Trovati 856014 documenti.
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Un cuore greco : il ritorno ai classici nel Novecento / Marina Valensise
Pozza, 2025
Abstract: Davvero per essere moderni bisogna ripudiare l’antico? Perché mai certi artisti, come Michel Houellebecq, si mostrano insofferenti all’ascolto dei classici che pure hanno plasmato il nostro modo di essere? Certo, oggi, la novità prevale sulla tradizione; e la curiosità cede alla “brama totalitaria di futuro” per titillare il pubblico, anche a rischio di nutrire il nichilismo di individui che, privi di radici e di memoria, cadono in balia di una vita senza senso. Eppure, dev’essere successo qualcosa di irreversibile per accettare la tabula rasa dei classici, come se fossero incomprensibili o non pervenuti. Ma cosa? Per chiarirlo, Marina Valensise propone un viaggio a tappe nel paesaggio moderno dell’antico, attraverso artisti, poeti, drammaturghi, musicisti e scrittori, testimoni nel Novecento della vitalità del patrimonio classico come fonte di ispirazione per opere d’avanguardia. Offre così il racconto dell’esperienza di personaggi straordinari ora afflitti dalla perdita di significato o irretiti dalla moda come Hofmannsthal, Cocteau, Picasso; ora attratti dalla solennità del dramma antico come Stravinskij o persi nell’epos della guerra mondiale come l’ucraina Rachel Bespaloff e il calabrese Alvaro; pronti come Montherlant a penetrare il desiderio femminile o a ritrovare come Camus la luce della tragedia greca contro il buio del totalitarismo; oppure addirittura costretti, come Heiner Müller, a ricorrere al mito per parlare di stalinismo o disposti, come Sarah Kane, a farlo saltare in aria per esporlo alla pornografia del reale. Tante voci originali che, col ritorno ai classici, hanno aperto nuove strade, offrendo a noi moderni lo strumento indispensabile per capire noi stessi e affrontare il mondo. Immersi come siamo in un mondo che si rivela ben più distopico di quello annunciato dei romanzi di fantascienza cinquant’anni fa, oggi scopriamo artisti convinti di poter tranquillamente fare a meno dei classici e dei capolavori del mondo antico, di ignorare gli eroi di Omero, i versi di Esiodo, i drammi di Eschilo, la poesia di Sofocle, la freddezza di Euripide, per non parlare dei romani, della lussuria infernale del teatro di Seneca con le sue perverse deviazioni di epoca neroniana. Un viaggio inaspettato, in nome del ritorno ai classici, nell’arte e nelle idee del Novecento, passando dalla sperimentazione ludica dell’avanguardia alla sopravvivenza di fronte alle tragedie della storia d’Europa.
La maledizione dei Montrolfe / Rohan O'Grady ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini
Pozza, 2025
Abstract: È con passo lento e strascicato che John Montrolfe sale i gradini di Cliff House, la grande casa sulla scogliera che da oggi sarà sua. Quella magione ormai in rovina non è, tuttavia, l’unica cosa che Montrolfe, ultimo rappresentante di una schiatta formidabile, ha ereditato: una terribile deformità fisica si tramanda come una maledizione nella sua famiglia. L’accoglienza a Cliff House è fredda, ma le notti di John sono rischiarate da un evento portentoso: l’apparizione di una fanciulla dalla pelle di seta bianca e gli occhi color genziana, che lo guarda come nessuna lo ha mai guardato prima. È il fantasma che, da quando esiste Cliff House, tormenta i Montrolfe, rendendoli pazzi d’amore. Fino a che, in una notte d’orrore, il sogno si fa incubo – il fantasma muore, il collo spezzato. Per John è l’inizio di un’affannosa ricerca della verità: chi era la ragazza del sogno, se mai è esistita? E quel quaderno ritrovato in uno scrittoio, che racconta la storia di Catherine Barton, a chi appartiene? Che fine terribile, povera Catherine! Nata con uno spirito ardente, una mente brillante e un cuore che non conosce paura, forse è stata vittima dell’incantesimo di Max Fabian, misterioso bandito dalla bellezza di angelo caduto. O forse la verità è nascosta ancora più a fondo, in un luogo oscuro dove le delicate fattezze della giovane paiono più le sembianze di una piccola Lady Macbeth… Dalla penna di un’autrice «sorprendente, molto in anticipo sui tempi» (Donna Tartt), "La maledizione dei Montrolfe" è una straordinaria riscoperta: favola nera e storia di fantasmi, romanzo d’avventura e folie à deux malefica e infinita. Un gioiello nella corona narrativa gotica, pronto a rubarvi il cuore
