente degli spari in strada. Il padre ha attaccato briga per una birra, dicono i giornali, e, ricercato dalla polizia, fugge in Messico, abbandonando moglie e sette figli. La realtà è diversa, e dal ritratto che Maria fa del padre esce un uomo pieno di rabbia, pronto a incendiarsi per ragioni futili, ma anche per solide vicende di vendetta e delinquenza. La vita di studentessa a New York, e la relazione con Martin, cambiano radicalmente Maria, e l'odio confuso che nutre per il padre si traduce in curiosità e ansia di sapere quali siano le radici di una rabbia e una violenza così ostinate: quelle paterne, ma anche quelle che in lei si sono faticosamente trasformate in tenacia e testardaggine. E parte per il Messico per confrontarsi con il padre in carne e ossa. Il Messico che racconta Maria è quello che Jose ha portato con sé negli Stati Uniti, quello che ha fatto rivivere a Chicago terrorizzando la figlia, quello che l'autrice scopre andando anni dopo alla ricerca del padre: un paese dove la violenza ha radici antiche e solidissime, piantate in un terreno capace di nutrirle per secoli e di ramificarsi in infinite propaggini dentro il cuore stesso della famiglia. Non solo quella di Jose e Maria, naturalmente. Dal film Traffic alla serie TV The Bridge ai reportage sulle migliaia di donne assassinate al confine con gli USA, il Messico viene di solito rappresentato come un Far West dove la legge è impotente contro la politica corrotta. Maria invece ce lo racconta, dalla sparatoria nelle strade di Chicago fino alla morte violenta del padre, indagando senza tregua sulle ragioni di tutto questo, senza lasciarsi affascinare da facili spiegazioni e, alla fine, senza giudicare, in un libro che lontano da ogni sentimentalismo racconta la volontà di provare a capire gli incomprensibili gesti di chi è parte della nostra vita.

Per una sinistra reazionaria
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Arpaia, Bruno

Per una sinistra reazionaria

Guanda, 23/10/2014

Abstract: È possibile essere di sinistra e insieme reazionari? Si può, come pensava Pasolini, fare un uso rivoluzionario della tradizione? Bruno Arpaia crede di sì e in questo libro, una provocazione, un pamphlet, o forse solo una messa a fuoco necessaria, argomenta il perché. Parte dai fatti della cronaca politica per ricavarne una via di rinnovamento per la sinistra, l'indicazione di una svolta che sia culturale ancora prima che politica. Ma soprattutto si interroga, chiamando in causa i più diversi interlocutori, sui temi più rischiosi e complessi, dalla democrazia alla comunità, dall'individualismo ai diritti. "Far finta di esser sani" come cantava Giorgio Gaber, non salva dalla malattia. Servono diagnosi precise e approfondite, che permettano di affacciarsi sul futuro senza dimenticare il passato.

L'anno del dragone
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Kanger, Thomas

L'anno del dragone

Ponte alle Grazie, 23/10/2014

Abstract: Nella cittadina di Västerås, viene misteriosamente ucciso un guardiano nel parcheggio dell'IKEA. Condotte da Elina Wiik, le indagini portano a un enigmatico incidente di caccia avvenuto a Östersund nella regione dello Jämtland. Frattanto, dall'altra parte del mondo, un'importante multinazionale che fabbrica armi ingaggia un ex poliziotto con un presente da alcolizzato, Espen Krogh, per ritrovare il proprio avvocato, Auster Fogg, che ha fatto perdere le tracce in Vietnam. Quando Krogh arriva ad Hanoi, però, Fogg viene ucciso e l'ex poliziotto si ritrova accusato di omicidio. In quale intrigo internazionale è finito il vecchio Krogh? Quali pericolosi segreti custodiva Fogg, tanto da renderne necessaria l'eliminazione? E soprattutto, che legame c'è tra questo e gli omicidi in Svezia? Con L'anno del dragone, Thomas Kanger ci regala un thriller internazionale, sempre giocato sul filo dell'alta tensione che, tra vari colpi di scena, trascina il lettore da uno scenario storico e culturale all'altro.

