Trovati 852443 documenti.
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Adelphi, 07/09/2017
Abstract: Nella sua cameretta, sulla parete sopra il letto, "era appeso l'acquerello di un fitto bosco con un sentiero serpeggiante che si perdeva nelle sue profondità": e Martin aveva la precisa sensazione di esservi saltato dentro, una notte, esattamente come il protagonista della fiaba inglese che la madre gli leggeva da bambino. L'acuirsi insopportabile della sensibilità, l'attrazione magica e perentoria verso ciò che è lontano, proibito, vago – verso "qualsiasi cosa tanto indistinta da stimolare la sua fantasia a definirne i particolari" –, il richiamo dell'impresa valorosa e del fulgido martirio saranno per sempre il suo stemma araldico. "Martin è il più gentile, il più retto, il più commovente di tutti i miei giovani uomini" ha scritto Nabokov, aggiungendo anche, inoppugnabilmente, che Sonja, la civetta capricciosa e spietata che incanta Martin, "dovrebbe essere celebrata dagli esperti di sapienza e allettamenti erotici come la più attraente, seppure in modo singolare, fra tutte le mie giovani donne". E la ragione è chiara: Martin è uno di quegli esseri rari a cui solo dei sogni importa, e che – forse per vincere un'amara sottostima di sé o la devastante paura di non avere talento – devono realizzarli. Lo scopriremo seguendolo, esule della rivoluzione bolscevica, dalla Crimea alla Svizzera, da Cambridge a Berlino, sino all'incalzante finale: e quando, con una prodezza che è insieme un gioco di prestigio del mago Nabokov, Martin salterà di nuovo nel quadro della sua infanzia, rimarremo lì, su quel sentiero serpeggiante, soli, e in preda a una sottile malinconia.
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Bompiani, 13/09/2017
Abstract: Cork. Ryan, quindici anni, pianista misconosciuto e piccolo spacciatore innamorato perso; suo padre Tony, rimasto vedovo con sei figli e un affetto per la bottiglia che lo spinge ai margini del mondo; Maureen, donna di mezza età torturata dalle colpe del passato e da un fantasma istantaneo che s'insedia nel suo presente; il figlio Jimmy, gangster col senso della famiglia; Robbie, tossico dai capelli rosso sporco che s'infila nella casa sbagliata per recuperare un piccolo oggetto religioso appartenuto alla sua donna, Georgie, prostituta in cerca di redenzione. L'Irlanda di oggi è un posto complicato; Cork ancora di più. Sei vite intrecciate attorno a un delitto che ha un che di comico nel suo farsi; la rabbia e la disperazione di un mondo che cerca di darsi delle regole, per quanto storte, e continua a tradirle. Una voce nuova, sporca, irriverente, spietata, da una terra che ha dato al mondo grandi narratori.
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Diritto all'oblio, dovere della memoria
Bompiani, 13/09/2017
Abstract: Le nuove tecnologie basate sulla rete stanno ormai mettendo in crisi consuetudini sociali radicate nella prassi e nel diritto. Internet e i social network ci stanno abituando a un rapporto diverso con la propria e altrui privacy: da un lato si attenua il desiderio di difenderla, a favore di una condivisione dei propri dati funzionale alle nuove pratiche sociotecnologiche, dall'altro lato cresce l'esigenza di meglio tutelare un bene che rischia di essere banalizzato oltre i desideri degli stessi utenti. Ma capire dove sta la verità non è solo una questione di onorabilità personale, investe anche il tema sempre più spinoso della credibilità delle fonti giornalistiche. Ben consapevoli della posta in gioco, i due autori discutono da una prospettiva culturale ampia i benefici e i pericoli insiti in questa svolta epocale. Con la speranza di destare un dibattito utile a un'elaborazione politica che tenga conto dei nuovi diritti e dei nuovi doveri, divenuta ormai improrogabile.
