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Lo spettacolo infinito
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Escobar, Sergio

Lo spettacolo infinito

Baldini+Castoldi, 26/03/2024

Abstract: Chiamato nel 1998 a dirigere il Piccolo Teatro di Milano, Sergio Escobar vuole da subito accanto a sé, come direttore artistico, Luca Ronconi: con lui, lungo un'amicizia di oltre trent'anni, condivide l'idea del teatro come continua, inappagata ricerca. È con questo sguardo irrequieto che Escobar si confronta ora con il peso della memoria per intrecciare, senza cedere alla nostalgia, frammenti di ricordi personali e storie di teatri che incontrano il mondo. Storie di come spettacoli sono stati accolti dagli spettatori e dal Potere di Paesi sulla soglia di storici cambiamenti, spesso traditi in nome della geopolitica che si è imposta sulle geografie. Storie di incontri – scontri – con grandi protagonisti della Storia, ma anche di "comprimari" sullo sfondo di scenari della politica come la Berlino di Honecker e del Muro e l'Unione Sovietica di Gorbaciov e la fine della perestrojka, incontri con l'Estremo Oriente che si apre all'Occidente e con il Mediterraneo, prima e dopo le disillusioni per le "primavere arabe". Storie sul rapporto fra il teatro – costruttore di civiltà – e il Potere, per interrogarci ora sulla politica che da noi ancora si attarda a chiedersi, inutilmente, se cultura e teatro siano "utili". Questo libro ci invita a considerare la natura fragile e il ruolo insostituibile del teatro. Escobar ci ricorda che il teatro non fa politica, ma è politica. DALLA PREFAZIONE DI SALVATORE CARRUBBA

Il Dio dietro la finestra
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Krüger, Michael

Il Dio dietro la finestra

La nave di Teseo, 12/03/2024

Abstract: Il mondo, come lo conosciamo, è un luogo ordinato, in cui vigono regole chiare e in cui a ogni azione corrisponde una reazione certa e prevedibile? I personaggi di questi racconti ne sono convinti, sono uomini e donne sicuri di sé, ottimisti, talvolta sognatori, altre un po' cinici e disincantati, ma, tutti, intimamente persuasi che la realtà in cui viviamo segua dei principi condivisi e riconoscibili. Quando però, per qualche evento della vita, arriva il disincanto, e si rendono conto che il mondo è molto più complesso e contraddittorio, la sconfitta, non sempre dolorosa, è l'unico risultato possibile. Tredici racconti in cui Michael Krüger mescola abilmente umorismo e malinconia per raccontare affetti e abbandoni, contraddizioni e armonie inaspettate, natura e civiltà, giovinezza ed età matura con uno sguardo acuto, da osservatore instancabile che si posa su tutto, penetrando anche negli angoli più remoti dell'anima, e toccandoci nel profondo.

Trauma, attaccamento e sessualità
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Giannantonio, Michele

Trauma, attaccamento e sessualità

Mimesis Edizioni, 04/03/2024

Abstract: Ogni evento realmente traumatico deposita ombre insidiose e durature nel tempo, incide ferite profonde nella memoria corporea di una persona; questo condizionamento è particolarmente pervasivo quando tali esperienze avvengono all'interno di una storia di attaccamento problematica, e soprattutto quando coinvolgono anche la sfera della sessualità. Talvolta eloquenti ed eclatanti, queste tracce dolorose si accompagnano spesso a ferite invisibili, che appartengono al regno dell'indicibile; come tali, possono sfuggire anche alle maglie più sottili ed esperte del fare diagnosi e psicoterapia, in special modo quando si ha la pretesa di afferrare l'essenza dei ricordi somatici attraverso l'uso della comprensione razionale e del linguaggio. Muovendosi primariamente nell'ambito dei disturbi post-traumatici complessi e sessuali femminili, questo volume intende offrire al lettore nuove chiavi interpretative e di intervento clinico che possano facilmente integrarsi con altri modelli di riconosciuta efficacia. Dimensioni poco frequentate dalla maggior parte degli approcci, come lo schema e i confini corporei, la gestione delle distanze e del contatto fisico, il rapporto con il piacere in senso lato ma anche con l'accudimento, verranno affrontati da un punto di vista in parte innovativo, anche - ma non necessariamente - attraverso metodiche che prevedono l'uso consapevole, strategico e responsabile del contatto fisico, probabilmente uno dei temi più controversi dell'intera psicoterapia. Verrà dunque illustrato un approccio denominato "Contatto Integrativo", consistente nell'inserimento di approcci di origine psicotraumatologica, di psicoterapia corporea e di tecniche di bodywork all'interno di un modello integrato-corporeo di psicoterapia, calibrato innanzitutto sulla rielaborazione di esperienze traumatiche e negative, l'abuso sessuale, i disturbi connessi a storie di attaccamento anche gravemente deficitarie e l'intervento sessuologico.

