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Aua
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Rasmussen, Knud

Aua

Adelphi, 13/03/2018

Abstract: Knud Rasmussen è stato l'etnografo ed esploratore a cui dobbiamo i materiali più preziosi sugli Inuit e altre popolazioni dell'estremo Nord. Durante la V Spedizione Thule, fra il 1921 e il 1924, Rasmussen conobbe lo sciamano Aua e stabilì con lui un contatto che gli permise di raccogliere la sua testimonianza. Come Alce Nero per Neihardt, come Ogotemmeli per Griaule, Aua è diventato la voce di una remota sapienza, qui esposta con straordinaria immediatezza attraverso episodi della sua vita. Chi incontri Aua lo ricorderà per sempre come una guida alle potenze dell'invisibile.

Camminare
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Bernhard, Thomas

Camminare

Adelphi, 13/03/2018

Abstract: "Mentre io, prima che Karrer impazzisse, camminavo con Oehler solo di mercoledì, ora, dopo che Karrer è impazzito, cammino con Oehler anche di lunedì ... ho salvato Oehler dall'orrore ... perché non c'è nulla di più orribile del dover camminare da soli di lunedì": bastano poche frasi, ad apertura di pagina, a immergerci nel flusso ipnotico della scrittura di Thomas Bernhard. Ma perché, e quando, Karrer è impazzito? Forse, dice Oehler (che come molti personaggi di Bernhard è contagiato da una "micidiale tendenza al soliloquio" e al "meditare sino allo sfinimento su cose insolubili"), c'entra il suicidio dell'amico Hollensteiner – il chimico annientato dalla "bassezza" dello Stato austriaco, che "nulla odia più profondamente di chi è fuori dall'ordinario". O forse l'aver esercitato sino in fondo "l'arte di esistere contro i fatti" – di esistere, cioè, "contro ciò che è insopportabile e contro ciò che è orribile". Al momento in cui Karrer ha varcato "il confine della pazzia definitiva", Oehler ha assistito personalmente: ed è, quella che racconta con precisi, ossessivi, grotteschi dettagli, una sequenza di irresistibile e insieme tragica comicità che fa pensare a certe pagine di Kafka. In "Camminare" la prosa labirintica di Bernhard ha toccato una vetta di corrosiva perfezione.

L'idea di incompletezza
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Veca, Salvatore

L'idea di incompletezza

Feltrinelli Editore, 07/03/2020

Abstract: Salvatore Veca affida a questo libro gli esiti della sua lunga ricerca filosofica. La convinzione che emerge da queste pagine, ricche di riferimenti alla storia delle idee, alla letteratura, all'arte, alla scienza e alla religione, è che l'incompletezza si addica perfettamente alla filosofia stessa. L'incompletezza ci induce a esplorare lo spazio delle possibilità e delle alternative. Uno spazio in cui i confini fra i saperi si fanno porosi.

Il primo inverno. La piccola era glaciale e l'inizio della modernità europea (1570-1700)
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Blom, Philipp - Peri, Francesco

Il primo inverno. La piccola era glaciale e l'inizio della modernità europea (1570-1700)

