Trovati 845354 documenti.
Trovati 845354 documenti.
Risorsa locale
Vallardi, 01/07/2021
Abstract: In un pacifico villaggio della costa della Cornovaglia, un magistrato viene ucciso con una pallottola in testa. Nessun indizio, una sola sospettata, la nipote del morto. Ma in aiuto della polizia giunge il più sorprendente degli investigatori… Il reverendo Dodd, vicario di Boscawen, tranquillo villaggio sulla costa della Cornovaglia, trascorre le sue serate leggendo storie poliziesche davanti al focolare – ma non sia mai che anche solo l'ombra di un vero crimine possa venire a turbare la serena routine della sua parrocchia sul mare! La pace del vicario finisce tuttavia per essere infranta in una notte di tempesta, quando Julius Tregarthan, un riservato e scontroso magistrato del posto, viene ritrovato a Greylings, la sua residenza appena fuori Boscawen, con una pallottola in testa. I sospetti sembrano cadere sulla nipote di Tregarthan, Ruth, anche se è impensabile che la giovane donna abbia un movente per sparare allo zio a sangue freddo. Fortunatamente per l'ispettore Bigswell, il reverendo Dodd, dopo aver sorpreso per anni i parrocchiani con le sue argute deduzioni sulla vita quotidiana del paese, è ora pronto a mettere al servizio della giustizia la sua profonda comprensione della mente criminale... Un classico racconto del periodo d'oro della narrativa poliziesca d'Oltremanica ambientato in un villaggio di pescatori della Cornovaglia vividamente descritto dalla brillante penna di John Bude.
Risorsa locale
E luce fu. Il filo rosso della fisica moderna
Hoepli, 16/06/2021
Abstract: Lo studio della luce ha accompagnato tutta la scienza moderna. Indagando la sua natura si è sviluppata la meccanica quantistica e si è arrivati a un nuovo modo di interpretare la realtà, in cui le particelle diventano onde e le onde si comportano come particelle.La costanza della velocità della luce ha permesso lo sviluppo della relatività speciale, aprendo la strada verso una nuova comprensione dello spazio e del tempo. Il comportamento della luce, influenzato dalla gravità, ha addirittura dimostrato come lo spazio, oltre che a contrarsi o allungarsi, possa torcersi e come la gravità cambi il fluire del tempo.Il libro si chiude con la spiegazione dei vari modi in cui la luce nasce, dalle cariche accelerate alla radiazione di Hawking, dalla prima luce del Big Bang al laser. Sono tutti concetti strani e affascinanti, che l'autore spiega nel modo più semplice possibile, spesso ricorrendo a esempi e aneddoti, mantenendo un tono informale, accattivante e divertente.
Risorsa locale
Abbandonato sulle strade di agosto
Lindau, 24/06/2021
Abstract: È l'ultimo giorno di agosto e il sole picchia spietato su Tokyo. Entro poche ore Atsushi, oltre a compiere trent'anni, divorzierà da sua moglie Chieko. Così, mentre fa il giro dei distributori di bibite della città per rifornirli di lattine, racconta alla collega Mizuki come il suo matrimonio sia naufragato in un mare di incomunicabilità. Quando si erano conosciuti ai tempi dell'università, Atsushi voleva diventare uno sceneggiatore di film, mentre Chieko l'editor di una prestigiosa rivista. Ma la vita ha riservato a entrambi un destino differente. In una capitale giapponese frenetica e allo stesso tempo sonnolenta, dove l'umidità estiva avvolge ogni cosa e fa tremolare i contorni degli edifici, Atsushi percorre le strade della metropoli in ansia per il proprio futuro ma nutrendo nel cuore un'ultima, segreta, speranza.
