Trovati 16334 documenti.
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Roma ; ; Bari : Laterza, 2014
I Robinson. Letture
Abstract: Mafia Republic si basa su due semplici principi: il primo è che fra le tre grandi mafie italiane esistono molte più differenze di quanto potrebbe sembrare a prima vista. L'altro principio è che a dispetto di queste differenze le mafie hanno molto in comune, innanzi tutto il rapporto perverso con lo Stato italiano. Uno Stato in cui si sono infiltrate, con cui hanno collaborato, contro cui hanno combattuto. L'Italia non ha entità criminali statiche e solitarie, ma un ricco ecosistema malavitoso che continua ancora oggi a generare nuove forme di vita. Questo è il racconto di una storia lunga più di sessant'anni che si intreccia in molte, troppe, fasi con quella della Repubblica italiana.
Rizzoli, 2014
Abstract: A Venezia, già nel XIV secolo, la figura dell'Avogador aveva una funzione precisa: controllare che non venissero effettuate ruberie ai danni del bene pubblico. Poteva svolgere questo ruolo solamente chi non avesse alcun conflitto di interesse con ciò che doveva controllare. Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il MoSE, la grande opera ideata per risolvere il problema dell'acqua alta a Venezia, dimostrano invece il fitto intreccio che legava controllori e controllati, con conseguenze nefaste per la città, la regione e il bene comune. In questo libro Francesco Gavazzi e Giorgio Barbieri ricostruiscono la palude che per due decenni ha pervaso non solo il MoSE, ma anche l'Alta Velocità, l'Expo di Milano e altre grandi opere italiane. Dal libro emerge un sottile ma resistente filo rosso che collega la Tangentopoli degli anni Novanta al Sistema MoSE. Corruzione delle leggi prima ancora che violazione delle leggi. La vicenda del MoSE è l'emblema di un un sistema che ha corrotto il Paese a tutti i livelli, durante la prima e la seconda Repubblica, e che ora mette con le spalle al muro la politica: spetta a lei trovare l'antidoto affinché casi del genere non si ripetano più.
Villorba : Anordest, 2014
Abstract: La storia di Prima Linea, che si è sviluppata lungo l'indefinito crinale tra l'eterogeneo movimento extraparlamentare di sinistra e l'organizzazione clandestina, è un fenomeno ancora poco sviscerato del terrorismo rosso in Italia a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Eppure questa formazione ha svolto un'attività durata sei anni, con una soglia di autentica pericolosità non superiore ai quattro anni, seconda soltanto alle Brigate Rosse, firmando almeno 258 episodi di terrorismo, 923 persone inquisite, 722 uomini e 201 donne, di cui due terzi di età compresa tra i 20 e i 30 anni, provocando una ventina di vittime. Le ragioni? Si può supporre che una di queste derivi dalla sua caratteristica bipolare, com'è stata definita dai suoi fondatori, cioè dalla compresenza al suo interno di un livello clandestino e di uno pubblico. In altri termini, è come se Prima linea fosse rimasta vittima dalla sua natura esasperatamente collettiva, che ne ha corroso l'immagine e reso flebile il messaggio eversivo nella ricostruzione storica. Ciò a differenza del presunto monolitismo delle Brigate rosse, che hanno avuto nell'organizzazione verticistica, occulta e fortemente gerarchizzata, il collante per affermare nell'immaginario collettivo l'idea di autentico partito armato. Un modello di per sé refrattario ai principi di Prima linea sia per la volontà esplicita di essere alternativi alle Br, sia per il suo intento di fondarsi in maniera estensiva su legami interpersonali e amicizie.
Breve storia del design italiano / Matteo Vercelloni
Nuova ed.
Carocci, 2014
Abstract: II termine design appare da tempo complementare alla formula di made in Italy; entrambe le locuzioni offrono storicamente un surplus qualitativo aggiuntivo all'oggetto d'uso, alla moda, all'arredo, ai mezzi di trasporto, tale appunto da rendere famoso il livello del disegno italiano nel mondo. In questo volume Matteo Vercelloni ricostruisce la storia di questo successo italiano che ha visto e vede coinvolte creatività artistica, sapienza artigianale, sperimentazione e innovazione industriale, ripercorrendo la principali tappe che dalla fine dell'Ottocento hanno condotto alla grande stagione del Bel Design italiano dei Rossi, Castiglioni, Ponti ecc. fino agli approdi più recenti dei Laviani, Magistretti, Cìtterio.
Politiche sociali e servizi : metodi di analisi e regole istituzionali / Paolo Ferrario
Carocci Faber, 2014
Abstract: Il volume documenta gli sviluppi del sistema istituzionale italiano delle politiche e dei servizi sociali nel terzo millennio, a seguito della riforma costituzionale del 2001. È rivolto ai professionisti che operano nei servizi, con particolare riguardo ad assistenti sociali, educatori professionali, pedagogisti, psicologi.
