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I volti dell'ombra
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Boileau, Pierre - Narcejac, Thomas

I volti dell'ombra

Adelphi, 13/06/2023

Abstract: Quando l'esplosione accidentale di una bomba a mano sepolta in giardino lo ren­de cieco, Richard Hermantier, magnate dell'industria abituato a dettare legge e a incutere rispetto con una semplice occhia­ta, si trova costretto a trascorrere un mese di convalescenza nella sua villa in Vandea: un mese soltanto, ma cruciale, perché la fabbrica di lampadine che gestisce con pi­glio feroce si prepara al lancio di un pro­totipo destinato a rivoluzionare il merca­to. In attesa di tornare al comando, Her­mantier non potrà che affidarsi alle perso­ne che gli stanno accanto: la moglie Chris­tiane, "bella e sciocca come una Giunone", l'affascinante quanto irresponsabile fratel­lo Maxime e Hubert, il suo socio in affari, un uomo "della razza dei pusillanimi, de­gli ipocriti, dei piccoli contabili". Ma l'inci­dente che gli ha cucito per sempre le pal­pebre ha minato irrimediabilmente anche la sua sicurezza, e a poco a poco, nell'impla­cabile calura estiva, i contorni della real­tà si fanno incerti. Può davvero dare credi­to ai suoi sensi, ai ricordi, a quello che gli viene raccontato? Ancora una volta la "più grande coppia della letteratura nera" ci re­gala una storia della stessa materia di cui sono fatti gli incubi, che trascina il lettore in un labirinto senza via di fuga dove nulla è come appare – dove la verità rimane ac­quattata nell'ombra, a portata di mano ma impossibile da raggiungere.

Il puma
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Stafford, Jean

Il puma

Adelphi, 13/06/2023

Abstract: Qualcosa di morboso e strisciante, che è del paesaggio, delle presenze che lo anima­no, degli interni di case occasionalmente trasformate in camere ardenti, accoglie il lettore di questo paradossale romanzo di formazione, in cui all'impossibilità di ab­bandonare l'infanzia si accompagna quel­la di rimanere bambini. Ralph e Molly, fra­telli malaticci e simbiotici, alleati contro l'universo stereotipato degli adulti – l'ottu­sa routine scolastica e quotidiana, una ma­dre perbenista e due affettate sorelle mag­giori, il fronte compatto delle autorità –, di­vidono il loro tempo tra la casa di famiglia nei sobborghi di Los Angeles e un ranch in Colorado appartenente al fratellastro del­la madre. Qui ogni estate i piccoli vengono in contatto con un mondo selvaggio e bru­tale, che contrasta con l'inautentico ordi­ne della vita suburbana. Ma se dapprima la rudezza e la libertà dell'Ovest affascinano entrambi, poi è solo Ralph a entrare nel­l'orbita in cui lo attirano lo zio e la sua cer­chia, e ad accettare i riti di passaggio ne­cessari a trasformarlo in giovane uomo. E mentre il fratello si sposta sempre più ver­so un immaginario virile fatto di battute di caccia e di grandi bevute, e vive di pari passo l'inevitabile risveglio della sessualità, Molly, bambina puntuta e sarcastica che anticipa alcuni personaggi di Shirley Jack­son, si aggrappa disperatamente al mondo surreale dell'infanzia. L'apparizione nei dintorni del ranch di un puma femmina – animale elusivo e archetipico, nel segno della tradizione letteraria americana – san­cirà la scissione definitiva del legame fra­terno, precipitando la storia verso un im­pensabile epilogo.

Racconti sotto l'ombrellone
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Magnone, Marco - Baccalario, Pierdomenico - Morosinotto, Davide

Racconti sotto l'ombrellone

Gallucci, 13/06/2023

Abstract: Estate significa libertà: di viaggiare, di fare, di divertirci, lontano dalla routine di tutti i giorni. È il momento perfetto per vivere piccole o grandi avventure, scoprire nuove amicizie o svelare antichi segreti, nascosti dietro l'angolo di casa o dall'altra parte del mondo. Ecco perché passiamo le altre stagioni ad aspettare l'estate e immaginare le storie che ci aspettano: perché raccontano la parte più bella e vera di ognuno di noi.I racconti Grande di Marco Magnone Il volo della lampara di Lucia Perrucci Gli UFO del Beigua di Pier Domenico Baccalario Il Ragazzo del Fuoco di Enrico Racca Senza motivo di Manlio Castagna L'ultima estate di Gabriele Nanni L'ultimo giorno di scuola di Barbara Fiorio A come Estate di Anna De Giovanni L'oro di Napoli di Angelo Mozzillo Dài, andiamo di Viola Gambarini Le cose che non fanno per te di Barbara Gozzi Chiara come l'acqua di Fiore Manni Tre parole di Daniele Nicastro Scaglie di Lucia Vaccarino Il Collegio di Gisella Laterza Il quinto quarto di Irene Borgna Greg di Lucia Stipari Una pizza tra quarant'anni di Luca Iaccarino Un giovedì a Goro di Guido Sgardoli L'estate infinita di Davide Morosinotto

