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Hoepli Test. Chimica. Manuale di teoria ed esercizi
Hoepli, 25/05/2018
Abstract: Un Manuale di Teoria ed Esercizi adatto per studiare tutti gli argomenti di chimica richiesti nei test di ammissione universitari. Suddiviso in 11 capitoli ben organizzati, affronta tutti gli argomenti con una struttura che prevede la trattazione teorica completa di esempi seguita da una pagina di esercizi, dai più semplici ai più difficili da risolvere. In fondo al volume, una serie di esercizi supplementari per facilitare il ripasso e aiutare a fissare bene i concetti. Tutti gli esercizi presenti nel volume sono sempre risolti e commentati, così da verificare immediatamente il proprio livello di preparazione e confrontare il metodo di risoluzione di ogni quesito.
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Hoepli Test. Fisica. Manuale di teoria ed esercizi
Hoepli, 25/05/2018
Abstract: Un Manuale di Teoria ed Esercizi adatto per studiare tutti gli argomenti di fisica richiesti nei test di ammissione universitari e per ripassare in vista dell'esame di maturità. Organizzato in 10 capitoli, affronta oltre 60 argomenti con una struttura in cui la trattazione teorica completa di esempi è immediatamente seguita da esercizi, dai più semplici ai più difficili da risolvere. In fondo al volume, una serie di esercizi supplementari per facilitare il ripasso e aiutare a fissare bene i concetti. Tutti gli esercizi presenti nel volume sono sempre risolti e commentati, così da verificare immediatamente il proprio livello di preparazione e confrontare il metodo di risoluzione di ogni quesito.
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Hoepli, 25/05/2018
Abstract: Un Manuale di Teoria ed Esercizi adatto per studiare o ripassare le principali materie del sapere che si trovano nei test di ammissione o nelle prove concorsuali. Ciascuna materia trattata è seguita da una serie di esercizi mirati utili per esercitarsi e mettere alla prova quanto appena studiato. Completano ogni sezione le risposte commentate di tutti gli esercizi proposti, così da verificare il proprio risultato e conoscere il metodo di risoluzione. A fine volume, una serie di esercizi supplementari, risolti e commentati, su tutti gli argomenti trattati facilitano il ripasso e aiutano a fissare bene i concetti e colmare così ogni lacuna.
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Il secondo libro dell'inquietudine
Feltrinelli Editore, 23/05/2020
Abstract: Il Livro do Desassossego è costituito soprattutto da una disordinata collezione di frammenti nutriti dalla linfa dell'inquietudine esistenziale, dello spleen, del perturbante. L'opera originale è di fatto uno zibaldone, un diario mai licenziato dall'autore come opera chiusa e compiuta. Pieno di fascino e misteriosa maestà, il "diario" di Bernardo Soares si è presentato da subito come una fluviale meditazione. Nel 1986, María José de Lancastre e Antonio Tabucchi tradussero e curarono per Feltrinelli la prima edizione italiana, proponendo una scelta ragionata di lacerti da poco definitivamente attribuiti a Bernardo Soares, tentando una prima compilazione in forma di libro. Il secondo libro dell'inquietudine, a cura di Roberto Francavilla, completa il lavoro di Antonio Tabucchi e María José de Lancastre e gli rende omaggio (e proprio perciò contiene nel titolo l'arbitrio dell'aggettivo secondo).
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Hoepli Test. Logica. Manuale di teoria ed esercizi
Hoepli, 25/05/2018
Abstract: Un Manuale di Teoria ed Esercizi adatto per analizzare tutte le tipologie di ragionamento logico presenti nei test di ammissione universitari e nei con- corsi pubblici e privati, e al tempo stesso utile per esercitarsi grazie ai molteplici esempi ed esercizi presenti nel volume. Suddiviso in 7 sezioni ben organizzate, affronta oltre 50 tipologie di ragionamento logico con una struttura a doppia pagina: trattazione teorica completa di esempi sulla pagina pari ed esercizi, dai più semplici ai più difficili da risolvere, sulla pagina dispari. In fondo al volume, una serie di esercizi supplementari per facilitare il ripasso e aiutare a fissare bene i concetti. Tutti gli esercizi presenti nel volume sono sempre risolti e commentati, così da verificare immediatamente il proprio livello di preparazione e confrontare il metodo di risoluzione di ogni quesito.