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Fazi Editore, 05/10/2017
Abstract: In fuga dall'opprimente vita di città, l'aristocratica Elizabeth si stabilisce nell'ex convento di proprietà del marito, un luogo isolato e carico di storia in Pomerania. A vivacizzare le giornate della signora ci sono le tre figlie – la bimba di aprile, la bimba di maggio e la bimba di giugno –, le amiche Irais e Minora, ospiti più o meno gradite con le quali intrattiene conversazioni brillanti e conflittuali, sempre in bilico fra solidarietà e rivalità femminile, e poi c'è lui, l'Uomo della collera, "colui che detiene il diritto di manifestarsi quando e come più gli piace". Ma soprattutto c'è il giardino, una vera e propria oasi di cui Elizabeth si innamora perdutamente. Estasiata dalla pace e dalla tranquillità del luogo, trascorre le ore da sola con un libro in mano, immersa nei colori, nei profumi e nei silenzi, cibandosi soltanto di insalata e tè consumati all'ombra dei lillà. Mentre le stagioni si susseguono, Elizabeth ritrova se stessa, i suoi spazi, i suoi ricordi e la sua libertà. Una storia che ha molto di autobiografico narrata da una donna più avanti del suo tempo: una donna di mondo coraggiosa e irriverente che parla a tutte le donne di oggi. Uscito per la prima volta nel 1898 in forma anonima, Il giardino di Elizabeth, primo romanzo di Elizabeth von Arnim, ebbe da subito un successo clamoroso. Presentato qui in una versione integrale fino a ora inedita in Italia, è un romanzo del passato che colpisce per la sua modernità."Un libro straordinario, dal fascino inconsueto e dall'energia irrefrenabile".Elizabeth Jane Howard, autrice de La saga dei Cazalet
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#iocredoallesirene. Come vivere (e bene!) in un mare di fake news
Hoepli, 05/09/2017
Abstract: E se le fake news non esistessero, ma fossero piuttosto i nostri cervelli a essere fake? Questo agile saggio ribalta il tema delle 'false notizie' e della post-verità, affrontandolo da un altro, radicale, punto di vista. Viviamo in una condizione sociale fatta di finzione positiva e siamo noi a creare un mare di 'informazione falsata' senza nemmeno accorgercene. Le fake news non sono solo sinonimo di imbroglio ma, oggi più che mai, anche sintomo di una serie di ansie apicali legate alla nostra contemporaneità, dispersa su più piattaforme di conoscenza e dominata dalle logiche dei deep media. Abbiamo quindi la necessità di capire le nuove regole di questo gioco e sviluppare competenze per stare in una dimensione comunicativa in cui la contro-fattualità diventa pratica di vita online e offline. Che ci piaccia o no, dobbiamo imparare a vivere in mondi dove esistono le Sirene.
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Per qualcuno può essere lo spazio
Adelphi, 14/09/2017
Abstract: Le carte, i disegni, le fotografie di Ettore Sottsass formano uno sterminato continente fisico e mentale – qualcosa come quei caotici storyboard che rendono le pareti preparatorie di alcuni registi più appassionanti del film che ne deriva, o quelle di alcuni poliziotti più interessanti della soluzione del caso. Questo libro rappresenta un inizio di esplorazione degli anni Quaranta-Cinquanta, periodo in cui Sottsass cercava una sua strada nell'unico modo che sembrava essergli congeniale: percorrerle tutte. Accompagnandolo nei primi passi, il lettore sarà sorpreso di trovare un catalogo minuzioso dei colori reperibili negli scompartimenti dei treni americani, un racconto di guerra nei Balcani, un ritratto di Spazzapan (il pittore cui Sottsass sosteneva di dovere tutto), o l'abbozzo di un manifesto artistico. Ma la sorpresa principale sarà scoprirsi, solo dopo qualche pagina, vittima per contagio della sindrome Sottsass, e del suo sintomo più prezioso: un'infinita, e indefinibile, curiosità per tutto.
