Trovati 855952 documenti.
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Il Saggiatore, 18/10/2016
Abstract: 1839, la dolce estate francese. Frédéric Chopin raggiunge George Sand a Nohant, nel Berry: per sette estati tornerà nella grande casa circondata da parchi e boschi, e lì comporrà alcune fra le sue opere più alte, più toccanti, come la Berceuse e la Barcarola.È una stagione, questa, luminosa e torbida, malinconica ed eccitante, percorsa da fitti intrecci familiari, intimi e mondani.Ha inizio con l'incontro parigino tra la scrittrice e il compositore, prosegue con il loro sfortunato soggiorno a Maiorca – dove Chopin, ammalato, sperimenterà una visionarietà senza precedenti –, per arrivare ai pomeriggi e alle sere a Nohant, soli o circondati da un "piccolo mondo" di artisti con i quali conversare a lungo di musica e pittura, almeno fino a quando l'urgenza del comporre non costringe Chopin a chiudersi nella sua stanza e lì improvvisare, scrivere, cancellare e riscrivere. Ripercorrendo ognuno di questi passaggi, la narrazione di Piero De Martini, conoscitore quanto mai acuto della vita e dell'opera di Chopin, torna incessantemente a un interrogativo finora poco indagato: quanto la relazione con George Sand e la vita a Nohant influirono sulla sua arte?Le cure premurose e quasi materne della scrittrice, le camminate nei boschi, le tradizioni musicali del Berry, la dilagante e sempre più insopprimibile nostalgia per la Polonia, la presenza degli amici – Delacroix, Pauline Viardot, l'amata sorella Ludwika: sono questi gli snodi che De Martini scandaglia, con l'ausilio di preziosi documenti privati del compositore e della critica a lui contemporanea – prime fra tutte, le voci di Liszt e Schumann –, per restituire infine l'immagine di uno Chopin più umano, meno inafferrabile, talvolta addirittura giocoso. Uno Chopin solitario mai veramente solo, che proprio nelle opere composte in quelle estati a Nohant liberò la natura più vera del suo genio.
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Nutrimenti, 27/05/2017
Abstract: Un autoritratto in forma di romanzo, libro spavaldo e rivelativo, originale prova narrativa accolta con favore da critica e pubblico in Spagna. Gli anni di bambina, circondata dalle donne di casa, con le consuetudini domestiche e il lessico familiare. La scuola e le amicizie. La scoperta della sessualità e le inquietudini esistenziali. La decisione di non avere figli e quella di diventare scrittrice. Marta Sanz ripercorre il proprio vissuto e lo interpreta a posteriori, mettendosi a nudo di fronte al lettore, azzerando la distanza fra vita e letteratura. Una storia privata che, grazie a questa singolare prospettiva, diventa racconto generazionale, riflessione sulla libertà, la cultura, l'emancipazione, ritratto esemplare della società spagnola nel periodo di transizione dalla dittatura franchista alla democrazia.
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La mia infanzia intorno al mondo
Nutrimenti, 18/10/2016
Abstract: Nel 1982, all'età di sei anni, Umberto Caglini salpa con i genitori per un giro del mondo in barca a vela che si concluderà con successo cinque anni più tardi, dopo aver compiuto quasi dodicimila miglia e aver percorso tutti gli oceani. Durante la navigazione il piccolo Umberto tiene un diario di bordo in cui descrive le emozioni del viaggio e gli incontri, alcuni straordinari come quello con Bernard Moitessier a Tahiti. La mia infanzia intorno al mondo è la testimonianza di un'esperienza decisamente originale: quella di un bambino che trascorre la sua infanzia in mare, in giro per il mondo, che cresce e matura nel corso del viaggio, e che tornerà a casa con un bagaglio ricchissimo, sapendo fra l'altro parlare perfettamente tre lingue e avendo conseguito la licenza elementare in Australia.