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Hoepli Test. Biologia. Manuale di teoria ed esercizi
Hoepli, 25/05/2018
Abstract: Un Manuale di Teoria ed Esercizi adatto per studiare tutti gli argomenti di biologia richiesti nei test di ammissione universitari. Articolato in 12 grandi aree tematiche, ognuna suddivisa in argomenti specifici affrontati con cura e seguita da una serie di esercizi mirati, dai più semplici ai più complessi da risolvere. In fondo al volume, una serie di esercizi supplementari per facilitare il ripasso e aiutare a fissare bene i concetti. Tutti gli esercizi presenti nel volume sono sempre risolti e commentati, così da verificare immediatamente il proprio livello di preparazione e confrontare il metodo di risoluzione di ogni quesito
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Chiarelettere, 14/06/2018
Abstract: "Violetta Bellocchio è un mistero, eppure non c'è nulla di artificiale nella sua letteratura. Con una frase può divertire e atterrare. La sua prima persona, nell'ipertrofia italiana dell'io, è una delle pochissime a cui credo davvero."Luciano Funetta"Un grande affresco che denuncia le derive del presente con una forma che si situa tra i migliori racconti di Herbert George Wells e le distopie di James G. Ballard: Violetta Bellocchio ha scritto un romanzo formidabile."Satisfiction - Enzo Baranelli""La festa nera" è stata una rinascita totale."TheSubmarine.it - Violetta Bellocchio""La festa nera" ha il sapore del saldo di un debito, del pagamento di un tributo, quello che è giusto pagare per rimanere. Un omaggio, un regalo. Infatti, nonostante la rabbia, non c'è una sola traccia di odio né di cattiveria nel libro. "Hai un gran cuore e sei una donna onesta.""Il Tascabile - Elisa Cuter"Un racconto serrato di un futuro tremendamente reale e vicino, perché quelli siamo noi, quelli potremmo essere noi."Grazia.it - Giulia Caterina Trucano"Fra distopia e non-fiction portate alle estreme conseguenze, Bellocchio con una scrittura nervosa e rivelatrice costruisce un reportage dal futuro, descrivendo un'Italia post-bellica e post-verità in cui fioriscono le sette e in cui un tentativo di racconto documentaristico si rivela un doloroso ritratto delle contraddizioni che già viviamo."Wired - Paolo Armelli"Questo di Violetta Bellocchioè romanzo post-apocalittico un mantra distopico, diasporico, scinde noi, l'atomo in cui ci siamo rinchiusi. Ed è un libro-denuncia sulle nostre ineleganti incompetenze quotidiane. "Il Sole 24 Ore - Mauro Garofalo" Scritta in stato grazia, questa storia non dà tregua, per il ritmo della narrazione, per lo sguardo oscillante tra il disincanto, la sociopatia e l'empatia, per la forza e la fragilità che lo rendono estremo e attualissimo."Libreria Trebisonda Torino"Violetta Bellocchio ha deciso di scrivere un romanzo sulla morte e sulla fine del mondo sapendo che della morte e della fine del mondo non sappiamo nulla. Non è finito il mondo ma la capacità dei protagonisti - e quindi la nostra - di guardarlo e interpretarlo, e così "La festa nera", oltre che un riuscito romanzo di fantascienza/horror, è la riflessione di una scrittrice di talento sui limiti della letteratura; ovvero sulla