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Trovati 855947 documenti.

Via d'uscita
Libri Moderni

St. Aubyn, Edward <1960->

Via d'uscita / Edward St Aubyn ; traduzione dall'inglese di Luca Briasco

Pozza, 2018

Abstract: Sei mesi di vita. Sei mesi soltanto in questo mondo per Charlie Fairburn, sceneggiatore cinematografico di Alieni dal cuore umano, film visto da ben cinquantatré milioni di persone. Quando ha pronunciato la sentenza, il medico ha abbozzato un sorriso pieno di indulgenza, poi, con la sua costosa penna nera, ha prescritto il palliativo: prozac. Nessuna pillola, iniezione, nessun libro consolatorio o colloquio con qualche cappellano militare possono però lenire i tormenti di Charlie Fairburn. In effetti, che cosa può fare un uomo in simili circostanze se non pensare ossessivamente alla sua morte? E che cosa può fare uno scrittore se non scrivere di questa sua ossessione e smettere di narrare di Ted, Carol, Bob o Alice? Charlie Fairburn parte così per New York a illustrare al suo agente l’idea della sua ultima opera: un romanzo sulla morte, anzi che abbia al centro l’io davanti alla morte, un io senza orpelli, un io che sia come una colonna butterata che si erge solitaria tra le rovine. L’agente, che si vanta di non essere una spalla su cui piangere, bolla come deprimente l’idea e, ficcandosi in bocca una forchettata gocciolante di spaghetti alle vongole, sbotta: «Fanculo la morte!». A Charlie Fairburn non resta perciò che liberarsi di ogni legame su questa terra e uscire di scena nella maniera piú limpida e pura. Vende la villetta rosa con i cancelli bianchi comprata a St Tropez e, col denaro raccattato, decide di andare a Montecarlo a buttarlo ai pesci nelle Salles des Jeux, in un magnifico declino a cinque stelle. Una via d’uscita impeccabile, se Charlie non si imbattesse un giorno in Angelique, una giovane donna con gli occhi a mandorla che lanciano scintille verdi.

La scomparsa di Josef Mengele
Libri Moderni

Guez, Olivier <1974->

La scomparsa di Josef Mengele / Olivier Guez ; traduzione dal francese di Margherita Botto

Pozza, 2018

Abstract: Buenos Aires, giugno 1949. Nella gigantesca sala della dogana argentina una discreta fetta di Europa in esilio attende di passare il controllo. Sono emigranti, trasandati o vestiti con eleganza, appena sbarcati dai bastimenti dopo una traversata di tre settimane. Tra loro, un uomo che tiene ben strette due valigie e squadra con cura la lunga fila di espatriati. Al doganiere l’uomo mostra un documento di viaggio della Croce Rossa internazionale: Helmut Gregor, altezza 1,74, occhi castano verdi, nato il 6 agosto 1911 a Termeno, o Tramin in tedesco, comune altoatesino, cittadino di nazionalità italiana, cattolico, professione meccanico. Il doganiere ispeziona i bagagli, poi si acciglia di fronte al contenuto della valigia piú piccola: siringhe, quaderni di appunti e di schizzi anatomici, campioni di sangue, vetrini di cellule. Strano, per un meccanico. Chiama il medico di porto, che accorre prontamente. Il meccanico dice di essere un biologo dilettante e il medico, che ha voglia di andare a pranzo, fa cenno al doganiere che può lasciarlo passare. Così l’uomo raggiunge il suo santuario argentino, dove lo attendono anni lontanissimi dalla sua vita passata. L’uomo era, infatti, un ingegnere della razza. In una città proibita dall’acre odore di carni e capelli bruciati, circolava un tempo agghindato come un dandy: stivali, guanti, uniforme impeccabili, berretto leggermente inclinato. Con un cenno del frustino sanciva la sorte delle sue vittime, a sinistra la morte immediata, le camere a gas, a destra la morte lenta, i lavori forzati o il suo laboratorio, dove disponeva di uno zoo di bambini cavie per indagare i segreti della gemellarità, produrre superuomini e difendere la razza ariana. Scrupoloso alchimista dell’uomo nuovo, si aspettava, dopo la guerra, di avere una formidabile carriera e la riconoscenza del Reich vittorioso, poiché era… l’angelo della morte, il dottor Josef Mengele.