Risorsa locale
Fazi Editore, 08/07/2021
Abstract: Ana María Matute, scrittrice di spicco del Novecento spagnolo, torna nelle librerie italiane con uno dei tasselli fondamentali della sua opera: uno straordinario, luminoso romanzo sulla perdita dell'innocenza.Espulsa dal convento dove studiava dopo aver dato un calcio alla priora, abbandonata dal padre e orfana di madre, l'adolescente ribelle Matia viene mandata a trascorrere i mesi estivi con la ricca nonna sull'isola di Maiorca: un luogo al tempo stesso incantato e malvagio, dove si scontrano odi antichi e passioni odierne mentre il sole brucia attraverso le vetrate e il vento si lacera contro le agavi. Nella calda e opprimente quiete di un'estate adolescenziale, Matia trama con il cugino Borja tra lezioni di latino, sigarette rubate fumate di nascosto e fughe clandestine con una piccola imbarcazione nelle cale più recondite. Compagni di scorribande sono gli altri ragazzini dell'alta borghesia costretti come loro alla reclusione sull'isola, ma anche i giovani del posto, tra cui spicca Manuel, figlio maggiore di una famiglia emarginata da tutto il paese per il quale Matia prova un conturbante sentimento a cui non riesce a dare un nome. Il sordido mondo degli adulti nasconde molte incognite: gli uomini scompaiono misteriosamente, mentre le donne fumano alla finestra scrutando il mare in attesa di un ritorno. È il 1936, la guerra civile appena scoppiata sembra lontana ma quasi segretamente si sta combattendo anche sull'isola, e l'eco del conflitto si fonde con quella dell'Inquisizione e dei roghi di massa degli ebrei avvenuti nei secoli precedenti. La vita insulare è solcata da linee dolorose e divisive, e diventare grandi vuol dire anche scegliere da che parte stare."Uno dei libri più belli scritti nella nostra lingua durante il ventesimo secolo.Ho un ricordo che vorrei condividere. All'epoca ne parlai moltissime volte con Julio Cortázar e sua moglie, Aurora Bernárdez. Adoravano questo libro e ne discutevamo con entusiasmo. Ricordo persino che leggevamo insieme l'inizio, con quella descrizione esemplare, davvero magnifica, di una vecchia signora: una delle descrizioni più belle, precise, delicate che io ricordi in un romanzo del nostro tempo".Mario Vargas Llosa
Risorsa locale
Stringersi la mano. Storia breve di un gesto insostituibile
Solferino, 17/06/2021
Abstract: La pandemia da Covid-19 ha profondamente mutato le nostre relazioni, cancellando pratiche sociali fino a poco tempo fa del tutto naturali. Una delle prime "vittime" è stata la stretta di mano, che da gesto pieno di significati positivi si è trasformato in "arma biologica". Un paradosso, se si pensa che le origini e la diffusione della stretta di mano sono popolarmente ricondotte al fatto che così si dimostrava all'interlocutore di non essere in possesso di un'arma. Ma se il mezzo per offendere, e contro la propria volontà, è lo stesso che dovrebbe portare il segno di pace? È arrivato forse il momento per un necrologio della stretta di mano?Ella Al-Shamahi preferisce scriverne la biografia, raccontandoci con spirito e ampiezza di visione le sue alterne vicende nei sette milioni di anni che rappresentano la sua evoluzione. La stretta di mano ha conosciuto altre eclissi, ma è sempre tornata in auge, perché appartiene alla nostra biologia, non solo alla nostra cultura. Perché è uno dei principali riferimenti della connessione umana. Perché non può essere sostituita nella sua efficacia e sensibilità di esternazione, e i tentativi in tal senso sono sempre falliti. Perché per molti ha rappresentato una conquista irrinunciabile (vedi l'autrice).I nostri antenati preistorici hanno lasciato impronte di mani. I Greci e i Romani se le stringevano, in pace e in guerra. Le strette di mano diplomatiche hanno condizionato la vita di milioni di persone. Fra le tante possibili "versioni" del gesto, alcune modalità sono risultate vincenti e altre sono cadute in disuso, sopravvivendo solo in contesti isolati. Ma tutto conferma il valore unico di questa forma di contatto fisico, testimone della nostra natura di "esseri umani": Al-Shamahi ci rassicura che la storia della stretta di mano è tutt'altro che al termine.