letteratura, che in fondo altro non è che economia della scarsità di informazioni."Esquire - Stefano Piri"Violetta Bellocchio è brava a squarciare con l'invenzione il velo presente e farci vedere cosa sarà nel futuro."Soulfood - Mario De Santis"È l'aria del tempo, e non è serena per niente, ma questo "reportage dal futuro", "La festa nera", con derive da "Cannibal Holocaust" (1980) di Ruggero Deodato, coordinate svelate dall'autrice stessa, ha una voce nervosa e inconfondibile nell'interrogarsi sulla sete di immagini e violenza che ci plasma e incrina. "La Lettura - Alessandro Beretta"Dei libri di Violetta Bellocchio bisognerebbe recensire prima di tutto il ritmo. È raro che in Italia si trovi una scrittura in grado di innestare l'anima sfidante e beffarda del new journalism (quello che da noi è stato importante già adulterato dalla retorica modello Oriana Fallaci) con lo sguardo orizzontale del l'hardboiled. E invece è chiaro se ti scegli come numi tutelari gente come Joan Didion mescolata a Elmore Leonard, sarà probabile che i tuoi lettori si renderanno conto di avere in mano qualcosa che chiede una capacità di immaginare dei caratteri e delle psiche ancora non visti: una vertigine di imprevedibilità, una moralità vitalissima al di là del bene e del male, molto lontana dell'estetizzazione morale che segna molti dei romanzi di scrittori recenti"Tuttolibri - Christian Raimo""La festa nera" di Violetta Bellocchio ha qualcosa che convince fin da subito ed è ciò che più conta: la scrittura."Il Giornale - Andrea CateriniNessuna vita è bella come sembra, nessuna vita è brutta come sembra: c'è una crepa in ogni singola cosa. Cercala, infilaci due dita e guarda la luce che entra. Segui quella luce fino a quando non senti di aver toccato il fondo."Violetta Bellocchio è un mistero, eppure non c'è nulla di artificiale nella sua letteratura. Con una frase può divertire e atterrare. La sua prima persona, nell'ipertrofia italiana dell'io, è una delle pochissime a cui credo davvero."Luciano FunettaDopo un terribile caso di shaming che li ha quasi distrutti, Misha, Nicola e Ali tornano dietro la macchina da presa per raccontare il mondo in cui sopravvivono. Sono reporter, ma soprattutto sono ragazzi. Nell'Italia del futuro, fare documentari è un lavoro socialmente utile, l'ultimo stadio di un'umanità che ha scelto il tracollo come aspirazione esistenziale.L'unica via di fuga è la Val Trebbia, culla di nuove comunità autarchiche. Seguendo il fiume come una linea d'ombra, i protagonisti incontreranno madri che venerano il dolore, uomini convinti che la donna sia un virus invincibile, hipster eremiti che ripudiano la tecnologia, famiglie integraliste che credono in un'Apocalisse ormai passata di moda, un misterioso guaritore, "il Padre", capace di sanare ogni malattia, a un prezzo.Usando i colori più vividi del genere, Violetta Bellocchio sfiora i temi brucianti del presente illuminando la narrazione con una scrittura espressiva, caustica, mai arresa. Un racconto tragicomico che non ha paura di colpire dove fa più male, mostrando il lato nascosto della violenza, quello che quando le luci rosse delle telecamere si spengono non fa più notizia, la vera festa nera.
