Trovati 16285 documenti.
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Fase seconda : studi sulla nuova musica / Mario Bortolotto
Milano : Adelphi, copyr. 2008
Abstract: Ci fu un'epoca - una breve epoca, dal 1946 al 1964 - in cui il ciclo della musica fu attraversato da una meteora detta nuova musica. Era un modo di comporre che dichiarava di porsi oltre Webern, quindi di là dal punto più arrischiato che la musica aveva sino allora raggiunto. Il centro irradiante, in quegli anni, fu Darmstadt, dove ogni estate si eseguirono molte prime non solo di Boulez e Stockhausen, ma di alcuni compositori italiani, da Nono a Evangelisti, da Clementi a Donatoni, da Bussotti a Berio, a Castiglioni, anch'essi protagonisti di quella avventura che trovò la sua conclusione subito dopo aver raggiunto l'apice, con l'immissione - salutare e disgregatrice insieme - della scuola americana, con John Cage e i suoi (musicisti ragguardevoli come Morton Feldman, Christian Wolff e Earle Brown).
Palermo : Sellerio, [2008]
La memoria ; 770
Abstract: Calamandrei individuava nella mobilità sociale il principale compito della scuola. L'opportunità aperta a tutti, indipendentemente dalla nascita, di entrare a far parte della classe dirigente, come garanzia di una giustizia sociale, ma anche come necessità di un rinnovamento efficace dei gruppi dirigenti. Considerava la scuola "un organo costituzionale" della democrazia e come la più iniqua e dannosa delle disuguaglianze il privilegio nell'istruzione. Privilegio rafforzato dall'indebolimennto della scuola pubblica a vantaggio di una privata ricca e protetta. Ancor peggio quando questa, col finanziamento statale all'istruzione privata, diventa scorciatoia verso una scuola di partito, o di setta, o di chiesa. Sono argomentazioni di grande attualità, oggi resa ancor più bruciante dal fatto che il sistema dell'istruzione in Italia sembra riavvolgersi intorno agli stessi problemi irrisolti. E il non averli mai definitivamente risolti fa di questi appassionati e lucidi interventi sulla scuola lontani mezzo secolo, scritti con l'eleganza letteraria e la sapienza di uno dei padri più nobili della Costituzione, anche una lente per rileggere la storia d'Italia. "L'analisi di Calamandrei - scrive Tullio De Mauro nell'Introduzione - si impone oggi come ieri. Passa attraverso la capacità di promuovere una istruzione che rialzi in tutta la società i livelli di cultura, la possibilità di realizzare una compiuta democrazia che dia a tutti e tutte una effettiva pari dignità".
Dove stiamo andando : radiografia di un paese in trasformazione / di Andrea Toma
[Roma] : Edizioni dell'asino, [2008]
Opuscoli ; 2
Abstract: La fotografia di un paese in crisi e in continua transizione, l'analisi dei principali dati sociali ed economici e delle linee di tendenza che ci permettono di comprendere dove stiamo andando, il racconto di una società attraversata da contraddizioni, vecchie e nuove disuguaglianze e da continui processi di trasformazione.
Ragione filosofica e fede religiosa nell'era postmoderna / Dario Antiseri, Gianni Vattimo
Soveria Mannelli : Rubbettino, copyr. 2008
Abstract: Quale etica e quale bioetica nell'era post-metafisica e dopo la dissoluzione delle grandi ideologie politiche del '900? Quale lo spazio della razionalità filosofica e quale quello della fede cristiana? In che modo comportarsi di fronte a questioni come l'aborto e l'eutanasia? A questi e ad altri interrogativi cercano di rispondere Dario Antiseri e Gianni Vattimo, in un incontro-scontro che parte dal presupposto condiviso di una razionalità non-fondazionista, e quindi consapevole della propria fallibilità. Se per Vattimo ciò conduce ad un'etica della caritas depurata da incrostazioni ormai insostenibili, per Antiseri la fine delle pretese pseudorazionali dei grandi racconti rappresenta, ai nostri giorni, il praeambulum fidei più consistente e maggiormente persuasivo.