La narrazione del corpo
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Minton, Kekuni - Puliatti, Maria

La narrazione del corpo

Mimesis Edizioni, 04/03/2024

Abstract: Nell'ampio panorama della psicoterapia l'approccio alla coppia è tipicamente cognitivista, comportamentale, sistemico o sessuologico. Attaccamento, emozioni e intimità affettivo-sessuale sono affrontati spesso senza tenere conto sia del ruolo del corpo della coppia, sia di esperienze precoci di attaccamenti inadeguati. Questi producono a volte risposte corporee che diventeranno una memoria procedurale relazionale adulta. Trigger del passato si intersecano con relazioni adulte, dove il confine tra l'allora e l'oggi diventa molto labile. Questo libro, dal taglio essenzialmente pratico, propone una chiave di lettura corporea ai conflitti della coppia, presentando esercizi che possono essere integrati nella propria pratica clinica al di là dell'approccio di base.

Il lato oscuro del software. Insegnamenti da Star Wars per jedi della sicurezza
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Shostack, Adam

Il lato oscuro del software. Insegnamenti da Star Wars per jedi della sicurezza

Feltrinelli Editore, 04/03/2024

Abstract: Chi sviluppa software deve dare importanza alla sicurezza, all'usabilità e alla consegna in tempi rapidi: per questa ragione l'ingegneria informatica è una disciplina così difficile e affascinante. Come possono venire in aiuto R2-D2, Darth Vader, Han Solo, Yoda e i famosi eroi di Guerre Stellari?In questo inedito e provocante libro, l'affermato game designer e ingegnere Adam Shostack spiega come scrivere codice per applicazioni sicure partendo da alcune intuizioni tratte dall'universo di Star Wars. Il risultato è un testo pratico e divertente che illustra modelli di sicurezza rilevanti per un'ampia varietà di sistemi e racconta le strategie attraverso cui gli hacker tentano di raggiungere i loro dannosi obiettivi.Il lato oscuro del software è un'originale tabella di marcia, utile e coinvolgente per creare da zero codice a prova di attacco.

La Repubblica sotto processo. Storia giudiziaria della politica italiana 1994-2023
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Buccini, Goffredo

La Repubblica sotto processo. Storia giudiziaria della politica italiana 1994-2023

Laterza, 15/03/2024

Abstract: La storia d'Italia degli ultimi trent'anni si è fatta più nelle aule dei tribunali che in quelle parlamentari. Da Mani pulite agli scandali del Csm: come è nato il conflitto tra politica e magistratura e perché si è trascinato così a lungo?Attraverso il conflitto tra partiti e toghe, una delle firme di punta del "Corriere della Sera" racconta gli ultimi trent'anni di storia del nostro Paese. La prima vittoria elettorale di Berlusconi e il processo Andreotti, il braccio di ferro tra il Cavaliere e i magistrati nella stagione delle leggi ad personam, le scalate bancarie dei primi anni Duemila e il tramonto di Di Pietro. E ancora: la piazza del 'vaffa' e l'odio per la casta, il grillismo giudiziario, gli scandali sessuali e la fine del berlusconismo, l'avventura di Matteo Renzi e il crollo del Pd, il processo sulla Trattativa e lo scontro con Napolitano. Infine, la stagione dei populismi, da Salvini a Giorgia Meloni; gli scandali del Csm, da Palamara ad Amara; gli scontri tra vecchi sodali, come Greco e Davigo; la morte di Berlusconi, che non chiude lo scontro.

La via selvatica
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Favole, Adriano

