Trovati 855526 documenti.
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Aborto : un medico racconta trent'anni di 194 / Giovanni Fattorini.
Milano : Guerini e associati, 2008
Abstract: Dopo l'approvazione della legge 194 l'aborto clandestino in Italia è pressoché scomparso. La riduzione dell'aborto legale è stato del 44,6%. Ancora: il tasso di abortività delle minorenni è stato nel 2005 pari al 4,8 per mille, uno dei più bassi del mondo. L'aborto ripetuto è oggi pari al 26,4%, indice - anche questo - tra i più bassi del mondo, a dimostrazione del fatto che l'interruzione di gravidanza non è diventata un mezzo di controllo delle nascite. Questi risultati, già molto positivi, lo diventano ancor di più se si considera che vi rientrano anche le donne immigrate, le quali abortiscono in media 3-4 volte di più di quelle italiane. Sono le cifre di una realtà troppo spesso offuscata da polemiche ideologiche. In questo libro, scritto da un medico cattolico che non ha obiettato, la storia dell'applicazione della legge 194 è percorsa con un'attenzione quasi maniacale ai fatti: dall'analisi puntuale degli articoli della legge alle storie concrete delle donne, dal confronto tra i dati nazionali e internazionali all'esame anno per anno dell'applicazione della 194. Con uno sguardo particolare a quella istituzione - i Consultori familiari - che ha avuto un ruolo determinante nel creare intorno a situazioni delicate, e a volte drammatiche, un tessuto di solidarietà, comprensione, aiuto, e al cui sostegno dovrebbero essere dedicate anche oggi energie e attenzione.
La filosofia del Novecento in sei libri / Silvana Borutti ... [et al.] ; a cura di Fulvio Papi.
2. ed.
Como ; Pavia : Ibis, 2007 (Como : New Press)
Minimalia
Abstract: Ci sono alcuni libri che rappresentano il senso stesso della filosofia del secolo scorso, alcuni libri attraverso cui è possibile comprendere che cosa è stata la filosofia del Novecento. Le opere che sono state scelte come emblematiche per un secolo di filosofia sono: Essere e tempo, Il Tractatus logico-filosofico, La grammatologia, L'archeologia del sapere, Storia e coscienza di classe, La crisi delle scienze europee. Quindi gli autori di cui si parla sono i grandi del secolo: da Husserl a Heidegger, da Lukács a Wittgentein, da Derrida a Foucault. Un percorso privilegiato, affidato agli specialisti e agli studiosi più esperti: Carlo Sini, Salvatore Natoli e Gino Zaccaria insegnano all'Università di Milano; Fulvio Papi, Silvana Borutti all'Università di Pavia; Maurizio Ferraris all'Università di Torino.
Il mutamento della struttura sociale in Italia / Massimo Paci
Bologna : Il mulino, 1992
Roma : Lavoro, copyr. 2008
Abstract: Dal Pacchetto Treu (Legge 196/97) alla legge Biagi (30/03) al Protocollo sul welfare del luglio 2007, firmato da parti sociali e dal governo. Dieci anni di dibattiti, confronti e riforme del mercato del lavoro raccontati da protagonisti della politica, del sindacato e da studiosi. La lunga stagione dell'occupazione atipica, dei co.co.co. e degli interinali, dei milleuristi e degli addetti ai call center, del nuovo lavoro femminile, rivissuta alla luce di rapidi cambiamenti dei processi produttivi, di inedite emergenze economiche, di svolte culturali incompiute. Sullo sfondo l'Unione europea e il processo di Lisbona che legano la partecipazione dei cittadini alla vita attiva e definiscono l'apprendimento un processo che dura l'intero arco della vita. Il libro a più voci - Bonanni, Treu, D'Antoni, Sacconi, Tiraboschi, Damiano, Cocilovo, Reyneri, Colasanto, Battistoni, Passalacqua, Mezzanzanica, Bocchieri, Mattina, Gelardi, Scrivani, Guizzardi - segue un filo rosso che indica nella concertazione delle politiche sociali la via per uscire dal rischio incombente della precarietà e per unire sviluppo, flessibilità e sicurezza.
[Milano] : 5 continents, [2008]
Abstract: Qual è il vero volto del design in Italia? Quello già conosciuto e ormai famoso dei grandi designer italiani? Quello dei tanti prodotti che hanno creato l'immagine del Made in Italy nel mondo? O non piuttosto la presenza fisica di centinaia di imprenditori che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno creduto e investito in prima persona nei valori della creatività e del progetto? Questo libro propone un'ipotesi radicale: senza questi imprenditori, il design italiano sarebbe stato molto diverso, o non sarebbe stato affatto. L'analisi storica e critica di Stefano Casciani e i ritratti fotografici del norvegese Tom Sandberg descrivono la figura di industriali spesso partiti da piccole botteghe artigiane e da un grande desiderio di riscatto dopo i difficili anni della guerra, iniziando quasi sempre in giovanissima età. Profondamente convinti che anche nella produzione seriale potessero entrare i valori della qualità artigianale, hanno creduto in una nuova forma di eleganza e hanno reso possibile la nascita di veri e propri oggetti-icone, mobili, lampade e tanti altri oggetti che hanno creato la fisionomia inconfondibile del nuovo paesaggio domestico del Made in Italy.
