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Sei un bravo genitore se...
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Cavallo, Roberta - Panarese, Antonio

Sei un bravo genitore se...

Mondadori, 26/04/2016

Abstract: "Sei il genitore migliore che tuo figlio possa avere. Non scoraggiarti davanti alle difficoltà, trova soluzioni. Non giudicarti se sbagli, accogliti. Amati come lui ti ama e perdonati come lui ti perdona, sempre."

La vacanza dei superstiti
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Valeri, Franca

La vacanza dei superstiti

Einaudi, 03/05/2016

Abstract: Vi basteranno davvero poche righe per sentirlo fin da subito: il libro che avete tra le mani è un viaggio giovanissimo nella vecchiaia e nella vita tutta. Ironico, acutissimo, contagioso. Perché quando qualcuno ci fa il regalo di ribaltarci la testa, facendoci vedere le cose in un modo nuovo, è il nostro stesso presente che si illumina. La vacanza dei superstiti è un testo vivo, cangiante, capace di gettare luce dentro ognuno di noi, perché è scritto da chi - dopo aver vissuto con furia, allegria e coerenza un secolo, accumulando esperienze e idee - si è guadagnato un privilegio raro: una libertà radicale, di pensiero e di parola. "A distanza, vediamo ogni cosa risolta. Siamo in una comoda poltrona a chiacchierare. Non so se essere grata al destino di avermi riservato una fin de partie cosí". Seduta idealmente (ma solo idealmente) su quella poltrona, lo sguardo pronto a spostarsi in un istante dal passato al futuro, Franca Valeri dà avvio al suo racconto. Una divagazione sulla vecchiaia (la sua e quella di tutti) infarcita di storie, aneddoti, sentenze spiazzanti, pensieri bellissimi. Poco piú di cento pagine in cui si condensano tutta l'intelligenza e l'ironia sedimentate negli anni e visibili a occhio nudo come i cerchi degli alberi. Pescando qua e là: "Il fatto è che per rimpiangere la felicità ce ne vorrebbe dell'altra". "L'ansia è una malattia incurabile. Può sfociare nel mostruoso (credo che Hitler ne soffrisse) o limitarsi a riempire di rughe una signora". "Io vorrei ricordare l'ultima volta che ho fatto l'amore. La prima sí, la ricordo, ma non ha importanza". O ancora: "Come dirglielo, a quel ragazzo ventenne, che ci è bastato essere molto sicuri delle nostre idee per entrare in quelle degli altri?" A poco a poco, veniamo catturati e scossi: perché la testa di Franca Valeri - una delle figure piú vitali del nostro Novecento - non riposa mai, ed è un patrimonio da preservare. Frase dopo frase.

Manuale di lettura creativa
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Fois, Marcello

Manuale di lettura creativa

Einaudi, 03/05/2016

Abstract: A leggere si impara da bambini. Quando si capisce che le parole nascondono un significato, e si possono toccare. Diventare "lettori creativi" è un piccolo passo in avanti; non si tratta solo di comprendere, ma di provare a sentire cosa c'è dietro le parole. L'emozione ogni volta diversa che comunicano. Ciascuno di noi quando apre un libro è un lettore creativo, perché non è solo libero di mettere se stesso dentro la storia, ma deve farlo. In queste pagine riverbera l'eco di un amore viscerale: brevi saggi brillanti e confidenziali che possono rivelarci un punto di vista nuovo e inedito sulla letteratura. Dai classici dell'Ottocento a Salinger e Sciascia, passando per i nuovi giallisti italiani; senza mai dimenticare Grazia Deledda, Sergio Atzeni e i tanti maestri della scuola sarda. Le confessioni di un lettore d'eccezione, di un autore che "se si dimentica di prendere un libro per andare in bagno, legge tutte le indicazioni per l'ammollo dei detersivi e tutte le composizioni degli shampoo". Un manuale che non vuole insegnare nulla, ma essere un aiuto per perdersi nelle storie senza smarrire la consapevolezza.