La via selvatica

Laterza, 15/03/2024

Abstract: La 'via selvatica' è quella che ci fa scoprire che non siamo solo cultura, che l'essere umano vive delle relazioni che intrattiene con tutti i suoi 'simili', dalle api ai vulcani, dalle foreste alle barriere coralline, dalle piante ai funghi che abitano con noi la Terra.Adriano Favole ce la racconta portandoci dentro la foresta di Tchamba, sull'isola di Futuna, tra i vulcani di La Réunion, sulle ramificazioni liquide dell'Amazzonia, nella baia di Lékiny e tra le radure delle Alpi occidentali.Un giorno James Clifford, uno dei più noti antropologi contemporanei, fu invitato dal suo amico Jean-Marie Tjibaou, un Kanak della Nuova Caledonia, a visitare la sua tribù natale. A un certo punto, dalla sommità della collina, Clifford vide alcune abitazioni in mezzo a una radura nella foresta. "Dov'è casa tua?", gli chiese. Tjibaou lo guardò, aprì il palmo della mano muovendolo a 360 gradi, invitandolo a osservare l'insieme del paesaggio e gli disse in francese: "C'est ça la maison!" (È questa la casa!). 'Casa' è fuori di noi, è l'insieme delle relazioni che abbiamo con gli umani e con gli altri esseri che vivono con noi qui sulla Terra. Dobbiamo la vita a forze ed esseri 'selvatici', 'incolti', che vivono cioè fuori dai confini delle culture intese come spazi simbolici. L'incolto è la nozione di cui abbiamo bisogno per uscire da quella contrapposizione tra natura e cultura che continua a colonizzare le nostre menti. L'incolto non è il caos: è la vita che si organizza, che germoglia, che si stratifica come i coralli, che si incontra e si scontra, la vita che rinasce continuamente nei dintorni di quella organizzazione che chiamiamo 'cultura'. L'incolto è un aspetto del mondo che viviamo e della condizione umana. Non è un caso che alcune società lo abbiano 'sacralizzato' e spesso posto al centro di rituali, proteggendolo dall'invasività e dall'avidità umana con norme e divieti. È in gran parte nell'incolto o nel semi-colto delle foreste e degli oceani che si produce l'ossigeno che respiriamo; è nei greti dei torrenti e nelle forre sotterranee che si accumula l'acqua che beviamo. Gli dobbiamo l'esistenza e, anche se non sempre lo riconosciamo, l'incolto ha una sua vita, è un assemblaggio di progettualità che prescindono da noi; l'incolto si cura di noi. Noi siamo incolto.

Omicidio a Lombard Street
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Feniello, Amedeo

Omicidio a Lombard Street

Laterza, 15/03/2024

Abstract: Siamo nel 1379, a Londra. È una notte di fine agosto e a Lombard Street, la strada dove vivono i banchieri italiani, c'è un corpo senza vita.Tutti gli indizi sembrano condurre a una soluzione semplice: un omicidio casuale frutto di una rissa tra balordi. Ma è andata veramente così? Un libro sorprendente, per gli amanti della storia e … dei gialli.Nella notte di un venerdì di fine agosto del 1379 il corpo di un mercante giace senza vita in una strada dal nome curioso e destinata a una grande fama nei secoli successivi: Lombard Street, la strada dei lombardi o, per meglio dire, degli italiani che a Londra hanno aperto le sedi inglesi dei loro commerci. All'apparenza questo omicidio ha tutta l'aria di essere una storia semplice, una storia come tante altre: una rissa tra balordi, avvenuta per caso e finita nella maniera peggiore. A questa versione crede il coroner, Nicholas Dymcock. Ci credono pure gli sceriffi, gli uomini che lo appoggiano nell'indagine e soprattutto ci crede tutta la città. A rafforzare questa pista c'è poi un altro elemento: il morto è un genovese, gente per gli inglesi dalla doppia faccia e oggetto di grande odio. E allora tutto sembra tornare, un omicidio di strada magari legato anche alle antipatie che gli italiani hanno saputo suscitare nella capitale inglese. Tutto risolto? Può darsi. Ma se, invece, nel più oscuro dei retroscena si nascondesse un'altra verità?Come in un romanzo giallo, tra Conan Doyle e Agatha Christie, Amedeo Feniello ci conduce alla scoperta della vita di una delle più straordinarie città dell'Europa medievale, Londra. E ricostruisce una storia vera che illumina a giorno gli albori del capitalismo inglese.

L'altro Novecento
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Frascani, Paolo

L'altro Novecento

Laterza, 15/03/2024

Abstract: Il Novecento, il 'secolo breve', viene raccontato tradizionalmente attraverso la politica e l'economia. Come se queste due grandi ruote motrici della storia producessero un cammino necessario e inevitabile. Esiste però un altro Novecento, spesso lasciato ai margini, da cui è necessario ripartire per scoprire le radici del nostro presente. È il Novecento che vede la transizione definitiva dalla società contadina a quella industriale. Quello che vede la nascita e l'evoluzione della società dei consumi di massa e la costruzione, in senso antropologico, di un nuovo modo di vivere e pensare. Quello che vede il crescente e inarrestabile dominio della tecnica, la costruzione di un sistema di produzione e comunicazione su scala globale, la dinamica delle crisi economiche e dei loro effetti. Quello che imprime come 'marchio' indelebile una diversa manifestazione dei sentimenti collettivi e privati.Un libro destinato a soddisfare le domande e le curiosità di quanti si interrogano sulla storia dei mutamenti sociali di massa e di costume.