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Discorso dell'ombra e dello stemma
Adelphi, 14/09/2017
Abstract: Se c'è un libro dove Manganelli ha mostrato, nella forma più radicale ed estrema, che cosa intendeva per letteratura, è questo. Ed è senz'altro una concezione allarmante rispetto a quelle correnti. Per Manganelli, la letteratura è qualcosa di ben più temibile ed enigmatico di quel che pensano quanti si sforzano "di mettere assieme il bello ed il buono". A costoro la letteratura non può che rispondere "con sconce empietà". Perché il suo compito non è di interpretare, documentare, esprimere idee, semmai di disorientare, inquietare. Di ridere – astratta e solitaria. È il riso antico di Dioniso, senza il quale non ci sarebbero parole. Cadono così, sotto i colpi di Manganelli, molte certezze: persino la fiducia che riponiamo nella figura dello Scrittore. Che in realtà è solo un "passacarte", un Grande Mentitore, agìto dalle parole. La scrittura, infatti, accade, e lo attraversa e parla per suo tramite. Ma anche i lettori non hanno di che stare tranquilli. Devono finalmente rendersi conto che coltivano una "dolce e ritmica demenza".
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Gli uomini mi spiegano le cose
Ponte alle Grazie, 19/10/2017
Abstract: "Un libro acuto e audace… tipicamente Solnit."Publishers Weekly"La voce della Solnit non ha paura, nel suo arco ha frecce potenti."The Independent"In questi saggi accessibili a tutti l'autrice affronta i grandi temi del gender e del potere. Una lettura fondamentale per chi vuole approfondire la discussione sul femminismo e la società contemporanea."San Francisco Chronicle Ci sono molti modi per sentirsi superiori, più forti, più bravi, più sapienti e potenti. La sopraffazione non passa solo per la violenza fisica, l'umiliazione, la dipendenza economica, ma anche da meccanismi più semplici, da comportamenti più sottili e socialmente accettati da tutti. La violenza sulle donne comincia anche da una conversazione dove le donne vengono messe a tacere. Cosa non funziona in queste conversazioni? Gli uomini pensano erroneamente di sapere cose che le donne non sanno e, senza farsi domande, iniziano a spiegarle.In questa selezione dei suoi scritti femministi più noti, Rebecca Solnit spiega perché ciò accade e ne sottolinea il lato grottesco. Con la sua prosa elegante e incisiva mette a nudo alcuni degli aspetti più imbarazzanti, crudi e folli della società maschilista, invitando a riflettere tutti coloro che ne hanno il coraggio.
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Baldini&Castoldi, 30/08/2017
Abstract: DALLA PIRELLI ALLA MODA AL CALCIO, L'ITALIA STA DIVENTANDOUNA COLONIA CINESE?Quando vi chiedete del rapporto tra Cina e Unione Europea dovete pensare a un playboy che va da una ragazza e le dice: "sei bellissima" e lei gli crede. Va da un'altra e le dice "hai degli occhi stupendi", e anche lei ci casca. Va dalla terza e la convince con un "hai delle gambe chilometriche". La storia che stiamo per raccontare è simile a questa.Per Pechino l'Europa tutta è un partner commerciale importante, peccato però che corteggi anche i singoli Stati dell'UE, con cui tiene costantemente rapporti bilaterali.Diciamoci la verità, l'italiano medio si è accorto che i cinesi stanno diventando padroni a casa nostra quando i due blasoni del calcio milanese e nazionale sono passati in mani cinesi. Ma pochi sanno, tranne gli addetti ai lavori, chi sia Zhang Jindong, il nuovo proprietario dell'Inter, o Yonghong Li, il magnate che ha preso il posto di Berlusconi alla guida del Milan. Sempre in pochi hanno capito se l'acquisto della Pirelli sia un vantaggio per noi o per il colosso statale ChemChina. Eppure negli ultimi anni aziende cinesi hanno comprato lo storico marchio di moto Benelli, o la mitica Krizia, oltre agli oli Berio e Sagra. Per non parlare delle partecipazioni nelle nostre big dell'energia e delle comunicazioni (Terna, Sname Telecom). Cosa si cela dietro questo shopping? Se ci fosse dietro un disegno geopolitico preciso da parte di Pechino?
