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Favola dei due che divennero uno
Baldini+Castoldi, 22/07/2022
Abstract: Sullo sfondo della plumbea Città, evacuata per via di una folle minaccia terroristica, si trascinano i giorni sempre uguali del Cameriere e del Direttore, uomini pieni d'amore ma delusi dalla vita. Una sera, mentre vagano per le vie deserte, i due casualmente si scontrano. E, senza alcuna spiegazione apparente, si fondono l'uno nell'altro. Erano due, ora sono uno: una creatura indefinita, dolcissima, di aspetto femminile, che come qualunque essere appena venuto al mondo ha ancora tutto da imparare. Il destino le darà un nome, Rosaura, e un compito cruciale e disperato: sventare il piano del sanguinario terrorista chiamato Uomo senza Nome. Dovrà attraversare la Città e imbattersi in feroci accalappiacani, negli Scuri venuti da lontano, in crudeli suonatori di liscio, in famiglie che vivono nel sottosuolo e in molti altri strani personaggi. Dovrà conoscere il Dottore, la singolare voce che narra la storia. Dovrà scoprire il mondo, lottare, persino innamorarsi. E alla fine, per un breve attimo, capirà davvero cosa sia quel vortice bruciante che ogni giorno, distrattamente, chiamiamo vita.Pubblicata per la prima volta nel 2007, e corredata dalle splendide illustrazioni di Gavino Sanna, torna ora in libreria Favola dei due che divennero uno: una "discesa agli inferi" spassosa e commovente, un viaggio in un mondo fantastico ma forse non troppo lontano dal nostro, una storia nera e delicata che – come ogni fiaba che si rispetti – svela il suo segreto soltanto all'ultima pagina.
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La nave di Teseo, 29/07/2022
Abstract: Constantine Stassos è immigrato molto giovane dalla Grecia negli Stati Uniti, in cerca di quell'occasione che la terra natale non poteva dargli. Stabilitosi nel New Jersey ha sposato, a inizio anni cinquanta, la giovanissima Mary Cuccio, una ragazza solare e intelligente di origine italoamericana. Con lei ha avuto tre fi gli, Susan, bella e ambiziosa, Billy, intelligente e irrequieto e Zoe, di natura selvaggia, ineffabile e libera. Partito come un semplice manovale, Constantine costruisce il suo sogno americano con fede, dedizione e duro lavoro, dando alla sua famiglia, dopo le ristrettezze iniziali, agio e benessere. Però, se la situazione economica e sociale migliora, una rete sempre più fitta di incomprensioni, desideri repressi, inadeguatezze, amori incompresi e sogni infranti intrappola la famiglia Stassos. Il matrimonio tra Constantine e Mary entra in crisi e i figli vanno ognuno per la propria strada, tentando di realizzare la loro idea di felicità. I destini e le identità che caratterizzano i protagonisti di questo racconto lungo un secolo danno vita a mondi diversi che entrano in collisione creando legami inaspettati ed esplorando diversi tipi di gioia, di dolore, d'amore, di tolleranza e di comprensione.Michael Cunningham racconta l'epopea di una famiglia americana attraverso quattro generazioni e cento anni di storia, dando vita a personaggi sfaccettati, straordinari e indimenticabili e ragionando sui molti modi in cui si può amare ed essere famiglia."Uno dei migliori scrittori americani. Michael Cunningham ha creato un'opera ricca di dramma e umanità a un livello alto e poetico."Richard Eder – Los Angeles Times"Un romanzo vecchio stile, stupendo e avvincente."The New York Times Book Review
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Manifestolibri, 21/07/2022
Abstract: Processi e pratiche di appropriazione e riappropriazione dei luoghi pervadono le nostre città; negli spazi urbani interstiziali e residuali riaffiorano dando forma a realtà parallele, di certo non prive di ambiguità. Quali messaggi e quanti temi vi sono contenuti? Quali le ragioni di occupazioni abitative, spazi sociali autogestiti e autorecuperi? Come porsi di fronte a logiche e modi insoliti di concepire lo spazio urbano e quello domestico? Quali gli approcci e i metodi per conoscere, leggere, relazionarsi e interagire con queste esperienze?Urbanisti, architetti, ingegneri, sociologi e antropologi, insieme ad attivisti e giovani occupanti, tentano, attraverso le pagine di questo volume, di dare delle prime risposte, ciascuno dal proprio punto di vista, componendo un quadro composito e organico di riflessioni teoriche, approfondimenti, letture di sintesi e sguardi trasversali.
