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Il profumo della pioggia
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Monroe, Mary Alice

Il profumo della pioggia

HarperCollins Italia, 22/07/2013

Abstract: Nora MacKenzie non deve solo trovare un modo per guadagnarsi da vivere, ha bisogno soprattutto di ritrovare la propria vita, che si è lasciata indietro da qualche parte, non ricorda più nemmeno dove. Dopo la morte del marito, sommersa dai debiti e senza nessuno su cui contare, Nora decide di abbandonare le luci di New York per rifugiarsi nella loro fattoria nel Vermont e da lì ricominciare daccapo, voltare pagina e affrontare il futuro senza lasciarsi tarpare le ali dal passato. Anche se è una donna di città, non ha affatto paura di sporcarsi le mani lavorando con la terra, ma dovrà faticare per farsi accettare dalla comunità come una di loro, soprattutto perché non sa proprio da che parte cominciare. È un po' come imparare a vivere in un paese straniero, o in un'altra dimensione o su un altro pianeta. Finalmente inizia a fare i primi passi, a sentirsi di nuovo in rotta verso la serenità, ma non sa che una delle persone che ora le sono più vicine, l'affascinante Charles "C.W" Walker, le nasconde un segreto, uno di quelli che il fragile cuore di Nora non potrà mai sopportare. Intrighi, bugie, amori e speranze si intrecciano in una trama che non lascia mai calare la tensione e il coinvolgimento.

Robinson Crusoe
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Defoe, Daniel - Cavallari, Alberto

Robinson Crusoe

Feltrinelli Editore, 05/06/2013

Abstract: Un grande giornalista traduce, rispettando finalmente la stesura originale, e commenta, mostrandone la deflagrante attualità, l'opera letteraria del suo illustre collega degli inizi dell'era moderna. L'isola dove si svolgono le avventure del naufrago Robinson rappresenta tutti i problemi e le contraddizioni di quel mondo moderno che, agli inizi del XVIII secolo, si andava delineando nel confronto tra l'Europa e le nuove terre scoperte.Il romanzo può essere quindi considerato una sorta di "Odissea semplificata" degli albori della nostra epoca, con la stessa carica simbolica, la stessa ricchezza di allegorie.

Gli occhiali d'oro
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Bassani, Giorgio

Gli occhiali d'oro

Feltrinelli Editore, 06/02/2013

Abstract: "Nell'uomo c'è molto della bestia, eppure può, l'uomo, arrendersi? Ammettere di essere una bestia?"In una Ferrara ricca, affascinante ma oppressa dal fascismo, un giovane studente ebreo – voce narrante del romanzo – incrocia il suo destino con quello di Athos Fadigati, un maturo medico di chiara fama. L'amicizia che nasce fra i due farà scoprire al narratore che dietro tutta la cultura e la raffinatezza del dottor Fadigati si cela un abisso di solitudine dovuto alla sua presunta omosessualità. Un peccato che l'Italia di allora non contemplava fra quelli che potevano essere redenti… E gli occhiali d'oro dello stimato professionista diventano il simbolo di una diversità sempre meno tollerata – così come l'appartenenza all'ebraismo del narratore –, una diversità che non potrà che andare incontro a una catarsi tragica.

C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo
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Medina Reyes, Efraim - Maneri, Gina

C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo

Feltrinelli Editore, 03/04/2013

Abstract: Un romanzo egocentrico, disordinato, eclettico, rabbioso. Rep è una specie di eroe perseguitato dal destino, in fuga dalla realtà immobile di Cartagena. Vuole cominciare una nuova vita, non importa quale, ma intanto vuole dimenticare la ragazza che lo ha lasciato (e qui si innesta l'evocazione della love story di una celebre coppia dell'olimpo del rock, Sid Vicious e Nancy). Scappa per inconcludenti soggiorni nella metropoli (Bogotà), zigzagando fra le bombe degli attentati politici, le risse notturne, le sbornie e la noia. Come Kurt Cobain, Rep si sente intrappolato in qualcosa che ovviamente non è il successo che portò la rockstar alla morte ma che comunque ha a che fare con il vivere in prima linea, sempre a due passi dal vuoto, sempre a due passi dal senso di una vita deliberatamente caotica. D'altro canto Rep ha una disperata vitalità che si esprime in performance erotiche, in passionali rapporti di amicizia, in maestosi accessi di ira e di gioia. Non c'è il buio in fondo alla sua strada ma un'ansia di liberazione che, beffardamente, si traduce anche in una sonora presa in giro del realismo magico sudamericano (le pene d'amore avrebbero a che fare con una carota surgelata carica di malefici…).Cannibale, ma più autentico, vorticoso ma sapientemente strutturato, sboccato ma mai gratuito, questo romanzo è l'opera rock su una generazione che non si lascia etichettare.

