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Diario perpetuo. Rivista del Centro studi Tommaso Landolfi (2024)
Quodlibet Note azzurre, 31/07/2024
Abstract: La rivista è intesa, fin dal titolo, come prosecuzione ideale del bollettino pubblicato a suo tempo con cadenza annuale dal Centro Studi Landolfiani, che aveva come ideatrice e principale animatrice Idolina Landolfi, scomparsa prematuramente nel 2008.Diario perpetuo è stato il titolo di una rubrica che Tommaso Landolfi teneva sul "Corriere della Sera" negli ultimi e contrastati anni della sua carriera. L'accento cadeva per l'autore sul carattere autobiografico della sua letteratura, che non solo attingeva dalla vita corrente gli argomenti delle sue divagazioni, ma replicava di quella l'andamento imperfetto e frammentario, in un rapporto d'interrogazione "senza fondo" che era il tratto caratteristico della sua ultima produzione. Assumendo per il bollettino questa denominazione, Idolina alludeva a un impulso di ricerca e d'interpretazione potenzialmente infinite dell'opera del padre, a una crescita di conoscenza che accompagnasse "in diretta" l'avvicendarsi degli stili interpretativi e delle scuole letterarie. Con la più grande libertà e con quel margine di errore e provvisorietà contenuto in ogni impresa calata nel tempo.Dopo circa dieci anni e in una veste diversa, con l'apporto della "Associazione Tommaso e Idolina Landolfi" costituitasi nel frattempo presso l'Università di Siena, questa pubblicazione si propone di riprendere il discorso, nella speranza di contribuire a una sempre maggiore diffusione e conoscenza di un'esperienza letteraria di straordinario rilievo nel nostro Novecento.
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Waka. 100 poesie giapponesi dell'anno 1000
Magog, 09/09/2024
Abstract: Nell'arte dello Waka, l'antica poesia giapponese, è riassunta la fragilità della carta, la ferocia della spada. Alambicco lirico, la poesia di 31 sillabe, impilata in cinque versi, al contempo apodittica e apocalittica, era praticata dai samurai, per affinare l'estro, e dai monaci, per rasentare l'illuminazione. Ne hanno scritto dame martoriate da amori ignobili e imperatori in esilio, immalinconiti nel valutare la vanità del potere. In pochi tratti, sorge un paesaggio, è stipulata una vendetta, si spalanca l'abisso dell'io. Queste poesie, che recano in sé l'azzardo delle imprese marziali – venivano impresse sui paraventi, ideate durante le competizioni letterarie bandite dall'imperatore del Giappone – sono piene di vento e di foglie, di fiori, di marosi, di maniche intrise di lacrime; di urla rattenute e di rapimenti estatici. L'Hyakunin Isshu, antologia di Waka ideata da Fujiwara no Teika nel XIII secolo, raccoglie "cento poesie di cento poeti": esige la predatoria pazienza di un giocatore di go, il coraggio di abbandonare gli ormeggi della ragione per gettarsi nell'istinto – e perdere tutto per l'ombra di un volto, la fugace apparizione della fanciulla tigre.
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Scioa. L'Africa di Arthur Rimbaud
Magog, 10/07/2024
Abstract: L'Africa è l'opera estrema di Arthur Rimbaud – l'opera più enigmatica.Dopo una spirale di infidi vagabondaggi, Rimbaud, il ragazzo che ha rivoluzionato la poesia, approda ad Aden, nello Yemen, e poi ad Harar, in Etiopia. È il 1880, vi resta per il resto della vita: si fa commerciante d'armi, impresario, esploratore. Viaggia in Ogaden, in luoghi mai percorsi da europei; scrive lettere accorate, lamentandosi del tempo, della noia, che lo annienta, di un'inquietudine da carismatico del caos. Ha dimenticato la poesia, nulla chiede dei suoi libri. Ricoverato a Marsiglia nel 1891, in punto di morte, menomato nel corpo ma non nello spirito, chiede, delirando, di farsi imbarcare ancora per l'Africa, per una destinazione sconosciuta, "Aphinar"…Intorno al destino africano di Rimbaud molto è stato scritto, la leggenda ha sovrastato la biografia. In questo libro, insieme a una selezione di lettere di Rimbaud dall'Africa, si pubblica una testimonianza finora inedita: il diario di viaggio di Jules Borelli, volitivo avventuriero francese, che nel 1887 compì insieme a Rimbaud una rocambolesca esplorazione nello Scioa, alla ricerca di re Menelik.Un invito al viaggio – anzi, alla perdizione.
