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Trovati 3088 documenti.

Il castello
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Kafka, Franz

Il castello

Garzanti classici, 10/05/2012

Abstract: L'agrimensore K., protagonista del romanzo, giunge nel villaggio ai piedi del castello del conte Westwest, dove è accolto con ostilità e sospetto. Tuttavia, non ci si può disfare di lui, poiché il castello l'ha chiamato, né si può lasciargli svolgere le mansioni affidategli. Il romanzo è la storia dei vani tentativi di K. di spezzare il mistero della sua chiamata e legittimare di fronte alla comunità la propria venuta al villaggio. Che cos'è Il castello, oltre che una vicenda caratterizzata da un realismo perfettamente irreale e animata da personaggi contrastanti? È in primo luogo l'amara allegoria della vita, di quella particolare condizione di perenne vanità degli sforzi umani che Kafka descrisse con assoluta lucidità in tutta la sua opera. E in secondo luogo uno dei pochi libri memorabili della letteratura del Novecento.

Il giglio nel campo e l'uccello nel cielo
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Kierkegaard, Søren

Il giglio nel campo e l'uccello nel cielo

Donzelli Editore, 08/10/2012

Abstract: Il volume raccoglie nove discorsi religiosi che Kierkegaard pubblicò tra il 1849 e l'agosto 1851, nell'ultimo periodo della sua attività letteraria. Sono scritti di rara bellezza, alcuni dei quali tradotti per la prima volta in italiano. Quello che ne viene fuori è un "altro" Kierkegaard, ma non un Kierkegaard minore, bensì un Kierkegaard a partire dal quale bisognerà rileggere la sua intera opera. Questi discorsi vogliono essere semplicemente "cura dell'anima", cura della sofferenza, possibilità di indicare una via d'uscita dalla disperazione del vivere. Così i primi tre, che vanno sotto il titolo de Il giglio nel campo e l'uccello nel cielo, sono un elogio del silenzio, dell'obbedienza e della gioia che dobbiamo imparare dal giglio e dall'uccello di cui ci parla il Vangelo. Il silenzio come condizione per smorzare il ritmo incalzante delle parole e delle preoccupazioni, l'obbedienza come capacità di "prestare ascolto". Infine la gioia, quel movimento con cui si getta via da sé ogni pena e che deve essere possibile qui e ora nella vita. Negli altri discorsi si discute la compassione, ossia la possibilità di condividere la disperazione di chi soffre anche a fronte del rifiuto del sofferente che ripete: "Non mi puoi capire perché non hai provato quel che ho provato io". Quindi il perdono, simboleggiato dalla figura della prostituta che piange ai piedi del Cristo, un perdono che non è redenzione in una vita futura, ma la possibilità di ritrovare il proprio posto in questa vita. Infine l'amore, l'amore di Cristo che offre riparo di fronte all'ansia di autodistruzione. Insieme al significato religioso, quel che resta è il messaggio di una filosofia che torna alle sue origini, a quella stessa "cura dell'anima" che era il fine di Socrate. Una filosofia che non vuole decostruire, ma "edificare", ossia tentare di costruire una casa senza sofferenza, o almeno con minore sofferenza.

Come si diventa Michelangelo
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Giunta, Claudio

Come si diventa Michelangelo

Donzelli Editore, 08/10/2012

Abstract: Nel dicembre del 2008 lo Stato italiano acquista da un antiquario torinese un crocifisso di legno, 40 centimetri per 40, attribuito a Michelangelo. Prezzo: tremilioni e duecentocinquantamila euro. Il ministro Bondi va al Tg1 ad annunciare l'acquisto e lo presenta come la prova di un'oculata, lungimirante politica di gestione dei "beni culturali" mirata a investire sui capolavori. Nel corso del 2009 il crocifisso parte per una lunga tournée nei musei e nelle chiese italiane, salutato dagli assessori e benedetto dai vescovi: Roma, Palermo, Trapani, Napoli, Milano.Ma nello stesso anno qualcuno comincia ad avere dei dubbi: secondo molti esperti il crocifisso non è di Michelangelo; e in ogni caso il prezzo non è un prezzo ragionevole: è troppo poco per un Michelangelo autentico, è troppo per un prodotto di bottega. I dubbi fanno presa. Una deputata presenta un'interrogazione parlamentare; la Corte dei conti apre un'inchiesta per danno all'erario; infine (dicembre 2009), i carabinieri entrano al ministero dei Beni culturali e sequestrano gli atti relativi all'acquisto del crocifisso, e la Procura della Repubblica di Roma apre un'indagine per truffa ai danni dello Stato. In questo libro,Claudio Giunta racconta pazientemente (e comicamente) i fatti, ma mostra anche che i fatti sono una metafora. Perché nella vicenda del "crocifisso ritrovato" s'incrociano e si sommano molti dei difetti e delle insufficienze italiane: una politica culturale degradata a propaganda; un giornalismo sciatto e superficiale; l'onnipresenza della Chiesa; il linguaggio assurdo degli storici dell'arte e, più di tutto, la malattia nazionale per eccellenza, la retorica: quel continuo maquillage della realtà che ci sta trasformando – secondo una formula celebre e ineccepibile – in bambini di nove anni, neanche tanto intelligenti.

