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Io, Caterina
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Riario Sforza, Francesca

Io, Caterina

Casa Editrice Nord, 08/09/2016

Abstract: Il romanzo che racconta l'incredibile vita di uno dei personaggi più affascinanti della Storia italiana"Se scrivessi la mia biografia, stupirei il mondo", ha detto Caterina Sforza. Figlia illegittima di Galeazzo Maria Sforza, Caterina ha dato prova del suo carattere già a dieci anni, quando si è proposta per diventare la moglie di Girolamo Riario, in sostituzione della cugina undicenne, giudicata troppo giovane per consumare il matrimonio. Dotata di una cultura vastissima, si è distinta in discipline considerate appannaggio esclusivo degli uomini, come l'alchimia, la chimica e le arti belliche. Dopo la morte del marito, ha governato da sola Imola e Forlì, guidando persino l'esercito in battaglia. Durante l'assedio della rocca di Ravaldino, non si è lasciata mettere con le spalle al muro da chi le aveva intimato di arrendersi, minacciandola di ucciderle i figli; al contrario, Caterina ha risposto sollevando la gonna e urlando: "Fatelo, tanto qui ho lo stampo!". Nella sua breve vita, Caterina ha fatto di tutto, tranne scrivere una biografia. Seicento anni dopo, è una sua discendente, Francesca Riario Sforza, a celebrare la straordinarietà della sua antenata in un romanzo che ci restituisce l'immagine di una donna in anticipo sui tempi, che non si è rassegnata al ruolo di moglie e madre, ma ha lottato per farsi strada in un mondo dominato dagli uomini. Una donna forte, indipendente e incredibilmente moderna.

Il cottage sull'oceano
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Hewett, Dorothy - Scocchera, Giovanna

Il cottage sull'oceano

Neri Pozza, 21/06/2016

Abstract: In una giornata di pioggia e mare grosso Jessica arriva a Zane, un piccolo villaggio sulla costa meridionale dell'Australia. In cima all'altura, dove si trova il cottage in cui ha deciso di andare a vivere, vede lo scintillio del mare e pensa che è proprio quello che voleva quando è partita da Melbourne: cielo, nuvole, granito e acqua, e nulla a interrompere l'orizzonte tranne qualche gabbiano che plana nel vento. All'interno della casa scorge un salotto con un riquadro di moquette sbiadita, un divano e due poltrone in finta pelle marchiata da anni di bruciature di sigaretta, una cucina senza pretese, un bagno con la vasca macchiata e una camera da letto ammobiliata con pezzi scadenti e graffiati.È chiaro che, tra quelle mura, abita il mare.Mentre il vento scaglia contro i vetri gocce di pioggia grosse come chicchi di ghiaia, Jessica, la fronte schiacciata contro l'intelaiatura della finestra, contempla ipnotizzata la spiaggia dove un bungalow bianco si ripara sotto il promontorio di fronte, le nuvole si rincorrono sull'acqua e il mare sospira e ondeggia vorticoso.C'è qualcosa di quasi confortante in quella desolazione. Sembra davvero una metafora del suo Io, l'Io di una donna che ha avuto un primo marito suicida, una figlia lontana e poco amata, un secondo marito, narcisista e distratto. Una donna che, nella quiete di quel promontorio lambito dalle maree, cerca la calma necessaria per rimettere insieme i pezzi della propria vita.Quello che Jessica, tuttavia, non sa è che la casa sul promontorio non è abitata soltanto dal mare, ma dall'inquietante memoria di una tragica passione, nelle cui trame si troverà sempre più avvinta.Opera che, come nella più classica delle ghost story, delinea un territorio dell'ambiguità in cui vita e morte non possono che abitare insieme, Il cottage sull'oceano è uno dei più intensi romanzi contemporanei sulla violenza del desiderio."Un romanzo che raccoglie in sé la grande produzione gotica inglese".L'Indice "Dorothy Hewett, grande scrittrice australiana (femminista e comunista, per inciso) ha scritto una storia di passioni e presenze alla Giro di Vite di Henry James, con la lotta degli aborigeni sullo sfondo. Bello". Loredana Lipperini, la Repubblica

L'anno senza estate
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Del Amor, Carlos

L'anno senza estate

Casa Editrice Nord, 15/09/2016

Abstract: Quando entri nella vita degli altri,anche la tua cambierà per sempre...Secondo i meteorologi, l'estate sarà fredda e piovosa. E una Madrid silenziosa e soprattutto fresca è ciò che serve a un giornalista per concentrarsi sulla stesura del suo primo romanzo. Peccato, però, che i meteorologi si siano sbagliati e ad agosto la città diventi un deserto d'asfalto infuocato. Il giornalista è stremato dal caldo e completamente privo di idee. Ma tutto cambia quando, per caso, trova il mazzo di chiavi della custode del suo condominio, anche lei partita per le vacanze. La tentazione è troppo forte e il giornalista lo usa per entrare negli appartamenti dei vicini. Comincia così uno strano vagabondaggio alla scoperta dei mondi celati dietro le porte chiuse: dall'attico spoglio di Juan, attore fallito che mente alla famiglia dicendo di essere diventato un divo, alla casa della signora Margherita, piena dei ricordi che l'Alzheimer le ha portato via. Ma sono i segreti di Simón, l'inquilino del terzo piano, ad attrarre maggiormente l'attenzione del giornalista. Perché da trent'anni, ogni 20 settembre, Simón fa pubblicare sul giornale una lettera per Ana, la moglie morta troppo presto... e non per cause naturali. Ana è caduta dal balcone. È stato un incidente? O forse qualcuno l'ha spinta? Una cosa è certa: per il giornalista, capire che cosa sia accaduto ad Ana diventa quasi una ragione di vita. Come se ricostruire la sua storia fosse l'unico modo per ritrovare l'ispirazione perduta. Inizia così a riannodare i fili di quel matrimonio celebrato nell'amore e minato dalla gelosia; di quella donna fragile e misteriosa; di quell'uomo devoto fino all'ossessione. Per poi rendersi conto che, spesso, la realtà è più sorprendente di un romanzo...