Un'assenza
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Ginzburg, Natalia - Scarpa, Domenico

Un'assenza

Einaudi, 03/05/2016

Abstract: Realizzato con mezzi che sembrano poverissimi, ogni racconto di Natalia Ginzburg è una rivelazione, una vicenda che scorre su piú nastri, che imperturbabile va addizionando gesti, oggetti e battute di dialogo, che si toccano per vie segrete e non si dimenticano. Il mezzo capace di fare accadere tutto questo è la voce, ruvida, duttile, scontrosamente intonata, di una narratrice che si è rivelata infallibile nel descrivere la realtà. E Un'assenza è la storia di questa voce nel suo lungo percorso. I lettori vi scopriranno ben undici racconti finora ignoti, una suite autobiografica in cui la Ginzburg racconta di sé senza trarsi in disparte, e sorprendenti cronache dalle fabbriche di Torino o dalla desolazione di Matera. S'imbatteranno in Memoria, una poesia scritta per il marito Leone Ginzburg, e nel Discorso sulle donne: due testi da rileggere, da ripensare, da custodire.

The Crown (versione italiana)
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Cass, Kiera

The Crown (versione italiana)

Sperling & Kupfer, 10/05/2016

Abstract: Nel regno di Illéa è iniziata una nuova era. E una nuova competizione. A vent'anni di distanza dall'inizio dell'amore tra America Singer e il principe Maxon, infatti, è la loro primogenita, Eadlyn, a doversi confrontare con i trentacinque pretendenti arrivati a Palazzo per conquistarla. Ora, anche per lei, è arrivato il momento di una scelta. La più difficile e la più importante. E non ci potrebbe essere periodo peggiore per farla. Perché a Palazzo tutti sono sconvolti per i recenti eventi che hanno interessato la famiglia reale, e regna un inquietante silenzio. Eadlyn però sa di non poter rallentare: per il suo bene e quello della sua famiglia, deve portare a termine la Selezione. Adesso. Nonostante tutto. Anche se ai suoi occhi non ha alcun senso. La sua unica e ultima speranza è che, alla fine, in qualche inspiegabile modo, dovere e amore vengano a coincidere. Il tempo stringe, ma il cuore ha sempre un modo tutto suo di sorprenderci... Si conclude così, con THE CROWN, quinto, romantico e attesissimo capitolo, la serie The Selection: un successo internazionale da oltre cinque milioni e mezzo di copie vendute nel mondo, tradotto in 37 lingue, bestseller n.1 del New York Times e in vetta alle classifiche in 10 Paesi, tra cui Francia, Germania e Brasile. Ma non è un addio, è solo un arrivederci: il prossimo appuntamento con The Selection è infatti al cinema, con l'annunciato film targato Warner Bros.

L'animale donna
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Morris, Desmond - Scerbanenco, Cecilia

L'animale donna

Mondadori, 26/04/2016

Abstract: Sappiamo come la pensa Desmond Morris: vorremmo credere di essere angeli caduti dal cielo, ma in realtà siamo scimmie senza coda. Donne comprese. E così, dopo il famoso bestseller degli anni Settanta, La scimmia nuda, tocca alla femmina umana farsi "spogliare" dall'etologo più famoso. Morris diventa il cicerone d'eccezione di un dettagliatissimo tour guidato del corpo femminile, pieno di rivelazioni e curiosità. Tappa dopo tappa spiega la funzione, dal punto di vista evoluzionistico, dei vari tratti fisiologici: a cosa "servono" i capelli, le natiche, la bocca fatte proprio così? Unendo poi, con uno sguardo più prettamente antropologico, la cultura della natura, racconta come le diverse società hanno nel tempo esaltato o represso il corpo della donna. Con precisione maniacale, distacco da etologo e sense of humour tutto britannico, Morris ci offre un trattato senza precedenti sul corpo femminile. E soprattutto un nuovo punto di ivsta sulla donna, né maschilista né ruffiano, ma scientificamente imparziale. Come lo è Morris verso tutti gli animali uomini.

La bicicletta verde. Su due ruote verso la libertà
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Al Mansour, Haifaa - Lo Porto, Tiziana

La bicicletta verde. Su due ruote verso la libertà

Mondadori, 24/05/2016

Abstract: Esuberante e indipendente, Wadjda ha un desiderio: avere una bicicletta per poter correre e gareggiare con il suo amico Abdullah. Ma Wadjda vive a Riad, e in Arabia Saudita è considerato non appropriato che una ragazza giochi con un maschio. Figuriamoci andare in bicicletta! Quando però Wadjda adocchia la bici dei suoi sogni, decide che deve essere sua a tutti i costi. Così comincia a racimolare i soldi che le servono vendendo braccialetti e compilation di musica occidentale alle sue compagne di scuola. Ma anche questo è proibito e, colta in flagrante, dovrà pensare a un altro stratagemma per evitare l'espulsione ed esaudire il suo desiderio di libertà.Anticonformista, ironico e commovente, questo romanzo racconta una rivoluzione, quotidiana e tutta al femminile, per la conquista della parità.

