Trovati 855356 documenti.
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Ballando nel buio. I nuovi casi del commissario Balistreri
Marsilio, 28/09/2017
Abstract: Nel 1974, quattro anni dopo la sua drammatica fuga da Tripoli, Mike "Africa" Balistreri è un giovane psicologicamente provato dagli eventi della sua intensa adolescenza libica. È uno studente di Filosofia all'Università di Roma venuto a contatto con l'estrema destra, ed è entrato nelle file di Ordine Nuovo, che – dopo essere stato messo fuori legge – si riorganizza clandestinamente per la lotta armata. L'estremismo politico degli anni di piombo, il passato e i suoi incubi tornano a bussare alla sua porta nel 1986, quando è ormai da tempo commissario di polizia e si ritrova a seguire le indagini sull'omicidio dell'avvocato e deputato Giulio Giuli, sua vecchia conoscenza in Ordine Nuovo.
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Bompiani, 06/09/2017
Abstract: Un manoscritto, dei calzini, un sapone che assomiglia a una rana morta, una foto di Emily Dickinson, una camicia e mezza, uno spazzolino da denti. Come si chiude un'intera vita dentro un solo bagaglio?Il protagonista di questo Manuale ha ventotto anni ed è un soldato quando diserta e varca parecchi confini con una destinazione scolpita in mente: la Francia. A salvarlo nei suoi vagabondaggi di esule e rifugiato, in una stagione di emozioni clandestine dentro e freddezza sprezzante fuori, il fuoco dell'ambizione e la forza della letteratura. L'esilio diventa l'occasione per una ricerca più profonda dell'identità di uomo e di scrittore.
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Bompiani, 06/09/2017
Abstract: È appena nato un bambino: padre e madre sono in ospedale, trasognati e felici, quando ricevono la visita del nonno che chiede loro di dare al piccolo il proprio nome, Gregorio. Lo stesso nome dell'avo che è stato consigliere alla corte dello zar Pietro il Grande: una vita come una leggenda, un'ascendenza importante. La disputa sul nome del neonato cela e rivela il confronto e lo scontro tra padre e figlio, tra predestinazione e scelte individuali, un conflitto a lungo covato che non può riconciliarsi né grazie al nuovo arrivo in famiglia né in nome di un dialogo che forse non c'è mai stato. E Gregorio, nel compiere la sua scelta estrema di legarsi alla domestica-badante Alexandra, forse tenta in extremis di riconnettersi a un'origine fantasticata in cui ha finito per credere. Enrico Palandri racconta la borghesia imprenditoriale veneta, il fascino di un Est vero o inventato, il bisogno che tutti abbiamo di riconoscere o reinventare le nostre radici, non fosse che per rinnegarle o trapiantarle in terra nuova.
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Bompiani, 06/09/2017
Abstract: "Le donne devono sempre ricordarsi chi sono e di cosa sono capaci. Non devono temere di attraversare gli sterminati campi dell'irrazionalità, e neanche di rimanere sospese sulle stelle, di notte, appoggiate al balcone del cielo". Una frase di Virginia Woolf per introdurci nel mondo di Cati, che ha quattordici anni, non si piace, odia tutti tranne la sua mamma un po' punk che non c'è più e detesta Titti, la nuova perfettissima compagna del papà. Nel disordine della sua vita, quando la malinconia e la rabbia sono al massimo, Cati letteralmente inciampa in Seraphine, che ha l'aria di essere una senzatetto ma in verità è una strega. Sarà con questa curiosa guida, e grazie ad altre donne alquanto bizzarre, che Cati scoprirà il potere della Casa della Luna e riuscirà a dare alle sue energie un colore che non sia il nero della ribellione, riversandole come benzina in quella favola di potere che è la sua vita: un posto pieno di nuovi legami e di grandi possibilità. Una storia semplice e forte che parla di donne, talenti, solidarietàe coraggio.
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Armi di distruzione matematica
Bompiani, 06/09/2017
Abstract: Come i big data aumentano la disuguaglianza e minacciano la democrazia. Lungi dall'essere modelli matematici oggettivi e trasparenti, gli algoritmi che ormai dominano la nostra quotidianità iperconnessa sono spesso vere e proprie armi di distruzione matematica: non tengono conto di variabili fondamentali, incorporano pregiudizi e se sbagliano non offrono possibilità di appello. Queste armi pericolose giudicano insegnanti e studenti, vagliano curricula, stabiliscono se concedere o negare prestiti, valutano l'operato dei lavoratori, influenzano gli elettori, monitorano la nostra salute. Basandosi su case studies nei campi più disparati ma che appartengono alla vita di ognuno di noi, Cathy O'Neil espone i rischi della discriminazione algoritmica a favore di modelli matematici più equi ed etici, perché "la matematica merita ben altro di queste armi di distruzione, e altrettanto la democrazia".