Il giorno del giuramento
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Berry, Steve

Il giorno del giuramento

Casa Editrice Nord, 22/09/2016

Abstract: "Steve Berry è uno dei miei autori preferiti. I suoi romanzi sono una miniera inesauribile di storie elettrizzanti, personaggi indimenticabili e curiosità archeologiche sorprendenti. Leggeteli, non ve ne pentirete."Glenn Cooper"Steve Berry migliora a ogni romanzo."The Huffington Post"Steve Berry è il re della suspense. I suoi romanzi non si leggono, si vivono."James RollinsRoma, 1982. Quando Ronald Reagan varca la soglia degli appartamenti privati del papa, Giovanni Paolo II fa uscire tutti i presenti, comprese le guardie del corpo. Lasciare soli il pontefice e il presidente degli Stati Uniti è una grave infrazione del protocollo e un rischio per la sicurezza. Ma nessuno deve venire a conoscenza del loro segreto...Washington, oggi. Dopo due mandati, per Danny Daniels è giunto il momento di lasciare la Casa Bianca. Il suo successore ha già annunciato grandi cambiamenti. A cominciare dallo scioglimento della Sezione Magellano, considerata un'inutile voce di costo. Stephanie Nelle sarà quindi costretta a dare le dimissioni, abbandonando il suo unico agente ancora attivo: Cotton Malone...Siberia, oggi. Che cosa succederebbe se il nuovo presidente degli Stati Uniti e il suo vice venissero assassinati prima di aver prestato giuramento? Cotton Malone spera di non doverlo scoprire mai. E ha solo quarantotto ore di tempo per sventare i piani di un uomo che, da anni, si nasconde in quel deserto di ghiaccio e attende nell'ombra l'occasione giusta per vendicarsi...

Morbide guance
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Kirino, Natsuo - Pastore, Antonietta

Morbide guance

Neri Pozza, 21/06/2016

Abstract: Kasumi è tornata nellHokkaido, la sua terra natale, lisola più a nord dellarcipelago giapponese, da dove un giorno, ragazza, è scappata via per cercare unaltra vita a Tokyo. È tornata perché così ha voluto Ishiyama, il suo amante, che ha comprato una casa nellHokkaido per farne il loro rifugio segreto.Una decisione folle, cui ne è seguita unaltra ancora più assurda: inaugurare la casa tutti insieme per non dare nellocchio, Ishiyama con sua moglie Noriko, e lei in compagnia di Michihiro, suo marito, e delle sue adorate bambine, Rika e Yoka.Così, ieri sera, in cucina, gli occhi di Kasumi hanno incrociato per un istante quelli di Noriko, e Noriko, con uno sguardo non di collera o di odio ma di semplice disprezzo, ha avuto per la prima volta il coraggio di dire: "Kasumi, la faccia finita".E Kasumi ha desiderato davvero di farla finita, di abbandonare tutto, marito, figlie, il lavoro, la casa di Tokyo, e di andare a vivere con Ishiyama.Alle due di notte, mentre Michihiro dormiva ignaro con la bocca aperta, ha raggiunto la piccola stanza di fianco allingresso, dove laspettava Ishiyama. Nelloscurità ha percepito lodore del suo corpo, si è tolta i vestiti, si è sdraiata sul materasso freddo e, palpando il corpo pieno dellamante, ha sentito che la catastrofe era prossima.Ora, eccola, puntuale, la catastrofe: Kasumi si è appena svegliata con addosso ancora lodore di Ishiyama e Michihiro, sconvolto, le sta dicendo che Yoka è scomparsa, svanita nel nulla, sparita nel bosco intorno alla casa.Kasumi non avverte collera, solo unimmensa, incontenibile tristezza. Sa che la sua deriva è cominciata.Romanzo che, con abilità quasi chirurgica, penetra nellanimo di una donna per afferrarne il sentimento della colpa e dellespiazione, la natura del desiderio e dellamore, la percezione della vita e della morte, Morbide guance ci restituisce tutto lo straordinario talento di Natsuo Kirino. Illuminando la crepa, il vuoto di moralità di unesistenza, Natsuo Kirino porta alla luce, come in un flash, tutta la verità nascosta della società giapponese contemporanea, confermandosi come "lunica vera voce innovativa della letteratura giapponese degli ultimi venti anni" (Daisuke Hashimoto)."Natsuo Kirino è l'unica vera voce innovativa della letteratura giapponese degli ultimi venti anni".Daisuke Hashimoto

Detti e contraddetti
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Kraus, Karl - Calasso, Roberto

