Trovati 17637 documenti.
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Baldini+Castoldi, 12/12/2023
Abstract: Cantante, attrice, ballerina, pittrice, regina dei palcoscenici a livello internazionale. Ute Lemper, considerata la massima interprete del cabaret berlinese e francese del primo dopoguerra, erede di Marlene Dietrich per espressività e fascino, interprete di Piaf, Weill e Brecht, ma anche di un repertorio più jazzistico, racconta i suoi esordi, i piccoli e grandi successi, i numerosi progetti della sua lunga carriera in costante conflitto con il suo ruolo importante di madre di quattro figli, che ha cresciuto tra un volo aereo e un concerto. Ricorda gli incontri artistici e riflette su ciò che intanto accadeva nel mondo attorno a lei, un mondo in rapida evoluzione. Un viaggio letterario nel tempo di una donna straordinaria, il memoir di una protagonista della nostra storia contemporanea.
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La nave di Teseo, 05/12/2023
Abstract: Un musical ambientato nella Vienna di Freud, Mahler e Kokoschka. Una femme fatale che non resiste ai peccati di gola. Ristrutturazioni impossibili e pantaloni pieni di tecnologia. Un attorucolo scambiato per una star di Hollywood e rapito da un temibile bandito. Un musicista spiantato con tendenze omicide che paga il suo strizzacervelli con le canzoni. Un novello Proust costretto a sbarcare il lunario scrivendo preghiere da vendere su eBay. I misteri della scienza e delle donne, mentre Topolino racconta le relazioni pericolose di Paperino e la dipendenza di Pippo dagli antidolorifici. Surreale, pungente, impietoso come abbiamo imparato ad amarlo nei suoi film, Woody Allen è uno scrittore di racconti fulminanti, tra calembour e situazioni irresistibili che hanno per protagonisti i più classici personaggi alleniani: inetti, cialtroni, improbabili ma sempre profondamente, miseramente umani.
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La nave di Teseo, 05/12/2023
Abstract: 1853. Il giovane pittore Lars Hertervig, allievo all'Accademia di Belle Arti di Düsseldorf, è un'anima irrequieta, divisa tra l'insicurezza verso il suo talento e l'amore per Helene Winckelmann, la figlia della sua padrona di casa. L'ossessione di Lars per Helene, accesa da furiosi deliri sessuali, diventa così strabordante da costringere la famiglia della ragazza ad allontanarlo dalla stanza in cui alloggia. Senza più un posto dove andare, Hertervig passa il tempo in un locale, tra gli scherni dei suoi raffinati compagni di corso, mentre fa la posta all'appartamento dei Winckelmann dove cerca disperatamente di essere riammesso. Un limbo che, inesorabilmente, lo conduce alla follia, in un labirinto della mente a cui soltanto la sorella maggiore, Oline, può avere accesso. 1991. Uno scrittore trentenne, Vidme, resta affascinato da un quadro di Hertervig e vuole raccontarlo in un romanzo. Ma i tormenti di quel pittore attraversano i secoli e arrivano sulla pagina di Vidme, che dovrà combattere, per scrivere il libro, anche contro i propri fantasmi. Jon Fosse cattura la luce e le ombre che illuminano le anime di due uomini lontani nel tempo. Il risultato è un romanzo immaginifico, selvaggio e intenso come il cielo del Nord, con una scrittura musicale che racconta la perdizione dell'arte e la forza di sentimenti irrefrenabili. "Jon Fosse dà voce all'indicibile." Dalla motivazione del premio Nobel per la Letteratura 2023 "Fosse è stato paragonato a Ibsen e a Beckett,ma è molto di più. Per una ragione: la sua intensa, poetica semplicità." The New York Times "L'opera di Fosse è un enigma che restituisce vita e speranza a chi la legge. Illumina l'anima umana come sanno fare solo gli eletti."Manuel Vilas
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La nave di Teseo, 05/12/2023
