Trovati 824243 documenti.
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Il Saggiatore, 2019
Abstract: C'è un paese che non c'è. Al centro di una valle nebbiosa, circondato da un bosco dai cui rami scheletrici penzolano cadaveri di impiccati, il paese - un nucleo isolato di case in rovina, una locanda, un bagno pubblico - vive una non-vita immota e immutabile, congelata in un'eterna ripetizione di gesti, riti, culti. L'inverno è lungo, l'estate corta, le gravidanze durano due anni: nemmeno i bambini vogliono nascere, nella valle della Verhovina. Nulla turba questa quiete che non è un letargo; è un corna: gli abitanti - il capo della brigata per il controllo delle acque, Anatol Korkodus; il giovane Adam, uscito dal penitenziario di Monor Gledin per aiutare il brigadiere nelle sue mansioni; la curatrice Nika Karanika, che sa resuscitare i morti; la sarta Aliwanka, che predice il futuro nei fazzoletti inzuppati di lacrime - aspettano; aspettano che in paese arrivi qualcuno, ma non arriva mai nessuno, e quei pochi che arrivano se ne vanno, o scompaiono, o si gettano nelle acque della sorgente numero due, dove tutto ciò che cade «diventa blu, e dopo un po' di tempo vi si deposita sopra una specie di cristallo blu in aghi appuntiti». Anche gli uccelli sono spariti: sono volati via, un giorno, e non sono più tornati. Ultimo romanzo di Ádám Bodor, «l'autore più spietato, più crudele della letteratura contemporanea est-europea» nelle parole di László Krasznahorkai, "Boscomatto" è una successione di tavole bruegeliane in cui le situazioni si ripetono in modo ossessivo, come se i personaggi - lunga teoria di figure sole'e disperate, accomunate da un desiderio perennemente frustrato di contatto umano - fossero condannati a replicare senza sosta i gesti di una farsa insensata. Del resto, nella valle della Verhovina non esistono passato, presente e futuro; il filo del tempo è un cappio e ogni vita, congelata nel ghiaccio, è un fossile imperfetto che ci arriva dalla fine dei giorni, alla cui sorte siamo tutti fraterni.
Il gioco di Santa Oca / Laura Pariani
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: Autunno 1652. Un pugno di uomini, stanchi di subire le angherie dei nobili e dei soldati che razziano i paesi della brughiera lombarda tra una battaglia e l’altra, si raccoglie intorno a Bonaventura Mangiaterra, un capopopolo che affascina i suoi compagni con la Bella Parola, una versione personale e ribelle delle storie della Bibbia. Bonaventura diventa presto una leggenda tra i contadini e i poveri: ha carisma, saggezza e una lingua sciolta con cui predica la libertà, in breve la sua banda cresce di numero e forza, minacciando il potere costituito. Per fermare la rivolta, l’Inquisizione e i nobili della zona schierano infide spie e un esercito poderoso, ma quando riusciranno ad arrivare a Bonaventura, una sorpresa metterà in discussione tutte le loro certezze. Vent’anni dopo, la cantastorie Pùlvara ripercorre le stesse brughiere che hanno vissuto l’epopea di Bonaventura e della sua banda. La donna si era unita in gioventù a quegli uomini valorosi travestendosi da maschio e ora, in cambio di ospitalità, racconta ai contadini le loro imprese. Mano a mano che quelle gesta eroiche rivivono nelle sue parole, Pùlvara si avvicina sempre di più, come in un gioco che diventa reale, al mistero della vita di Bonaventura Mangiaterra. Un romanzo di ribellione e libertà, la storia di un sogno di giustizia e di una donna coraggiosa che sfida le convenzioni del suo tempo.