Tennis partner / Abraham Verghese ; traduzione dall'inglese di Luigi Maria Sponzilli
Pozza, 2025
Abstract: Il medico si è vestito elegante per il primo giorno del suo nuovo lavoro a El Paso, Texas. Una vita nuova lo aspetta in quella città tagliata in due dalla montagna, dove si è appena trasferito con la moglie e i figli ancora piccoli. In ospedale conoscerà i suoi specializzandi, sguardi ansiosi, camici candidi, stetoscopi scintillanti. Futuri medici a cui insegnare il fondamentale rito della rilevazione del polso, il mistero complesso della diagnosi, l'infinita responsabilità della cura. Ma in questo nuovo inizio, il dottor Abraham Verghese ripone la speranza di salvare il suo matrimonio, la speranza che le parole dette e le cose accadute possano essere dimenticate. David Smith ha tante cose da dimenticare, una carriera da tennista abbandonata, una tossicodipendenza annosa punteggiata di dure riabilitazioni e ricadute rovinose, gli studi di medicina da sorvegliato speciale. Una partita di tennis diventa il primo atto di un rituale che coinvolge lo studente e il suo insegnante, con i ruoli che si invertono come in un gioco di specchi. In campo, Abraham guarda a David con ammirazione e stupore, in corsia David ascolta Abraham con rispetto e devozione. Dalla passione per il tennis che li ha avvicinati, nasce un legame cauto ma profondo, in cui due uomini soli liberano le paure, espongono le ferite, trovano sostegno l'uno nell'altro. Ma come due bambini costruiscono un castello di sabbia ignari della marea che arriverà, quando la bestia crudele si risveglia dal suo sonno, tutto ciò in cui Abraham ha creduto e per cui ha lottato rischia di finire travolto. In queste pagine di tennis e di vita, l'autore de Il patto dell'acqua racconta, con la sobrietà e il nitore di sempre, i fallimenti, le speranze, le rinascite. L'eterna battaglia dell'uomo contro la solitudine
Nuova ed. ampliata, 2. ed.
Neri Pozza, 2024
Abstract: In una nuova edizione ampliata, torna in libreria il volume con cui Elizabeth Kolbert ha vinto il Premio Pulitzer nel 2015 e lanciato un grido d’allarme al mondo. Definito dalla giuria del Premio «un’esplorazione della natura che costringe il lettore a prendere in considerazione la minaccia rappresentata dal comportamento umano», La sesta estinzione è il racconto, elegiaco e potente, dell’ultimo dei grandi accadimenti catastrofici occorsi al nostro pianeta e insieme un canto d’amore alla straordinaria varietà e immaginazione della Natura. Se i primi cinque eventi, i cosiddetti «Big Five», hanno riguardato ere lontanissime e causato l’estinzione di massa di almeno il 75 per cento delle specie di volta in volta viventi sulla Terra, l’ultimo, ormai in corso, è la cosiddetta Sesta Estinzione, una trasformazione radicale dovuta alla comparsa circa duecentomila anni fa di una nuova specie animale. Una specie non particolarmente forte o rapida, ma piena di risorse, capace di modificare la composizione dell’atmosfera o di alterare gli equilibri chimici degli oceani. Noi, tuttavia, a differenza dei dinosauri ci distruggeremo da soli, avvisa l’autrice. Trascinando con noi tutto il resto. Dalla foresta pluviale alla Cordigliera delle Ande, dalla Grande Barriera Corallina alla moria di organismi riscontrabile anche dai fortunati tra noi che hanno un giardino di casa, Elizabeth Kolbert conduce il lettore nei luoghi di questa estinzione, non da una semplice prospettiva apocalittica, ma cogliendo nelle recenti scoperte scientifiche un invito a preservare la biodiversità. Per noi e per tutte le specie con cui condividiamo il pianeta
Pozza, 2025
Abstract: «Bene, qui è dove finisce la tua vita»: così dice a Bianca Bosker, nel suo primo giorno da inviata nel mondo dell’arte, un gallerista di Brooklyn. Subito prima di sparare una vite in un pannello pericolosamente vicino alla sua coscia, tentando un allestimento improvvisato. Il gallerista somiglia a un bambino vestito per lo sbarco sulla Luna, ma Bosker è convinta che sia la guida perfetta per accompagnarla nel viaggio che l’attende: un reportage fra artisti ispirati, ossessionati collezionisti, acquirenti sperduti e curatori snob. È la galleria il posto ideale per osservare all’opera quella “macchina” che funziona a ingegno, passione, leggi di mercato e ambizione. Sfavillante, sì, ma