Il bordo del mondo
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Gusai, Giovanni

Il bordo del mondo

Feltrinelli, 13/06/2023

Abstract: Nuoro, quartiere di Predistràda. Mancano nove giorni alla festa di San Giovanni Battista e poi quella periferia bruciata dal sole si trasformerà in un piccolo mondo esultante. Così dovrebbe essere. Se i destini di troppi ragazzi non si intrecciassero proprio alla vigilia di quell'evento. Elène Berria e la madre si sono trasferite lì dopo la fine della scuola. Sono fuggite da un uomo violento. Andrea e Battista Mannale sono due cugini cresciuti come fratelli. Di una bellezza selvaggia il primo, fisico robusto il secondo, ma sguardo che tradisce una certa vacuità. La ritrosia di Elène ha vita breve di fronte alla purezza e alla bontà disarmanti di Andrea. Elia Masala è un sacerdote. È nato a Locoe, poco distante da Predistràda, ed è lì che torna, dopo anni, per officiare le celebrazioni durante la festa di San Giovanni. Nonostante l'abito che indossa, Elia non ha mai dimenticato Anna, e basta un rapido incontro con lei, ormai adulta, sposata, per riaccendere una passione che riaffiora sotto forma di costante tentazione. Mattia, il nipote di Elia, ha l'età in cui, se un amico fraterno si allontana, fa male come il più doloroso dei tradimenti. Quando Giacomo, uno dei pochi a conoscere cosa tormenti i pensieri di Mattia, prende a frequentare Filippo, Mattia comincia a odiare il nuovo arrivato.Le vicende di Elène, Andrea, Battista, Elia, Mattia, Giacomo e Filippo sembrano scorrere parallele.E invece basta un attimo perché un'impercettibile deviazione le faccia incrociare. Un attimo perché una miccia si infiammi e la rabbia inespressa, la solitudine schiacciante, la violenza trattenuta deflagrino. Proprio in quella che doveva essere una bellissima notte di festa. Con una prosa efficace e graffiante, una tensione che mai si allenta, Giovanni Gusai costruisce una storia corale in cui ogni personaggio ha la potenza di una freccia, scagliata con precisione e capace di colpire cuore e mente del lettore.

Il bar senza nome
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Seethaler, Robert - Scarabelli, Roberta

Il bar senza nome

Neri Pozza, 13/06/2023

Abstract: Nell'estate del 1966 Robert Simon ha poco piú di trent'anni e un sogno: aprire un bar. Cresciuto in un istituto per orfani di guerra gestito dalle suore della Carità, per qualche tempo ha lavorato come aiuto cameriere e garzone nei locali all'aperto del Prater, e forse è stato proprio lí – mentre girava fra i tavoli alla luce delle lanterne colorate, alla ricerca di bicchieri vuoti e mozziconi di sigaretta – che si è acceso in lui il desiderio di stare, un giorno, dietro il bancone della propria osteria. Quando il bar all'angolo del mercato chiude i battenti, Robert capisce che la sua occasione è arrivata. Il locale, cupo e fatiscente, si trova in uno dei quartieri piú poveri e sporchi di Vienna, ma da qualche tempo spira un vento nuovo e l'aria è pervasa da uno strano fermento: sui giornali con cui i pescivendoli avvolgono i salmerini e le trote del Danubio si legge di grandi cose a venire, di un futuro radioso pronto a sorgere dal pantano del passato. Infiammato da questi cambiamenti, Robert rimette a nuovo il bar, imbiancando le pareti, verniciando i mobili e lucidando le piastre dei fornelli. Non ha molto da offrire, ma i clienti arrivano comunque, portando storie di passioni, amicizie, abbandoni e lutti. Alcuni sono in cerca di compagnia, altri desiderano ardentemente l'amore, o soltanto un luogo dove sentirsi compresi, e mentre la città diventa sempre piú affollata, anche la vita di Robert si trasforma. Combinando l'incanto di una prosa malinconica a una tenera comicità, Robert Seethaler ha scritto un romanzo animato da personaggi indimenticabili, un caleidoscopio di storie che si fa parabola dell'esistenza umana."L'autore traccia un quadro non sentimentale dei suoi personaggi, ma con molta empatia. È un'arte che padroneggia alla perfezione: quella di raccontare grandi storie di piccole persone". Andreas Heimann "La narrazione di Robert Seethaler è cosí toccante che si ha voglia di sedersi personalmente in questo "bar senza nome"". Brigitte