Prigionieri, internati, resistenti
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Labanca, Nicola

Prigionieri, internati, resistenti

Laterza, 15/03/2024

Abstract: 600.000 italiani rifiutarono di aderire alla Repubblica sociale di Mussolini dopo l'8 settembre. Furono trasformati in lavoratori coatti da Hitler e oltre 50.000 persero la vita.Protagonisti del primo 'referendum antifascista', questi italiani hanno sempre fatto fatica a trovare un riconoscimento nella memoria della guerra e della Resistenza e in questi ultimi anni sono diventati un oggetto di contesa politica. Di recente hanno preso a essere più considerati – dalle istituzioni, dalla retorica celebrativa, da un certo associazionismo – ma solo come prigionieri maltrattati: il loro no al fascismo di Salò ne risulta quindi depotenziato di ogni valore morale e politico. Sono tornati a essere dei prigionieri e non dei 'resistenti senz'armi'.Il libro ricostruisce questo cambiamento: dal silenzio al riconoscimento, alla retorica celebrativa e al depotenziamento morale e valoriale. Documenta come l'Italia della seconda repubblica sia anche un tempo di contese memoriali, un tempo nel quale la Resistenza rischia di finire accantonata.

L'uomo dell'enciclopedia
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Cavalli, Marco

L'uomo dell'enciclopedia

Neri Pozza, 22/03/2024

Abstract: Marzo 1784. Il settantenne Denis Diderot, convalescente nelle campagne di Sèvres, è raggiunto da un trafelato cronista alle prime armi, risoluto a mettere a segno il colpo giornalistico della sua carriera: intervistare l'uomo che ha legato il suo nome all'Enciclopedia, grandioso catalogo delle conoscenze umane e impresa editoriale senza precedenti nell'Europa del xviii secolo. Pur con il presentimento della morte, Diderot è ancora abbastanza ciarliero da intrattenersi a colloquio con il suo giovane ammiratore, ricostruendo le vicende significative della propria avventurosa esistenza. Ne esce un racconto movimentato, ricco di improvvisazioni geniali, di imprevedibili cambi di ritmo e di rotta. Narrando la rocambolesca genesi dell'Enciclopedia, di cui fu uno degli artefici, Diderot percorre e ci fa percorrere la Francia dei Lumi. Penetra nei salotti e nelle tipografie di Parigi, avvicina protagonisti ed eroi della scena politica e culturale: da Jean-Jacques Rousseau a Madame Pompadour, da Cesare Beccaria a Voltaire, dall'affabile censore Malesherbes all'altezzoso filosofo Condillac. Amici, collaboratori illustri, antagonisti palesi e occulti, donne di insospettata virtù ed erudizione, uomini di scienza e di chiesa, chiamati alla ribalta da Diderot, contribuiscono al suo ritratto nel momento stesso in cui lui li ritrae per noi.Dopo aver consacrato quasi tutta la mia vita all'Enciclopedia vorrei mi fosse risparmiato lo spettacolo di vedermi sepolto dentro un'enciclopedia che immagino piena di inesattezze, visto che non sarò io a curarla.L'esigenza di diffondere la conoscenza, l'estro di improvvisare la vita, il piacere sfrenato di raccontarla, nell'autobiografia che Denis Diderot non scrisse mai.

Ambos mundos
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Kirino, Natsuo - Coci, Gianluca