Un affare di Stato : il delitto Moro e la fine della prima Repubblica / Andrea Colombo
Milano : Cairo, 2008
Abstract: La morte di Moro sarebbe stata decisa sin dall'inizio del sequestro dello statista e niente avrebbe potuto evitarla, questa è la tesi di più ampia circolazione. Diversa invece l'argomentazione di Andrea Colombo che, analizzando il caos di quei 55 giorni di detenzione, ne rintraccia un filo conduttore. Il Pci temeva l'estremismo e la possibilità di un radicamento del terrorismo in una parte della sua base, la De la crisi di governo perché non si sentiva pronta a nuove elezioni; le Br pensavano che senza il clamore di quella violenza sarebbero scomparse. A condannare a morte Moro non furono né la ragion di Stato né le necessità rivoluzionarie, ci spiega Colombo, bensì la convenienza politica a breve termine, la meschina logica di partito. La paura di perdere consenso e potere condizionò tutti: i partiti di governo, il Pci ma anche le Br, che un partito si consideravano e che come tale agirono. Il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro furono la conseguenza di un durissimo scontro a sinistra che nel 1978 durava già da dieci anni, e questa guerra civile a sinistra ha determinato sia la scelta omicida delle Br, una scelta che gli stessi brigatisti consideravano perdente, sia la rigidità del Pci che di fatto impose alla stessa Democrazia Cristiana la linea della fermezza. Lo scontro finale che si svolse a sinistra nei 55 giorni del sequestro Moro, si concluse senza vincitori.
I futuristi e le Quadriennali / Gino Agnese ... [et al.]
Milano : Electa, copyr. 2008
Abstract: Un omaggio alla più famosa avanguardia italiana nell'anno del suo centenario. Un volume dedicato alla partecipazione dei futuristi alle Biennali romane, alla Biennale di Venezia e alle Quadriennali. Il libro, ricco per documenti e illustrazioni inedite, raccoglie i saggi introduttivi dei curatori cui seguono approfondimenti sulle fasi preparatorie delle mostre, gli accordi e la corrispondenza tra artisti ed organizzatori, la rassegna stampa delle esposizioni, il tutto corredato da carte, testimonianze e immagini dell'epoca spesso mai pubblicate sino ad ora. Chiude il volume un testo di Matteo D'Ambrosio sulle retrospettive che la Quadriennale ha dedicato al movimento e ai suoi maggiori rappresentanti.
Capitalismo di rapina / Paolo Biondani, Mario Gerevini, Vittorio Malagutti
Milano : TEA, 2008
Abstract: Le manovre intorno a Telecom Italia, il crac della Parmalat di Tanzi, l'ascesa dei nuovi finanzieri e non solo: il libro racconta la storia sotterranea del capitalismo di rapina. I percorsi occulti del denaro, un sottobosco poco illuminato dagli articoli dei giornali, che secondo gli autori spesso non vanno oltre i semplici verbali d'interrogatorio o le intercettazioni telefoniche. Gli autori seguono le tracce dei soldi, entità resa ormai sempre più astratta, tra conti bancari e giochi di sponda in Borsa, fino a ipotizzare complicità ad altissimo livello nelle grandi banche, nelle istituzioni, nel mondo politico, nelle autorità di controllo. Un'affollatissima galleria di personaggi: Fazio, Fiorani, Ricucci, Coppola, Gnutti, tutti finiti sotto i riflettori dei media per effetto delle inchieste giudiziarie, alle cui spalle vive e lavora una folla di banchieri, avvocati, fiduciari. Sono loro a essere definiti come i gran sacerdoti del capitalismo di rapina.
Il tunnel delle multe : ontologia degli oggetti quotidiani / Maurizio Ferraris
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Mi è capitato di prendermi tre multe per eccesso di velocità nel tunnel del Monte Bianco, visto che l'infrazione era stata rilevata da tre autovelox. Di qui, a parte l'esborso, la domanda filosofica: un evento si moltiplica in ragione degli osservatori? Si direbbe di sì, stando alla polizia italiana e alla gendarmeria francese. Ma, in questo caso, se gli autovelox fossero stati mille, avrei dovuto pagare mille multe? Gli aneddoti che Maurizio Ferraris raccoglie in questo dizionario filosofico fuori dal comune sono piú o meno di questo tenore. Da Autovelox a Zuhandenheit, in 129 voci che spaziano dal Bancomat agli Zoccoli passando per Cavatappi, passando per le Mutande, senza dimenticare le Cazzimme e le Supercazzole, l'autore cerca di definire quelli che Roland Barthes chiamava miti d'oggi e Martin Heidegger essere-nel-mondo. La filosofia alle prese con i paradossi della vita quotidiana.