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Garzanti, 28/09/2017
Abstract: Una storia sull'amore più grande che esista: quello di una madre per i suoi figliUn amore che niente e nessuno può cancellare e per il quale si è pronti a lottareSempre e a ogni costoSolo l'amore permette di ricominciare da capo A Milano è un freddo sabato di ottobre. Miriam è appena rientrata a casa. Si sente stranamente turbata, inquieta. Non sa spiegare quella strana sensazione alla bocca dello stomaco. Sa solo che la donna che ha intravisto di sfuggita al supermercato è la sua vecchia amica Elena. Ne è sicura. Anche se è passato tanto, troppo tempo dall'ultima volta che si sono viste. Da quella tragica domenica di quindici anni prima che ha cambiato la loro vita per sempre. Perché da allora niente è stato più come prima. Quella profonda amicizia che legava le due donne e i loro mariti si è spezzata e non c'è stato modo di ricucirla. Ma adesso Elena ha deciso di tornare. Di rientrare nella vita di Miriam e della sua famiglia. Forse per la nostalgia di quel legame che non esiste più. Forse per riprendersi quello che le è stato ingiustamente tolto. A poco a poco, giorno dopo giorno, si avvicina sempre di più a quell'amica diventata ormai una sconosciuta, e soprattutto a sua figlia Lucia. Questa splendida diciassettenne non ha idea di chi sia Elena. Eppure è inspiegabilmente attratta dal fascino di quella donna venuta dal passato che le promette una libertà insperata, più grande di quella che ha mai conosciuto finora. Più grande di quella che le ha mai concesso la madre, troppo apprensiva. Quando Miriam scopre che Lucia ha cominciato a frequentare la casa di Elena a sua insaputa, fa appello a tutto il suo coraggio di madre premurosa e attenta. Non può permettere che succeda qualcosa a sua figlia. Per niente al mondo. Ed è pronta a difenderla con ogni mezzo. Anche a confessare quella colpa che le grava da anni sul cuore. Dopo il successo di Ogni giorno come fossi bambina, cha ha conquistato critici e librai, Michela Tilli ci regala un nuovo indimenticabile romanzo. Basta un attimo è la storia di due donne, ma soprattutto di due madri, che si riscoprono più simili di quanto credevano. Unite da un dolore difficile da dimenticare. Dallo stesso amore incondizionato per i figli. Perché si è pronti a tutto pur di non perdere quello a cui teniamo e che riempie la nostra vita di significato.