Il peso dell'inchiostro
Libri Moderni

Kadish, Rachel <1969->

Il peso dell'inchiostro / Rachel Kadish ; traduzione di Alessandro Zabini

Pozza, 2018

Abstract: Helen, una studiosa di storia ebraica sulla soglia della pensione, viene convocata per visionare alcuni documenti ebraici del XVII secolo appena scoperti dietro il muro di una casa londinese durante una ristrutturazione. Avvalendosi dell’aiuto di Aaron Levy, uno studente americano alle prese con una tesi su Shakespeare, e in gara con un altro team di storici, Helen si prefigge un ambizioso progetto: scoprire l’identità dello scriba dei documenti, l’elusivo “Aleph”. Ma quando Helen e Aaron si rendono conto che le lettere del rabbino sono state scritte per lui da una donna, perché lui era cieco, il loro significato storico muta radicalmente, catapultandoli nella Londra del XVII secolo, dove l’ebrea Ester Velasquez vive in una comunità fortemente maschilista. Ester è sopravvissuta a molte tragedie nella sua giovane vita e ora, in silenzio, fermamente rifiuta di essere schiacciata ancora. Mentre la peste infuria a Londra, Ester trova il modo di esercitare la sua passione per lo studio e di non cedere al suo destino di donna del XVII secolo, moglie fedele e triste custode del focolare domestico. Ricco di dettagli storici il titolo introduce i lettori al mondo anglo-ebraico del XVII secolo.

A casa di Jane Austen
Libri Moderni

Worsley, Lucy <1973->

A casa di Jane Austen / Lucy Worsley ; traduzione dall'inglese di Maddalena Togliani

Pozza, 2018

Abstract: Il mondo dei romanzi di Jane Austen è domestico, ordinato, intimo. I suoi personaggi abitano in villini deliziosi, residenze di campagna principesche ed eleganti palazzi cittadini. Si è tentati perciò di credere che anche la vita della grande scrittrice si sia svolta in ambienti analoghi. Nulla di più lontano dalla realtà. L'esistenza di Jane, in apparenza tanto tranquilla, fu segnata da porte chiuse, strade che non le fu consentito imboccare, scelte che non poté compiere. La piccola somma guadagnata a fatica grazie ai suoi libri non bastava a consentirle di avere una casa tutta sua, e la morte del padre la costrinse a peregrinare tra abitazioni in affitto o presso parenti che le riservavano il destino proprio delle zie nubili: badare ai bambini. Leggendo i suoi romanzi, così pieni di case amate, perdute, sognate, si comprende bene come il desiderio struggente di una casa vera, di un luogo protetto dove mettere al sicuro i propri manoscritti e scrivere senza il peso delle faccende domestiche, non l'abbia mai abbandonata. Dalla modesta canonica di Steventon, circondata da castagni e abeti e da «uno di quei giardini vecchio stile nei quali convivono verdure e fiori», in cui Jane nacque e crebbe, fino al cottage di campagna di Chawton, nell'Hampshire, dove trascorse gli ultimi anni della sua breve vita.

Maggio '68
Libri Moderni

Gobbi, Roberto <1958->

Maggio '68 : cronaca di una rivolta immaginaria / Roberto Gobbi

Neri Pozza, 2018

Abstract: Ci fu un mese in cui, a Parigi, tutti pensarono che tutto potesse cambiare: era il maggio ’68. Cominciò con la scintilla della protesta studentesca, divampò in Francia con dieci milioni di persone in sciopero e finì in un fuoco fatuo. Fu un enigma, e forse lo è ancora. Il perché successe, cinquant’anni dopo, per la Storia non è ancora passato in giudicato. Ciò che successe è invece cronaca. Roberto Gobbi è tornato sulle strade di quella rivolta immaginaria per ripercorrerne gli avvenimenti giorno per giorno. Dalla presa della piccola Bastiglia di Nanterre, l’università-laboratorio, al primo sampietrino lanciato davanti alla Sorbona contro la polizia che mette mano ai manganelli, dalla lunga notte delle barricate all’occupazione delle fabbriche. Fino al momento in cui i benzinai, rimasti a secco per lo sciopero, ricominciano a riempire i serbatoi delle auto e i parigini barattano il Maggio con un week end, riconsegnando il Paese al vecchio generale De Gaulle. Fu l’avventura di una generazione che non voleva conquistare il potere, che forse non sapeva cosa voleva davvero, ma sapeva sognare: non fece cadere la V Repubblica, però prese la parola e cambiò i rapporti tra genitori e figli, insegnanti e allievi, uomini e donne, servi e padroni.