La Repubblica siamo noi
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Colombo, Gherardo - De Monticelli, Roberta

La Repubblica siamo noi

Salani Editore, 19/09/2013

Abstract: "La Costituzione è incompiuta" diceva Piero Calamandrei nel 1950. "La Costituzione è sconosciuta" dice uno studente nel 2013. L'associazione Libertà e Giustizia, con la collaborazione di Gherardo Colombo, che ha fatto dell'educazione alla libertà lo scopo della sua vita, e di Roberta de Monticelli, docente di Filosofia del linguaggio, realizzano uno straordinario progetto: costruire con gli studenti di diverse scuole superiori l'opportunità di studiare da "futuri sovrani", mettendo la Costituzione con i suoi valori, le regole e la storia in relazione alla loro esperienza, alle loro speranze, alle loro emozioni e alle loro domande, come scrive nella prefazione Roberta de Monticelli. Li hanno aiutati costituzionalisti, magistrati, docenti e giornalisti, primi fra tutti Gherardo Colombo. Sono loro che hanno accompagnato gli studenti nel farsi cittadini partecipi, anziché massa informe, zittita, spostabile; con l'obiettivo di rendere la costituzione un'emozione civile. Profonda, fino alla resistenza da cui è sgorgata; piena, come la dignità che ci ha donato. Dalle loro esperienze e dai loro pensieri derivano le loro storie lucide e illuminanti, una grande iniezione di speranza: che la generazione pronta a entrare oggi nella giovinezza faccia meglio di quelle che l'hanno preceduta.

Angelo di bontà (ed. 1855)
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Nievo, Ippolito - Zangrandi, Alessandra - Mengaldo, Pier Vincenzo

Angelo di bontà (ed. 1855)

Marsilio, 05/12/2013

Abstract: La prima stesura mai pubblicata del romanzo veneziano di NievoIl volume presenta il testo con il relativo apparato del romanzo Angelo di bontà secondo l'autografo del 1855: si tratta della prima stesura di Angelo di bontà, profondamente diversa da quella sinora nota. L'urgenza della pubblicazione porta Nievo a completare il romanzo e la sua trascrizione in bella copia in meno di tre mesi e immette nell'intreccio veloci impennate e scarti improvvisi che tuttavia non inficiano la coerenza interna della storia raccontata.

Drammi giovanili
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Nievo, Ippolito - Bertolotti, Maurizio

Drammi giovanili

Marsilio, 05/12/2013

Abstract: L'Emanuele, scritto da Nievo nel 1852, mette in scena le prove affrontate all'indomani del Quarantotto da un giovane ebreo molto ricco che aspira a "occupare un posto nella società". Nel dramma Gli ultimi anni di Galileo Galilei, terminato nel 1854, si rappresentano invece le vicende salienti del conflitto tra lo scienziato e il Sant'Uffizio, dal viaggio a Roma del 1630 sino all'epoca della relegazione ad Arcetri. Il tema di fondo dei due drammi è peraltro il medesimo: si tratta del conflitto tra i fautori del progresso della ragione, della libertà e della giustizia e le forze della intolleranza e della conservazione. Ciò che cambia, o evolve, tra il primo e il secondo testo, è l'opinione di Nievo circa la linea di condotta da adottare nella lotta. I due drammi giovanili, se considerati nella loro innegabile unità ideale, consentono di delineare più chiaramente il percorso che, tra il 1850 e il 1855, porta Nievo dall'iniziale mazzinianesimo verso l'adesione critica al programma gradualista cavouriano, da cui si allontanerà soltanto dopo Villafranca con la scelta garibaldina.