L'Universo matematico
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Tegmark, Max

L'Universo matematico

Bollati Boringhieri, 23/10/2014

Abstract: ""L'Universo matematico affronta una delle questioni più profonde che stanno al confine tra fisica e filosofia: perché la matematica è così incredibilmente efficace nel descrivere il mondo?". "Brian Greene, autore di L'universo elegante""Audace, radicale, innovativo. Una lettura obbligata per chiunque sia interessato al nostro universo". "Michio Kaku, autore di Fisica del futuro"Audace, radicale, innovativo. Una lettura obbligata per chiunque sia interessato al nostro universo. "Michio Kaku, autore di Fisica del futuro"L'Universo matematico affronta una delle questioni più profonde che stanno al confine tra fisica e filosofia: perché la matematica è così incredibilmente efficace nel descrivere il mondo?"Brian Greene, autore di L'universo eleganteAffascinante dalla prima all'ultima pagina, L'universo matematico è uno di quei rari esempi di libri divulgativi singolarmente chiari, che contengono una novità rivoluzionaria e originale. Un libro che potrebbe cambiare il destino di una disciplina, ma che interessa quasi tutti i campi del sapere, dalla matematica, alla cosmologia, alla filosofia. Tutto ha inizio con Galileo, secondo il quale "l'universo è scritto in lingua matematica". Una rivoluzione. Tre secoli dopo, nel 1960, il premio Nobel Eugene Wigner fa un ulteriore passo avanti, interrogandosi sull'"irragionevole efficacia della matematica": se la matematica è lo studio formale di concetti puramente astratti, indipendenti dal pensiero umano, com'è possibile che sia tanto accurata – addirittura perfetta – nel descrivere il mondo reale, che è fatto di oggetti materiali? È qui che entrano in scena Max Tegmark e questo incredibile libro. Se l'ipotesi di una realtà esterna a noi è vera, allora la "teoria del tutto" – la descrizione completa della realtà – deve essere indipendente dal nostro pensiero (visto che noi della realtà facciamo parte), e l'unica cosa completamente svincolata dal pensiero umano è, appunto, la matematica. Dunque, per Tegmark il mondo reale coincide con la matematica, non è solo descritto dalla matematica, ma è matematica. Con questa idea travolgente, discussa da tempo tra gli specialisti e ora finalmente fissata sulle pagine di questo libro per tutti, Max Tegmark ci conduce attraverso il passato, il presente e il futuro, dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo. Attraverso la fisica, l'astronomia e la matematica ci introduce con una prosa lucida e originale alla sua teoria del "multiverso definitivo". Se ha ragione, da qualche parte, in un altro universo, deve esistere per forza un doppione di noi, in tutto identico a noi, ma che non ha fatto quel terribile sbaglio in gioventù. Questo libro era atteso da anni. Ora lo abbiamo, e il suo contenuto esplosivo non potrà più essere ignorato.

La felicità delle piccole cose
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Vermalle, Caroline

La felicità delle piccole cose

Feltrinelli Editore, 08/10/2014

Abstract: Parigi. La neve cade dolcemente sulla città, ammantando di bianco la Tour Eiffel, Notre-Dame e il Panthéon, come in una cartolina. Un uomo passeggia lungo la Senna diretto verso casa, un elegante palazzo sull'Île Saint-Louis. È Frédéric Solis, avvocato di successo con la passione per i quadri impressionisti. Affascinante, ricco e talentuoso, Frédéric sembra avere tutto quello che si può desiderare dalla vita. Gli manca una famiglia, ma dopo essere stato abbandonato dal padre molti anni prima, ha preferito circondarsi di oggetti lussuosi e belle donne piuttosto che mettere ancora in gioco il suo cuore ferito. Fino a quando, un giorno, scopre di aver ricevuto una strana eredità, che consiste in una manciata di misteriosi biglietti e in un disegno che ha tutta l'aria di essere una mappa. Cosa nasconderanno quegli indizi? Convinto di essere sulle tracce di un quadro dimenticato di Monet, Frédéric decide di tentare di decifrare la mappa. Grazie all'aiuto della giovane e stralunata assistente Pétronille, inizia così un viaggio lungo i paesaggi innevati del Nord della Francia, tra i luoghi prediletti dai suoi amati impressionisti: Éragny, Vétheuil, il giardino di Monet, con una tappa d'obbligo al Musée d'Orsay. Di incontro in incontro, di sorpresa in sorpresa, torneranno a galla ricordi che Frédéric credeva di aver dimenticato, e un tesoro ben più prezioso di qualsiasi ricchezza.