Detti e contraddetti

Adelphi, 14/07/2016

Abstract: Fra i massimi scrittori di questo secolo Karl Kraus è finora il meno noto, fuori dai paesi germanici, soprattutto per l'enorme difficoltà che pone la lingua di ogni sua opera. Il volume che qui si presenta contiene in traduzione, per la prima volta al mondo, un'ampia scelta da suoi testi fondamentali. Kraus nacque a Jicin, in Boemia, nel 1874, e fin dalla prima infanzia visse a Vienna, dove morì nel 1936. Dopo un brillante inizio come critico ebbe l'offerta di scrivere feuilletons, noi diremmo elzeviri, per la "Neue Freie Presse", il grande quotidiano liberale di Vienna. Rifiutò l'offerta e stabilì una cesura definitiva fra sé e la società fondando subito dopo, nel 1899, una rivista, "Die Fackel", che è un unicum sotto tutti gli aspetti. Per trentasette anni, all'inizio con pochi collaboratori, e dal 1911 in poi interamente da solo, Kraus pubblicò le più che trentamila pagine di questa rivista, dove comparve la maggior parte degli scritti che poi raccolse, ogni volta lievemente modificati, nei vari volumi delle sue opere. Sulla "Fackel" Kraus scriveva della più trascurabile notizia di cronaca come dei più gravi fatti del mondo, attaccava le grandi potenze della stampa – prima fra tutte la "Neue Freie Presse" che lo aveva corteggiato – e della politica, riconosceva la rovina incombente nella regolata vita dell'Impero absburgico, ridicolizzava false glorie letterarie, 'recitava' satire trascinanti sulle mostruosità quotidiane – e in particolare sullo scandaloso intervento della giustizia nella vita sessuale –, si opponeva a grandi talenti di cui coglieva l'influenza nefasta – come Reinhardt –, scopriva e difendeva grandi scrittori – come Trakl e la Lasker-Schüler –, affrontava i classici con analisi sconvolgenti – come quella distruttiva su Heine e quella esaltatrice su Nestroy –, osava dire in tempo di guerra cose che pochi altri hanno osato e che nessun altro ha saputo dire come lui, svergognava capi di polizia responsabili di assassinio e finanzieri criminali, componeva poesie seguendo intatti canoni classici e una pièce di quasi ottocento pagine, "Gli ultimi giorni dell'umanità", che rivela una concezione formale di grande audacia – e Brecht se ne è servito non poco –, trattava con orecchio infallibile ogni questione di lingua, citava con arte tale da rendere superfluo il commento. Tutta questa disparata attività, di cui qui si sono dati solo gli esempi più ovvi, forma un'opera compatta: c'è come un "carattere Kraus" che riconosciamo in ogni sua riga – e ciò è dovuto anche alla sua esigenza fortissima, che ha anche un aspetto segretamente demoniaco, di assolutezza della persona e della parola. Fra i suoi scritti una delle zone più ricche è quella degli aforismi, pubblicati in tre raccolte fra il 1909 e il 1918, che qui si presentano in una larghissima scelta. Sono il più naturale accesso all'opera di Kraus, in quanto immettono subito nel cuore del suo pensiero e della sua arte del linguaggio – e perciò varranno anche a preparare il lettore italiano agli altri suoi scritti, la cui pubblicazione è prevista in un prossimo futuro.

Vagabondo dei mari del Sud
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Moitessier, Bernard

Vagabondo dei mari del Sud

Editrice Incontri Nautici, 22/06/2016

Abstract: Vagabondo dei Mari del Sud è il primo libro scritto dal celebre navigatore francese Bernard Moitessier. L'incipit è il naufragio della sua barca Marie Thérèse alle isole Chagos. Il navigatore si ritrova così solo, in un'isola in mezzo l'oceano, senza riparo, né un quattrino. Ma è baciato da una buona stella: viene accolto calorosamente dagli abitanti del luogo e dopo due mesi si imbarca su una corvetta inglese che lo conduce all'isola di Mautirius. Qui sbarca il lunario producendo carbone, ma soprattutto con la pesca subacquea e infine avvia la costruzione di Marie Thérèse II, raccogliendo qua e là i favori di chi di lo prende in simpatia, gli regala materiale, o gli presta generosamente la sua opera. Con la nuova barca naviga fino a Durban in Sudafrica e a seguire fino alle Antille. A stretto contatto con un altro solitario, l'amico Henry Wakelam a bordo del suo Wanda, insegue il sogno di una vita libera per conoscere il mondo. Non un istrione che affronta gli elementi, ma un uomo libero, come lo sono il vento e le onde.

La febbre di Trump
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Ferraresi, Mattia

La febbre di Trump

Marsilio, 14/07/2016

Abstract: Costruttore, finanziatore di partiti, artista del negoziato, signore di casinò e concorsi di bellezza, intrattenitore, politico per esigenze di business più che per indole, pater familias di una genia mondana: Donald Trump è un personaggio dai mille volti, da quarant'anni alla ribalta. Il passaggio da celebrità d'avanspettacolo alla più ampia scena politica mondiale impone oggi di fermarsi per comprenderne la natura profonda. Mattia Ferraresi, corrispondente per "Il Foglio" dagli Stati Uniti, fornisce in questo libro alcune coordinate: gli inizi da figlio scapestrato di un clan di palazzinari, la conquista di Manhattan, il bisogno di legittimazione; l'emergere della visione politica: nazionalista in un mondo cosmopolita, populista che accarezza il sogno di un ritorno a un conservatorismo leggendario. Infine il ruolo di candidato-tuttofare: autore, regista e spin doctor di se stesso, multiforme animale da palcoscenico che parla una lingua ipersemplificata, a misura di tweet. "Rintracciare le origini della forma mentis nostalgica e della vaghezza politica di Trump – scrive Ferraresi – permette di capire che non è un fenomeno avulso dal contesto: la sua figura, il suo credo contraddittorio, il linguaggio hanno una loro dimensione nella storia della democrazia americana che va rinvenuta nel passato e messa a confronto con le incertezze dell'oggi. Trump parla a un'America ferita, un paese che soffre di patologie non riconducibili a meri fattori economici".