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La filosofia di Diabolik e Alan Ford
Mimesis Edizioni, 21/07/2022
Abstract: All'inizio e alla fine degli anni Sessanta uscirono in Italia due fumetti destinati a cambiare per sempre l'approccio a quel genere di lettura. I ragazzi abbandonarono i supereroi dei padri per abbracciare due nuovi protagonisti che più diversi tra loro non avrebbero potuto essere: un criminale spietato, che la faceva sempre franca, e un agente segreto "sfigato" e povero in canna. Diabolik faceva paura, Alan Ford faceva ridere a crepapelle. Entrambi uscirono per la prima volta di giovedì a distanza di sette anni l'uno dall'altro, nella città (Milano) dove si concentrava tutto (o quasi) quello che di significativo avveniva nel nostro Paese. Nonostante Diabolik abbia compiuto sessant'anni e Alan Ford abbia superato abbondantemente le cinquanta primavere, i loro personaggi sono ancora attuali e molto amati. In un'epoca che brucia tutto in fretta, questo libro cerca di capire le ragioni di un successo così duraturo.
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Al di qua del fiume. Il sogno della famiglia Crespi
Casa Editrice Nord, 23/08/2022
Abstract: "Con un andamento che ricorda - e forse non è un caso - quello di un fiume, la narrazione di Alessandra Selmi procede rapida in un susseguirsi di amicizie, amori, rancori, gelosie, speranze, ambizioni."Elle - Gabriella Grasso"Un romanzo avvincente che intreccia Storia e vicende umane."Io Donna - Maria Grazia Ligato"Alessandra Selmi ricostruisce un'importante pagina della nostra storia industriale raccontando la saga della famiglia Crespi, in un vivido affresco sociale dove la cronaca ufficiale si mischia con le vicende più personali della popolazione del luogo."Corriere della Sera - Patrizia Violi"Un mondo prende vita in queste pagine. È bellissimo camminare accanto ai protagonisti: gioire con loro, soffrire con loro, sperare con loro. È questo il segreto di un grande romanzo."Stefania Auci"Un mondo prende vita in queste pagine. È bellissimo camminare accanto ai protagonisti: gioire con loro, soffrire con loro, sperare con loro. È questo il segreto di un grande romanzo."Stefania AuciÈ solo un triangolo di terra delimitato dal fiume Adda, lo si può abbracciare con uno sguardo. Ma, nel 1877, agli occhi di Cristoforo Crespi rappresenta il futuro. Lui, figlio di un tengitt, di un tintore, lì farà sorgere un cotonificio all'avanguardia e, soprattutto, un villaggio per gli operai come mai si è visto in Italia, con la sua chiesa, la sua scuola, case accoglienti con giardino. Si giocherà tutto quello che ha, Cristoforo, per realizzare quel sogno. I soldi, la reputazione e anche il rapporto col fratello Benigno, ammaliato dalle sirene della nobiltà di Milano e dal prestigio di possedere un giornale. Per Cristoforo, invece, ciò che conta è produrre qualcosa di concreto e cambiare in meglio la vita dei suoi operai.E la vita della giovane Emilia cambia il giorno in cui si trasferisce nel nuovo villaggio. Figlia di uno dei più fedeli operai dei Crespi, e con una madre tormentata da cupe premonizioni del futuro, Emilia è spettatrice della creazione di un mondo autosufficiente al di qua del fiume, e la sua esistenza, nel corso degli anni, si legherà ineluttabilmente a quella degli altri abitanti di Crespi d'Adda. Come la famiglia Malberti, l'anima nera del villaggio, o gli Agazzi, idealisti e ribelli. Con loro, Emilia vive i piccoli e grandi stravolgimenti di quel microcosmo e affronta le tempeste della Storia: i moti per il pane del 1898, la prima guerra mondiale, le sollevazioni operaie… Tuttavia il destino farà incrociare la sua strada anche con quella di Silvio Crespi, erede dell'azienda e della visione del padre Cristoforo. Nonostante l'abisso sociale che li divide, tra i due s'instaura un rapporto speciale che resisterà nel tempo, e sarà Emilia il sostegno di Silvio nel momento in cui i Crespi - forse diventati troppo ricchi, troppo orgogliosi, troppo arroganti - rischieranno di perdere tutto. Fino all'avvento del fascismo, quando il villaggio Crespi, come il resto del Paese, non sarà più lo stesso.