250 quesiti di giardinaggio risolti
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Calvino, Mario - Mameli Calvino, Eva

250 quesiti di giardinaggio risolti

Donzelli Editore, 08/10/2012

Abstract: Come conservare i bulbi dei gelsomini? Quando adoperare i vasi porosi, e quando invece quelli verniciati? Come preparare il terriccio per le rose? I genitori di Italo Calvino rispondono, in questo delizioso libretto di settant'anni fa, alle domande dei patiti di giardinaggio di ieri, di oggi, di sempre. Una piccola gemma. Semplice, asciutta, utile. Bellissima.

Un fatto umano
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Giffone, Manfredi - Longo, Fabrizio - Parodi, Alessandro

Un fatto umano

EINAUDI, 30/03/2012

Abstract: Tra gli anni Settanta e l'inizio dei Novanta, Cosa Nostra è l'organizzazione criminale piú potente al mondo, e la Sicilia il crocevia in cui le trame del potere si intrecciano in un nodo scorsoio che prende al collo l'Italia intera. Palermo è il teatro dell'ascesa dei Corleonesi di Totò Riina, che scatena una guerra interna alla mafia e contemporaneamente lancia un assalto frontale allo Stato. Chiunque provi a ostacolarlo viene annientato. In questo clima di violenza, nonostante tutto, un manipolo di uomini intraprende una lotta per contrastare la mafia e recidere i legami che l'avviluppano alle istituzioni. Gli effetti di questa lotta si proiettano tuttora nella vita pubblica italiana. Un fatto umano è la ricostruzione a fumetti di quegli anni, e unisce, nell'inconsueta bellezza delle tavole acquerellate, una vastissima ricerca documentale e una narrazione visionaria. Le immagini prendono vita grazie alla voce del puparo e cuntista Mimmo Cuticchio, che mette in scena l'epopea del pool antimafia di Palermo - Falcone e Borsellino in testa - sullo sfondo di una Prima Repubblica avviata al tramonto. Nel volgere di appena un decennio, una serie di scandali e di inchieste giudiziarie (dal caso Moro alla vicenda Sindona alla Loggia P2, fino alle stragi di Capaci e via D'Amelio) stravolge gli assetti politici e apre una nuova imprevedibile stagione. Un fatto umano è una storia di vittorie e sconfitte pagate col sangue. È la storia degli anni piú oscuri del nostro Paese, i cui frutti avvelenati subiamo ancora oggi. *** La bibliografia ragionata di Un fatto umano. Questo libro è stato pubblicato con il patrocinio della Fondazione Progetto Legalità Onlus in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia. www.progettolegalità.it - Palermo *** "È un progetto ambizioso Un fatto umano. Storia del pool antimafia, perchè ha lo scopo di raccontare, usando il fumetto, non solo un quindicennio di vicende mafiose, ma anche l'intreccio tra crimine e politica tra la fine degli anni Settanta e l'inizio dei Novanta. Ed è un progetto riuscito (...) Un fatto umano racconta Cosa nostra nella complessità delle sue ramificazioni economiche e politiche, andando al di là di quello che hanno fatto le altre graphic novel dedicate alla lotta alla mafia". Lara Crinò, "il Venerdì" *** "Capita a volte con i libri. Li prendi in mano e senti di avere tra le dita qualcosa di speciale. Così è per questo volume a metà tra la graphic novel, la ricostruzione storica e il doveroso esercizio della memoria (...) Frutto di sette anni di lavoro e ricco di una bibliografia di 70 pagine, Un fatto umano risulta anche un grande atto d'amore: "Avevo 13 anni durante gli anni delle stragi - conclude l'autore - Quando ho deciso di mettermi al lavoro, mi resi conto che non sapevo nulla. Scrivere è stato un modo per auto-sensibilizzarmi e se siamo riusciti a portarlo in fondo, è stato perchè la passione del pool per il proprio lavoro risulta ancora contagiosa". I lettori ringraziano". Federico Mello, "Il Fatto Quotidiano"