Ambos mundos

Neri Pozza, 19/03/2024

Abstract: Una giovane vagabonda, fiera e ribelle, diventa oggetto di contesa sessuale in un gruppo di clochard, unica regina tra soli uomini, su uno sfondo di angoscia e pareti di cartone. Una donna vittima di bullismo e incapace di una relazione sana con l'altro sesso, incalzata da movimenti oscuri della sua immaginazione, finisce col credersi coinvolta in un caso criminale. Un marito, una moglie, un'amante, costretti a fronteggiare i propri demonî in un mondo di incertezze e di attese glaciali, scivolano verso una separazione inevitabile e insieme impossibile. Tre colleghe in vacanza a Shanghai si confidano esperienze sessuali in cui si insinuano con prepotenza equivoci, imbarazzi e traumi lontani. Una ragazza intrappolata in una famiglia e in un lavoro opprimenti fa sogni terribili, in cui si intersecano l'odio per il patrigno presente e l'adorazione per il padre naturale mai conosciuto. Un'insegnante di scuola elementare sprofonda in un irrefrenabile amore proibito su cui piomba, inatteso, un evento fatale. La figlia di un noto scrittore appena scomparso ripercorre la storia di famiglia fino a una drammatica epifania. Donne e uomini, sesso e incomunicabilità, eccessi e intimismi, passione e violenza, amore e morte abitano i sette racconti di Natsuo Kirino, "formidabile contestatrice delle istituzioni sacre alla società nipponica" (Il venerdì di Repubblica). Tra personalità multiformi e relazioni umane tortuose, Kirino si destreggia in questi suoi mondi paralleli che si toccano di rado e talvolta deflagrano, confermandosi voce originale della letteratura giapponese di oggi.All'Avana pernottammo in un vecchio hotel: l'Ambos Mundos. Ikebe mi disse che il nome significava: "I due mondi, ossia quello vecchio e quello nuovo". In fondo descriveva esattamente la nostra condizione. Io e Ikebe potevamo esistere solo dall'altro lato, in un mondo in antitesi con il nostro. C'era qualcosa di più triste e penoso nell'universo?"Con ogni sua opera, Kirino spinge sempre più in là i limiti umani".Los Angeles Times"Le sue pagine sono macchiate di infelicità, frustrazione e incertezza morale".The Guardian"Le storie di Kirino sono elettriche, inquietanti e piene di rabbia per le battaglie che le donne devono combattere da sempre, ogni giorno".Tan Twan Eng

Laboratorio Palestina
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Loewenstein, Antony - Ovadia, Moni - Mataldi, Nazzareno

Laboratorio Palestina

Fazi Editore, 26/03/2024

Abstract: "Un tragico e inquietante resoconto di come Israele sia diventato un fornitore di strumenti di violenza e repressione brutale, dal Guatemala al Myanmar e ovunque se ne sia presentata l'occasione".Noam ChomskyIl complesso militare-industriale di Israele utilizza i Territori Occupati palestinesi come banco di prova per le armi e le tecnologie di sorveglianza che esporta in tutto il mondo. Per oltre cinquant'anni, infatti, l'occupazione illegale della Cisgiordania e della Striscia di Gaza ha fornito allo Stato israeliano un'esperienza formidabile nel controllo di una popolazione "nemica", i palestinesi. In questo libro il giornalista d'inchiesta Antony Loewenstein indaga per la prima volta questa inquietante realtà, mostrando come la Palestina sia diventata il laboratorio perfetto per l'industria israeliana della difesa e della sorveglianza, e come le tattiche israeliane di occupazione siano sempre più il modello per le nazioni che vogliono colpire le minoranze non gradite. Dalle tecniche di polizia alle munizioni letali, dal software di spionaggio Pegasus ai droni utilizzati dall'Unione Europea per monitorare i migranti nel Mediterraneo, Israele è oggi un leader mondiale nei dispositivi militari e di intelligence che alimentano i conflitti più violenti del pianeta. Nel libro, grazie a documenti inediti, Loewenstein denuncia anche il sostegno israeliano ad alcuni dei regimi più spietati degli ultimi settant'anni, tra cui il Sudafrica dell'apartheid, il Cile di Pinochet, la Romania di Ceaușescu, l'Indonesia di Suharto e il Ruanda prima e durante il genocidio del 1994.Laboratorio Palestina – vincitore del Walkley Book Award per il miglior libro del 2023, il più prestigioso riconoscimento giornalistico in Australia – è una magistrale opera di giornalismo investigativo che fa luce sulle responsabilità di Israele nella violazione dei diritti umani nel mondo."Come essere umano ed ebreo, so che l'uguaglianza e la giustizia tra israeliani e palestinesi sono l'unico modo per risolvere questo conflitto. Questo libro è il mio contributo per porre fine a decenni di discriminazione e rivelare i meccanismi segreti grazie ai quali è potuta durare tanto. Il futuro non è ancora scritto".Antony Loewenstein"Un libro ammirevole, documentato e basato su prove, sul lato meno conosciuto dell'occupazione. Fornisce un ritratto di Israele, uno dei dieci maggiori esportatori di armi al mondo, che commercia in morte e sofferenza e le vende a chiunque voglia comprarle".Gideon Levy, "Haaretz""Una lettura irrinunciabile su un aspetto nascosto e scioccante della colonizzazione israeliana dei palestinesi. Abbiamo atteso a lungo un libro come questo che svela in che modo Israele utilizza l'oppressione della Palestina per potenziare le sue industrie militari e di sicurezza. Loewenstein mostra chiaramente che questo tipo di esportazione è oggi il contributo più significativo di Israele alla violazione globale dei diritti umani".Ilan Pappé"Un trionfo del giornalismo d'inchiesta".Avi Shlaim, professore emerito di Relazioni internazionali all'Università di Oxford"Laboratorio Palestina vede la luce nel momento più opportuno come monito agli israeliani a liberarsi del loro fascismo".dalla prefazione di Moni Ovadia