Penso quindi gioco / Andrea Pirlo con Alessandro Alciato
[Milano] : Oscar Mondadori, 2014
Oscar bestsellers ; 2443
Abstract: Penso quindi gioco è la conferma della perfetta efficienza della macchina Pirlo. Il regista bianconero usa i piedi per calciare, la testa per pensare e la lingua per dire ciò che sente, senza tatticismo o giri di parole. Fra le tante prese di posizione contenute in questo libro, Pirlo è categorico sui colleghi calciatori coinvolti nelle scommesse, suggerisce provvedimenti drastici per combattere la violenza negli stadi e il crescente razzismo che colpisce gli atleti di pelle nera. Non è certo tenero nei confronti dei dirigenti che hanno provato a rottamarlo, mentre ha qualche rimpianto verso quegli addetti ai lavori (Barcellona, Real Madrid, Chelsea) che gli hanno fatto una corte spietata, ma mai nel momento giusto. Pirlo racconta anche il suo lato spiritoso che si esprime negli scherzi da spogliatoio. Negli anni rossoneri il suo bersaglio migliore è stato Rino Ringhio Gattuso, oggi la voglia di divertirsi gli fa trovare continuamente nuove prede, nella Juve e in Nazionale. Prefazione di Cesare Prandelli.
Un viaggio in Italia : 1981-1983, con supplementi 2004 e appendice 2014 / Guido Ceronetti
Einaudi, 2014
Abstract: A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: cosi Ceronetti viaggiò per l'Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato da Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio. Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi. Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono. Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso. E anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie. Un'enciclopedia caotica da cui attingere il pensiero di Ceronetti: sempre spiazzante, apocalittico, divertente. Con un'appendice di testi inediti e una nuova prefazione dell'autore.
Imprimatur, 2014
Abstract: Il lungo cammino dell'hip hop italiano prima della consacrazione commerciale dei Club Dogo e di Fabri Fibra. Dal pionieristico rap di Jovanotti al grande successo dell'hip hop nazionale di oggi, passando per le posse anni Novanta: una storia lunga trent'anni.
Carocci, 2014
Abstract: Poche figure come quella del parroco hanno saputo divenire nel corso dei secoli punti di riferimento per individui e comunità, guide di coscienze umane e di corpi sociali, protagoniste nella vita spirituale e in quella pubblica di un paese. Il sacerdote con cura d'anime non è espressione di una Chiesa che agisce lontano dal mondo e fuori dal tempo: la sua missione è infatti l'uomo, il suo orizzonte la società. Pur essendo stata codificata - non senza difficoltà e resistenze - all'epoca del Concilio di Trento, l'identità del clero curato ha poi saputo adattarsi alle trasformazioni imposte dalla storia. È alla capacità dei parroci vissuti in Italia dal Cinquecento ad oggi di interagire con un popolo, di entrare in simbiosi con esso, di essere, insomma - per usare parole di papa Francesco - pastori con l'odore delle pecore, che sono dedicate le pagine di questo libro.
Il fascismo come regime della menzogna / Piero Calamandrei
Laterza, 2014
Abstract: Bisogna fare di tutto perché quella intossicazione vischiosa non ci riafferri: bisogna tenerla d'occhio, imparare a riconoscerla in tutti i suoi travestimenti. In quel ventennio c'è ancora il nostro specchio. Solo guardando ogni tanto in quello specchio possiamo accorgerci che la guerra di Liberazione, nel profondo delle coscienze, non è ancora terminata. I capitoli inediti di un'opera di Piero Calamandrei: un bilancio del ventennio all'indomani della Liberazione, un inno alla libertà ritrovata, un'analisi a caldo del regime.
Verona : Ombre corte, 2014
Culture ; 118
Abstract: Compito del giornalismo è rintracciare le nervature della società e coglierne i cambiamenti, ma nel momento in cui si avvicina al tema immigrazione le istantanee scattate appaiono spesso sfuocate e piegate alle convenienze politiche, frammenti di verità schiacciati nel tempo lungo delle retoriche dominanti. Come una sorta di anello di congiuzione fra politica e immigrazione, la stampa è il luogo in cui la società riflette se stessa, si pensa fra le sue pagine, mentre plaude l'ultimo disegno di legge o sostiene le performance mediatiche del ministro di turno. L'attenzione che qui l'autrice dedica all'informazione giornalistica - assumendo come caso di studio quella che è passata alle cronache come la rivolta di Rosarno - nasce dalla convinzione che essa contribuisca a plasmare uno spazio sociale di significazione in cui si definisce il rapporto (spesso conflittuale) tra residenti e immigrati, regolari o clandestini che siano. Al di là delle aree di riferimento, che segnano profondamente l'identità di una testata giornalistica e polarizzano il dibattito, è possibile scorgere alcuni tratti talora sorprendenti, che hanno le loro radici in costanti di lungo periodo. Sono queste le sfocature che il libro cerca di mettere in rilievo, cercando di leggere le invarianti del pensiero, che resistono sotto la superficie di alcune dichiarazioni, rappresentazioni o prese di posizione.