All'ombra del ricino
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Loewenthal, Elena

All'ombra del ricino

Aboca, 12/06/2023

Abstract: "Guarda le piante. Protese verso l'alto eppure con i piedi per terra. Prova a immaginare un albero capovolto: la testa sotto, gli arti in alto. La testa dell'albero, caro il mio David, sono le radici, mica i rami e le foglie. E gli alberi, quanto a stare al mondo la sanno lunga. Molto più di noi umani". Il ricino è un arbusto, neanche un albero: pieno di ambizioni e contraddizioni, ma niente più che un piccolo fusto quasi raso terra e rami in ordine sparso. Quel poco che è si fa grande, nel bene e nel male, dentro la storia. Il ricino è la prova dell'esistenza di un Dio onnivedente per il profeta Giona. Il ricino è l'infausto olio strumento di tortura del fascismo. A volte, però, queste sue proprietà diventano benefiche: il micidiale purgante aiuta, quando è il caso, ad allargare il canale di parto di una donna che sta per diventare madre e lo farà quasi ridendo, per merito del medicinale estratto dalla pianta. La storia, qui, parte da Ben Gurion che andava in spiaggia e si metteva a testa in giù perché, diceva, quella posizione era provvidenziale per mettere ordine ai pensieri. Su quella stessa spiaggia di Tel Aviv, secoli e millenni prima, ci piace immaginare il piccolo profeta biblico che arriva trafelato, in fuga dall'ordine di Dio che gli ha appena detto: "Vai in questa direzione, a fare il tuo lavoro di profeta". E lui niente, si mette a correre nella direzione opposta. E scappa, scappa dal destino sino a quando Dio non gli mette davanti una pianta di ricino.

Storia delle nostre paure alimentari. Come l'alimentazione ha modellato l'identità culturale
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Grandi, Alberto

Storia delle nostre paure alimentari. Come l'alimentazione ha modellato l'identità culturale

Aboca, 09/06/2023

Abstract: "Questa è una storia dell'alimentazione raccontata attraverso aneddoti e vicende curiose. Ma è soprattutto la storia di come le paure alimentari abbiano condizionato lo sviluppo economico e sociale delle varie regioni nel mondo, con particolare attenzione all'Europa e in generale a quello che chiamiamo Occidente. E cosa c'è di più naturale, di più culturale, di più sociale e di più politico che mangiare?" Dopo il grandissimo successo del podcast DOI - Denominazione di Origine Inventata, in cui ha ripercorso la storia della cucina italiana insegnandoci a distinguere la verità dalle narrazioni pubblicitarie, Alberto Grandi affronta un nuovo, interessantissimo e finora poco esplorato tema legato all'alimentazione, quello della paura del cibo. Quando i frigoriferi, la pastorizzazione e tutte le altre tecniche di conservazione ancora non esistevano, come faceva l'uomo a essere sicuro di quello che mangiava? Poteva ammalarsi, o addirittura morire, dato che per stabilire se un cibo è pericoloso serve sostanzialmente una cosa: l'esperienza. È il ricordo di ciò che è successo dopo aver ingerito un alimento a determinare la fiducia o la sfiducia nei suoi confronti. La possibilità di assumere sostanze tossiche è sempre molto concreta ed è quindi naturale che ogni essere vivente abbia sviluppato sistemi e processi automatici per valutare i potenziali rischi insiti nell'atto di nutrirsi. Sembra addirittura che alcuni mammiferi che vivono in gruppo, in particolare i ratti, abbiano selezionato tra i loro membri dei veri e propri assaggiatori per verificare se un cibo può essere consumato dal branco oppure no. Insomma, molte paure alimentari di oggi sono solo l'ultima versione delle paure che l'uomo ha sempre avuto. Quando poi si è trasferito nelle città, l'uomo non ha più potuto controllare la filiera alimentare e ha dovuto dotarsi di istituzioni sempre più complesse per evitare di morire di fame o ricevere cibo pericoloso. Alberto Grandi ripercorre, dunque, le tappe di questa storia millenaria attraverso aneddoti e vicende curiose, dalla paura della lebbra suina (una malattia inesistente), a quella del pomodoro velenoso, fino alla stigmatizzazione degli OGM, degli insetti e della carne coltivata, tenendo insieme scienza, superstizione, politica, economia ed ecologia, perché oggi produrre cibo per otto miliardi di persone non è solo una questione sanitaria, è soprattutto un tema che mette in gioco la salvezza dell'intero pianeta.

