Trovati 32 documenti.
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Il settimo sigillo / Ingmar Bergman ; traduzione di Alberto Criscuolo ; postfazione di Goffredo Fofi
Iperborea, 2017
Abstract: Sulle rive di un inquieto mare incolore, il Cavaliere gioca a scacchi con la Morte. L’ha incontrata al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, dove aveva creduto di poter trovare uno scopo alla sua vita nell’azione eroica al servizio di Dio. È tornato amaro e disilluso, con il cuore vuoto, tormentato dalle stesse domande con cui era partito. Per questo ha chiesto una dilazione, sfidando la Morte a una partita che sa di perdere, ma che gli lascerà forse ancora un’occasione per compiere almeno un’unica azione che abbia un senso. I vari personaggi, il Cavaliere, il quasi falstaffiano scudiero Jöns, l’attore Skatt, il fabbro Plog e la moglie Lisa, il farabutto Rayal, la Strega-bambina condannata al rogo, vanno incontro al loro destino sullo sfondo dell’eterno scontro tra luce e tenebre, bene e male. Soli superstiti Mia e Jof, la felice coppia di giocolieri che incarna quell’amore, quella semplicità delle piccole cose, quel frammento di serenità che il Cavaliere riesce a sottrarre alla Morte.
Conversazione con Ingmar Bergman / Olivier Assayas e Stig Björkman
Torino : Lindau, 1999
Saggi ; 5
Torino : Einaudi, copyr. 2001
Abstract: Questa breve rappresentazione scenica fu composta dal grande regista svedese nel 1954, per un saggio degli allievi dell'Accademia di Malmo, e ottenne entusiastici consensi. Bergman vi descrive le paure dell'uomo dinanzi alla morte, l'angoscioso senso del limite che ci caratterizza, l'incombere della fine. Non a caso la vicenda è ambientata nel Medio Evo, epoca di ansie millenaristiche e terrori apocalittici, dove si espressero tutte le precarie risposte che l'uomo tentò di trovare: l'arte, la fede, l'indifferenza, la scelta del male e quella del dolore fisico. Di certo il Terrore atomico degli anni in cui il testo fu scritto non è estraneo alla cupezza di questa visione, e si riverbera anche nel Settimo sigillo, di cui la pièce è la traccia.
Il settimo sigillo / Ingmar Bergman ; introduzione di Goffredo Fofi
Milano : Iperborea, copyr. 1994
Abstract: Sulle rive di un inquieto mare incolore, il Cavaliere gioca a scacchi con la Morte. L’ha incontrata al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, dove aveva creduto di poter trovare uno scopo alla sua vita nell’azione eroica al servizio di Dio. È tornato amaro e disilluso, con il cuore vuoto, tormentato dalle stesse domande con cui era partito. Per questo ha chiesto una dilazione, sfidando la Morte a una partita che sa di perdere, ma che gli lascerà forse ancora un’occasione per compiere almeno un’unica azione che abbia un senso. I vari personaggi, il Cavaliere, il quasi falstaffiano scudiero Jöns, l’attore Skatt, il fabbro Plog e la moglie Lisa, il farabutto Rayal, la Strega-bambina condannata al rogo, vanno incontro al loro destino sullo sfondo dell’eterno scontro tra luce e tenebre, bene e male. Soli superstiti Mia e Jof, la felice coppia di giocolieri che incarna quell’amore, quella semplicità delle piccole cose, quel frammento di serenità che il Cavaliere riesce a sottrarre alla Morte.
Ingmar Bergman / di Tino Ranieri
Firenze : La nuova Italia, 1974
Il castoro cinema ; 12
Conversazione con Ingmar Bergman / Olivier Assayas e Stig Björkman
Torino : Lindau, copyr. 1994
Abstract: "Abbiamo incontrato Bergman tre volte, il 14, 15, e 16 marzo dalle quattordici alle sedici; il rituale era sempre lo stesso: Bergman ci faceva da guida fra i meandri del teatro fino alla piccola anticamera del suo ufficio contrassegnata da una piccola targa in cuoio «Ingmar Bergman - Regissör». Qui, ci sedevamo intorno a un tavolo basso e chiacchieravamo di tutto un po'. Interessato al cinema francese, sondava i nostri punti di vista, ci interrogava su alcuni film recenti, ci parlava dei suoi progetti teatrali. Poi, facevamo partire i registratori, due piccoli mangiacassette antidiluviani che entrambi osservavamo di tanto in tanto con i sudori freddi. Lui distendeva i piedi su uno sgabello, si allungava all'indietro e rispondeva - o evitava di rispondere - con molta attenzione e precisione." (Gli autori)
Fanny e Alexander : un romanzo / Ingmar Bergman
Milano : Ubulibri, 1987
I libri bianchi
Milano : Iperborea, copyr. 2008
Il settimo sigillo / Ingmar Bergman
Torino : Angolo Manzoni, copyr. 2005
Abstract: Sulle rive di un inquieto mare incolore, il Cavaliere gioca a scacchi con la Morte. L’ha incontrata al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, dove aveva creduto di poter trovare uno scopo alla sua vita nell’azione eroica al servizio di Dio. È tornato amaro e disilluso, con il cuore vuoto, tormentato dalle stesse domande con cui era partito. Per questo ha chiesto una dilazione, sfidando la Morte a una partita che sa di perdere, ma che gli lascerà forse ancora un’occasione per compiere almeno un’unica azione che abbia un senso. I vari personaggi, il Cavaliere, il quasi falstaffiano scudiero Jöns, l’attore Skatt, il fabbro Plog e la moglie Lisa, il farabutto Rayal, la Strega-bambina condannata al rogo, vanno incontro al loro destino sullo sfondo dell’eterno scontro tra luce e tenebre, bene e male. Soli superstiti Mia e Jof, la felice coppia di giocolieri che incarna quell’amore, quella semplicità delle piccole cose, quel frammento di serenità che il Cavaliere riesce a sottrarre alla Morte.