Real World
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Kirino, Natsuo - Coci, Gianluca

Real World

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: In un affollato quartiere residenziale di Tokyo quattro studentesse trascorrono unestate caldissima e soffocante preparandosi ad affrontare gli esami per lammissione alluniversità. Sono molto diverse tra loro: Toshi è affidabile e sicura, Y_zan riservata e malinconica, Terauchi ha un grande talento per gli studi, Kirarin occulta dietro la sua dolcezza unattrazione morbosa per i comportamenti piú estremi.Un rumore inconsueto che proviene da un appartamento stravolge improvvisamente il loro destino: il vicino di casa, un liceale che le quattro amiche chiamano il Vermiciattolo, ha ucciso la madre ed è scappato con la bici e il cellulare di una di loro. In fuga dalla polizia, il giovane assassino inizia a contemplare affascinato il proprio volto riprodotto in fotografie e servizi televisivi, assapora limprovvisa visibilità mediatica, il racconto della sua vita riscritto da giornalisti e reporter, e asseconda lossessiva curiosità collettiva intorno alle ragioni che lo hanno spinto a uccidere. Il pigro distacco del giovane si trasforma progressivamente in una consapevolezza crudele: insensibile alle conseguenze del suo crimine, vuole che le ragazze scrivano per lui un manifesto filosofico che giustifichi ed esalti la lucida follia delle sue azioniImmerse in una vita di chat, sms e Reality TV, le quattro adolescenti scoprono un mondo scabroso e brutale. Una realtà popolata di ragazzi in attesa di un esempio, di una guida, di un salvatore che li riscatti dalla noia invincibile di un sistema che non sa comprendere la loro diversità, la radicale distanza che li separa dai genitori e dalle generazioni che li precedono. E il loro profeta può essere chiunque, anche un assassino. Basta che sia capace di ribellarsi, in nome di tutti loro.Esiste una generazione che ha un sogno segreto: uccidere i propri genitori.Quattro amiche adolescenti, un omicidio, un ragazzo ambiguo e problematico. Uno sguardo glaciale e perturbante sulla gioventú contemporanea, stregata da una violenza crudele.Un noir estremo, unimmersione nella psicologia del crimine adolescenziale. Lultimo romanzo di Natsuo Kirino, la rivelazione della nuova narrativa giapponese."Una delle contestatrici piú formidabili delle istituzioni sacre alla società nipponica".Il Venerdí di Repubblica "Il noir e il romanzo di formazione sono tradizionalmente generi opposti, ma Kirino li fonde in modo brillante. I lettori di Murakami e di romanzi come After Dark si sentiranno a casa".Booklist"Natsuo Kirino si conferma tra quegli scrittori giapponesi délite che stanno trasformando il romanzo contemporaneo. Banana Yoshimoto e Murakami Haruki hanno aperto la strada, Kirino continua a tracciare con maestria il proprio territorio: gli estremi della psiche umana che si affacciano sullorrore".The Washington Post "Affine a Dostoevskij in Delitto e castigo, Kirino porta il suo antieroe a concepire lomicidio come un gesto filosofico, e descrive uninquietante preoccupazione per il disagio sociale contemporaneo, capace di distruggere ogni umanità".The New York Times Book Review "Real World non è esattamente un thriller, un mistery, un giallo. È una storia di grande profondità psicologica narrata con la voce vivace e sognante delladolescenza. Ricorda Bonjour Tristesse, il rivoluzionario romanzo francese scritto nel linguaggio scontroso e irritato di una teenager".The Philadelphia Inquirer "Un brillante noir femminista, quasi un Piccole donne sotto acido. Louisa May Alcott rimarrebbe a bocca aperta".The Cleveland Plain Dealer "Gelosia, solipsismo, paura, arroganza la mente degli adolescenti può essere un luogo spaventoso e terribile. Real World ci accompagna nelle teste di questi ragazzi".Los Angeles Times Book Review

Il palazzo degli specchi
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Ghosh, Amitav - Nadotti, Anna

Il palazzo degli specchi

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Nel novembre del 1885, quando giunge a Mandalay, Rajkumar ha undici anni e lavora come aiutante e garzone su un sampan. Dopo aver risalito l'Irrawaddy dal golfo del Bengala, la sua barca si è dovuta fermare per riparazioni e il ragazzino indiano si è spinto per un paio di miglia nell'entroterra ed è arrivato nella capitale del regno di Birmania.Vi è arrivato nei giorni della fine del regno.La casa reale ha chiamato i sudditi a combattere contro gli eretici e i barbari kalaa inglesi, per difendere l'onore nazionale e "avviarsi sul cammino che conduce alle regioni celesti e al Nirvana". Ma gli inglesi hanno la più grande flotta che abbia mai navigato un fiume, cannoni che possono abbattere le mura di pietra di un forte, fucili a retrocarica, mitragliatrici a ripetizione, e tre battaglioni di sepoy temprati da mille battaglie.Il 14 novembre del 1885 hanno varcato il confine e due giorni più tardi si sono impadroniti degli avamposti di Nyaungbinmaw e Singbaungwe e hanno distrutto a cannonate il forte di Myingan con una precisione impeccabile, senza perdere neppure un soldato.L'esercito birmano si è disintegrato, i soldati sono fuggiti sulle montagne con le armi, due ministri hanno fatto a gara nel tenere sotto sorveglianza la famiglia reale, e il popolo di Mandalay si è riversato nel palazzo reale saccheggiando e mettendo a soqquadro ogni cosa.Rajkumar si aggira ora nel vastro atrio al centro della cittadella, in quello che tutti chiamano il Palazzo degli specchi, con le sue pareti di cristallo lucente e i soffitti rivestiti di specchi, e guarda stupito la gente staccare decorazioni, rompere preziose cassette delle offerte, estrarre pietre dure dal pavimento di marmo, portarsi via intarsi d'avorio dalle cassapanche di legno.In questi giorni, però, in cui finisce il regno birmano e decade lo splendore dell'orgogliosa famiglia reale, si innalza anche la fortuna di Rajkumar.Nell'arco di sessantanni, Rajkumar diventerà ricco grazie al commercio di legname, perderà tutto durante la guerra e, rifugiato a Calcutta nei giorni della sua vecchiaia, rimpiangerà il "paese doro" della sua giovinezza.Romanzo epico, indimenticabile affresco di un secolo di storia nelle ex colonie britanniche, Il Palazzo degli specchi è una di quelle rare opere in cui si schiude "l'incanto di mondi lontani" (The Times).Vincitore del Premio internazionale per la fiction alla Fiera di Francoforte"L'avvincente storia di un mondo in transizione, fatta vivere attraverso personaggi che amano e soffrono con pari intensità".J.M. Coetzee "Non dimenticherò mai il giovane e il vecchio Rajkumar, Dolly, la principessa, le foreste, la violenza che crea famiglie e guerre. Un romanzo meraviglioso. Una storia incredibile".Grace Paley

