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Cinema e psicanalisi
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Metz, Christian

Cinema e psicanalisi

PGreco, 14/10/2022

Abstract: Quale contributo può dare la psicanalisi freudiana alla conoscenza del significante cinematografico? Questa domanda attraversa il libro di Christian Metz, padre della semiologia del cinema, in un tentativo grandioso di avvicinare la psicanalisi, l'analisi linguistica e le teorie del cinema. Sguardo, spettatore, identificazione e proiezione di sé sono questioni aperte e che, nelle intenzioni dell'autore, devono rimanere tali, per poter mappare l'universo di segni sempre nuovi che costituisce la singolarità del cinema. Un classico sempre attuale che si propone ancora come un interlocutore fecondo di qualunque studio voglia confrontarsi con le trasformazioni che i film e gli spettatori stanno attraversando nella nostra epoca del trionfo delle tecnologie digitali.

Mississippi in fiamme
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Huie, William Bradford

Mississippi in fiamme

PGreco, 14/10/2022

Abstract: Nel movimento per i diritti civili degli afroamericani, il 1964 fu l'anno del Freedom Summer Project, che avrebbe portato i suoi attivisti a registrare gli elettori black e a compiere azioni di protesta non violenta nello Stato più razzista e brutale d'America, il Mississippi. Nella notte del 21 giugno quel bastione della segregazione razziale raggiunse il punto più basso della sua storia: tre giovani attivisti furono rapiti e uccisi a Neshoba, vicino alla piccola città di Philadelphia, a opera di alcuni membri del Ku Klux Klan, con la complicità dello sceriffo della contea. I loro nomi erano James Chaney, Andrew Goodman, etichettati come "agitatori esterni", e Michael Schwerner, reo di essere nero. In un clima di forte tensione, William Bradford Huie fu inviato dal "New York Herald Tribune" in quella comunità in subbuglio per coprire la storia. Cercando risposte e conducendo numerose interviste, Huie è riuscito a fare un resoconto dettagliato di quel caso atroce: dalla storia delle vittime alla personalità dei carnefici, passando in rassegna tutti gli eventi che portarono a un'inchiesta dell'FBI (Mississippi Burning) e all'incriminazione di diciotto persone.

Finalmente è cambiato il parroco
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Di Santo, Gianni

Finalmente è cambiato il parroco

Rubbettino Editore, 14/10/2022

Abstract: A San Zenobio, nel quartiere Bandiera della diocesi di Ecclesia, la parrocchia vive giorni tesi. Il parroco più che pastore d'anime, si atteggia a funzionario di Dio. Disfa, comanda, organizza finti consigli pastorali, trasforma la messa domenicale in un enorme suk, dove chiunque fa un po' quello che gli pare. Pensando che la parrocchia sia di sua proprietà. Intanto tra i catechisti gira di nascosto un foglio dove sono scritte le dieci regole per abbindolare il parroco, qualche discussione va oltre la soglia della chiesa, i movimenti ecclesiali e le associazioni non riescono a trovare pace e la battaglia per il Triduo Santo sembra essere l'unica cosa che conti davvero nella parcellizzazione dei servizi ecclesiali che il manuale Cencelli in salsa parrocchiale impartisce e benedice. Intanto arriva la pandemia. E quel che ne consegue. Tra messe on line e tentennamenti liturgici, spunta perfino una playlist del cattolico gaudente, con fiumi di birra e bicchierini di singol malt scozzese ad accompagnare la liturgia delle ore. Insomma, meno salmi più salami. Mentre, con docile disinvoltura, la comunità aspetta l'arrivo del nuovo parroco. Perché alla fine, Dio è davvero un bacio.Con questo romanzo, a tratti ironico e a volte crudo, Gianni Di Santo, giornalista e scrittore, racconta la vita di una tranquilla – che poi tanto tranquilla non è – comunità ecclesiale di periferia. Anche ai tempi del Covid. Dove il parroco è re e i laici sudditi devoti, il contraddittorio non pervenuto e la correzione fraterna una meta lontana. Sullo sfondo, il magistero di papa Francesco. E la possibilità di credere in un Vangelo che cura l'umanità.