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Gli ultimi dieci mesi della mia carcere
Mimesis Edizioni, 22/07/2022
Abstract: Non semplice diario di detenzione, ma racconto di formazione alla moderazione dei costumi e alla conquista della serenità interiore secondo un ideale di compostezza classica che è modello insieme di vita e di scrittura. Il regime carcerario è paragonato a quello monastico: educa alla sobrietà, al controllo degli impulsi, al lavoro costante come antidoto alla noia e all'abbrutimento.Molto lo accomuna al romanzo Le mie prigioni di Silvio Pellico. Il fatto che innocui letterati abbiano dovuto languire per anni in carceri malsane è un potente atto di accusa contro la pretesa giustizia sovrana; non c'è giustizia dove c'è violazione dei diritti e della dignità di altri uomini.Questa la lezione, purtroppo ancora attuale, che Gazzadi impartisce ai suoi lettori.
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Baldini+Castoldi, 26/07/2022
Abstract: Una delle più grandi band che il mondo abbia mai conosciuto si racconta per la prima volta in un libro unico, senza mezzi termini né peli sulla lingua: dagli inizi alla periferia di Manchester, quando gli Oasis si esibivano in piccoli pub semideserti e non pensavano neppure di arrivare dove sono arrivati, al momento in cui milioni di fan in tutto il mondo li hanno consacrati superstar. Noel, Liam, Bonehead, Guigsy e tutti gli altri protagonisti, compresi coloro che hanno contribuito dietro le quinte al successo della band, ci parlano in queste pagine delle tappe fondamentali della loro carriera fenomenale: dal giorno in cui Noel Gallagher si è unito alla band di suo fratello Liam, attraverso i loro primi cinque anni di attività frenetica, fino a quello che può essere considerato il culmine del loro successo: le due date a Knebworth Park nel 1996, andate sold out nel giro di pochi minuti.La loro è una storia imprevedibile e a suo modo romantica, ma al tempo stesso controversa, sopra le righe, oltraggiosa. Protagonisti indiscussi della scena rock degli anni Novanta, gli Oasis hanno riempito i tabloid di scandali e polemiche, hanno scatenato risse e si sono procurati critiche feroci, hanno infiammato le scene televisive, collezionato premi e dischi di platino e conquistato l'anima di intere generazioni con il loro modo di fare irriverente e le loro canzoni senza tempo.Questo libro – risultato di oltre trenta ore di interviste – documenta con una profondità senza precedenti, e senza rinunciare al candore e all'umorismo che lo caratterizza, la vicenda personale e professionale di una band che ha fatto la storia del rock'n'roll.A farlo sono proprio loro, i fratelli Gallagher, che si mostrano ai loro fan come mai prima d'ora.
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Insieme per salvare il pianeta
Baldini+Castoldi, 29/07/2022
Abstract: Nelle prime ore del mattino del 10 gennaio 2021 quasi un milione di persone, da ogni parte del mondo, si sono sintonizzate sullo streaming del primo incontro tra Sua Santità il Dalai Lama e l'attivista per il clima Greta Thunberg. Organizzato dal Mind & Life Institute, che il Dalai Lama ha contribuito a fondare trent'anni fa, l'evento ruotava attorno a una tematica ben precisa: i cicli di feedback climatici. Insieme a scienziati di fama mondiale, Greta e il Dalai Lama si sono confrontati per discutere e approntare un piano che coinvolga tutti, giovani e non, in tutti i Paesi del mondo.L'imminente minaccia a cui siamo esposti è legata al modo in cui abbiamo organizzato la nostra società industriale, lo sviluppo economico, i sistemi agricoli e di trasporto, i sistemi di credenze, lo stile di vita. La maggior parte di noi l'ha intuito da tempo. Avendo compreso questa realtà, non possiamo fare a meno di chiederci: cosa dobbiamo fare? Che tipo di persona dobbiamo essere? Come possiamo vivere con questa consapevolezza, oggi, domani e per il resto dei nostri giorni? Partendo da quell'incontro, questo libro ci aiuterà a rispondere a queste domande, ad allontanarci dall'abisso della distruzione assoluta, a risanare e ricostruire questo pianeta, per farlo tornare a essere un luogo abitabile per ciascuno di noi e per tutti gli esseri viventi con cui lo condividiamo.