Risorsa locale
Solferino, 17/06/2021
Abstract: Gemma, la donna di cui Dante non scrisse mai. Che tempra deve aver avuto, questa fiorentina che nessuno ricorda? Sposa, per amore, un uomo sconsigliabile: non ricco, privo di potere politico e per di più poeta. Non si lascia sgomentare quando lui si trova sul fronte sbagliato, in una Firenze in cui la lotta aspra tra fazioni distrugge vite e patrimoni. Ne affronta il lungo esilio diventando una "vedova bianca" a trent'anni: dapprima deve gestire le difficoltà economiche, quattro figli che crescono, l'ostilità politica che monta intorno alla famiglia del "nemico" Alighieri; poi si vede confiscare tutti i beni e deve fuggire, incinta, dalla città per rifugiarsi con i ragazzi in una malsana palude.E a ogni svolta del destino le si para davanti suo cugino Corso Donati, il barone bello come un san Michele, violento e seduttore ma anche protettivo e leale, che lei respinge ma da cui in realtà è attratta. E la rivale, l'angelicata Beatrice? Non è un suo problema. Perché è lei, sempre accanto a Dante, forte nella sventura e artefice delle sue fortune, la vera musa della sua vita. Una moglie lo sa benissimo. È solo la storia che lo ha dimenticato.In un Trecento feroce e splendido di castelli, duelli e fazioni, di fede e scomuniche, Gemma è carne, sangue, intelligenza e passione. Ed è solo un errore del destino se Dante è diventato immortale e lei invisibile. Con questo romanzo Marina Marazza le restituisce una storia personale ricca di vicissitudini e la riporta alla vita nella dimensione che è sua: quella delle grandi eroine e delle grandi donne.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 01/07/2021
Abstract: La cucina è uno dei posti dove meno ci si aspetterebbe di trovare la matematica, fatta eccezione forse per qualche dato numerico nelle ricette: "Quattro uova, due cucchiai di farina", o tutt'al più quando dalle dosi per quattro persone si devono calcolare quelle per tre o sette. Al di là di questo sembrerebbe che la matematica non abbia diritto di cittadinanza: la cucina è il luogo dei profumi e dei sapori, e non c'è posto per numeri o formule. Ma a guardare meglio, dietro i frullati e le fritture emergono altri meccanismi, che un occhio esercitato riesce a cogliere e a portare alla luce. Meccanismi che regolano il funzionamento e la struttura di oggetti e fenomeni quotidiani, e che celano al loro interno una grande quantità di matematica spesso tutt'altro che elementare. La matematica in cucina, tutto ambientato tra fornelli e lavelli, svela i sotterranei matematici della cucina senza che siano richieste lauree specifiche.
Risorsa locale
Ontologia orientata agli oggetti. Una nuova teoria del tutto
Carbonio Editore, 17/06/2021
Abstract: L'essere umano tende a credere di essere al centro del mondo e che sia reale solo ciò che passa attraverso la sua percezione: un'idea che è stata rafforzata e ribadita dal pensiero moderno. Graham Harman teorizza invece una nuova filosofia e in questo brillante saggio, un'agile summa delle sue tesi destinata a un grande pubblico, sintetizza e spiega i punti chiave dell'ontologia orientata agli oggetti. Al centro di questa originale corrente di pensiero c'è l'idea che gli oggetti – concreti, immaginari, naturali, artificiali, umani e non – siano indipendenti gli uni dagli altri e altrettanto reali, e che la filosofia non debba privilegiare soltanto la loro interazione con l'uomo. L'ontologia orientata agli oggetti invita a superare l'antropocentrismo e a estendere la riflessione filosofica al di fuori dell'essere umano, aprendo la strada a una concezione delle cose che affonda le sue radici nell'estetica. Questo innovativo modello teorico ha saputo infiammare il dibattito culturale degli ultimi anni, trovando applicazione negli ambiti più disparati, dall'ecologia all'arte, e ha avuto una potente eco in particolare nel campo dell'architettura.