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Feltrinelli Editore, 31/08/2017
Abstract: "La vostra personalità è la faccia che indossate in pubblico. È un modo per semplificare e organizzare la vita"Il libro esplora il rapporto tra i nove differenti tipi di personalità dell'Enneagramma e l'Intelligenza emotiva. La sintesi fra questi due strumenti costituisce il metodo Awareness to Action, una tecnica innovativa che i due autori propongono per diventare più efficienti nel lavoro e più flessibili nelle relazioni e nella vita. Quando proviamo ad attuare un cambiamento – in ambito professionale, personale e relazionale – dobbiamo sormontare un fattore essenziale, vale a dire i nostri pensieri e comportamenti abituali. Questi derivano dal nostro tipo di personalità, influenzano le nostre competenze emotive e si consolidano in specifiche forme di resistenza. Il metodo Awareness to Action esamina le strategie che adottiamo per affrontare la vita e l'impatto che le stesse hanno sulla nostra realizzazione. Affrontando temi come la costruzione delle relazioni, la risoluzione dei conflitti e lo sviluppo personale, il libro si rivolge non solo a chi vuole raggiungere una più profonda conoscenza di sé e incrementare il proprio potenziale, ma anche a manager responsabili delle risorse umane.
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Vallardi, 14/09/2017
Abstract: UN MANUALE FONDAMENTALE E UN AIUTO CONCRETO RIVOLTO A GENITORI, INSEGNANTI E PROFESSIONISTIScritto da due mamme di ragazzi dislessici, per anni attive nell'Associazione Genitori, Insegnanti e Amici della Dislessia (Agiad), questo libro non è solo il racconto della loro esperienza di vita, ma anche e soprattutto un manuale pratico, studiato per diffondere la conoscenza sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e per fornire aiuto concreto, consigli e informazioni ad altri genitori che si trovano a doverli affrontare. Con un linguaggio semplice e chiaro, il libro spiega come riconoscere e gestire i diversi Disturbi Specifici di Apprendimento. Dislessia, discalculia, disortografia e disgrafia sono infatti più diffusi e comuni di quanto si pensi: se li si conosce, si può davvero aiutare ogni ragazzo con DSA a non abbattersi, e a puntare invece sui propri talenti e punti di forza per superare le difficoltà. Quando la dislessia viene vista semplicemente come un modo "particolare" di percepire ed elaborare gli stimoli, allora non fa più paura.Raggiungere l'autonomia nello studio e piena autostima nella vita non è un traguardo impossibile: lo dimostrano le numerose testimonianze qui raccolte. Molto spazio è infatti dedicato a interventi-testimonianza di genitori, ragazzi con DSA, insegnanti, psicologi, logopedisti e tutor.
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Baldini&Castoldi, 30/08/2017
Abstract: " Come nel Medioevo le tradizioni e le superstizioni esistenziali avevano prodotto una quasi impenetrabile e fitta rete di vincoli e remore, così oggi le nuove superstizioni – prodotto artificiale della civiltà, della modernità e della sua etica legale – si calano sulle attività produttive nella forma di una ragnatela ugualmente fitta di nuove infinite regole e inutili e sovrapposte servitù, di artificiose e forzose convenzioni ideologiche, politiche, e giuridiche… Si può evitare questa deriva, ma solo a partire dal Rinascimento, proprio perché questo è stato lotta per la libertà contro la tirannide, ma anche antitesi e rivoluzione come costruzione dell'avvenire."Queste parole riassumono il senso di un originale manifesto culturale e politico scritto a quattro mani, e destinato a far discutere: da una nuova idea di Europa al ruolo dell'Italia non più subalterno, dal problema dei migranti allo Ius soli, dal recupero e la valorizzazione dei beni artistici, soprattutto dopo il terremoto del 2016, all'orgogliosa rivendicazione dell'Italia come "potenza culturale" i cui Beni valgono più di qualunque industria straniera. Sono questi i temi che in queste pagine con estrema forza indicano una via d'uscita dalla crisi economica e di valori del nostro Paese e del mondo occidentale in generale. Ma questa rinascita non può che partire dalla bellezza, bellezza come volano di sviluppo, bellezza come bene pubblico e forma politica più alta. Il nostro è un patrimonio di valori di civiltà che si può tradurre in valore patrimoniale, e gli esempi non mancano. Solo valorizzandolo l'Italia può tornare a dispiegare, con Dante, "le ali al folle volo".