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Il Saggiatore, 20/10/2016
Abstract: L'Universo ha 13,8 miliardi di anni. Da quando si è formata, la Terra ha compiuto intorno al Sole quattro miliardi e mezzo di orbite. È un tempo impensabile, un tempo infinito. Un tempo che gli esseri umani non hanno occupato che per la più piccola delle frazioni. Eppure, da quando siamo comparsi sulla faccia del pianeta, da quando abbiamo iniziato ad accendere fuochi per tenere a bada la notte, non abbiamo mai smesso di alzare gli occhi alla volta senza confini. A meravigliarci per tutto quell'infinito sopra di noi, per tutto quello che non possiamo vedere.È all'Universo invisibile che Lisa Randall dedica questo libro, che al rigore scientifico coniuga il senso meraviglioso dell'avventura: che cos'è la materia oscura che sappiamo esistere e che pure non riusciamo a individuare? Che influenza esercitano comete, galassie, buchi neri sulla nostra vita di tutti i giorni? Il cosmo e la Terra, se indagati con intelligenza e visionarietà acuminata, rivelano connessioni sorprendenti; connessioni che possono gettare nuova luce su eventi dei quali pensavamo di sapere ormai tutto, come l'improvvisa scomparsa dei dinosauri che un tempo dominavano il mondo.Mosso dall'inesauribile curiosità propria della nostra specie – la stessa curiosità che ci ha spinto a sbarcare sulla Luna, a inviare sonde su Giove, a perlustrare la superficie di Marte –, L'Universo invisibile ci conduce in un viaggio sorprendente al di là dei confini della nostra conoscenza, in quella vasta distesa di buio che fino a pochi anni fa credevamo imperscrutabile ma che, suggerisce Lisa Randall, può essere illuminata dalla più improbabile delle fonti: la genialità umana.
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Il Saggiatore, 20/10/2016
Abstract: La meraviglia per la bellezza di un panorama è impensabile per gli uomini del Quattro e Cinquecento: il loro occhio coglie più la concretezza ambientale e la realtà della geografia umana che l'incanto estetico. È un'Italia, la loro, di cose e di genti, di mestieri e di antimestieri, di affari e di malaffari, una lunga sfilata di oggetti, manufatti, prodotti, attività, messa a fuoco e identificata non dal nobile senso della vista ma da quelli più popolari del tatto, del gusto, dell'olfatto. L'acquisizione culturale del paesaggio nasce in seguito, lentamente e faticosamente, e così la contemplazione disinteressata per gli ineffabili piaceri dello spirito, giustificate o indebite rêveries da consumare in morbidi circuiti suggestivi, perfino momenti di ascesi e alta meditazione religiosa.Piero Camporesi, servendosi di una ricca messe di fonti letterarie tardomedievali, umanistiche e rinascimentali, e con la consueta inventività di scrittura, racconta come nasce l'attenzione per l'ambiente e come cambia la percezione del paesaggio in età premoderna. Il mare, da superba e minacciosa distesa, si trasforma in amena e talvolta sensuale località per la villeggiatura; la promozione borghese della montagna – coadiuvata dall'estetica del sublime – fa di quell'aspra verticalità un requisito fondamentale per l'elevazione dello spirito e per l'esame della fragilità umana. Se un tempo chi doveva affrontare la necessaria ma non desiderata avventura di un viaggio entrava nelle chiese dell'alacre e produttiva Milano, di Firenze la bella o della studiosa Bologna per devozione di pellegrino, il turista dell'Otto e Novecento lo fa per vedere la magnificenza delle città italiane: solo allora l'impero dei sensi che ha nell'occhio il suo fondatore può considerarsi creato.Con Le belle contrade, libro arioso e luminoso come una flânerie pomeridiana, il Saggiatore prosegue il progetto di ripubblicazione del corpus delle opere di Camporesi, avviato dal Pane selvaggio, e rende al pubblico un altro grande capitolo della ricostruzione della sensibilità comune nella transizione dall'età premoderna al contemporaneo.
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Nutrimenti, 27/05/2017
Abstract: Girifalco, Calabria. Sette personaggi si trovano a vivere un momento di sospensione della loro vita, una fase in cui la loro esistenza sembra essere arrivata a un vicolo cieco. La mattina dopo san Lorenzo, notte delle stelle, arriva a Girifalco un circo. Non è di quelli che si fermano di tanto in tanto; è una carovana avvolta da un'aura incantata, un corteo sfavillante di elefanti e domatori, trapezisti, lanciatori di coltelli e illusionisti. La novità scuote la gente ed eccita gli animi, e cambierà per sempre le sorti dei sette protagonisti del romanzo. Domenico Dara torna nel luogo del suo fortunato esordio – la Girifalco di Breve trattato sulle coincidenze, paese reale e insieme suggestiva Macondo magnogreca – per raccontare una storia di destini sovvertiti e miracoli terreni, una fiaba letteraria che invita a guardare la realtà oltre le comuni apparenze.