Risorsa locale
Guanda, 01/07/2021
Abstract: "Quando uno scrittore sa raccontare con tanta grazia, il lettore non può fare a meno di credergli"Frankfurter Allgemeine ZeitungFilip Kobal, austriaco di origini slovene, a vent'anni si mette in viaggio alla ricerca del fratello, scomparso nell'ultimo conflitto mondiale. Il suo itinerario si snoda dalla Carinzia al Carso, nelle terre tra Austria e Iugoslavia che una volta facevano parte del grande impero. Percorre lunghi tratti a piedi, evitando per quanto possibile i mezzi di trasporto ed entrando in contatto con una lingua, quella slovena, che gli porta continui ricordi e meraviglie. La ricerca degli avi e il ritorno ai luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza è anche e soprattutto un viaggio alla ricerca di sé e della propria identità, e ritrovare l'altro, quello che può essere considerato il proprio doppio, significa tornare al principio della vita e della scrittura. La natura lenta del viaggio, l'errare senza fretta e l'immersione nelle cose e nei paesaggi, portano una limpidezza dello sguardo che sembra poter arrivare a intuire le forme originarie del mondo. In pagine caratterizzate da una prosa intensa e allo stesso tempo cristallina, Peter Handke racconta il suo apprendistato di scrittore, ripercorre e testimonia quella "epopea interiore" che lo ha portato a essere una delle voci più incisive della letteratura contemporanea.
Risorsa locale
Gallucci, 17/06/2021
Abstract: Franchetta vaga da una città all'altra, nell'Europa del Cinquecento, al seguito di sua madre Lucetta, una famosa guaritrice in fuga dall'Inquisizione. Quando il suo destino si incrocia con quello di Devina, scopre finalmente il valore dell'amicizia e comincia a chiedersi chi vorrebbe diventare. Dal primo innamoramento all'esperienza del sabba, le due ragazze condividono un percorso di crescita che le porterà alla scelta di essere libere e indipendenti. Ma Devina ha un lato oscuro e distruttivo, che a volte degenera nella stregoneria e che travolge chiunque le stia vicino…
Risorsa locale
Adelphi, 17/06/2021
Abstract: Lasciatosi alle spalle San Francisco insieme a quel che gli era necessario lasciare – "cioè tutto" –, Alex Fox approda a La Plata, la soleggiata capitale del minuscolo Stato di Andorra, dove spera di poter cominciare una nuova vita. E la scelta sembra quanto mai azzeccata: "Chiunque viva ad Andorra viene considerato suo cittadino" recita la Costituzione, e in effetti sono in molti a mostrarsi subito ansiosi di conquistare le simpatie del nuovo arrivato. Come Mrs Reinhardt, anziana ospite dell'unico albergo in città, che chiede ad Alex di leggere per lei; o Sophonsobia, matrona della potente famiglia Quay, che certo non sarebbe contraria a una liaison tra lui e l'amabile figlia Jean; o i coniugi Dent, che ben presto lo mettono a parte dei lati meno limpidi del loro matrimonio. Approfondendo via via le sue nuove conoscenze, Alex si renderà conto di non essere il solo a fuggire dal proprio passato, finché, sempre più coinvolto nella vita sotterranea di Andorra, scoprirà "le stanze grigie e senza finestre dietro al favoloso scenario". E quando dalle acque del porto di La Plata emergeranno due cadaveri con chiari segni di morte violenta, lui sarà fra i principali indiziati: la tragedia, è fatale, non può essere trascesa, né cancellata o dimenticata. Già in questo romanzo Peter Cameron si mostra a proprio agio nell'universo narrativo che ha affascinato i lettori di "Coral Glynn", e perfettamente padrone di quella tecnica del progressivo disvelamento che non mancherà, anche qui, di tenerci avvinti alle sue pagine – sino al colpo di scena finale.