La botanica del desiderio. Osservare il mondo con gli occhi delle piante
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Pollan, Michael - Bartocci, Maurizio

La botanica del desiderio. Osservare il mondo con gli occhi delle piante

Aboca, 12/06/2023

Abstract: Uno degli aspetti più strani di noi esseri umani è il nostro rapporto con la natura. Ci relazioniamo a lei come se vivessimo al suo esterno, invece anche noi siamo animali che, come ogni altra specie, si sono evoluti nel corso del tempo e, nonostante ce ne dimentichiamo, siamo parte della natura in tutto e per tutto. Ma l'immaginazione è una delle nostre più grandi risorse e ci aiuta a metterci nei panni di altre creature. Ed è ciò che impareremo a fare leggendo questo libro: osservare il mondo con gli occhi delle piante, le quali, tutt'altro che passive, sono impegnatissime a svolgere le loro attività, incluso indurre animali come noi a fare quello che da sole non possono fare… In questo libro scopriremo i segreti di quattro piante che hanno beneficiato del sodalizio con l'uomo: la mela, il tulipano, il caffè e la patata. Abbiamo imparato a usarle e a modificarle per meglio adattarle alle nostre necessità; ma se osserviamo la questione dal loro punto di vista, è altrettanto vero il contrario. Le patate, ad esempio, si offrono a noi come fonte di cibo facilmente coltivabile; noi, in cambio, le abbiamo aiutate a diffondersi da una piccolissima zona del Sudamerica a tutto il mondo. Ecco, dunque, che gli esseri umani non occupano più una posizione centrale nella storia: non siamo più noi a comandare, a prendere le decisioni ma diventiamo parte di una complessa rete di relazioni con il mondo naturale. L'ho deciso io di piantare le patate o sono state loro a farmelo fare? Sono io che uso loro o loro usano me? Le due ipotesi sono entrambe corrette: gli esseri umani e le piante coesistono in un sodalizio armonioso e questo libro non fa altro che raccontarci la meravigliosa storia dell'indissolubile interconnessione tra gli esseri umani e la natura.

Il cedro del Libano
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Romagnolo, Raffaella

Il cedro del Libano

Aboca, 12/06/2023

Abstract: Toccando le corde intime e struggenti delle grandi storie d'amore e delle imprese "disperatissime", Raffaella Romagnolo intreccia magnificamente quattro vicende ambientate in momenti storici diversi ma tutte sospese nel tempo, con il preciso e riconoscibilissimo intento di celebrare la bellezza e il potere salvifico della natura. Una ragazza inscena il proprio rapimento per sottrarsi a una famiglia arcaica e raggiunger il suo amato Meir. Per farlo dovrà salire sulla montagna, attraversare la grande foresta dei cedri e arrivare al mare. Ma la grande foresta non è un bosco di quelli che lei conosce e frequenta: è un labirinto di alberi giganteschi che Meir chiamava kédros… Giorgio Santi è professore, botanico e consigliere del granduca Pietro Leopoldo Asburgo Lorena. Dopo alcuni anni trascorsi a Parigi, si è visto negare la possibilità di una straordinaria carriera alla corte di Versailles e si rifugia nella bellezza delle piante rare dell'Orto botanico di Pisa, tra le quali spicca un esemplare magnifico di Cedrus libani… Una contessa rimasta vedova decide di lasciare la tenuta di campagna, sulle colline di Barolo, e trasferirsi in città. Una femmina da sola non può comandare gli uomini, fare la vendemmia, vendere il vino. Prima di andarsene vorrebbe però abbattere il grandissimo cedro del Libano che lei e il marito avevano piantato il giorno delle nozze e liberarsi di ogni ricordo… Dopo la grande Catastrofe la geografia della Terra è stata completamente sconvolta. I livelli di ossigeno sono bassissimi e si cercano zone adatte per il Ripopolamento. Nel giorno del suo ultimo incarico, il capitano Nyman affronterà una situazione drammatica pur di garantire che il finanziamento del villaggio alpino non venga sospeso…

