Trovati 848406 documenti.
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1. ed. italiana / questa edizione è stata aggiornata da Nick Edwards ... [et al.]
Feltrinelli : Rough Guides, 2020
Abstract: Abbagliante e sempre diverso, il Cile è un Paese come nessun altro. La sua forma sinuosa e lunga è circondata dalle Ande, dal deserto di Atacama e solo qualche isola interrompe l'avanzata dell'Oceano Pacifico da ovest. All'interno si aprono caleidoscopici paesaggi che abbracciano scintillanti saline e vulcani innevati, vasti ghiacciai e fiorenti vigneti, spiagge incontaminate e città bohémien. Questa guida offre tutte le informazioni utili per affrontare un'escursione attraverso le foreste pluviali di Chiloé, spingersi a cavallo tra le colline della valle dell'Elqui (disseminata anche di ottime distillerie in cui assaggiare il pisco), o per avventurarsi nell'Isola di Pasqua e ammirare estasiati le statue moai.
Il dottor Dolittle / Hugh Lofting ; traduzione di Christina Mortara ; illustrazioni di Ole Konnecke
Feltrinelli, 2020
Abstract: Sembra un rispettabile medico inglese, un chirurgo stimato a livello mondiale. Sembra. In realtà John Dolittle è la persona più eccentrica e scorbutica del mondo. Detesta gli umani. Caccia i pazienti dal suo studio a giorni alterni. E piuttosto che controllare le carie del suo vicino di casa... è disposto a infilare la testa nella bocca di un coccodrillo! Sì, perché il dottor Dolittle ha una particolarità. Lui sa parlare con gli animali. È stato il pappagallo Polinesia a insegnargli tutte le lingue del mondo, e ora il dottore può finalmente ignorare gli insopportabili umani e dedicarsi alle creature che più ama. Nel suo pianoforte abita una famigliola di topolini bianchi, nell'armadio della biancheria uno scoiattolo curioso, nell'ampio giardino coccodrilli e leoni... Quando nel mondo animale c'è un problema, tutti sanno a chi rivolgersi. E il dottore non esita mai un solo istante: fa i bagagli, prende il cappotto e... parte per l'avventura!
Brasile / Regis St. Louis ... [et al.]
8. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2020
Abstract: Esperienze straordinarie: foto suggestive, i consigli degli autori e la vera essenza dei luoghi. Personalizza il tuo viaggio: gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio che preferisci. Scelte d'autore: i luoghi più famosi e quelli meno noti per rendere unico il tuo viaggio. In questa guida: Il meglio del Brasile a colori; Guida alla fauna dell'Amazzonia; Capitolo sul Carnevale; Tutto sul calcio brasiliano.
Mondadori, 2020
Abstract: Richard Holbrooke per quasi mezzo secolo ha definito il potere americano. Sempre a un passo dalla grandezza, tra i corridoi del potere. Una figura imprescindibile per capire l'America di quegli anni e cosa ne è stato del Secolo americano. C'è stato un tempo in cui l'America governava il mondo. Un'epoca in cui la «nazione indispensabile» - secondo la celebre definizione di Madeleine Albright - esercitava la propria egemonia sui quattro angoli della terra. Era il Secolo americano, l'età della forza militare e del potere della diplomazia, dell'ottimismo, della fiducia nella pace e nella prosperità perpetue. Certo, non era l'età dell'oro. C'erano la guerra fredda e l'incubo della minaccia nucleare, la «politica del contenimento» e l'ossessione anticomunista, la Nuova Frontiera e il Watergate. E poi c'era il Vietnam, monumento all'incapacità di capire il mondo che si pretendeva di guidare. Nel Secolo americano, il meglio era inseparabile dal peggio. Poi tutto è cambiato e la Pax Americana si è dissolta, insieme al Muro di Berlino e all'equilibrio bipolare. Sono arrivati il crollo delle Torri gemelle, la guerra in Iraq e la crisi economica; e gli Stati Uniti hanno iniziato a ritirarsi dal palcoscenico internazionale e a «gestire» il