Lo schiavo del manoscritto
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Ghosh, Amitav - Nadotti, Anna

Lo schiavo del manoscritto

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Nellestate del 1148 d.C. Khalaf ibn Ishaq, mercante in Palestina, scrive una lettera allamico ebreo Abraham Ben Yij_, che viveva allora in una città di nome Mangalore, un porto sulla costa sudoccidentale dellIndia.Era una stagione movimentata quella, in Palestina. In aprile era arrivata unarmata tedesca al comando dellanziano re Corrado III di Hohenstaufen, noto agli arabi come Alam_n. Al seguito del re cera il nipote, il giovane e carismatico Federico di Svevia. Subito dopo era giunto a Gerusalemme Luigi VII di Francia con il suo esercito, la moglie, laffascinante Eleonora dAquitania, destinata a essere successivamente regina di Francia e dInghilterra, e un corteo di nobili.Il 24 giugno del 1148 la più massiccia armata di crociati di tutti i tempi si era accampata nei frutteti intorno a Damasco.Scrivendo a Ben Yij_, tuttavia, Khalaf non si dilunga affatto su questi avvenimenti. Parla di alcune merci inviategli da Ben Yij_, un carico di noci dareca, due serrature prodotte in India, due coppe dottone, e annuncia allamico che insieme con la lettera gli manderà alcuni doni: due vasi di zucchero, un vaso di mandorle e due di uvetta.Alla fine della missiva, Khalaf ibn Ishaq nomina quasi di sfuggita uno schiavo indiano di Ben Yij_ al quale raccomanda di porgere "moltissimi ringraziamenti".La lettera è catalogata come manoscritto H.6 alla Biblioteca Nazionale e Universitaria di Gerusalemme.Attraversando i sottili confini che separano il presente dal passato, con in mano soltanto il frammento di questa lettera, Amitav Ghosh si mette alla ricerca dello schiavo indiano che vi è nominato, una figura che gli appare come una chiave per intendere e raccontare una Storia fatta di tante storie, diaspore e guerre, tradizioni e incontri, rotture e sparizioni.Centro della vicenda sono due villaggi egiziani, luoghi di uno straordinario apprendistato linguistico e umano, e punti di partenza per una lunga indagine: per più di dieci anni Ghosh insegue lo sconosciuto, costruendo un meraviglioso romanzo in cui tutto è rigorosamente vero.Ombra consapevole dellantico schiavo, il moderno ricercatore percorre un duplice itinerario: quello nelluniverso medievale, lungo le rotte mercantili che dal Maghreb attraverso lEgitto portano in India; e quello nelluniverso contemporaneo, lungo le rotte aeree che da oriente portano a occidente e da una religione allaltra, da una lingua allaltra."Amitav Ghosh è un grande narratore, un maestro della lingua". Die Zeit "Ghosh è uno scrittore seducente un maestro, una fonte di infinito piacere per il lettore".The Age "Ghosh è uno degli scrittori della sua generazione dalla prosa più raffinata".Financial Times "Lo schiavo del manoscritto è un viaggio ricco e avvincente". The Times

Il libro delle bugie
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Horlock, Mary - Ortelio, Massimo

Il libro delle bugie

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Nicolette Prevost è morta, precipitando di notte dalla scogliera di Clarence Batterie a Guernsey, l'impervia isola del Canale della Manica dove Victor Hugo scrisse I miserabili. L'ha uccisa Cathy Rozier, sua compagna di liceo e amica del cuore. Nic aveva i capelli lunghi e gli occhi verdi ed era la ragazza piú bella e ambita della scuola. Cathy è sovrappeso, secchiona, scontrosa, non ha il padre, che ha pensato bene di andarsene all'altro mondo, e non ha nemmeno la madre, che è viva, ma non si cura per niente della "vita reale". Cathy, insomma, è uno zero, un niente rispetto a Nic, ma uno zero, un niente che pensa e che, soprattutto, non sopporta il tradimento e la bugia. E Nic era una bugiarda e una traditrice incallita. Ha sparso falsità sul suo conto e ha avuto la fine che si meritava.L'aveva già scoperto suo padre che a Guernsey, "un'isola che abbonda di segreti inconfessabili ", nascono i mentitori e i voltagabbana piú spudorati del sacro suolo britannico. Amava la storia locale suo padre, soprattutto le scartoffie che riguardavano i Rozier, la sua famiglia. E aveva svelato la triste fine di zio Charlie. Povero zio Charlie! Aveva quindici anni quando scoppiò la seconda guerra mondiale e le Channel Islands furono occupate dai soldati di Hitler, che voleva farne delle basi militari perfette per l'invasione dell'Inghilterra.I tedeschi rimasero a lungo a Guernsey, scavando buchi neri nell'animo di ognuno, e abissi incolmabili tra quelli che resistettero e quelli che vilmente collaborarono con loro. Tra quelli che resistettero e non tolleravano i rastrellamenti e le violenze dei crucchi c'era zio Charlie. Che aveva un amico del cuore, un ragazzino anche lui, di cui si fidava ciecamente e che, invece, si era rivelato un traditore. Lo accusarono di cospirazione antitedesca zio Charlie e lo rinchiusero a marcire nella prigione nazista di Clarence Batterie.Con un passato come questo che grava sulle spalle di ogni Rozier, come volete che Cathy sia arrendevole nel dare e cercare amore? Essere intransigente e pretendere fedeltà assoluta è il minimo per lei. Ma, si sa, l'intransigenza non paga. E lo stesso "desiderio di svelare gli inganni può rivelarsi ingannevole", poiché a questo mondo purtroppo "le bugie sono l'unica certezza".Le struggenti e irresistibili voci di Cathy e Charlie, due adolescenti distanti quarant'anni ma simili nel ribellarsi all'ipocrisia della vita, ci conducono, in questo magnifico romanzo, in un viaggio attraverso un paese segnato da una Storia, e da tante storie, in cui l'amicizia si mescola all'egoismo e al tradimento e la verità del mondo alla sua ineliminabile menzogna.Nicolette Prevost, quindici anni, era bellissima ma doveva morire. Catherine Rozier l'ha uccisa, perché Nic era una traditrice. Una bugiarda come tutti a Guernsey, dove la gente mente da sempre."Un esordio indimenticabile e brillante che fa di Mary Horlock una nuova voce originale, avvincente e intensa della narrativa britannica".Hanif Kureishi"Irresistibilmente piacevole e commovente, Il libro delle bugie conferma il talento raro di Mary Horlock". Marie Darrieussecq