La mia casa a Damasco
Libri Moderni

Darke, Diana <1956->

La mia casa a Damasco / Diana Darke ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio

Pozza, 2018

Abstract: Fin dal primo giorno in cui mette piede in Siria, nel 1978, Diana Darke si sente a casa. Parecchi anni dopo, quando la casa editrice Bradt le commissiona una guida della Siria, l’incanto per questo paese, che racchiude in sé tutti i tratti che le sono cari del mondo arabo, torna a farsi sentire con prepotenza. Gironzolando tra i vicoli tortuosi della Vecchia Damasco, tra i suoi magnifici palazzi ottomani, resti dimenticati di un’età remota, Diana si imbatte nel suo destino: una porta socchiusa. Varcata la soglia si ritrova immersa nella quiete di un cortile ornato tutt’intorno da aranci, tralci di vite, buganvillea ed esili rampicanti simili al gelsomino. Travolta dall’emozione, si sofferma a contemplare una fontana di marmo chiaro, bahra, in lingua araba, «piccolo mare», tanto assorta da non rendersi conto che dall’altra parte della vasca un uomo le viene incontro con un sorriso amichevole. Bassim, questo il nome del giovane, è un architetto che, impegnato nel progetto di restauro della Città Vecchia, ha il compito di informare gli stranieri della possibilità di acquistare le antiche dimore di Damasco per salvarle dalla rovina, dato che il governo non dispone dei fondi necessari al restauro. Inizia così, per Diana, la conquista di quella che diventerà la sua «casa di Damasco», una conquista che assumerà spesso contorni bizzarri, soprattutto agli occhi di un occidentale, e che si concluderà con l’acquisto di Bait Barudi, letteralmente: «La casa del venditore di polvere da sparo». Un luogo incantato, capace di infondere in Diana una profonda pace interiore. Una pace, tuttavia, destinata a durare poco a causa della guerra civile in cui il paese sta sprofondando.

Diventare se stessi
Libri Moderni

Yalom, Irvin D. <1931->

Diventare se stessi / Irvin D. Yalom ; traduzione dall'inglese di Serena Pinna

Neri Pozza, 2018

Abstract: Sorte dalla commozione dei ricordi che, inesorabili, riaffiorano quando lo scorrere del tempo spinge a riconsiderare la propria storia e il proprio passato, queste pagine spianano per il lettore la via più agevole per accostarsi alla vita e all’opera di Irvin Yalom. Dall’arrivo a Ellis Island dei suoi genitori, ebrei emigrati dalla Russia in America senza un soldo, senza un’istruzione, senza sapere una parola d’inglese, all’infanzia trascorsa a scansare gli ubriachi che dormivano nell’atrio di casa, tra scarafaggi e ratti; dalla prima adolescenza vissuta in solitudine, sempre fuori posto, unico bambino bianco in un quartiere abitato da neri, unico ebreo in un mondo di cristiani («ebreuccio» lo chiamava il barbiere dalla faccia paonazza), all’incontro a soli quindici anni con Marilyn, destinata a diventare moglie, mentore e poi inseparabile compagna di vita che troverà «spassoso» il suo essere esperto nella terapia di gruppo; dalla memorabile conversazione avuta a vent’anni con suo padre, segnata dalla domanda: «Dopo la Shoah, com’è possibile che chiunque creda in Dio?», alla decisione di diventare medico, passando dagli anni travagliati dell’università fino al praticantato in psichiatria e alla scoperta della propria autentica vocazione, Yalom non tralascia alcun aspetto del lungo cammino che lo ha condotto a diventare uno dei più affermati psichiatri e autori del nostro tempo, mostrando, ad un tempo, come il compito ineludibile di diventare se stessi sia ciò che caratterizza la nostra esistenza.