proprio declino. Questo, per George Packer, è stato il Secolo americano, un mix di grandezza e arroganza, di innocenza e cecità. Un'epoca di contraddizioni profonde, che in Richard Holbrooke, diplomatico del dipartimento di Stato e ambasciatore presso le Nazioni Unite, ha trovato la sua espressione più emblematica. Brillante, egocentrico e sicuro di sé, per oltre quarant'anni vicino al potere ma sempre a un passo dall'esercitarlo concretamente, Holbrooke è stato l'artefice dell'unica vittoria della diplomazia americana nell'èra post-guerra fredda, i negoziati di Dayton che hanno sancito la fine della guerra nei Balcani. E ha tentato, oltre un decennio più tardi, di sanare le ferite dell'11 settembre portando la pace in Afghanistan. Un obiettivo, questo, che ha perseguito con ostinazione, arrivando forse a un soffio dal successo e, quindi, dalla grandezza degna dei libri di storia che disperatamente agognava. Figura tragica, shakespeariana, mossa da un'ambizione smodata, Holbrooke ha rappresentato il coraggio e la generosità, gli eccessi e la tracotanza dell'America. Con questo libro Packer ci consegna il ritratto nostalgico di un'élite che ha smarrito se stessa e di una nazione che ha rinunciato al proprio sogno.
Carocci, 2019
Abstract: Può un tic essere causato da un'infezione da streptococco? Esiste un legame tra disturbi ossessivo-compulsivi manifestati all'improvviso da alcuni bambini e infezioni autoimmuni? La comunità scientifica non ha una posizione condivisa. Il volume non pretende di dare soluzioni a queste domande, ma fornisce alcune testimonianze per guardare questi temi da più vicino. Vicende di bambini normali che da un giorno all'altro si trasformano, di famiglie che combattono contro una sindrome dai contorni indefiniti (la Pandas/Pans) in una società che per varie ragioni non può ancora riconoscerla appieno. Storie di chi ne è uscito e di chi sta ancora lottando, di vite appese, sospese. Questi racconti, rivolti a tutti i protagonisti del sistema di cura, ma anche ai genitori, sono accompagnati da interviste ad alcuni neurologi pediatri che fanno il punto su quello che oggi è realmente noto riguardo a tali patologie, su quello che non lo è e su ciò che la scienza dovrebbe ancora spiegare per poter offrire a coloro che ne sono affetti migliori prospettive di cura che mettano sempre al centro il loro benessere al di là di ogni etichetta diagnostica. Prefazione di Alberto Villani. Premessa di Raffaele Falsaperla.
Il fiume della vita : una storia interiore / Eugenio Borgna
Feltrinelli, 2020
Abstract: In questo libro Eugenio Borgna ricostruisce la propria storia, in un grande racconto dell'esperienza vissuta della psichiatria, vera protagonista di quest'opera, che rivolge il proprio sguardo all'interiorità di chi cura e a quella di chi è curato, l'una intrecciata all'altra in un dialogo infinito. Emergono ricordi nitidi dell'infanzia e dell'adolescenza: il ritorno alla grande casa paterna devastata dai tedeschi durante l'occupazione, la prima lettura di Thomas Mann e le poesie di Leopardi, il fascino della letteratura tedesca durante gli anni del liceo dai salesiani. La scoperta della neurologia a Milano, il lavoro al manicomio femminile di Novara. Poi la legge Basaglia cambia tutto e Borgna diviene il primario di psichiatria all'Ospedale Maggiore di Novara. Via via si spalanca davanti agli occhi dello studioso la vastità arcana e insondabile di esperienze umane di tristezza e angoscia, di attese e di speranze infrante, di ricerca di un infinito mai raggiungibile. La psichiatria diventa uno sguardo sulla vita delle emozioni e delle passioni, sulla fenomenologia del mondo sociale. E il racconto di una vita si rivela una narrazione che mostra l'intreccio tra l'esperienza quotidiana e il pensiero, tra le vicende vissute e le idee.
