Trovati 859090 documenti.
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Amanti e regine : il potere delle donne / Benedetta Craveri
Milano : Mondolibri, stampa 2006
La notte : antologia di poeti contemporanei / Autori vari
[Cagliari] : Poesia è rivoluzione : Il Ginepro, 2011
Roma : Ediesse, copyr. 2004
Abstract: Quanto è estesa l'occupazione dei minori nei paesi industrializzati e in particolare nell'Unione Europea? Quanta di questa occupazione è illegale? Che tipi di lavoro svolgono i minori? Quali fattori li spingono a entrare nel mercato del lavoro? Molte risposte potrebbero sorprenderci. Il lavoro minorile presente oggi in Occidente emerge infatti come fenomeno della modernità, manifestandosi in forme vecchie e nuove. Da un lato, la necessità di integrare il reddito familiare a causa di una iniqua distribuzione della ricchezza, dall'altro, i modelli di consumo proposti, il disconoscimento del ruolo dell'istruzione, il valore che viene conferito alla capacità di produrre reddito diventano i parametri che alimentano il fenomeno.
Contro il '68 : la generazione infinita / Alessandro Bertante
Milano : Agenzia X, copyr. 2007
Abstract: La spinta propulsiva ed eversiva delle nuove generazioni rappresenta da sempre la linfa delle società evolute, la possibilità di un ricambio vitale ed emozionale. Un ricambio che in Italia manca da più di vent'anni, da quando i sessantottini sono diventati classe dirigente tenendo ben strette le redini del potere politico e mediatico. Figli del boom economico, borghesi pasciuti e scolarizzati, sono stati la prima generazione moderna di un'Italia che da rurale diventava urbana e ha avuto accesso a beni di consumo, cultura, viaggi e tempo libero. Onnivora e vorace, ansiosa di scoperte e nuove esperienze, la generazione contestataria ha tentato l'assalto al cielo simulando una fantomatica contrapposizione di classe. In realtà il Sessantotto non ha aperto alcuna stagione politica e culturale nuova (troppo superficiali, conformisti e intolleranti ideologicamente per una vera rivoluzione), ma può essere considerato come l'ultima fiammata spontaneista di un grande cambiamento iniziato negli anni Cinquanta. Bertante scardina da sinistra la mitopoiesi postuma del Sessantotto, evidenziando le ambiguità della parabola esistenziale dei suoi protagonisti che, una volta adulti, hanno inaugurato la stagione edonistica e liberistica degli anni Ottanta, all'origine dell'attuale decadenza etica e culturale del Pese. Facendo propria la voce dei figli dei sessantottini, l'autore sottolinea la tutela alla quale è ancora sottoposta la sua generazione.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Diciamo cosi, a costo di cadere nell'enfasi: la democrazia vuole potenti gli inermi e inermi i potenti; vuole forti i giusti e giusti i forti. E per questo che i suoi nemici mortali sono le concentrazioni oligarchiche del potere. Il tempo della democrazia non è quello in cui tutto è pacificato. Non è il regno dell'armonia, della giustizia e della concordia. Finché ci sarà politica, ci saranno conflitto, ingiustizia e discordia. La questione non è come eliminarli, ma come affrontarli. La democrazia offre una prospettiva civile e non violenta di confronto tra parti, secondo regole imparziali che escludono l'uso della forza. Il nostro è il tempo in cui gli esseri umani hanno acquisito l'idea della loro originaria uguale libertà e dignità. Le gerarchie sociali, le ingiustizie, le sopraffazioni e le esclusioni dai beni della vita non sono più concepibili come dati dalla natura. Sono arbitri degli uomini. La natura deve essere sopportata, gli arbitri no. Le contraddizioni sono destinate, presto o tardi, a manifestarsi con forza proporzionale alla loro insopportabilità rispetto a quel dato di autocoscienza. La questione è se ciò sarà secondo le regole civilizzate della democrazia, oppure se sarà nello scatenamento della violenza giustiziera. Tertium non datur. Questo è l'impegnativo dilemma che deve essere tenuto presente quando trattiamo della democrazia: impegnativo tanto per la teoria che per la pratica politica. Introduzione di Gustavo Zagrebelsky.