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Il Saggiatore, 02/02/2024
Abstract: Quest'opera è un'esplorazione delle radici, della cultura e delle tradizioni coreane attraverso i folletti, gli spiriti e le fate che popolano le antiche leggende del "paese del calmo mattino".La Corea è una terra di storie. Vengono raccontate dai nonni ai nipoti, dai genitori ai figli, tra amici durante i lunghi viaggi, tra donne riunite nei lavatoi pubblici dei villaggi, tra coniugi dopo una giornata di lavoro nei campi. Quelle raccolte in questo volume sono state portate a noi da James S. Gale, un missionario canadese arrivato a Seul nel 1888 per insegnare l'inglese e tradurre la Bibbia in coreano. Grazie alla sua fascinazione per il soprannaturale, scopriremo che le mudang (le streghe) esistono e possono anche essere buone, ma anche che dietro a fanciulle dagli abiti immacolati si nascondono volpi fameliche; affronteremo giganti mangia-uomini e serpenti dispettosi, visiteremo case infestate e impareremo perché i dokkaebi (i folletti del folclore locale) non sono da temere.Sono racconti d'amore e di vendetta, di demoni e di uomini, in cui la vita di tutti i giorni si mescola ad accadimenti sorprendenti e la linea che separa la realtà dalla fantasia si fa sempre più sottile. Cinquantatré fiabe che, a distanza di più di quattro secoli, fanno da guida a chi vuole addentrarsi nelle profondità dell'anima del popolo coreano e scoprire le insolite presenze che abitano il suo passato.
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Pelago, 28/03/2023
Abstract: Ludwig Feuerbach, esponente della sinistra hegeliana, è considerato l'"anello di collegamento" tra Hegel e Marx, in quanto trasferì l'idealismo hegeliano sul terreno della realtà, del finito, della concretezza. Inoltre, elaborò il concetto di "alienazione religiosa", secondo il quale l'individuo deve riappropriarsi di ciò che aveva originariamente proiettato in Dio, vale a dire della coscienza di sé, del suo essere, dei suoi ideali. L'assoluto, appunto, non è altro che l'uomo e questi non potrà trovare che in se stesso l'ideale che ricerca. Anche questo concetto verrà rielaborato da Marx in senso materialista estendendolo alla critica dell'alienazione dell'uomo nella società capitalistica. Per molti commentatori, Feuerbach è il pensatore che ha superato storicamente l'astrattezza della filosofia idealistica mettendo al centro la soggettività e la coscienza di sé, cardini dello sviluppo del pensiero filosofico di fine Ottocento e del Novecento.
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Pelago, 29/06/2023
Abstract: Enrico Costa (Sassari, 1841-1909) iniziò a lavorare quindicenne, dopo essere rimasto orfano di padre: dapprima in un forno, poi come assistente di un ingegnere e infine divenendo impiegato bancario, mestiere che avrebbe fatto a vari livelli – fino ad assumere il titolo di tesoriere del Banco di Sardegna – per tutta la vita. Questo non gli impedì di seguire la sua grande passione per gli studi storici, centrati in particolar modo sulla Sardegna, dando l'avvio a una straordinaria attività di poligrafo.Autore di libretti d'opera ("David Rizio", con musiche di Luigi Canepa), di romanzi storici (tra cui "Il muto di Gallura", dedicato alle vicende di Bastiano Tansu, celebre bandito dell'Ottocento che compì una strage ad Aggius), di racconti (il primo fu "Storia di un gatto"), di un'opera enciclopedica in tre volumi dedicata alla sua città ("Sassari") e fondatore di giornali ("La Stella di Sardegna" e "Il Gazzettino Sardo"), Costa seppe destare l'ammirazione di molti, tra cui Grazia Deledda, che in una sua intervista se ne sarebbe dichiarata "discepola".
