Trovati 855199 documenti.
Trovati 855199 documenti.
Tilmann Riemenschneider / [a cura di Barbara Mundt]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 49
Honoré Daumier / [Dario Durbé]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 52
Jean Antoine Houdon / [Jennifer Montagu]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 53
Emile-Antoine Bourdelle / [Enrico Crispolti]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 54
Nicolaus di Verdun / [Enrico Castelnuovo]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 56
Alberto Giacometti / [Mario Negri]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 57
Il Riccio / [M. G. Ciardi Dupré Dal Poggetto]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 58
Antonio Begarelli / [Silla Zamboni]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 59
Stefano Maderno / [Nava Cellini]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 60
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 61
Jean Arp / [Giuseppe Marchiori]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 63
Antonio Canova / [Alvar Gonzalez-Palacios]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 67
Arturo Martini / [Guido Perocco]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 68
Juan Martínez Montañés / [Elena Gomez-Moreno]
Milano : Fabbri, 1966
I maestri della scultura ; 69
Da vicino 2 : forme-spazio / Vittoria Palazzo
Milano : Cortina-Cavour, 1975
Il cimitero monumentale di Lecco / Giuseppe Mozzanica
Cinisello Balsamo : Silvana, 2012
I quaderni della Fondazione Giuseppe Mozzanica ; 1
Abstract: Il primo Quaderno della Fondazione Giuseppe Mozzanica è dedicato all'attività dello scultore nel Cimitero di Lecco. Inserito nella Route of European Cemeteries promossa dal Consiglio Europeo, il sito si presenta ricchissimo di storia e di testimonianze artistiche: Mozzanica vi ha contribuito con il suo linguaggio immediato e diretto, intessuto di amore per la fisicità e per la perfezione del corpo umano, ma anche di un forte slancio spirituale. Con la pubblicazione dei Quaderni, la Fondazione Giuseppe Mozzanica si propone di far conoscere la sfaccettata attività di un artista che ha attraversato con coerenza il XX secolo, cercando sempre, con pazienza e determinazione, l'armonia delle forme.
Oriago di Mira : Arcobaleno, 2002
Venezia : Marsilio Arte, 2022
Abstract: Antonio Canova fu un protagonista assoluto dell'arte mondiale a cavallo tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Definito dai contemporanei il «novello Fidia», incarna oggi l'essenza del Neoclassicismo; le sue opere si trovavano nelle maggiori collezioni del mondo, dagli Stati Uniti alla Russia. In occasione delle celebrazioni dei 200 anni dalla morte dell'artista, avvenuta a Venezia nel 1822, si è pensato a un itinerario per guidare il visitatore alla scoperta delle molteplici testimonianze artistiche lasciate dallo scultore, pittore e architetto nella sua regione: il Veneto, a cui rimase sempre legato. Possagno, Bassano del Grappa, Vicenza, Padova, Verona e Venezia sono ricche di opere conservate nei musei, nei palazzi e nelle chiese del territorio. Il Tempio di Possagno fu regalato dall'artista al suo paese natale mentre, per volere del fratello Giovanni Battista Sartori, dopo la morte di Antonio, gran parte delle opere dall'atelier romano vennero trasferite a Possagno e a Bassano del Grappa. Per ammirare la maggior parte delle sue sculture in marmo bisogna fare il giro del mondo, ma basterà recarsi a Possagno per ammirare in un unico luogo oltre trecento opere (sculture, disegni, incisioni e dipinti) dell'artista; la più grande esposizione permanente di Antonio Canova al mondo. Il volume offre un percorso di visita permanente alla scoperta del territorio veneto, infatti, oltre alle opere, si è invitati a scoprire i "luoghi canoviani" particolarmente significativi nella vita dell'artista.
Niccolò dell’Arca : il Compianto / [a cura di] Graziano Campanini, Andrea Samaritani
Bologna : Bononia University Press, 2016
Abstract: Il Complesso monumentale di Santa Maria della Vita, con il suo celeberrimo Compianto realizzato da Niccolò dell'Arca intorno al 1463, è una delle mete più visitate di Bologna e fa parte del percorso museale Genus Bononiae. Musei nella Città. Attraverso le parole e le immagini, questo volume intende presentare quello che Carlo Cesare Malvasia nel XVII secolo definì un gruppo di "Marie sterminatamente piangenti", forse l'opera in terracotta più bella del Rinascimento italiano.