Gli abissi
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Quintana, Pilar

Gli abissi

La Tartaruga, 27/06/2023

Abstract: Dei bambini a volte si sa molto, se non tutto: è grazie alla voce magnetica e approfondita della scrittrice Pilar Quintana se riusciamo a immergerci così bene nella vita di Claudia, una bambina di otto anni che inizia a sondare gli abissi della vita adulta grazie alle trasformazioni della sua famiglia e a una rottura di un'intimità con la madre. Ambientato a Cali in Colombia, Gli abissi è un romanzo in cui una famiglia della classe media appare dominata da una donna irrequieta e interrotta che passa le giornate a leggere le riviste patinate o seppellita nel letto per tamponare la sua brama di vita. È una visione perturbante per una figlia, che cerca di risolvere il mistero delle madri che restano anche quando vogliono andarsene, e prova a districarsi nella giungla della vita familiare e della femminilità con tutti gli strumenti della sua coscienza ancora morbida, interrogativa. Come le piante che affollano alcune pagine del romanzo e il paesaggio drammatico delle montagne che fa da sfondo alle vacanze, Quintana ci offre una scrittura densa, rilucente e sempre da decifrare, dimostrando la straordinaria affinità di quest'autrice per il selvatico che c'è in noi. Dopo il successo internazionale de "La cagna", Pilar Quintana torna con una storia che risuona a lungo nella mente di chi legge, basata sulla voce di una bambina tenera, cruda, impossibilmente già grande. Nel 2021 il romanzo ha vinto il prestigioso Premio Alfaguara, confermando la sua posizione di nuova maestra della letteratura colombiana.

Ultime della notte
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Markaris, Petros

Ultime della notte

La nave di Teseo, 20/06/2023

Abstract: Il commissario Kostas Charitos legge solo dizionari. Abita ad Atene, una metropoli senza tempo sospesa tra Oriente e Occidente. È sposato con Adriana da anni, ma le cose tra loro non vanno troppo bene e ormai da un po' lei gli preferisce il televisore. Anche l'amata figlia è andata via di casa e a lui non resta che concentrarsi sul lavoro.Commissario scorbutico e dai metodi bruschi e poco convenzionali, Charitos sta indagando sull'omicidio di una coppia albanese brutalmente massacrata. È più che mai deciso a seguire la pista del delitto passionale, per tornare alla tranquillità delle sue letture, ma quando la giornalista – categoria che Kostas odia con tutto se stesso – Ghianna Karaghiorghi, che conduceva un'inchiesta sul medesimo caso, viene uccisa in uno studio televisivo poco prima di andare in onda, capisce che i suoi amati vocabolari dovranno aspettare.Nella sua prima, indimenticabile, indagine, il commissario Kostas Charitos deve fare i conti con una città molto diversa dall'Atene che pensiamo di conoscere, che si fa teatro di orribili delitti e dove si incrociano immigrati clandestini, pedofili, ex spie e trafficanti senza scrupoli, mentre si trova costretto a fronteggiare, oltre alle pressioni dei superiori, anche gli spietati media greci, pronti a tutto pur di fare notizia.

La rivolta delle Cariatidi
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Markaris, Petros

La rivolta delle Cariatidi

La nave di Teseo, 20/06/2023

Abstract: Kostas Charitos è stato promosso direttore delle forze di polizia dell'Attica. Un grande traguardo da festeggiare con parenti, colleghi e amici. Appena assunto il ruolo il suo primo compito è quello di garantire la sicurezza di un gruppo di ricchi investitori stranieri che sta per arrivare in Grecia. Il loro scopo è quello di reinventare l'antica repubblica ateniese, che sostengono essere l'unico sistema politico adatto al mondo di oggi, e al contempo investire nel paese.I facoltosi magnati vengono accolti con entusiasmo e interesse, ma non tutti li vedono di buon occhio.Delle giovani, che si fanno chiamare le Cariatidi, non si fidano e temono che, dietro agli sbandierati buoni propositi, si nasconda ben altro. Catturando l'attenzione grazie ad alcune clamorose proteste, riescono a organizzare una campagna contro gli investitori che, poco dopo, abbandonano il paese, sostenendo di non sentirsi più i benvenuti. Il malcontento dilaga rapidamente tra la popolazione, che imputa alle Cariatidi la fuga dei ricchi ospiti e la perdita delle possibilità di crescita economica che portavano con loro. Le conseguenze saranno tragiche: una delle ragazze viene ammazzata sotto casa, ma potrebbe non essere l'unica vittima. Anche le altre sono in pericolo.Toccherà a Charitos – affiancato dalla commissaria Antigone Ferleki, nuovo capo della squadra omicidi – affrontare l'indagine e risolvere i molti punti oscuri della vicenda, mentre cerca di adeguarsi al nuovo incarico e di gestire anche la vita privata, le preoccupazioni e le gioie che la sua famiglia allargata gli dà, in un'Atene che cambia e si trasforma rimanendo, nel profondo, sempre se stessa.