Il Conte Pecorajo (ed. 1855-56)
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Nievo, Ippolito - Casini, Simone

Il Conte Pecorajo (ed. 1855-56)

Marsilio, 05/12/2013

Abstract: Rispetto al testo pubblicato da Nievo nel 1857, il manoscritto autografo del 1855 qui stampato per la prima volta conserva una versione del Conte Pecorajo profondamente differente e molto suggestiva, che consente di seguire da vicino il lavoro dello scrittore e di comprenderne la riflessione. La versione manoscritta infatti documenta una fase anteriore a quella "caricatura" espressiva che caratterizza, com'è noto, l'edizione del 1857. In questo senso sembra essere più vicina al progetto originario, formulato da Nievo nella primavera del 1855, di scrivere un romanzo "semplice semplice", in ideale corrispondenza col suo tema rurale e contadino. Si tratta di un testo ancora "in movimento", ancora non licenziato dallo scrittore, che manifesta un modello di romanzo e di scrittura profondamente diverso e addirittura alternativo a quello poi adottato e seguito, e non solo a livello linguistico. Rispetto agli esiti finali, questa stesura iniziale ci permette oggi di leggere le prime pagine del Nievo romanziere: pagine che hanno tutto il fascino dell'immediatezza, e che ci presentano scene del tutto abbandonate nella versione definitiva. Per esempio, il narratore che focalizza progressivamente la povera cucina di Torlano in cui, sul far della sera, vengono presentati i personaggi, si perde sì nella versione a stampa del Conte Pecorajo, ma tornerà alla mente dello scrittore quando introdurrà nella cucina di Fratta i personaggi delle Confessioni d'un Italiano.

Angelo di bontà (ed. 1856)
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Nievo, Ippolito - Zangrandi, Alessandra

Angelo di bontà (ed. 1856)

Marsilio, 05/12/2013

Abstract: Il volume presenta il testo critico di "Angelo di bontà" secondo la prima edizione licenziata da Ippolito Nievo nel 1856, ripercorrendo, attraverso l'introduzione e il commento, le vicende redazionali ed editoriali e offrendo un ampio quadro interpretativo del romanzo in rapporto sia agli intenti ideologici sottesi alla narrazione sia alle altre opere dello stesso autore (in particolare "Le Confessioni d'un Italiano").

Antiafrodisiaco per l'amor platonico
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Nievo, Ippolito - Balduino, Armando

Antiafrodisiaco per l'amor platonico

Marsilio, 05/12/2013

Abstract: Prima esperienza narrativa del giovanissimo Nievo, l'Antiafrodisiaco per l'amor platonico ha origine da un reale scambio di lettere con Matilde Ferrari, la giovane amata dal diciannovenne scrittore, e prende forma quando il loro rapporto si interrompe bruscamente, nel 1851. Ne deriva una rivisitazione della vicenda sentimentale che, travalicando i canoni letterari dell'amore romantico, si orienta decisamente verso un linguaggio realistico, immediato, ricco di dialoghi e di frecciate sarcastiche rivolte anche a uomini e fatti del circostante ambiente padano contemporaneo. Difficile da ascrivere a un preciso genere letterario, e pur con inevitabili incertezze nel ritmo narrativo, l'Antiafrodisiaco testimonia comunque la positiva, originale conclusione del noviziato letterario di Nievo, facendo già intravedere, nella forte passionalità del protagonista e nell'efficace resa macchiettistica di alcuni personaggi, il percorso che nel giro di pochi anni porterà il suo autore alla memorabile prova delle Confessioni.

Il Conte Pecorajo (ed. 1857)
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Nievo, Ippolito - Casini, Simone

Il Conte Pecorajo (ed. 1857)

Marsilio, 05/12/2013

Abstract: Nella primavera del 1855 Ippolito Nievo decide per la prima volta di scrivere un romanzo. Nasce così Il Conte Pecorajo, una "storia del nostro secolo", che uscirà dopo una tormentata elaborazione nel 1857 (intanto Nievo ha scritto e pubblicato, nel 1856, Angelo di bontà, "storia del secolo passato"). E mentre Il Conte esce nelle librerie, lo scrittore inizia il suo terzo e maggiore romanzo, Le Confessioni d'un Italiano. Il Conte Pecorajo, insieme ai racconti del Novelliere campagnuolo, è uno straordinario tentativo di esplorare narrativamente la realtà rurale del Friuli contemporaneo. Il progetto di una letteratura "campagnuola", diffuso nell'Europa di quegli anni, trova in Italia con Nievo una risposta capace di confrontarsi coi più importanti modelli letterari (Manzoni, Sand, Carcano), di misurarsi sulla complessità del romanzo, e di riflettere le difficili questioni - sociali, economiche e culturali - di quell'Italia regionale, povera e arretrata, ma ricca di valori e di civiltà, che era ormai avviata all'unità nazionale. La veste linguistica, eccessiva rispetto alla media ottocentesca e alle stesse abitudini nieviane, e alcuni artifici narrativi hanno ingiustamente penalizzato questo romanzo, forse il meno noto di Nievo. Eppure attraverso la storia di Santo - il "Conte Pecorajo" - e di sua figlia Maria, il lettore di oggi riscopre un documento vivo del Friuli preunitario, un romanzo "contadinesco" tutt'altro che banale, e la prova prima di un grande scrittore.