incomprensibile ai più. E pensare che, vent’anni prima, l’arte era stata il grande amore di Bosker. Smuoveva i suoi sogni, creava i suoi desideri, nutriva la sua immaginazione. Ora invece – un lavoro da giornalista a New York, una routine perfettamente ottimizzata – non fa più parte della sua vita. Non solo: le è diventata indecifrabile. Ma come è accaduto che uno dei bisogni principali dell’essere umano – esprimersi artisticamente – produca sempre più spesso opere che risultano astruse e balzane? È questa la domanda che la spinge a imbarcarsi in un’esilarante e picaresca avventura giornalistica: strappare la copertina lucida dell’arte contemporanea alla ricerca di senso e bellezza. Così Bosker racconta di quando si è ritrovata a tendere tele fino a farsi venire le vesciche o di quando è rimasta per ore davanti a una singola scultura. Di quando ha assistito a performance provocatorie o si è infiltrata in feste miliardarie. Tutto senza mai perdere di vista ciò che conta: imparare davvero a vedere l’arte, non soltanto a guardare in quella direzione.
Tavolo per due / Amor Towles ; traduzione dall'inglese di Giovanni Zucca
Pozza, 2025
Abstract: Strappato alla campagna, un contadino dall’indole mansueta viene convinto dalla moglie, fervente bolscevica, a trasferirsi a Mosca per unirsi alla Rivoluzione, ma finirà dall’altra parte del mondo, a New York. Un aspirante scrittore in cerca di esperienza trova lavoro in una libreria che tratta edizioni rare, del tutto ignaro del brutto guaio in cui lo caccerà il suo capo. Un viaggiatore, bloccato all’aeroporto LaGuardia per maltempo, fa amicizia con un altro passeggero: una serata improvvisata che prenderà una piega davvero stravagante. Una giovane donna sospetta che il patrigno tradisca la madre; deciderà quindi di seguirlo, innescando una catena di eventi sfortunati e rivelatori. Un banchiere smaschera un anziano che registra abusivamente gli spettacoli alla Carnegie Hall, ma com’è noto le apparenze ingannano, e ogni azione avrà conseguenze. Un pensionato cerca di manipolare un parente affinché venda un raro dipinto rinascimentale a un collezionista; nulla però andrà come previsto. Dopo Eve a Hollywood, Amor Towles si sposta sull’East Coast e mette in scena una New York con le sue mille facce, popolata da un turbinio di personaggi – i ricchi e famosi che si mescolano con gli ambiziosi e gli innocenti tra inganni, illusioni e desideri, talvolta discussi davanti a un bicchiere in un bar
Ti ritrovo nel silenzio / Geraldine Brooks ; traduzione dall'inglese di Marinella Magrì
Pozza, 2025
Abstract: Una donna e un uomo si scelgono, vivono un lungo amore dolce, una vita piena, con due figli e due carriere luminose nel giornalismo e nella scrittura. Finché, in un giorno qualunque, tutto finisce. Quando Geraldine Brooks riceve la notizia che suo marito Tony Horwitz, sessant’anni, si è accasciato per strada senza più riprendere conoscenza, sta lavorando al romanzo che il suo editore aspetta da tempo. Quell’istante brutale separa per sempre ciò che è stato da ciò che non potrà essere mai più. Ma Geraldine non può concedersi l’autocommiserazione, non può crollare: ci sono i suoi figli. Ci sono tutti quegli atti pratici, necessari e urgenti, dettati dal momento. Deve indossare una maschera per ogni viso che incontrerà, trovare le parole per rispondere alla commossa partecipazione degli altri. Poi i giorni diventano mesi, e a un tratto sono trascorsi tre anni, durante i quali il mondo intero di Geraldine è rimasto vuoto seppur traboccante di persone e successi letterari, la vita priva di qualunque pienezza reale. Ed ecco che all’improvviso si fa strada una consapevolezza: il suo dolore non ha avuto spazio per gridare, è ancora lì, grumo rovente e intatto sotto la pelle. Geraldine ha inconsciamente obbedito ai dettami di una cultura – la nostra – che prova fastidio davanti al protrarsi della tristezza, che confina il lutto al rito funebre. Così, finalmente, un’isola di lancinante bellezza al largo della Tasmania, con le sue rocce incendiate di colore e le spiagge avvolte di silenzio, diventa il tempo e il luogo per un inizio nuovo. Con la voce asciutta e potente della grande scrittrice, Brooks lascia da parte per un momento la finzione letteraria e spalanca le porte della vita vera, celebrando l’amore, lo strazio della perdita, la gioia e il mistero dell’esistenza.