Segni del tempo. Un lessico politicamente scorretto
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Fabbri, Paolo

Segni del tempo. Un lessico politicamente scorretto

Meltemi, 14/10/2022

Abstract: Da Abiura a Zero, passando per Clandestino, Cosmopolitica, Disinformazione, Flessibilità, Futuro, Immunità, Parolacce, Riformista, Vergogna e numerose altre voci, il "lessico politicamente scorretto" che ci presenta Paolo Fabbri in Segni del tempo non vuole rinchiudere le parole che usiamo entro definizioni precise, ma attraversare con esse pratiche di senso, espressioni, azioni, passioni e ragioni del nostro vivere contemporaneo.In origine pubblicate singolarmente nella rubrica Parole, parole, parole del quotidiano "l'Unità", queste voci vogliono essere un organismo semiotico vivente e sperimentale, e sperano di attecchire in vari campi semantici. Perché il senso delle parole, secondo Fabbri, non è intrinseco, ma è definito dalla loro posizione nel discorso e continuamente negoziato nelle conversazioni e nei dibattiti.Anche i temi trattati – semiotica, arte, letteratura, scienza, media, politica, guerra – rispondono all'esigenza di una nuova alleanza tra discorsi, di un'etologia dell'enunciazione, delle pratiche di senso in scambio e conflitto perenne, politicamente scorrette e intessute di parole sempre penultime.

La questione dei fondamenti dell'etica
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Montrasio, Dario

La questione dei fondamenti dell'etica

Mimesis Edizioni, 14/10/2022

Abstract: Ciascun uomo, in ogni sua azione, tende a un bene/fine che individua come tale (fine di fatto). Ma esistono solo i fini che gli uomini si propongono oppure esistono anche dei fini di diritto che appartengono all'essere umano in quanto tale? Solo se si riconosce un'Intelligenza creatrice, un Dio finalizzatore, è possibile affermare che vi sono dei fini "inscritti" nella natura umana. Ecco dunque l'importanza della metafisica per l'etica. Tuttavia, quali sono tali beni/fini? Per conoscerli, una "lettura delle essenze" non è possibile. Allora, l'etica non si autofonda, ma ha bisogno di un altro tipo di sapere, per esempio il contributo della Rivelazione ebraico-cristiana. Infatti, secondo la Costituzione Gaudium et spes, Dio, rivelandosi, "svela anche pienamente l'uomo all'uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione". I sette precetti di Noè, presenti nel libro della Genesi, sono donati da Dio all'intera umanità in modo che essa possa comprendere i doveri fondamentali e il vero bene. Nell'ebraismo, inoltre, riscontriamo già l'importanza del perdono sviluppato poi nel cristianesimo. Gesù, però, non è solo il paradigma a cui l'etica si ispira: Egli introduce l'uomo nella vita con Lui e ci predestina a essere figli nel Figlio diventando suoi discepoli.

Resistenza e nonviolenza creativa
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Tussi, Laura - Tussi, Laura - Zanotelli, Alex

Resistenza e nonviolenza creativa

Mimesis Edizioni, 14/10/2022

Abstract: Stiamo vivendo in una congiuntura storica del tutto paradossale: ogni giorno si fa sempre più vicino l'eco del conflitto russo-ucraino e le grandi potenze, invece di perseguire la politica del disarmo inaugurata negli anni '70, corrono invece verso un implemento del proprio arsenale atomico, come in una macabra gara il cui unico traguardo possibile è l'armageddon nucleare. La Cina infatti possiede 200 ordigni, ma entro il 2030 vorrebbe raggiungere il migliaio; gli Stati Uniti hanno già 3000 bombe pronte al lancio e lo storico rivale, il Cremlino, ne ha almeno altrettante puntate verso ovest. Varie altre nazioni, a volte dette potenze secondarie (come se questo potesse sminuirne la pericolosità), possiedono la tecnologia per la bomba atomica o stanno addirittura accrescendo il loro armamentario. Basterebbe un minimo incidente per far saltare tutto, conducendo la razza umana all'estinzione su questo pianeta. Ecco perché diventa importante fare informazione seria e soprattuto impegnarsi per divulgarla. Farsi veicolo di conoscenza, sensibilizzando le persone comuni, lavorando soprattuto sulle generazioni più giovani, è la strada maestra da percorrere per liberare il mondo intero dal fardello della distruzione nucleare.Contributi di: Angela Belluschi Chiara Castellani Fabrizio Cracolici Giorgio Cremaschi Gianfranco D'Adda Paolo Ferrero Renato Franchi Agnese Ginocchio Alessandro Marescotti Alfonso Navarra Gianmarco Pisa Alex Zanotelli