Buon gioco : giocare bene per vivere bene / Bernard De Koven ; traduzione di Carmen Calovi
Erickson, 2019
Abstract: Condividere e rispettare delle regole, proseguire il gioco o abbandonarlo, avere fiducia nei propri compagni, vincere, perdere o arrendersi: De Koven spiega in questo saggio, con una chiarezza rara, come funziona un gioco, se vuole essere un buon gioco. E come ogni gioco è un’opportunità per sviluppare senso di comunità, creatività, leggerezza e integrità. In due parole, per vivere bene.
Alla conquista del potere : Europa 1815-1914 / Richard J. Evans ; traduzione di David Scaffei
Laterza, 2020
Abstract: Nel corso dell’Ottocento la società europea fu permeata dalla ricerca del potere nelle sue varie forme. Gli Stati tentarono di assicurarsi il potere mondiale, i governi puntarono al potere imperiale, gli eserciti rafforzarono il proprio potere militare. Mentre le femministe lottavano per l’uguaglianza giuridica, nel nuovo mondo dell’industria i sindacati scioperavano per ottenere maggiore potere nel contrattare i salari; mentre gli artisti modernisti sfidavano il potere delle accademie, i romanzieri contestavano con il loro lavoro il potere interno alla famiglia e ad altre istituzioni sociali. Richard J. Evans intreccia storia politica, economica e culturale per raccontare l’Europa dell’Ottocento a partire dai rapporti di forza interni ed esterni al continente europeo. Sono pagine che ritraggono un secolo denso, in cui ciò che era visto come moderno è diventato vecchio con incredibile velocità, città enormi si sono sviluppate nel giro di una generazione e nuovi paesi europei sono stati creati. Nel periodo compreso fra la battaglia di Waterloo e lo scoppio della prima guerra mondiale, l’Europa ha dominato il resto del mondo come mai prima né dopo è avvenuto. Questo libro apre una nuova prospettiva, mostrando come il continente organizzò le proprie interazioni con le altre parti del pianeta, e come ne fu a sua volta trasformato. Non vengono trattati solo i variegati aspetti delle rivoluzioni, della costruzione dell’impero e delle guerre che caratterizzarono il diciannovesimo secolo, ma anche molti altri temi fondamentali che hanno attraversato e segnarono questo tempo: le malattie, la religione, la filosofia, le condizioni di vita. Per dare conto della dimensione umana di questa storia, ogni capitolo si apre con la vita di una persona – quattro uomini e quattro donne, ognuno proveniente da un paese europeo diverso – le cui idee ed esperienze si collegano ai temi che vengono trattati nel capitolo.
La leggenda di Robin Hood : un'avventura rocambolesca di Robin Hood / Manu Larcenet
Coconino Press : Fandango, 2019
Abstract: Che si tratti di storia oppure di leggenda, Robin Hood è ritratto sempre come un aitante giustiziere abile nell’uso dell’arco, un bandito dal cuore grande che ruba ai ricchi per sfamare i poveri. Il Robin Hood di Manu Larcenet, in questo quarto episodio delle sue Avventure rocambolesche, è invece un vecchietto sdentato e affetto da Alzheimer, che dimentica regolarmente il suo compito costringendo Little John a ricondurlo alla ragione a suon di bastonate. Lo sceriffo di Nottingham, con il cappello da cowboy e le pistole alla cintura, per riportare l’ordine nella foresta chiede l’aiuto di un vero professionista degli spazi selvaggi: e chi meglio del vecchio Tarzan, ritratto come un indomito pervertito? È sufficiente, per rendere l’idea del folle divertimento che vi aspetta.