Marsilio, 15/03/2018

Abstract: Quella che è stata definita la "piccola era glaciale", tra il 1570 e il 1700, vide le temperature abbassarsi con variazioni da tre a cinque gradi, dando avvio a una vera e propria "rivolta della natura" che sortì effetti devastanti sui raccolti. Philipp Blom dimostra la sorprendente correlazione tra questa circostanza e la nascita dell'Illuminismo, analizzando le ricadute culturali dello sconvolgimento climatico in Europa. Con un registro narrativo e appassionante, Blom costruisce un affresco in cui combina storia delle idee, della cultura materiale, delle scienze della natura, intorno a una suggestione di grande attualità: l'impatto che il cambiamento del clima produce sulla vita delle società. Così, l'avvento della piccola era glaciale diventa il punto di partenza per interrogare e mettere in relazione avvenimenti e discipline che concorrono alla formazione del mondo e del pensiero moderno. Attingendo ai racconti di testimoni diretti – tra cui Montaigne e Shakespeare – Blom riesce a proiettare il lettore nella realtà dei secoli XVI-XVII.La descrizione della vita delle comunità nel nuovo scenario ridisegnato dalla natura prende vita grazie alle affascinanti connessioni tra innovazioni nel campo della scienza, dell'economia, della tecnica e fenomeni artistici. Il capovolgimento della prospettiva operato da Blom riguarda infatti anche l'aspetto iconico: se abbiamo sempre guardato ai paesaggi invernali di Avercamp, Bruegel e altri come a rappresentazioni di un mondo in armonia con il susseguirsi delle stagioni, qui diventano ulteriori prove della catastrofe climatica. L'affresco di ghiaccio del lungo inverno europeo si rivela il pretesto per rileggere la storia da una prospettiva inedita.

L'ospite di pietra
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Puskin, Aleksandr Sergeevic - De Luca, Erri - De Luca, Erri

L'ospite di pietra

Feltrinelli Editore, 11/05/2020

Abstract: Nel volontario esilio in campagna, nel possedimento di Boldino, Puskin scrisse le folgoranti "piccole tragedie" di cui fa parte anche questo poemetto drammatico, qui presentato nella rilettura che ne fa Erri De Luca. Con testo originale a fronte.

Leggere Francesco
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Cuda, Emilce

Leggere Francesco

Bollati Boringhieri, 29/03/2018

Abstract: Il saggio di Emilce Cuda è la prima analisi approfondita delle radici teologiche argentine del pensiero di Francesco."Preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze ... Più della paura di sbagliare spero che ci muova la paura di rinchiuderci nelle strutture che ci danno una falsa protezione. "Papa Francesco, Evangelii gaudium"Un papa fa notizia perché il papa è la notizia", e Francesco fa notizia più di chiunque altro. Su di lui, figura emblematica di una svolta interna alla Chiesa, i giudizi si sono polarizzati, e sono fiorite interpretazioni parziali o forzate della sua dottrina magisteriale, nel tentativo di decifrare chi come lui si è rivelato un formidabile decifratore dei segni dei tempi. Tuttavia non si può "leggere Francesco" – insieme teologo, pastore e profeta – senza coordinate categoriali appartenenti alla tradizione ecclesiale della sua terra d'origine, l'Argentina. Da laggiù, dalla stessa "fine del mondo", viene la teologa e filosofa della politica Emilce Cuda, che dedica al suo conterraneo un saggio finalmente illuminante. Nelle pagine di Cuda la genealogia prende corpo e indica lo stretto legame tra Bergoglio e Francesco, a partire dalla teologia del popolo e della cultura, variante argentina della teologia della liberazione latino-americana, dalla quale la distingue la rinuncia a una concezione classista. Se non si richiama né al marxismo né al liberalismo, la teologia del popolo ha forse radici peroniste, e quindi entra di diritto nel dibattito attuale sul populismo? Esiste un rapporto intrinseco tra il modello trinitario e il dogma dell'Incarnazione, da un lato, e la denuncia pontificia dell'ingiustizia, dall'altro? E che cosa evoca il papa quando parla di uguaglianza, libertà, lavoro, dignità, cultura e – nozione capitale – popolo? Intende l'insieme della gente o il popolo-povero-lavoratore? Domande formulate con la massima nitidezza, e risposte che mirano a disambiguare, convocando allo scopo anche le grandi teorie politiche del Novecento, da Antonio Gramsci a Ernesto Laclau. All'inverso della celebre formula di Carl Schmitt, secondo cui i concetti politici moderni sarebbero concetti teologici secolarizzati, nel discorso di Francesco sono ben vivi concetti culturali teologizzati, che riecheggiano l'idea di un logos inculturato, sapienza preriflessiva teologale incarnata nella cultura di un popolo. Alla loro formulazione hanno contribuito i maggiori teologi argentini dell'ultimo cinquantennio, tra cui Juan Carlos Scannone, che firma qui la prefazione.