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Edizioni Junior, 30/01/2025
Abstract: SGUARDIDIRITTI DI BAMBINE E BAMBINI - Le prospettive degli educatori sui diritti nella prima infanzia, di Ioanna Palaiologou e Jacky TyrieIN-COMPRENSIONI - Il contrario, di Daniela Mainetti, Elisabetta Marazzi e Alessia Todeschini SENTIERI INCLUSIVI - Creare una comunità di gioco e di vita con e per i bambini e le bambine, di Elisa Rossoni e Moira Sannipoli IDEE E PRATICHE DI SOSTENIBILITÀ - Esperienze immersive per una sostenibilità ambientale, di Letizia Luini e Francesca RotaRICERCHELa documentazione pedagogica e la formazione di nuove politiche della conoscenza, di Paulo FochiP.I.P.P.I. va alla scuola dell'infanzia, di Claudia Marcellan, Paola Milani, Serena Magagnotti e Chiara BeschinLE PAROLE DELL'EDUCAZIONE - Povertà educativa, di Maddalena SottocornoL'APPROFONDIMENTO: LINGUAGGI ARTISTICI a cura di Francesca AntonacciCarte Scintille, di Eleonora TerrileSe proprio l'assurdo moltiplica l'immaginario, di Antonia Chiara ScardicchioLinguaggi artistici ed espressività naturale, di Gilberto ScaramuzzoIncontroluce, di Sara GhioldiFurioso! Un pochettino…, di Eliana Danzì e Maria Stella Di BenedettoEducare al pensiero creativo attraverso l'arte e la musica, di Angela CriscuoloESPERIENZEDanza e infanzia, di Antonella LazzarettiIl pranzo in piccolo gruppo, di Barbara Pagni, Debora Retico e Giada ValentiniSta parlando senza parlare!, di Melissa Mauri, Gruppo delle insegnanti,, Francesca Morganti e Manuela CecottiSTRUMENTIAPPUNTI PER COORDINARE - Una mappa concettuale per accompagnare il processo di delega, di Simona Cherubini, Valerio Ghilardi, Marta Locatelli, Elena Ravasio e Angela SangalliLAVORI IN CORSO - Storie di libri appesi a un filo, di Sonia PedergnanaINCONTRI CON IL VIVENTE - Gramigna rampicante, di Stefano SturloniPAROLE, IMAMGINI E MATERIA - Facce, di Alessio Cotena e Marco IsaiaD'ISPIRAZIONE, di Sara Vincetti
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Limes, 08/05/2024
Abstract: "Fine della guerra" è il quarto volume del 2024. La Guerra Grande che infuria nel mondo si combatte senza fini, intesi al maschile e al femminile. Cioè senza scopi strategici né limiti di spaziotempo. Dunque con un approccio totalizzante all'uso dello strumento militare.A farne le spese è la tradizionale concezione della guerra come mezzo in vista di una pace vantaggiosa, sostituita da conflitti senza scopo definito, potenzialmente infiniti.Il volume esplora cause, manifestazioni e possibili esiti della deriva bellicistica, avanzando proposte per invertirla. Lo fa con il consueto approccio interdisciplinare che incrocia sguardi di natura strategica, militare, economica, tecnologica e culturale.La prima parte, "Occidenti senza fine", si concentra su cause, manifestazioni e conseguenze dell'affanno politico-strategico che connota America e alleati, soprattutto europei, di fronte alle crisi che si vanno moltiplicando.La seconda parte, "Fini non occidentali", passa in rassegna i punti di vista e le strategie delle potenze che sfidano l'ordine americanocentrico e dei paesi che, per necessità e opportunismo, cercano di trarre profitto da tale contesto.La terza parte, "Finire le guerre", avanza proposte per sedare i conflitti ucraino e mediorientale, il cui protrarsi ha implicazioni particolarmente destabilizzanti.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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Edizioni Junior, 27/02/2025