I protagonisti
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Jandelli, Cristina

I protagonisti

Marsilio, 26/11/2013

Abstract: Come recitano i protagonisti del cinema contemporaneo, quali figure incarnano attori e divi incaricati di rappresentare la crisi del personaggio di finzione nel complesso scenario attuale? Mentre la tecnologia digitale riconfigura fisionomie e prestazioni, indagare il contributo degli interpreti appare particolarmente necessario. La riflessione complessiva muove dall'analisi della recitazione dei protagonisti di una ventina di film recenti europei e americani. Il loro stile di recitazione emerge dalla lettura di singole interpretazioni che inevitabilmente rimandano ad altre, intrecciando percorsi in grado di evidenziare il valore artistico del lavoro attoriale per lo più occultato dalle storie del cinema, dal sistema produttivo e dai circuiti della comunicazione. Osservare la recitazione dei protagonisti aiuta a comprendere l'indispensabile funzione dell'attore nel film di finzione: valutandone l'espressività ed esplorandone il corpo, luogo di tutte le tensioni che attraversano il suo statuto nella contemporaneità, emerge la performance. Volti, gesti, espressioni e voci danno vita a personaggi sempre più dissociati e multiformi, inevitabilmente legati alla condizione esistenziale delle donne e degli uomini del nostro tempo.

L'immagine della città
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Lynch, Kevin - Ceccarelli, Paolo

L'immagine della città

Marsilio, 26/11/2013

Abstract: La ricerca di Lynch è stata per quasi mezzo secolo ed è tuttora punto di riferimento di buona parte della progettazione urbana, tanto pubblica che privata, negli usa. Lo stesso si può dire per numerosi studi recenti in campi diversi come la geografia, l'antropologia, la psicologia.Le riflessioni sulla necessità di inventare una diversa e più complessa cartografia per riuscire a dar conto dei "paesaggi invisibili", le analisi dei rapporti tra organizzazione dello spazio, morfologia urbana, modelli culturali e forme di potere economico e politico, la messa a punto di criteri per rendere più sicuri e vivibili gli ambienti urbani, la comprensione dei processi cognitivi nei vari gruppi d'età sociali e culturali e dei comportamenti devianti nei contesti urbani, le analisi di Marc Augé sui "non luoghi" sono esperienze di ricerca che devono molto al contributo di Lynch, agli interessi che ha stimolato e anche alle speranze che ha aperto."L'immagine della città - scrive Paolo Ceccarelli - è ancora un libro stimolante e ricco di suggestioni: un utile strumento per capire alcuni problemi delle città americane e una buona guida metodologica per imparare comunque a leggere le città di ogni parte del mondo".

La lanterna delle peonie
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San'yutei, Encho - Mastrangelo, Matilde

La lanterna delle peonie

Marsilio, 26/11/2013

Abstract: Kaidan botandōrō (怪談牡丹灯籠, La lanterna delle peonie. Storia di fantasmi), titolo del repertorio delle narrazioni orali di San'yūtei Enchō, narra di fantasmi che appaiono tra gli uomini per amore e per vendetta, mettendo in luce quanto i secondi siano più temibili dei primi. Ma chi ha davvero paura dei fantasmi? Coloro che hanno qualcosa di irrisolto e di sospeso, sia nella propria vita sia nel proprio karma, così come colui la cui razionalità tenta una negazione del mondo fantastico. Questa la risposta di Enchō nella sua opera, primo testo dei racconti orali giapponesi trascritto e consegnato alla storia della letteratura.