Ritorni di fiamma
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Isnenghi, Mario

Ritorni di fiamma

Feltrinelli Editore, 23/09/2016

Abstract: "L'attivo e il passivo di una storia collettiva – tanto più se drammatica e divisiva – si misurano anche così, da come si vivono le sconfitte da parte dei vinti, e le vittorie da parte dei vincitori."Da Mazzini a Mussolini, da Garibaldi a D'Annunzio, dai partigiani della Resistenza rossa e dell'"occasione perduta" ai neofascisti e ai brigatisti, i ritorni di fiamma sono una cifra di lungo periodo della storia d'Italia. Nel fare l'Italia e nella dialettica tra Stato e Nazione, a ogni svolta epocale – dall'Italia liberale a quella fascista, a quella repubblicana – si sono riproposti fronti alternativi inconciliabili, con i corrispondenti miti e politiche della memoria. Dall'eterna contrapposizione tra guelfi e ghibellini a quella tra repubblicani e monarchici, neutralisti e interventisti, fascisti e antifascisti, terroristi e vittime del terrorismo. Si fa l'Unità, ma Garibaldi è un vincitore-vinto; si vince la Grande guerra, ma è una "vittoria mutilata"; il fascismo prende il potere, ma tradisce la rivoluzione; la repubblica nasce dalla Resistenza, ma al governo va la Democrazia cristiana. La nostra storia è piena di svolte deludenti per tanti, alcuni dei quali reagiscono spezzando la propria vita in due, un prima e un poi, e saranno gli "ex"; altri rivolgendo invece lo sguardo indietro, in una lunga serie di ritorni di fiamma. Le rispettive identificazioni hanno dato luogo a narrazioni individuali e racconti collettivi, in forma principalmente di finzione teatrale e memorialistica, con una rilettura a posteriori della propria rotta esistenziale. Le soggettività che si negano al fluire del tempo – intrecci di nati troppo tardi/nati troppo presto – hanno messo in scena così le loro recite, sul palco e nella vita, reinterpretando sé e la propria storia in un contesto però mutato. Sono state le riproposizioni di conflitti non sanati a favorire in molti la restaurazione di un'identità ormai appartenente al passato, quella di un'altra generazione o della propria giovinezza, rispolverando il "come eravamo", che sottende un "come saremmo potuti diventare" se le cose fossero andate in un altro modo. È la testimonianza, fra il tragico e il farsesco, di itinerari, individuali e collettivi, inceppati, ma anche un passaggio di testimone identitario, che non si risolve, tra generazioni.

La scuola e l'arte di ascoltare. Gli ingredienti delle scuole felici
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Sclavi, Marianella - Giornelli, Gabriella