Risorsa locale
Adelphi, 17/06/2021
Abstract: John e Marian, coppia di facoltosi quarantenni, attendono nella loro villa di campagna l'arrivo di Lyle, critico d'arte di New York, nell'anniversario della morte di Tony, fratello di John e compagno di Lyle per nove anni. Quest'ultimo si presenta però insieme a Robert, ventiquattrenne pittore di origini indiane: circostanza fatalmente destinata a trasformare il placido soggiorno che i tre avevano programmato in una sequenza di momenti imbarazzanti e carichi di tensione. Ma se l'ansiosa Marian sembra essere l'unica ad accorgersene e John si chiude in un laconico riserbo, Lyle fa di tutto per apparire disinvolto. Il suo ultimo libro, in cui descrive la pittura contemporanea come "un'arte moribonda", ha avuto un successo di pubblico inaspettato, e grazie all'adorazione del giovane Robert si è di nuovo attaccato "alla speranza, all'attesa, all'idea che la sua vita stia per cambiare". Eppure, come Lyle imparerà a proprie spese, "lo scorrere dei giorni leviga il dolore ma non lo consuma: quello che il tempo si porta via è andato, e poi si resta con un qualcosa di freddo e duro, un souvenir che non si perde mai". È infatti nelle situazioni più ordinarie – una cena in giardino, una nuotata nel fiume accanto alla casa – che l'assenza di Tony si fa insopportabile, costringendo i tre amici a sollevare il velo di falsa naturalezza che maschera ansie inespresse e antichi dolori. Anche in questo romanzo avvolgente Cameron si mostra come pochi capace di dosare satira e introspezione, per condurci fino a quel luogo della coscienza dove si celano le domande più dure, sull'impossibilità di conoscere una persona come sulla incerta base dei rapporti sociali.
Risorsa locale
Adelphi, 17/06/2021
Abstract: In un passaggio apparentemente marginale del racconto che dà il titolo a questa raccolta, la protagonista offre al suo professore di matematica, passato a trovarla, un bicchier d'acqua. Poi, mentre lo guarda, la ragazza è colpita dall'assoluta naturalezza di quel gesto, che l'uomo compie "come se in vita sua non avesse fatto altro che venire da me in cucina a bere acqua". È un tocco inconfondibile, che condensa in una riga tutta l'atmosfera di cui abbiamo bisogno. Ma è anche di più: è la conferma che qualsiasi vicenda ci narri – si tratti di un ragazzo che in casa decide di non dire più una parola, mentre intrattiene una fitta corrispondenza con i carcerati; di un adolescente che, alla morte del suo cane, si convince che nelle formule dell'algebra si annida il segreto della felicità; o di una coppia di ragazzi gay in visita presso una nonna eccentrica e molto amata –, Cameron sembra appunto non aver mai fatto altro che scrivere storie per noi. E come nei suoi ammiratissimi romanzi, ci offre qui, con la sua voce fresca e generosa, storie di giovinezza, inquietudine e nostalgia, di amori e famiglie e vita quotidiana che non dimenticheremo facilmente.