La colpa di essere nati
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Doninelli, Luca

La colpa di essere nati

La nave di Teseo, 20/06/2023

Abstract: "L'incontro con Manzoni, avvenuto nell'infanzia, si è ripetuto negli anni, talvolta suscitando il mio entusiasmo, altre volte la mia perplessità, altre ancora la mia avversione. Gran parte delle opinioni correnti su di lui, comprese quelle negative, sono state anche le mie, in un periodo o nell'altro della mia vita. Eppure non sono mai riuscito a liberarmi di lui, e adesso non ho più nessuna intenzione di farlo. La lettura d'altronde cerca porte d'ingresso, scopre (meglio della scrittura) la natura cunicolare, sotterranea del testo. Lo scrittore dissemina il suo testo di segnali fuorvianti, inserisce trappole e inciampi, nasconde le parole-chiave, così che soltanto chi gli è affine possa catturare il senso delle sue parole. Con questo libro non pretendo di fornire illuminazioni. Però, leggendo I promessi sposi, sono giunto ad alcune persuasioni che offro al lettore, non perché le debba condividere, ma perché ne riceva un aiuto nella ricerca di una propria via al cuore tragico e splendido di questo capolavoro."Luca Doninelli

La nuova me
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Butler, Halle - Di Liddo, Annalisa

La nuova me

Neri Pozza, 27/06/2023

Abstract: È inverno a Chicago. Millie cammina verso un nuovo giorno, stretta in un cappottone che la fa sudare, osservando i passanti, la metropolitana stracolma, la città che rinviene. Ha trent'anni e, come si dice, tutta la vita davanti. Montagne di aspettative e speranze che, al momento, devono fare i conti con un lavoro temporaneo da assistente receptionist, con poche amicizie di dubbio valore, con un ultimo fidanzato che è già ex e con un appartamentino in cui, sera dopo sera, si ritrova sola a fare binge watching di serie tv. Poi ci sono le solite birrette con Sarah, lamentosa e frustrata da un'esistenza molto simile, poco disposta a dar retta a nulla fuorché al suono della sua stessa voce. Millie oscilla furiosamente tra recriminazioni aspre e pigre illusioni sui mille modi per cambiare le cose. Tuttavia la "nuova Millie" non diventa mai tale, il tempo scorre troppo lento e il tedio incombe, alienante. Quando una mattina intercetta per caso una mail della sua responsabile il cui oggetto è "Millie", i suoi pensieri, come un vortice, prendono il volo: che sia uno spiraglio di luce quello che si intravede laggiú? D'un tratto, si sente vicinissima a quella vita che non ha smesso un solo istante di immaginare: una vita di vestiti piú alla moda, di cibo piú sano, forse persino di sicurezza economica. Ma ecco che subito si insinua, subdolo, il dubbio paralizzante: e se anche quel futuro lavorativo, piú roseo seppur solo immaginato, non bastasse a placare la sua inquietudine? Dissacrante e selvaggiamente ironico, La nuova me è una discesa vertiginosa nella mente di una millennial intrappolata nella consapevolezza di una precarietà che non riguarda piú il lavoro soltanto. È il racconto di una generazione ostaggio del modello occidentale dei "generatori di profitto", giovani donne e uomini "cresciuti guardando agli altri come strumenti o ostacoli" (The New Yorker), che lottano ogni giorno con una mente troppo piena e un cuore troppo vuoto. "Davvero divertente, ho riso di gusto e l'ho finito in un giorno". David Sedaris "La nuova me è l'opera definitiva della letteratura millennial". Jia Tolentino, The New Yorker "Halle Butler è una Thomas Bernhard di cattivo umore". Catherine Lacey "Immaginate Ottessa Moshfegh come la sceneggiatrice di una versione low-budget di Girls, o Whit Stillman e George Orwell come coautori di una satira pungente sulla gig economy con protagonista un'insensibile Emma Bovary: ecco Butler". The Cut "Divertente e arrabbiato. Ma ciò che ho amato di piú è la consapevolezza che il lavoro non ha il potere intrinseco di dare dignità alla vita". Megan Nolan "Eloquente e scontrosa, Halle Butler canta del momento storico precario che stiamo vivendo: leggetela subito". Alexandra Kleeman

La pedina
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Pacifici, Mario

La pedina

Gallucci, 16/06/2023

Abstract: Roma, 1827. Alla porta di casa Pontecorvo, nel cuore del ghetto ebraico, bussa un commissario pontificio. Su ordine del Sant'Uffizio, il piccolo David, battezzato di nascosto, viene strappato alla famiglia. Il suo rapimento, però, non è solo questione religiosa: dietro di esso si celano giochi di potere e intrighi politici che minano i delicati equilibri del Vaticano e che culminano in un omicidio eccellente, all'interno di un palazzo cardinalizio. La pedina è uno straordinario affresco della città papalina, scossa dai primi sussulti risorgimentali e popolata da cardinali e delinquenti, suore e prostitute, rabbini e avventurieri, le cui vicende si intrecciano a doppio filo con la Storia."Quando siamo colpiti da una sciagura, sembra che la vita non abbia più senso. Ma ognuno di noi ha un destino da compiere…"Il romanzo liberamente ispirato al caso Mortara al centro del film "Rapito" di Marco Bellocchio.