I Costa
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Dellacasa, Erika

I Costa

Marsilio, 26/11/2013

Abstract: "Cari figli, voi avete il dovere di conservare pura la vostra anima, ma avete anche il dovere di conservare integro il Vostro avere materiale", questa è la raccomandazione che Federico Costa lascia nel suo testamento morale alle generazioni che verranno. Federico è uno dei firmatari insieme al padre Giacomo e ai fratelli, dell'atto notarile che fonda nel 1910 la Ditta Costa, in attività commerciale da metà Ottocento. Responsabilità imprenditoriale e fede cattolica sono i due cardini su cui la famiglia Costa costruisce un impero industriale che dal commercio e produzione dell'olio si allarga al tessile, al settore immobiliare, meccanico e all'armamento fino alla nascita di Costa Crociere. Angelo Costa, primo presidente di Confindustria dopo la Seconda guerra mondiale, è stata la personalità più forte e eminente espressa dalla famiglia, ma questo libro racconta le vicende, imprenditoriali e umane, delle diverse generazioni, i valori, le battaglie, le sconfitte e le conquiste. Con i Costa, con il loro understatement e perfino con la quasi leggendaria parsimonia, si è identificata una città, Genova. I Costa rappresentano un caso di capitalismo famigliare dalle caratteristiche uniche con la loro determinazione a preservare insieme all'originaria forma societaria a responsabilità illimitata, che coinvolgeva direttamente nelle sorti della Ditta tutti i componenti della famiglia, i dettami morali dei testamenti degli anziani e anche uno stile di vita comune. È una storia che si dipana dagli scagni del porto ai grattacieli, dai piccoli paesi della Puglia all'Argentina, dai filatoi dell'entroterra ligure alle eccellenze delle sete comasche e all'alta moda parigina, da un piccolo battello per trasportare olio ai "grattacieli del mare", le immense navi da crociera. Ma è anche la storia di come i Costa, uomini e donne, hanno affrontato gli anni durissimi della crisi cercando di trovare soluzioni senza perdere l'identità.

Il tradimento
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Canali, Mauro

Il tradimento

Marsilio, 21/10/2013

Abstract: Malgrado i tre quarti di secolo trascorsi ormai dalla sua morte, si continua a scrivere molto su Gramsci. Fu sempre Togliatti, finché fu in vita, a decidere cosa rendere pubblico dell'opera e della storia di Gramsci. Solo grazie a dirigenti comunisti "eretici" o espulsi qualcosa riuscì a trapelare. Scomparso Togliatti non fu comunque possibile affermare esplicitamente quello che ormai appariva sempre più evidente: nell'ottobre 1926, la rottura tra Gramsci e Togliatti ci fu e fu radicale. Si è dovuto attendere oltre settanta anni dalla morte di Gramsci, e molto tempo dopo la caduta del muro di Berlino e lo scioglimento del Pci, per giungere alla verità. Mauro Canali la ricostruisce e fa chiarezza sulle ragioni, le complicità, i tentativi della cognata di Gramsci, Tatiana Schucht, per portare a galla i fatti, i mezzi con cui Togliatti riuscì a legittimarsi come assertore del pensiero gramsciano, e perciò suo naturale erede politico, e a dissimulare, nel contempo, la persistente fedeltà allo stato sovietico dietro la parola d'ordine, mutuata dalle riflessioni gramsciane, della "via nazionale al socialismo". Questo libro scopre le carte e permette di passare dall'immagine del Gramsci "togliattiano" alla realtà che emerge dalla documentazione proveniente dal fondo Gramsci, nella fattispecie le preziose lettere inedite di Tatiana Schucht alla famiglia. La personalità di Togliatti che affiora dalla vicenda Gramsci è quella di un uomo politico intelligente quanto scaltro, capace di adattarsi ai grandi mutamenti di cui fu ricca l'epoca in cui visse e che riuscì ad andarsene senza aver detto la verità sui suoi reali rapporti col vecchio compagno di lotta.

Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare
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Langone, Camillo

Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare

Marsilio, 11/09/2013

Abstract: Quattro secoli e mezzo dopo Vasari, Langone racconta gli artisti italiani partendo dalle loro biografie. Con un paio di non trascurabili differenze: gli artisti del Vasari erano quasi tutti morti mentre quelli di Langone sono tutti vivi; nelle Vite si parla anche di scultori e di architetti mentre in Eccellenti pittori ci si concentra appunto sui pittori per il semplice motivo che nel frattempo gli scultori si sono quasi estinti e gli architetti sono quasi totalmente fuoriusciti dall'ambito artistico. Libro elitista, fortemente selettivo secondo criteri il più possibile oggettivi che sono, caso più unico che raro, espressamente dichiarati in modo che il lettore possa condividerli o respingerli: quanto di più lontano dalla critica castale e incomprensibile che ha reso l'arte contemporanea italiana autoreferenziale e semimorta. Pittori di ogni generazione e di ogni quotazione: giovani e vecchi, celebrati e sottovalutati, purché capaci di ricordare che la pittura italiana è viva e lotta insieme a noi, anche se noi non sempre lo sappiamo.