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Lukà Mudiscev. Versi non per signore
Voland, 25/10/2016
Abstract: Spassoso poemetto scurrile in quartine a rima baciata opera di anonimo, Lukà Mudiṥčev è uno dei più famosi testi della letteratura licenziosa russa, che narra di un'insaziabile vedovella alla ricerca di forti godimenti: una mezzana le trova il superdotato Lukà che vanta un membro imponente, "fiero retaggio di famiglia", ma la storia finisce tragicamente. Se ne conoscono varie versioni in russo, a riprova della sua popolarità, questa edizione è tradotta e curata dallo stimato slavista Cesare G. De Michelis. Completano l'ebook le illustrazioni di Igor Minaiev e gli Extra con il testo russo e la postfazione del curatore sulla letteratura 'libertina' in Russia.Cesare G. De Michelis (Roma, 1944) È ordinario di Letteratura russa all'Università di Roma "Tor Vergata". Ha sempre affiancato all'impegno nella ricerca scientifica una cospicua attività di traduzione da testi antichi e moderni, di saggistica, prosa e poesia. Ha curato la prima edizione mondiale, con traduzione a fronte, dell'Ombra di Barkov di Puskin (Marsilio 1990) e una nuova versione in versi dei Dodici di A. Blok (Marsilio 1996).Igor Minaiev è nato a Charkiv, Ucraina, ma vive a Parigi dal 1988. Regista di cinema e di teatro, ha messo in scena film e pièce teatrali tratte da autori russi. Ha esposto i suoi disegni e pastelli fra l'altro a Parigi, Monaco e Vienna.
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Il Saggiatore, 27/10/2016
Abstract: Chiunque è stato un bambino solo.Sono stati vissuti attimi verticali, sotto un sole abbacinante o in una tenebra incerta, in cui il mondo ha assunto una prospettiva radicale, colpendo come un fato i piccoli cuccioli di uomo, questi antesignani degli adulti che con gli adulti non hanno nulla a che fare, poiché la loro natura è più angelica e demonica che umana. Gli attimi decisivi dell'infanzia hanno iscritto in ognuno un graffito interiore che la letteratura conosce bene, avendone da sempre fatto un feticcio e tentato di vendicarli: il buio in uno scantinato da attraversare vincendo l'orrore, la desolazione della bambola rotta, il ludibrio crudele dei coetanei, la nascita di chi è venuto dopo e ha distrutto la primogenitura, la punizione incomprensibile. Si potrebbe andare avanti all'infinito e, in effetti, la narrazione lo fa. Come accade con il libro d'esordio di Enrico Sibilla, che per episodi progressivi disegna la geometria implacabile dell'iniziazione alla vita, convocando l'intero immaginario da cui emergono le nostre generazioni. Che si tratti di una chiesa in cui si celebra una comunione o dell'arena in cui il circo mostra la verità dello spettacolo universale o del tavolo a cui si consuma il pasto (quel cibo, che ognuno sa avere segnato quegli anni) o del campo da gioco in cui si è sbagliata irrimediabilmente la prodezza atletica – qualunque elemento è perentorio, qualunque situazione vive in una luce priva di sfumature, qualunque personaggio è memorabile, qualunque parola è squadrata e decisiva. Tutto è carico di senso in modo definitivo: il bambino è in effetti il protagonista del realismo magico, il più intenso e veridico, il più fatale e concluso. Come in un Antipinocchio o in un Libro Cuore rinnovato e implacabile, nel profumo di matite temperate e di carta per abbecedario, si danno in questi capitoli i momenti originari e destinali, in cui la storia sembra cristallizzarsi, una metopa dopo l'altra, una vignetta dopo l'altra, un pomeriggio dopo l'altro. Grazie a una prosa stringente e magnetica, fitta di parentele con la migliore tradizione letteraria italiana, attraverso ritmi sorprendenti e rivelazioni subitanee Sibilla struttura un paese dei balocchi sublime e conclusivo, la fortezza della solitudine da cui scaturisce il mito e in cui prende rifugio ogni lettore.