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Baldini+Castoldi, 26/07/2022
Abstract: All'inizio era timida e impacciata: non riusciva a vendere i suoi prodotti. Poi, il marito Raimondo Nobile s'inventò l'alga liofilizzata e Wanna Marchi diventò famosa. Una figura tornata oggi alla ribalta tanto che Netflix le ha dedicato una docuserie.Per vent'anni l'estetista di Ozzano è stata una delle regine della Tv, un personaggio ricercato nei salotti e persino a teatro, una promessa del cinema, un fenomeno di costume. Finché qualcosa è cambiato: la signora che sferzava le casalinghe e le invitava a farsi belle ha cominciato a vendere i numeri della fortuna, in compagnia della figlia Stefania e di un mago brasiliano, si è messa a predicare sfortune e sventure, a vendere sale e pozioni contro il malocchio. C'era solo il sogno, è rimasta la truffa. Il miraggio del benessere ha lasciato il posto alla povertà, l'euforia all'umiliazione. Le vittime, con le loro drammatiche deposizioni in tribunale, svelano come si è sviluppata la fabbrica delle illusioni; Mario Pacheco Do Nascimento spiega com'era gestita dall'interno. Un ex dipendente e un'insegnante di Bologna mostrano come la magistratura e le istituzioni abbiano ignorato per anni le denunce e gli allarmi lanciati da chi aveva intuito il malaffare. Piergiuseppe Cananzi, ai tempi capitano della Guardia di finanza, l'ufficiale che arrestò Wanna e la figlia Stefania, ricostruisce l'operazione "Tapito salato" fino alla notte in cui scattarono le manette. Era il 24 gennaio 2002.Stefano Zurlo dà voce a tutti i protagonisti della vicenda, ricordando che nel caso di Wanna Marchi la televisione "buona" ha prevalso sulla "cattiva", quella che illude e inganna la gente, mettendo finalmente la magistratura nelle condizioni di intervenire.
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Fazi Editore, 13/09/2022
Abstract: Ecco a voi la famiglia Stevens, intenta a prepararsi per la consueta vacanza annuale sulla costa inglese. I coniugi Stevens hanno visitato Bognor Regis per la prima volta durante la luna di miele e, da allora, questo viaggio è tradizione: ogni anno, accompagnati dai tre figli, alloggiano nella stessa pensione e seguono lo stesso programma accuratamente affinato. La pensione Vistamare è sempre più dimessa, ma che felicità prenotare una cabina in spiaggia un po' più grande del solito e riscoprire dei luoghi tanto cari! Il signor Stevens torna riposato dalle passeggiate solitarie in cui riflette sulla propria vita, non priva di delusioni e rimpianti; la signora Stevens fa tesoro di un'ora trascorsa seduta in silenzio con il suo bicchiere di porto; la ventenne Mary assaggia il romanticismo per la prima volta; il giovane Dick evade dal malessere in cui è sprofondato con l'ingresso nel mondo del lavoro; il piccolo Ernie ha l'occasione di coltivare la sua passione: i treni e le stazioni. Ognuno, in famiglia, si gode questo breve idillio assaporando la vacanza momento per momento, consapevole che le cose potrebbero non essere le stesse, il prossimo anno.Nella sua prima traduzione italiana, Due settimane in settembre è un vero e proprio toccasana: una lettura in grado di sollevare lo spirito, dalla quale non si può che uscire con il sorriso sulle labbra. Bestseller all'epoca della pubblicazione, oggi riscoperto ed elogiato a livello internazionale, è un romanzo straordinario che celebra i piccoli piaceri della vita ordinaria."Il romanzo più confortante e pieno di vita che mi venga in mente. La meravigliosa dignità della vita di tutti i giorni è stata raramente catturata in modo più delicato".Kazuo Ishiguro"Il miglior libro che io abbia scoperto durante la pandemia".Tracy Chevalier"I più semplici, veri e commoventi scenari domestici: il signor Sherriff, aiutato da un occhio attento e un umorismo sottile, trionfa nel trasformare la quotidianità in qualcosa di emozionante, adorabile e curiosamente eccitante"."The Sunday Times""Un'assoluta delizia dall'inizio alla fine. La tenera analisi delle dinamiche familiari e la semplice gioia che ciascuno dei personaggi prova in quello che per loro è il momento più importante dell'anno fanno di Sherriff un maestro senza rivali della quotidianità. Un romanzo che incanta"."The Paris Review""Un piccolo capolavoro"."Sunday Express"
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Fazi Editore, 30/08/2022