Un raccolto d'oro. Il saccheggio dei beni ebraici
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Gross, Jan Tomasz - Grudzinska Gross, Irena - Ryba, Ludmila

Un raccolto d'oro. Il saccheggio dei beni ebraici

Einaudi, 03/05/2016

Abstract: Tutto ha inizio da una fotografia in bianco e nero, la cui scena appare familiare: contadini che si riposano dopo il lavoro della mietitura. Gli arnesi servono ormai soltanto da sostegno, mentre davanti al gruppo ritratto è disposto il raccolto. Ma ci accorgiamo poi con orrore che quel raccolto ai piedi del gruppo è fatto di ossa e di teschi umani. Si tratta quindi di un raccolto molto differente. Questa fotografia inquietante è il punto di partenza di Un raccolto d'oro e ritrae un gruppo di "scavatori" sulla collina formata dalle ceneri degli ottocentomila ebrei gassati e cremati a Treblinka tra il luglio 1942 e l'ottobre 1943. Molto probabilmente le persone che vediamo nella foto erano intente a scavare tra i resti umani alla ricerca di oro e preziosi sfuggiti agli assassini nazisti. Questo quadretto dall'aria apparentemente serena è simbolicamente rappresentativo in realtà di due aspetti centrali della Shoah: l'uccisione di massa degli ebrei e il saccheggio dei beni ebraici che l'ha accompagnata. Quest'ultimo aspetto è il tema del libro, che accompagna i lettori attraverso l'Europa per scoprire la depredazione economica di un'intera società. *** Tutto inizia da una fotografia di gruppo. A prima vista la scena appare familiare: contadini che si riposano dopo il lavoro della mietitura. Ma quando ci accorgiamo con orrore che il raccolto disposto ai piedi del gruppo è fatto di ossa e di teschi umani, il senso di smarrimento cresce. Si tratta di un raccolto di un genere molto differente. Il punto di partenza di Un raccolto d'oro, ritrae, effettivamente, un gruppo di persone sulla collina formata dalle ceneri degli ottocentomila ebrei gassati e cremati a Treblinka tra il luglio 1942 e l'ottobre 1943. L'occupazione di coloro che vediamo nella foto è molto probabilmente quella di scavare tra i resti umani alla ricerca dell'oro e dei beni preziosi sfuggiti agli assassini nazisti. Anche a guerra finita, scavatori andavano alla ricerca di oggetti di valore delle vittime che i nazisti potevano aver tralasciato. La storia racchiusa in questa fotografia in bianco e nero, scattata poco dopo la guerra, e pubblicata sul principale quotidiano polacco nel 2008, simboleggia il saccheggio dei beni ebraici che, nell'intero continente europeo, è andato di pari passo con la Shoah. La spoliazione degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale ha generato occasionalmente attenzione quando banche svizzere sono state forzate a produrre liste dei beni occultati o musei nazionali sono stati costretti a restituire opere d'arte trafugate. Ma il furto dei beni della popolazione ebraica europea non è stato appannaggio del solo regime nazista. Esso è stato perpetrato anche dalla popolazione locale, come quella ritratta nella fotografia.

Fantascienza?
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Cassata, Francesco - McDowell, Gail

Fantascienza?