Cospiratori e poeti
Libri Moderni

Gabutti, Diego <1950->

Cospiratori e poeti : dalla Comune di Parigi al Maggio 68 / Diego Gabutti

Pozza, 2018

Abstract: Storia delle avanguardie e dell’idea di rivoluzione, e dell’alleanza che le lega fin dall’origine, Cospiratori e poeti mostra come, prima che «artistiche», le «avanguardie» siano state esistenziali e politiche, nel senso di Rimbaud, che aveva della poesia un’idea eminentemente pratica: «cambiare il mondo e cambiare la vita». Di questo vasto programma, che ha caricato di compiti spropositati la bohème artistica e politica dalla Comune di Parigi al Maggio ’68, si faranno, infatti, carico tutte le avanguardie del XX secolo, cultrici dello scandalo e dell’iperbole, fino all’autoscioglimento dell’Internazionale situazionista, avvenuto nel 1972. Da Blanqui al socialismo fiabesco di Fourier, da Breton a Isidore Isou, scrittore e cineasta, fondatore dell’Internazionale lettrista, da Aragon a Guy Debord, scrittore e cineasta anche lui, fondatore dell’Internazionale situazionista, fino alla gioventù metropolitana ribelle della fine degli anni Sessanta, Gabutti narra di cospirazioni reali e illusioni rivoluzionarie, di storie personali e ardite teorie dell’arte e della società, e della loro tendenza a confondersi fino all’indistinguibilità dell’una e dell’altra. Un racconto avvincente che illumina il conflitto tra arte e potere che da più di tre secoli caratterizza le società occidentali.

Dove soffiano i venti selvaggi
Libri Moderni

Hunt, Nick

Dove soffiano i venti selvaggi : un viaggio all'inseguimento di Helm, Bora, Föhn e Mistral / Nick Hunt ; traduzione di Laura Prandino

Pozza, 2018

Abstract: Il viaggio sulle tracce del vento di Nick Hunt parte dai Pennines, la colonna vertebrale dell'Inghilterra, mentre insegue l'Helm, un vento negativo che geme e ulula e che nasce in Cumbria dal Cross Fell, il monte più alto della catena. Nell'Europa meridionale segue la Bora, un amaro vento del nord che soffia da Trieste attraverso la Slovenia e lungo la costa croata. La sua caccia al Föhn che «mangia la neve» diventa un viaggio serpeggiante di euforia e disperazione attraverso le valli alpine della Svizzera, mentre il suo ultimo itinerario traccia un antico cammino di pellegrini nel sud della Francia sulle tracce del Mistral - il vento di follia che ha animato e tormentato Vincent Van Gogh. Questi sono viaggi nel vento selvaggio, ma anche nei paesaggi selvaggi e tra le persone che li abitano - un vasto gruppo di meteorologi, cacciatori di tempeste, uomini di montagna, eccentrici appassionati di vento, marinai e pastori. Presto, Nick si ritrova portato avanti dalle stesse forze che sta inseguendo, attraverso la pioggia, le bufere di neve e le tempeste ululanti. Perché, dove sono i venti selvaggi, ci sono anche miti e leggende, storia e folklore, scienza e superstizione - e occasionalmente cabine di montagna remote piene di sottaceti, salumi e alcolici fatti in casa.

Il falco
Libri Moderni

Diaz, Hernan <1973->

Il falco / Hernan Diaz ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini

Neri Pozza, 2018

Abstract: Alaska, fine Ottocento. Coperti di pellicce e incerate, gli uomini dell'Impeccable scrutano dal ponte della nave l'infinita distesa bianca che si spalanca davanti ai loro occhi. Il giovane e inesperto capitano li ha condotti in uno stretto dove grandi lastre di ghiaccio galleggianti hanno inevitabilmente intrappolato la goletta. Osservano annoiati il paesaggio quando una strabiliante apparizione cattura la loro attenzione: un gigante con barba e lunghi capelli bianchi emerge dai bordi di una fenditura nel ghiaccio completamente nudo. Strizzando gli occhi, l'uomo contempla per un istante il cielo senza sole e poi avanza deciso verso la nave. Sull'Impeccable la maggior parte degli uomini è composta da cercatori che si aggirano in quella terra vergine con la speranza di imbattersi in una vena miracolosa. Tra loro, molti hanno sentito parlare di un colosso dai capelli canuti chiamato il Falco. Un uomo dalle imprese mirabolanti: si dice che abbia ammazzato a bastonate una confraternita, ucciso a mani nude un orso nero o un puma, capeggiato tutte le Nazioni d'America, landa selvaggia e inospitale. Con le sue pelli di linci e coyote, castori e orsi e altre belve sconosciute, il gigante sale a bordo dell'Impeccable e dopo un po' raggiunge i cercatori riuniti a poppa attorno a un fuoco. Intimoriti dalla sua imponente presenza, in preda a un miscuglio di rispetto e terrore, attorno a quel fuoco gli uomini ascolteranno dalla sua voce la storia di Håkan Söderström, figlio di contadini in miseria di Tystnaden, in Svezia, cresciuto tra i boschi di conifere insieme al fratello Linus, partito con lui alla volta dell'America in cerca di avventura e fortuna, separato dal fratello a Portsmouth, sbarcato per errore in California anziché a New York. La storia dell'odissea di un ragazzo che, per ricongiungersi al fratello, attraversa deserti aridi e impietosi, conosce la solitudine e la privazione nel cuore selvaggio dell'America, si imbatte in individui di tutte le risme e sfugge diverse volte alla morte. La storia di Håkan chiamato The Hawk, il Falco, il gigante divenuto leggenda.