A tavola! : gli italiani in 7 pranzi / Emanuela Scarpellini
Roma ; Bari : Laterza, 2014
Economica Laterza ; 680
Abstract: Nutrirsi è un'esperienza universale, ma non mangiamo le stesse cose, nello stesso modo, negli stessi luoghi. Osservando attentamente un pasto, potremmo spiegare tutto, o quasi, di una certa popolazione. Questo libro nasce così, per raccontare la storia e le geografie degli italiani partendo dal modo in cui mangiano, dalle usanze dei nobili nella seconda metà dell'Ottocento fino alle ipotesi sui decenni a venire. È realizzato intorno ad alcuni pranzi realmente avvenuti, ricostruiti attraverso fonti storiche di varia natura; usa la storia, ma anche la letteratura, l'arte, i media e le testimonianze orali per spiegare cosa c'è dietro (e dentro) quei piatti.
Luce : l'immaginario italiano / a cura di Gabriele D'Autilia ; [traduzioni Adriano Bedford]
Roma : Rai Eri : Istituto Luce Cinecittà, c2014
Abstract: Per quasi un secolo l'Istituto Luce ha prodotto, raccolto e conservato milioni di immagini (fotografie e film del reale), divenendo il custode della memoria visiva degli italiani. I suoi fotografi e operatori, e i molti altri di cui i suoi archivi conservano il lavoro, hanno raccontato ad almeno tre generazioni innumerevoli viaggi avventurosi e la vita dei microrganismi, i trasformismi della politica e la fatica del lavoro, le bellezze artistiche della penisola e le stelle del cinema internazionale. Attraverso il talento di veri e propri maestri dell'obiettivo oppure lo sguardo medio dei cronisti delle messe in scena della propaganda, si è creato l'immaginario italiano, quell'album mentale, personale o condiviso, che ognuno di noi costruisce attraverso sensazioni, ricordi, e soprattutto immagini, vere o fittizie, desiderate o odiate, fatte insieme di realtà e fantasia. Questo libro, come una sorta di autobiografia non autorizzata, mostra come gli italiani si sono osservati per quasi un secolo attraverso l'obiettivo severo o indulgente dell'informazione visiva, che ha descritto ogni loro conquista, illusione, debolezza, speranza. Anche quando viene sottomessa agli imperativi della comunicazione politica, la fotografia (come il film dal vero) conserva sempre una sua autonomia (il reale si ribella alla rappresentazione), rivelando una storia di volti, di paesaggi, di vita intima che nessun altro mezzo è in grado così efficacemente di raccontare.
Roma ; Bari : Laterza, 2014
Economica Laterza ; 669
Abstract: C'è una parola che sembra la più conveniente a definire la fase in cui viviamo e che intendo far mia per orientare alla scrittura e alla lettura. È la parola percezione. Questa parola difficile è diventata ultimamente una pacifica protagonista del lessico giornalistico e della cronaca d'ogni giorno. Nella realtà 'virtuale' che ci penetra e ci avvolge, conta quello che uno 'percepisce' non il fatto in se stesso, e sembra anzi grazioso far spallucce al 'fatto in sé'. I fatti con cui abbiamo a che fare sono - sarebbero - le nostre percezioni. Viviamo come se veri fossero, quindi sono veri per noi. Se è così, allora è andata proprio in questo modo. Per 'loro' - un buon numero di uomini e di donne, per diverse generazioni, fino a noi - l'Italia c'era, era vera, come spazio pubblico del loro anche individuale esserci e vivere. Racconterò questo, una storia dell'Italia via via percepita e raccontata nell'Otto e nel Novecento. È da questa prospettiva, dalla testimonianza di intellettuali, patrioti e politici che hanno partecipato alla costituzione della nazione, dai testi che hanno costruito il romanzo collettivo della nostra identità, che Mario Isnenghi tesse la storia d'Italia, a partire da Alessandro Manzoni fino alla cronaca degli ultimi decenni.