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Gruppo Editoriale Macro, 13/11/2023
Abstract: Scopri la terapia ormonale naturaleTutto ciò che dovete sapere sugli ormoni naturali che possono aiutarvi a ristabilire l'equilibrio nella vostra salute senza effetti collaterali.Un libro chiaro e semplice che finalmente spiega cosa sono gli ormoni e le loro funzioni. In particolare la loro importanza per la nostra salute.In maniera chiara scorrevole il libro informa sulla differenza tra ormoni tradizionali (gli ormoni chimici normalmente usati in medicina, come anche la pillola, ad esempio) e gli ormoni bioidentici.Mentre gli ormoni tradizionali sono in realtà dei composti chimici che hanno effetti simili a quelli degli ormoni col cui nome vengono chiamati, ma non sono ormoni e hanno tanti effetti collaterali, gli ormoni bioidentici riproducono esattamente la struttura dell'ormone omonimo e la loro assunzione quindi non comportano effetti collaterali.Gli argomenti spiegati e trattati in maniera chiara ed esaustiva attraverso i vari capitoli del libro sono:- estrogeni;- progesterone;- pillola, e i problemi da essa causati per la salute della donna e le alternative naturali;- menopausa;- andropausa;- testosterone;- il DHEA, l'ormone steroideo più abbondante nel sangue;- il rapporto fra stress e ormoni;- come riequilibrare la salute;- come misurare i livelli ormonali.All'interno dell'opera si discute anche del perché i medici tradizionali siano in genere all'oscuro dell'esistenza degli ormoni bioidentici e continuino quindi a prescrivere gli ormoni tradizionali.Un capitolo è dedicato alla descrizione di malattie che possono dipendere da squilibri ormonali, come l'ipotiroidismo, il morbo di Hashimoto, la sindrome premestruale, il mal di testa, endometriosi, il cancro al seno, ecc …Le autrici Annelie Scheuernstuhl e Anne Hild scrivono di tante altre cose che possono aiutare a riequilibrare la salute. Si parla quindi di omeopatia, dell'importanza dell'acqua, dell'acidità e della disintossicazione, dell'alimentazione e di tanto altro ancora.Un libro che rende pratica la consultazione, grazie al capitolo in cui vengono trattate le singole malattie e all'appendice con l'elenco dei disturbi e degli ormoni che potrebbero averli causati.Un'opera che dà un'ottima infarinatura anche dal punto di vista dello stile di vita e della dieta.Le autriciAnne Hild è naturopata e omeopata.Annelie Scheuernstuhl è psicologa e medico specializzato in medicina psicosomatica e naturale. Lavora in proprio nel campo della medicina olistica.
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minimum fax, 28/10/2016
Abstract: Umberto ha trent'anni e fa l'operaio in una fabbrica del profondo Nord. Lavoro a parte, le giornate sono scandite da musica rock, uscite notturne nei locali della zona e tornei di calcio amatoriale sul terreno gelido dei campi periferici. Il fatto è che Umberto ha anche una famiglia (Lisa, sua moglie; Ale, un bambino che cresce rapidamente; e Fulvia, un gatto capace di lunghe conversazioni telepatiche), e a un certo punto ha paura di non appartenere più questo nucleo. Anche la sua famiglia d'origine non è una sponda solida. Forse è arrivato il momento di attraversare la lunga linea d'ombra che chiamiamo giovinezza. Con La piena, Andrea Cisi ci racconta una storia di toccante quotidianità, alla ricerca di senso e di identità in un luogo e un tempo che sembrano negarli a ogni passo, rappresentando vividamente un microcosmo che ci appare familiare eppure incredibilmente ricco, eccentrico e imprevedibile.