La collana
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Witten, Matt - Marano, Giuseppe

La collana

Fazi Editore, 26/03/2024

Abstract: La vita di Susan Lentigo, cameriera cinquantenne di provincia, si è fermata il giorno in cui sua figlia Amy, di soli sette anni, è stata rapita all'uscita di scuola e brutalmente uccisa in un bosco del Vermont. Sono passati ormai vent'anni ed è finalmente giunta l'ora della resa dei conti: dallo Stato di New York, Susan intraprende un viaggio verso il North Dakota per assistere all'esecuzione dell'assassino. Durante il lungo tragitto, però, mentre la donna riflette sulla morte della figlia, affiorano alla sua mente nuovi, scioccanti dettagli e la vicenda comincia ad assumere contorni diversi: Susan inizia a sospettare che il presunto colpevole sia in realtà innocente e che il mostro che ha ucciso Amy sia ancora libero. Non ha tempo da perdere, deve mettere insieme i pezzi mancanti dell'omicidio, costi quel che costi. Ad affiancarla nell'impresa, due improbabili alleati: un'adolescente cinica e ribelle e il poliziotto in pensione che ha condotto le indagini vent'anni prima. Ma le lancette dell'orologio avanzano inesorabili. Riuscirà a scoprire la verità prima che sia troppo tardi?Un agghiacciante sospetto che riemerge dal passato e s'insinua nella mente della protagonista, la tormentata corsa contro il tempo di una madre attraverso un'America che non ha mai risolto i suoi problemi con la giustizia: La collana è un thriller ricco di colpi di scena che terrà il lettore incollato alle pagine fino all'ultima, sconvolgente rivelazione."Veloce e teso come dovrebbe essere un grande thriller, ma anche pieno di calore e umanità. Compratelo oggi e leggetelo stasera!".Lee Child"Thelma & Louise incontra Il miglio verde in questo thriller unico e potente che segue il viaggio di una madre alla ricerca della verità".Lisa Gardner"L'eroina coraggiosa e davvero indimenticabile di La collana mi ha catturato il cuore… Questa lettura appassionante rimarrà con voi per molto tempo dopo aver terminato l'ultima pagina".Lee Goldberg"La collana è una storia avvincente sulla ricerca di giustizia da parte di una madre. Sorprendente, propulsivo e toccante".Meg Gardiner

Maxima-Minima
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Jünger, Ernst

Maxima-Minima

Guanda, 15/03/2024

Abstract: Maxima-Minima, ovvero massime concentrate nello spazio minimo dell'argomentazione aforistica. Una raffica di sentenze, la cui estrema sinteticità è proporzionale alla densità, prive però di qualunque intenzione didascalica: "Tutte le tentazioni di fare della pedagogia andranno represse. A cosa servono, infatti, i punti d'osservazione quando sta venendo giù una slavina?" In queste spiazzanti riflessioni, concepite inizialmente come "note a margine" dell'Operaio (1932), ma pubblicate tre decenni dopo con un peso specifico proprio, Jünger propone un'approfondita analisi della protagonista indiscussa del XX secolo, la tecnica, nel contesto della "mobilitazione totale": la sua incidenza sociale, economica ed etica; la sua valenza metafisica e la sua possibile trasfigurazione estetica, i suoi effetti sulla cultura e sull'uomo, "titano e antieroe", "operaio e musico", "politico e profeta". Una piccola perla della produzione jüngeriana in cui il grande teoreta studia con sguardo da entomologo i meccanismi del lavoro umano, specchio della rivoluzione mondiale, cercando di illuminare un'epoca tra le più ardue della storia.