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Il tuo anno perfetto inizia da qui
Garzanti, 05/10/2017
Abstract: "Con questo straordinario debutto Charlotte Lucas ci ricorda l'importanza dei sogni e delle opportunità che bisogna saper cogliere nella vita. Davvero imperdibile."CosmopolitanRiscopri la bellezza delle piccole coseE impara a stupirti ogni giornoTutti, almeno una volta, abbiamo iniziato l'anno impugnando una lista di buoni propositi. Ma per Jonathan non è così. Intrappolato in una vita monotona, ha perso la fiducia in un futuro diverso. Fino a quando, il primo gennaio, trova un'agenda piena di appuntamenti già fissati per tutto l'anno. Per uno come lui sono impegni troppo stravaganti, lontani dalla sua solita vita: camminare a piedi nudi sull'erba, dormire sotto le stelle, svegliarsi all'alba per assistere al sorgere del sole. Eppure, senza sapere di chi l'agenda, decide di andare al primo appuntamento. E qui, inaspettatamente, riceve una piccola grande lezione: bisogna imparare a dare oltre che ricevere, e mostrarsi sempre grati di quello che si ha. Parole semplici che hanno il potere di smuovere qualcosa nell'ostinato Jonathan. Di incoraggiarlo ad aprire di nuovo il suo cuore e tornare a sperare. Forse era destino che quell'agenda trovasse proprio lui. Forse è arrivato il momento di accettare la sfida del cambiamento e di riscoprire la bellezza delle piccole cose: dal piacere per la lettura allo stupore di un cielo stellato. A poco a poco, appuntamento dopo appuntamento, sorpresa dopo sorpresa, Jonathan torna a gustare sensazioni ed emozioni che credeva non potessero tornare. Ma quell'agenda speciale ha in serbo altri segreti da fargli scoprire. Perché chi l'ha riempita di impegni l'ha fatto per un atto d'amore. Un ultimo regalo alla persona più importante della sua esistenza. Un regalo per ricordare che la vita è il tesoro più prezioso ed è troppo breve per lasciare che, senza che ce ne accorgiamo, ci scivoli tra le dita. Venduto in tutta Europa, Il tuo anno perfetto inizia da qui ha conquistato il pubblico e la critica a pochi giorni dall'uscita e ha subito scalato le classifiche, diventando uno dei libri più letti e apprezzati. Una storia delicata che ci insegna a non rimandare mai, perché oggi è il giorno perfetto per amare e credere che dietro l'angolo ci sia sempre qualcosa per cui stupirsi ancora.
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Longanesi, 05/10/2017
Abstract: "Alfio Caruso ricostruisce trenta mesi di Grande Guerra con forza di documentazione e brillantezza di scrittura."Il Giorno - Antonio Calabrò"Nomi come Giolitti, Crispi e Vittorio Emanuele III, incontrati nei libri di storia a scuola, perdono la loro aura di astrattezza e si muovono, attraverso la felice penna di Caruso, nella concretezza dei loro caratteri, delle loro rivalità e delle loro ambizioni sullo sfondo delle trasformazioni economiche e sociali del giovane Regno d'Italia."La Sicilia"I fatti di Caporetto furono un intreccio di vicende diverse, anche controverse e di differente valore militare e politico. Una pagina da rileggere con maggiore attenzione. Lo fa, con forza di documentazione e brillantezza di scrittura, Alfio Caruso."Il Piccolo - Antonio Calabrò"E all'improvviso tanti di coloro che erano scappati, tanti di coloro che avevano alzato le mani tornarono indietro per afferrare il fucile e combattere." La battaglia di Caporetto è stata la più grave sconfitta della storia italiana, che solo il sacrificio di migliaia e migliaia di ragazzi, spesso rimasti senza nome, non ha trasformato in una disfatta definitiva. Fu l'epicentro di trenta mesi di guerra condotta con scarso criterio ed enorme disprezzo della vita umana. Tra gli intrighi della politica e della massoneria, un governo ostaggio del comandante in capo Cadorna, l'uomo sbagliato nel posto sbagliato, e gli errori strategici di Badoglio, milioni di contadini, operai e artigiani, poco addestrati e male armati, vennero mandati al massacro contro le micidiali mitragliatrici austriache. Così il 24 ottobre 1917 l'Italia fu a un passo dalla resa e tuttavia, nel momento più difficile, scattò in tantissimi il desiderio di non darla vinta al nemico storico. Alfio Caruso racconta i giorni dell'angoscia per salvare i cannoni, bloccare i commandos del giovanissimo Rommel, la battaglia casa per casa di Udine, l'estrema resistenza sul Piave, la controversa sostituzione di Cadorna con Diaz, il salvataggio di Badoglio grazie agli incantesimi della massoneria. Fino a quando il costante logorio delle armate austro-tedesche consentì all'Italia di respingere, nell'estate del 1918, l'estrema offensiva e di avviare il contrattacco risolutore.