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What happened, Miss Simone? Una biografia
Il Saggiatore, 28/10/2016
Abstract: What happened, Miss Simone? è la storia di una bambina nera del Sud che inseguì un talento prodigioso e divenne Nina Simone; di Nina Simone imprevedibile e tormentata, che attraversò il proprio tempo e divenne la Sacerdotessa del soul; del soul che rincorse le sue dita sul piano, tra le fughe di Bach e il cuore del blues; è la vita e la leggenda di una donna che marciò con Luther King e Malcolm X, che cantò orgoglio e segregazione, che fece piangere e ballare. È la storia di una voce profonda e oscura, di una voce brutale e sincera che parlava d'amore e scagliava accuse, di una donna incapace di chiedere scusa, del suo disturbo mentale, di occhi severi e solitudine; della meraviglia di Sinnerman, della rabbia di Mississippi Goddam.Alan Light scrive la biografia più completa dedicata a Nina Simone: dall'esordio a dieci anni – in cui si rifiutò di suonare finché i suoi genitori non poterono sedersi con i bianchi – ai trionfi della Carnegie Hall, dal sogno di diventare una grande pianista classica alla consacrazione pop con il successo planetario di My Baby Just Cares for Me.Nato come arricchimento dell'omonimo documentario candidato all'Oscar, con documenti nuovi e inediti, What happened, Miss Simone? insegue, tra le cadute e i trionfi, il fantasma di una regina del jazz che visse con la stessa ruvida autenticità il suo tempo, la sua razza e il suo sesso, amò molti uomini, fu picchiata dal marito e oppresse sua figlia. Racconta la corsa febbrile che portò Nina a vivere a Barbados, in Liberia, in Olanda e in Francia, le diede la forza di suonare e cantare con vigore senza pari e di essere la voce di tutti gli afroamericani. Ritrae una donna young, gifted and black che, come disse Toni Morrison, "era capace di incarnare tutte le donne del mondo".
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Il futuro nello spazio. L'ultima frontiera dell'uomo e le tecnologie per esplorarla
Codice Edizioni, 02/11/2016
Abstract: La storia dell'uomo potrebbe essere letta come un continuo "andar via di casa": dai primi Homo sapiens che lasciarono l'Africa 200.000 anni fa alle frontiere più avanzate della ricerca spaziale, che Chris Impey ci racconta in questo libro. Oggi l'istinto irrinunciabile della scoperta si traduce in uno scenario da fantascienza, a cui enti governativi ma anche aziende private lavorano da anni: ascensori spaziali che sostituiscono i razzi a un decimo del costo, esperimenti di sospensione e rianimazione della vita per viaggi nel cosmo lunghi decenni, vele solari che permettono letteralmente di navigare nello spazio. Il futuro nello spazio ci mostra come i viaggi stellari non saranno più una prerogativa esclusiva dei militari o della NASA, ma il logico destino delle generazioni a venire. Perché continuare l'esplorazione significherà garantirci la sopravvivenza.[BIO] Chris Impey è un astronomo e professore universitario inglese. Attualmente insegna in Arizona. Ha lavorato al leggendario California Institute of Technology, e ha pubblicato numerosi libri di divulgazione.
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Codice Edizioni, 02/11/2016
Abstract: Un romanzo di formazione ambientato nella Milano di fine anni Ottanta. Folle, fresco, triste e divertente, come solo i diciott'anni sanno essere.Milano, 1989. Filippo Degani, studente all'ultimo anno di liceo classico, è un ragazzo come tanti: famiglia piccolo-borghese, la noiosa routine della scuola, le ragazze, l'amicizia di ferro con l'inseparabile Claudio, il migliore amico con cui condividere le uscite e la passione per il calcio. Sullo sfondo, le partite dei tornei liceali e le gesta del leggendario Milan pigliatutto di Arrigo Sacchi, Gullit e Van Basten.Gli equilibri di questo italianissimo scorcio di fine anni Ottanta vengono travolti dall'arrivo, nella classe di Filippo, di Robert Horowitz, da subito ribattezzato "lo Straniero". Ricco, bellissimo ma soprattutto misterioso: non si sa nulla del suo passato né dei motivi che hanno spinto la famiglia a trasferirsi da Londra alla periferia di Milano. Tra memorabili partite di calcio e scorribande notturne, l'amicizia con lo Straniero rivolterà come un guanto la vita di Filippo, una rivoluzione che lo costringerà a misurare la difficoltà di restare fedele a se stesso.[BIO] Sebastiano Mondadori (Milano, 1970) insegna scrittura creativa alla Scuola Barnabooth di Lucca. Ha già pubblicato, tra gli altri, Gli anni incompiuti (Marsilio, 2001; Premio Kihlgren), La commedia umana. Conversazioni con Mario Monicelli (il Saggiatore, 2005; Premio Efebo d'Oro, appena uscito in una nuova edizione), Un anno fa domani (Instar Libri, 2009; selezionato per il Premio Strega 2010), Miracoli sbagliati (Miravaglia, 2013) e Gli amici che non ho (Codice Edizioni, 2015).