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Io, la duosicilianità, ce l'ho nel sangue. Sono nato a Napoli, ex capitale del Regno delle Due Sicilie, e ho vissuto per anni in un angolo di Sicilia agrigentina, in una casa che odorava di zucchero a velo e di lino bagnato. Pur avendola nel sangue, spero che la duosicilianità non mi vada alla testa, che resti lì dov'è, buona buona, senza invadermi. Che cosa intende con queste parole Marco Demarco, giornalista e studioso che da sempre scava alle radici dei pregiudizi antimeridionali? L'Unità d'Italia non è mai stata tanto controversa quanto oggi, tutti impegnati come siamo a festeggiarne i 150 anni. Alla più che ventennale Lega Nord è venuto in tempi recenti ad affiancarsi da sud il revisionismo neoborbonico, il cui sostenitore più famoso è Pino Aprile, autore del bestseller Terroni. Secondo Demarco, le espressioni estreme di questi due fenomeni, il turboleghismo e l'ultrasudismo - che stanno gravemente minando la percezione che gli italiani hanno del proprio Paese -, sono sì antitetiche, ma nella sostanza identiche, perché entrambe separatiste, rivendicative e condite con un pizzico (più o meno abbondante) di razzismo. Per definirle con un termine unico, l'autore ha coniato una parola nuova: terronismo (cfr. definizione in quarta di copertina). Rievocando storie passate e recentissime, raccontandoci personaggi sorprendenti e misconosciuti come Caccioppoli o professore, recuperando pagine curiose dalla letteratura di tutti i tempi...
Torino : Fondazione Vittorio Bersezio, c2010
Abstract: In occasione del 150. anniversario ell'unità nazionale la Fondazione "Vittorio Bersezio" vuole contribuire a tale evento con un filmato che fornisca una lettura dell'unificazione italiana vista da Torino e dal Piemonte, ma con un respiro internazionale
Il romanzo della crisi : come distruggere un'economia sana / Agente americano
Roma : Aliberti, [2010]
Collana di libri balzani
Abstract: Dalla cella di un carcere americano, la confessione del grande complotto. È il Piano: una macchinazione gigantesca che ha arricchito i ricchi e indebitato i poveri. E che minaccia di travolgere tutti. L'economia non è morta, è stata uccisa dalla finanza. La società è stata strangolata dal mercato. La solidarietà è stata distrutta dalla filosofia dell'egoismo.
Mignottocrazia : la sera andavamo a ministre / Paolo Guzzanti
Aliberti, 2010
Abstract: Un libro quasi doveroso. L'autore riconosciuto del termine mignottocrazia svela che cosa realmente intenda con questa definizione ormai entrata nel lessico politico-giornalistico dell'Italia di oggi, e quali prove abbia a disposizione per confermare la sua ardita tesi. Sulle prove documentali, in verità, Paolo Guzzanti ha dovuto faticare poco. La realtà della cronaca è sotto gli occhi di tutti. Questo è un saggio che interpreta gli ultimi vent'anni di storia del nostro Paese attraverso il ruolo, la fisionomia e l'immagine delle donne. Una categoria, quella del femminile, sempre essenziale per capire le evoluzioni di una società. In Italia e soltanto in Italia i cingolati berlusconiani, seguiti da truppe col lanciafiamme, avrebbero distrutto tutto ciò che era stato costruito: la dignità e la libertà delle donne sarebbero state massacrate, ridotte al rango di mignotte vere o in liste d'attesa, gestite da agenzie specializzate in mignotteria televisiva o politica, da accompagnamento o da letto, da spot o da Consiglio regionale, da carriera governativa o da cena di gruppo. È il semplice, e drammatico, assunto di questo libro. Un libro feroce. Che non risparmia niente a nessuno, che comincia con una scena d'amore. Ma è l'amore di un padre per una figlia, una figlia appena nata che il padre tiene delicatamente fra le braccia e alla quale promette un mondo nuovo e diverso. Poi la storia è andata in un altro modo.