Da quella prigione
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Belpoliti, Marco

Da quella prigione

Guanda, 15/03/2018

Abstract: Sono trascorsi quarant'anni dall'uccisione di Aldo Moro per mano delle Brigate Rosse, ma la sua immagine nelle polaroid scattate durante la prigionia all'interno del "carcere del popolo" resta impressa nella memoria individuale e collettiva. Quelle due fotografie, più una terza, quella del suo corpo acciambellato nel baule della R4, non erano mai state lette in profondità. L'attenzione si era sempre concentrata sulle vicende oscure del sequestro e della prigionia, sulle lettere e sull'esecuzione del leader democristiano. In questa nuova edizione del libro, che è anche un racconto, Marco Belpoliti analizza l'uso delle immagini compiuto dalle Brigate Rosse durante gli anni di piombo, rilegge le foto di Moro attraverso l'opera di autori come Andy Warhol, Marshall McLuhan, Pier Paolo Pasolini, John Berger, e interpreta quegli scatti come il segno di un cambiamento in corso negli anni Settanta nell'utilizzo del corpo da parte degli uomini politici. Moro appare come l'ultimo esempio del passato, mentre il corpo stava divenendo lo strumento principale della comunicazione politica. Fotografandolo come un re deposto, i brigatisti hanno umanizzato Aldo Moro, così che la sua immagine continua a interrogarci ancora oggi sul potere, sul terrorismo e sull'idea di un'utopia politica realizzata con il sangue.

B. come Basta!
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Travaglio, Marco

B. come Basta!

PaperFIRST, 12/03/2018

Abstract: Fatti e misfatti, disastri e bugie, leggi vergogna e delitti (senza castighi) dell'ometto di Stato che vuole ricomprarsi l'Italia per la quarta volta."Tutto ciò che ha fatto, anzi ci ha fatto Silvio Berlusconi nei suoi primi 81 anni è raccolto in questo libro."

La boutique
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Bouchard, Eliana

La boutique

Bollati Boringhieri, 29/03/2018

Abstract: Due magnifiche vetrate a mezzaluna illuminano il salone di un'affermata boutique dove abiti e oggetti vengono rimessi a nuovo. Nel labirinto di stoffe nascono e presto si complicano relazioni che portano il segno di un universo in trasformazione dove il nomadismo è di casa. Una donna in carriera, una solida casalinga, un musicista, un padre frustrato, un ex operaio, un omosessuale fedifrago e una fioraia pentita si scambiano affetti e gelosie, amori e tradimenti, aspettative e delusioni.Per ciascuno a suo modo la boutique rappresenta un punto fermo da cui ripartire per darsi ancora una chance. Le socie proprietarie hanno caratteri diversi: ferita e nevrotica l'una, Nina, il cui marito è morto suicida in seguito a un crack finanziario, equilibrata e cedevole l'altra, Teresa, sposata a un violoncellista spagnolo che le dà sostegno e sicurezza. Il muoversi frenetico di Nina mette a dura prova la tenuta dell'impresa che, tuttavia, regge agli urti grazie all'attaccamento al lavoro in cui ciascuno ha riversato progetti e passioni. C'è chi nega le proprie esigenze, chi, all'opposto, pretende dagli altri quel che non possono dare, finché qualche gioco si rompe e il fragile assortimento sembra sul punto di cedere. La capacità di adattamento, la tendenza a ripetere sempre gli stessi errori, la paura della solitudine, la volontà di costruire spingono le donne e gli uomini della boutique a non arrendersi.E quando Ibrahim, sarto afghano, proverà a dichiarare il suo amore improbabile alla capricciosa Nina, anche la coppia peggio assortita si troverà a dover fare una scelta.