La legge dell'odio
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Garlini, Alberto

La legge dell'odio

EINAUDI, 06/12/2012

Abstract: Maggio 1985, Tribunale di Milano. Il neofascista Franco Revel, capo di Lotta Nazionale, accusato di aver ucciso il camerata Stefano Guerra, subisce un interrogatorio. È seguendo la sua deposizione che ripercorriamo l'epopea di Stefano Guerra, a partire dal giorno in cui i due si conoscono: il 16 marzo 1968, durante gli scontri di Valle Giulia. Quel giorno, Franco e i suoi camerati marciano insieme ai "cinesi" e, quando la polizia attacca, sono proprio loro a condurre la lotta, nonostante la cronaca del tempo lo ignori e la storia lo abbia dimenticato. Stefano è alto, biondo, magro "come un fenicottero". Ha l'aria di chi è sempre pronto a spaccarti la faccia, di chi non aspetta altro che combattere. A Revel è subito chiaro che quel ventenne "si porta dentro la rivoluzione e i rumori della provincia e il calore pulsante dei pugni", e quando Stefano, per scappare dalla polizia che ha sfondato Giurisprudenza, finisce per caso in un'aula di Lettere, dove per paura ammazza un giovane comunista, è proprio Franco a salvarlo. Da quel momento in poi è deciso a sfruttare l'istinto omicida del giovane per gli interessi dell'organizzazione che guida. Alberto Garlini ci consegna il romanzo definitivo sugli anni Settanta, adottando per la prima volta nella letteratura italiana la scandalosa prospettiva di un terrorista neofascista. E come solo i grandi libri possono fare, cambia per sempre il nostro punto di vista. Con pietas per le vittime del terrore ma anche per la crudeltà di un'illusione che si consuma bruciando vite umane, lontano da qualsiasi intenzione cronachista, nonostante la vastissima documentazione e ricostruzione storica, La legge dell'odio - epico come Romanzo criminale e carico di forza tragica come Le benevole - racconta il momento esatto in cui nessun orizzonte politico è piú riuscito a trasformare la rabbia e il senso di ingiustizia in un progetto di lunga durata. Il momento esatto in cui la violenza ha trovato ragioni immediate per sfogarsi. Leggendo questo romanzo sentiamo di aver trovato finalmente una chiave per capire la fine delle speranze, il nichilismo diffuso che ci pervade, il fondo oscuro e violento che sta sotto il discorso politico.

Ebano
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Kapuscinski, Ryszard

Ebano

Feltrinelli Editore, 17/10/2012

Abstract: Questo libro non parla dell'Africa, ma di alcune persone che vi abitano e che vi ho incontrato, del tempo che abbiamo trascorso insieme. L'Africa è un continente troppo grande per poterlo descrivere. E' un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. E' solo per semplificare e per pura comodità che lo chiamano Africa. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l'Africa non esiste. La narrazione, etica e ammaliante, di un grande reporter che ha il coraggio di vivere il suo mestiere come nomadismo e redenzione

Il coperchio del mare
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Yoshimoto, Banana

Il coperchio del mare

Feltrinelli Editore, 17/10/2012

Abstract: "Alla fine dell'estate chi è stato l'ultimo a uscire dal mare?L'ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mareE da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiatoI ciliegi, le dalie, le creste di galloI girasoli, le margherite e i papaveriPerché continuano a fiorireAncora e ancoraIn questo mondo senza te?"Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo chiosco di granite. Quest'estate sua madre ospita Hajime, la figlia di una cara amica, che sta attraversando un periodo molto difficile a causa della morte della nonna. Mari non è affatto entusiasta: è indaffarata col chiosco appena avviato e pensa di non avere tempo per fare compagnia a una ragazza così piena di problemi. Oltre a delle brutte cicatrici che le ricoprono il corpo, dopo la morte della nonna Hajime si rifiuta di mangiare e di uscire di casa. Ciononostante le due ragazze a poco a poco diventano amiche e Hajime inizia ad aiutare Mari nel lavoro. Il resto del tempo lo trascorrono tra nuotate nel mare, passeggiate sulla spiaggia e lunghe chiacchierate, sempre sullo sfondo di un incantevole paesaggio marino. E il mare sembra essere il vero protagonista del romanzo, con i suoi misteri e le creature che si celano negli abissi, una presenza costante e rassicurante nella vita di Mari, e un balsamo per l'anima ferita di Hajime. Sul finire dell'estate, quando l'acqua diventa di giorno in giorno più fredda e il vento sulla spiaggia solleva i granelli di sabbia nella tiepida luce di settembre, Hajime parte per fare ritorno a casa. Mari è molto triste, ma il ricordo della loro amicizia l'aiuterà a superare anche la solitudine dei lunghi mesi invernali. Forse non è riuscita a risolvere del tutto i problemi dell'amica, ma sicuramente l'ha aiutata a guardare al futuro con maggiore fiducia e ottimismo..