Il libro a corte / a cura di Amedeo Quondam
Roma : Bulzoni, copyr. 1994
Storia d'Europa nel secolo decimonono / Benedetto Croce
6. ed. riv.
Bari : Laterza, 1943
Opere di Benedetto CroceScritti di storia letteraria e politica ; 27
Europa : una colonia tecnologica? / Konrad Seitz
Milano : Edizioni di Comunità, 1995
Be : [ottobre-dicembre 1979] / Art Spiegelman
[Torino] : Einaudi, [2010]
Abstract: Disegni, appunti, illuminazioni improvvise. Tre distinti taccuini tenuti insieme da una banda elastica come nell'edizione originale McSweeney's. Il primo, pieno zeppo di schizzi in bianco e nero, è quello che Spiegelman portò alla Fiera del libro di Francoforte nel 1979, mentre Maus era in gestazione. Il secondo, del 1983, contiene molti disegni a colori, abbozzi di storie, visioni di un disegnatore già grande. Il terzo, del 2007, è quello di un artista consacrato e autore della copertina del New Yorker dopo l'11 settembre 2001 a cui ha assistito dalla finestra di casa sua. Art Spiegelman è autore di Maus e Maus II, romanzi a fumetti (auto)biografici che hanno rivoluzionato il graphic novel e le modalità di raccontare la Shoah. Attraverso la storia vera del padre Vladek, ebreo polacco sopravvissuto allo sterminio, Spiegelman trasforma i nazisti in gatti e i perseguitati in topi, spogliando la storia dei suoi tratti antropomorfici per lasciarne risuonare la tragedia.
A : Autophobia [marzo-maggio 2007] / Art Spiegelman
[Torino] : Einaudi, [2010]
Abstract: Disegni, appunti, illuminazioni improvvise. Tre distinti taccuini tenuti insieme da una banda elastica come nell'edizione originale McSweeney's. Il primo, pieno zeppo di schizzi in bianco e nero, è quello che Spiegelman portò alla Fiera del libro di Francoforte nel 1979, mentre Maus era in gestazione. Il secondo, del 1983, contiene molti disegni a colori, abbozzi di storie, visioni di un disegnatore già grande. Il terzo, del 2007, è quello di un artista consacrato e autore della copertina del New Yorker dopo l'11 settembre 2001 a cui ha assistito dalla finestra di casa sua. Art Spiegelman è autore di Maus e Maus II, romanzi a fumetti (auto)biografici che hanno rivoluzionato il graphic novel e le modalità di raccontare la Shoah. Attraverso la storia vera del padre Vladek, ebreo polacco sopravvissuto allo sterminio, Spiegelman trasforma i nazisti in gatti e i perseguitati in topi, spogliando la storia dei suoi tratti antropomorfici per lasciarne risuonare la tragedia.
Nose [marzo-settembre 1983] / Art Spiegelman
[Torino] : Einaudi, [2010]
Abstract: Disegni, appunti, illuminazioni improvvise. Tre distinti taccuini tenuti insieme da una banda elastica come nell'edizione originale McSweeney's. Il primo, pieno zeppo di schizzi in bianco e nero, è quello che Spiegelman portò alla Fiera del libro di Francoforte nel 1979, mentre Maus era in gestazione. Il secondo, del 1983, contiene molti disegni a colori, abbozzi di storie, visioni di un disegnatore già grande. Il terzo, del 2007, è quello di un artista consacrato e autore della copertina del New Yorker dopo l'11 settembre 2001 a cui ha assistito dalla finestra di casa sua. Art Spiegelman è autore di Maus e Maus II, romanzi a fumetti (auto)biografici che hanno rivoluzionato il graphic novel e le modalità di raccontare la Shoah. Attraverso la storia vera del padre Vladek, ebreo polacco sopravvissuto allo sterminio, Spiegelman trasforma i nazisti in gatti e i perseguitati in topi, spogliando la storia dei suoi tratti antropomorfici per lasciarne risuonare la tragedia.
