Trovati 855055 documenti.
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Roma : Istituto poligrafico e Zecca dello stato, 1989
L'arte della seta a Napoli e la colonia di S. Leucio / G. Tescione
Napoli : [s.n.], 1932
Monografie economiche
Cortigiane : sedici donne fatali dell'Ottocento / Giuseppe Scaraffia
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Erano belle, intelligenti e audaci. Avevano ai loro piedi non solo grandi scrittori e poeti, musicisti e pittori (da Baudelaire a Rugo, da Dumas a Flaubert, da Liszt a Rossini, da Ma-net a Courbet) ma anche potenti politici, che nei loro salotti colti, brillanti e spregiudicati imbastivano strategie trasversali. E giornalisti, naturali alleati di chi voglia e sappia creare un'immagine. Le chiamavano cortigiane, anche se non appartenevano in realtà a nessuna corte. Secondo alcuni erano prostitute. Secondo altri erano agenti di Borsa con il seno. Cambiare spesso finanziatore era forse l'unica forma di indipendenza concessa dal secolo borghese a chi non aveva collocazione sociale, nascendo nel sesso debole, oltre che in povertà. La Signora delle camelie, Thérèse de Paiva, Alice Ozy, Lola Montez, Mogador, Gora Pearl, Giulia Barucci non vendevano solo i loro corpi, ma anche la gioia di vivere, lo smalto della conversazione, il prestigio dei loro inviti, la capacità di movimentare ogni incontro. Avevano lo spirito, il denaro e la celebrità, uscivano coperte di perle e camelie, di rose e diamanti.
Decorative art 70s : a source book / edited by Charlotte & Peter Fiell
Köln : Taschen, c2006
Razionalisti comaschi : un itinerario
Como : Nodo libri, [200-?]
Le due libertà : contributo per l'identità della sinistra / Luciano Violante
Roma : Laterza, 1999
Milano : Guerini e associati, 2008
Abstract: Posso vedere me stesso nell'inquietudine psicologica di una colomba, ma so che in questo paese gli uomini non toccano le colombe. Le colombe conducono la loro vita fin nel cuore della città, tra le folle umane. Sì, con un po' di paura, ma con quale libertà. Sono le parole conclusive dell'ultimo articolo di Hrant Dink, pubblicato da Agos - il settimanale da lui fondato - dopo la sua morte, avvenuta per mano di un giovane fanatico turco il 19 gennaio 2007. Hrant Dink credeva nella possibilità, anzi nel dovere, di convivere: armeni e turchi, cristiani e musulmani. Non per questo rinunciava a scrivere del genocidio degli armeni, ed era stato infatti condannato a sei mesi di carcere per insulto all'identità turca. I suoi articoli, che possiamo leggere qui raccolti, vivono di questa duplice sostanza: il timore della colomba e la fiducia nella possibilità di condividere emozioni, desideri, pensieri: in una parola l'umanità. Etyen Mahgupyan, che ha raccolto l'eredità di Dink alla guida di Agos, scriveva due giorni dopo la morte dell'amico: Ho perso il mio cuore. Sì, era il cuore, più di ogni altra energia motrice, l'impulso vitale, la qualità dominante, il centro catalizzatore di Hrant: delle sue intuizioni taglienti, del suo linguaggio paradossale, del suo coraggio consapevole.
Da Boccioni a Sironi : il mondo di Margherita Sarfatti / a cura di Elena Pontiggia
Milano : Skira, copyr. 1997
Abstract: Catalogo della mostra tenuta a Brescia nel 1997
I misteri del Vaticano / Bernard Lecomte
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2010
Abstract: Perché fu Mussolini a fondare la Città del Vaticano? Quali furono in realtà i silenzi di Pio XII nei confronti del nazismo? Perché la Chiesa ha demolito l'esperimento dei preti operai? Il caso Lefebvre è stato realmente uno scisma? Quale il vero legame tra monsignor Marcinkus e il banchiere Calvi? Di che cosa è morto esattamente Giovanni Paolo I? Chi voleva far uccidere Giovanni Paolo II? Quale messaggio celava il terzo segreto di Fatima? Su questi e altri argomenti è già stato scritto molto. Ma su ciascuno di essi rimangono delle ombre, degli interrogativi, dei tabù, per i quali vale la pena condurre una nuova indagine.
La pittura del 17. secolo / Raymond Cogniat
Milano : A. Mondadori, c1963
L'arte nei secoli
La pittura del 18. secolo / Vassily Photiades
Milano : A. Mondadori, c1963
L'arte nei secoli
La pittura del 20. secolo / H. L. C. Jaffé
Milano : A. Mondadori, c1963
L'arte nei secoli
La disunità del mondo : dopo il secolo globale / Alessandro Colombo
363 p. ; 22 cm
Abstract: Le rappresentazioni più comuni del contesto internazionale attuale insistono sul restringimento del mondo prodotto dalla crescita delle relazioni economiche e finanziarie e dallo sviluppo delle tecnologie dei trasporti e delle comunicazioni. Ma, quasi sempre, esse trascurano il fatto che il passaggio al ventunesimo secolo ha seguito un andamento opposto sul terreno diplomatico, strategico e ideologico. Su questo terreno, il vero secolo globale è stato il Novecento: il secolo delle due guerre mondiali, appunto, della guerra fredda, della decolonizzazione, dello scontro tra due ideologie di portata universale quali la democrazia liberale e il comunismo. Mentre, con la chiusura di queste vicende, l'eccezionale coerenza del mondo bipolare ha lasciato il posto a un sistema internazionale nel quale le diverse aree regionali continuano a essere in contatto tra loro grazie alla globalizzazione dell'economia e dell'informazione, ma nel quale ogni regione tende sempre più ad abbracciare protagonisti, interessi, conflitti e linguaggi diversi. Tale scomposizione è un potentissimo fattore di instabilità: accentua le differenze istituzionali e culturali tra le diverse regioni, aumenta il peso delle gerarchie di prestigio e potere al loro interno e, in questo modo, apre la strada a nuove diffidenze e competizioni sulla sicurezza. Ma, soprattutto, tale scomposizione rende sempre più inadeguate le risposte di portata globale, anzi rischia di trasformarle da fattori di ordine in fattori di disordine.