Nella tana : il bosco non è mai stato così oscuro / Michaela Kastel ; traduzione di Monica Pesetti
Emons, 2019
Abstract: Da dieci anni Ronja vive in una vecchia casa nel bosco, lontana da ogni centro abitato. Non conosce molto del mondo, perché “papà” l’ha portata lì quando era una bambina. Ora è diventata grande, e non gli interessa più. Così tiene in ordine le camere, prepara da mangiare, si prende cura dei più piccoli e di Nika, a letto malata. Con l’aiuto di Jannik, suo coetaneo, si cala nel crepaccio in fondo al quale vengono gettate le ragazzine che non si adattano e cercano di scappare. Quando le riporta alla superficie, a volte sono ancora vive. A volte no, e l’uomo chiamato papà andrà a cercarne altre. Sono tante le bambine scomparse. Lola, Emma, Lisa, Mona, le gemelle Laura e Annika… Nella sconfortante assenza di indizi, la poliziotta che segue il caso non si dà pace e continua le indagini con ostinazione e coraggio. Ha fiuto, ma non sempre il pericolo è dove te lo aspetti.
La piuma magica di Gwendy / Richard Chizmar ; traduzione di Cristian Pastore
Sperling & Kupfer, 2020
Abstract: Dopo una bufera di neve, la piccola città di Castle Rock si risveglia all'improvviso dal suo torpore: due adolescenti sono scomparse nel nulla. Lo sceriffo e la sua squadra danno subito il via alle ricerche, in una drammatica corsa contro il tempo. A Washington, Gwendy Peterson ha iniziato una nuova vita, conquistando la fama come scrittrice e come politica. Si è lasciata alle spalle l'infanzia trascorsa a Castle Rock e il ricordo dell'estate in cui un uomo misterioso le aveva dato in custodia una scatola dotata di bottoni colorati e di ambigui poteri. Tornato a riprendersela, lo sconosciuto le aveva promesso che non l'avrebbe rivista mai più. E invece, ora, ecco ricomparire quella scatola, senza motivo e senza istruzioni. Proprio mentre da Castle Rock le giunge la notizia delle ragazze scomparse. Gwendy ha sempre pensato di essere l'unica artefice del proprio successo, frutto di tenacia e duro lavoro. Ma forse il suo destino è legato a doppio filo a quella misteriosa scatola. Forse la missione che le era stata affidata non è ancora del tutto compiuta. Forse la attendono nuovi incubi da scongiurare prima di poter dormire sonni tranquilli. Dopo il successo de La scatola dei bottoni di Gwendy, scritto a quattro mani con Stephen King, Richard Chizmar ci riporta a Castle Rock - patria d'elezione dell'immaginario kinghiano - per raccontarne il seguito. Una storia mozzafiato che ci interroga sul peso del fato e delle nostre decisioni, e sul prezzo che dobbiamo pagare per quelle stesse scelte quando ci portano a realizzare i nostri desideri più profondi.
Mondadori, 2020
Abstract: Ci sono pochi posti nel mondo dove il divario tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo è tanto ampio quanto nel caso degli Stati Uniti. L'influenza statunitense nei nostri consumi è così longeva che pensiamo di conoscere bene l'America quando in realtà, nella gran parte dei casi, la nostra idea è un impasto di luoghi comuni e poche informazioni concrete. Convinti che gli statunitensi siano tutti armati fino ai denti, non sappiamo, per esempio, che la metà delle armi in circolazione in America è posseduta dal 3 per cento della popolazione. Coltiviamo il luogo comune per cui gli Stati Uniti usino la mano pesante contro l'evasione fiscale e i reati dei cosiddetti colletti bianchi, ma in carcere ci vanno ancora soprattutto ragazzi neri. Ragioniamo e discettiamo sulla cultura americana e sulla sua idea di Stato e libertà, paragonando il tutto a quello che succede qui da noi, senza sapere o tener conto che gli Stati Uniti sono un Paese molto poco popolato: ci sono più persone nella sola New York di quante ce ne siano in 40 dei 50 Stati. Siamo abituati a leggere l'intera politica estera statunitense innanzitutto sulla base del petrolio, e della necessità di trovarlo, ma oggi gli Stati Uniti sono pressoché indipendenti dal punto di vista energetico. L'elenco potrebbe continuare. Allo stesso modo, abbiamo accolto il risultato elettorale più clamoroso in quasi tre secoli di storia statunitense, la vittoria del repubblicano Donald Trump alle presidenziali del 2016, a pochi anni di distanza dell'elezione di Barack Obama, primo presidente nero, come la logica e prevedibile conseguenza dei nostri luoghi comuni. Eppure ci sono fatti e cambiamenti profondi e non sempre visibili che spiegano eventi così straordinari. In quest'anno così cruciale per la politica statunitense, che porterà all'elezione di un nuovo presidente o alla rielezione di Trump, Francesco Costa riflette sulle trasformazioni e i problemi dell'America, quella vera, raccontandoci il doloroso ma inesorabile smarrimento di un Paese speciale che diventa ogni giorno più normale.