Donne che lavorano troppo
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Thomas, Tamu

Donne che lavorano troppo

Compagnia editoriale Aliberti, 06/03/2024

Abstract: Siamo state condizionate a credere che il nostro valore risieda in ciò che facciamo piuttosto che in chi siamo. Ti ritrovi a dire "sì" perché non ti è mai stato insegnato a dire "no"? Stai lavorando per tutte le ore del giorno, ma non ti senti soddisfatta dei tuoi successi, amplificando i tuoi presunti errori o debolezze? Molti di noi credono che per essere la nostra miglior versione dovremmo fare di più, ma il risultato è spesso stress, burnout e disillusione. Questo libro offre una mano curativa per aiutarti a uscire dai soliti schemi di usare il successo o l'eccesso di lavoro come fonte di auto-convalida. Per le donne, il lavoro non si ferma sul posto di lavoro. C'è un grande carico a casa che continua a ricadere sulle donne, che si tratti di occuparsi dei figli, prendersi cura dei genitori anziani o semplicemente prendere le redini della gestione della casa. Questo è un libro per le donne che lavorano troppo. È per le donne pronte ad ascoltare la chiamata proveniente dall'interno: proveniente dal loro sistema nervoso straziato, da quel senso di ansia sottostante che hanno imparato a normalizzare nel corso degli anni e da una consapevolezza interiore che – forse – non deve essere così.

Guerra ed estate
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Ronconi, Luca - Agosti, Giovanni

Guerra ed estate

Feltrinelli Editore, 06/03/2026

Abstract: "Come ci credevamo forti! Come ci credevamo solidi! Non siamo quelli che speravamo, non ce la facciamo..."Scritta nel 1956, Guerra ed estate è la sola prova drammaturgica di Luca Ronconi, destinato a diventare di lì a qualche anno uno dei maggiori registi del Novecento e a sovvertire le regole della comunicazione teatrale. Il dramma inizia in una villa sui colli del Garda nell'estate del 1944, mentre l'Italia è devastata dalla guerra. I protagonisti sono dei ragazzi. Dino è innamorato di Clara, che non lo ricambia perché legata a Pietro, un giovane ebreo in cerca di scampo dalle persecuzioni razziali. La sorella di Clara, Luisa, è sposata con Gastone, che traffica con i gerarchi fascisti del posto. In una serata che sembra non finire mai si intrecciano approcci amorosi, ambizioni, slanci idealistici e fucilazioni di partigiani. Il tempo trascorre, la scena si sposta a Venezia, in un contesto mondano, percorso dalla volontà di dimenticare le tragedie della guerra, mentre gli ideali della Resistenza sfumano ogni giorno di più. E il perseguitato diventa complice dei persecutori. La vicenda si conclude là dove era cominciata, in un'altra calda serata d'estate, quando si consumano definitivamente le ambizioni perdute di questo gruppo di giovani che ha ormai raggiunto la maturità, tra le ombre lunghe di Anton Čechov.

La bambina che non c'era
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Shakib, Siba - Lionetti, Claudia

La bambina che non c'era

Libreria Pienogiorno, 06/03/2024

Abstract: Se hai un segreto, prendilo, portalo sull'Hindu Kush e nascondilo sotto una pietra.Non c'è un giorno in quei nove mesi e poi nelle lunghe ore del travaglio che Daria non abbia pregato perché nascesse un maschio. Che non abbia tremato per le conseguenze in caso contrario. Suo marito, il giovane e valoroso comandante, non avrebbe potuto sopportare l'affronto di una femmina. Solo al primogenito maschio il comandante può trasmettere tutto ciò che ha imparato dal padre e dai suoi avi. Solo un primogenito maschio può garantire al giovane comandante il rispetto dei suoi combattenti e della sua tribù, sui monti dell'Hindu Kush, in Afghanistan. Daria sa bene cosa può fare il villaggio se mette al mondo una bambina.Una femmina vale meno di una pecora, meno di niente. Potrebbe anche non esistere. Così Samira, che nasce nonostante tutte le preghiere, non vivrà un solo giorno da bambina.In segreto il comandante decide che la crescerà come un maschio e che il suo nome è Samir. E che, quando sarà il momento, prenderà il suo posto. Samir impara a cacciare, ad andare a cavallo, a sparare e a combattere e gode di una libertà che alle donne è sconosciuta. Molte domande e turbamenti si agitano in lei, ma si allena a soffocarle. Per tutti è un ragazzo forte e saggio e i suoi soldati non hanno dubbi: se mai il comandante morisse in battaglia, dovrà essere lui la nuova guida.Un caso editoriale che ha emozionato il mondo, una storia vera, avvincente e indimenticabile. Un turbine di sentimenti, conflitti interiori e sociali sullo sfondo di un Paese senza pace. La storia di una bambina coraggiosa in lotta per riappropriarsi della propria vita e del proprio destino.