Sly
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Yoshimoto, Banana

Sly

Feltrinelli Editore, 17/10/2012

Abstract: Kiyose, una giovane disegnatrice di gioielli, decide di realizzare un vecchio sogno condiviso con i suoi inseparabili amici: visitare l'Egitto. Potrebbe essere l'ultima occasione di stare insieme. Takashi è infatti sieropositivo, e lei e Hideo, vogliono fare il pieno di ricordi. Il viaggio intenso, a tratti commovente, riserva l'incontro di attimi che si sanno irripetibili e svela emozioni e colori nuovi al piccolo gruppo fino ad allora chiuso nell'illusione dell'eterna giovinezza. Ancora una volta Banana Yoshimoto affronta il tema della morte con leggerezza e assenza di gravità e, insieme, con una profondità sapienziale e una curiosità cristallina..

Come si fa una tesi di laurea. Le materie umanistiche
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Eco, Umberto

Come si fa una tesi di laurea. Le materie umanistiche

Bompiani, 29/11/2012

Abstract: Sul filo dello humor Eco ha scritto questo manuale, indispensabile guida nell'arduo atto finale che chiude la carriera di ogni studente universitario.

Lettera a un adolescente
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Andreoli, Vittorino

Lettera a un adolescente

BUR, 16/05/2012

Abstract: Un'appassionata indagine sull'adolescenza, un accorato appello all'autenticità dei sentimenti e al dialogo tra le generazioni. C'è un forte desiderio di condivisione alla base di questo libro, un'urgenza comunicativa che Vittorino Andreoli ha racchiuso in uno dei suoi testi più intensi: una lettera indirizzata a un adolescente, scritta per colmare la distanza che spesso separa le generazioni dei padri da quelle dei figli, un muro di dolorosi silenzi che inasprisce le reciproche incomprensioni. Senza dettare soluzioni già confezionate e senza assumere il tono di chi conosce la verità, Andreoli riflette sulla complessità dell'adolescenza. Una fase della vita segnata da profondi cambiamenti e in cui è facile rifugiarsi nella cieca trasgressione, nell'eroismo del sabato sera, nel ricatto delle droghe o nell'illusoria sicurezza di chi si nasconde nel branco per evitare di fare i conti con se stesso. Ed è con l'entusiasmo dei suoi anni e la saggezza di una lunga esperienza umana e professionale che Andreoli si rivolge al destinatario di questa lettera invitandolo a riconoscere la propria sofferenza e a non mascherare le debolezze per attraversare con gioia il segreto della sua età.

Pier
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Palandri, Enrico

Pier

Laterza, 18/05/2012

Abstract: "Pier non è tanto loggetto, piuttosto linterlocutore di queste pagine. Per me, il segnale più convincente dei suoi meriti è quanto, ancora oggi, fa pensare leggerlo."

23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo
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Chang, Ha-Joon

23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo

Il Saggiatore, 29/03/2012

Abstract: Di fronte ai recenti tracolli finanziari dell'economia occidentale, un quesito s'impone sempre più insistentemente: com'è possibile che una crisi economica di proporzioni così ampie non sia stata prevista? Ha-Joon Chang – uno degli economisti più autorevoli a livello internazionale - ha provato a rispondere a questa domanda, rivelando ai lettori le 23 cose che gli alfieri del neoliberismo ci hanno nascosto sul capitalismo. Il libro illustra il reale funzionamento del capitalismo attraverso sette percorsi, studiati in base alle diverse esigenze di approfondimento del lettore. Con humor graffiante e una buona dose di buon senso Chang rivela i segreti e i vizi del libero mercato, suggerendo infine una strategia per rimodellare il sistema economico in modalità finalmente "sostenibile".

50 giochi di problem solving
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ADV Assessment Lab.