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Il segreto del commendator Storace
Tea, 21/06/2018
Abstract: "Renzo Bistolfi dosa perfettamente ironia e "drammaticità", in un equilibrio che fa sorridere anche quando meno te l'aspetti."la Repubblica - GenovaSestri Ponente, ottobre 1957. Quale importante rivelazione dovrà mai fare l'anziano e benestante commendator Lisandro Storace? Da settimane sembra sul punto di morire, ma non si decide mai, e ora ha convocato nel suo ricco palazzo l'arciprete, monsignor Malacalza, il cavalier Damonte, amministratore dei suoi beni, il maresciallo Galanti, e due vicine di casa. Ha fatto arrivare in tutta fretta da New York anche Nicolò, un lontano nipote ignaro di quella parentela. Forse il segreto che sta per essere svelato riguarda la giovane e bellissima moglie del commendatore, che anni prima, in uno dei suoi frequenti attacchi di rabbia, aveva abbandonato precipitosamente il tetto coniugale, senza dare più notizie di sé e lasciando il marito in uno stato di prostrazione. Ma, proprio mentre il commendatore sta per parlare, la sua bocca si chiude per sempre, e forse, per molti, è meglio così. Non per Nicolò Storace, che invece vuole sapere e comincia a fare domande...Così, tra misteriosi vasi che volano da balconi, pericolose scivolate sui binari del tram, lettere anonime e bronchiti persistenti, Nicolò chiede in giro, passeggia tra i vicoli, raccoglie confidenze e sussurri, mettendo insieme i pezzi del variopinto puzzle composto dallo zio e dal complesso di sentimenti, buoni e cattivi, che lo circondava.
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Feltrinelli Editore, 24/05/2018
Abstract: Un romantico viaggio tra Parigi e Venezia. Un piccolo caffè dove tutto è possibile. Perché a volte bisogna sentirsi mancare la terra sotto i piedi per arrivare a toccare il cielo con un dito.Un'incantevole storia d'amore che racconta perché può essere una fortuna far cadere la propria borsa nel Canal Grande, concedere un po' di fiducia a un veneziano scandalosamente bello e accettare di sentirsi letteralmente mancare la terra sotto i piedi. Un viaggio appassionante tra i quais di Parigi e le calli di Venezia, fino a un piccolo caffè dove si celano segreti in attesa di essere svelati e i miracoli sembrano davvero possibili.
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Feltrinelli Editore, 30/05/2020
Abstract: Il coraggio ha questo potere perché non è un'idea, ma un atto. Supera la prova dei fatti. Si mostra. Viene a dirti: ecco, ci sono uomini che non si fermano, non si adeguano, sono tuoi simili. Se vuoi, puoi essere come loro. Gabriele Romagnoli percorre le strade del coraggio a partire dal senso caldo dell'esortazione che spesso abbiamo conosciuto nella vita: il coraggio che, da piccoli, ci sprona a camminare, pedalare, pattinare, quello che ci invita a non avere paura o ad alzare la testa. Romagnoli ci accompagna in questa strada dandoci del tu, ci vuole a fianco, perché tutti si possa riconoscere l'umiltà e la bellezza di un coraggio che fa della vita una vita giusta. Dopo Solo bagaglio a mano, un altro necessario esercizio di filosofia dell'esistenza.
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Le persone ferite sanno ancora volare
Feltrinelli Editore, 23/05/2020
Abstract: "Di ferite psichiche ne ho subite, come pure ne ho inferte ad altri. Conosco l'argomento e, per affrontarlo in modo costruttivo, ho elaborato metodi che hanno aiutato molto prima me e successivamente i miei pazienti." Parola di Rolf Sellin! Se ignoriamo le piccole e grandi sofferenze che la vita ci pone di fronte, esse permangono, di frequente a livello inconscio, continuando ad attivare le dinamiche che ci avvelenano e che alimentano ulteriore sofferenza. Il metodo proposto da Sellin, con nuove e utilissime tecniche di auto-aiuto, curerà la nostra sofferenza e ci spronerà a sfruttarla come strumento di crescita personale. L'intensità del dolore non corrisponde sempre alla gravità reale di ciò che ci colpisce, ma da come vi si reagisce. Spesso, anche se apparentemente continuiamo a "funzionare", dentro di noi soffriamo. Le risposte a mille domande:Far finta di niente e dimenticare?Mostrare il dolore?Parlare è sempre utile?Cosa è rimasto intatto?Come guardare in faccia il dolore?Perdonare?