Risorsa locale
Adelphi, 17/06/2021
Abstract: Se Donald Dodd ha sposato Isabel anziché, come il suo amico Ray, una di quelle donne che fanno "pensare a un letto", se vive a Brentwood, Connecticut, anziché a New York, è perché ha sempre voluto che le cose, attorno a lui, "fossero solide, ordinate". Isabel è dolce, serena, indulgente, e in diciassette anni non gli ha mai rivolto un rimprovero. Eppure basta uno sguardo a fargli capire che lei intuisce, e non di rado disapprova, le sue azioni – perfino i suoi pensieri. Forse Isabel intuisce anche che gli capita di desiderarle, le donne di quel genere, "al punto da stringere i pugni per la rabbia". E quando, una notte che è ospite da loro, Ray scompare durante una terribile bufera di neve e Donald, che è andato a cercarlo, torna annunciando a lei e a Mona, la moglie dell'amico, di non essere riuscito a trovarlo, le ci vuole poco a intuire che mente, e a scoprire, poi, che in realtà è rimasto tutto il tempo nel fienile, a fumare una sigaretta dopo l'altra: perché era sbronzo, perché è vile – e perché cova un odio purissimo per quelli che al pari di Ray hanno avuto dalla vita ciò che a lui è stato negato. Isabel non dirà niente neanche quando Ray verrà trovato cadavere: si limiterà, ancora una volta, a rivolgere al marito uno di quei suoi sguardi acuminati e pieni di indulgenza. Né gli impedirà, pur non ignorando quanto sia attratto da Mona, di occuparsi, in veste di avvocato, della successione di Ray, e di far visita alla vedova più spesso del necessario. Ma Donald comincerà a non sopportare più quello sguardo che, giorno dopo giorno, lo spia, lo giudica – e quasi lo sbeffeggia.
Risorsa locale
Adelphi, 17/06/2021
Abstract: Ungenach è il nome della sconfinata proprietà fondiaria nell'Austria Superiore toccata in eredità ai due fratelli Zoiss. Ma, ancorché ricchissimo, splendido agglomerato di frutteti, campi coltivati, boschi, cave, tenute e fabbricati rurali, Ungenach è precisamente quello che ha spinto i due Zoiss a fuggire il più lontano possibile: Karl in Africa, Robert negli Stati Uniti. Per Karl, infatti, rimanere a Ungenach "significa pazzia", e per Robert Ungenach è "un peso spaventoso e nient'altro" – anche il padre, del resto, per tutta la vita "ha sentito Ungenach come un carcere". Immensa devastazione, "rovina della natura e dello spirito", "inferno del cattivo gusto", Ungenach è il labirinto ossessivo dei ricordi e della mente, l'aborrito luogo dell'Origine. E, rimasto unico erede dopo la morte del fratello, Robert si sbarazzerà di tutto con una sconcertante donazione, compiuta "come un delinquente compie il suo delitto" e, beffardamente, a favore di una trentina di assurdi beneficiari, fra cui un "teologo della natura", quattro carcerati e un ricoverato in manicomio. Un atto liberatorio che, di fatto, causerà l'irreversibile estinzione di Ungenach, fosco compendio di ogni realtà fisica e mentale – "poiché è la rovina il punto verso cui tutto converge".
Risorsa locale
Vallardi, 08/07/2021
Abstract: "Tutti dovrebbero leggere questo gioiello: è la chiave di tutte le porte, anche quelle che sembrano nascoste e proibite."Nuria Gago, attrice e scrittrice"Grazie, Curro, per questo libro potente e pieno di saggezza capace di spalancare porte."Lydia Bosch, attrice"Questo libro mi ha accompagnato per tutto il campionato. Mi ha aiutato tantissimo a vincere."Ricky Rubio, campione del mondo di basket"La più grande scoperta di tutti i tempi è che una persona può cambiare il suo futuro semplicemente cambiando comportamento."Oprah Winfrey LA COSA PIÙ BELLA CHE PUOI FARE PER TE E PER COLORO CHE TI CIRCONDANO È ESSERE FELICE Curro Cañete è diventato un vero e proprio caso in Spagna e ha cambiato la vita di un intero Paese. Il suo metodo: ascolto – quante cose cattive ci diciamo ogni giorno? –, individuazione, perdono di se stessi. La strada che funziona per noi è unica, perciò è inutile ascoltare consigli vaghi pensati per un io astratto. L'autore di questo libro ci accompagna, passo dopo passo, a imboccare la via per diventare guida e coach di noi stessi, la vera bussola delle nostre vite. Perché la felicità non è solo una destinazione, ma anche il sentiero che tutti noi dobbiamo percorrere in nome della fiducia in noi stessi, della nostra potenza innata. Dobbiamo solo prenderne coscienza. L'esistenza ci regala ogni giorno nuove opportunità: l'importante è non avere paura, perché scommettere sui sogni non è mai un rischio, vivere senza preoccuparsi delle conseguenze non è mai un errore.Lasciamoci accompagnare da Curro in un viaggio che risveglierà la nostra forza interiore verso un destino di felicità e benessere.I SEI PASSI DI CAÑETE VERSO LA FELICITÀ1 • L'arte di vivere con consapevolezza2 • Credere è creare3 • I desideri sono importanti4 • Credi in te5 • Come essere felice ora6 • Andrà tutto bene"La più grande scoperta di tutti i tempi è che una persona può cambiare il suo futuro semplicemente cambiando comportamento"Oprah Winfrey