Einaudi, 03/05/2016

Abstract: Che genere di storie sono i quindici racconti fantascientifici che Primo Levi pubblicò nel 1966 sotto l'ironico titolo Storie naturali? E come mai li firmò con lo pseudonimo Damiano Malabaila? Quali legami quelle pagine intrattenevano con i suoi libri d'esordio, legati alla distruzione degli ebrei d'Europa? E quando, cinque anni piú tardi, pubblicò una nuova raccolta di storie d'invenzione sotto il proprio nome e con il titolo Vizio di forma, si trattava di racconti dello stesso genere, o di un cantiere narrativo tutto diverso? Una zona ampia e poco frequentata - eppure essenziale - dell'opera di Levi si presenta costellata di punti di domanda; ed è un brillante storico della scienza a trasformarli uno per uno in efficaci risposte, mostrandoci che cosa c'è dentro, dietro e oltre quei testi cosí stranianti, cosí insoliti per la letteratura europea, e cosí assertivi. *** What kind of tales are the fifteen science-fiction stories Primo Levi published in 1966 under the ironical title Natural Histories? And why did he sign them with the pseudonym Damiano Malabaila? What links did they have with his debut books about the destruction of Europe's Jews? And when, five years later, he published under his own name a new collection of fiction stories entitled Flaw of Form, was it a similar collection of stories or an entirely different narrative construct? A broad and fairly unfrequented - yet essential - area of Levi's opus appears studded with question marks. A brilliant historian of science transforms them, one after another, into incisive answers, showing us what lies inside, behind, and beyond those stories, so estranging, so unusual in European literature, and so forceful.

Fuga dalla biblioteca di Mr Lemoncello
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Grabenstein, Chris

Fuga dalla biblioteca di Mr Lemoncello

RIZZOLI, 27/04/2016

Abstract: Kyle ama i giochi di società, soprattutto quelli creati dal geniale Mr. Lemoncello. I libri invece lo interessano poco, e così la scuola almeno finché non scopre che la biblioteca della città, chiusa da anni, sta per essere riaperta proprio da Mr. Lemoncello, che vuole farne la più spettacolare e interattiva biblioteca del mondo. I primi a poterla visitare saranno dodici studenti, dopo aver scritto un tema sull'importanza di avere finalmente una biblioteca. Kyle è uno dei fortunati, ma appena le porte della biblioteca si chiudono, arriva una sorpresa: Mr. Lemoncello è alla ricerca di un nuovo testimonial per le sue campagne pubblicitarie e sceglierà chi in sole trentasei ore riuscirà a uscire dalla biblioteca. Un'impresa niente affatto semplice

L'arte della vittoria
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Knight, Phil - Zucca, Giovanni - Tasso, Laura - Lupi, Giuliana

L'arte della vittoria

Mondadori, 24/05/2016

Abstract: Giovane, curioso, fresco di laurea in economia, Phil Knight prende a prestito cinquanta dollari dal padre e crea un'azienda con un obiettivo semplice: importare dal Giappone scarpe da atletica economiche ma di ottima qualità. Vendendole dal bagagliaio della sua Plymouth Valiant, nel 1963, il primo anno di attività, Knight incassa ottomila dollari. Oggi le vendite della Nike superano i trenta miliardi di dollari all'anno. In un'epoca di start-up, la Nike di Knight è la pietra di paragone, e il suo swoosh ben più di un semplice logo. Simbolo di grandezza e leggiadria, è una delle poche icone riconosciute istantaneamente in ogni angolo del mondo.Knight, l'uomo dello swoosh, è però sempre stato un mistero. Ora, finalmente, ci racconta la sua storia in un libro di memorie sorprendente, umile, sincero e divertente.Tutto comincia con il classico momento di svolta. A ventiquattro anni, zaino in spalla, parte per un viaggio che attraversa Asia, Europa e Africa, affronta le grandi domande della vita e decide che l'unica strada per lui è un percorso al di fuori dei binari convenzionali. Non vuole lavorare per una grande azienda, quindi realizzerà qualcosa di suo, che sia nuovo, dinamico, diverso. Knight parla degli enormi rischi che ha affrontato nel suo cammino, delle umilianti battute d'arresto, dei concorrenti senza scrupoli, dei tanti che dubitavano di lui e lo avversavano, dell'ostilità delle banche, ma anche dei trionfi entusiasmanti e delle volte che se l'è cavata per un soffio. Ma ricorda soprattutto i rapporti fondamentali che hanno forgiato il cuore e l'anima della Nike: quello con il suo ex allenatore, l'irascibile e carismatico Bill Bowerman, e con i suoi primi dipendenti, un gruppo eterogeneo di genialoidi diventato ben presto una confraternita di appassionati dello swoosh.Insieme, imbrigliando la carica elettrizzante di una visione audace e la fiducia condivisa nella forza trasformatrice dello sport, hanno creato un marchio, e una cultura, che hanno cambiato ogni cosa.