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Corbaccio, 28/06/2018
Abstract: "Semplicemente epico… Da trattenere il fiato!"Andrea MarcolongoUnione Sovietica, 1942: imprigionato in un gulag per un crimine che non ha commesso, Benya Golden sembra condannato a morire di stenti nella terribile Kolyma fino a quando da Stalin arriva l'ordine di costituire un battaglione a cavallo composto di detenuti per combattere l'avanzata della Wehrmacht ormai alle porte di Stalingrado. Chi riuscirà a sopravvivere alle missioni suicide alle quali viene destinato il battaglione otterrà in cambio la libertà. Benya, giornalista ben poco esperto di armi e di combattimenti, si trova catapultato dietro le linee nemiche, composte da soldati tedeschi e italiani. Qui combatterà la sua personalissima guerra incrociando il suo destino con quello di agenti segreti, traditori, cosacchi, nazisti e della bellissima infermiera italiana, Fabiana, con la quale avrà una bruciante storia d'amore.Un amore impossibile, mentre nelle steppe russe infuria una delle più violente battaglie della seconda guerra mondiale…
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Elliot, 26/05/2018
Abstract: Estate del 1947, bassifondi di San Francisco. Un'enigmatica bionda di nome Stilton entra nel localaccio di Sammy "Due Dita" Tiffin. È amore a prima vista. Sammy è pronto ad attaccare bottone, ma nel locale irrompe Remy, un generale dell'Aeronautica con una questione urgente da sbrigare. In questi casi, l'uomo giusto al momento giusto è proprio Sammy, che ha i contatti utili e un fido compare cinese. Nel frattempo, un oggetto volante non identificato viene avvistato nello Stato di Washington e un misterioso incidente aereo si verifica nel deserto del New Mexico, in un posto chiamato Roswell. Ma le cose più improbabili accadono comunque in città: quando i piani di Sammy andranno a rotoli e la donna svanirà misteriosamente, Sammy, per ritrovarla, sarà obbligato ad affrontare il suo segreto più riposto. In questo noir folle ed eccentrico Christopher Moore, autore pluripremiato più volte best seller del "New York Times", torna in forma smagliante, dando vita a un intrigo coi fiocchi a metà strada tra Raymond Chandler e Damon Runyon: assurdo, scandaloso, sarcastico e follemente divertente.
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Feltrinelli Editore, 25/05/2020
Abstract: Una storia vera, appassionante come un romanzo di avventure: l'incredibile vicenda del commerciante padovano Giorgio Perlasca (1910-1992) che, nell'inverno del 1944, a Budapest, riuscì a salvare dallo sterminio migliaia di ebrei, spacciandosi per il console spagnolo.Era stato un fascista entusiasta e aveva combattuto in Spagna come volontario per Franco. L'8 settembre 1943 lo trovò lontano da casa, ricercato dalle SS. Avrebbe potuto mettersi in salvo, decise di rischiare la vita. Dal suo Diario, che costituisce uno dei capitoli del libro, emerge l'azione straordinaria di un uomo solo, aiutato da uno sparuto gruppo di persone, che sforna documenti falsi, realizza e difende otto "case rifugio", trova cibo, inganna nazisti tedeschi e ungheresi. Un organizzatore geniale e un magnifico impostore. Poi, il ritorno a casa e un silenzio durato quasi mezzo secolo, fino alla sua scoperta, merito di un gruppo di donne, ebree ungheresi, ragazzine all'epoca della guerra, che gli devono la vita. È stato onorato come eroe e "uomo giusto" in Ungheria, Israele, Stati Uniti, Spagna, e infine, grazie a questo libro, uscito vent'anni fa, anche in Italia.Dal libro, tradotto in cinque lingue (17 edizioni solo in Italia, 130.000 copie, e altre 20.000 nell'edizione per le scuole Feltrinelli Loescher), Alberto Negrin ha tratto il tv-movie Perlasca. Un eroe italiano (2002), con Luca Zingaretti e Amanda Sandrelli, diventato uno dei più grandi successi Rai di sempre.