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Baldini&Castoldi, 30/08/2017
Abstract: Il nuovo genere letterario ideato da Monaldi & Sorti: il giallo storico-satirico!Roma, primavera 1501.Salaì, apprendista pittore, scapestrato e sciupafemmine, scrive a un ignoto destinatario lo sgrammaticato resoconto del suo viaggio nell'Urbe. Il giovane è arrivato da Firenze al seguito del patrigno, un vecchio frustrato e squattrinato dalla testa zeppa di strane invenzioni che non funzionano mai: Leonardo da Vinci. Ufficialmente Leonardo è venuto nella Città Santa per studiare dal vivo l'antica architettura romana. In realtà è stato chiamato per un'indagine delicatissima: dovrà scoprire chi sta spargendo voci calunniose e infamanti sul pontefice, Alessandro VI Borgia. Il bel Salaì, rozzo ma dal cervello fino, a sua volta ha ricevuto dalle autorità fi orentine l'incarico di spiare il patrigno: Da Vinci, che è anche ingegnere militare, è sospettato dai suoi concittadini di cospirare con potenze straniere.Durante la caccia ai calunniatori di papa Borgia, Leonardo e Salaì s'imbattono in un brutale assassinio: uno scrivano pontificio è stato massacrato a colpi d'ascia nel suo letto. L'omicidio conduce a una lobby di tedeschi residenti a Roma: fi nanzieri, artisti, prelati e letterati, tra cui i potenti banchieri Fugger e il capo del cerimoniale vaticano, Giovanni Burcardo. Con una serie di peripezie esilaranti e inquietanti, dove delitti e suspense si mescolano a roventi avventure amorose e fughe rocambolesche, Leonardo e Salaì risaliranno dalla morte dell'anonimo scrivano fi no a una colossale frode, destinata a cambiare il mondo.Perché anche dietro ai piccoli misteri c'è una grande bugia, e per salvare la pelle, come insegna Salaì, bisogna sempre chiamare le cose con il loro nome.Ancora una volta Monaldi & Sorti ci conducono per mano nei meandri della Storia, costruendo sulle fonti storiche originali un racconto dallo humour scintillante, di straordinaria originalità stilistica e che – come sempre – ci parla del nostro presente.
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Longanesi, 21/09/2017
Abstract: "Questo è un libro per chi ha un cuore e sta aspettando di metterci una squadra. Parola di ultras."ANDREA VITALI"Una bella storia di sport e, dunque, una bella storia di vita. Perché il calcio, quando è passione, la vita te la cambia."ALESSANDRO DEL PIERO"È una storia bellissima che mi ha conquistato."CARLO VERDONE "Questo libro e la storia che racconta dimostrano che non esistono sogni impossibili. Sarebbe da pazzi non leggerlo!"SANDRO VERONESI"Che siate o meno appassionati di calcio, "Crazy for football" è una storia che obbliga a fare il tifo per un'impresa epica, compiuta da un'armata Brancaleone."La Lettura - Severino ColomboDavanti a noi, ora, non ci sono più due schizofrenici, uno psicotico, tre depressi, un ansioso eccetera. C'è un gruppo di giocatori, di amici, che si prepara a un Mondiale. Sono finiti, trascorsi, i mucchi di giorni incolori, le settimane scomparse, sacrificate al nulla. Al loro posto, adesso, c'è questa corsa di gruppo da un lato all'altro del campo, c'è il dribbling tra i conetti, il tiro in porta, la finta venuta male, il tiro sparato alle stelle, la risata. C'è smettere di avere la propria età per qualche giorno, tornare all'età calcio, a quell'adolescenza di ritorno che cancella ogni dato anagrafico e rende tutti bambini. Mentre tra invasioni di campo, scontri tra ultras e polemiche il resto del mondo è ammalato di calcio, da qualche parte c'è anche chi di calcio guarisce. Succede a Osaka, in Giappone, nel primo Mondiale per persone con problemi di salute mentale.Con ritmo e ironia, De Biasi e Trento raccontano la rocambolesca formazione della Nazionale italiana, tra i provini, gli allenamenti con un pugile campione del mondo, le mille difficoltà e il nascere di un'amicizia che sancisce, per i componenti della squadra, la fine della solitudine. Un'avventura follemente bella, abitata da personaggi così perfetti da sembrare inventati.Come Sandrone, il super poliziotto che scortava il presidente della Repubblica finché non ha iniziato a sentire le voci, e si è dovuto dimettere.Come Luís, il portiere che (forse) ha giocato in serie B.Come Stefano, che mentre racconta i suoi tentativi di suicidio alza la testa, guarda i suoi compagni vestiti con le tute degli Azzurri e sospira, incredulo: "Che mi sarei perso".Personaggi indimenticabili, che vi faranno innamorare, ridere, commuovere. E cambieranno per sempre la vostra idea di cosa vuol dire essere "pazzi".