Il ritorno. Titan series
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Armentrout, Jennifer L. - Campisi, Francesca

Il ritorno. Titan series

HarperCollins Italia, 12/04/2018

Abstract: IL PRIMO ROMANZO DELLA TITAN SERIESUNA MISSIONE IMPOSSIBILE. UN AMORE CHE SFIDA OGNI BUONSENSO.È passato un anno da quando Seth ha stretto il suo folle patto con gli dei, accettando di mettere la propria vita al loro servizio. Da allora gli hanno affidato ogni sorta di lavoro sporco, missioni violente e sanguinose che non gli creano nessun problema di coscienza, anzi.Ora, però, Apollo ha in mente qualcosa di diverso. Vuole che protegga una ragazza, e per giunta senza sfiorarla con un dito. Il che, per uno come lui, che ha qualche problema a controllare le proprie pulsioni, potrebbe rivelarsi la sfida più difficile che abbia mai dovuto affrontare.Perché Josie non ha la minima idea dell'effetto che ha su di lui ma, quel che è peggio, non immagina neanche lontanamente l'incubo in cui sta per precipitare. E l'attrazione irresistibile che la spinge tra le braccia del bellissimo giovane dagli occhi ambrati e colmi di segreti potrebbe non essere il minore dei pericoli che l'aspettano. 

La Primula Rossa
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Orczy, Emma

La Primula Rossa

Fazi Editore, 19/04/2018

Abstract: Parigi, anno di grazia 1792. Il Regime del Terrore semina il caos. I "maledetti aristos", sventurati discendenti delle famiglie aristocratiche francesi, vengono mandati a morte dall'implacabile tribunale del popolo: ogni giorno le teste di uomini, donne e bambini cadono sotto la lama della ghigliottina. Ma in loro aiuto interviene un personaggio inafferrabile e misterioso, il quale, attraverso rocambolesche e ingegnose fughe, riesce a portare oltremanica i perseguitati del regime, nella libera Inghilterra. Dietro di sé non lascia tracce, se non il proprio marchio: un piccolo fiore scarlatto, che gli varrà il soprannome di Primula Rossa. Ma quale identità si cela dietro questo pseudonimo? Chi è l'audace salvatore, disposto a rischiare la propria vita in nome della nobile causa? L'incognita ossessiona l'astuto e crudele funzionario del governo francese Chauvelin e affascina l'alta società inglese: ma la soluzione del mistero si rivelerà tanto insospettabile quanto geniale.La Primula Rossa, primo di un ciclo di romanzi scritto da Emma Orczy, è stato pubblicato nel 1905. Come scrive oggi Hilary Mantel, "la sua vera forza scaturisce dalla vivida qualità cinematografica della scrittura": le immagini perfettamente inquadrate, l'emotività travolgente dei personaggi e l'equilibrio efficace tra narrazione e dialoghi hanno infatti conquistato generazioni di lettori e ispirato innumerevoli adattamenti per cinema, televisione e teatro. Ibrido tra spy story, romance e romanzo d'avventura, il ciclo della Primula Rossa viene qui presentato in una nuova traduzione."La sua vera forza scaturisce dalla vivida qualità cinematografica della scrittura".Hilary Mantel

Di niente e di nessuno
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Levantino, Dario