Abstract: SGUARDIDIRITTI DI BAMBINE E BAMBINI: Come prendere sul serio la prospettiva dei bambini?, di Nicola NasiIN-COMPRENSIONI: Storia di Theo, di Daniela Mainetti, Elisabetta Marazzi e Alessia TodeschiniSENTIERI INCLUSIVI: Divenire terra d'accoglienza per diventare professionisti inclusivi, di Elisa Rossoni e Moira Sannipoli IDEE E PRATICHE DI SOSTENIBILITÀ: Bambine e bambini agenti attivi di cambiamento per una sostenibilità ambientale, di Letizia Luini e Francesca RotaRICERCHEFrancesco De Bartolomeis e l'educazione 0-6, di Andrea BobbioL'insegnante per l'infanzia come curatrice di esperienze educative, di Sariane PecoitsLE PAROLE DELL'EDUCAZIONE: Finzionalità, di Veronica BerniL'APPROFONDIMENTO DARE VOCE AI GENITORIa cura di Francesca Ciabotti, Elisa Rossoni e Alessia TodeschiniSe l'alleanza educativa con le famiglie fosse una chimera, di Elena LucianoL'educazione partecipata, di Elisabetta MusiTenere la porta aperta: l'esperienza del fare insieme, di Cecilia Dotti e Diego MairaniLe famiglie nel sistema integrato zerosei, di Monica Gori e Teresa Di CamilloDare voce ai genitori attraverso la fotografia, di Elisa RossoniRi-costruiamo un posto nella terra dei bambini, di Edward BredaESPERIENZECoordinamento Pedagogico Territoriale, di Agnese Infantino e Chiara CastiglioniSguardi lenti e attenti sull'infanzia, di Giulia RediBio ricerca, di Melania Lugari e Grazia LadisaSTRUMENTIAPPUNTI PER COORDINARE: Gli albi illustrati, di Simona Cherubini, Valerio Ghilardi, Marta Locatelli, Elena Ravasio e Angela SangalliLAVORI IN CORS: Documentare una storia di progettazione partecipata, di Sara Nicolini, Chiara De Simone e il gruppo di lavoro del nido La MongolfieraINCONTRI CON IL VIVENTE: Favagello, di Stefano SturloniPAROLE, IMMAGINI E MATERIA: Terra, di Alessio Cotena e Marco IsaiaD'ISPIRAZIONE, di Sara Vincetti
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Limes, 18/06/2024
Abstract: "Misteri persiani" è il quinto volume del 2024. Scandaglia le profondità della Repubblica Islamica dell'Iran per far emergere la natura peculiare dell'impero informale fondato da Khomeini.Ampio spazio viene dedicato allo scontro con Israele, nemico perfetto che ha permesso ai persiani di appropriarsi della causa palestinese. Dunque, di intestarsi la leadership del mondo arabo, aggirando la secolare barriera culturale che separa arabi e persiani.La prima parte, "Il fronte interno e lo scontro con Israele", indaga le contraddizioni e le faglie interne alla Repubblica Islamica, il senso strategico del confronto con lo Stato ebraico e l'approccio di Gerusalemme alla contesa regionale con Teheran.La seconda parte, "I clienti dell'impero", illustra la rete mediorientale dell'Iran, analizzando le modalità con cui gli ayatollah (non) manovrano i propri agenti di prossimità dallo Yemen alla Siria, da Gaza all'Iraq e al Libano.La terza parte, "Amici e nemici", si concentra sulle relazioni tra la Repubblica Islamica e le principali potenze. Stati Uniti, Cina, Russia, ma anche attori regionali come Turchia e Arabia Saudita.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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La bici felice. Pedalare fa star bene
Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: La bicicletta è un'invenzione che da 150 anni fa felice il mondo. La sua felicità sta forse proprio nell'insieme di pochi, semplici parti meccaniche che, unite fra loro, formano un tutto lieve e armonico: due ruote, un telaio, un manubrio, una sella, una catena... Vorremmo lievi e armonici anche la nostra vita, i nostri incontri, l'esperienza dei nostri corpi e delle nostre menti in relazione con noi stessi e gli altri. Sappiamo tuttavia che non sempre è così: le ruote si bucano, i telai s'incrinano, i manubri si stortano, le selle si sfondano, le catene s'inceppano o cascano... Sappiamo anche però che pedalare aiuta a stare meglio. Come ci raccontano, nell'ideale prosecuzione del libro pedalo dunque sono (2011), cinque autori – uno psicologo, un giornalista, un urbanista, un educatore e un organizzatore culturale – e dieci emblematiche "storie" che vanno alla conquista della felicità prendendo spunto concettuale da un componente o da un accessorio di bicicletta: così alla catena è associata l'idea della trasmissione di una passione da padre in figlio, le ruote simboleggiano la ciclicità degli eventi storici che si ripetono nel tempo, il manubrio la capacità di "sterzare" dalla linea retta e dalla consuetudine, il pedale la volontà di spingere a fondo per superare le difficoltà di una malattia, il fanale il fascio di luce che ci mostra la strada anche quando intorno a noi s'è fatta buia la notte della vita... Perché la bicicletta, e le parti di cui è composta, sanno raccontare storie che resistono alla fatica e dicono molto di più di un viaggio o di una corsa.
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Bharat. La strategia dell'India
Limes, 18/09/2024
Abstract: "Bharat, la strategia dell'India" è l'ottavo volume del 2024. È dedicato all'ascesa del colosso asiatico, mosaico di culture dalle straordinarie potenzialità e dalle altrettanto straordinarie contraddizioni, nel quadro della Guerra Grande che infuria nel globo e che amplia i margini di manovra per potenze grandi e medie.Impegnata a combattere una battaglia per l'anima della nazione, l'India è un gigante religioso e nazionalista che ha un'altissima idea di sé e che reclama un posto fra i grandi del mondo. A partire dall'Indo-Pacifico, teatro primario dello scontro sino-americano dove Delhi intende consolidare una propria sfera di influenza.La prima parte del volume, "Indie contro", scandaglia le fratture interne alla Repubblica di India, illustrandone i traguardi recenti e le linee di faglia identitarie, demografiche, economiche eccetera che ne minano compiutezza e sviluppo. Ampio spazio è riservato al nazionalismo indù (hindtuva) e al suo strumentario simbolico e pratico, di cui è espressione il governo Modi.La seconda parte, "Bharat cerca spazio", si concentra sulla proiezione estera di Delhi, con particolare attenzione alla sua cultura strategica e al rapporto con i suoi principali interlocutori e avversari geopolitici. Proiezione di cui sono funzione l'avvicinamento all'Occidente a guida americana, il contenimento di Pechino, il preteso ruolo di guida del "Sud Globale".La terza parte, "L'India vista dagli altri", indaga la percezione del colosso indiano da parte delle grandi potenze indo-pacifiche e non solo: Usa, Cina, Russia, Giappone, Italia.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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Identità arricchita. Storie di multicultura e plurilinguismo a scuola e in biblioteca
Idest, 25/03/2025