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Bompiani, 06/09/2017
Abstract: Per soldi, per snobismo, per scaramanzia, per marketing di se stessi, per non dispiacere qualcuno, per amore... Per moltissime ragioni, nel corso della storia, scrittori e poeti hanno cambiato i loro nomi scegliendo di firmarsi con gli pseudonimi con i quali sono poi passati alla storia. Da Carlo Collodi (all'anagrafe Lorenzin) ad Alberto Moravia (nato Pincherle), da Joseph Conrad a Pablo Neruda, da Teofilo Folengo a Voltaire, da Umberto Saba a Pessoa a Romain Gary – nato Roman Kacew, morto dopo aver vinto un secondo premio Goncourt con un romanzo firmato Émile Ajar – fino all'immancabile Elena Ferrante, Mario Baudino ci trascina in un'avventurosa ricognizione delle cause e delle conseguenze umane e letterarie della scelta di uno pseudonimo. Senza dimenticare che anche noi, oggi, ci aggiriamo in un'insidiosa selva di nickname...
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Guanda, 21/09/2017
Abstract: "Per anni l'autrice è stata combattuta fra l'idea di scrivere questo libro oppure no. Ho scelto di farlo allo scopo di raccontare la verità. Abbiamo deciso di pubblicarlo perché lo riteniamo un'opera d'arte."Lorin Stein, editor di Farrar, Straus and Giroux e direttore di The Paris Review"Una delle più franche e catartiche storie di abuso mai scritte."Publishers WeeklyLa violenza di un genitore contro il figlio è forse quella sentita collettivamente come la più incomprensibile e la più indicibile. L'anonima autrice di questo libro, vittima fin dai tre anni delle molestie del padre, ha trovato le parole per raccontarla. Dopo i decenni di silenzio sotto cui il segreto è rimasto sepolto in famiglia, dopo i pochi e frustrati tentativi di spezzarlo con una madre impegnata a imbrigliare nell'apatia i propri fantasmi e un fratello troppo piccolo e poi troppo coinvolto per offrire un sostegno, la voce della vittima erompe in tutta la sua crudezza. Quadro dopo quadro, assistiamo alla trasformazione della bambina violata in una donna indipendente, capace di nuove storie e nuove avventure. Ma un ambiguo e indissolubile legame di dolore e desiderio ha plasmato e domina la sua psiche, la sua personalità, il corpo stesso, che "ricorda ogni cosa".Si dice spesso che la decisione di scrivere nasca dal bisogno di guarirsi: Il segreto di famiglia ne è la dimostrazione e al tempo stesso il superamento, letteratura che si sostanzia nella verità.
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Il Club delle Vecchie Signore e altri racconti
Adelphi, 07/09/2017
Abstract: "Una vampata di caldo. E non è solo il caldo. Di punto in bianco Émile e Torrence sono entrati in un mondo così diverso che gli è salito il sangue alla testa. Il locale in cui si trovano è tutto tappezzato di morbide stoffe, ammobiliato unicamente, parrebbe, con divani profondi e soffici. Vi regna un profumo che ricorda quello dell'incenso, ma più tenue."Sul divano di fronte alla porta è sdraiata una figura che si potrebbe scambiare per una statuina. È davvero una donna? Non è piuttosto un'effigie di cera?"È proprio una donna, una giovane giapponese completamente nuda, che fuma una sigaretta orientale e il cui sguardo indifferente sfiora appena Torrence e il suo collega. Su un altro divano, con indosso una sfarzosa vestaglia, la ragazza bruna che i due uomini hanno ammirato poco prima si trastulla con un gatto siamese".