SEM, 2019
Abstract: "Tu salvati" è un romanzo sull’adolescenza e sui tormenti che l’attraversano: a volte solo per pochi anni, a volte per una vita intera. Arianna, una ragazza con un dente scheggiato e piena di rabbia, che vorrebbe non farsi più vedere da nessuno, sparire dal mondo. Bice, una professoressa senza più voglia di insegnare e che da anni ha rinunciato all’amore. Davide, un ragazzo che da tempo cova un male di cui si vergogna a parlare persino con sua madre. Carla, una donna che inerme guarda il suo corpo invecchiare, ma che disperatamente lotta contro l’invecchiare della sua memoria, terrorizzata com’è di lasciarsi sfuggire un indicibile segreto di famiglia. Ma quando Galdina Castaldi, una diciassettenne che tutti conoscevano come Miss Cesso del Liceo, si toglie la vita, le esistenze di questi quattro personaggi vengono messe faccia a faccia con i propri fantasmi, in particolare quella di Arianna, che ha assistito suo malgrado al suicidio di Galdina, e quella di Bice, che nel baretto di fronte al liceo l’ha incontrata poco prima che si togliesse la vita. Cos’avrebbe potuto fare per salvarla, si chiede, mentre proprio in quei giorni Carla, sua nonna, pronuncia per la prima volta in sua presenza il nome di sua madre, morta nel dare Bice alla luce, e Davide comincia a rivolgerle delle strane attenzioni. È anche lui parte di un passato che lei stessa non ha mai compreso fino in fondo? E davvero Galdina si è semplicemente tolta la vita perché troppo brutta e sfortunata?
L'assassino timido / Clara Usón ; traduzione di Silvia Sichel
Sellerio, 2019
Abstract: Sandra Mozarovski era una giovanissima attrice nella Spagna degli anni Settanta, una celebre lolita di un cinema sexy ed erotico chiamato Destape, «spogliarello», che il regime franchista, nei suoi ultimi anni, preferiva non censurare per diffondere una scollacciata menzogna di modernità e libertà. Nata a Tangeri, figlia di un diplomatico russo, Sandra muore nel 1977 all’età di 18 anni, dopo essersi gettata dal balcone di casa. Ma la sua morte ha sempre suscitato sospetti, e l’ipotesi più diffusa è che sia stata uccisa dai servizi segreti a causa di una relazione con il re Juan Carlos del quale era rimasta incinta. Nessuna inchiesta ha mai fatto seguito al tragico avvenimento. Nata tre anni dopo Sandra, Clara Usón racconta la storia della ragazza, analizza i suoi film, le sue interviste, le sue foto, si accosta a lei in un corpo a corpo feroce, per scrutarne l’enigma. Al tempo stesso si immerge nelle emozioni della propria giovinezza, ne indaga l’irrequietezza e l’indole autodistruttiva, rivive il complesso rapporto con la madre, il desiderio di libertà e di eccessi, il sogno di ribellione in un periodo storico di grande trasformazione per un paese che si stava faticosamente lasciando alle spalle i decenni bui della dittatura.
Gli emigranti / Piero Chiara ; a cura di Federico Roncoroni
Germignaga : Francesco Nastro, 2018
Inedita et rara
Milano ; Udine : Mimesis, 2019
Filosofie ; 606
Abstract: Lo studio parte dalla constatazione che il tema della ragione critica è il motore di tutto lo sviluppo diacronico (svolta comunicativa prima e pragmatica poi) e sincronico (etica, filosofia politica e diritto) della filosofia di Habermas. Attraverso l'analisi della variegata e complessa produzione habermasiana, che investe diverse competenze disciplinari, le riflessioni articolate nel testo si concentrano sulla ricostruzione e rimodulazione delle principali tappe del pensiero del filosofo tedesco. L'intento è ritrovare, nello sviluppo e nel continuo rimodularsi della riflessione di Habermas, il valore della proposta di una ragione critica pubblica, in grado di configurare un'etica del pensare, capace di dare senso al con-vivere umano plurale all'interno di comunità partecipative e solidali, tutte ancora da coniugare e declinare nel prossimo futuro.