Prigionieri dell'Islam. Terrorismo, migrazioni, integrazione: il triangolo che cambia la nostra vita
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Gruber, Lilli

Prigionieri dell'Islam. Terrorismo, migrazioni, integrazione: il triangolo che cambia la nostra vita

RIZZOLI, 28/04/2016

Abstract: L'islam ci fa paura. Per i fanatici che in suo nome seminano morte nel mondo, e perché è la religione dominante nell'ondata migratoria da cui l'Europa teme di venire sommersa. Di questa paura e dei nostri pregiudizi siamo prigionieri, così come lo sono gli stessi musulmani, spesso ostaggio di un'interpretazione retrograda del Corano. È possibile aprire un discorso comune sulle regole e sui valori? E cosa ci aspetta in un futuro in cui l'islam avrà un ruolo sempre più importante, anche in Italia? Sono domande che mettono in gioco la nostra identità, a partire dalle conquiste fondamentali e più minacciate: i diritti e la libertà delle donne, su cui si misura il progresso di una società. In questo libro battagliero, Lilli Gruber ci conduce in un'Italia che cambia sotto i nostri occhi: dal porto di Augusta, presidio permanente dove approdano i migranti in fuga da fame e guerre, fino all'amara sorpresa della propaganda estremista nelle periferie di Roma, incontriamo giovani pasionarie che rivendicano il diritto al velo e imam prudenti che temono la radicalizzazione, agenti segreti e italiane convertite. Mentre sullo sfondo scorre la storia dei decenni che hanno insanguinato il Medioriente, un avvincente racconto ci porta dai tormenti del Siraq, luogo di nascita dell'Isis, all'Iran riconciliato. Per scoprire che dietro lo "scontro di civiltà" si nasconde un grande inganno. E che l'unica arma da brandire è quella della disobbedienza, per difendere uno spazio comune di dialogo e di libertà.

La casa nel bosco
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Carofiglio, Gianrico - Carofiglio, Francesco

La casa nel bosco

RIZZOLI, 28/04/2016

Abstract: Vite diverse, caratteri diversi e forse anche qualche lontano rancore lasciato covare sotto la cenere per troppo tempo: due fratelli che non si frequentano molto, anzi, che forse nemmeno si sopportano, sono costretti a stare insieme, almeno per qualche ora, nella casa di villeggiatura della loro infanzia, prima di consegnare le chiavi al nuovo proprietario. Ma in questa casa nel bosco ha inizio un viaggio nella memoria, un inventario buffo e struggente di oggetti, luoghi, odori, storie, sapori, che li conduce verso il principio di una riconciliazione. Un memoir a quattro mani che racconta di amicizie perdute, di amori rubati, di affetti e rivalità, in un ricettario metaforico, ma non solo, che parla dell'infanzia, dell'adolescenza e di un'età adulta ancora capace di riservare sorprese.

Il rumore delle perle di legno
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Arslan, Antonia

Il rumore delle perle di legno

BUR, 27/04/2016

Abstract: Un periodo cruciale per l'Italia tutta, la guerra, la sua fine, gli anni Cinquanta e Sessanta. Antonia Arslan racconta della casa di Padova dove per la prima volta ha ascoltato il nonno Yerwant raccontare le storie vitali e poi tragiche dei suoi fratelli armeni. Lì ha vissuto gli anni della guerra, con le bombe dell'aereo Pippo e i tedeschi in città, momenti drammatici, aneddoti talvolta divertenti, avventure di vita condivise sempre con la madre Vittoria, bizzarra e bellissima, che una volta infilò un maialino sotto il cappotto, fingendosi incinta, per nasconderlo ai nazisti, e con il nonno, che la tenne con sé a chiacchierare al buio durante l'ultimo bombardamento nel 1945. Dopo La masseria delle allodole e La strada di Smirne, Antonia Arslan aggiunge un nuovo tassello alla sua saga armena con un viaggio personale e contemporaneamente universale nella memoria della nostra storia recente.

Ogni giorno
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Levithan, David

Ogni giorno

BUR, 28/04/2016

Abstract: Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un nuovo corpo. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quella che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge...