I Monteleone
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Ingrosso, Lucia Tilde

I Monteleone

Baldini+Castoldi, 20/06/2023

Abstract: C'è Pia, la contessa matriarca, con granitiche certezze e inaspettate fragilità, e poi Roberto, suo marito adorante, che "più che pensare, funziona". Quando Giuliano, il loro unico figlio, si sottrae al copione già scritto della sua vita dorata, i Monteleone imbracciano sorte e futuro in un viaggio che, fra il tragico e il lieto, dal 1931 li condurrà fino ai giorni nostri.Cinque generazioni affollano questo ritratto corale, insieme alle gioie e ai dolori di una famiglia irripetibile, ma a ben guardare qualunque. Si avvicendano suocere sofisticate e nuore cafone, Natali in città ed estati sul lago, padri integerrimi e zii faccendieri. Ma soprattutto, segreti inconfessabili e verità tramandate, come pure una pericolosa vendetta e qualche insperata rinascita.In una corsa a perdifiato fra passato e presente, spostandosi fra la Roma occupata e la Milano da bere, Lucia Tilde Ingrosso intesse una saga privata piena di ironia e tenerezza, un inno intonato a squarciagola alle famiglie legate dal sangue o, meglio ancora, dal semplice amore.

Il canto del significato. Un manifesto per i team e i loro leader per ripensare il modo in cui pensiamo il business
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Godin, Seth - Puggioni, Sara

Il canto del significato. Un manifesto per i team e i loro leader per ripensare il modo in cui pensiamo il business

ROI Edizioni, 14/06/2023

Abstract: L'era del capitalismo industriale è al tramonto, le aziende che tengono il profitto e l'aumento della produzione come unica stella polare sono destinate a rimanere retaggi del passato e a scomparire, mentre prospereranno quelle che si pongono al servizio delle persone, dando loro ciò che vogliono. E le persone, ci dice Seth Godin, vogliono significato: vogliono comprare prodotti significativi, vogliono compiere lavori significativi e vogliono sentirsi parte di qualcosa di più grande. Il lavoro a distanza e l'instabilità economica hanno affossato l'innovazione e ci hanno lasciato distaccati e svogliati. Gli stipendi non bastano più a garantire lealtà, felicità e impegno da parte dei lavoratori. I manager allarmati stanno rispondendo con duri editti top-down, licenziamenti e sorveglianza. I dipendenti stanno rispondendo con il quiet quitting e facendo il minimo sindacale. C'è una risposta migliore, una risposta più umana, ed è alla portata di tutti. La scelta è semplice: o continuiamo a trattare le persone come se fossero strumenti usa e getta o uniamo le forze per costruire organizzazioni significative, che diano gli strumenti e la fiducia alle persone perché possano dare il loro miglior contributo. Perché, come scrive Godin, "gli esseri umani non sono risorse. Sono il senso di tutto."

La ragazza che sapeva troppo
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Pinotti, Ferruccio - Capaldo, Giancarlo

La ragazza che sapeva troppo

Solferino, 27/06/2023

Abstract: Nel pomeriggio del 22 giugno 1983, Emanuela Orlandi, cittadina vaticana di quindici anni, esce di casa per recarsi a una lezione di musica. Non vi farà più ritorno e, in poco tempo, la sua sparizione si trasforma in uno dei misteri più terribili dell'Italia di sempre. In questi quarant'anni, mentre la famiglia ha inseguito una verità con la quale fare i conti, si sono accavallate sul caso ipotesi di ogni genere: dai legami con il crack del Banco Ambrosiano al terrorismo internazionale – con l'implicazione dell'attentatore di Giovanni Paolo II, Ali Ag˘ca –, dal coinvolgimento della Banda della Magliana a un festino pedofilo di alti prelati finito tragicamente. In parte purtroppo solo ricostruzioni fantasiose, volte a depistare gli inquirenti e confondere l'opinione pubblica, già angosciata dai silenzi del Vaticano e da indagini senza esito.Ricostruendo minuziosamente lo scenario della scomparsa della "ragazza con la fascetta", Ferruccio Pinotti e Giancarlo Capaldo svelano i retroscena dell'affaire sullo sfondo degli ultimi scampoli di Guerra fredda: perversioni, ricatti e lotte di potere. Dai sospetti su esponenti del clero all'opaco ruolo dei servizi segreti, dai depistaggi agli inattesi documenti sul possibile trasferimento di Emanuela a Londra e all'incredibile sepoltura in Sant'Apollinare di Enrico De Pedis, gli autori ricostruiscono – alla luce di testimonianze e documenti inediti – una ragnatela che si è fatta sempre più fitta, valorizzando alcune piste liquidate come inattendibili e aprendo nuove vie di indagine. Un quadro rivelatore di un'ambigua vicenda delittuosa, percorsa dal filo rosso della complessità sotto uno dei pontificati più politici della storia vaticana.