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Adelphi, 05/06/2018
Abstract: All'inizio di questo libro, il terzo della sua autobiografia, Canetti ci appare circondato dai relitti fumanti del rogo in cui sono stati distrutti i libri di Kien, il protagonista di "Auto da fé". Attorno a sé, vede il deserto e un'incombente rovina. Poi, a poco a poco, la scena ricomincia a popolarsi, e le figure che vi si mostrano sono memorabili. Innanzitutto Hermann Broch, che ci viene incontro come "un uccello, grande e bellissimo, ma con le ali mozze". Poi Hermann Scherchen, l'infaticabile direttore d'orchestra "sempre alla ricerca del nuovo". Poi Anna Mahler, figlia del compositore, con la quale Canetti intreccia un complesso rapporto amoroso. Poi lo scultore Fritz Wotruba, irruento e selvaggio, come "una pantera nera che si nutrisse di pietra". Infine Musil, "sempre in armi, pronto alla difesa e all'attacco", nel suo totale isolamento; e Alban Berg, che si espone al mondo nella sua totale gentilezza d'animo, mentre un lieve cenno di ironia gli sfiora la bocca. E, ogni volta, in questi ritratti in movimento, avvertiamo lo straordinario dono fisiognomico di Canetti. Un gesto, un modo di respirare, un accento, una reticenza, tutto diventa cifra di una figura, emblema di un qualcosa di unico, che però svela un tratto della natura di cui siamo fatti. Dietro a quel dono riconosciamo una fonte inesauribile dello scrittore Canetti: la sua "passione per le persone".A mano a mano che si delineano i profili delle figure, risalta anche, come una presenza palpabile, lo sfondo: Vienna. Di questa città, vista nei suoi ultimi anni di grandezza, nessuno ha saputo tracciare un ritratto altrettanto preciso e affascinante. Come la Vienna dell'"Uomo senza qualità", sull'orlo della prima guerra mondiale, questa di Canetti, negli anni che precedono l'annessione nazista, è un sistema di orbite planetarie, dove conducono esistenze parallele alcune forme pure ed estreme del vero e del falso. Per Canetti, il vero erano sei o sette persone che "seguivano una propria strada e non se ne lasciavano distogliere da nessuno". Il falso era un fitto "gracidio di rane", che proveniva da un mondo culturale pieno di vanità e di sapienza mondana, prodigiosamente abile nel giocare le sue carte e insieme inconsistente nel suo ultimo fondo. In questi anni, Canetti attraversa tutte queste orbite incompatibili e qui le descrive con la trascinante immediatezza del romanziere. Ma il vero centro di questo sistema, il suo Sole, è una singola persona, il dottor Sonne, che vuole dire appunto "sole". Osservato per lungo tempo ai tavoli del Café Museum, poi conosciuto e ammirato, quest'uomo che "parlava come Musil scriveva" diventa a poco a poco il centro di gravità nella vita di Canetti, un'ombra benefica, un "invisibile" Sarastro. A differenza dei tanti che si gonfiano e che si agitano, Sonne non ha, apparentemente, un'opera a cui dedicarsi e non si lascia prendere dall'eccitazione. Parla di tutto fuorché di sé, e ogni volta la sua parola illumina quella singola cosa che cade sotto il suo sguardo. In una città sonnambolica e straparlante, è colui che veglia, come la luce discreta e solitaria dietro una finestra, di notte. Col personaggio di Sonne, Canetti ha svelato uno dei suoi segreti e costruito una grande figura romanzesca. Ma non soltanto questo: ha trovato l'occulto punto di equilibrio da cui osservare i rotanti astri viennesi, che solo da quel punto diventano pienamente percepibili."Il gioco degli occhi" è apparso per la prima volta nel 1985.