Abstract: La presenza in Italia di bambini e ragazzi che hanno origini familiari in altri paesi è un dato diffuso in una società che è destinata a divenire sempre più multiculturale e multilingue. In questa dimensione le nuove generazioni sono maggiormente coinvolte e consapevoli. Gli alunni "con cittadinanza non italiana" nel nostro Paese (così sono definiti nei Rapporti annuali del Ministero dell'istruzione) sono quasi un milione, ma in grande maggioranza sono nati in Italia, e rappresentano da tempo una componente viva delle nostre comunità. Frequentano le scuole, i parchi, i campi da gioco, le biblioteche. Avere un compagno o una compagna di banco o di gioco la cui famiglia viene da contesti diversi non è considerato un problema, né suscita timori o stupore nei ragazzi. Ma non sempre è così per i genitori, per gli adulti, per la politica. L'educazione alla convivenza e alla cittadinanza per tutti ha bisogno di cura, intenzionalità, di parole e azioni efficaci. E di storie e buone pratiche come quelle raccontate e raccolte in questo numero attraverso le esperienze di scuole, biblioteche, ospedali, con i contributi di docenti, scrittori e studiosi che operano in realtà grandi e piccole del nostro Paese. Come di consueto le esperienze sono accompagnate da tanti consigli di lettura sul tema.Contributi di Vinicio Ongini, Manuela Trinci, Marco Dallari, Felicita Rubino, Tiziana Scemi, Monica Caiazzo, Cristina Manea, Michele Arena, Diana Cesarin, Patrizia Sopranzi, Francesca Pepi, Maria Rosaria Colagrossi, Fiamma De Salvo, MCE Genova, Rossana Maranto ,Antonella Capetti, Gabriela Zucchini. Con l'intervista di Letizia Soriano a Laura Izzi e due conversazioni: Franco Lorenzoni dialoga con Ilaria Tagliaferri e Sumaya Abdel Qader con Fausto Boccati. On line, sul nostro sito LiBeRWEB, è disponibile anche l'intervista di Sibilla Ponzi a Vera Gheno. In questo numero, che ha l'editoriale Un mondo di mondi, a cura di Sandra Gesualdi e Federica Petti, le illustrazioni sono realizzate dagli allievi di Mimaster Illustrazione Milano, che ringraziamo per il prezioso contributo.
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Limes, 18/07/2024
Abstract: La Guerra Grande che infuria nel mondo – epicentri Ucraina, Gaza e Taiwan – coglie la Repubblica Federale con la guardia bassa, culturalmente disarmata, in netto calo di influenza, prosperità e prestigio. Nessuno più dei tedeschi aveva creduto che la storia fosse veramente finita dopo il 1989-91. Negli ultimi due anni l'Europa ha cambiato volto. Il risultato è che la vecchia Germania geopoliticamente inerte sta scomparendo, ma la nuova stenta a nascere.Berlino è fragile soprattutto perché incapace di definire sé stessa e il proprio raggio d'azione. Parte del problema risiede nel fatto che la Germania è soggetto sempre incompiuto, dalla geografia mobile. Stabilire che cosa sia tedesco è compito che storicamente sfiora la metafisica. E oggi il paese senza confini si scopre senza centro.La prima parte del volume, "La Bundesrepublik fuori asse", si concentra sulle principali espressioni della crisi dello Stato federale, dal diffuso conformismo della classe dirigente al declino della Bundeswehr, dalle falle nella "democrazia protetta" alle difficoltà del sistema industriale.La seconda parte, "Le Germanie in Germania", illustra le spaccature interne alla Repubblica Federale, che alimentano il clima di dissenso e agevolano l'ascesa delle forze estremiste. A trent'anni dalla riunificazione i Länder dell'Est e dell'Ovest restano entità pressoché estranee. Ma non si tratta di due blocchi monolitici. Lo testimoniano la Sassonia e la Baviera, persino Berlino, la meno tedesca delle città tedesche.La terza parte, "La Germania isolata", esamina i riverberi esterni del disorientamento tedesco, con particolare attenzione al rapporto con i principali riferimenti di Berlino: Francia, Stati Uniti, Russia e Cina.Chiude il volume un dossier speciale su "L'impero di Genova", con cinque articoli dedicati alla storia (spesso dimenticata) della potente repubblica marinara.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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Edizioni Junior, 16/04/2025