L'altro sessantotto / Sandro Becchetti
Roma : Gaffi, [2008]
I sassi ; 26
Abstract: Chi ricorda il 68' tende a circoscrivere quell'anno fatidico nell'ambito di un fenomeno esclusivamente giovanile, quello de l'immaginazione al potere: in realtà quel movimento giovanile fu soltanto il coperchio sotto il quale ribolliva una pentola di rabbie, dolori e disillusioni che fecero saltare quel tappo. Il '68 non fu soltanto Valle Giulia, ma furono i 100 mila metalmeccanici a Roma, le lotte degli edili, lo sciopero per la casa, le donne che portavano in piazza collera e dignità. Oltre ai sindacati, ai comizi in piazza San Giovanni e alle feste di partito, furono soprattutto gli impiegati, in corteo per la prima volta, i cantieri contro le morti bianche, fu il Sud, venuto a Roma in cerca di un sogno da realizzare per sé e per quelli rimasti a casa, costretto a vivere nelle baracche all'ombra dei palazzoni che al di fuori di ogni piano regolatore, divoravano le campagne. Sandro Becchetti, armato della sua Laika, fotografa un'altra Italia, un altro '68: dietro il corteo, appena più in là degli striscioni con gli slogan, ci mostra gli altri italiani del '68: quelli che vivevano nelle baracche delle borgate, nei palazzoni di periferia, la povertà della campagne, i terremotati del Belice, i panni stesi nel cortile e i bambini che giocavano scalzi e mezzi nudi.
Bellinzona : Casagrande, [2008]
Itinerari ; 8
Abstract: Domodossola, 19 maggio 1906, il re d'Italia Vittorio Emanuele III e il presidente della Confederazione svizzera Ludwig Forrer inaugurano il traforo ferroviario del Sempione. L'amicizia e la collaborazione ostentate tra i due paesi hanno permesso la realizzazione della galleria più lunga del mondo. Ma le relazioni tra le due nazioni non sono però così idilliache come sembrano. Negli anni a cavallo del nuovo secolo molte nubi si sono addensate sulle relazioni tra Italia e Svizzera. Le autorità elvetiche, preoccupate della crescita del nazionalismo e del bellicismo italiano, si aspettano un attacco contro la propria frontiera e predispongono un imponente apparato di fortificazioni. Si paventa soprattutto un accordo tra Italia e Germania per spartirsi la Confederazione. Per contro il governo italiano teme, con il deteriorarsi della Triplice Alleanza, la germanizzazione della Confederazione. Gli apparati militari difensivi elvetici sono considerati una minaccia. Mentre i capi di Stato parlano di pace, gli Stati Maggiori dei due eserciti preparano la guerra. Considerato di grande valore strategico, il Canton Ticino viene a trovarsi al centro dell'attenzione di entrambi gli Stati. Chiamata a giocare un ruolo cruciale in questa delicata situazione, la Svizzera italiana cerca di costruirsi un'identità propria tra difesa culturale dell'italianità e appartenenza politica alla Confederazione elvetica. Il volume ripercorre mezzo secolo di relazioni italo-svizzere, dall'Unità d'Italia alla Grande Guerra.
Lettera al nonno sulla costituzione / Mattia Stella ; con una introduzione di Oscar Luigi Scalfaro
Roma : EDUP, 2008
Terzo millennio ; 14
Abstract: "È dawero bella e viva", commenta Oscar Luigi Scalfaro nell'introduzione al volume, questa lettera sulla Costituzione che Mattia Stella, presidente dell'associazione "Giovani per la Costituzione" scrive con amore al nonno. "Viene - prosegue Scalfaro - questa grande Carta, proprio dalla generazione del nonno che soffrì la dittatura, si ribellò e proclamò la libertà e la democrazia. I padri scrissero la Carta, sta alle generazioni di oggi viverla e aiutare altri a conoscerla e viverla". Mattia Stella, con una prosa scorrevole che si legge tutta d'un fiato, in un colloquio serrato con il nonno, ci fa conoscere la Costituzione italiana, con le sue affermazioni illuminanti e rassicuranti, e propone un confronto con la realtà attuale che disattende molti dei dettati costituzionali. Svolgendo un tema dopo l'altro con rapidità e con un linguaggio semplice e chiaro "Lettera al nonno sulla Costituzione" è un invito ad acquisire la consapevolezza dei propri diritti e doveri di cittadino e a lavorare tutti perché la democrazia sia viva e vera.