Abstract: I romanzi La vita è uno schifo, Il sole non è per noi e Nodo alle budella, qui raccolti in un unico volume, formano la straordinaria Trilogia Nera di Léo Malet, un classico intramontabile della letteratura noir. Il giovane Jean Fraiger è alla guida di un gruppo di anarco-comunisti che intende sostenere il proprio progetto rivoluzionario con una serie di furti e rapine. Innamorato perdutamente di una donna bellissima e sfuggente, ben presto si ritroverà a condurre da solo una spietata lotta contro il mondo. André Arnal, aspirante artista, arriva a Parigi dalla provincia ma nel giro di poco finisce in prigione per vagabondaggio. Rilasciato dopo qualche mese, inizia una vita di espedienti e truffe insieme ad altri ragazzi come lui, senza una casa né un lavoro. Nemmeno l'arrivo dell'amore riesce a salvarlo da un destino che sembra segnato. Da quando Paul Blondel, piccolo truffatore, ha conosciuto Jeanne, per amore di lei è finito in una banda dedita al crimine. Ma tutte le notti ha un incubo ricorrente, un piccolo uomo grigio che lo tormenta e che presto inizierà a infestare anche i suoi giorni, costringendolo a fuggire da tutto e tutti, a cominciare da se stesso.Tre giovani disperati, accomunati da una vita fuorilegge, un amore impossibile e un grande malessere esistenziale, sono i protagonisti dei tre amari, magistrali romanzi che hanno riscritto il noir francese. Sono storie che non lasciano scampo: il lieto fine non è contemplato. Manifesto letterario e capolavoro indiscusso di Léo Malet, uno dei più grandi scrittori francesi del secolo scorso, la Trilogia Nera è una pagina fondamentale della letteratura del Novecento "La vita era uno schifo.La conferma veniva quotidianamente. Mi sarebbe piaciuto avere dieci anni. Non so perché ma mi sarebbe piaciuto avere dieci anni. Un immenso desiderio di avere dieci anni.La vita era uno schifo, era un ignobilee spaventoso ingranaggio".
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La prigione più grande del mondo
Fazi Editore, 06/09/2022
Abstract: Dopo la sua acclamata indagine sulla pulizia etnica della Palestina avvenuta negli anni Quaranta, il famoso storico israeliano Ilan Pappé rivolge l'attenzione all'annessione e all'occupazione della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, esponendoci la prima critica globale relativa ai Territori Occupati palestinesi. Frutto di anni di ricerche, il nuovo lavoro di Pappé rappresenta probabilmente l'analisi più completa mai scritta sulla genesi dei Territori Occupati e sulla vita quotidiana all'interno di quella che l'autore definisce, appunto, "la prigione più grande del mondo". Pappé analizza la questione da molteplici punti di vista: attraverso l'analisi di materiali d'archivio recentemente declassificati, ricostruisce sotto una luce nuova le motivazioni e le strategie dei generali e dei politici israeliani – e lo stesso processo decisionale – che hanno gettato le basi dell'occupazione della Palestina; rivolgendo poi lo sguardo alle infrastrutture legali e burocratiche e ai meccanismi di sicurezza messi in atto dagli occupanti, rivela il modo in cui Israele è riuscito a imporre il suo controllo a oltre un milione di palestinesi; infine, attraverso i documenti delle ONG che lavorano sul campo e i resoconti di testimoni oculari, Pappé denuncia gli effetti brutalizzanti dell'occupazione, dall'abuso sistematico dei diritti umani e civili ai blocchi stradali, dagli arresti di massa alle perquisizioni domiciliari, dal trasferimento forzato degli abitanti autoctoni per far spazio ai coloni al famigerato muro che sta rapidamente trasformando anche la stessa Cisgiordania in una prigione a cielo aperto. Il libro di Pappé è al contempo un ritratto incisivo e commovente della quotidianità nei Territori Occupati e un accorato appello al mondo perché non chiuda gli occhi di fronte ai crimini contro l'umanità a cui è soggetta da più di settant'anni la popolazione indigena della Palestina. "Pappé sostiene audacemente e in modo persuasivo di considerare i territori occupati come la "più grande prigione del mondo… Le conclusioni di Pappé non saranno accolte positivamente da tutti, ma questa storia dettagliata è rigorosamente supportata da fonti primarie"."Publishers Weekly" "Ilan Pappé è lo storico più coraggioso, più rigoroso e più incisivo di Israele". John Pilger
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Fazi Editore, 20/09/2022