Abstract: FOCUS: SENSIBILI ALL'ACQUA • Origine, vita, soglia, di Ilaria Filograsso • Intorno all'acqua di uno stagno,di Francesca Casadio Montanari• L'acqua: un mondo da scoprire,di Alessio Scaboro• Incontri con l'acqua: grandi esperienze da un piccolo ristagno, di Daniela Mughetto, Stefa-nia Moretti e Letizia Fabbri• Il bambino nell'acqua impara a volare, di Giorgio Gatta• Ocean literacy nei servizi 0-6, di Francesca Santoro e Michela Schenetti• L'acqua e gli ambienti blu, di Francesca AgostiniORIZZONTI SCIENTIFICI• La spiritualità dei bambini, di Claudia Andreatta e Maria Cristina Bussani SEMI D'ESPERIENZA• Il Coordinamento Pedagogico Territoriale di Ravenna, di Franca Romana Baravelli VOCI, LINGUAGGI, PROSPETTIVE• Nature: riconoscerci Natura, di Christian Mancini• Benessere: prendersi cura di sé, di Cristiana Santinelli• L'intervista - Kropp imiterer kropp: i benefici del risky play nello sviluppo infantile, Intervista a Ellen Beate Hansen Sandseter a cura di Milena Masseretti e Michela Schenetti• Iconolandia - A scuola con Calvin & Hobbs per imparare ad essere resilienti, di Roberto Farné• Lo scaffale dell'insegnante, a cura di Marina Maselli• Immagini in dialogo - Le molteplici sembianze dell'acqua, di Carlotta Ferrozzi
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Edizioni Junior, 19/03/2025
Abstract: L'approfondimento: Infanzia e sostenibilità, A cura di Letizia Luini e Francesca RotaLa transizione verso contesti sostenibili richiede approcci educativi che favoriscano una cultura sistemica fondata sulle relazioni con gli altri e con il mondo. L'educazione può dunque essere quel motore trasformativo capace di promuovere scelte consapevoli e solidali, orientate alla cura della Terra e delle persone, per la co-costruzione di società più eque, democratiche e inclusive. Il presente approfondimento intende esplorare il ruolo dell'educazione per la sostenibilità e la cittadinanza globale nell'affrontare alcune sfide contemporanee di natura ambientale, sociale ed economica, attraverso esperienze e approcci transdisciplinari e collaborativi, a partire dal riconoscimento di comunità locali quali i servizi educativi. In questo senso, vengono presentate ricerche sull'educazione per la sostenibilità ed esperienze pratiche in contesti educativi per la prima infanzia, nel tentativo di enfatizzare il valore di approcci trasformativi e partecipati per la costruzione di società più giuste e sostenibili.
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Non perdere la speranza. Un pensiero positivo per ogni giorno
San Paolo Edizioni, 22/01/2025
Abstract: Le donne e gli uomini d'oggi (ma non è così per l'umanità di ogni epoca e luogo?) hanno bisogno di speranza. Siamo tutti in cerca di parole che possano aprire il nostro cuore al futuro e ricordarci che non tutto finisce nei giorni difficili della nostra vita. In queste pagine, tratte dalla saggezza che attraversa i secoli, da parole che vengono da Oriente e da Occidente, dal Sud e dal Nord del mondo, giunge a noi un messaggio univoco: nonostante le tenebre, le fatiche, le sofferenze, c'è una luce che attende ciascuno di noi.