Eutanasia della sinistra / Riccardo Barenghi
Roma : Fazi, 2008
Abstract: La sinistra italiana è morta per sempre? E quando si è celebrato il suo funerale, il 14 aprile 2008, o due anni prima, quando in teoria aveva vinto le elezioni? O magari molti anni (e governi) fa? Una morte lenta e quasi voluta un'eutanasia appunto - o invece una violenta implosione che l'ha frammentata in partiti e fazioni, dividendo e scoraggiando irrimediabilmente i suoi elettori? Riccardo Barenghi spiega le ragioni della terribile débàcle che ha travolto PD e Sinistra Arcobaleno; per farlo, va a indagare gli errori, storici e recenti, di questa parte politica: la perdita di ideali, la mancanza di nuove idee, le tante scissioni, la debolezza delle leadership. Nella sua spietata analisi, arricchita da retroscena inediti, Barenghi individua le diverse cause del fallimento del centrosinistra: le incapacità di Prodi, le mire di D'Alema, le velleità di Veltroni, le ambizioni di Bertinotti... Tutta la sinistra quindi, quella moderata e quella radicale, è stata ugualmente incapace di capire quel che stava succedendo nel paese e di offrire un'alternativa efficace alla nuova ondata del berlusconismo. Ma cosa succederà d'ora in poi? Ci vorrebbe un'idea forte, capace di rimotivare quei milioni di persone ormai rassegnate alla sconfitta. Riusciranno a trovarla gli attuali leader del Partito Democratico e di quel che resta della sinistra, oppure bisognerà aspettare che un'altra generazione esca finalmente allo scoperto?
Cara Bombo : Berlusconi spiegato a mia figlia / Angelo Mellone
Venezia : Marsilio, 2008
Tempi
Abstract: 12 aprile 2006. La Casa delle Libertà ha perso le elezioni per venticinquemila voti. Silvio Berlusconi ha perso le elezioni. 13 aprile 2006, primo giorno dell'era postberlusconiana: nasce la figlia soprannominata Bombo. Suo padre, intellettuale di destra in stato confusionale, sente che è tramontata un'epoca e decide di raccontarlgliela, lasciandole un blocchetto di appunti da leggere quando avrà vent'anni. Così, nei capitoli scritti come lettere affettuose spedite nel futuro, la figura di Berlusconi, con gli eccessi di onnipotenza e i colpi di genio, le ovazioni e le contestazioni, i treppiedi e gli anfiteatri, le donne e i leccapiedi, gli arcitaliani e gli antitaliani, è il pretesto per raccontare l'Italia di oggi al mezzodì della seconda Repubblica, offrendo un quadro impietoso e divertito dei vizi e delle virtù di un popolo che per sopravvivere deve tifare e credere ai miracoli: per esempio che Berlusconi è sopravvissuto alla morte del berlusconismo grazie all'elisir del dottor Scapagnini.
Guerre del 21. secolo / Alfonso Desiderio
Firenze : Giunti, 2008
Abstract: Finita la guerra fredda e la minaccia del conflitto nucleare, nel mondo si continua a combattere, uccidere, massacrare. Il sistema internazionale è cambiato e con esso il modo di fare la guerra. Oggi le guerre convenzionali tra stati praticamente non esistono, ma sono sempre più frequenti e sanguinosi i conflitti tra gruppi etnici o religiosi all'interno di un solo paese. La guerra è spesso pulizia etnica o attacco terroristico contro obiettivi civili che fa uso di sofisticate tecnologie e si giustifica con il fondamentalismo religioso. Nelle guerre del 21° secolo non sono più i fattori politici a dominare, ma nuove potenze emergenti che la competizione per le risorse energetiche e la crescita demografica ha proiettato sulla scena del mondo globalizzato.