Paura della libertà
Libri Moderni

Levi, Carlo <1902-1975>

Paura della libertà / Carlo Levi ; introduzione di Giorgio Agamben

Neri Pozza, 2018

Abstract: Sulla spiaggia di Le Baule, mentre le divisioni corazzate tedesche corrono le pianure della Polonia e si preparano a invadere la Francia, l’autore trentasettenne cerca di fissare lo sguardo sulla crisi della cultura europea e di interrogare le ragioni che hanno condotto un’intera civiltà al suo esito catastrofico. Con una scrittura insieme fresca e ambiziosa, Levi sottopone a una critica implacabile la religione (che trasforma il sacro in sacrificio), lo Stato (l’idolo sociale per eccellenza, da cui la politica occidentale in tutte le sue forme non riesce a liberarsi), la guerra, il sangue, la massa, l’amore e l’arte. Ed è solo a partire dalla libertà dischiusa da questa percorso allucinato e quasi profetico che le opere successive di Levi, da Cristo si è fermato a Eboli a L’Orologio acquistano il loro vero senso, che è quello di una testimonianza che non riguarda il passato, ma il nostro presente.

Tikkun, o La vendetta di Mende Speismann per mano della sorella Fanny
Libri Moderni

Iczkovits, Yaniv

Tikkun, o La vendetta di Mende Speismann per mano della sorella Fanny / Yaniv Iczkovits ; traduzione dall'ebraico di Ofra Bannet e Raffaella Scardi

Pozza, 2018

Abstract: Nel 1894, nelle terre «sul confine» dell’Impero russo, le comunità ebraiche sono in fermento. I pogrom divampano e gli uomini partono. C’è chi raggiunge l’America per aprire la strada alla famiglia a New York; chi finisce a baciare le mezuzot, gli astucci affissi sulle porte delle case degli ebrei, nei bordelli di Kiev; chi si trasferisce in Palestina dove lo aspetta un colpo di sole. Abbandonate tra false promesse e seduzioni ingannevoli, le donne sguinzagliano investigatori alla ricerca dei fedifraghi, per carpire loro almeno una pergamena di divorzio firmata e convalidata secondo la legge religiosa. Mende Speismann no. Rassegnata al suo triste destino di moglie senza marito, Mende si lascia cadere nel fiume Yaselda. Zvi Meir Speismann, il consorte, strambo venditore ambulante che non ha mai mosso un dito per convincere i passanti ad accostarsi al carro delle sue merci, è sparito nel nulla. Prima della sua partenza, Mende credeva di aver toccato il fondo, visto che in casa mangiavano soltanto pane nero e patate non sbucciate. Ora, però, è precipitata in un abisso senza fine. Per sua fortuna, una volta alla settimana Fanny Keismann, la sorella minore, la viene a trovare. Prima di sposarsi, Fanny era una shochetet, una macellaia rituale. Aveva ricevuto in dono a dodici anni il suo primo coltello da macellazione dal padre, dimostrando un talento raro in quell’arte che si tramanda in famiglia da generazioni. Da tempo ha ormai riposto i coltelli per dedicarsi al marito e ai cinque figli, ma davanti alla fuga del cognato e alla triste rassegnazione della sorella, Fanny capisce che non può restare con le mani in mano. Una notte, dopo aver baciato i bambini, lascia la sua abitazione e si prepara ad affrontare un lungo viaggio animata da un solo desiderio: arrivare fino a Minsk, dove pare si sia rifugiato Zvi Meir, e metterlo in ginocchio. In un crescendo di rocambolesche avventure, coi suoi riccioli biondi e sul volto lo sguardo da wilde chayeh, da bestia selvaggia, Fanny finirà col minare le fondamenta stesse dell’Impero russo. Romanzo accolto in Israele da uno straordinario successo di critica e pubblico, vincitore del Premio Agnon – il premio in onore di Shmuel Yosef Agnon, unico Nobel israeliano – assegnato per l’occasione dopo dieci anni, Tikkun ha svelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Yaniv Iczkovits.