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Fazi Editore, 09/11/2017
Abstract: 4 giugno 1944. Una donna si getta dal decimo piano di un caseggiato popolare per sfuggire al linciaggio della folla. È la portiera del palazzo che, fedele al regime fascista, con le sue denunce ha provocato la condanna a morte di alcuni giovani partigiani. Settant'anni dopo, il nipote, un uomo superficiale e indolente che ha ereditato il ruolo di portiere nel medesimo stabile, è all'ossessiva ricerca dei responsabili del suicidio della nonna. Sotto il suo sguardo morboso si dipanano le vite dei condomini: un giornalista colpito da una malattia degenerativa accudito amorevolmente dal figlio; un'anziana donna, considerata matta, che cela nella sua follia un terribile passato; un uomo che è al contempo spacciatore pregiudicato e padre premuroso; una bambina enigmatica e solitaria; un padre in fin di vita e un ragazzo addolorato dall'indifferenza che sente per la sorte del genitore. Il portiere osserva e si nutre dei tormenti di questa umanità disgregata, ma quello che prova non è che sprezzante distacco: nel suo cuore c'è posto solo per il rancore.L'autore, con grande abilità mimetica e introspettiva, tratteggia una galleria di personaggi tormentati dalla propria storia, la cui lotta per trovare requie sembra imprescindibilmente legata al distacco e al disincanto.Un romanzo sulle trame del passato e i nodi del presente: Per quieto vivere, una storia in cui nessuno è in pace.
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Baldini&Castoldi, 30/03/2020
Abstract: COPERTINA/Valerio Berruti1 EDITORIALINUS/Pietro Galeotti4 COPERTINA È una langa storiaintervista a Valerio Berruti/Pietro Galeotti12 ANELLINUSSenza fine/Antonio PascaleCiù Ciù/Edoardo CamurriTre anelli per Nick/Alba SolaroSaturno contro la terra - fumetto di Cesare Zavattinitratto da l'Almanacco di linus 1969Fra Solaris e il lago d'IseoConversazione con Enrico Ghezzi/Stefano Malosso28 NON È SATIRA/TELEVISIONETALK SHOW – Qui ci vogliono i morti/Francesco LenaVARIETÀ – Marcello Sorgi: il musical/Alessandro GoriTELEVENDITA – Ausili per la gestione psicofisicadelle risorse ortofrutticole/Nicole BalassoneFICTION – L'appassionante vicenda umanadi Enzo Bustocchi/Alessandro ClementeRAI TRE – Paperissima chic/Valerio Lundini36 ALTRI MONDIUn amore supremo/Guia CortassaBruno, nessuno e centomila/Ivan CarozziIodosan pattuglia spaziale/Dr. PiraMILLENNIALSMondo futuro/Fabio DeottoTanto disagio per cosa?intervista a Raffaele Alberto Ventura/Paolo Mossetti66 COMEDIANSSeth Meyers/Giulio D'Antona68 VENDEMMIADel vin non c'è certezza/Anita FranzonAi suma?/ Ivan CarozziMimi, Fifi & Glouglou/Michel TolmerFUMETTI20 Peanuts/Charles M. Schulz46 Wumo/Wulff & Morgenthaler50 I sopravvissuti/Hurricane59 This modern World/Tom Tomorrow60 Doonesbury/Garry B. Trudeau76 Papa Dictator/Michael Bayer78 Porn story/Ralf König84 Perle ai porci/Stephan Pastis88 Dilbert/Scott Adams100 Monty/Jim Meddick108 I Nasoni/Joshua HeldRUBRICHE54 take the cannoli/Marina Viola56 take the cannoli/Lorenza Pieri58 il solito trump trump/Oliviero Bergamini74 milanesiana/Maurizio Milani94 fumetti/Raffaele Alberto Ventura96 nuggets/Andrea Antonazzo97 libri/Carlo Mazza Galanti98 albi/Diletta Colombo99 musica/Alberto Piccinini106 visti dai faccioni/Alessandra Carnaroli107 V for vendemmia/Dario Buzzolan109 scherzi da peres/Ennio Peres
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Nemesis. Ascesa e caduta di un grande narcotrafficante