Abstract: Le lupe di Pompei sono Amara, Didone, Vittoria, Berenice, Cressa. Ma nessuna di loro si chiama davvero così. Questi sono i loro nomi da schiave, costrette alla prostituzione nel bordello cittadino dal cinico padrone Felicio. Nella Pompei antica, che procede ignara incontro al proprio destino, vivendo contrasti abissali tra ricchezza e miseria, uomini e donne, cittadini liberi e schiavi privi di qualunque diritto, le ragazze che abitano il postribolo tentano ogni giorno di sopravvivere alla brutalità delle loro notti. Qualcuna, come Amara, ricorda un passato di libertà ed è decisa a riconquistarlo con ogni mezzo; altre, al contrario, sono nate schiave e non hanno conosciuto un'esistenza diversa. Ma nonostante il dolore di ogni storia personale e la continua gara per procacciarsi clienti, denaro e pane, le lupe possono contare le une sulle altre, farsi custodi delle reciproche debolezze e paure, proteggersi a vicenda ogni volta che è possibile, senza perdere la capacità di cogliere minuscole gioie quotidiane, ma soprattutto senza perdere la speranza: le strade di Pompei sono piene di opportunità e perfino chi non ha più nulla può trovare un'occasione per rovesciare la sorte in suo favore.Con Le lupe di Pompei, primo capitolo di una trilogia imbastita sullo sfondo di una realtà lontana nel tempo ma brulicante di vita, Elodie Harper mette in scena un denso, avvincente racconto di resistenza umana e femminile, riuscendo a dar voce alle donne le cui storie sono rimaste ai margini della Storia."L'ho adorato".Jennifer Saint"Intenso, sapiente e deciso, questo libro è un trionfo"."The Times""Un romanzo magnetico e ricco di dettagli sulla sorellanza e il coraggio, i fan di Circe lo ameranno"."Red""Un racconto meravigliosamente acuto, vi sembrerà davvero di vivere e sentire Pompei. Straordinario"."Financial Times""Questo libro vivace e appassionante è impregnato di dettagli storici rimanendo sempre contemporaneo nelle tematiche. Harper narra questa storia coinvolgente con convinzione e spirito"."The Guardian"
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Fazi Editore, 02/09/2022
Abstract: È il 1951. In un piccolo casolare nella campagna del Polesine, dove i temporali ingoiano all'improvviso i cieli luminosi e il granturco cresce alto e impenetrabile, vivono Norma e Nilde, due cugine cresciute come se fossero sorelle dopo che un bombardamento durante la guerra ha ucciso le loro madri.Nilde è una ragazza riservata e timorosa di tutto e la sua ansia aumenta quando Norma inizia a comportarsi in maniera strana. Da quando è caduta dalla bicicletta mentre raccoglieva le ciliegie, sua cugina non sembra più la stessa: scompare senza motivo ogni volta che scoppia un temporale, è scontrosa, non le parla, impedendole persino di avvicinarsi. Nilde prova a seguirla nei campi, ascolta le voci che circolano in paese, ma non riesce a capire perché la sua Norma, il suo punto di riferimento nella vita, bella come la Madonna del Magnificat che le loro madri tanto veneravano, le stia facendo questo.Cosa spinge Norma ad allontanarsi da Nilde e a fuggire come una bestia selvatica al primo rombo di tuono? Cos'è successo quel pomeriggio lungo l'argine del fiume? Perché tra di loro quell'abisso improvviso di silenzi e bugie?Il legame indissolubile che lega le due protagoniste verrà messo a dura prova da inquietanti apparizioni e inspiegabili fughe in una storia perturbante fatta di assenze e di mistero. Sullo sfondo, una terra magnetica, insidiosa come il fiume che la attraversa: quel Po che la rende fertile ma che talvolta la travolge per riprendersi tutto.Un libro intenso e visionario in grado di scandagliare i segreti della natura e dell'animo umano. L'esordio straordinario di una giovanissima autrice."Aggio affronta il racconto della dipendenza che crea l'amore, della simbiosi con le forze della natura, della convivenza che gli esseri umani sono tenuti a creare con l'ambiente, attraverso un dispositivo perturbante di impostazione fantastica, quasi gotica".Rossella Milone"L'autrice allestisce una costruzione a specchio, con un doppio percorso: quello reale, con atmosfere ben rese del Po che "rompe" gli argini, e quello, intenso, nelle opposte psicologie delle due protagoniste, vero cuore della narrazione".Ermanno Paccagnini"È ben riconoscibile nelle pagine di Magnificat la centralità del paesaggio: il marchio di qualità forse più evidente di una narrativa veneta che affonda le radici tra i grandi maestri del Novecento, ma che prova, in tanti modi e con tante voci, a dire ancora oggi qualcosa di nuovo e, perché no, di bello".Paolo Malaguti