MoranteMoravia
Libri Moderni

Folli, Anna <giornalista>

MoranteMoravia : storia di un amore / Anna Folli

Pozza, 2018

Abstract: Erano una coppia leggendaria. Li chiamavano MoranteMoravia, tutto attaccato, come se la loro fosse un'unica vita, come fossero parte di un binomio inscindibile. Eppure non potevano essere più diversi. Ironico, entusiasta, con una grande passione per la discussione e il dialogo, Alberto Moravia era un uomo lontano dal monumento letterario che i suoi contemporanei gli eressero sin dai primi esordi. Giovane, timida e poverissima, Elsa Morante cercava di costruire l'immagine di una donna sicura, ma nascondeva una grande vulnerabilità affettiva, un bisogno estremo di continue conferme. Di Moravia, la Morante s'innamora al primo incontro, nell'antica birreria Dreher accanto a Palazzo Colonna. Lui è l'enfant prodige della narrativa italiana, l'autore celebrato e insieme discusso degli Indifferenti, scritto a diciotto anni durante la convalescenza da una malattia terribile che gli aveva rubato l'infanzia. Lei, «un viso tondo con due grandi occhi dall'iride screziata, pieni di luce e ombre», vive dando ripetizioni agli studenti e compilando tesi di laurea, ma scrive anche racconti ai quali affida tutti i suoi sogni e le sue speranze. Sopra ogni cosa, vuole diventare scrittrice: la più grande di tutte. Sia Elsa che Alberto vivono la letteratura come una fede religiosa. Entrambi la hanno scelta come passione totalizzante, come l'unico destino in cui riconoscersi, pur avendo un approccio alla scrittura del tutto opposto: razionale, quello di Moravia, incantato quello di Elsa. Dalle fughe a Capri, dove i due scrittori vivono i momenti più spensierati del loro matrimonio, all'esilio ciociaro negli anni della guerra; dalla vita bohèmienne del dopoguerra fino alla consacrazione letteraria, Anna Folli ripercorre in queste pagine il tempestoso rapporto che per venticinque anni ha legato la più celebre coppia della scena letteraria italiana.

Il cielo può cadere
Libri Moderni

Eskens, Allen <1963->

Il cielo può cadere / Allen Eskens ; traduzione dall'inglese di Simona Fefè

Neri Pozza, 2018

Abstract: In un tormentato mattino in cui i ricordi tornano puntualmente a fargli visita nell’anniversario della morte di sua moglie Jenni, il detective Max Rupert del dipartimento di polizia di Minneapolis viene spedito in un vicolo della West 21st Street dove è stato avvistato il cadavere di una donna bianca. Attraente, atletica, con un fitto groviglio di capelli rossi che le avvolge il viso e una ferita sul lato destro del collo, la donna è nuda e senza alcun oggetto o segno che possa consentirne l’immediata identificazione, eccetto un paio di orecchini. Risalendo all’acquisto di quegli orecchini il detective non tarda, tuttavia, a scoprire la sua identità: è Jennavieve Pruitt, quarantacinquenne moglie di Ben Pruitt, avvocato d’assalto privo di scrupoli che, come Rupert ha potuto sperimentare in passato, non esita a esibire nelle corti dei documenti falsi pur di salvare i suoi assistiti. Pruitt, inoltre, vive in una splendida casa trofeo, ricavata da un unico blocco di pietra, una dimora che un avvocato del suo livello di regola non si potrebbe assolutamente permettere. L’inchiesta porterà Max Rupert alla convinzione della colpevolezza di Pruitt e poi, in un’aula del tribunale di Minneapolis, a misurarsi con Boady Sanden, l’amico di sempre che, oppresso dal senso di colpa per la morte di un cliente, ha rinunciato da tempo alla professione di legale per passare in un minuscolo ufficio al primo piano della Hamline University School of Law. Per il caso Pruitt, tuttavia, Boady è disposto a rimettersi in gioco, mosso dal desiderio di riscattare gli errori del passato. Anche se questo significherà minare le basi della sua amicizia con Max Rupert. Con una prosa serrata, dal ritmo vertiginoso, Il cielo può cadere è un thriller mozzafiato che, servendosi di due differenti punti di vista, opposti tra di loro, narra di un caso criminale apparentemente impossibile da risolvere.