Pozza, 2025
Abstract: Quello della formazione dell’opinione pubblica in rete, all’interno di un ecosistema totalmente disintermediato, è il tema più importante della nostra contemporaneità, che può minare le fondamenta stesse della democrazia. Steven Brill esamina il “mix tossico” di disinformazione, informazioni errate, miti, “fatti” alternativi e teorie del complotto che sono proliferati online, portando a una mancanza di fede nelle verità condivise, sfiducia nella legittimità della scienza e della competenza e un’erosione del nostro senso di comunità. Sottolineando l’urgenza di una profonda presa di coscienza collettiva, l’autore restituisce in questo saggio un quadro nitido e senza infingimenti della situazione, e traccia una strada per evitare che la rivoluzione digitale ci travolga definitivamente: vigilare sugli algoritmi pericolosi, chiedere la fine dell’anonimato online, verificare l’attendibilità delle notizie in rete e promuovere l’alfabetizzazione informativa per gli studenti. Un libro tanto documentato quanto drammaticamente attuale, perché mai come oggi si rivela profetico il paradosso di Oscar Wilde: «Chi dice la verità, prima o poi, viene scoperto» Se persone diverse credono a versioni diverse della verità, significa che non ne esiste una reale, condivisa da tutti. Al suo posto troviamo menzogne, “realtà” inventate di sana pianta, manipolazioni, distorsioni e paranoie; il caos soppianta la ragione e la civiltà; il potere non deriva dalla discussione rigorosa delle idee all’interno del processo democratico, ma viene dato a chi riesce a seminare più diffidenza per raggiungere i propri scopi.
Io sono Cleopatra / Natasha Solomons ; traduzione dall'inglese di Marina Visentin
Pozza, 2025
Abstract: Il faraone è morto, presto raggiungerà il campo di giunchi dell’oltretomba. Vengono bruciati gli incensi e offerti i sacrifici, ma le sole lacrime sincere sono di Cleopatra. Sguardo fiero, capelli d’ebano e mente lucida come il dorso di uno scarabeo sacro, la figlia prediletta del dio-re vaga silenziosa per la dimora reale. Cresciuta tra le stanze della Grande Biblioteca di Alessandria col sogno di comparire, un giorno, in quei papiri, Cleopatra sa che è giunto il momento di regnare. Potrà farlo, tuttavia, solo se unita in matrimonio al fratello Tolomeo, giovane arrogante e crudele. Il giorno delle nozze le schiave la adornano di favolosi monili e nei corridoi sfilano coccodrilli e aironi. Tolomeo non la sfiora nemmeno con uno sguardo. Cleopatra si punge il dito con uno spillo e pensa soltanto che sarà regina. Lei sola ne è degna; lei che ha studiato il passato dell’Egitto; lei che, unica nella sua stirpe, ha imparato la lingua del popolo. Per la fertile terra di Osiride e Iside è il tempo dei tumulti fra opposte fazioni, mentre Roma, di là dal mare, la guarda come un banchetto a cui non è stata invitata. Ma Cleopatra non si lascia intimorire. Sa che l’Egitto ha bisogno di una guida, non di un tiranno. Una regina che sappia ascoltare, comprendere, parlare con i suoi sudditi e difenderli. E quando sente le grida di gioia del popolo al suo passaggio sul Nilo adorna del disco solare, ne ha la conferma: il destino del Regno è suo. Nulla potranno le trame di Tolomeo, nulla l’arrivo di Cesare, l’uomo forte di Roma che nelle mani della regina sarà solo una pedina del grande gioco di potere. O forse qualcosa di più. È tempo di ascoltare ancora una volta questa voce antica e modernissima, la voce di chi può dire con orgoglio: «Io sono Cleopatra».