Un passo in più
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Sibona, Guendalina

Un passo in più

Solferino, 14/07/2023

Abstract: 450 chilometri, 32.000 metri di dislivello positivo, 8 passi sopra i 3000 metri in un tempo massimo di 190 ore: questo è il Tor des Glaciers, una gara per le altissime vie della Valle d'Aosta, che si tiene dal 2019 in contemporanea al Tor des Géants, ma più su! Un percorso non segnato, da fare quasi in completa autonomia, che insegue le Alte Vie più selvagge e meno battute della regione, attraversandola dall'alto. Meno della metà dei partecipanti arriva alla fine.Dopo aver chiuso il Tor des Géants, Guendalina Sibona non desiderava altro che un'avventura ancora più grande, perché la sua irrequietezza e la sete di nuovi orizzonti sembrano placarsi solo là in alto, su quei sentieri che sono stimolo e sfida.Il Tor des Glaciers è un cammino che lambisce i ghiacciai, dove i giorni e le notti non esistono e il tempo scorre in una dimensione sospesa, modellata sulla pelle e sul respiro. Un viaggio, più che una gara, fatto di panorami sconfinati e granelli di polvere, di incontri fugaci e profonde amicizie, di piatti di polenta fumante e crackers con la maionese, di infiammazioni ai tendini e vesciche sotto i piedi, dell'inesauribile desiderio di esplorare e di quell'euforia che si prova nello scoprire che dietro al passo c'è sempre un nuovo orizzonte.Mettetevi comodi in poltrona e seguitela nella sua appassionante corsa senza sosta sulle Alte Vie valdostane.

La storia segreta della Rivoluzione francese. Volume unico
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Mantel, Hilary - Oneto, Giuseppina

La storia segreta della Rivoluzione francese. Volume unico

Fazi Editore, 11/07/2023

Abstract: Uno dei primi capolavori di Hilary Mantel, la regina del romanzo storico due volte vincitrice del Booker Prize, viene pubblicato per la prima volta in Italia in un volume unico. La storia segreta della Rivoluzione francese è un viaggio attraverso un'intera epoca, ma anche la magistrale prova d'autore di una scrittrice che del talento di cucire la grande Storia con le storie più intime e private dei suoi personaggi ha fatto la propria, inconfondibile cifra stilistica.Parigi, 1784. Pochi anni prima della Rivoluzione. Camille è un giovane avvocato smaliziato e dalle idee stravaganti, un enfant terrible attorno al quale si affollano pettegolezzi di ogni genere; Georges-Jacques, anche lui avvocato, è un colosso dal viso sfregiato accanto al quale gli altri uomini appaiono piccoli, deboli, sottomessi; Maximilien è un giovane procuratore sempre dalla parte degli oppressi. Gli amici li chiamano per nome, ma nei tribunali sono conosciuti come Desmoulins, Danton e Robespierre. Nati in provincia da famiglie che li avrebbero voluti sistemati con un matrimonio combinato e una vita convenzionale, ma decisi a non accontentarsi, i tre sono riusciti a completare gli studi e ad arrivare a Parigi, dove proprio in quegli anni "tutte le persone giuste si stanno radunando". Centro del mondo per eccellenza, la Parigi del 1784 è il luogo dove si decidono le sorti dell'intera Francia, ma anche una città in cui i poveri muoiono di fame e i cadaveri giacciono ammucchiati agli angoli delle strade. Una città tesa fra l'austerità dell'ancien régime e l'idea di un mondo nuovo e più giusto come quello che i giovani discutono nei caffè e nei circoli. E in questo clima, mentre il malcontento inizia a fermentare in tumulti e improvvisi scoppi di violenza, saranno proprio Robespierre, Danton e Desmoulins a incarnare le speranze di un'intera generazione e a legare il loro destino di eroi tragici alla Rivoluzione, ignari del fatto che le forze che contribuiranno a liberare cambieranno il mondo ma distruggeranno le loro vite."Cerca di non essere offensivo. Gli piace ritenersi di natura ragionevole e conciliante. Riesce a sottrarsi, a tergiversare, a sfuggire al problema. A sorridere in modo enigmatico e rifiutare di strigliare ambedue le parti. A cavillare e insistere sull'interpretazione delle parole. È un modo per guadagnarsi da vivere, si dice; ma non lo è. Infatti poi arriva la domanda esplicita, l'unica scelta fra due possibilità: vuoi una rivoluzione, M. de Robespierre? Sì, maledetti, maledetti tutti, la voglio, ne abbiamo bisogno e l'avremo".