Ritornare ai corpi
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Licitra, Luca - Sichera, Antonio

Ritornare ai corpi

Mimesis Edizioni, 14/10/2022

Abstract: Il rapporto tra corpo e politica è molto antico. Declinato come rappresentazione del corpo del vinto nella cultura greca, in un contesto di grande diffidenza verso il soma, esso è stato assunto in termini positivi dall'organicismo latino e cristiano. Per parte sua, la tradizione politica moderna è nata ed è cresciuta attorno a un'idea simbiotica, meccanica e a-relazionale del corpo, che si è velocemente ribaltata nel suo oblio, di fronte a una spinta astrattiva sempre più potente. Un orizzonte delineato da Thomas Hobbes e assunto in maniera coerente (e solo apparentemente contraddittoria) dalla modernità matura, fino a Hans Kelsen e Carl Schmitt. La globalizzazione contemporanea ne è stata esito ed epifania. Di fronte all'appello drammatico del presente, che viene dai corpi dei migranti, dai corpi delle vittime della pandemia e della guerra, l'Occidente è chiamato a una scelta decisiva tra paura e affidamento. La memoria degli eventi relativi alla Costituzione italiana può rappresentare in questo contesto una stella polare.

Mare senza mare
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Scaramuzza, Gabriele

Mare senza mare

Mimesis Edizioni, 14/10/2022

Abstract: Resterà deluso chi da questo libro si aspetta lo smalto di lunghe nuotate, di gite in barca, di parole leggere sotto l'ombrellone, di liete passeggiate nei tardi pomeriggi sui colli attorno, quando le giornate si fanno grigie e il mare si alza. Poco frequentata da me, annoiata, la spiaggia; timida e stentata la fruizione del mare, per nulla attraente sul piano tattile-motorio. Coinvolgente certo sul piano dello sguardo, dell'olfatto: i colori dal grigio screziato al turchese, ai blu e al verde; il sentore del salino, l'aprirsi de "l'alto mare aperto", come è stato detto col più penetrante realismo. Lo spazio di un libero respiro, un balsamo per l'olfatto; per l'udito l'acquietante-inquietante moto rifratto delle onde; e perché dimenticare i gusti della cucina locale, lieve, saporosa, varia. Ma le mie lunghe estati bonassolesi sono state anche ore di libero sguardo, di intima contemplazione, di sere all'aperto – non soffocate dall'urgenza tutta milanese dei lavori in corso. E sono state infine letture, rimeditazioni, memorie: scrittura.

Storia di Goa
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George Avellar, Joao Pedro

Storia di Goa

Mimesis Edizioni, 14/10/2022

Abstract: I primi insediamenti degli europei in India risalgono all'inizio del Cinquecento, quando il Portogallo ha preceduto le altre potenze marinare, riuscendo a inserirsi nella così definita "via delle spezie". E la città di Goa sulla costa occidentale è stata una tappa fondamentale. Come centro dell'India Portoghese, dal 1510 ha rappresentato il fulcro dei traffici commerciali con l'Oriente, determinanti per l'economia mondiale: da Goa esploratori, mercanti, religiosi, soldati e funzionari si sono spinti ancora più a est, fino alla penisola di Malacca, in Indonesia, Cina e Giappone. L'autore traccia il ritratto di quel piccolo ambito di mondo occidentale all'interno del subcontinente indiano. Documenta l'imposizione della religione e della lingua, così come i contrasti dei portoghesi con le popolazioni locali e con gli olandesi per il predominio mercantile. Rappresenta una società in cui convivono sacerdoti induisti ed evangelizzatori cattolici, il sistema delle caste e la struttura statale lusitana, indiani e indo-portoghesi. In questo ambiente tropicale, fortezze, chiese, architetture coloniali testimoniano una originale mescolanza di caratteri europei e orientali. Emergono il graduale predominio degli inglesi in India, l'affermarsi dei movimenti liberali prima e di quelli anticoloniali in seguito. Sarà poi l'Unione Indiana a dare una spallata all'impero portoghese e ad annettere Goa nel 1961.Storia di Goa ripercorre in modo completo le vicende di quella enclave europea nel territorio indiano e presenta scenari ed eventi poco conosciuti, ma importanti, inquadrando al tempo stesso la storia del Portogallo da una prospettiva "asiatica".