Risorsa locale
Neri Pozza, 01/07/2021
Abstract: Meta invernale prediletta, negli ultimi decenni del xix secolo, delle famiglie reali e aristocratiche inglesi e russe, negli anni Venti del secolo scorso la Côte d'Azur divenne il luogo per eccellenza della villeggiatura estiva del Jet Set internazionale. Nel 1926 i ricchi newyorkesi Gerald e Sara Murphy, che ispirarono i personaggi di Dick e Nicole Diver in Tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald, la elessero a loro luogo di residenza attirando, nel giro di pochi anni, un gruppo eclettico di pittori, scrittori e altri artisti, tra i quali Pablo Picasso, Paul Robeson, Cole Porter, Dorothy Parker, Jean Cocteau, Scott e Zelda Fitzgerald.Attorno al circolo dei Murphy gravitavano altri personaggi, come l'americana Maxine Elliott: attrice, forse amante di un re d'Inghilterra e certamente abilissima investitrice. A lei va infatti il merito di aver concepito lo Château de l'Horizon, una deliziosa villa bianca in stile art déco sulla Riviera francese, che non tardò a diventare la residenza estiva delle più illustri personalità dell'epoca: Churchill vi trovò rifugio per riprendersi dalle delusioni del forzato esilio dalla politica britannica, e così fecero anche il duca e la duchessa di Windsor, anch'essi maltrattati dall'opinione pubblica.Disegnato da un giovane americano, Barry Dierks, che sarebbe diventato uno degli architetti più famosi sulla Riviera, per tre decenni lo Château de l'Horizon avrebbe rappresentato il santuario di uno stile di vita sensuale, lussuoso, eccentrico.Questo libro racconta la storia di questa celebre dimora modernista, ma parla anche del primo, ammaliante periodo in Riviera, quando l'accettazione da parte dei circoli più esclusivi esigeva una ricchezza che i comuni mortali neanche sognavano, l'appartenenza a famiglie nobili o le maniere giuste per intrattenere e divertire il prossimo. "All'apparenza è la biografia di un palazzo, l'opulento Château de l'Horizon, vicino a Cannes. Ma nelle mani di Mary S. Lovell questo libro diventa la storia non solo di questo parco giochi per ricchi, ma di tutto ciò che è effimero: il denaro, la bellezza e la fama". The New York Times Book Review"La Riviera rimane proprio come Somerset Maugham la definì una volta, "un posto soleggiato per gente losca"". The Wall Street Journal
Risorsa locale
Marsilio, 08/07/2021
Abstract: Fratti è un piccolo quartiere di Corvina, immaginaria cittadina della provincia romagnola. In un futuro molto prossimo, Baldi ed Ercole sono il punto di riferimento di un gruppo di anziani che si ritrova al Bar New Age, per tanti anni sede del Partito, prima che in politica – sinistra compresa – sbiadissero tutti i colori. Quando una legge molto controversa impone ai pensionati di dedicare ore della propria giornata al volontariato coatto – mentre nel quartiere si profilano una serie di grandi opere infrastrutturali che ne stravolgerebbero la genuinità –, Baldi, Ercole e gli altri si ribellano. Sfidando i propri limiti e gli acciacchi della vecchiaia, decidono di affrontare di petto un potere all'apparenza invincibile, ma che, in modo comico ed esilarante, rivelerà la propria vulnerabilità.Assemblando un esercito tanto eroico quanto sgangherato, tra una partita di mah-jong e un bicchierino di troppo, i vecchietti del Bar New Age concepiranno un piano diabolico, e al grido di "Fatinculé" si lanceranno in un'avventura rocambolesca piena di colpi di scena e botte di fortuna che li porterà a vivere una vicenda umana, politica e sociale dai risvolti imprevisti e quasi inimmaginabili.Con toni precisi e sognanti, surreali ma al tempo stesso concreti come la terra in cui si muovono i suoi personaggi, Marco Trionfale delinea un'umanità che non si rassegna al tramonto e agisce perché il Sol dell'Avvenire possa tornare ad albeggiare presto, con i suoi sogni di giustizia e libertà.