Il teatro italiano della Belle Epoque : : saggi e studi / / Luigi M. Personè
Firenze : Olschki, 1972
Biblioteca dell'Archivum romanicum. Serie 1., Storia letteratura paleografia ; 114
Ricerche sul suffisso -asco / / Piero Riva
Frossasco : [s.n.], 1964 (Cuneo : SASTE)
Milano : presso la Società degli editori degli Annali universali delle scienze e dell'industria, 1832
Poesie / / [di Vincenzo Monti]
Milano : presso la Società degli editori degli Annali universali delle scienze e dell'industria, 1832
Milano : presso la Società degli editori degli Annali universali delle scienze e dell'industria, 1832
Poesie / / [di Vincenzo Monti]
Milano : presso la Società degli editori degli Annali universali delle scienze e dell'industria, 1833
Milano : presso la Società degli editori degli Annali universali delle scienze e dell'industria, 1834
Milano ; Udine : Mimesis, 2018
Studi / Centro internazionale insubrico Carlo Cattaneo e Giulio Preti per la filosofia, l'epistemologia, le scienze cognitive e la storia della scienza e delle tecniche ; 30
Abstract: Guardare le collaborazioniste con gli occhi della storia di genere significa tendere a non riflettere sul ruolo rivestito dalle stesse nel periodo 1943-'45. Sono coloro che hanno preso parte attiva alla storia del tempo, compiendo opere espressione del male dilagante. Ed ecco che la verità processuale, emersa attraverso l'attenta lettura dei fascicoli di alcune imputate, fa affiorare il male comune inteso non agostinianamente come assenza del bene, bensì quale libera estrinsecazione della volontà umana, del bene di pochi. Parafrasando un'espressione di Massimo Recalcati, il male comune diviene un sistema pervasivo che, gradualmente, si espande penetrando all'interno degli anditi più reconditi della mente umana in grado di pervenire alla persecuzione dell'altro. Le vicende affiorate consentono non solo di ricostruire avvenimenti trascurati e caduti nell'oblio, ma aprono il varco alla riflessione fenomenologica. Il male trova nel suo opposto la dissoluzione del negativo: attraverso l'amore, inteso come la più alta espressione del bene, vi è l'implicazione della condizione femminile, la quale si esplicita tramite la debolezza dell'umanità. Quest'ultima, costituita da una prevalenza mediatica maschile, vorrebbe dominare ma non vi riesce nella sua egoistica affermazione, ricorrendo all'universo femminile nei momenti di inesorabile precarietà. Ed ecco che la donna, per antonomasia estrinsecazione di positività, di colei che genera il buono, cioè il nuovo uomo, la vita, manifestazione di sicuro progresso diviene il fulcro nodale dell'argomentazione che conduce a ri-memorare, a ri-costruire i processi celebrati nei confronti delle collaborazioniste, mettendo in luce - per dirla con Paul Ricoeur - ciò che è stato, ciò che non dovrebbe essere, ma che deve essere combattuto: il male. L'etica, la politica e la società, in primis, chiedono il superamento del male comune, anzi la modificazione del male in bene per la collettività. Prefazione di Fabio Minazzi.