Esiste la "coscienza"?
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James, William

Esiste la "coscienza"?

Mimesis Edizioni, 14/10/2022

Abstract: Esiste la coscienza? Possiamo considerarla una realtà con caratteristiche proprie? O è una specie di mito filosofico? In questo saggio seminale James propende per la seconda ipotesi e apre la strada per la naturalizzazione degli studi che riguardano la coscienza. Secondo il filosofo, la coscienza è una funzione della materia, non una sostanza in senso cartesiano. Eppure, la proposta jamesiana non è solamente riduzionistica, ma coinvolge un'ipotesi sulla realtà come "esperienza pura" che ha stimolato la riflessione filosofica sino ai giorni nostri.

4 minuti
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Pezzano, Giacomo

4 minuti

Mimesis Edizioni, 14/10/2022

Abstract: I tempi che corrono ci sfidano: è possibile (far) pensare in pochi minuti? Questo libro risponde che si può provare a farlo attraverso una cura sperimentale di 42 pillole-concetti, dal dosaggio preciso di 750 parole e da assumere (almeno) una volta al giorno – preferibilmente lontano dai pasti. Con un linguaggio diretto e ironico e uno stile interattivo e originale, 4 minuti affronta temi tradizionali della storia del pensiero e questioni al centro della ricerca filosofica contemporanea, con l'intento di riflettere insieme sulla società, su noi stessi, sul mondo e sulla filosofia.Che cosa sono le ICT? Perché Aristotele era poliamoroso? In che senso siamo degli alieni? È possibile smettere di fumare? Come posso proteggermi dalle truffe filosofiche? Davvero quando parliamo sono solo parole? Che cosa c'è nel mondo là fuori? Quali insegnamenti può darci il traffico urbano? Come si esce da una echo chamber? Sono alcune tra le domande che potrai affrontare in questo libro, prendendoti giusto 4 minuti per pensare.

Divenire genitori e divenire figli
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Florita, Marcello - Florita, Marcello

Divenire genitori e divenire figli

Mimesis Edizioni, 14/10/2022

Abstract: L'aumento dell'infertilità e delle nascite pretermine, le nuove tecniche di procreazione assistita, le famiglie omogenitoriali, la monogenitorialità, la maternità surrogata sono solo alcuni dei grandi temi che riguardano la perinatalità. Temi che implicano questioni bioetiche, legislative, sociali e antropologiche, ma soprattutto psicologiche, con effetti importanti sui soggetti direttamente (genitori e figli) e indirettamente (operatori sanitari) coinvolti. Date queste premesse, non c'è da stupirsi che la psicologia perinatale stia diventando uno degli ambiti in maggiore evoluzione, che richiede necessariamente una riflessione sulle sfide in atto, le opportunità da cogliere e le ripercussioni psichiche. Siamo veramente pronti ad accogliere i diversi percorsi che conducono alla nascita, le sofferenze del soggetto e gli effetti che esse causano in noi?

Tecnomagia
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Susca, Vincenzo

Tecnomagia

Mimesis Edizioni, 14/10/2022

Abstract: La tecnomagia ordita da streamer, tiktoker, memer e influencer – tra le pieghe e le piaghe del capitalismo neo-liberale – ci strega, costringe e vampirizza, al contempo assembrando corpi, calamitando emozioni, risvegliando passioni arcaiche e innescando visioni futuriste.All'apice della sua storia, ogni tecnica assume sempre una risonanza magica dai tratti stupefacenti e spaventevoli, accompagnati dall'obsolescenza di ciò che essa si lascia dietro. Nell'epoca attuale tale processo investe l'essere umano, divenuto l'oggetto, e non il soggetto, di una metamorfosi che trascende e supera le sue qualità razionali, biologiche e sociali.La panoplia di emoji, troll, fake world, story, creepypasta, challenge, nude e avatar nei flussi del Web, così come la proliferazione di vecchi e nuovi feticci nella vita quotidiana, rivelano una verità insorgente nel nostro tempo: la tecnologia cessa di essere l'arte del logos e non si manifesta più come una mera serie di strumenti grazie ai quali risolvere problemi, svolgere compiti e agire sul mondo. Essa si trasforma – su Instagram, Tik Tok, Twitch o OnlyFans – in una tecnomagia atta a favorire la comunione di comunità, macchine, forme organiche e inorganiche intorno a passioni, icone e totem, nell'ambito di catene senza fili di cui l'individuo non è più l'attore principale. La tecnomagia è una danza sulle rovine, l'estasi nel cuore della distopia.