Abstract: Amanda e Clay hanno scelto un angolo remoto di Long Island per trascorrere qualche giorno di vacanza con i due figli adolescenti. Una pausa dalla vita frenetica di New York, una settimana tutta per loro in un'elegante casa di villeggiatura. I giorni passano felici, ma l'incantesimo si spezza quando un'anziana coppia bussa alla porta in piena notte: George e Ruth, molto spaventati, sostengono di essere i proprietari della villa. Un improvviso blackout a New York li ha costretti a tornare nella casa che avevano messo in affitto. In quest'area isolata, dove i cellulari non prendono, senza tv e internet, è impossibile controllare la loro versione. Amanda e Clay possono fidarsi dei due estranei? Quella casa è davvero un luogo sicuro per la loro famiglia? Mentre intorno ai protagonisti la natura sembra ribellarsi, un male misterioso li perseguita e mina la fiducia che hanno l'uno verso l'altro: ora sono prede che devono lottare per mettersi in salvo. Caso editoriale tradotto in più di 20 paesi e finalista al National Book Award, best seller per "The New York Times" e libro dell'anno per "Time", "The Washington Post" e "The New Yorker", Il mondo dietro di te è un romanzo magnetico su due famiglie che non potrebbero essere più diverse, costrette ad affrontare insieme un mondo in cui non esistono più certezze. Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film con Julia Roberts, Mahershala Ali e Ethan Hawke, scritto e diretto da Sam Esmail, e prodotto, tra gli altri, da Barack e Michelle Obama. "Come in un romanzo di Stephen King, Il mondo dietro di te racconta la nostra paura dell'ignoto e quello di cui è capace in condizioni estreme la natura umana." Rolling Stone "Un thriller perfetto, un concentrato della nostra epoca inquieta, un'opera di alta letteratura che merita un posto tra i classici." The Washington Post
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Jouvence, 23/11/2023
Abstract: Come vengono "raccontati" i vari animali nelle fonti letterarie tradizionali hindū? L'autrice ci propone una corposa panoramica di storie tradotte dall'originale sanscrito e in massima parte ancora sconosciute al vasto pubblico; storie che, accompagnate dalle originali immagini di Sari Zanon, contribuiscono a gettare luce sul complesso rapporto tra animali umani e animali non umani, così come esso è stato declinato sul suolo indiano in un lunghissimo arco temporale.
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Jouvence, 23/11/2023
Abstract: Questo libro presenta la traduzione italiana di 70 poesie di Tahereh, pasionaria e mistica iraniana del XIX secolo, accorpate secondo la forma metrica, partendo dalle più brevi fino alle più lunghe. Nei suoi versi la poetessa rende testimonianza alla scoperta che ha rivoluzionato la sua esistenza. Ha incontrato un nuovo Maestro che, con la sua vita, la sua predicazione e i suoi scritti, le ha fatto intravedere l'avvento di un nuovo Giorno, un giorno in cui la tirannia sarà sconfitta dalla giustizia, il conflitto sarà sostituito dall'amore, l'esteriorità sensuale e la falsità prevalenti nel mondo recederanno per lasciare il posto all'interiorità spirituale e alla sincerità. Le poesie sono ricche di dotti riferimenti alla mistica islamica e per questo sono corredate da note esplicative e precedute da un'introduzione al suo pensiero e al suo affascinante linguaggio.
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Jouvence, 24/11/2023
Abstract: Poema narrativo di 30.000 ottosillabi di notevole successo, La guerra di Troia (Roman de Troie) è stato composto verso il 1165 da Benoît de Sainte-Maure, chierico della regione di Tours. Il racconto include le vicende che vanno dalla spedizione degli Argonauti per la conquista del vello d'oro alla morte di Ulisse. Vi si trovano numerose digressioni di carattere erudito e soprattutto episodi in cui vengono narrati, nello stile dell'erotica cortese, gli amori dei vari personaggi, Medea e Giasone, Elena e Paride, Achille e Polissena, Briseida, Troilo e Diomede. Del Roman de Troie è conservata una redazione bizantina anonima risalente al XIII secolo circa, di cui l'edizione curata da Fabrizio Conca rappresenta la prima traduzione in lingua moderna, in versi alessandrini.