Tornare al Cairo / Denise Pardo
Pozza, 2025
Abstract: Millenovecentoquaranta. A Kate Lambert bastano pochi giorni al Cairo per innamorarsene perdutamente. Si è lasciata alle spalle una Londra plumbea su cui già soffiano i venti della nuova guerra. La capitale egiziana è luminosa, rifulge perfino di notte del chiarore del deserto, una babele di odori, cibi, lingue, religioni che non conosce barriere né diffidenza, solo accoglienza e curiosità. A un primo sguardo, Kate è come molte donne inglesi, gli occhi azzurri, i capelli dorati, i lineamenti fini. La sua fame di vita però la rende diversa. I luoghi prediletti dalla comunità cosmopolita, come il Shepheard’s Hotel e la Pasticceria Groppi, sono magnifici, ma lei preferisce perdersi nei vicoli polverosi, respirare il profumo di gelsomino e di legno di Agar, camminare lungo la Corniche del Nilo. Crede nella libertà dei suoi vent’anni che si spalancano davanti a lei come una promessa. Fino all’incontro con Hafez. Di lui non sa nulla se non ciò che vede, gli abiti occidentali, l’accento di Oxford, anche se percepisce qualcosa di sfuggente e misterioso. Non sa ancora che Hafez ha un profondo legame con Gamal Abd el-Nasser, quel Nasser che trama insieme a un gruppo di ufficiali per rovesciare re Farouk e restituire l’Egitto agli egiziani. Che fomenta il sentimento antibriannico e l’antisemitismo dilaganti per sancire la fine del colonialismo e il nuovo corso del Levante. L’amore tra Kate e Hafez è un terremoto che li trova impreparati e li distoglie dal loro destino. Da Londra al Cairo, da Alessandria a Beirut, arriverà il tempo della scelta fra la loro unione o l’Idea più grande che potrebbe distruggerla.
Il libro dei regni : re e regine del mondo / Enrico Roddolo
Pozza, 2025
Abstract: Il primo grande affresco delle monarchie d’Europa e delle principali al mondo alle prese con il retaggio della Storia, la costruzione del futuro e il passaggio generazionale: partendo dai protagonisti del passato, Enrica Roddolo attinge a interviste esclusive che principi e re le hanno concesso nel corso di oltre vent’anni di ricerca e racconto delle monarchie, e al lavoro d’inchiesta sul campo per il Corriere della Sera ai grandi eventi royal degli ultimi anni. Dalla morte di Elisabetta all’incoronazione di re Carlo, all’abdicazione di Margrethe di Danimarca fino alla staffetta sul trono del Lussemburgo con l’inizio dell’era di Guillaume, l’autrice presenta un’imponente ricostruzione storica con la freschezza dell’attualità. Con la prefazione di Daniel Franklin, Executive Editor e Senior Editor dell’Economist, firma prestigiosa del giornalismo internazionale, il libro ripercorre le vicende delle monarchie d’Europa dalla “trappola” della Grande guerra al secondo conflitto mondiale. E indaga dietro le quinte, con ricchezza di particolari inediti, tutte le grandi monarchie internazionali, dai Windsor ai Borbone di Spagna, agli Orange-Nassau d’Olanda e fino ai Grimaldi di Monaco ma anche i reali di Giordania e del Bhutan, la casa imperiale del Giappone. Esplora anche la storia dei casati non più su un trono, dando voce ai protagonisti. Infine, il new normal delle abdicazioni a corte (oltre ai diversi rituali di incoronazione), e un giro del mondo, di regno in regno, nei segreti dei gioielli della Corona. Il risultato è un inedito racconto geopolitico che intreccia grandi ritratti di re e regine, principi e principesse a fatti di attualità. Con uno sguardo al futuro dei regni del mondo.