Cosa preferisci? / Delphine Chedru, Bernard Duisit
Franco Cosimo Panini, 2019
Abstract: Un pop-up per piccoli lettori. Alette da aprire, rotelline da girare, linguette da tirare per imparare a scegliere (oppure no!) divertendosi.
L'età moderna : una storia globale / Luigi Mascilli Migliorini
Laterza, 2020
Abstract: Spesso definiti come ‘l’epoca della espansione dell’Europa nel mondo’, i secoli della cosiddetta età moderna, dalla fine del Quattrocento alla fine dell’Ottocento, sono stati raccontati come un processo di progressiva, inarrestabile estensione del modello di civiltà europea alle altre parti del pianeta. Oggi, di fronte a rinnovati e non meno sconvolgenti processi di globalizzazione, la ricostruzione storica di quei secoli non può che farsi in maniera profondamente diversa. L’età moderna non è la marcia trionfale dell’Europa, dei suoi Stati, della sue economia, dei suoi valori, ma è il tempo di nascita dello spazio-mondo, attraverso la creazione di una serie di connessioni – politiche, economiche, culturali – che ora assumono una capillarità e una costanza di funzionamento mai possedute in precedenza. È in questi secoli che ciò che accade nei Caraibi o negli stretti delle Molucche rimbalza rapidamente a Londra o a Lisbona, ciò che a Istanbul decide il Sultano piega e spiega il Mediterraneo, così come quello che a Delhi progetta il grande imperatore Moghul si irraggia in uno spazio che va dalla Persia alle coste islamizzate dell’Africa orientale. Una storia che guarda alle connessioni non dimentica né gli spazi più tradizionali, né gli avvenimenti che vi si svolsero, comprendendo, ovviamente, in essi anche quelli dello spazio europeo. Ma le connessioni di una storia globale non seguono la geografia dei continenti e i confini delle nazioni. Li ridiscutono e li rimescolano, cercando di individuare attori e contesti che si fanno protagonisti delle differenti fasi storiche. E, sorprendentemente, questa ricerca, anche per secoli apparentemente lontani, mette allo scoperto geopolitiche che oggi ritroviamo attuali: la storia-mondo, dunque, come storia di lunga durata.