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Jouvence, 24/11/2023
Abstract: Se in passato il nostro concetto di storia dell'antichità si è basato quasi esclusivamente sul mondo medio-orientale e greco-romano, molta strada è stata compiuta da allora sulla scia del grande archeologo danese Worsaae per datare gli oggetti ritrovati negli scavi del Nord, testimonianza del passato remoto dell'Europa. Dopo la scoperta delle pitture rupestri di Altamira e della Dordogna, un susseguirsi di scavi fortunati ha rivelato una serie di civiltà che si estendono dall'era glaciale fino al tempo dei Vichinghi, ognuna delle quali ci ha lasciato preziosi manufatti. Passiamo così in rassegna i cacciatori di mammuth di Predmost, i cavernicoli di Grimaldi, i cacciatori di renne di Stellmoor, che crearono i primi totem, gli abitanti dei villaggi lacustri della Svizzera, gli autori dei graffiti rupestri del monte Bego e della Val Camonica, i primi agricoltori che emigrarono dal Medio Oriente una trentina di secoli prima di Cristo, seguiti da fanatici sacerdoti che costruirono per tutta Europa monumentali sepolcri di pietra. Ma incontriamo anche i prosperi e pacifici villaggi dell'Età del bronzo, le orde germaniche e slave, e infine i navigatori vichinghi che seppellirono intere navi per onorare i loro re defunti.
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La voce del reale. Il rapporto voce-immagine nel cinema documentario
Meltemi, 24/11/2023
Abstract: Tra le diverse forme di narrazione assunte dal cinema, quella del documentario fa della parola filmata il perno del racconto. Ancora oggi la voce documentaria – per eccellenza "la voce off" del cinema – viene legata a quella onnisciente, didascalica, asettica del reportage. La nostra percezione di spettatori, assuefatta agli stilemi dell'imperante codice televisivo, sembra spesso non cogliere le radicali evoluzioni che, a partire dalla modernità, l'elemento vocale ha compiuto nel narrare il reale (Godard, Marker, Resnais, Rouch, Varda, Sokurov, Herzog; o, in Italia, Pasolini, Mangini, De Seta).Il presente volume propone una decostruzione dell'idea tradizionale di voce documentaria, focalizzando la riflessione sul documentario italiano dell'ultimo ventennio (Marcello, Marazzi, Frammartino, Comodin, Ferrente, Savona) e sul perché l'elemento vocale applicato a quello che, non senza ambiguità, definiamo "cinema del reale" costituisca uno dei terreni di maggior sperimentazione del complesso rapporto tra piano dell'immagine e piano del linguaggio. A partire dal neologismo oromedialità, si indagano le due opposte tendenze che attraversano la "voce del reale" nel nostro presente: da una parte, essa appare compromessa con il ricco impasto mediale delle narrazioni in cui è coinvolta; dall'altra, sembra sempre più recuperare un carattere di "carnalità" nella sua esposizione orale, svelando l'instabilità emotiva e/o materiale della sua performance.
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Ucraina. Controstoria del conflitto. Oltre i miti occidentali
Meltemi, 24/11/2023
Abstract: Non accade solo in Russia: la propaganda è sempre stata uno strumento potente e largamente utilizzato in tempi di guerra. In Italia abbiamo assistito a una comunicazione sul conflitto ucraino viziata da fake news e ricca di omissioni volontarie. Le voci considerate non conformi sono state inserite in liste di proscrizione e accusate di intelligenza col nemico. I nostri media hanno persino avviato una sorta di "caccia al putiniano", silenziando ogni complessità e gettando un'ombra sulla nostra democrazia, che talvolta sembra aver scordato la propria natura dialettica e critica.Secondo la narrazione dominante, saremmo davanti a uno scontro tra civiltà e barbarie: la stessa convinzione dogmatica che nei primi anni Duemila ha già portato l'Occidente in rovinose guerre in tutto il pianeta. Attingendo da fonti autorevoli e indipendenti, Benedetta Sabene decostrui-sce i grandi miti occidentali sull'Ucraina e sul conflitto e mette in luce i fatti che un dibattito pubblico a senso unico ha tenuto nascosti, su tutti: il condizionamento euro-atlantico sulla politica di Kiev, soprattutto durante e dopo la Rivoluzione arancione; il preoccupante dilagare del neonazismo nella società e nelle istituzioni del paese; le violazioni della libertà di informazione e dei diritti umani, che minano alle fondamenta la democrazia ucraina.