50 giochi di problem solving

FerrariSinibaldi, 13/03/2012

Abstract: Quando parliamo di problem solving non intendiamo rifererci solo all'abilità di trovare la soluzione di un problema. Nel problem solving è soprattutto importante il metodo, la procedura che si mette in atto per arrivare alla soluzione. La diffusione dell'interesse per il problem solving deve molto allo sviluppo dei linguaggi di programmazione negli anni Settanta. Come sa chiunque si sia almeno una volta dilettato con qualche programmino, il modo in cui viene posto il problema da risolvere (problem setting) è fondamentale affinché possa essere risolto in maniera soddisfacente. Il programmatore deve in sostanza pensare in maniera strategica, prevenire eventuali bachi, utilizzare al massimo le risorse a disposizione e giungere ad un risultato. La soluzione del problema, ce lo insegna proprio l'informatica, può non essere sempre quella attesa, anche se soddisfa comunque il quesito iniziale. I 50 giochi di problem solving tratti dalla collana del Libro dei Giochi Psicologici sono rapidi quesiti che consentono di riflettere sui processi che mettiamo in atto per pervenire la risoluzione di un problema. L'obiettivo dei Giochi non è dunque verificare le abilità risolutive dei giocatori ma, piuttosto, offrire uno spunto per riflettere sul nostro flusso di pensieri allorché siamo di fronte a un problema più o meno complesso.

A cosa serve la cultura
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AA. VV.

A cosa serve la cultura

Il Saggiatore, 14/03/2012

Abstract: Contributi di: Furio Colombo, Franco Fabbri, Robert Fisk, Carlos Fuentes, Giulio Giorello, Marc D. Hauser, Tom Holland, Sebastiano Maffettone, Norman Manea, Pier Aldo Rovatti, Peter Singer, Victor I. Stoichita, Salvatore Veca, Howard Zinn.

Ai confini della realtà. Viaggio tra i segreti dell'universo
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Ananthaswamy, Anil - D., Gewurz

Ai confini della realtà. Viaggio tra i segreti dell'universo

Codice Edizioni, 08/02/2012

Abstract: La fisica e l'astrofisica nel XX secolo hanno compiuto passi da gigante, e sono arrivate a un grado di conoscenza del mondo e dell'universo che ha dell'incredibile. Eppure, nonostante questi progressi, i misteri sembrano non finire mai. Gli scienziati si trovano di fronte sfide ancora più appassionanti e complesse: neutrini, energia e materia oscura, gravità quantistica, antimateria sono concetti ai limiti dello scibile (e del comprensibile…) umano. Teorie estreme, di frontiera, che hanno bisogno di essere osservate e sperimentate in luoghi spesso estremi. Anil Ananthaswamy è stato in questi posti, ha conosciuto e parlato con i protagonisti degli esperimenti, ed è tornato indietro con questo "diario di viaggio scientifico". Le storie che leggerete in questo libro non si svolgono in silenziose aule accademiche o in asettici e ipertecnologici laboratori, ma in Antartide, nei deserti, sulle vette dell'Himalaya, o in fondo a profonde miniere abbandonate. E la fisica che scoprirete è un'avventura (non solo mentale) che merita davvero di essere letta.[In parte saggio divulgativo, in parte diario di viaggio, in parte libro di avventure, Ai confini della realtà si legge tutto d'un fiato] "Seed Magazine"

Annuario di antropologia, n. 13 - Arte
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AA. VV.