Muhammad Ali, la vita /Jonathan Eig
66thand2nd, 2019
Abstract: Certe vite non finiscono mai di essere raccontate. Jonathan Eig ce lo ricorda in questo monumentale ritratto di Muhammad Ali, «il più grande», l’atleta che meglio di ogni altro è riuscito a travalicare i confini dello sport per diventare un’icona politica e di costume. Un uomo la cui biografia ha già ispirato decine di libri, film, documentari e articoli, che hanno lasciato però la più elementare delle domande – chi era davvero Muhammad Ali? – ancora in attesa di una risposta. Per prima cosa Ali è stato un pugile inarrivabile, capace di rivoluzionare la nobile arte e trasformare il ring nel palcoscenico del Bol’šoj; poi un umile seguace di Allah e un leader del Black Power, autoproclamatosi nemico pubblico numero uno dell’America bianca e reazionaria; e, suo malgrado, un attivista per i diritti civili, disposto a sacrificare i migliori anni della sua carriera per rimanere fedele a un principio. E ancora: un provocatore dalla rima baciata, un fedifrago ossessionato dal sesso, un avido altruista votato all’autodistruzione, «un fenomeno, uno stato d’animo, un’attitudine, una sfida alla democrazia e al decoro». Attingendo a una mole impressionante di fonti, per buona parte inedite, Eig ripercorre le gesta dell’eroe con una dedizione commovente, senza risparmiargli nulla e riuscendo nell’intento di restituire al lettore, all’appassionato come al neofita, l’epopea di un uomo che è stato, prima di tutto, un inno alla bellezza della contraddizione umana.
Raffaello Cortina, 2020
Abstract: Michel Agier ci invita a ripensare l’ospitalità attraverso la lente dell’antropologia, della filosofia e della storia. Se ne sottolinea le ambiguità, ne rivela anche la capacità di scompaginare l’immaginario nazionale, perché lo straniero che arriva ci obbliga a vedere in modo diverso il posto che occupa ciascuno di noi nel mondo. La condizione di straniero è destinata a diffondersi. Ma la mobilità che ci piace celebrare si scontra con le frontiere che gli Stati-nazione erigono contro i “migranti”, trattati più come nemici che come ospiti. Spinti a compensare l’ostilità dei loro governi, molti cittadini si sono trovati costretti a fare qualcosa: accogliere, sfamare o trasportare viaggiatori in difficoltà. Hanno così ridestato un’antica tradizione antropologica che sembrava sopita: l’ospitalità. Questo modo di entrare in politica aprendo la porta di casa rivela però i suoi limiti. Ogni sistemazione è una goccia d’acqua nell’oceano del peregrinare globale e la benevolenza alla base di questi gesti non può fungere da salvacondotto permanente.
È come guidare una Ferrari : storia di una bipolare / Lidia Mingrone
Viareggio : Giovane Holden, 2019
Battitore libero ; 876
Nicomp, 2019
Del dirsi addio / Marcello Fois
Milano : Mondolibri, 2017
Abstract: Un bambino di undici anni sparisce nel nulla in una Bolzano diafana. Intorno a lui, scheggiato e vivo, il mondo degli adulti, in cui nessuno può dirsi innocente e forse nemmeno del tutto colpevole. Al commissario Sergio Striggio per inciampare nella verità sarà necessario scavare a fondo dentro se stesso, ed essere disposto a una distrazione ininterrotta. A vivere appieno i sentimenti che prova, per una donna e soprattutto per un uomo. A stilare un elenco di cose bellissime. Ad accompagnare un padre ingombrante nel suo ultimo viaggio e a ripensarsi bambino. Perché solo imparando a cambiare punto di vista è possibile chiudere i cerchi e non farsi ingannare da un gioco di specchi. Quando s'imbatte nel caso del piccolo Michele, scomparso dall'auto dei genitori in un'area di sosta senza lasciare traccia, il commissario Striggio sta attraversando un periodo piuttosto complicato. A casa, Leo vorrebbe che lui la smettesse di nascondere il loro amore, soprattutto al padre. E il padre, dal canto suo, sta per arrivare da Bologna con una notizia sconcertante. La sparizione di Michele - un bambino «speciale», dotato di capacità di apprendimento straordinarie e con seri problemi di relazione - è un ordigno destinato a far deflagrare ogni cosa. A riattivare amori, odii, frammenti di passato che ritornano: perché in gioco è soprattutto l'umanità, in tutte le sue declinazioni. E forse la soluzione può venire piú facilmente proprio dalla dimensione interiore che dagli snodi di un'indagine tradizionale. Per questo, mentre indaga, il commissario vive, pensa, si distrae, si perde. Cosí gli altri intorno a lui.