Una storia del buddhismo. Introduzione a un insegnamento millenario
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Scherer, Bee - Alverà, Emanuela

Una storia del buddhismo. Introduzione a un insegnamento millenario

Ubiliber, 14/10/2022

Abstract: Si racconta che gli insegnamenti impartiti dal Buddha siano pari a 84.000, un numero esorbitante che, vero o no, è rivelatore di un'eredità spirituale immensa quanto complessa. Parlare di buddhismo non è semplice e numerose sono le domande che nascono nell'accostarsi a questa tradizione millenaria che è giunta fino a noi. Chi era il Buddha? Ne esiste solo uno? Perché si sente parlare di buddhismo al plurale? Il buddhismo è da considerare una religione o una filosofia? Sono tutti quesiti la cui risposta è imprescindibile da uno sguardo che sia in grado di abbracciare un orizzonte culturale dai confini per nulla distinti.Scrivere una storia del buddhismo diventa allora un'operazione intellettuale che deve tener conto di moltissimi aspetti: dalle testimonianze antiche fino a quelle della contemporaneità, dalla geografia dei luoghi alla storia dell'arte, dalla psicologia alla letteratura. Ed è quello che riesce a fare Bee Scherer in Una storia del buddhismo: partendo dalla biografia di Siddharta Gautama e inserendola nel contesto geopolitico dell'India antica, esplora le origini e traccia lo sviluppo di questa antica cultura, nata oltre duemilacinquecento anni fa nel Nord dell'India, illustrandone i princìpi cardine, le differenze tra le varie scuole, lo sviluppo della vita monastica e l'importanza delle pratiche meditative. La tradizione buddhista si presenta al lettore con una sconcertante diversità di forme culturali, filosofiche e pratiche: qui si descrivono e si mettono in relazione le diverse espressioni, raccontando in maniera concisa ma esaustiva l'importante storia di questa realtà ancora viva e sempre più diffusa anche al di fuori dell'Asia.

Lo scammaro avvelenato e altre ricette
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Genisi, Gabriella

Lo scammaro avvelenato e altre ricette

Sonzogno, 15/11/2022

Abstract: 25 novembre. Nella città affollata e piena di turisti in attesa del Natale, il bed & breakfast di Carmela, la sorella di Lolita Lobosco, riscuote sempre più successo. Tra gli ospiti, anche uno scrittore romano, Enrico Fasulo, che ha deciso di ritirarsi a Bari per qualche settimana e dedicarsi alla stesura del suo nuovo libro. Carmela, sensibile al suo fascino, cucina per lui e, tra le sue tante specialità, gli prepara uno scammaro squisito secondo la ricetta di nonna Dolò. Il giorno dopo, l'uomo viene trovato morto. L'autopsia non lascia dubbi sulla causa del decesso: si tratta di avvelenamento, probabilmente dovuto al botulino presente nei peperoni con cui è stato condito il piatto. La polizia indaga la donna per omicidio colposo, fatto che mette ulteriormente in crisi il rapporto tra le sorelle e minaccia di pregiudicare la carriera di Lolita. Esclusa dalle indagini, provata dalle tensioni familiari e dal rapporto sempre più burrascoso con Caruso, la tenace commissaria comunque non si arrende e fa quello che le riesce meglio: investiga, decisa a provare una volta per tutte l'innocenza di Carmela. Una storia avvincente e deliziosa, arricchita dalla raccolta di tutte le ricette di casa Lobosco: oltre cento piatti, dalle stuzzicanti preparazioni finora inedite ai grandi classici della tradizione pugliese, come la focaccia, i panzerotti e la parmigiana, rivisitati secondo il gusto di Lolì.