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Cronaca di una strage nascosta
Mimesis Edizioni, 24/11/2023
Abstract: Cosa accade nelle case di riposo per anziani dal 21 febbraio al 5 aprile 2020, quando, in seguito all'intervento della Procura di Milano al Pio Albergo Trivulzio, la "strage nascosta" irrompe nei media? È in quella manciata di giorni – poco più di un mese – che avviene quanto ricostruito in questo libro: il virus si diffonde tacitamente nelle case di riposo, aggredisce un numero elevato di residenti, determinando la maggiore catastrofe italiana dal dopoguerra per numero di vittime, e provoca, infine, l'apertura di varie inchieste giudiziarie. Il volume rivela che la strage è stata dovuta, oltre all'aggressività del virus, alla mancata volontà delle politiche pubbliche di scoperchiare il vaso di Pandora delle case di riposo. L'emergenza ha così svelato la criticità dell'esistenza ordinaria di queste strutture: le debolezze del sistema di governo, la bassa qualità dei servizi, i modesti finanziamenti pubblici, l'assenza di controlli. Questo libro si propone, guardando a quanto accaduto, di muovere al cambiamento.
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Fuoriscena, 28/11/2023
Abstract: La verità prima di tutto è l'inizio del più famoso J'Accuse della storia moderna, quello di Émile Zola. La verità prima di tutto è anche il movente che ispira questo J'Accuse, che raccoglie la testimonianza della Relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati da Israele dal 1967.Questo libro non nasce come un instant book. Prima degli attacchi del 7 ottobre 2023 – in un momento in cui l'attenzione mediatica sulla situazione in Israele e nei territori palestinesi occupati era prossima allo zero – J'Accuse voleva essere anzitutto uno strumento per comunicare ai lettori l'urgenza di un tema che non poteva essere ignorato. Attraverso il prezioso lavoro svolto da Francesca Albanese e confluito in tre Rapporti internazionali – presentati rispettivamente nell'ottobre 2022, nel luglio e nell'ottobre 2023 – era possibile documentare in maniera incontestabile l'affermarsi di una condizione di apartheid e di un'occupazione neocoloniale con migliaia di vittime. Questo fatto doveva essere portato all'attenzione del grande pubblico.Dopo il brutale e intollerabile attacco di Hamas, e dopo la guerra conseguente su Gaza, l'attenzione mediatica su Israele e Palestina è diventata massima, eppure resta impantanata in contrapposizioni fuorvianti (se critichi Israele stai con i terroristi; se porti l'attenzione sull'occupazione stai giustificando Hamas…), che impediscono la comprensione di una storia che non comincia il 7 ottobre. Il J'Accuse di Francesca Albanese non è l'intervento di parte di un'attivista ma è il contributo di una donna che svolge da anni un incarico di alto profilo istituzionale e che può aiutarci a vedere e a capire ciò che non vediamo.L'ampio saggio di Roberta De Monticelli che chiude il libro offre inoltre una visione profonda dei temi che questo conflitto ha messo in luce.