La scuola e l'arte di ascoltare. Gli ingredienti delle scuole felici

Feltrinelli Editore, 03/09/2014

Abstract: "È come fare la piadina", sostengono le autrici di questo volume: "Senza farina, niente piadina, senza quest'arte, la scuola è su Marte!".Ascolto attivo, mediazione creativa, un tocco di umorismo: ecco gli ingredienti che oggigiorno permettono a ragazzi e insegnanti di comunicare fra loro in modo non superficiale e soporifero, di trasformare gli attriti e le difficoltà in occasioni di crescita e di conoscenza e di mettere in atto leadership che promuovono l'intelligenza collettiva. Sono questi gli ingredienti presenti e necessari in ogni scuola ad alto tasso di apprendimento. Le due autrici, con generosità, sapienza e allegria, restituiscono a piene mani in questo libro un insieme di strumenti messo a punto nel corso di una lunga esperienza professionale nel mondo della scuola e in quello extrascolastico. Una vera e propria arte, che va acquisita e praticata, poiché mediare le differenze e risolvere i conflitti e le tensioni che nascono tra i ragazzi e tra loro e gli educatori è una condizione essenziale e preliminare a qualsiasi discorso didattico, ed estremamente utile per la società e nella formazione delle future classi dirigenti.

Rime del fare e non fare. Ediz. illustrata
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Tognolini, Bruno - Ferri, Giuliano

Rime del fare e non fare. Ediz. illustrata

Gallucci, 22/10/2014

Abstract: Le filastrocche sono giocattoli del mondo. Son le sue forme riprodotte in piccolo, a misura delle mani dei bambini, ma ben fatte, perché i bambini prendendole in mano ne siano contenti. Questa inedita raccolta parla delle cose da fare col corpo: cominciare il giorno, pulire le scarpe, correre; e delle cose da sentire in cuore: curiosità, paura, prepotenza. Macchinine e bamboline di parole per maneggiare atti e sentimenti.

Giuda
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Oz, Amos

Giuda

Feltrinelli Editore, 22/10/2014

Abstract: "Questa è una storia che si svolge nell'inverno tra la fine del 1959 e l'inizio del 1960. Questa storia contiene un errore e della passione, un amore deluso e una questione di ordine religioso che qui rimane irrisolta. Non pochi edifici portavano ancora ben riconoscibili i segni della guerra che dieci anni prima aveva diviso la città. In sottofondo vi capiterà di udire la melodia lontana di una fisarmonica o le struggenti note di un'ocarina, sul far della sera, dietro un'imposta chiusa."

Ballerine a tutti i costi. Ely + Bea
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Barrows, Annie - Blackall, Sophie - Blackall, Sophie

Ballerine a tutti i costi. Ely + Bea

Gallucci, 22/10/2014

Abstract: Ops! Ely e Bea hanno commesso un terribile errore. Pensavano di andare a scuola di danza per saltare, scalciare e indossare bellissimi costumi. Invece si ritrovano a fare i calamari gentili nel saggio di fine corso. Per di più davanti a un mucchio di gente… Per scamparla, progettano una fuga durante la gita scolastica all'acquario. Sarà un altro terribile errore? Forse. Ma di certo è un'altra delle loro grandi avventure.

I gemelli Templeton danno spettacolo
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Weiner, Ellis - Holmes, Jeremy

I gemelli Templeton danno spettacolo

Gallucci, 24/10/2014

Abstract: Ecco di nuovo i gemelli Templeton! E questa volta danno spettacolo. Il secondo episodio della serie per ragazzi intelligenti e scaltri (come i gemelli) a cui piacciono i romanzi di avventura (e a chi non piacciono?) Metti che JOHN sia un tipo pragmatico e suoni la batteria, mentre ABIGAIL sia più una teorica, appassionata di cruciverba con definizioni a crittogramma. Diamogli un padre brillante inventore, anche se un po' stralunato. Prendi un'altra coppia di gemelli – adulti, stavolta – i malvagi Dan D. Dann e Don D. Dann e metti che il professor Templeton sia stato assunto dalla TAPAS (TEATRAL ACCADEMIA DI PALCOSCENICO E ALTRE SCIENZE) per inventare un marchingegno geniale… ecco però che i perfidi FRATELLI DANN non hanno perso il vizio e cercano di impadronirsene.Abigail e John devono dunque fare appello a tutta la propria intelligenza e al proprio coraggio per sventare i loro piani.Ci riusciranno? Dovrai leggerti tutto il libro per scoprirlo. QUESTO SECONDO EPISODIO È DIVERTENTE QUANTO IL PRIMO? Puoi scommetterci! È due volte più divertente… dato che è il secondo!