Face à face / Ingmar Bergman ; traduit du suédois par Carl Gustav Bjurström et Lucie Albertini
[Paris] : Gallimard, 1976
Lanterna magica. Autobiografia
Milano : Garzanti, 1987
Saggi blu
Scene di vita coniugale, L'immagine allo specchio, Il posto delle fragole / Ingmar Bergman
Milano : CDE, 1979
Nati di domenica / Ingmar Bergman
[Milano] : Garzanti, 1993
Abstract: Vero e proprio romanzo dell'infanzia, da cui il figlio di Bergman, Daniel, ha tratto un film, questo libro del celebre regista svedese è la storia di una vacanza estiva durante la quale per il piccolo protagonista, bambino di otto anni, la realtà e il sogno si mescolano saldamente. Ricordo riportato con tutta l'esattezza possibile, come ha definito il libro lo stesso Bergman, Nati di domenica non presenta solo il fascino della narrazione autobiografica, ma anche l'interesse del documento che ci mostra la nascita di una personalità artistica e delle sue ossessioni.
Lanterna magica / Ingmar Bergman
2. ed
Milano : Garzanti, 1997
Lanterna magica / Ingmar Bergman
Milano : Garzanti, 1987
Lanterna magica / Ingmar Bergman
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: L'autobiografia del grande regista si snoda come un film, nel quale i personaggi sono i fantasmi della memoria, i morti costretti a tormentare i vivi, il mondo perduto di luci, profumi, suoni congelato nell'infanzia che a volte si scioglie liberando sentimenti dolci e struggenti. Un percorso che annoda presente e passato svelando quanto della propria esperienza vissuta traspaia nell'opera teatrale e cinematografica. Non ci sono reticenze né falsi pudori nel raccontare le prime esperienze erotiche dell'adolescenza o i grandi amori della maturità, come quello per Liv Ullmann, o l'entusiasmo giovanile per il nazismo, né alcun narcisismo nel ricordare gli incontri con von Karajan o Greta Garbo. Il cerchio della memoria si chiude con una pagina tratta dal diario della madre, in cui si racconta la nascita di Ingmar e l'eventualità che il piccolo non sopravviva, data la sua debole costituzione.
Lanterna magica / Ingmar Bergman ; [traduzione di Fulvio Ferrari]
Milano : CDE, 1989
Lanterna magica / Ingmar Bergman ; [traduzione di Fulvio Ferrari]
Milano : Garzanti, 1987
Saggi blu
Immagini / Ingmar Bergman ; nota di Renzo Pavese
Garzanti, 2009
Abstract: In Immagini il regista svedese ripercorre la sua carriera artistica, da Spasimo, la pellicola con la quale esordì nel 1945, fino a Fanny e Alexander, che nel 1982 segnò il suo addio al cinema. Bergman ricostruisce la genesi e la realizzazione di tutti i suoi film, raggruppando le proprie opere per affinità tematiche e stilistiche; un'ampia e accurata scelta di immagini restituisce un universo figurativo di intensa suggestione. È una testimonianza caratterizzata dalla sincerità totale, impietosa, che contraddistingue l'intera opera di Bergman. Attraverso i suoi film, nel processo stesso della lavorazione, dall'idea iniziale alla stesura del soggetto, fino al lavoro con gli attori, il regista conduce la propria ricerca con inflessibile rigore: la dedizione, l'impegno e spesso la dolorosa impossibilità di separare la vita privata dal set, sono altrettanti sintomi di una tensione creativa e psicologica difficilmente eguagliagli. Il racconto di Bergman assume così il valore di un itinerario personale ricchissimo per profondità ed emozioni, in cui è possibile rintracciare, in ogni pagina, i segni della lotta dell'artista con la sua opera, la trasformazione di un mondo interiore in racconto, in parole, in immagini memorabili.
Immagini / Ingmar Bergman ; con una nota di Renzo Pavese
Milano : Garzanti, 1992