Di niente e di nessuno

Fazi Editore, 19/04/2018

Abstract: Brancaccio, periferia di Palermo. Rosario è un adolescente solitario con la passione per la mitologia classica e il mare. Il padre, cinico e bugiardo, ha un negozio di integratori per sportivi in cui gestisce lo smercio illecito di sostanze stupefacenti; la madre, accudente e remissiva, dedica tutto il proprio tempo alla cura della casa e della famiglia. Solo di tanto in tanto, la donna si concede una pausa per lucidare il trofeo vinto come miglior portiere da nonno Rosario, morto prematuramente nel terremoto del Belice del 1968.Quando, per accontentare un inconfessato desiderio della madre, il ragazzo decide di giocare in quello stesso ruolo con la squadra di quartiere, il percorso che lo condurrà all'età adulta ha inizio: tra i pestaggi, la scoperta dell'amore e il disincanto, Rosario troverà la forza di emanciparsi dalla violenza e dalla menzogna che da sempre hanno oppresso la sua vita.Un'intensa storia di formazione condotta con la voce, spietata e dolcissima, di un adolescente che lotta per sovvertire i morbosi equilibri di una famiglia infelice. Un giovane autore dalla scrittura agile e peculiare capace di raccontare la paura e l'audacia di un ragazzo che, nel Sud passionale e violento delle periferie, ha il coraggio di diventare un uomo.

English and American Literature
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Salvai, Laura

English and American Literature

Vallardi, 22/03/2018

Abstract: SINTESI VALLARDI: I LIBRI CHE SPIEGANO LE COMPLESSITÀPer capire, ricordare, ripassare Un manuale sintetico, completo, dedicato agli studenti: per studiare e ripassare direttamente in inglese.   Historical and social background; Prose, Poetry and Drama; Authors and works; Plot, Synopsis and Analysis; Excerpts.ENGLISH LITERATURE: Romanticism; The Victorian Era; The Early Twentieth Century; Modern Literature.AMERICAN LITERATURE: The Nineteenth Century; The Twentieth Century.

La disobbedienza civile
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Thoreau, Henry David - Bariffi, Alba

La disobbedienza civile

Garzanti Classici, 22/03/2018

Abstract: "Le leggi ingiuste esistono: dobbiamo accontentarci di obbedire o dobbiamo sforzarci di correggerle?"La disobbedienza civile, il più noto tra gli scritti di Henry Thoreau, sancì l'affermazione della lotta non violenta come forma di opposizione al potere. Pubblicato nel 1849, suscitò l'entusiasmo di Tolstoj e raccolse poi il plauso e l'adesione di alcuni dei maggiori pensatori del Novecento, da Gandhi a Martin Luther King. Ma la sua ragione fondamentale, ovvero la critica costruttiva del libero cittadino nei confronti dello stato, è ancora al centro del dibattito delle idee e fa di questo pamphlet un grande classico del pensiero politico.

Filosofia della scienza
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Galavotti, Maria Carla - Campaner, Raffaella

Filosofia della scienza

Egea, 16/02/2018

Abstract: Ciò che è spiegabile è anche prevedibile? Pixel, la risposta a ogni esigenza di sapere.

Pensare sostenibile. Una bella impresa
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Santoro, Barbara

Pensare sostenibile. Una bella impresa

Egea, 12/03/2018

Abstract: Stiamo attraversando un momento critico della storia della Terra, un periodo in cui il futuro sembra portare con sé grandi pericoli e piccole promesse. Che cosa può aiutarci a rovesciare la proporzione? Una strada efficace sembra quella di una riprogrammazione culturale, di un nuovo modo di pensare capace di costruire una società globale giusta, sostenibile e pacifica. A partire da questa premessa, il libro ripercorre l'evoluzione del concetto di sostenibilità, concentrando progressivamente lo sguardo da una scala planetaria all'Europa, all'Italia; dai primi riconoscimenti dei diritti umani all'idea di una sostenibilità al contempo ambientale, economica e sociale, fino alla formulazione dei Sustainable Development Goals (SDGs) che compongono l'Agenda 2030 dettata dalle Nazioni Unite. La declinazione di questi principi dalla dimensione del dire a quella del fare dà voce, in ciascuna delle tre parti del libro, ad alcuni nomi di spicco. Innanzitutto ai "pionieri" che nel nostro Paese, in ambiti anche molto diversi, hanno orientato la loro vita professionale e i loro studi ai temi della sostenibilità, creando quel mindset secondo cui l'economia e l'impresa devono essere per definizione sostenibili, altrimenti non hanno futuro. Quindi agli "intraprendenti", uomini e donne, manager e imprenditori, le cui storie testimoniano quanto ricco, innovativo e articolato sia il patrimonio imprenditoriale italiano, e quanto vi sia già fortemente radicata una cultura della responsabilità di lungo respiro. Infine ai "catalizzatori", ovvero a coloro che, giocando un ruolo propulsore, possono accelerare il processo di cambiamento in parte già in atto, con lo scopo di raggiungere la massa critica necessaria a innescare la "rivoluzione sostenibile".

Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l'Italia
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Cancellato, Francesco

Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l'Italia

Egea, 12/03/2018

Abstract: La discussione pubblica in Italia ricorre spesso alla retorica dei diritti. Alla loro lista oggi ne andrebbe aggiunto uno in più: quello a inseguire i propri sogni. Il libro di Cancellato ricostruisce un quadro di divari generazionali che non riguarda solo le politiche pubbliche, ma la società e l'economia italiane nel loro complesso. Un quadro che porta a una conclusione precisa. L'immobilismo della Seconda Repubblica, l'incapacità della politica a fare le riforme che servivano al paese e quella delle rappresentanze sociali a intermediare in modo nuovo, insieme alla resistenza degli imprenditori e delle famiglie a modificare abitudini consolidate, hanno privato intere generazioni del diritto a sognare. A sognare che se mi impegno a fondo e investo su me stesso, sulle mie capacità e sulle mie aspirazioni, ho una possibilità di farcela, indipendentemente dalle amicizie e dalle risorse di partenza della mia famiglia. Sapendo anche che, se non ce la faccio, c'è una rete di sostegno che mi aiuterà a rialzarmi e a costruire una seconda opportunità. Perché se non è così, va a finire che mi accontento: di stare coi miei, di accettare il lavoro che mi propone la mia rete di conoscenze. E rinuncio a inseguire i miei sogni, quali che siano, o magari quei sogni vado a inseguirli da qualche altra parte, all'estero. Di fronte a questo stallo, il libro riesce a ridare un valore positivo e progressista al cambiamento, a controbilanciare la cagnara sempre più assordante di chi è convinto che solo un illusorio e simbolico ritorno al passato sia l'unica via per emendare il presente, come se ripristinare per legge le rigidità contrattuali, le barriere tariffarie, magari pure una valuta nazionale e le stamperie di carta moneta, possa magicamente ridarci pure il Novecento, il boom economico e la serenità perduta.

Nuove imprese. Chi sono i champions che competono con le global companies
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Zovico, Filiberto

Nuove imprese. Chi sono i champions che competono con le global companies

Egea, 12/03/2018

Abstract: C'è un pezzo del Paese che rimane fuori dal raggio dei riflettori e che pure è uno dei protagonisti più solidi della ripresa italiana: quel mondo delle imprese per le quali la Grande Crisi del 2007-2008 ha rappresentato un'opportunità di riconversione strategica, di processi e di mercati. Imprese che hanno accumulato giorno dopo giorno enormi margini di vantaggio rispetto ai competitor, anche globali, e che saranno protagoniste della prossima fase del ciclo economico. Unite da una straordinaria resilienza e dalla capacità di imparare anche dalle inevitabili scelte errate che accompagnano l'evoluzione di qualsiasi azienda, sono realtà i cui modelli di business si dimostrano efficienti anche in presenza di fattori avversi. È su un gruppo selezionato di questi outsider che il volume vuole far luce: 500 champions cresciuti negli ultimi anni a tassi a doppia cifra, con livelli eccellenti di redditività e una solidità patrimoniale e finanziaria che garantisce l'indipendenza dal sistema bancario. Attenzione particolare è dedicata alle sfide che queste imprese e le istituzioni di riferimento – politiche, educative e di categoria – dovranno affrontare nei prossimi anni per poter fare di questo straordinario patrimonio imprenditoriale un motore reale di ripresa per l'intero Paese.