La cultura che conta : misurare oggetti e pratiche culturali / a cura di Marco Santoro
Il Mulino, 2014
Abstract: Quali problemi si incontrano nella misurazione, vale a dire nella traduzione in fredde cifre, di ciò che per molti è, o dovrebbe essere, il regno della soggettività, del puro piacere, della bellezza, del gusto, dell'intelligenza, della valutazione, del giudizio? Il volume risponde a questo interrogativo attraverso nove studi su altrettante sfere della vita culturale in Italia: religione, scienza, moda, cinema, letteratura, arti figurative, musica (sia pop che seria), radio e televisione. Si mostra in questo volume come sia possibile produrre conoscenze preziose sulla vita culturale degli italiani con una scelta accurata e un uso consapevole dei tanti dati disponibili, ufficiali e non.
Diritto amministrativo per tutti i concorsi / [Silvia Cacciotti]
4. ed.
Alpha test, 2014
Abstract: Il libro espone in modo chiaro e sintetico tutti gli argomenti di Diritto amministrativo: dalle fonti all'organizzazione della pubblica amministrazione, dalla disciplina del ricorso e del processo amministrativo a quella del pubblico impiego, da quella relativa ai lavori pubblici e agli appalti a quella riguardante gli atti ablativi e l'espropriazione. Una parte di esercitazione (domande a risposta multipla e aperte, corredate di soluzioni e commenti) consente di verificare e approfondire la preparazione. Il libro offre inoltre temi svolti e utili consigli su come affrontare al meglio i diversi tipi di prove delle selezioni scritte. Il volume è completato da un'aggiornata appendice normativa.
Rizzoli, 2014
Abstract: Mentre percorrevo l'Italia, e scrivevo dopo ogni tappa quello che avevo appena visto, la situazione mi cambiava in parte alle spalle. Si risolvevano questioni lasciate in sospeso, e questioni diverse spuntavano al loro posto. Così scriveva Guido Piovene nel 1957, nel più grande reportage sull'Italia mai realizzato. Era l'Italia del boom economico, che portava le cicatrici della guerra ma cambiava ogni giorno. Oltre cinquant'anni dopo il viaggio di Piovene, Roberto Napoletano attraversa la penisola da Trento a Pantelleria, restituendoci i luoghi e le emozioni, le voci e il coraggio di un Paese che soffre ma non si arrende. La dignitosa tristezza di Torino, la sofferenza della gaudente Parma, la milanesità ferita da scandali vecchi e nuovi, il sogno svanito di una Roma diversa, un Sud di dentro dove case e terreni non formano più una frase. Ma anche i ragazzi di Merate e di Saluzzo pronti a sporcarsi le mani con la politica e l'impegno civile, la speranza di Reggio Calabria che non può essere commissariata, l'orgoglio di un'imprenditoria manifatturiera che sopporta il peso dei fardelli italiani, non rinuncia a fare innovazione e conquista mercati nel mondo, i ragazzi di Ragusa che salgono a Milano per studiare al Politecnico e costruire un pezzo di futuro. Un viaggio tra le nuove macerie e le speranze di ricostruzione, che non si concede ottimismi di maniera, perché solo il coraggio della verità ci può far cambiare e ripartire.
[Milano] : Corriere della sera, [2014]
Le collezioni del Corriere della sera
[Milano] : Rizzoli, 2014
I sestanti
Marsilio, 2014
Abstract: Mentre la cultura evoca altrove una generosa apertura intellettuale e il futuro, in Italia lo scontro frontale tra due partiti in eterno conflitto quello di una religione inattuale del patrimonio e quello della svendita sul mercato dei beni culturali - tiene in ostaggio la più importante infrastruttura per la crescita civile ed economica del paese. A loro ausilio, e rafforzato da un dibattito sempre più ripiegato su se stesso, è l'ormai indiscusso strapotere di alcuni equivoci e pregiudizi: più la cultura è alta e più è inutile o, al contrario, è utile nella misura in cui riesce a fare cassa. Niente di più falso. Ripercorrendo con linguaggio a tratti narrativo l'invenzione della cultura, dei suoi concetti e della sua gestione pubblica quale una delle più luminose avventure dell'uomo, il libro va alla radice delle pratiche contemporanee, spazzando via ambiguità e strumentali fraintendimenti. Le politiche alle arti, alla tutela e alla conservazione sono, in effetti, un'invenzione del mondo moderno, perché l'emancipazione dei singoli liberi le capacità creative e renda la comunità più forte e competitiva. Moralmente, e quindi anche economicamente. Un'idea italiana, partorita tra Firenze e Roma, e offerta alla storia come suo dono più grande, purtroppo tradita e rimossa nella riluttanza a farsi nazione, prima, e pienamente democrazia, ora, come indica una cultura priva di risorse poiché incapace di vedersi attribuita una chiara missione collettiva.