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Adelphi, 28/11/2023
Abstract: Quando "Vita di poeta" fu pubblicato, nell'autunno del 1917, Hermann Hesse lo recensì subito. Nel suo articolo si leggevano le seguenti parole: "Questo Robert Walser, a cui già dobbiamo tanta bella musica da camera, suona in questo nuovo libretto in modo ancora più puro, ancora più dolce, ancora più alato che nei precedenti. Se scrittori come Walser appartenessero agli "spiriti guida", non ci sarebbe più guerra. Se Walser avesse centomila lettori, il mondo sarebbe migliore".Appare e scompare in questo libro, sotto sempre nuove spoglie, il personaggio di un giovane vagabondo, che ama le lunghe camminate e guarda il mondo con stupore. Talvolta dorme sulle panchine o in misere locande. Talvolta osa mettere piede, con la sua innocente insolenza, in locali di lusso. Talvolta si rivolge, con devota galanteria, ad affascinanti figure femminili. Gli capita anche che le mutevoli autorità del mondo, quali un capocameriere o un poliziotto, lo sottopongano a severe reprimende. E ogni volta il giovane vagabondo risponderà con amabile eloquenza. Non c'è nulla di più allarmante, in Walser, di queste insistenze sulle maniere soavi, e perfino vezzose: è lì che sentiamo la prossimità della follia. Un immenso disordine è a portata di mano, ma tanto più il giovane vagabondo continuerà ad avanzare con il suo passo elastico, avventato, con l'incoscienza di chi sa troppo e vuole soltanto celare ciò che sa dietro ampi arabeschi di parole. Ogni volta, ciò che Walser ci racconta è come l'avvio di un "Bildungsroman", di un "romanzo di formazione": ma è una formazione che si tronca subito, per ricominciare poi da capo, con una nuova storia. Il modello segreto, per Walser, non è lo svagato perdigiorno di Eichendorff né il Wilhelm Meister di Goethe, avido di assaporare il mondo. È piuttosto il disperato Lenz di Büchner, che vaga abbacinato, fuggendo qualcosa che lo ha già, per sempre, colpito. Ma, sulla via della scomparsa totale, qui ancora Walser vorrebbe fermarsi al penultimo passo, per quell'amore che pure la vita continua a ispirargli. Allora vagheggia un'esistenza minima e nascosta, come può essere quella di un bottone. E appunto a un bottone Walser rivolge in queste pagine un'appassionata esortazione, che è quasi la sua regola di vita: "Che tu non ti dia alcuna importanza, che tu sia, o almeno sembri essere, tutt'uno con la missione della tua vita, e ti senta interamente consacrato a quel tacito adempimento del dovere che si può chiamare una rosa dallo squisito profumo, bella di una bellezza che è quasi a se stessa un enigma, profumata di un profumo del tutto disinteressato perché non è altro che il suo destino".
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Adelphi, 28/11/2023
Abstract: Quando apparvero queste "Storie", nel 1914, un giovane recensore, Robert Musil, mise subito in guardia i lettori: "Uomini di spirito positivo e donne dotate di forte "caritas" troveranno queste trenta piccole storie un po' troppo giocose. Ad esse sarà rimproverato di non dimostrare alcun carattere, di essere capricciose, di gingillarsi con la vita, anzi magari di non avere cuore e di lasciarsi impressionare da quella sbalorditiva determinazione con cui l'insignificante, per esempio una panchina in giardino, talvolta occupa il suo posto nel mondo". Con quella ironica precisione che era per lui la socia inseparabile dell'anima, Musil ha accennato qui alla peculiarità di Robert Walser in un genere letterario, la "prosa breve", in cui oggi lo riconosciamo maestro. Ma le "Storie" non contengono soltanto campioni disparati di "prose brevi": almeno due testi, "Kleist a Thun", uno dei vertici dell'arte di Walser, e "La battaglia di Sempach" hanno una perfetta misura di racconti. Il primo, nella sua tensione, quasi insostenibile, è forse l'unico testo del nostro secolo che sembra proseguire il "Lenz" di Büchner; il secondo è una visione grandiosa, dove il sangue sgorga da araldici fantocci e il cozzare delle armi si blocca in un sospeso miraggio.Dietro la giocosità di Walser, dietro l'ingiustificata euforia che a tratti erompe nelle sue pagine, c'è qualcosa di immensamente oscuro e delicato. Da dove vengono questi suoi personaggi, non solo l'allucinato Kleist ma certe labili "silhouettes" ricorrenti, come il piccolo impiegato Helbling, lo studente Fritz Kocher o il paggio Simon? Benjamin rispose che "vengono dalla notte, là dove essa è più nera, da una 'notte veneziana', se vogliamo, illuminata dai miseri lampioni della speranza, con un qualche splendore festivo nell'occhio, ma turbati e tristi da piangere. Ciò che essi piangono è prosa". Una prosa che tocca una corda molto nascosta e raggiunge la bellezza più rara, quella cui Walser più teneva, quella che si ha "quando in apparenza il bello non lo si avverte affatto, ed è solamente una cosa come sono anche le altre".