E Marx tacque nel giardino di Darwin
Libri Moderni

Jerger, Ilona <giornalista>

E Marx tacque nel giardino di Darwin / Ilona Jerger ; traduzione dal tedesco di Alessandra Petrelli

Neri Pozza, 2018

Abstract: La storia dell'incredibile incontro immaginario tra due grandi pensatori dell'Ottocento: il filosofo e politologo Marx e lo scienziato Darwin.

Il profumo bruciò i suoi occhi
Libri Moderni

Imperioli, Michael <1966->

Il profumo bruciò i suoi occhi / Michael Imperioli ; traduzione dall'inglese di Serena Prina

Pozza, 2018

Abstract: Nel 1976 Matthew è un sedicenne che vive a Jackson Heights, nel Queens. Dopo aver perso il padre e il nonno, i suoi unici modelli di riferimento maschile, si ritrova solo con la madre, la quale sfrutta l'eredità per traslocare in un elegante condominio di Manhattan. Anche se a soli tre chilometri dalla sua casa d'infanzia, «la città» è un mondo completamente sconosciuto per il giovane, che fatica ad adattarsi al nuovo ambiente. Il cambio di scuola si rivela drammatico, nonostante l'interesse per la misteriosa Veronica, una ragazza sin troppo saggia per la sua età. Ma poi Matthew diventa amico di un musicista che vive con la sua fidanzata transgender, Rachel, nello stesso edificio. Il musicista, pur incarnando lo stereotipo di «angelo del male» per lo stile di vita dissoluto legato alla droga e a vizi di ogni tipo, diventa una figura paterna non ortodossa per Matthew. Lo coinvolge in situazioni spesso al limite della legalità, ma gli offre anche quell'affetto, che gli mancava. Soltanto qualche anno dopo, il ragazzo capirà che, ad avergli fatto da mentore, non era altro che la rockstar Lou Reed, ormai lontano dalla grandezza dei primi anni e alle prese con una sempre crescente paranoia.

Guantanamo
Libri Moderni

Ziedan, Youssef <1958->

Guantanamo / Youssef Ziedan ; traduzione dall'arabo di Daniele Mascitelli

Pozza, 2018

Abstract: Quando viene bendato, incatenato e trasportato a Guantanamo, il campo di prigionia più famoso al mondo, il protagonista senza nome di questo romanzo sa già cosa lo aspetta. Sa che lo picchieranno e lo tortureranno. Anche se è innocente. La sua unica sfortuna è stata quella di trovarsi al confine fra Pakistan e Afghanistan a ultimare delle riprese per alJazeera e di esser stato «venduto» da alcuni ufficiali corrotti alle forze americane. A Guantanamo, però, lui è considerato un jihadista come tanti altri. I suoi aguzzini lo battezzano «Press», per la sua ostinazione a dirsi innocente. I detenuti, invece, «Abu Bilal», dal nome del primo muezzin del Profeta. Nonostante l'isolamento e i morsi della fame, l'uomo si affida alla preghiera ed è proprio con la preghiera che riesce a non cedere alla tristezza e alla malinconia, quando pensa alla moglie Muhaira rimasta sola a Doha; alla madre e ai fratelli che vivono in Sudan ignari della sua condizione di prigioniero; o a Nora, una ragazza di Alessandria che è stato il suo primo amore. Quando, dopo anni di privazione, gli viene paventata l'ipotesi di un rilascio, la libertà rimane comunque un miraggio: prima di andarsene dovrà affrontare una faticosa «rieducazione» con Sara, una psicologa militare. La realtà che lo aspetta, infatti, è dura da affrontare: suo padre è morto e sua moglie ora vive con un altro uomo. Se seguirà le istruzioni dei vari agenti segreti che lo controllano, un giorno Abu Bidal potrà raggiungere la sua famiglia che si è trasferita in Egitto. E, chissà, magari riallacciare anche i rapporti con quel primo amore mai dimenticato.