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L'evoluzione della cultura. Proposte concrete per studi futuri
Codice Edizioni, 02/11/2016
Abstract: L'indagine condotta da Luigi Luca Cavalli Sforza sulle analogie tra evoluzione culturale ed evoluzione biologica resta ancora oggi una fondamentale introduzione a qualsiasi discussione sui temi del valore della genetica nella cultura e delle reciproche influenze tra sfera naturale e sfera culturale.Soprattutto è un libro utilissimo per capire cos'è la cultura. Cavalli Sforza ci ha regalato un affascinante affresco dell'innovazione e della conservazione culturale alternativo alle ricostruzioni incentrate esclusivamente sulla selezione genica, con conseguenze di grande rilievo per i nostri modi di concepire le differenze culturali, la presunta esistenza di "razze" umane, le culture nazionali e le loro relazioni.[BIO] Luigi Luca Cavalli Sforza è un'autorità di livello internazionale nel campo della genetica e un divulgatore di straordinaria chiarezza e profondità, capace di declinare il rigore della scienza in saggi di ampia diffusione. Oltre a numerosi articoli scientifici ha pubblicato con Einaudi, Adelphi e Mondadori.
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La scommessa perfetta. La scienza che sbanca i casinò
Codice Edizioni, 02/11/2016
Abstract: Il banco vince sempre. O non è più così? Giocatori d'azzardo e matematici stanno sfilando il tappeto verde sotto i piedi della dea bendata, e l'industria del gioco sta vivendo una rivoluzione: dagli statistici che prevedono i risultati sportivi agli algoritmi intelligenti elaborati per battere i campioni di poker, sono in tanti oggi a sfidare casinò e bookmaker, e a usare la scienza per scoprire il sistema perfetto per vincere. D'altronde le scommesse sono da sempre il parco dei divertimenti per le idee degli scienziati, e quello tra matematica e gioco d'azzardo è un matrimonio sì curioso, ma solido e antico. Nel libro di Kucharski i dadi convivono con la teoria della probabilità, il poker con la teoria dei giochi, la psicologia e la fisica con l'intelligenza artificiale e il Progetto Manhattan, e le storie di Galileo, Turing e John von Neumann si alternano a quelle di tanti altri geni (e truffatori…) che hanno letteralmente trasformato la scienza in denaro, lasciando ben poco spazio alla fortuna.[BIO] Adam Kucharski insegna modelli matematici alla London School of Hygiene and Tropical Medicine. Come divulgatore scientifico ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Wellcome Trust Science Writing Prize nel 2012. Collabora con l'"Observer" e la BBC.
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Codice Edizioni, 02/11/2016
Abstract: Matematica in pausa caffè ha dato un assaggio di quanto numeri e formule non solo siano ovunque nelle nostre vite ma possano anche essere molto divertenti. Ora Maurizio Codogno torna con una scorpacciata di matematica, piena di portate e alla portata di tutti. Organizzato in quattro sezioni (antipasti, primo, secondo e dessert) proprio come un pranzo, questo libro svela nuove appetitose curiosità matematiche. Un boccone dopo l'altro impareremo quale sistema usare per piastrellare un pavimento a simmetria pentagonale, a quali trucchi ricorrere per stupire gli amici ed essere più veloci di un computer, e che dire "Io so che tu sai" non è la stessa cosa di "Io so che tu sai che io so che tu sai". E poi ancora concorsi a quiz, elezioni, lotterie, vaccini e porzioni di pizza, in una sfiziosa "insalata di matematica" per tutti i palati.[BIO] Matematico e informatico di formazione, Maurizio Codogno è anche traduttore, blogger e autore di Matematica in pausa caffè (Codice Edizioni, 2014), Matematica in relax (Vallardi, 2011) e per 40K di Matematica e infinito (2013), Fantamatematica (2014) e Alfabeto matematico (2015).