La guerra di Heisenberg
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Powers, Thomas - Maurizi, Stefania - Frezza, Paola

La guerra di Heisenberg

Fuoriscena, 08/03/2024

Abstract: Nulla mancava alla Germania di Hitler per costruire una bomba atomica, e sarebbe stata la prima della storia. C'era il sostegno delle alte gerarchie naziste, c'era l'appoggio della casta militare, c'erano i laboratori e gli impianti industriali meglio attrezzati d'Europa e c'era infine un gruppo di scienziati guidati dal genio della meccanica quantistica Werner Heisenberg, premio Nobel per la Fisica nel 1932 che, pur ricevendo proposte dalle migliori università e dai più prestigiosi istituti di ricerca del mondo, si rifiutò di lasciare il suo Paese.Perché allora non ci fu un'atomica nazista? Una risposta a questa domanda è ben nota: Heisenberg e gli altri scienziati tedeschi sbagliarono i calcoli e sostennero che il piano avrebbe richiesto troppi anni di studi, un'enorme quantità di uranio e sarebbe rimasto comunque di difficile realizzazione. Di fronte a questo scenario, i gerarchi nazisti avrebbero optato per altre strategie.Ma Heisenberg era stato sincero? Aveva davvero creduto che la bomba rappresentasse una possibilità tecnicamente irrealizzabile? Sono le domande che ispirano il lavoro investigativo di Thomas Powers, premio Pulitzer che ha dedicato anni di ricerca a seguire le pur labili tracce lasciate dallo scienziato tedesco, recuperando relazioni ufficiali e documenti segreti, ricostruendo conversazioni private con colleghi e amici, cercando di ricomporre la personalità, le idee morali e politiche di questo gigante della Fisica del Novecento, e smontando una fittissima trama di false accuse, fraintendimenti, reticenze.Come e forse più ancora che nel caso di Oppenheimer, la storia segreta dell'atomica nazista s'interseca con le vicende personali di alcuni tra i più grandi scienziati del secolo scorso: oltre allo stesso Heisenberg e a Robert Oppenheimer, Niels Bohr, Victor Weisskopf, Enrico Fermi, Max Born e molti altri.A rendere la vicenda ancor più intricata è la presenza, accanto agli scienziati e a volte a loro insaputa, dei servizi segreti, che svolsero opera di disinformazione, attivarono reti di spionaggio, progettarono missioni omicide. Questo libro, molto discusso fin dalla sua prima edizione americana nel 1993, propone una ricostruzione profonda e convincente degli avvenimenti legati al progetto dell'atomica nazista e del ruolo di assoluto protagonista giocatovi da Heisenberg stesso. Con lo stile incalzante dello scrittore di spy stories e con il talento del giornalista investigativo, Thomas Powers affronta uno dei capitoli più oscuri e misteriosi del Novecento.

Il potenziale nascosto. Sbloccare le nostre risorse più preziose per raggiungere grandi traguardi
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Grant, Adam

Il potenziale nascosto. Sbloccare le nostre risorse più preziose per raggiungere grandi traguardi

Egea, 08/03/2024

Abstract: Adam Grant ci rivela come possiamo aiutare noi stessi e gli altri a raggiungere vette inaspettateViviamo in un mondo ossessionato dal talento. A scuola celebriamo gli studenti dotati, nello sport gli atleti nati e nella musica i bambini prodigio. Ma l'ammirazione per chi parte con vantaggi innati ci induce a trascurare le distanze che noi stessi possiamo percorrere. Sottovalutiamo le infinite abilità che possiamo acquisire, così come i livelli di bravura che possiamo raggiungere. Tutti possiamo diventare più bravi a migliorare.E quando l'opportunità non viene a bussarci, possiamo sempre costruire noi una porta.Il potenziale nascosto ci offre un nuovo percorso per innalzare le nostre aspirazioni e andare oltre le aspettative.Adam Grant intreccia evidenze scientifiche rivoluzionarie, intuizioni sorprendenti e un'avvincente narrazione che ci conduce dalle aule scolastiche alle sale riunioni, dal parco giochi alle Olimpiadi e dal sottosuolo al cosmo. Dimostra che il progresso non dipende tanto dall'impegno che profondiamo quanto dalla capacità che abbiamo di apprendere. La crescita non riguarda il genio con cui nasciamo ma il carattere che sviluppiamo. Grant ci spiega come costruire le capacità caratteriali e le strutture motivazionali con cui possiamo realizzare appieno il nostro potenziale e come progettare sistemi in grado di creare opportunità per tutti coloro che finora sono stati sottovalutati e trascurati.Molti autori hanno descritto nel dettaglio le abitudini delle grandi star che raggiungono traguardi strabilianti. Questo libro ci fa capire che chiunque può aspirare a più alti propositi e riuscire.La vera misura del nostro potenziale non è l'altezza della vetta che abbiamo raggiunto, ma la distanza che abbiamo percorso per arrivarci.