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Longanesi, 28/06/2018
Abstract: "Fin dalla prima pagina si viene rapiti dal presentimento che stia per accadere qualcosa di terribile. E si resta col fiato sospeso fino all'ultimo, micidiale colpo di scena."Fiona Barton, autrice del bestseller "La vedova""C.L. Taylor indaga il dramma della scomparsa di un figlio adolescente con una suspense che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina."BooklistSono trascorsi sei mesi dalla scomparsa di Billy, quindicenne figlio di Claire e Mark, fuggito di notte dalla casa di famiglia. In quella casa vivono anche Jake, il fratello diciannovenne di Billy, e la sua fidanzata, Kira, sottratta a una madre violenta e alcolizzata. Billy è sempre stato un ragazzo ribelle e turbolento, con un curriculum scolastico non invidiabile e un'unica passione: i graffiti. Sognava di riempire Bristol con i suoi disegni.Claire è distrutta. Le ha provate tutte per aiutare la polizia ma poi è caduta sotto il peso dello stress, finendo per indebolirsi al punto da subire veri e propri blackout. La sua psicologa li definisce "fughe dissociative", ma a ogni "risveglio" Claire sembra essere in grado di aggiungere un tassello al puzzle della scomparsa di Billy. Afflitta dalla mancanza di lucidità ma spinta da quella che per lei è la prima, flebile luce nel buio che la avvolge dalla scomparsa del figlio, Claire inizierà a ricostruire gli attimi che l'hanno separata da Billy.Ma non potrà fidarsi di nessuno, neanche della sua stessa famiglia. Da un'autrice bestseller nel Regno Unito, un thriller che mette a nudo le difficoltà, spesso drammatiche, di crescere figli adolescenti, e che inquieta per il suo fondo di verità e di umanità.
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Laterza, 06/06/2018
Abstract: "Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre", disse una volta Winston Churchill. Con l'abilità del narratore, la documentazione dello storico e la passione del tifoso, Enrico Brizzi racconta il calcio che nessuno ha mai visto in televisione: prendono vita in queste pagine i protagonisti, le partite e i retroscena di anni drammatici e appassionanti, quelli che vanno dalla vittoria italiana della Coppa del mondo nel '38 agli scalcagnati tornei di guerra, e da questi alla stagione della ricostruzione dominata dagli 'invincibili' del Grande Torino.Parigi, 1938, Vittorio Pozzo, commissario tecnico della Nazionale, festeggia la Coppa del mondo vinta dall'Italia per la seconda volta consecutiva. "Nulla al mondo di più bello", afferma commosso. È l'apogeo del calcio italiano con i suoi campioni e le loro storie fantastiche: Meazza, il fuoriclasse nato poverissimo e diventato grazie al calcio l'uomo più popolare della sua Milano; il cannoniere Silvio Piola, sottratto in nome della ragion di Stato alla Pro Vercelli e consegnato alla Lazio; il 'Fornaretto' Amedeo Amadei e gli altri alfieri giallorossi che riusciranno infine a portare lo scudetto sulle sponde del Tevere; e ancora, il bolognese Biavati, imprendibile inventore del 'doppio passo', e lo scatenato triestino Colaussi. Mentre l'Italia tutta festeggia, ha inizio l'odiosa discriminazione razziale e i venti di guerra travolgono il pallone. La fortissima Austria viene 'annessa' alla Germania, in Francia i nazionalisti storcono il naso di fronte alla presenza dei primi giocatori arabi e neri fra i ranghi della Nazionale, in Russia le purghe decimano intere squadre, gli esuli baschi e catalani in fuga dalla Spagna di Franco si rifugiano a giocare in Messico. Quando la parola spetterà agli eserciti, i calciatori italiani saranno chiamati a mandare avanti sino all'ultimo momento possibile il torneo di Serie A, la 'distrazione di massa' che più di ogni altra dovrebbe garantire una parvenza di normalità al Paese prossimo a trasformarsi in campo di battaglia. Con la pace, ecco Valentino Mazzola chiamare il Toro alla carica rimboccandosi le maniche della casacca; l'epopea granata restituirà orgoglio e fiducia a un'Italia battuta, umiliata e smaniosa di riscatto sotto le nuove insegne repubblicane. I campioni del pallone sono gli spiriti benevoli che presiedono al 'meraviglioso giuoco', gli uomini che hanno regalato emozioni ai padri dei nostri padri e, così facendo, hanno accompagnato e reso unica la storia del nostro Paese.