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Adelphi, 28/11/2023
Abstract: Nell'ottobre del 1945 Georges Simenon sbarca a New York, ansioso di lasciarsi alle spalle le turbolenze degli anni di guerra, le accuse di collaborazionismo e le minacce di epurazione. Con la moglie Tigy e il figlio Marc si stabilisce in Canada, nel Nouveau-Brunswick – ma è agli Stati Uniti che guarda. E, per conoscere meglio il paese dove comincerà una nuova vita, parte al volante di una Chevrolet per un viaggio di cinquemila chilometri, che dal Maine lo porterà sino a Sarasota, sul Golfo del Messico. Ad attirarlo, come sempre, non sono le città – anche se confesserà che a New York si sente perfettamente a suo agio –, ma la gente e "i piccoli particolari della quotidianità": tutto ciò che può offrire ai suoi lettori "un'immagine più intima" degli Stati Uniti. Lui che aveva sempre captato, ovunque nel mondo, un disperato e insoddisfatto bisogno di dignità, finirà per essere conquistato dalla "forte tensione verso l'allegria e la gioia di vivere" che sprigionano le semplici ed essenziali case americane, dalla cordialità (o meglio: la familiarità) che regola i rapporti di lavoro, dalla fiducia in sé stessi che le scuole sanno inculcare negli studenti, dalla squisita cortesia degli abitanti del Sud – che nelle relazioni mettono "quel qualcosa di impercettibile e affascinante" che rende tanto preziosa l'esistenza – e scoprirà che proprio qui, nella sua nuova patria, vige "un tipo di vita che ... tiene conto più di qualsiasi altro della dignità dell'uomo".
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Solferino, 28/11/2023
Abstract: "In quanto membri della famiglia reale che hanno scelto di vivere in modo autonomo e completamente staccati dall'istituzione, Harry e Meghan al momento non hanno alcuna voce in capitolo riguardo alla direzione che prenderà la "Ditta". Ma il loro ruolo nella storia reale rimane più importante che mai. Le questioni sollevate dalla coppia, comprese le accuse di bullismo, misoginia, razzismo e manipolazione dell'immagine, unite alla crudeltà istituzionale di cui sono stati vittime, restano ampiamente ignorate e non affrontate dal Palazzo."L'8 settembre 2022, la notizia della scomparsa della regina Elisabetta II ha paralizzato il mondo. La sua morte, dopo settant'anni di regno, ha infranto lo scudo protettivo che circondava la famiglia più celebre del pianeta. Da quel momento, un numero crescente di persone si chiede se la monarchia abbia ancora una rilevanza storica e politica, e molti si spingono oltre: ha ancora un senso, e dunque un futuro?In questo momento cruciale della sua storia, Endgame alza il sipario su una famiglia divisa e su un'istituzione in crisi. Omid Scobie ha passato più di dodici anni al seguito dei reali, raccontando la vita e il lavoro della Royal Family e costruendo una fitta rete di relazioni all'interno del Palazzo, che gli hanno permesso di entrare nei suoi ingranaggi profondi. Grazie a conversazioni riservate e un lungo lavoro di ricerca – e al desiderio di rompere qualche ponte per raccontare una buona volta tutta la storia – Scobie offre ai nostri occhi un ritratto di famiglia improntato al caos, alla sfiducia, a forme di durezza draconiana: sull'House of Windsor si addensano fosche minacce che, allargando crepe già aperte al suo interno, mettono a rischio il suo ruolo, la sua immagine, la sua stessa sopravvivenza.
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La nave di Teseo O, 28/11/2023
Abstract: Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile è, fin dalla sua pubblicazione nel 1634, una delle colonne portanti della letteratura popolare italiana. Le cinquanta favole che formano il libro sono state ispirazione di moltissimi lavori successivi: fiabe, racconti, romanzi e film hanno fatto sì che la fama e l'interesse per quest'opera non cessassero mai. Emma Dante lavora da tempo sul testo di Basile per i suoi spettacoli teatrali, e da questo suo interesse nasce La festa dei morti, tre novelle tra le più belle – La scortecata, Pupo di zucchero e Re Chicchinella – rilette, tradotte e reinterpretate da una grande autrice in grado di renderle accessibili a tutti, salvaguardando la forza e l'irriverenza del linguaggio originale ma aggiornandolo ai nostri tempi. Le splendide illustrazioni di Maria Cristina Costa, con il suo segno caratteristico, il suo amore per le storie e per i dettagli, danno a questi racconti un'ulteriore dimensione e un fascino che le rende indimenticabili.