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Le montagne degli dei. Viaggio sulle montagne sacre di tutto il mondo
Corbaccio, 26/08/2022
Abstract: Viaggio sulle montagne sacre di tutto il mondo"Dal momento in cui l'uomo ha cominciato a interrogarsi sulla propria origine e su quella del mondo intorno a lui, le sue riflessioni si sono estese anche alle cime e alle catene montuose. L'idea che fossero sorte dal nulla era impensabile per la maggior parte dei popoli primitivi, che cercavano spiegazioni e se le davano attraverso i miti più disparati, ma tutti accomunati dallo stesso timore reverenziale nei confronti della natura, la natura divina di questi 'monumenti' antichissimi, dimora di divinità buone e cattive. La montagna al centro, immagine della paura metafisica dell'uomo di fronte alla fine e allo stesso tempo immagine della sua hybris."In piena sintonia con culture e tradizioni millenarie, Reinhold Messner ha sempre concepito la montagna come un'esperienza che va ben oltre il gesto sportivo, per quanto estremo, e che coinvolge lo spirito così come il fisico. In questo libro molto particolare, Messner, insieme allo storico Ralf-Peter Märtin, compie un viaggio affascinante alla ricerca delle montagne sacre di tutti i continenti. Storie, miti, salite si mescolano in un racconto evocativo e illustrato da splendide fotografie che restituisce al lettore l'immagine di un ambiente incantato e grandioso.
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Longanesi, 06/09/2022
Abstract: Nel raccontare con sincerità e commozione i primi quarant'anni di due vite inestricabilmente intrecciate agli eventi che hanno segnato il Novecento, Angela Terzani Staude ci affida in questo libro la sua trascinante storia d'amore con il marito Tiziano: una coppia che matura e si consolida affrontando sia le difficoltà personali e sentimentali, sia i problemi di una generazione e di una società alla strenua ricerca di identità e di valori. Tutto inizia a Firenze in un caldo pomeriggio di fine estate del 1957, quando Angela diciottenne incontra a casa di un'amica un giovane della sua stessa età che senza alcuna esitazione comincia a raccontarle di un suo viaggio in autostop e della volta in cui ha lavorato in un albergo di Losanna per pagarsi un soggiorno a Parigi, mostrandole così tutta la sua voglia di scoprire il mondo. Coraggiosi e ribelli, e animati dalla passione per la politica, dopo pochissimo tempo Angela e Tiziano iniziano la loro vita insieme, prima in Italia, poi in un continuo viaggiare per lavoro che li porta in Danimarca, Portogallo, Olanda, Australia, Hong Kong, Sudafrica e Giappone. Nel 1967 si trasferiscono per due intensi anni di studi negli Stati Uniti dei figli dei fiori e delle marce contro la guerra in Vietnam. Dopo la nascita del figlio Folco, una pausa nella Milano degli anni di piombo e la nascita di Saskia, Tiziano diventa finalmente giornalista e partono tutti per l'agognata Asia: facendo base a Singapore, lui manda le sue corrispondenze dal Vietnam, mentre Angela viaggia in Malesia, Indocina, Indonesia…In tempi in cui basta poco per definire "straordinaria" una vita, ben più che straordinaria ci appare quella vissuta da Angela e Tiziano: una vita libera e pienissima, trascorsa a viaggiare per il mondo sull'onda delle domande e delle passioni del loro tempo e inseguendo i grandi avvenimenti della Storia.
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Le mie orecchie. Ediz. italiana e araba
Gallucci, 25/07/2022
Abstract: La pioggia, gli uccellini, la musica: quante cose posso sentire con le mie orecchie!Con le orecchie ascolto mamma cantare mentre mi addormento.Libri creati per favorire un dialogo tra i bambini del Mediterraneo e le diverse culture. In collaborazione con Kalimat, il nostro partner premiato come Miglior Editore dell'Anno dalla Fiera del libro per ragazzi di Bologna.
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I miei occhi. Ediz. italiana e araba
Gallucci, 25/07/2022
Abstract: Il libro, il disegno, il tramonto: quante cose posso vedere con i miei occhi!Con gli occhi ammiro i colori della frutta nel cesto: mele verdi, banane gialle e lamponi rossi.Libri creati per favorire un dialogo tra i bambini del Mediterraneo e le diverse culture. In collaborazione con Kalimat, il nostro partner premiato come Miglior Editore dell'Anno dalla Fiera del libro per ragazzi di Bologna.