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Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto
Laterza, 06/06/2018
Abstract: "Riappropriamoci delle nostre parole, e dei binari che le fanno scorrere felici. Avviciniamoci alla punteggiatura con un po' di sprezzante curiosa allegria."La virgola e il punto fermo hanno fagocitato il punto e virgola e i due punti. I catastrofisti dicono che rimarremo solo con il punto (o 'soli con il punto'): più che una scrittura telegrafica è un ritorno al telegrafo. Eppure, con una sola virgola ben messa si può illuminare una pagina. Allora, cosa si può e cosa non si può fare con questi segnetti meravigliosi? E soprattutto: come li hanno usati gli altri, quelli bravi e molto più autorevoli di noi? Questo libro tenta di fare chiarezza. Con semplicità e metodo, e la guida di mirabili scrittori, racconta gli usi corretti ed errati di virgola e punto e virgola, a partire da casi reali tratti da romanzi, saggi, articoli. Incontreremo autori che usano la punteggiatura in modo automatico e naturale, come se fosse il respiro del testo; altri che la usano come un'arma, come manifesto estetico ed esistenziale. Affronterete le incertezze della vostra punteggiatura, ad una ad una, anche quelle che non sapevate di avere. Sfideremo gli 'atroci dubbi', eviteremo le trappole, disinnescheremo le mine – con leggerezza e senza paura di sbagliare, perché la creatività ci permette di allargare i confini delle norme. Provate a tirare l'elastico: che i vostri segni-lucciola diventino fari per illuminare le vostre idee. Pronti a rifare la punta alla punteggiatura?
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Laterza, 06/06/2018
Abstract: Il separatismo non è un'opinione politica o un sogno romantico, ma un attacco in piena regola al nucleo più importante della garanzia di cittadinanza, cioè lo stato di diritto.Questo libro non è una trattazione accademica o teorica ma un pamphlet che attacca frontalmente l'insensatezza e l'ingiustizia del separatismo. Secondo il filosofo Fernando Savater, il separatismo è da intendere come un'aggressione deliberata, calcolata e organizzata contro le istituzioni democratiche e contro i cittadini che le sentono proprie. Non a caso il diavolo è etimologicamente il separatore, dia-ballo, colui che separa e rompe i legami stabiliti. E separare coloro che vivono insieme è il misfatto antiumanista per eccellenza. Il difetto diabolico del separatismo è proprio questo: seminare la discordia, dividere gli animi.
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Laterza, 06/06/2018
Abstract: "Se, come me, siete spesso passeggeri di treni locali, sapete di cosa parlo: è strano come la gente interpreti il 'lato strada' e il 'lato ferrovia' come due mondi completamente diversi. Il 'lato strada' è il biglietto da visita della casa. Il 'lato ferrovia', al contrario, è lo spazio dell'intimità."Le città sono come le case: c'è un lato ufficiale, presentabile, fotografabile, e un 'lato ferrovia', che è quello che permette di scoprire le novità anche in una città vista e narrata milioni di volte. Per conoscere Parigi da questo punto di vista basterà tenersi alla larga dalla Tour Eiffel, dal Louvre, da Notre-Dame, da Montmartre e da tutti quei luoghi che, ormai, appartengono di diritto all'immaginario collettivo. Bisognerà invece passeggiare piano lungo il tracciato di vecchie ferrovie urbane abbandonate, muoversi come fantasmi nelle brume serali del canal Saint-Martin, dominare dall'alto la città a bordo di una mongolfiera, esplorarne le viscere alla ricerca delle stazioni fantasma della metropolitana. Perché, anche a Parigi, cominci a divertirti solo dopo che hai esaurito le visite obbligate.