Baldini&Castoldi, 27/09/2017
Abstract: "Aprite questo libro e vi troverete a dire, ma no, non è possibile. Vi troverete a dubitare, vi troverete a soffrire, vi troverete a lacrimare, vi troverete a capire. Un libro straordinario. Breaking Bad incontra City of God."Roberto SavianoIn Nemesis si intrecciano quattro storie.La storia di Antônio Francisco Bonfim Lopes, giovane brasiliano onesto, gran lavoratore e padre premuroso, che, per pagare le cure della sua bambina affetta da una rara malattia, non riesce a trovare altra via se non quella del mondo della droga, dove diventa Nem, boss dei boss di Rocinha, e infine l'uomo più ricercato di tutto il Brasile.La storia di Rocinha, in cui come in tutte le altre favelas di Rio de Janeiro, lo Stato è sempre stato assente – a parte la polizia perlopiù violenta e corrotta – e che, invece, grazie a Nem conosce un periodo di pace e di stabilità.La storia del Brasile nel suo lento e faticoso cammino dal colonialismo alla democrazia passando attraverso la dittatura militare, e della sua lotta contro la povertà, la violenza e la corruzione.E infine, ma non meno importante, la storia di come due uomini, il protagonista e l'autore, così diversi per cultura, ruolo ed età, durante i loro incontri nel carcere di massima sicurezza di Campo Grande, riescano a costruire un rapporto di rispetto e fiducia reciproci."Al momento dell'arresto, Nem è invischiato in una ragnatela di corruzione, violenza, droghe e intrighi politici che hanno soffocato Rio de Janeiro – la "città meravigliosa", come amano chiamarla i brasiliani – per quasi un quarto di secolo. Lui conosce bene questa ragnatela tentacolare. Ci sono dentro uomini politici, narcotrafficanti, avvocati, pastori evangelici e la polizia. Rimane tuttavia una domanda. Nem cos'è, il ragno o la mosca?"
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Baldini&Castoldi, 27/09/2017
Abstract: L'ultimo giorno di sole è "anche" l'ultimo racconto scritto da Giorgio Faletti. Mentre tutti fuggono alla ricerca di un improbabile luogo dove potersi salvare da una imminente esplosione solare, una donna decide di restare nel paese dov'è nata, e di guardarsi dentro. Racconta a se stessa e al mondo che scompare ciò che ha visto e chi ha incontrato, le cose che ha vissuto e quelle che ha sognato. E canta per esorcizzare il buio. O per accoglierlo nel modo migliore, nel segno di una commovente tenerezza per le cose umane.Il racconto è diventato e tornerà a essere uno spettacolo teatrale, diretto da Fausto Brizzi e interpretato da Chiara Buratti (per la quale lo spettacolo era stato scritto e pensato).
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Ogni volta che si racconta una storia
Laterza, 07/09/2017
Abstract: Ogni volta che si racconta una storia, la memoria delle cose narrate si allaccia a sostanze invisibili che abitano in posti molto lontani nel tempo.Ogni volta che si racconta una storia, rivive un'antica esperienza e trova spazio dentro di noi. Torniamo nelle grotte delle origini, quando qualcuno cominciò a danzare una storia davanti al fuoco, dando così all'effimero esistere della specie umana il senso della durata in grado di sfidare il tempo del puro vivere animale.Col tempo ho capito che le storie sono proprio come la vita, non è mai come t'aspetti che sia. Anche le storie prendono scorciatoie imprevedibili, sfuggono, si slabbrano, proprio come la voce che le dice e che subito si perde nell'aria.