Sconfiggere Hitler
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Burg, Avraham - Loewenthal, Elena

Sconfiggere Hitler

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: La memoria della Shoah ha reso Israele indifferente alle sofferenze altrui. Il paese nella sua instabilità è ormai simile alla Germania degli anni Trenta. Il sogno e l'ideologia sionista hanno fallito. È il momento di abbandonare l'antica mentalità del ghetto accerchiato e di rivalutare la figura universalistica dell'ebreo della diaspora.Sono tesi molto provocatorie, che hanno suscitato un enorme dibattito e innumerevoli polemiche a partire dalla pubblicazione di Sconfiggere Hitler in Israele, nel 2007.L'autore, notissima figura pubblica israeliana, ex presidente del Parlamento, figlio di un uomo politico di grande influenza, ha avviato una critica radicale ai fondamenti attuali dello Stato di Israele, alla sua identità collettiva definita, sessanta anni dopo Auschwitz, quasi esclusivamente in rapporto all'Olocausto. Inoltre, criticando la svolta nazionalistica ed etnica presa dal paese nel corso degli ultimi decenni, Burg si oppone alle nuove "teorie razziali ebree" degli estremisti religiosi e stigmatizza l'uso della forza militare.Sconfiggere Hitler è però anche un libro di ricordi in cui l'emozione e l'affetto frenano l'indignazione politica e civile. Burg evoca la sua infanzia nella "piccola Germania" di Gerusalemme, dialoga con la madre e, dopo la sua morte, con la figura tutelare del padre, Yossef Burg, dirigente del partito religioso nazionale e ministro nel corso di diversi decenni.In questo saggio denso di riferimenti alla Bibbia e ai grandi testi del giudaismo, Burg lascia parlare la sua tristezza e la sua inquietudine, ma riesce a immaginare e a indicare anche un nuovo programma per Israele nel consesso globale delle nazioni. Un vero messaggio di speranza in cui si materializza il sogno di un ritorno alla serenità e ai valori umanistici e universalistici del giudaismo.Sconfiggere Hitler: una lettura analitica e scioccante di Israele e della sua ideologia, un'analisi del presente e di un futuro difficile. Un saggio polemico che ha provocato sconcerto e dolore.La società israeliana non deve piú vivere all'ombra dell'Olocausto. Il trauma dello Sterminio impedisce agli ebrei di avere fiducia in se stessi e nel mondo attorno a sé. Queste paure plasmano e alimentano il crescente nazionalismo e la violenza che affliggono il paese, con conseguenze globali.Un grande uomo politico israeliano che è stato presidente del Parlamento muove una critica radicale e sofferta al Sionismo, all'identità nazionale, all'immedesimazione problematica tra Stato e religione."Un libro importante scritto da un uomo di grande coraggio". Tony Judt"Avraham Burg – una delle grandi promesse della sinistra israeliana, presidente dell'Agenzia ebraica a 40 anni e della Knesset a 45 – rischia di creare un pandemonio. Motivo: il suo libro dal titolo Sconfiggere Hitler, nel quale Burg demolisce alcuni dei pilastri ideologici su cui è stato costruito lo Stato ebraico".la Repubblica"Ho scritto questo libro per permettere ai cuori e agli spiriti di aprirsi di nuovo. Ho tentato di evocare la malattia e il dolore e di proporre un primo tentativo di guarigione, sul cammino di una nuova visione nazionale e internazionale". Avraham Burg"Un ripensamento della Shoah, sulle orme di Hannah Arendt, ma anche una dura requisitoria su Israele oggi".la Stampa"Avraham Burg denuncia una parte sempre maggiore e piú accesa della società israeliana che disprezza la politica democratica. Descrive un paese militaristico e xenofobo, ossessionato dall'Olocausto, e vulnerabile, come la Germania degli anni Trenta, all'azione di una minoranza estremistica". The New Yorker

In onda. Visioni e storie di ordinaria tv
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Amen, Roberto

In onda. Visioni e storie di ordinaria tv

Egea, 20/06/2016

Abstract: Il giornalismo televisivo ha caratteristiche particolari. Soprattutto quando si va in diretta, senza rete, con l'attesa, le ansie, l'eccitazione, gli imprevisti e i tempi strettissimi. Storie, curiosità, aneddoti: dal dramma di Vermicino all'attentato a Giovanni Paolo II. Seguire le cronache di Roberto Amen porta a scoprire la bellezza (e le magagne) del giornalismo televisivo. Un volto noto della Tv ci racconta il dietro le quinte di una lunga carriera. Il bello e il brutto della diretta, raccontato in prima persona.