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MARSILIO, 28/11/2023
Abstract: All'inizio del Novecento, la bella Mirele Hurvitz vive in uno shtetl dell'Europa orientale. Anche se intorno a lei tutto sta cambiando, le sue giornate scorrono monotone: la vita di provincia, opprimente e restrittiva, è una costrizione intollerabile da cui sogna di fuggire, pensando di poter stare meglio altrove. E così si lascia corteggiare da uomini perdutamente innamorati, illudendosi che siano in grado di indicarle la strada e dare un senso alla sua esistenza. Ma agli occhi di Mirele aspirazioni e realtà non coincidono, e l'interruzione sistematica delle sue relazioni è inevitabile. Mentre la borghesia ebraico-russa attraversa un vertiginoso momento di passaggio, lei continua indifferente a interrogarsi su quando cominci "la vita vera", incapace di trovare consolazione nel passato come pure di immaginare un futuro. È una donna in rivolta, intelligente e istruita, malinconica, sensibile, che si dibatte fra memoria e progresso.Come scrive Daniela Mantovan nella postfazione, Mirele è una figura in bilico tra un mondo scomparso e uno ancora in divenire. E la sua instabilità, il suo essere fuori da schemi e modelli tradizionali, il suo rifiuto dei compromessi, il suo essere disposta a tutto, fanno di lei una protagonista dei nostri tempi.Erede di una storia al tramonto, Mirele è – al pari di Madame Bovary e Anna Karenina – un'eroina incantevole, spigolosa, affascinante che ha segnato in modo indelebile la letteratura moderna.
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SEM, 28/11/2023
Abstract: Dopo una notte di baldoria Matt Pine, studente della NYU, torna nella sua stanza del dormitorio dove lo aspettano notizie devastanti: quasi tutta la sua famiglia – la madre, il padre, la sorella e il fratellino – è stata trovata morta durante una vacanza in Messico, apparentemente per una fuga di gas. La polizia locale afferma che si è trattato di un incidente, ma l'FBI e il dipartimento di Stato sembrano dubitare della versione ufficiale.La tragedia fa scalpore perché quella non è la prima volta che la famiglia Pine finisce sotto i riflettori. Il fratello maggiore di Matt, Danny, che attualmente sta scontando l'ergastolo con l'accusa di aver ucciso la sua ragazza, è stato protagonista di un documentario virale in cui si suggerisce che sia stato condannato ingiustamente.Che i due casi siano collegati? E chi è il misterioso uomo dal labbro leporino che sembra avercela con Danny? Perché tutti danno l'impressione di conservare un segreto? Quali pezzi del puzzle mancano per scoprire finalmente cosa è successo? Mentre le morti in Messico sembrano sempre più sospette, Matt deve portare alla luce la verità sul caso di Danny, finendo per mettere in pericolo la sua stessa vita. Raccontato attraverso molteplici punti di vista e in un'alternanza di passato e presente, L'ultimo istante di paura non è solo un thriller mozzafiato, ma è anche la storia toccante di una famiglia costretta ad affrontare una tragedia inimmaginabile e una notorietà che avrebbe volentieri evitato.
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Verso l'editoria digitale. Storia, innovazioni e ibridazioni del sistema editoriale in Italia
Liguori Editore, 31/08/2023
Abstract: La digitalizzazione si è diffusa in ogni ambito dell'editoria, i titoli pubblicati quasi pareggiano quelli cartacei; il settore in senso stretto ha raggiunto valori percentuali significativi e milioni di lettori. Internet, i social, la smartizzazione e piattaformizzazione della cultura fanno da sfondo per un deciso passaggio all'editoria di "quarta generazione", con notevoli cambiamenti strutturali nei processi e negli orientamenti di tutti gli attori. Fenomeni come l'esplosione del self-publishing, le pratiche del fanwriting e del social reading, il successo di audiobook e podcast, l'avvento di un'editoria personalizzata, vengono indagati in questo volume, insieme a una ricognizione delle dinamiche di mercato negli ultimi dieci anni, a interviste ai professionisti del settore, e a una riflessione più generale sul cambio di paradigma in corso. Il capitolo finale è dedicato a un profilo divulgativo aggiornato sull'evoluzione storica dell'editoria italiana.