Pozza, 2025
Abstract: Quando nel 1863 Alfred Nobel perfezionò l’invenzione della dinamite, mise involontariamente nelle mani di rivoluzionari, estremisti e anarchici una potente arma contro le istituzioni. Fu così infatti che ai primi del Novecento gli Stati Uniti divennero oggetto di ondate di terrore, agevolate non solo dalla dinamite, ma anche da una polizia impreparata e arretrata. La situazione era però destinata a cambiare, grazie ai metodi del giovane detective Faurot e all’intraprendenza del nuovo capo della polizia di New York, Arthur Woods: il New York Police Department si popolò di giovani agenti che, con strumenti di investigazione scientifici innovativi, cominciarono non solo a individuare i criminali, ma anche a fermare delitti e attentati prima che venissero commessi. Steven Johnson, in questo real crime avvincente e documentatissimo, vivido e illuminante, racconta con una narrazione frenetica e ricca di momenti cinematografici le epiche battaglie del movimento operaio, gli attacchi terroristici falliti e quelli tragicamente andati a segno, le reazioni contro gli immigrati, le storie d’amore, le operazioni sotto copertura, i drammi giudiziari. E ancora, come il sogno anarchico di una società senza Stato venne schiacciato da uno Stato di sorveglianza sempre più potente, e le veementi passioni politiche sedate e sconfitte dalla fredda tecnocrazia. Questo libro è la storia di due idee. Una di queste idee era la visione radicale di una società senza regole, e una nuova tattica di terrorismo che si serviva della dinamite per promuovere tale visione. L’altra – la lotta al crimine come scienza dell’informazione – impiegò più tempo a svilupparsi, e nei primi decenni del Ventesimo secolo sembrava destinata a perdere la sua battaglia contro gli anarchici. Alla fine, però, ebbe la meglio.
Un anno con Jane Austen / a cura di Liliana Rampello
Pozza, 2025
Abstract: Quando Jane Austen a undici anni scriveva storielle per divertire i suoi fratelli nella canonica di Steventon, non avrebbe mai immaginato di diventare un’icona. O forse sì. Se Austen presentisse di avere poco tempo davanti, non lo sapremo mai: la sorella Cassandra, amatissima, distrusse quasi tutti i suoi scritti privati. Non resta dunque che cercarla nei suoi sei romanzi, nell’intelligenza di Elizabeth Bennett sfidata dal sentimento, nell’amore fedele di Anne Elliot, nella saggia condotta di Mr Knightley, nella generosità di Elinor Dashwood o nel sogno di perfezione di Mr Darcy. In ogni caso, la creatrice del romanzo di formazione femminile rimane al centro di un mistero: come ha potuto, Miss Austen, dal salotto di un piccolo rettorato inglese di fine Settecento spalancare la stanza di ogni casa presente e futura? Come ha saputo dare vita a tante donne, protagoniste a modo loro del proprio destino, non vittime in un mondo patriarcale e classista, donne in cui si specchiano tante parti di noi? Il mondo che l'autrice scandaglia col suo acutissimo sguardo è un universo intero di relazioni ed emozioni, che dopo oltre due secoli ci parla ancora. L'antologia raccoglie 365 scene di matrimoni, balli, case, paesaggi, incipit gloriosi, finali concilianti; 365 giorni di madri, ragazze, sorelle, zie & zitelle, ecclesiastici, gentiluomini, padri, seduttori. Ecco la scrittrice non sempre compresa dai contemporanei ma adorata dai posteri, forse infelice in amore ma innamorata del suo lavoro. Jane Austen in purezza, nella musicale originalità della sua lingua polifonica, che ci guida, tra giorni e parole, con le sue donne, nei luoghi amati, in quella “Austenland” a cui sempre vorremmo ritornare.