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Codice Edizioni, 02/11/2016
Abstract: Cosa lega la storia di Bill Wilson, il broker newyorkese alcolizzato che negli anni trenta fondò gli Alcolisti Anonimi, a quella di Charles Darwin, che seduto a un tavolino stila un elenco dei pro e dei contro del matrimonio? E cosa c'entrano gli studi sul particolare tipo di accudimento di cui è capace l'uomo? Un filo rosso c'è, scrive Jonah Lehrer, ed è il filo che lui stesso ha tenuto stretto in un momento buio della sua carriera e della sua vita: l'amore. Non la scarica di dopamina dell'innamoramento, però, né il picco di passione travolgente che caratterizza i primi passi di una relazione, bensì il mistero ancora più insondabile degli affetti che durano decenni. Passando dagli esperimenti degli psicologi alla letteratura, dalla storia ai manuali su come crescere i propri figli, Lehrer indaga la forza più irresistibile e creativa che governa le nostre vite.[BIO]Dopo la laurea alla Columbia University di New York e un'esperienza nel laboratorio del premio Nobel Eric Kandel, Jonah Lehrer ha collaborato con il "New Yorker", "Nature" e "Wired". Codice Edizioni ha pubblicato Proust era un neuroscienziato (2007) e Come decidiamo (2009).
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Rosenberg & Sellier, 10/05/2017
Abstract: L'accesso all'acqua potabile è una delle sfide globali. Le risorse idriche a disposizione sulla Terra consentirebbero una vita dignitosa all'intero pianeta, eppure il numero delle vittime dell'acqua aumenta anno dopo anno e molte zone del pianeta sono ormai aride. La situazione è grave non solo nei paesi più sottosviluppati, ma anche in quelli industrializzati: spesso il consumo di acqua potabile per usi agricoli, per l'allevamento o per l'industria e per la produzione di energia elettrica priva le persone dell'acqua per vivere. Così per l'acqua si muore o si emigra: a volte perché non ce n'è abbastanza, altre perché non è potabile o è contaminata; ogni giorno muoiono per questo motivo da 700 a 1500 bambini e in alcuni casi per il diritto all'acqua si combattono guerre decennali e si fugge dal proprio paese.In queste pagine – a partire da fenomeni come la desertificazione, El Niño e la distruzione delle foreste – si prendono in considerazione diversi casi esemplari nei cinque continenti ponendo le basi per studiare strategie più efficaci.
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Voland, 04/11/2016
Abstract: Dieci racconti dove gli uomini e le donne – creature tormentate dai desideri spesso inconfessabili – si osservano, si spiano, si sfidano. Ed è proprio il desiderio il filo conduttore di questa raccolta, con le complesse e molteplici reazioni che provoca nei protagonisti: dubbio, paura, inquietudine, passione. Una galleria di personaggi in cui ognuno di noi, riflettendo con un po' di onestà e ironia, può ritrovare qualcosa di sé.
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La cultura in trasformazione. L'innovazione e i suoi processi
minimum fax, 03/11/2016
Abstract: Oggi il sapere è sempre più reticolare e diffuso. La centralità delle nuove tecnologie sta contribuendo a fare emergere un particolare tipo di intelligenza collaborativa basata sull'empatia. Per questo c'è bisogno di immaginare nuove formule di progettazione, organizzazione, finanziamento e distribuzione della cultura che siano in grado di agire nella molteplicità. Ora più che mai si avverte la necessità di nuove spinte e proposte, pena la decadenza culturale, morale e umana del nostro paese. Questo volume raccoglie otto voci autorevoli di giornalisti, scrittori, filosofi, economisti che offrono un momento di riflessione culturale su quanto si sta facendo, dando testimonianza delle analisi in corso e fornendo uno strumento agile ma esaustivo per comprendere i cambiamenti in atto e le opportunità future.