Annuario di antropologia, n. 13 - Arte

Ledizioni, 08/02/2012

Abstract: L'arte, oggi come in passato, in occidente come altrove, non è l'opera esclusiva dell'artista ma una costruzione sociale e culturale: è uno dei modi attraverso cui si dà alla realtà una forma riconoscibile, si esercita il potere, si manifesta il dissenso, si costruiscono memorie condivise o discrepanti e s'immaginano altri mondi possibili.Il paradosso costitutivo dell'antropologia dell'arte è stato quello di voler studiare l'arte laddove non c'era, dove cioè erano assenti le categorie e le istituzioni in rapporto alle quali diviene possibile parlare di determinate forme espressive e della cultura materiale come "arte". Proprio abitando questo paradosso, l'antropologia ha mostrato i limiti delle trasposizioni analogiche con cui cerchiamo di assimilare la diversità, ha fatto emergere le differenze e ha contribuito al ripensamento del modo in cui in occidente intendiamo l'arte.Oggi e da tempo l'antropologia dell'arte non consiste più nello studio delle arti primitive o tribali, ha oltrepassato le divisioni che contrapponevano il noi agli altri e ha fatto del suo campo d'indagine il mondo intero, guardando all'insieme delle pratiche estetiche e artistiche della contemporaneità, dentro e fuori il sistema dell'arte.I saggi raccolti in questo numero costituiscono un valido esempio di come lo studio della dimensione estetica costituisca un ambito di rilevanza fondamentale nella costruzione di un'antropologia della contemporaneità. Oggetto di riflessione sono le forme della resistenza postcoloniale e le pratiche di appropriazione culturale messe in atto dagli artisti contemporanei (Arnd Schneider); la costruzione sociale della memoria per immagini in situazioni di sofferenza che ostacolano il ricordo (Carlo Severi); i rapporti fra pratiche di attivismo artistico,arte partecipativa e processi di estetizzazione della vita nelle società contemporanee (Ivan Bargna); le relazioni fra la biografia degli artisti contemporanei del sud del mondo e i percorsi intrapresi dalle loro opere in contesti di forte violenza sociale (Dominique Malaquais); l'etnocentrismo cha abita gli schemi teorici con cui cerchiamo di farci un'idea delle dinamiche attraverso cui si costituisce l'oggetto artistico (Maria Luisa Ciminelli).

Architettura sostenibile
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Goldmann, Isabella - Cicalò, Antonella

Architettura sostenibile

Edizioni FAG, 04/01/2012

Abstract: Cosa sono la bioclimatica, la bio architettura e la bioedilizia di cui tanto si parla? Qual è la storia dell'architettura davvero sostenibile e chi sono i suoi protagonisti? Un viaggio alla scoperta di una cultura dell'abitare e di un'architettura creativa e razionale, di grande bellezza e in armonia con l'ambiente e il territorio di riferimento. Tra gli argomenti trattati- I principi che definiscono la bio architettura e l'architettura bioclimatica- L'architettura simbolica, gli elementi e le energie- Dalle architetture animali ai padri dell'architettura sostenibile- La progettazione sostenibile, dalla casa passiva alle energie rinnovabili - Comuni virtuosi e Patto dei Sindaci: chi si è incamminato sulla strada della sostenibilità- La cura del patrimonio edilizio- Il cantiere sostenibile. Un esempio di intervento di riqualificazione ambientale nel cuore di Milano- Le più belle realizzazioni di architettura sostenibile in Italia, in Europa e nel Mondo

Assassinio a Canton
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Van Gulik, Robert - Ricci Dèttore, Mariapaola

Assassinio a Canton

O barra O, 11/01/2012

Abstract: La misteriosa scomparsa di un alto funzionario imperiale conduce il giudice Dee e i suoi fidi assistenti nella ricca città di Canton, il più grande porto cinese nell'epoca T'ang (680 d.C), crocevia di merci e di razze diverse. Tra monumentali templi, sfarzose abitazioni signorili e oscuri vicoli pullulanti di sicari, si svolgono le indagini del grande magistrato. Che cosa trama il losco mercante arabo Mansur? Chi è veramente la fanciulla cieca venditrice di grilli? Quale terribile segreto nasconde la sensuale danzatrice Zumurrud? A questi e altri interrogativi dovrà rispondere il giudice Dee nel tentativo di sventare il complotto politico che minaccia la sicurezza del Celeste Impero.

Blue nights
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Didion, Joan

Blue nights

Il Saggiatore, 07/03/2012

Abstract: Blue Nights sono le ore lunghe e luminose della sera che a New York preannunciano il solstizio d'estate, "l'opposto della morte del fulgore, ma anche il suo annuncio".Sono passati sette anni da quando Joan Didion e John Gregory Dunne festeggiavano il matrimoniodella figlia Quintana Roo nella cattedrale di St. John the Divine in Amsterdam Avenue. Joan Didion ripensa a quel giorno, ai gelsomini del Madagascar nei capelli di Quintana, al fiore di frangipani tatuato sulla spalla. I ricordi rievocano istantanee dell'infanzia di Quintana: Malibù, la scuola di Holmby Hills, la California Meridionale e le sue stagioni "che arrivano in modo così teatrale da sembrare colpi di un destino inatteso". I ricordi spingono Joan Didion a interrogarsi sul suo essere madre, ora che la figlia non c'è più. A rileggereogni singolo evento della vita di Quintana alla ricerca di segni che forse non aveva voluto vedere.A fare i conti con la propria, inaspettata vecchiaia.Come L'anno del pensiero magico, Blue Nights colpisce per la precisione chirurgica con cui parla del dolore.