Pozza, 2025
Abstract: L'opera del vincitore del Premio Pulitzer Viet Thanh Nguyen è una riflessione profondamente personale sugli outsider nella letteratura e nella società statunitense. Attraverso sei saggi, presentati per la prima volta come Norton Lectures, Nguyen offre letture approfondite di autori che hanno plasmato la sua arte, culminando in un appello toccante e vigoroso alla solidarietà verso i devastati
La vita segreta dei girasoli / Marta Molnar ; traduzione di Michela Volante
Libreria Pienogiorno, 2026
Abstract: Rimasta sola con un bambino piccolo dopo la morte del marito Theo, Johanna Bonger a ventotto anni si ritrova senza mezzi in una città di cui a malapena riesce a capire la lingua, la Parigi di fine Ottocento. La sua unica eredità sono i dipinti del cognato Vincent, che però non hanno alcun valore. Buttali, le dicono. Ma Johanna è una donna caparbia e devota all’amore per suo marito e suo cognato: la sua missione sarà far innamorare il mondo dell’arte di Vincent van Gogh. A qualunque costo. Quasi un secolo dopo, a New York, Emsley Wilson riceve in eredità dall’amata nonna Violet, una famosa artista, un minuscolo dipinto e un diario. La prima sorpresa è che quel diario non è della nonna, ma di un’altra donna, che ora pare sussurrare proprio a lei attraverso quelle pagine ingiallite. In un momento estremamente difficile, con troppe questioni di vita e di cuore da sistemare, Emsley spera di trovare nelle parole di quella sconosciuta le risposte ai segreti di famiglia che la assillano. Ma sarà un ulteriore colpo di scena a cambiare davvero il corso della sua esistenza…
Le figlie del pittore / Emily Howes ; traduzione dell'inglese di Alessandro Zabini
Pozza, 2026
Abstract: Ipswich, 1759. Nella terra verde del Suffolk, il pittore Thomas Gainsborough divide la sua vita tra i paesaggi che ama e i ritratti dei ricchi della città, che dipinge per sostentare la famiglia: la moglie Margaret e le due figlie, Molly e Peggy. Le bambine sono inseparabili, fantasmi gemelli che corrono su e giù per le scale buie della casa con le mani gocciolanti dei colori con cui, di tanto in tanto, il padre permette loro di giocare. Sono convocate sempre insieme; benvenute, scacciate, ritratte sempre insieme. Fermate in un unico istante nei quadri paterni, mentre i loro vestiti splendono di sete azzurre e gialle. Eppure Peggy a volte non capisce dove vada Molly, quando gli occhi le diventano pietre vacue nel viso e i suoi gesti si fanno incoerenti. Molly rimane immobile, le parole che le scivolano via dalla mente, la bocca floscia. Dopo, non ricorda mai nulla, e tocca a Peggy inventare le storie più inverosimili per giustificare quelle stranezze agli occhi materni, ormai cerchiati da profonde ombre viola. Ma quando la famiglia Gainsborough si trasferisce a Bath – nell’intima speranza di imbrigliare le eccentricità della figlia maggiore –, il segreto diventa sempre più difficile da nascondere. La grande città è un mondo ben diverso dai campi in cui le sorelle si muovevano con selvaggia libertà: è fatta di educazione e buone maniere, di momenti rituali e appropriate amicizie. Le bambine ora sono ragazze da inserire al più presto in una società dove ogni passo falso può costare caro. Quello di Peggy è un fardello gravoso da portare, spaventosa la minaccia che incombe su Molly: l’istituto per i malati di mente. E quando l’amore, inaspettato, giunge a scuotere quel sodalizio dettato dalla forza del sangue, Peggy si troverà di fronte a una scelta estrema.
Ultimo valzer di una ragazza perbene : un'indagine dell'avvocato Contrada / Tullio Avoledo
Pozza, 2026
Abstract: È un inverno insolito quello in cui l’avvocato Vittorio Contrada è costretto a guardare in faccia il suo passato. E quel passato ha gli occhi azzurri, la pelle morbida e l’incedere elastico di Claudia, compagna di liceo che Vittorio non vede da oltre vent’anni. Ex barricadera dai forti ideali, Claudia ora è sposata con Eugenio Morlacchi, imprenditore green dall’incredibile successo. Ha casa a Milano, un palazzetto sul Canal Grande a Venezia, gioielli, un autista, ma soprattutto Claudia ha una figlia, Ada, e Ada ha un problema grave. Qualcuno la minaccia, uno stalker, un possibile rapitore, qualcuno che potrebbe avere un conto in sospeso col Morlacchi. Ma a Contrada basta poco – parlarne con la sua squadra ormai rodata, la socia Gloria Almariva e il ruvido tuttofare Ciuffo, al secolo Andrea Benati – per capire che le cose non stanno affatto come Claudia gli ha raccontato fra le lacrime. Che la giovane Ada forse non è una ventenne indifesa di fronte alle brutture del mondo. Che quando le luci fuori si spengono e nel buio delle stanze si accendono gli schermi di computer e cellulari, Ada si trasforma. Il suo segreto è di quelli che non si confessano a cuor leggero, la sua doppia vita farebbe vergognare una ragazza perbene, ma le sue ragioni sono adamantine, incomprensibili per gli adulti che la circondano e, di certo, pericolose. Salvare Ada sarà per Vittorio e i suoi un tuffo in ricordi agrodolci e insieme una corsa verso un orizzonte sempre più minaccioso. Mentre sulla città scende – lievissima, incurante – la neve.