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Edizioni Junior, 27/06/2025
Abstract: Focus: Pratiche filosofiche nell'infanzia, di Mariangela Scarpini Filosofia Infans, di Chiara Colombo e Fiorenzo Ferrari In punta di piedi, di Alessia Pasquali Coltivare l'idea consapevole di arte, di Stefano Oliverio Educare ed educarsi alle relazioni, pensare, sentire, socializzare, di Alessandro Maranesi, Greta Mancini, Evelyn Manoni, Michele Feliziani e Paola Nicolini Sostenibilità, digitale e Philosophy for Children nella scuola dell'infanzia, di Luca Zanetti, Carola Truffelli, Beatrice Gobbi, Nicoletta Chieregato e Silvia Demozzi Orizzonti Scientifici Educatori maschi nei servizi per la prima infanzia, di Calogero Francesco Pipero Melevisione compie 25 anni, di Janna Carioli Semi d'esperienza Giocare con il corpo, giocare con i suoni, di Amelia Capobianco, Linda Tesauro e Vincenzo Scruci Lo sguardo altrove, di Cinzia Guandalini Voci, Linguaggi, Prospettive PAROLE: Riscoprirne il valore, di Vania Tagliavini PONTI DIGITALI, Infanzia e diritto alle literacy, di Rosy Nardone L'intervista: Radicalmente bambini, Intervista a Marina Santi, a cura di Valentina Roversi Iconolandia: Guardare e non toccare, di Roberto Farné Lo scaffale dell'insegnante, a cura di Marina Maselli Immagini in dialogo: Nel giardino della mia scuola, a cura del Centro Documentazione Riesco, Comune di Bologna
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Multipli forti. Voci dalla letteratura italiana 2023
Minimum Fax, 30/05/2025
Abstract: Dal 25 al 29 aprile 2023, tra New York e Boston, diciannove autori italiani hanno dialogato e si sono confrontati sullo stato della narrativa nel nostro paese, e si sono sforzati di immaginare nuove linee di ricerca e riflessioni sul futuro.Rispetto alla prima edizione (tenutasi a giugno 2022 a New York), il convegno si è contraddistinto per una fortissima dominante femminile e per la prospettiva inedita e interessantissima offerta dalle autrici italiane di seconda generazione, che hanno fortemente orientato il dibattito versola questione dell'identità di genere, offrendo un importante antidoto alle derive di una fase politica segnata da una chiusura sempre più marcata verso tutto ciò che è "altro" da sé.
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Edizioni Junior, 27/06/2025
Abstract: SGUARDIDIRITTI DI BAMBINE E BAMBINI Il diritto di essere presi sul serio sin dall'infanzia,di Elisabetta BiffiIN-COMPRENSIONI Questione… questioni, di Daniela Mainetti, Elisabetta Marazzi e Alessia TodeschiniSENTIERI INCLUSIVI Diventare fratelli e sorelle quando tutto profuma di fragilità, di Elisa Rossoni e Moira SannipoliIDEE E PRATICHE DI SOSTENIBILITÀ La dimensione economica della sostenibilità all'interno dei servizi educativi, di Francesca Rota RICERCHEI valori dell'educare nel tempo presente, di Carla Rinaldi"Troppo piccoli per…", di Emiliano MacinaiLe tate familiari: educatrici di casa, di Gianni NutiLE PAROLE DELL'EDUCAZIONE: Danza, di Nicoletta Ferri L'APPROFONDIMENTO: FATICHE E CONSAPEVOLEZZE NELLE PROFESSIONALITÀ EDUCATIVE a cura di Elena LucianoIntroduzione Il lavoro educativo tra fatiche e complessità, di Elena LucianoLa fatica nelle pratiche educative tra impegni e disimpegni, di Moira SannipoliAver cura dello sguardo sull'infanzia, di Ilaria Dall'Olio, Carlotta Carpana e Rita Lorena PaoneIn bilico nella relazione con le famiglie, di Emanuela BertocchiTra incertezza e professionalità consapevole, di Manuela Bruno e Elena MaroneIl modo di essere educatore e l'allontanamento dalla professione, di Linda Boccuzzi ESPERIENZEQuando lo scarto diventa risorsa, di Aldo Fortunati, Anna Becherelli, Giada Valentini e Silvia ScarlattiVivere spazi fuoriporta, di Greta Chiarappa e Francesca MerusiLa ricerca come politica cognitiva nel curriculum della scuola primaria, di Luana Serra STRUMENTIAPPUNTI PER COORDINARE: I libri alternativi o zine, di Simona Cherubini, Valerio Ghilardi, Marta Locatelli, Elena Ravasio e Angela SangalliLAVORI IN CORSO: Tracce di passaggi, di Stefania Sicher INCONTRI CON IL VIVENTE: Piantaggine maggiore, di Stefano SturloniPAROLE, IMMAGINI E MATERIA: Vasi, di Alessio Cotena e Marco IsaiaD'ISPIRAZIONE, di Sara Vincetti