Be a nose! : tre taccuini / di Art Spiegelman ; [traduzione di Costanza Prinetti]
[Torino] : Einaudi, [2010]
Abstract: Disegni, appunti, illuminazioni improvvise. Tre distinti taccuini tenuti insieme da una banda elastica come nell'edizione originale McSweeney's. Il primo, pieno zeppo di schizzi in bianco e nero, è quello che Spiegelman portò alla Fiera del libro di Francoforte nel 1979, mentre Maus era in gestazione. Il secondo, del 1983, contiene molti disegni a colori, abbozzi di storie, visioni di un disegnatore già grande. Il terzo, del 2007, è quello di un artista consacrato e autore della copertina del New Yorker dopo l'11 settembre 2001 a cui ha assistito dalla finestra di casa sua. Art Spiegelman è autore di Maus e Maus II, romanzi a fumetti (auto)biografici che hanno rivoluzionato il graphic novel e le modalità di raccontare la Shoah. Attraverso la storia vera del padre Vladek, ebreo polacco sopravvissuto allo sterminio, Spiegelman trasforma i nazisti in gatti e i perseguitati in topi, spogliando la storia dei suoi tratti antropomorfici per lasciarne risuonare la tragedia.
I maestri Disney : le più belle storie disneyane / disegnate da Massimo De Vita
Milano : The Walt Disney company Italia, 1997
I maestri Disney ; 6
Bologna : Il mulino, copyr. 1995
Abstract: In questo studio l'autrice fissa la sua attenzione sulle tre grandi rivoluzioni che fra il XV e XVII secolo hanno dato forma all'età moderna: il Rinascimento, la Riforma protestante e la Rivoluzione scientifica. Ognuna di queste si dimostra influenzata nel profondo dall'invenzione della tipografia, nel senso che la diffusione dei libri resa possibile dalla scoperta di Gutemberg sta nel cuore stesso di queste tre rivoluzioni.
Il grande tsunami : guerra di Libia, rivoluzione d'Egitto : tremano i sauditi e l'Italia resta sola
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2011
Limes ; 1/2011
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Dall'Egitto all'Iraq, dall'India all'Indonesia, dalla Nigeria alla Corea del Nord, dall' Algeria alla Turchia laica, milioni di uomini di fede cristiana vivono oggi in condizione di minoranza religiosa. Anche se non tutti rischiano materialmente la vita, molti subiscono discriminazioni e pressioni sociali, che rendono faticosa l'esistenza quotidiana e danno luogo a una separazione sociale, culturale e politica. Francesca Paci, giornalista e inviata in Medio Oriente, è andata in prima persona nelle aree dove abitano le minoranze cristiane, e in questo reportage, basato sulle testimonianze dirette dei protagonisti, ci racconta le storie di cristiani, uomini e donne, missionari, preti, vescovi 0 semplici fedeli discriminati a causa della fede religiosa. Luspida, reverenda di un piccolo paese indonesiano, ripercorre l'escalation del conflitto religioso nel più grande paese musulmano del mondo. Padre Mathias opera tra le baraccopoli del Cairo dove vivono i copti egiziani. Attraverso i loro racconti si comprende la realtà di un fenomeno complesso e variegato, con caratteristiche diverse in ogni paese, ma dal quale emerge un elemento unificante: la fede, in definitiva, è sempre un pretesto, la differenza su cui costruire un'epica di guerra. Sullo sfondo ci sono le disuguaglianze economiche, le divisioni tribali o sociali, i conflitti politico-culturali: uccidere e morire nel nome di Dio suona meno banale e più nobile.