Il signorino / Natsume Soseki ; traduzione dal giapponese di Antonietta Pastore
Vicenza : Pozza, 2025
Abstract: Bocchan: così si chiama in giapponese questo celebre romanzo di Natsume Soseki, che costituisce forse l'opera più letta nel Giappone moderno. Bocchan è il nome affettuoso che si usa in Giappone per rivolgersi a un bambino maschio. Le domestiche, ad esempio, chiamano bocchan il bambino della famiglia presso cui prestano servizio. È un nome che potrebbe corrispondere al nostro signorino, se non fosse molto meno formale e deferente e, soprattutto, se non assumesse una sfumatura negativa quando, usato ironicamente, prende il significato di ragazzino immaturo, irresponsabile, ingenuo. Il personaggio, che è all'opera in queste pagine, è inguaribilmente bocchan, un signorino nella duplice accezione del termine giapponese. In età infantile, disprezzato dal padre e ignorato dalla madre che gli preferisce il fratello più grande, viene chiamato affettuosamente bocchan da Kiyo, la domestica di casa, una donna all'antica che considera il legame con lui alla stregua di quello che univa servitore e padrone in epoca feudale. Diventato adulto, resta un signorino dall'aria svagata, dalla mancanza di rispetto per l'etichetta, dalla disarmante sincerità. Insegna matematica ad allievi chiassosi e zucconi e in mezzo a insegnanti che non sono altro che un branco di caproni arroganti, disonesti e ipocriti. Dovrebbe rassegnarsi e capire che l'ipocrisia sta diventando norma nel Giappone moderno, ma non cessa un solo istante di difendere con impulsività e commovente ingenuità l'antico senso dell'onore.
Orgoglio bretone : morte sul fiume Belon / Jean-Luc Bannalec ; traduzione dal tedesco di Chiara Ujka
Neri Pozza, 2025
Abstract: Sono trascorsi cinque anni da quando il commissario Dupin ha preso servizio in Bretagna, un «distaccamento» da Parigi su cui circolano ancora le dicerie più astruse. Promosso a «dirigente commissario» a Concarneau, un luogo in cui a memoria d'uomo c'è sempre stato solo un semplice commissario, Dupin è costretto a frequentare un corso di aggiornamento presso la polizia di Brest, un'incombenza che fa parte della sua «promozione». Un giorno il trillo del telefono lo distoglie dall'assolvere l'incarico. Non lontano da lì, sul sentiero che porta a Rosbras, un'anziana signora a spasso con il cane ha visto un uomo disteso immobile in una posizione strana e ricoperto di sangue. La donna è corsa in un ristorante per telefonare alla polizia, ma all'arrivo delle pattuglie del corpo non vi era più alcuna traccia. Che la signora, un'ex stella del cinema ormai sul viale del tramonto, sia un po' eccentrica è risaputo, ma Dupin si rifiuta di considerarla una testimone inattendibile solo perché anziana. La scomparsa del cadavere, del resto, potrebbe anche avere a che fare con le attività criminali dei furti di sabbia lungo la costa, un problema sempre più pressante nella zona. Quando, a qualche ora di distanza, viene scoperto un altro cadavere sui Monts d'Arrée, a Dupin viene naturale domandarsi se si tratti dello stesso corpo rinvenuto a Brest, o se due gravi crimini siano stati commessi, a meno di dodici ore di distanza, nel Finistère meridionale. Tra bizzarre leggende, inspiegabili furti di sabbia e misteriosi culti druidici, nella mente di Dupin si fa strada il sospetto di trovarsi dinanzi a uno dei casi più assurdi e complicati della sua attività di ispettore della polizia francese.