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Pozza, Neri - Giorgio, Pullini

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Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Neri Pozza nasce a Vicenza il 5 agosto 1912 da Ugo Pozza, scultore antifascista (1882-1945), e da Redenta Volpe (1887-1950) che da ragazza lavorò nella nota sartoria vicentina delle sorelle Dionisi. Nel 1938 fonda con i suoi amici, una piccola brigata di "teste calde" tenuta d'occhio dalla polizia fascista, le edizioni dell'Asino Volante per dare alle stampe La gaia gioventù, una raccolta di poesie di Antonio Barolini. Nel 1941 dà vita a una nuova sigla editoriale, Il Pellicano, e nel 1942 pubblica la fortunata antologia Saffo e altri lirici greci, curata da Manara Valgimigli, che conosce ben tre edizioni. Tra il 1944 e il 1945 viene incarcerato per due brevi periodi presso il carcere cittadino di San Biagio e presso quello di San Miche le per sospetta attività antifascista. Alla fine del 1945 si trasferisce a Venezia do ve incontra la compagna della sua vita, la scrittrice Lea Quaretti di cui pubblicherà le opere più importanti. Nel 1946 escono i primi due titoli di Neri Pozza Editore: Peter Rugg l'errante di William Austin e Paludi di André Gide, entrambi tradotti da Aldo Camerino. Nello stesso anno pubblica le Poesie nuove di Vincenzo Cardarelli e la raccolta di poesie intitolata Maschera in grigio. Nel 1947 vede la luce la celebre versione del Vangelo, affidata a quattro letterati: Nicola Lisi, Corrado Alvaro, Diego Valeri e Massimo Bontempelli. Tra il 1950 e il 1956 esco no i titoli che hanno dato lustro alla casa editrice: In quel preciso momento (1950) di Dino Buzzati, Il ragazzo morto e le comete (1951) e La grande vacanza (1953) di Goffredo Parise, Il primo libro delle favole (1952) di Carlo Emilio Gadda, Pianissimo (1954) di Camillo Sbarbaro, La bufera e altro (1956) e Farfalla di Dinard (1956) di Eugenio Montale. Nel 1961 nasce "Tradizione americana", la collana diretta da Agostino Lombardo, che inaugura le sue pubblicazioni con L'uomo di fiducia di Herman Melville. Tra il 1969 e il 1988 Neri Pozza dà alle stampe i suoi scritti più importanti, in primo luogo Processo per eresia (Vallecchi, 1969) che ha uno straordinario successo di pubblico e di critica, arrivando tra la cinquina dei libri finalisti al Premio Campiello del 1970. Il 9 febbraio 1981 si spegne a Vicenza Lea Quaretti. Neri Pozza muore il 6 novembre 1988 e viene sepolto nel cimitero di Longara, vicino alla sua amata compagna. Tra il 1989 e il 1998 appaiono postumi i seguenti volumi editi per i tipi della casa editrice che porta il suo nome: Poesie, a cura di Fernando Bandini (1989), Gli anni ideali (1996) e Libertà di vivere (1998).Scritti in prosa a cura di Giorgio PulliniPoesie a cura di Fernando Bandini

Il padrone del vapore. Teatro a Napoli ai tempi di Achille Lauro
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Sapienza, Annamaria

Il padrone del vapore. Teatro a Napoli ai tempi di Achille Lauro

Liguori Editore, 01/01/2015

Abstract: Indagare sul teatro napoletano ai tempi di Achille Lauro, armatore monarchico sindaco di Napoli dal 1952 alla fine del 1957, significa sondare i rapporti tra una autarchica forma di potere locale e lo svolgimento dell'arte performativa durante gli anni della ricostruzione. Tale livello di analisi è, però, il preambolo di uno sguardo d'insieme sull'attività teatrale napoletana degli anni Cinquanta che presenta una complessa eterogeneità nella quale convivono forme consunte dall'uso con espressioni di grande vitalità. Lo spettacolo cittadino è fortemente segnato dall'apertura del teatro San Ferdinando e dalla drammaturgia di Eduardo ma, al contempo, le forme della commedia dialettale, dell'avanspettacolo e della sceneggiata raccolgono le ultime forze per sopravvivere alla difficoltà del momento. In particolare, la popolazione attorica di riferimento, strutturalmente fondata su una propria autorialità interpretativa, mostra inalterato il suo vigore ed esibisce ancora tutta la forza di una grande scuola di tradizione fondata sull'esperienza empirica. Ne emerge un affresco contraddittorio nel quale, in un momento della storia culturale napoletana frequentemente definito di "stasi intellettuale", in ambito teatrale emergono squarci interessanti e difficili da inquadrare, indispensabili per comprendere le basi sulle quali si muovono le istanze della sperimentazione degli anni successivi.