Non ci avrete mai
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Fatihi, Chaimaa

Non ci avrete mai

RIZZOLI, 04/05/2016

Abstract: Da Parigi a Bruxelles, i terroristi, inneggiando ad Allah, hanno seminato morte e paura negli ultimi mesi. Ma qual è la reazione dei tanti musulmani che vivono oggi in Europa? A risponderci in questo libro è la voce, fermissima e dolce, di Chaimaa Fatihi, una ragazza di 23 anni, nata in Marocco e cresciuta in provincia di Mantova, studentessa di Legge. Cittadina italiana di seconda generazione, musulmana, fiera di essere parte integrante della nostra società nonostante abbia spesso dovuto fare i conti con i pregiudizi contro la religione islamica. La stessa ragazza che, all'indomani della strage al Bataclan, ha scritto una lettera aperta ai terroristi che è stata ripresa in prima pagina da "la Repubblica" e poi da diverse altre testate. Ebbene, verso i terroristi, i musulmani come Chaimaa provano orrore e si sentono in prima linea per combatterli, unendosi in un formidabile esercito di coraggio e non violenza. Chi uccide non è un vero fedele dell'Islam - una religione basata sui valori della pace e della gentilezza -, ma un efferato criminale. Leggendo la storia di Chaimaa, scopriamo come abbia raggiunto l'obiettivo dell'integrazione senza rinnegare la propria cultura d'origine e, allo stesso tempo, capiamo quanto in comune ci sia fra lei e una sua coetanea di famiglia da sempre italiana. Se poi ci soffermiamo sugli spunti di riflessione che Chaimaa ci offre - dal ruolo della donna all'importanza della spiritualità, alla nostalgia per il Paese d'origine - ci appare chiaro che l'alleanza con i musulmani europei di seconda e terza generazione può diventare un'arma vincente contro il terrorismo. E che la tolleranza, il confronto positivo fra culture, la capacità di convivere in pace nella diversità sono le basi incrollabili su cui costruire il nostro futuro.

Indro al giro
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Montanelli, Indro

Indro al giro

RIZZOLI, 04/05/2016

Abstract: Nel 1947 Indro Montanelli riceve dal "Corriere della Sera" l'incarico di seguire il Giro d'Italia. Gli accordi con il "Corriere" sono precisi, non può scrivere di politica: si trova "in purgatorio" a causa del suo passato, sebbene abbia rotto con il fascismo, sia stato imprigionato e condannato a morte e si sia salvato fuggendo in Svizzera. Eppure, la passione per la politica e la voglia di restare comunque "dentro la storia" trasformano le cronache sportive di Montanelli in uno straordinario osservatorio della vita quotidiana, in cui lo sport e i grandi temi della politica si intrecciano indissolubilmente. Certo, ci sono le vittorie e le sconfitte dei grandi campioni e dei gregari, ci sono le statistiche, ma Montanelli non si limita a questo: racconta l'Italia con il suo sguardo critico e anticonformista, controcorrente. Ecco allora la strategia "degasperiana" di Bartali, il Giro "saragatiano" del 1948 o il gregario anarchico Menon che rompe la rigida tattica di squadra per darsi alla fuga e, almeno per una volta, gusta la libertà ribellandosi. Le cronache del Giro sono anche un diario personale: in esse ritroviamo i ricordi dell'infanzia, l'esperienza in Africa, la guerra e l'opposizione al fascismo, il tutto amalgamato con le riflessioni personali e la passione per lo sport come combattimento leale. Come quando, descrivendo il duello del 1947 sulle Dolomiti tra Coppi e Bartali, tra il nuovo campione che avanza a testa alta e il vecchio che "a testa alta declina", prende le parti del vecchio perché la sconfitta è più nobile della vittoria.

La libreria delle storie sospese
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Di Canio, Cristina

La libreria delle storie sospese

RIZZOLI, 05/05/2016

Abstract: Sprofondata nella sua poltrona, tra gli scaffali che profumano di carta, Adele osserva il via vai che affolla la libreria. Questo luogo magico dalle pareti lilla, nascosto al confine tra la Milano delle boutique e i condomini affollati della periferia, è piccolo e accogliente, ed è solo per chi vuole davvero trovarlo. Proprio come è successo ad Adele che, da quella mattina di tanti anni prima, torna ogni giorno dalla sua amica Nina. Occhi intensi e sorriso grande, la giovane libraia si muove sicura nel caos che soltanto lei conosce e, ogni volta che un viso nuovo varca la soglia del negozio, gli va incontro travolgendolo con la sua energia. Qui, tra i sogni, le storie si moltiplicano. Da quando un cliente ha avuto l'idea di lasciare un libro in regalo per l'avventore successivo, il locale si è riempito di persone. Così tutti hanno almeno una storia da regalare agli altri e tutti vogliono lanciare un messaggio, parlare, incontrarsi . E, magari , anche innamorarsi . Perché, a volte, per la felicità bastano tanti romanzi ancora da leggere e un uomo, anche sconosciuto, che ti canti canzoni d'amore; Nina, che con i libri è cresciuta, lo sa bene. E forse anche lei, che ha appena interrotto una storia importante, è pronta per vivere un nuovo sogno