2. ed. aggiornata con: D.L. 3 agosto 2007, n.117 conv. in L. 2 ottobre 2007, n. 160 (sicurezza circolazione stradale), D.L. 31 dicembre 2007, n. 248 (milleproroghe)
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2008
I codici Maggioli ; 24
Abstract: - Importi delle sanzioni pecuniarie Tabella dei punteggi previsti per la "patente a pun Elenco dei reati previsti dal codice della strada Tabella sinottica dei limiti massimi di velocità - Tabella delle tariffe per le operazioni in materia di motorizzazione - Tabella dell'evoluzione delle denominazioni dei Ministeri - Indice analitico-alfabetico
Como : le guardie del fuoco / Sergio Masciadri
Como : SEA, [2008]
Perché sono uscito dalla casta / Willer Bordon
Milano : Ponte alle Grazie, 2008
Abstract: Il 16 gennaio 2008, giorno del suo compleanno, Willer Bordon dice di essersi fatto un regalo: come aveva annunciato da un paio di mesi, si è dimesso dal Senato in un inedito atto di protesta contro il declino e la corruzione della classe dirigente italiana, incapace di farsi portatrice delle reali esigenze dei cittadini, e contro la grave degenerazione della funzione legislativa del Parlamento. I privilegi economici di cui godono i parlamentari - e sui quali Bordon getta in questo libro, con dovizia di cifre, esempi aneddoti da insider, una luce ancora più inquietante della Casta di Rizzo e Stella - sono tuttavia la punta dell'iceberg, sotto la quale la crisi della politica ha assunto proporzioni disastrose. Di fatto, il Parlamento assomiglia sempre più allo sterile megafono del governo di turno, e i partiti sono macchine mangiasoldi governate da ristrettissime oligarchie: non solo per la disgraziata legge elettorale, che lascia a pochi uomini la potestà di decidere chi siederà nelle Aule, ma per una complessa storia più che ventennale. Una storia il cui sviluppo Bordon ricorda e acutamente analizza, indicando praticabili vie di fuga da una condizione che è di serio pericolo per le istituzioni democratiche. Un documento che consentirà a ogni lettore di rendersi conto in prima persona della incommensurabile gravità della crisi politica italiana. Senza però togliergli la speranza in una politica migliore.
Il vento nuovo : la lotta al racket e all'usura : 2006-2008 / Raffaele Lauro
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, [2008]
Abstract: "Da molti anni Raffaele Lauro rende preziosa la sua esperienza nei vari prestigiosi incarichi ricoperti, curando con una singolare passione civile e con un non comune entusiasmo, la pubblicazione di saggi sulle Istituzioni e sulle politiche pubbliche. Tali saggi, soprattutto quelli sulla figura del Prefetto e sulle sue peculiari competenze, hanno arricchito la dottrina sull'argomento e hanno evidenziato il pregio di diffondere una cultura del servizio alla comunità nazionale, una cultura orientata alla tutela dell'interesse generale, lontana da particolarismi dannosi e da visioni anguste della società e dei suoi bisogni.... In questo quadro di convinta tenacia e perseveranza, il Prefetto Lauro ha agito pure nel suo recente incarico ministeriale, quello di Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket ed Antiusura, cogliendo, in maniera esemplare, il "vento nuovo", segnato dal rilancio, in feconda sinergia tra istituzioni, associazioni e fondazioni, del contrasto alle attività illegali dell'estorsione e dell'usura ed orientato sempre più incisivamente a proseguire la concreta opera di solidarietà a favore delle vittime dell'estorsione e dell'usura" (Dalla prefazione di Carlo Mosca).
2008
Abstract: Questo terzo volume della raccolta dell'opera narrativa di Stendhal, con nuove traduzioni, contiene La Certosa di Parma, e due opere meno note al lettore italiano, ma tutt'altro che minori o meno ricche d'interesse: le Cronache italiane e Lamiel. Se la ricchezza spirituale, l'acuta intelligenza e l'ironia della Certosa sono bene note; la stessa conoscenza e passione per lo spirito e il carattere italiano, continuamente contrapposti a quelli francesi, percorrono le Cronache, nate dalla riscrittura di storie trovate in antichi manoscritti. Nel caso delle Cronache italiane, gli antichi manoscritti esistevano realmente, e il Meridiano ne offre in appendice il testo originale, permettendo così di apprezzare l'enorme lavoro di stile e di fantasia messo in atto da Stendhal, nel servirsene e insieme nell'allontanarsene. Lamiel, romanzo incompiuto, al quale l'autore lavorò fra il 1839 e il 1840 con nuove revisioni nel marzo 1842, pochi giorni prima di morire, è di una modernità straordinaria e presenta una giovane che cerca nella libertà da ogni morale precostituita, anche sessuale, la propria emancipazione e la realizzazione della propria personalità.