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Laterza, 07/09/2017
Abstract: Abbiamo invertito la rotta e navighiamo a ritroso.Abbiamo invertito la rotta e navighiamo a ritroso. Il futuro è finito alla gogna e il passato è stato spostato tra i crediti, rivalutato, a torto o a ragione, come spazio in cui le speranze non sono ancora screditate. Sono gli anni della retrotopia.La direzione del pendolo della mentalità e degli atteggiamenti pubblici è cambiata: le speranze di miglioramento, che erano state riposte in un futuro incerto e palesemente inaffidabile, sono state nuovamente reimpiegate nel vago ricordo di un passato apprezzato per la sua presunta stabilità e affidabilità. Con un simile dietrofront il futuro, da habitat naturale di speranze e aspettative legittime, si trasforma in sede di incubi: dal terrore di perdere il lavoro e lo status sociale a quello di vedersi riprenderele cose di una vita, di rimanere impotenti a guardare mentre i propri figli scivolano giù per il pendio del binomio benessere-prestigio, di ritrovarsi con abilità che, sebbene faticosamente apprese e assimilate, hanno perso qualsiasi valore di mercato.La via del futuro somiglia stranamente a un percorso di corruzione e degenerazione. Il cammino a ritroso, verso il passato, potrebbe trasformarsi in un itinerario di purificazione dai danni che il futuro ha prodotto ogni qual volta si è fatto presente.
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Laterza, 07/09/2017
Abstract: Il 30 novembre 1943, con un'ordinanza di polizia, il governo della Repubblica sociale italiana decise di arrestare e rinchiudere in campo di concentramento tutti gli ebrei che vivevano in Italia. Agenti di polizia e carabinieri, quasi fosse 'ordinaria amministrazione', eseguirono con prontezza gli ordini ricevuti. Nel giro di poche settimane uomini, donne e bambini furono fermati dalle autorità, privati dei loro beni, condotti prima in campi 'provinciali' e poi trasferiti in una struttura 'nazionale', a Fossoli di Carpi, vicino Modena. A cinque anni dalle leggi razziali del 1938, la persecuzione antiebraica voluta dal fascismo conobbe così un ulteriore 'salto di qualità': il nuovo Stato di Mussolini si pose l'obiettivo di relegare in un campo di concentramento tutta la popolazione ebraica, considerata un nemico di guerra. Ben presto questo fitto sistema di campi si trasformò in una trappola che avrebbe portato gli ebrei italiani nel cono d'ombra della Shoah.
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Laterza, 07/09/2017
Abstract: L'Atene delle pagine di Luciano Canfora è una città nervosa, opaca, attraversata da tensioni e conflitti. Una città tutta politica, in cui anche quello di storico è un mestiere pericoloso: così emerge dalle vicende di Tucidide (e Senofonte), che Canfora ricostruisce con piglio investigativo, ritornando con nuovi argomenti alla vera vicenda dello storico ateniese.Mauro Bonazzi, "Corriere della Sera"Un paradosso: Tucidide è l'artefice della storiografia ma la sua storia è avvolta dal mistero. Di certo sappiamo che narrò la grande guerra tra Atene e Sparta, ma il suo racconto s'interrompe proprio nell'anno del colpo di Stato (411 a.C.), quando gli amici oligarchi arrivano al potere. Che ne fu di lui? Le pagine di Canfora sono definitive.Simonetta Fiori, "la Repubblica"Chi è Tucidide? Il bravo generale punito da Ateniesi esasperati e folli oppure un uomo che sapientemente occulta le proprie responsabilità? È un incompetente mentitore o la vittima di una colossale, inspiegabile ingiustizia, culminata in una improbabile condanna a morte? Luciano Canfora attacca la leggenda tucididea per ricostruire la vera figura e la vera sorte che toccò al padre della storiografia.