Alberi straordinari d'Italia / a cura Associazione patriarchi della natura in Italia
Bruno Mondadori, 2018
Abstract: Questo libro propone un viaggio attraverso il territorio italiano con un percorso che si sviluppa dal Nord Italia al Sud e alle isole e invita il lettore a conoscere e apprezzare la ricchezza della biodiversità, del paesaggio, del clima, della storia, della cultura e della tradizione delle popolazioni che da millenni abitano il nostro Paese. Guide, interpreti e testimoni di questi valori sono i grandi e vecchi alberi, spesso veri e propri monumenti naturali, definiti "Patriarchi vegetali" che hanno accompagnato l'evoluzione dell'ambiente nei secoli e talvolta millenni della loro vita, sovente in stretta relazione con quella dell'uomo ed al quale hanno fornito anche fondamentali risorse primarie, da quelle energetiche a quelle alimentari, come nel caso degli alberi da frutto, quali ad esempio il castagno, l'ulivo, la vite. Vengono pertanto illustrati e "raccontati" un centinaio di esemplari arborei, scelti fra quelli più rappresentativi di ciascuna delle venti regioni italiane, non necessariamente i più grandi e vecchi esistenti, ma ritenuti "straordinari" proprio in virtù della loro unicità, rarità e singolarità. Di ciascuno è indicata con precisione la collocazione, proponendo quindi una sorta di guida turistica arborea dei "monumenti della natura". Alberi che spesso sono memoria vivente delle comunità rurali o testimonianza di eventi passati e talvolta di personaggi famosi, e che meritano di essere tutelati e protetti
12 regole per la vita : un antidoto al caos / Jordan B. Peterson
My Life, 2018
Abstract: Fondamento del pensiero dell'autore è l'idea che il mondo sia un palcoscenico in cui recitano due soli attori, il caos e l'ordine, e che la vera felicità per gli esseri umani consiste nello stare in equilibrio fra questi due elementi perché è in questo equilibrio che si trova il significato della vita e del dolore e che quindi può avvenire il cambiamento. Riuscirci non è semplice ma seguendo queste dodici regole diventa possibile...
2. ed. italiana
Napoli : Liguori, 2004
Abstract: La riedizione de Il poema pedagogico di A. S. Makarenko, curato e pubblicato da V. Sarracino, per la prima volta, nel 1982, presso la Casa editrice F.lli Ferraro di Napoli, avviene a distanza di quasi vent'anni. Il poema pedagogico può essere ancora oggi uno strumento efficace di lettura non solo per gli addetti ai lavori (docenti, pedagogisti, dirigenti scolastici, operatori socioculturali, studenti di pedagogia, ecc.), ma anche per un più vasto pubblico (genitori, giovani, politici e amministratori) interessato a godere di una buona lettura (un racconto molto spesso avvincente, epico in alcuni passaggi, umano, scorrevole nella lettura, ricco di valori e di ideali) e a cogliere (pur nel contrasto degli avvenimenti e delle scelte) quegli spunti e quegli obiettivi (rispetto tra soggetti, sforzo nell'apprendere e nell'operare, tentativo di andare oltre i traguardi raggiunti, ecc.) che oggi, all'inizio del Terzo Millennio, costituiscono anche le mete principali del progetto educativo delle nuove generazioni.
Il meticcio / Federica Fantozzi
Marsilio, 2019
Abstract: Roma, estate torrida del 2017. Durante un servizio di routine sulle misure di sicurezza a Fiumicino, Amalia manda a monte un'operazione del suo ex amico Alfredo Pani, poliziotto che ha fatto carriera nel nucleo di élite contro la criminalità organizzata. Per colpa sua, si perdono le tracce di Bambino, un corriere dell'Ascia Nera, la più pericolosa e spietata mafia nigeriana lanciata alla conquista dell'Europa continentale attraverso un patto con i clan siciliani. Nel frattempo, al Vero Investigatore, il piccolo quotidiano in cui lavora Amalia, le cose non vanno bene: le vendite calano, l'ansia cresce. Il Capo la spedisce a un'asta di pietre preziose dove un rarissimo diamante rosso viene acquistato da un tycoon brasiliano, Ezequiel Alves, che protegge in modo morboso la propria privacy. Lo chiamano "l'uomo dal tocco magico", perché in pochi anni ha scalato il settore acquistando giacimenti esauriti per poi renderli produttivi. Quando inaspettatamente le due piste si incrociano, Amalia si ritrova "arruolata" come agente sotto copertura da un Palio di Siena particolarmente cruento al sole di Palermo. Dovrà inerpicarsi tra i tornanti e le ginestre del parco delle Madonie fino a una clinica sperduta. Per scoprire che cosa ha trasformato un bambino in un sopravvissuto. E per riavvolgere il filo che lega, da molto lontano, i protagonisti di un sogno trasformatosi in un sodalizio criminale che minaccia i mercati globali.