Conversazioni e ricordi
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Wittgenstein, Ludwig - Coccia, Emanuele - Mingiardi, Vincenzo

Conversazioni e ricordi

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Che cos'è una "vita filosofica"? Nel caso di un filosofo come Wittgenstein, che in uno dei testi qui tradotti per la prima volta, dichiara di "volere essere perfetto", questa domanda acquista un'urgenza particolare. Il libro raccoglie alcune delle più importanti testimonianze di prima mano sull'uomo Wittgenstein: le conversazioni con Drury, i ricordi della sorella Hermine, dell'amica Fania Pascal, del critico letterario Leavis e dell'allievo John King. Non soltanto ascoltiamo, attraverso le attente trascrizioni di Drury, Wittgenstein che parla di Dostoevskij e Freud, di san Paolo e Lenin, di Brahms e Sant'Agostino, ma penetriamo di colpo nella sua intimità, come nel celebre episodio della "confessione" a Fania Pascal, in cui Wittgenstein confessa di aver tenuto nascoste le sue origini ebraiche e di aver picchiato una bambina, negando poi di averlo fatto. Mai come in queste pagine uno stile di pensiero si consegna integralmente in un gesto, in una battuta, in un'ossessione."Più che un neopositivista... Wittgenstein appare quasi un evangelico esteta. Tanto che il suo pensiero, amato dagli artisti, è ormai quasi ignorato dal positivismo anglosassone". Pierluigi Panza, Corriere della Sera"Il ritratto è quello di un pensatore severo, sensibile, immune dalle banalità, che viveva in perenne agitazione e difendeva la propria vita privata fino al parossismo".la Repubblica

Il passeggero del Polarlys
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Simenon, Georges

Il passeggero del Polarlys

Adelphi, 30/06/2016

Abstract: Ancor prima che, in una nebbia glaciale, il Polarlys lasci il porto di Amburgo, il capitano Petersen fiuta la presenza di quello che i marinai chiamano il malocchio, e intuisce che non sarà uno dei soliti viaggi – anche se ci sono gli stessi ufficiali che conosce da anni, e l'abituale carico di macchinari, frutta e carne salata che in Norvegia verrà scambiato con uno di merluzzo, olio di foca e pelli di orso. Da subito, per dire, quell'olandese di diciannove anni che la compagnia gli ha mandato come terzo ufficiale – un ragazzino, pallido e magro nella sua uniforme impeccabile, appena uscito dalla scuola navale – non gli piace granché. E ancor meno gli piace il vagabondo che il capo macchinista ha raccattato sul molo per sostituire un carbonaio malato. Così come non può non preoccuparlo il fatto che uno dei cinque passeggeri sia scomparso nel nulla dopo essersi registrato. E soprattutto che tra quelli rimasti ci sia lei, Katia Storm: una specie di biondissima, filiforme, ambigua creatura, dotata di un guardaroba raffinato e di un fascino perturbante. Un'apparizione decisamente incongrua a bordo del tutt'altro che lussuoso Polarlys. Né gli eventi, anche sanguinosi, che si verificheranno a bordo via via che il mercantile si spingerà verso il buio e il gelo della notte polare saranno in grado di tranquillizzare il capitano...

Jones e altri sogni
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Matticchio, Franco

Jones e altri sogni

Rizzoli Lizard, 30/06/2016

Abstract: Il signor Jones non è un gatto ma ci va molto vicino. Ha una benda sull'occhio, ma non è un pirata. Ama dormire, ma con i cuscini ha una relazione parecchio complicata. Le sue avventure, a metà tra Walt Disney e Samuel Beckett, sono una lettura di culto per veri gourmet del fumetto e vengono qui proposte per la prima volta in un unico volume. Arricchite da illustrazioni e inediti, le storie di Jones gettano luce sull'umbratile mondo del suo creatore, Franco Matticchio, il più grande tesoro nascosto del disegno italiano.

L'amore è il cuore di tutte le cose
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Majakovskij, Vladimir - Brik, Lili - Prina, Serena - Jangfeldt, Bengt

L'amore è il cuore di tutte le cose

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Il rapporto che legò per quindici anni Vladimir Majakovskij a Lili Brik e al marito di questa, Osip, è forse il più spregiudicato e radicale "tentativo amoroso" mai compiuto da un poeta, o, più semplicemente, da un uomo. Majakovskij conobbe Lili il 7 maggio 1915 e non tardò a innamorarsene; ma Lili, una donna di grande fascino e carattere, sorella di quell'Elsa Triolet alla quale un altro poeta, il francese Louis Aragon, avrebbe dedicato un'inesauribile passione e i più toccanti tra i suoi versi, era sposata a un altro.Dalle circostanze avrebbe potuto nascere un banale triangolo amoroso o un borghese ménage a trois , ne nacque invece una vicenda di inedita, struggente intensità e purezza. Lili, pur ricambiando l'amore del poeta, non ingannò né abbandonò il marito; lei e Majakovskij lo coinvolsero nel fervore, intellettuale oltre che sentimentale, della loro passione. E Osip, da giurista e commerciante che era, divenne critico ed editore del rivale, e uno dei più brillanti animatori della vita letteraria russa nell'epoca d'oro dell'avanguardia futurista e formalista.Offuscata subito da incredulità e maldicenze, colpita, dopo il suicidio del poeta, dalla mistificante censura dell'ufficialità sovietica, questa storia rivive finalmente in tutta la sua complessa, drammatica, gioiosa verità nella fittissima corrispondenza (centinaia di lettere, biglietti, cartoline, telegrammi) che Majakovskij e Lili si scambiarono dal 1915 al 1930 con ininterrotta tenerezza: una tenerezza capace di superare e inglobare separazioni e crisi, disagi e amarezze, il bisogno di altri amori e la fatalità di altri incontri.Raccolta per la prima volta nel 1982 da Bengt Jangfeldt, e arricchita in questa edizione da un'introduzione che si sofferma anche sulla natura dei rapporti tra i Brik e la CEKA all'inizio degli anni Venti e sulla vicenda della figlia "americana" di Majakovskij , questa straordinaria documentazione non costituisce soltanto un romanzo di grande valore umano e psicologico, è anche uno strumento indispensabile per penetrare nella personalità di uno dei più grandi poeti del secolo scorso e per ricostruire la quotidianità di un periodo storico che ha mutato il destino del mondo.