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Adelphi, 07/09/2017
Abstract: Nella sua cameretta, sulla parete sopra il letto, "era appeso l'acquerello di un fitto bosco con un sentiero serpeggiante che si perdeva nelle sue profondità": e Martin aveva la precisa sensazione di esservi saltato dentro, una notte, esattamente come il protagonista della fiaba inglese che la madre gli leggeva da bambino. L'acuirsi insopportabile della sensibilità, l'attrazione magica e perentoria verso ciò che è lontano, proibito, vago – verso "qualsiasi cosa tanto indistinta da stimolare la sua fantasia a definirne i particolari" –, il richiamo dell'impresa valorosa e del fulgido martirio saranno per sempre il suo stemma araldico. "Martin è il più gentile, il più retto, il più commovente di tutti i miei giovani uomini" ha scritto Nabokov, aggiungendo anche, inoppugnabilmente, che Sonja, la civetta capricciosa e spietata che incanta Martin, "dovrebbe essere celebrata dagli esperti di sapienza e allettamenti erotici come la più attraente, seppure in modo singolare, fra tutte le mie giovani donne". E la ragione è chiara: Martin è uno di quegli esseri rari a cui solo dei sogni importa, e che – forse per vincere un'amara sottostima di sé o la devastante paura di non avere talento – devono realizzarli. Lo scopriremo seguendolo, esule della rivoluzione bolscevica, dalla Crimea alla Svizzera, da Cambridge a Berlino, sino all'incalzante finale: e quando, con una prodezza che è insieme un gioco di prestigio del mago Nabokov, Martin salterà di nuovo nel quadro della sua infanzia, rimarremo lì, su quel sentiero serpeggiante, soli, e in preda a una sottile malinconia.
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Bompiani, 13/09/2017
Abstract: Cork. Ryan, quindici anni, pianista misconosciuto e piccolo spacciatore innamorato perso; suo padre Tony, rimasto vedovo con sei figli e un affetto per la bottiglia che lo spinge ai margini del mondo; Maureen, donna di mezza età torturata dalle colpe del passato e da un fantasma istantaneo che s'insedia nel suo presente; il figlio Jimmy, gangster col senso della famiglia; Robbie, tossico dai capelli rosso sporco che s'infila nella casa sbagliata per recuperare un piccolo oggetto religioso appartenuto alla sua donna, Georgie, prostituta in cerca di redenzione. L'Irlanda di oggi è un posto complicato; Cork ancora di più. Sei vite intrecciate attorno a un delitto che ha un che di comico nel suo farsi; la rabbia e la disperazione di un mondo che cerca di darsi delle regole, per quanto storte, e continua a tradirle. Una voce nuova, sporca, irriverente, spietata, da una terra che ha dato al mondo grandi narratori.
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Diritto all'oblio, dovere della memoria
Bompiani, 13/09/2017
Abstract: Le nuove tecnologie basate sulla rete stanno ormai mettendo in crisi consuetudini sociali radicate nella prassi e nel diritto. Internet e i social network ci stanno abituando a un rapporto diverso con la propria e altrui privacy: da un lato si attenua il desiderio di difenderla, a favore di una condivisione dei propri dati funzionale alle nuove pratiche sociotecnologiche, dall'altro lato cresce l'esigenza di meglio tutelare un bene che rischia di essere banalizzato oltre i desideri degli stessi utenti. Ma capire dove sta la verità non è solo una questione di onorabilità personale, investe anche il tema sempre più spinoso della credibilità delle fonti giornalistiche. Ben consapevoli della posta in gioco, i due autori discutono da una prospettiva culturale ampia i benefici e i pericoli insiti in questa svolta epocale. Con la speranza di destare un dibattito utile a un'elaborazione politica che tenga conto dei nuovi diritti e dei nuovi doveri, divenuta ormai improrogabile.