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Fazi Editore, 30/09/2022
Abstract: Abbiamo tutti provato almeno una volta nella vita il desiderio di sparire da questa terra senza lasciar traccia, ma quasi nessuno ci è riuscito. Uno dei pochi che ce l'ha fatta è stato un uomo da cui nessuno se lo sarebbe aspettato. Federico Caffè è stato uno dei più importanti economisti italiani del XX secolo. Irreprensibile, austero, generoso e coraggioso, è stato il Maestro di intere generazioni di economisti – tra i quali, solo per citare i più celebri, Mario Draghi, Ignazio Visco, Ezio Tarantelli, Fausto Vicarelli, Franco Archibugi, Giorgio Ruffolo, Marcello De Cecco, Bruno Amoroso ed Enrico Giovannini. Eppure, a un certo punto della sua vita, la sua insita malinconia si è tramutata in depressione. La notte tra il 14 e il 15 aprile del 1987 è uscito di casa a Roma e di lui si sono perse le tracce. I suoi allievi di molte generazioni setacciarono la città alla ricerca del loro adorato docente, ma era come sparito nel nulla. E a distanza di trentacinque anni da quel fatidico giorno, il mistero della sua scomparsa è più impenetrabile che mai. Nel frattempo, l'aura che circondava la sua opera di economista e di docente, impegnato con tutte le sue energie intellettuali nella difesa dei ceti più vulnerabili, si è fatta sempre più luminosa. Caffè fu il testimone di nozze dei genitori di Archibugi, che poi ne divenne uno degli ultimi alunni. Il rapporto tra i due si fece sempre più stretto, fino a fare di Archibugi quel figlio mancato che Caffè non ha avuto. Il suo pupillo fu tra i primi a recarsi a casa sua quando sparì, perlustrò la zona, si strinse intorno al fratello e ai nipoti, interloquì con la Questura, tenne a bada la stampa che ricercava uno scandalo, si recò in Vaticano per sapere se fosse possibile rinchiudersi in un convento senza dichiararlo, fu interrogato dai servizi segreti. Dopo decenni dalla scomparsa, il resoconto di Archibugi non solo svela per la prima volta i dettagli di questa incredibile vicenda, ma fa emergere quanto gli incoraggiamenti e l'affetto che Caffè ha donato a tutti coloro che l'hanno conosciuto abbiano lasciato un segno indelebile.La vita e la misteriosa scomparsa di Federico Caffè raccontate dalla prospettiva del tutto inedita di una delle poche persone che può dire di aver conosciuto veramente il grande economista."In queste pagine appassionate, si sente l'atmosfera di quegli anni belli e difficili che Caffè incarnava: la ricerca economica associata sempre a uno scopo sociale, la serietà dello studio, la cultura, ma anche il distacco del professore da un nuovo mondo che incalzava, con cui lui non si sentiva in sintonia. Il Maestro si dedicava completamente ai suoi studenti, creava un legame per la vita, era lo specchio in cui chi cercava se stesso poteva riflettersi".Cristina Comencini
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Feltrinelli Editore, 25/07/2024
Abstract: "Alcuni s'innalzano grazie al peccato, altri cadono a causa della virtù."A Vienna vi è un'immoralità diffusa. Il duca Vincenzo, preoccupato per gli atteggiamenti dei sudditi e il loro disprezzo per l'istituzione matrimoniale, finge di assentarsi e affida il governo a un vicario all'apparenza retto e intransigente, Angelo. Travestito da frate, osserverà l'incapacità di Angelo di governare con autentica equità e giustizia, attaccato com'è al semplice dettato della legge e travolto dalle stesse passioni che dovrebbe punire. Fra tutte le scelte severe di Angelo spicca quella di condannare a morte il giovane Claudio, promesso sposo di Giulietta, colpevole di averla sedotta prima che il matrimonio fosse celebrato. Ma questa durezza Angelo non la applica a se stesso: quando la virtuosa sorella di Claudio, la novizia Isabella, lo supplica di graziare il fratello, il vicario le propone di esaudire la sua richiesta a patto che la giovane gli si conceda. Shakespeare scrive qui un testo in equilibrio fra commedia e tragedia, dove la luce del comico è continuamente bilanciata dalle ombre di un'amara riflessione sull'iniquità dei potenti e il vizio che si cela in chi si pone come moralizzatore. Una seria proposta politica e, insieme, una irridente sfida del teatrante ai poteri costituiti.