Letteratura del primo Novecento : appunti / Giovanni Colombo
Milano : NED, [1989]
Arte del 20. secolo = Arte del siglo 20. = Arte do século 20. = 20 century art
Modena : Logos ; Bagno a Ripoli : Scala Group, c2009
Il mondo dell'arte
Abstract: Il XX secolo in arte inizia ne! 1907 con Les Demoiselles d'Avignon di Picasso. L'opera segna ia rottura con il passato e una delle più importanti vie di ricerca per il futuro. E, in effetti, intorno a questa data, le avanguardie storiche danno il via a sperimentazioni di forma, linguaggio, tecniche e materiali che saranno la cifra di tutto il secolo: Cubismo, Espressionismo, Astrattismo, Futurismo, Dadaismo dischiudono le porte a nuove possibilità espressive. Cambia il rapporto tra arte e realtà, si gioca con le forme, con gli oggetti, la materia, si riflette sull'arte come linguaggio. Altri spunti arrivano dalla filosofia e dalla psicoanalisi: l'inconscio si fa immagine sulle tele dei surrealisti. Nel frattempo, il secolo breve sottopone l'Europa a due guerre mondiali. Picasso mostra l'orrore della guerra con Guernica. Molti suoi colleghi sono costretti a fuggire dalla Germania nazista, che chiude anche la straordinaria esperienza del Bauhaus. È così che già all'inizio degli anni Quaranta il centro della vita artistica si sposta da Parigi a New York. Qui il linguaggio si rinnova completamente: l'azione è la protagonista dell'arte di Pollock. Nel giro di pochi anni le ricerche degli artisti da una parte si calano nella realtà consumistica e popolare, dall'altra arrivano a esiti sofisticati talvolta distanti dal pubblico. Nascono cosi la Pop Art, l'Arte Concettuale, la Minimal Art. Le contaminazioni con musica, teatro, media danno vita agli happening. L'oggetto artistico cambia continuamente forma: l'artista lavora sul paesaggio, sul corpo, sulle nuove tecnologie e quindi sull'opera d'arte del passato.
Il surrealismo = Surrealismo = Surrealism
Modena : Logos ; Bagno a Ripoli : Scala Group, c2009
Il mondo dell'arte
Abstract: Per quei poeti, intellettuali, artisti europei, per lo più di fede marxista, che nel 1924 si stringono ntorno alla rivista La Révolution Surrealiste e al carisma di Andre Breton, è giunto il tempo di liberare l'espressione, lasciandola vagare incondizionata nei territori dell'inconscio, del sogno, dell'automatismo psichico, per dar forma agli incubi, alle paranoie, all'erotismo rimosso, alle associazioni mentali, ai fantasmi della mente. Nasce il surnaturalismo come definisce Breton, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale. Humour, estro smisurato, crudeltà e angoscia, presenziano alle metamorfosi sconcertanti di individui polimorfi, ricorrenti nei folgoranti testi poetici di Éluard o Aragon, nelle pièces teatrali di Artaud, nei cinepoemi di Bunuel e Cocteau, nelle opere di Max Ernst, Rene Magritte, Salvador Daii, Paul Delvaux, Yves Tanguy, Joan Mirò, Jean (Hans) Arp, Henry Moore, Man Ray. E se è facilmente condivisibile una data di avvio della poetica surrealista dai funerali di Dada, più discussa è l'individuazione di un epilogo: gli effetti della liberazione surrealista cadono a pioggia sulle generazioni del secondo Dopoguerra, che nella pittura d'azione e nell'universo informale troveranno i nuovi orizzonti della ricerca. Si arriva al fatidico maggio del 1968, quando sui muri parigini e poi ovunque, si scandisce il magico siogan L'immaginazione a! potere. A tal proposito viene in mente l'icastica prolusione che nell'autunno del 1942 Andre Breton aveva pronunciato alla Yale University: II Surrealismo è nato da un'affermazione di fede senza limiti nel genio della gioventù.
Como : Nodolibri, 2009
Abstract: Il lago è quello di Como, visto attraverso gli occhi attenti di un suo profondo conoscitore, interessato tanto agli aspetti più noti e appariscenti (le ville, i giardini...) quanto a quelli più quotidiani e segreti (i viottoli, la vita, il lavoro...). Un testo sospeso tra storia e poesia, tra racconto e analisi, diretto sia alla valorizzazione di quanto di autentico il lago conserva tuttora, sia alla denuncia dei rischi di snaturamento e rovina. Un lago percorso senza fretta e illustrato da una voce in sottofondo: Nessun viaggio come quello che tu potresti fare sul lago di Como ha così poco bisogno di una guida, né scritta né tanto meno parlante: casomai basterebbe qualche avviso per non trascurare tutte quelle cose che in genere non si vedono o vedono solo i vagabondi (ossia i veri viaggiatori) e quelli che perdono abitualmente la strada; le sponde del lago potrebbero essere tappezzate da questi segnali.
Brescia : La scuola, c2000
Istituzioni di pedagogia