La vita del pastore
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Rebanks, James - Rota Sperti, Silvia

La vita del pastore

Mondadori, 26/04/2016

Abstract: James Rebanks è un pastore del Lake District, una regione montagnosa nel nord dell'Inghilterra, conosciuta per le romantiche descrizioni che ne fece Wordsworth e le famose illustrazioni per bambini di Beatrix Potter. Ma il mondo di James è molto diverso. La sua famiglia vive in questa regione da generazioni e la sua esistenza è scandita dalle stagioni e dai lavori che queste richiedono. Ed è così da secoli: condurre le pecore in montagna durante l'estate e fare il fieno; recarsi alle fiere autunnali per rinfoltire le greggi; affrontare il duro lavoro invernale, quando bisogna assicurare la sopravvivenza degli animali, e l'ebbrezza della primavera, quando nascono gli agnelli e le pecore si preparano a tornare sulle montagne.Con una prosa lucida ed evocativa, James Rebanks ci racconta l'anno di un pastore, offrendo una descrizione unica della vita rurale e di un legame fondamentale con la terra che la maggior parte di noi ha perso. È la storia della sua infanzia e delle persone che la compongono, i suoi nonni e i suoi genitori, di gente che lavora duramente, di una comunità che esiste - e resiste - anche se il mondo intorno cambia inesorabilmente. È la storia di un uomo che ha scelto con lucida consapevolezza uno stile di vita lontano dalla modernità, continuando il cammino intrapreso dai suoi padri, dopo essersene allontanato per terminare gli studi e laurearsi brillantemente a Oxford.La vita del pastore è un inno alla vita a contatto con la natura e ai valori della tradizione, nella consapevolezza di un legame indissolubile che unisce il paesaggio e la gente che lo abita. Molte storie parlano di uomini che fanno di tutto per andarsene via. Questa racconta di un uomo che cerca disperatamente di restare.

Tutti sognano di poter volare
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Vanhoenacker, Mark - Ferrari, Dario

Tutti sognano di poter volare

Mondadori, 03/05/2016

Abstract: "Quando conosco qualcuno, a una cena o a una festa, appena dico che faccio il pilota tutti cominciano a bersagliarmi di domande sul mio lavoro. Tre sono più frequenti delle altre, con formulazioni pressoché invariabili. Ho sempre voluto fare il pilota? Ho mai visto qualcosa, 'lassù', che non riesco a spiegare? Ricordo il mio primo volo?Queste domande mi piacciono. Sembrano provenire, immutate, da un periodo in cui volare non era di routine. Indicano che ancora oggi, sebbene molti di noi partano con una certa regolarità da un punto sulla terra e ne raggiungano un altro attraversando il blu del cielo, non abbiamo fatto l'abitudine al volo, anche se non vogliamo ammetterlo. Queste domande mi ricordano che, per quanto gli aeroplani abbiano decisamente cambiato molti dei nostri vecchi atteggiamenti, c'è ancora una parte profonda della nostra immaginazione che persiste e risplende in uno strato antico della nostra mente, in mezzo a convinzioni radicate - se non ataviche - che riguardano distanze e luoghi, migrazioni e cieli." In questo libro Mark Vanhoenacker, pilota di linea e poeta romantico dell'aviazione, condivide con il lettore il suo irrefrenabile amore per il volo, in un viaggio che si muove tra il giorno e la notte, tra le nuove mappe del mondo e la poesia della fisica, tra i nomi dei venti e la natura delle nuvole. E ci fa riscoprire la semplice meraviglia che giace al fondo di un'esperienza che, ancora oggi, rimane unica: la gioia suprema del volo e le inimmaginabili prospettive che l'altezza e la distanza ci donano su tutto ciò che amiamo.