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Fazi Editore, 05/10/2017
Abstract: In fuga dall'opprimente vita di città, l'aristocratica Elizabeth si stabilisce nell'ex convento di proprietà del marito, un luogo isolato e carico di storia in Pomerania. A vivacizzare le giornate della signora ci sono le tre figlie – la bimba di aprile, la bimba di maggio e la bimba di giugno –, le amiche Irais e Minora, ospiti più o meno gradite con le quali intrattiene conversazioni brillanti e conflittuali, sempre in bilico fra solidarietà e rivalità femminile, e poi c'è lui, l'Uomo della collera, "colui che detiene il diritto di manifestarsi quando e come più gli piace". Ma soprattutto c'è il giardino, una vera e propria oasi di cui Elizabeth si innamora perdutamente. Estasiata dalla pace e dalla tranquillità del luogo, trascorre le ore da sola con un libro in mano, immersa nei colori, nei profumi e nei silenzi, cibandosi soltanto di insalata e tè consumati all'ombra dei lillà. Mentre le stagioni si susseguono, Elizabeth ritrova se stessa, i suoi spazi, i suoi ricordi e la sua libertà. Una storia che ha molto di autobiografico narrata da una donna più avanti del suo tempo: una donna di mondo coraggiosa e irriverente che parla a tutte le donne di oggi. Uscito per la prima volta nel 1898 in forma anonima, Il giardino di Elizabeth, primo romanzo di Elizabeth von Arnim, ebbe da subito un successo clamoroso. Presentato qui in una versione integrale fino a ora inedita in Italia, è un romanzo del passato che colpisce per la sua modernità."Un libro straordinario, dal fascino inconsueto e dall'energia irrefrenabile".Elizabeth Jane Howard, autrice de La saga dei Cazalet
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#iocredoallesirene. Come vivere (e bene!) in un mare di fake news
Hoepli, 05/09/2017
Abstract: E se le fake news non esistessero, ma fossero piuttosto i nostri cervelli a essere fake? Questo agile saggio ribalta il tema delle 'false notizie' e della post-verità, affrontandolo da un altro, radicale, punto di vista. Viviamo in una condizione sociale fatta di finzione positiva e siamo noi a creare un mare di 'informazione falsata' senza nemmeno accorgercene. Le fake news non sono solo sinonimo di imbroglio ma, oggi più che mai, anche sintomo di una serie di ansie apicali legate alla nostra contemporaneità, dispersa su più piattaforme di conoscenza e dominata dalle logiche dei deep media. Abbiamo quindi la necessità di capire le nuove regole di questo gioco e sviluppare competenze per stare in una dimensione comunicativa in cui la contro-fattualità diventa pratica di vita online e offline. Che ci piaccia o no, dobbiamo imparare a vivere in mondi dove esistono le Sirene.
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Per qualcuno può essere lo spazio
Adelphi, 14/09/2017
Abstract: Le carte, i disegni, le fotografie di Ettore Sottsass formano uno sterminato continente fisico e mentale – qualcosa come quei caotici storyboard che rendono le pareti preparatorie di alcuni registi più appassionanti del film che ne deriva, o quelle di alcuni poliziotti più interessanti della soluzione del caso. Questo libro rappresenta un inizio di esplorazione degli anni Quaranta-Cinquanta, periodo in cui Sottsass cercava una sua strada nell'unico modo che sembrava essergli congeniale: percorrerle tutte. Accompagnandolo nei primi passi, il lettore sarà sorpreso di trovare un catalogo minuzioso dei colori reperibili negli scompartimenti dei treni americani, un racconto di guerra nei Balcani, un ritratto di Spazzapan (il pittore cui Sottsass sosteneva di dovere tutto), o l'abbozzo di un manifesto artistico. Ma la sorpresa principale sarà scoprirsi, solo dopo qualche pagina, vittima per contagio della sindrome Sottsass, e del suo sintomo più prezioso: un'infinita, e indefinibile, curiosità per tutto.
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Discorso dell'ombra e dello stemma
Adelphi, 14/09/2017
Abstract: Se c'è un libro dove Manganelli ha mostrato, nella forma più radicale ed estrema, che cosa intendeva per letteratura, è questo. Ed è senz'altro una concezione allarmante rispetto a quelle correnti. Per Manganelli, la letteratura è qualcosa di ben più temibile ed enigmatico di quel che pensano quanti si sforzano "di mettere assieme il bello ed il buono". A costoro la letteratura non può che rispondere "con sconce empietà". Perché il suo compito non è di interpretare, documentare, esprimere idee, semmai di disorientare, inquietare. Di ridere – astratta e solitaria. È il riso antico di Dioniso, senza il quale non ci sarebbero parole. Cadono così, sotto i colpi di Manganelli, molte certezze: persino la fiducia che riponiamo nella figura dello Scrittore. Che in realtà è solo un "passacarte", un Grande Mentitore, agìto dalle parole. La scrittura, infatti, accade, e lo attraversa e parla per suo tramite. Ma anche i lettori non hanno di che stare tranquilli. Devono finalmente rendersi conto che coltivano una "dolce e ritmica demenza".