Re Sole e lo Scoiattolo
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Necci, Alessandra

Re Sole e lo Scoiattolo

Marsilio, 29/05/2013

Abstract: Componendo il ritratto di un protagonista della corte del Re Sole, Alessandra Necci ci restituisce un affresco storico originale e avvincente di un'epoca splendida e miserabile, lontana e al contempo attualissima. È lo sfondo su cui si intrecciano le vicende di un uomo fuori del comune, la cui ascesa sembra inarrestabile, e di un monarca senza pietà, al centro di una corte che è un vivaio dei peggiori sentimenti umani. Il personaggio principale è Nicolas Fouquet, lo Scoiattolo, Sovrintendente delle Finanze di Luigi XIV. L'epoca è il Seicento francese, "Le Grand Siècle", che rappresenta uno spiraglio sulla modernità, sull'Europa in divenire. Il luogo attorno a cui ruota parte di questa storia è il castello di Vaux-le-Vicomte, la meravigliosa proprietà di Fouquet che susciterà le invidie del re. Accanto al trionfo di potere e denaro, ambizione e invidia, dissimulazione e tradimento, si fanno strada amore e fedeltà, lealtà e senso dell'amicizia, grande mecenatismo e passione per il bello. Non mancano gli enigmi ancora da sciogliere. Quali furono gli errori realmente commessi da Nicolas Fouquet? Che cosa, invece, gli venne ingiustamente attribuito per metterlo in trappola? Dov'è il bene e dove il male? Dove la colpa, dove l'innocenza?

Filosofia perenne e mente naturale
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Zolla, Elémire - Marchianò, Grazia

Filosofia perenne e mente naturale

Marsilio, 28/06/2013

Abstract: Questo libro accoglie in un volume unico due opere contigue di Zolla che videro la luce negli anni Novanta del secolo scorso: La nube del telaio. Ragione e irrazionalità tra Oriente e Occidente (1996) e La filosofia perenne. L'incontro fra le tradizioni d'Oriente e Occidente (1999). I due testi accostati nella loro sequenza originale gettano piena luce sulla visione filosofica maturata da Zolla nell'ultima fase della vita, dopo aver esplorato ne La nube del telaio il vario peso che la dicotomia 'ragione' e 'irrazionalità' ha avuto nella storia delle idee filosofiche e religiose fino al XX secolo. Il salto da una ragione calcolante ostaggio del cozzo fra gli opposti, a una mente capace di riconoscersi nell'unità profonda di 'io' e 'universo', è l'approdo ?cui Zolla giungeva ne La filosofia perenne, additando una visione della realtà in cui fisica e metafisica sono congiunte. Nella Parte III, un formidabile cambio di registro ci fa partecipi degli incontri 'fatali' di Zolla con un terzetto irresistibile di personaggi dell'altro ieri e di ieri: il Marchese di Sade, di cui da giovane curò le Opere, la scrittrice statunitense Djuna Barnes che incontrò al Greenwich Village nel 1968, e il geniale storico delle religioni rumeno I.P. Culianu assassinato a Chicago nel 1991. Zolla che gli fu amico, ne traccia un ritratto memorabile."Occorre rammentare che lo stato di liberazione può essere accostato in vasta o minima misura, finché vita perduri; un'esistenza volta ad essa sarà sempre sul punto di attingere lo scopo, anche se può darsi che fino all'ultimo respiro l'accesso sia in parte inibito" Elémire Zolla

Ti faccio vedere io!
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Navarro, Joe - Sciarra Poynter, Toni

Ti faccio vedere io!

Sonzogno, 26/11/2013

Abstract: Perché, anche se si hanno tutte le carte in regola, non si riesce a fare carriera? Dipende da uno strumento silenzioso ma potentissimo: l'intelligenza non verbale, ovvero ciò che comunichiamo attraverso il linguaggio del corpo, le espressioni del viso, il modo di vestire, i comportamenti consci e inconsci. Padroneggiarla significa riconoscere, interpretare e anticipare le mosse dell'interlocutore. Con questo metodo, collaudato in anni di esperienza, l'ex agente FBI Joe Navarro dimostra come i trucchi per avere successo sul lavoro siano alla portata di tutti. Per vincere, dunque, basta partecipare.