I principi contabili per il bilancio d'esercizio. Analisi e interpretazione delle norme civilistiche
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Santesso, Erasmo - Sostero, Ugo

I principi contabili per il bilancio d'esercizio. Analisi e interpretazione delle norme civilistiche

Egea, 28/02/2018

Abstract: Questa è la nuova edizione ampliata e profondamente rinnovata di un testo pubblicato da Egea nel gennaio 2016 e che in precedenza aveva già visto cinque edizioni. Il libro attuale presenta molte modifiche e integrazioni al fine di: • recepire tutti cambiamenti che derivano dalla pubblicazione (fino a dicembre 2017) da parte dell'OIC delle nuove versioni dei principi contabili nazionali; • accogliere le innovazioni riguardanti i principi contabili internazionali (IFRS) omologati dall'Unione Europea; • aggiornare i riferimenti alla normativa fiscale. Sono stati introdotti ulteriori chiarimenti e approfondimenti e altre esemplificazioni numeriche. Il volume si arricchisce inoltre di un nuovo capitolo, redatto da Carlo Marcon, interamente dedicato agli strumenti finanziari derivati, che propone una trattazione più organica e approfondita delle norme sul tema introdotte dal D.Lgs. 139/2015 e delle soluzioni sviluppate dall'OIC 32. Oggetto principale del libro è l'analisi della normativa civilistica sul bilancio alla luce dei principi contabili OIC, con specifica attenzione alla ricostruzione dei legami concettuali fra la dottrina contabile e le soluzioni accolte dai principi stessi. In tale ambito è stato condotto anche un costante raffronto con gli IFRS, segnalando in particolare il ruolo di integrazione che anche i principi contabili internazionali possono svolgere nel processo interpretativo delle norme civilistiche. Sono state infine considerate le norme fiscali rilevanti ai fini della valutazione e rilevazione della fiscalità anticipata e differita.

La fatica più bella. Perché correre cambia la vita
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Breccia, Gastone

La fatica più bella. Perché correre cambia la vita

Laterza, 15/03/2018

Abstract: "È il momento di avere pazienza e di non fare errori. È il momento di cercare la nostra corsa perfetta, quella che abbiamo costruito giorno per giorno, espressione del nostro personale equilibrio tra sforzo e durata, tra velocità e resistenza. Se ci siamo allenati con la testa, oltre che con le gambe, ormai la conosciamo bene, è diventata una vecchia amica. Siamo nelle condizioni migliori per metterla in pratica: non dobbiamo spingere troppo – anzi, dobbiamo controllare la velocità – e possiamo concentrarci sull'efficienza. Eccola, la nostra corsa perfetta!"La corsa sulle lunghe distanze è una disciplina dura. Richiede costanza, capacità di sopportare la fatica e superare soglie di sofferenza a cui la nostra vita sedentaria non ci prepara. Ma è l'attività più naturale che sia possibile praticare; un'attività nella quale milioni di anni di evoluzione della specie ci hanno reso imbattibili. E, soprattutto, la corsa ci rende felici. Non soltanto più magri e forti, più sani e soddisfatti: riesce a toccare qualcosa di misterioso, che ci avvicina alla nostra natura più profonda e ci fa sentire liberi.Se l'uomo è un perfect runner, la maratona è la distanza perfetta. Rappresenta infatti il giusto compromesso tra resistenza ed efficienza: mette alla prova la capacità fisica e mentale di 'tenere duro', ma consente di esprimere un gesto atletico efficace, limpido, 'bello'.Può essere un'avventura splendida o fallimentare; può lasciare stanchi e felici, o frastornati, svuotati e delusi. Non tutto dipende dal risultato. Come insegnano i filosofi orientali, la strada è più importante del traguardo, ed è il cammino a dare un senso alla meta.