Risorsa locale
Baldini+Castoldi, 01/07/2021
Abstract: Si può mentire su tutto: sulle opinioni, sui giudizi, sui desideri e persino sui sentimenti, ma mai sulle passioni. E quale passione più vera e nobile può esserci di quella che abbiamo per la nostra squadra del cuore? Quando poi la prescelta è l'Inter, i ricordi delle undici partite che hanno cambiato la vita dei tifosi nerazzurri, assumono i contorni di una insonne nostalgia.Educazione ambrosiana racconta l'Inter del mago Herrera, quella dei record del Trap, quella di Ronaldo "il Fenomeno". Scandaglia le emozioni del triplete di Mourinho, della prima Coppa dei Campioni contro il Real Madrid, della disfatta del 5 maggio, dell'eterno dissidio con la Juventus.Attraversa e raccoglie le storie dei cuori interisti che palpitano all'unisono nella forza di Matthaus, nella leggendaria impudenza di Berti, nella classe di Suarez, nella potenza di Ronaldo, nella tecnica di Sandro Mazzola, nell'eleganza di Kalle Rummenigge, nel cuore di Giacinto Facchetti, nell'acume dell'Avvocato Prisco.Un libro dedicato a tutti quelli che amano pazzamente la nerazzurra: alle partite di calcio che nessun interista potrà mai dimenticare si intrecciano qui storie di amicizia, amore, malinconia e gioia. Tra l'archetipo del tifoso, ostaggio di riti e scaramanzie, e la dote che solo il calcio possiede: farti sentire davvero parte di qualcosa.
Risorsa locale
Cose da fare a Francoforte quando sei morto
Adelphi, 24/06/2021
Abstract: La Fiera di Francoforte viene spesso raccontata – o meglio, immaginata – come una specie di festa mobile vagamente esoterica, dove, in un tintinnio di calici, e a volte in un fruscio di lenzuola, signore e signori molto lungimiranti decidono cosa il pubblico dovrà comprare e leggere (soprattutto comprare) nei dodici mesi successivi. Non è una rappresentazione completamente fittizia, ma per arrivare a un'immagine più convincente di questo strano mestiere, e del suo rito più fastoso, ci vogliono quelli che i militari americani chiamerebbero "boots on the ground". Che qui il narratore indubbiamente indossa già partendo da Milano, o non sopravviverebbe alla telefonata "hot" con cui il suo compagno di viaggio, un fotografo con la singolare perversione di ritrarre solo scrittori, occupa per intero le sette ore di strada. E che non si toglie nemmeno durante una Buchmesse, se possibile, più convulsa di tante, dove la caccia a un improbabile bestseller si incrocia con l'inquietante apparizione di un agente che non avrebbe più dovuto essere in questo mondo – a meno che non sia tutta la rumorosa baracca a essersi inavvertitamente trasferita nell'altro. Non c'è molto da aggiungere, per un libro che è solo una commedia. Se non un'avvertenza: ogni riferimento a persone esistenti, o a fatti realmente accaduti, non è per niente, ma proprio per niente, casuale.