Storia confidenziale dell'editoria italiana
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Ferrari, Gian Arturo

Storia confidenziale dell'editoria italiana

Marsilio, 15/11/2022

Abstract: Chi racconta questa storia di scrittori e editori, stampatori e mecenati, talenti e miserie è stato un protagonista dell'editoria italiana del Novecento. Ha lavorato in case editrici medie e grandissime, si è occupato di patrie lettere e letterature straniere, soprattutto ha incontrato persone e cose, attraversato epoche, inventato collane, assunto e licenziato. Chi racconta somiglia abbastanza all'editoria italiana, elegante e iraconda, generosa e umbratile, colta e commerciale. Perché l'editoria, si legge in queste pagine, è figlia dell'intellettualità e del commercio, non appartenendo in fondo a nessuno dei due. E poi, annosa questione, sono gli editori capitani d'azienda? Esistono ancora come i primi trent'anni del Novecento ce li hanno consegnati? Chi racconta ricostruisce con passione e puntualità una storia che si suppone magmatica, casuale, con accelerazioni improvvise e sacche, costellata di invidie e affetti, rabbie e riconciliazioni, amori e antipatie. Chi racconta sa che attraverso l'editoria si può raccontare la storia d'Italia, quella tra le due guerre e quella degli anni di piombo, quella dei magnifici anni Ottanta e la più recente, quando i protagonisti sono forse meno eroici ma più inattesi. Con tono epico e comico, affettuoso e tagliente, con occhi distanti e nel contempo vicinissimi, Gian Arturo Ferrari ci accompagna nelle avventure umane e culturali degli uomini e delle donne che si sono occupati di scegliere come, quando e quali libri pubblicare in un paese in cui tutti scrivono e pochi leggono.

A grandezza naturale
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De Luca, Erri

A grandezza naturale

Feltrinelli Editore, 17/10/2024

Abstract: "Noi pensammo di superare i padri come si oltrepassa un ostacolo. Ma Isacco supera suo padre lasciandosi legare, sovrastare.""Ho iniziato queste pagine da un ritratto di Marc Chagall che raffigura suo padre a grandezza naturale, uno a uno. Lo fece a memoria e a distanza. Tra genitori e figli si apre la frattura di spazio e di tempo. Si allontanano anche abitando sotto lo stesso tetto. Qui passa tra loro la relazione tra due capi della stessa corda. In matematica esiste una complicata Teoria dei nodi. In narrativa esiste tra genitori e figli l'innumerevole narrativa dei nodi. La più conosciuta, estrema, lega e slega Isacco e Abramo su una cima deserta e desolata. Da figlio ho praticato lo scioglimento brusco, alla maniera di Alessandro con il nodo di Gordio. Lo aprì con un colpo di spada, che non è la soluzione dell'enigma, ma la sua negazione. Da figlio ho creduto di poter ignorare il vincolo, fare come se i miei fossero degli adottivi occasionali. È stata presunzione da pagare successivamente con il debito a vita.Si attraversa un'età di rinnegamento degli affetti. Perfino il protagonista dei Vangeli non volle riconoscere in pubblico sua madre. La sua missione comportava l'azzeramento della vita precedente. Negli atti di libertà presi e tenuti dalla mia generazione politica c'era l'impronta inevitabile dell'ingratitudine. Nelle tempeste affettive, dentro un bicchiere d'acqua o nell'oceano, non si diventa più grandi né minori di chi ci ha preceduto. Ci si trova alla fine in un ritratto a grandezza naturale."E.D.L.

Mille luci sulla Senna
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Barreau, Nicolas - Pesetti, Monica

Mille luci sulla Senna

Feltrinelli Editore, 18/10/2022

Abstract: "È tempo di un'avventura, dell'amore e di tutto ciò che vorremmo ricordare per sempre."In una grigia giornata autunnale, Joséphine Beauregard trova nella casella della posta due lettere che le cambieranno la vita. Una è dell'editore con cui collabora come traduttrice e l'altra di un notaio sconosciuto. In pochi minuti Joséphine scopre di aver perso il lavoro, ma anche di aver ereditato una casa, per quanto atipica e un po' fatiscente: l'amato zio Albert le ha lasciato la sua vecchia houseboat, ormeggiata accanto al pont de la Concorde. Per sbarcare il lunario, Joséphine decide a malincuore di vendere la barca, nonostante i ricordi di una gita spensierata lungo la Senna con l'eccentrico zio, da sempre il suo preferito in una famiglia fin troppo convenzionale e severa. Ma la sorpresa è grande quando, una volta a bordo, si trova di fronte un uomo che sostiene di essere il legittimo inquilino della Princesse de la Loire e che non ha nessuna intenzione di lasciarla. È l'inizio di una brillante commedia degli equivoci in cui, tra ripetuti boicottaggi dei programmi di Joséphine, succederà di tutto. E, a complicare le cose, la temuta riunione natalizia dei Beauregard si avvicina…Dosando sapientemente sorprese e contrattempi, Nicolas Barreau – il maestro della commedia sentimentale – accompagna i lettori proprio nel cuore della città dell'amore, illuminata dalle mille luci di un Natale davvero speciale.