Niente muore mai
Libri Moderni

Nguyen, Viet Thanh <1971->

Niente muore mai : il Vietnam e la memoria della guerra / Viet Thanh Nguyen ; traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli

Pozza, 2018

Abstract: «Se l'anima dell'America morirà avvelenata, sul referto dell'autopsia dovrà esserci scritto "Vietnam"». Non c'è forse spiegazione più concisa di questa frase di Martin Luther King per comprendere che cosa abbia significato per gli americani la Guerra del Vietnam. Una guerra persa e, dunque, una guerra cattiva che ha continuato a lungo a fare male e a essere sottoposta a un costante processo di guarigione e di recupero. Processo cui hanno contribuito in una misura a dir poco decisiva l'industria cinematografica, dell'editoria e delle belle arti, grazie alle quali gli Stati Uniti, perdenti nel conflitto, si sono rivelati vittoriosi nella memoria. Quell'insieme di sanguinose battaglie che hanno causato un numero impressionante di morti in Vietnam, in Cambogia e nel Laos, e che i vietnamiti chiamano Guerra Americana, è diventato cosi il teatro di una tragedia occidentale denominata «Guerra del Vietnam», un nome divenuto a tal punto normale che, anche se abbreviato in «Vietnam», come spesso accade, è sottinteso che si riferisca al conflitto. Questo libro è un'opera su quella guerra in quanto opera sulla memoria e sull'identità. Prende le mosse dall'idea che «tutte le guerre vengano combattute due volte, la prima sul campo di battaglia, la seconda nei ricordi». Un'asserzione certo valida per tutti i conflitti, ma in una misura maggiore per la «Guerra del Vietnam» o per la «Guerra Americana», il cui nome contrastato ne indica la crisi di identità e rivela l'incertezza su come debba essere conosciuta e ricordata.

Tredici canti (12+1)
Libri Moderni

Marchitelli, Anna <1982->

Tredici canti (12+1) / Anna Marchitelli

Pozza, 2018

Abstract: Nel 1793, a Bicêtre, nei sobborghi di Parigi, Philippe Pinel libera i malati di mente dalle catene e dà vita al «manicomio moderno». Un'istituzione che in Italia sopravvivrà fino al 1978, anno in cui morirà con la legge Basaglia n. 180. Uno dei monumenti italiani di questa istituzione è stato certamente l'ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi di Napoli. Edificio simile a una fortezza che sin dal 1897 si erge in Calata Capodichino, l'ospedale serba al suo interno un archivio di ben sessantamila cartelle cliniche di pazienti rinchiusi tra le sue mura e tra quelle del precedente manicomio provinciale creato nel 1874 nel complesso di San Francesco di Sales. Anna Marchitelli è andata a rovistare in quell'archivio e da quel prezioso scrigno della memoria ha tratto tredici cartelle di folli che ha riscritto intrecciando storia e creazione. Tredici casi di pazienti celebri, come il matematico Renato Caccioppoli, il primo pentito di camorra Gennaro Abbatemaggio, l'anarchica Clotilde Peani e il giovane ribelle Emilio Caporali, e meno celebri, come l'avvocato Virginio Mogliazza morto con i suoi 33 anni distici dopo aver bevuto vino. Tredici canti in cui la follia, con le sue misteriose e divine manifestazioni, illumina il lato oscuro di un secolo.

Napoli magica
Libri Moderni

Del Tufo, Vittorio <1964->

Napoli magica / Vittorio Del Tufo

8. ed.

Pozza, 2022

Abstract: Attraversare una città significa muoversi nello spazio, ma anche camminare a ritroso nel tempo. Napoli magica è un viaggio nel cuore esoterico e misterioso di una delle città più antiche e affascinanti del mondo. Un viaggio nel mito, nella leggenda, nei labirinti della città e nelle infinite storie che vi sono annidate. Da Virgilio Mago al fiume «fantasma», dalla leggenda nera di Raimondo di Sangro alla maledizione della Gaiola, dalla Sirena Partenope, demone marino o uccello antropomorfo, umanizzata al punto da morire per amore, ai misteri della città sotterranea, dal mito di Iside all’enigmatica Y di Forcella, dai filosofi-maghi al diavolo della Pietrasanta, dalle Compagnie della Morte ai cori perduti delle fate, dai misteri archeologici ancora da svelare alle incredibili storie ambientate nei Castelli della città, si dipanano in queste pagine storie di sangue, di delitti e morte, di sesso e amanti insaziabili. Storie romantiche, cupe, feroci. Storie napoletane.