Una piccola pace
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Signorini, Mattia

Una piccola pace

Feltrinelli Editore, 18/10/2022

Abstract: "Una grande storia con una profonda verità: ognuno di noi può far fiorire la pace." Viola ArdoneNel 1933, poco dopo l'ascesa al potere di Hitler, un padre si mette in viaggio con il figlio, spinto dal desiderio di tornare nei luoghi delle Fiandre che hanno segnato la sua vita. Solo una volta giunto a Ypres, l'ex soldato tedesco è in grado di ripercorrere una storia che, nonostante l'atrocità della guerra, somiglia a una favola a cui bisogna semplicemente abbandonarsi. Al centro c'è la figura del fuciliere inglese William Turner, orfano di madre, che si arruola a inizio dicembre del 1914 con la convinzione che il suo servizio volontario abbia lo scopo di salvare vite, contribuendo a far cessare il conflitto entro poche settimane. La realtà riduce queste illusioni a brandelli, ma, pur stanco di combattere, William Turner si ostina a tenere fede al suo proposito. Sorretto da un coraggio che non ha nulla da spartire con l'eroismo, trova al fronte l'amicizia e persino l'amore.Un romanzo potente e commovente, ispirato alla storia vera di due soldati semplici che da soli hanno fermato la guerra dando vita alla "tregua di Natale" del 1914, un momento in cui le truppe inglesi e quelle tedesche lasciarono le trincee per festeggiare insieme nella terra di nessuno, riconoscendo gli uni agli altri una comune umanità. Con l'empatia e la delicatezza di chi sa che i grandi gesti, per compiersi, non hanno bisogno di occasioni solenni o personaggi eminenti, Mattia Signorini ci consegna una narrazione che scava nelle pieghe della Storia e ci trova dentro un'inaspettata bellezza, una piccola pace dentro l'orrore della guerra.

Il posto dell'uomo nel mondo
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Natoli, Salvatore

Il posto dell'uomo nel mondo

Feltrinelli Editore, 27/10/2024

Abstract: "È necessario saper trarre dallo stato di disordine la spinta a instaurare nuovi e superiori equilibri."La natura è madre benignissima, ma anche matrigna. Lo diceva già Leopardi. Ecco perché fin dall'inizio gli esseri umani si sono preoccupati di proteggersi da essa, sforzandosi di comprenderla per fronteggiare i problemi e le emergenze del proprio habitat. Questo allo scopo di rendere la propria esistenza sulla terra sempre più sicura. Pur non essendo il fine della natura, infatti, l'uomo è per natura capace di darsi fini e per questo non solo si è adattato all'ambiente, ma lo ha adattato a se stesso. Ha avuto così inizio un tragitto che, muovendo da esigenze di difesa, ha condotto l'uomo a estendere attraverso la tecnica il proprio dominio sul mondo circostante. Ma una sua incontrollata manipolazione della natura ha introdotto, a cominciare dall'età industriale, delle controfinalità: ripercussioni in parte impreviste – gli sconvolgimenti climatici e le catastrofi naturali sempre più frequenti, le conseguenti migrazioni, gli squilibri economici, fino alla recente pandemia – ma che mettono nuovamente a rischio l'esistenza della specie umana. A fronte dell'halt posto dalla natura è indispensabile trovare un nuovo equilibrio: più radicalmente, ridefinire il nostro posto nel mondo. Allo scopo occorre tornare a praticare le virtù degli antichi, perseguire l'ideale dalla mesòtes. Divenire e mantenersi soggetti, titolari delle nostre decisioni, non è un'opzione, ma è una necessità. Non è la natura che ha bisogno d'essere difesa – durerà ben oltre di noi –; in questione è, piuttosto, la nostra condotta morale, quel che facciamo perché la terra resti ancora una dimora abitabile per gli uomini.