La cucina vegetariana italiana / Linda Zucchi
Milano : Red!, copyr. 2008
Abstract: L'alimentazione vegetariana è sempre più diffusa: a tutte le età, motivati da scelte filosofiche, ambientaliste o di carattere salutistico, in molti oggi scelgono di nutrirsi eliminando la carne dal proprio menù. Per sfatare una vecchia credenza che associa alla cucina vegetariana la rinuncia alle delizie del palato, basta ricorrere alle ricette di questo libro, straordinarie proposte tratte dalla tradizione italiana che non penalizzano né la salute né il piacere della buona tavola. Il libro si apre con una descrizione delle scuole vegetariane e dei principi scientifici alla base di questo tipo di alimentazione. Le ricette sono raggruppate per argomento: salse e sughi; pizze, focacce, spuntini e polenta; minestre; primi piatti asciutti; secondi piatti e contorni; dolci; conserve e liquori.
Diario di un patriota perplesso negli USA / Filippo La Porta.
Roma : e/o, [2008]
Assolo
Abstract: Quand'è che ci sentiamo più italiani, quando indossiamo una giacca Armani o quando leggiamo Dante? Come mai un americano ha rispetto per la propria bandiera, mentre a noi italiani il tricolore non ci commuove tanto? Funziona meglio una società con regole rigide, anonime, condivise, come quella americana, o una società flessibile, dove si cerca anzitutto di risolvere i problemi, in una continua deroga, come avviene da noi? E ancora: gli italiani sono davvero riformabili, correggibili? Ed è giusto auspicare una cosa del genere? Questi alcuni degli interrogativi su cui un "patriota perplesso" ha rimuginato durante un soggiorno negli Stati Uniti. Se davvero ciò che unisce gli italiani non è un patto sociale, una tradizione militare o la lealtà allo stato, ma l'amore per la bellezza, come pensava Carlo Levi, oggi questo amore va dimostrato di nuovo. Il patriottismo può essere declinato anche attraverso la difesa del paesaggio o un comportamento civicamente responsabile. In una puntata dei Simpson ambientata nel Bel Paese, dove il paesaggio è luminoso e ha contorni rifiniti, sopra la fabbrica automobilistica Lamborgottì campeggia beffarda la scritta: "Per chi non ha veramente niente dentro! ". Cos'è allora questo "amore per la bellezza" che può definirci e darci un nuovo senso della patria? L'eccellenza nella moda, nel design, nella pubblicità, oppure qualcosa dì più, uno stile di vita "bello", per chi dentro di sé ha ancora qualcosa?
Affinità / Giuliano Briganti ; a cura di Laura Laureati ; prefazione di Alvar Gonzalez-Palacios
[Milano] : Archinto, copyr. 2007
Abstract: Scritti d'occasione lievi, ma allo stesso tempo intensi, non semplici ritratti ma veri e propri diari, cronistorie di incontri - in primo luogo studiosi e storici dell'arte, ma anche antiquari, pittori e più genericamente artisti - che hanno segnato la vita di Giuliano Briganti, l'hanno indirizzata e a volte anche cambiata. Alcuni di questi personaggi, incontrati lungo la strada, sono diventati vere e proprie presenze costanti che l'hanno accompagnato per quasi mezzo secolo, altri l'hanno solo sfiorato ma tutti, certamente, hanno lasciato in lui una traccia. E se alcuni di questi, come Carlo Ludovico Ragghianti e Roberto Longhi, padri fondatori della moderna storia dell'arte, hanno impresso un segno indelebile nella personalità del giovane studioso, altri, come Luigi Grassi, sono stati amici fin da ragazzi e hanno seguito un cammino parallelo al suo. Altri ancora, come Carlo Volpe o Federico Zeri, sono stati colleghi e amici longhiani. Né mancano personalità internazionali quali Andre Chastel, Sylvie Béguin o Alvar Gonzàlez-Palacios.
Viva l'Italia / Bernard Chambaz ; prefazione di Romano Prodi ; traduzione di Gino Cervi
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2008
Abstract: Come si guarda l'Italia dal sellino di una bici da corsa? Difficilmente avrete risposta dal gruppo multicolore di corridori che da cent'anni fa del Giro d'Italia una fiesta mobile. Qualcosa da dirvi invece avrà di certo Bernard Chambaz, singolare caso di scrittore-ciclista. Giugno 2006: da Palermo, sulla sua bici rosa, Chambaz risale la penisola fino a Milano; 19 tappe, 4088 chilometri, salite e discese, canicole e temporali, e un libro di 144 pagine. Il suo non è un percorso casuale: con scrupolo filologico segue il tracciato del Giro del 1949, quello vinto da Coppi grazie alla memorabile fuga solitaria nella Cuneo-Pinerolo; quello narrato, con i colori dell'epica, da Dino Suzzati, inviato del Corriere della Sera. Un po' Don Chisciotte, un po' Banali, Chambaz conosce l'Italia e la pedala rileggendola attraverso i romanzi, la poesia, il cinema, i ricordi privati. Andatura e scrittura segnano lo stesso passo, cadenzato e regolare quando c'è da resistere alla fatica e guardare oltre il paesaggio, nella storia, nell'antropologia, nella politica di una nazione; scattante e en danseuse quando bisogna scollinare i passi della memoria, intima o collettiva. Viva l'Italia è una sfida contro il tempo e un gioco letterario: e Bernard Chambaz vi invita a stargli a ruota.
Firenze : Giuntina, [2007]
Testi e studi ; 21
Abstract: Il volume presenta gli atti del IX Convegno internazionale «Donne nella storia degli ebrei d'Italia», tenutosi a Lucca dal 6 al 9 giugno 2005 e organizzato dal Centro interdipartimentale di studi ebraici dell'Università di Pisa e dall'Archivio di Stato di Lucca, nell'ambito della serie «Italia Judaica». Nella prospettiva della convergenza di storia degli ebrei d'Italia e di gender history, il filo conduttore del volume è costituito dall'analisi della condizione e del ruolo delle donne nel mondo ebraico italiano nell'arco degli ultimi dieci secoli. Il volume copre un vero e proprio «vuoto» storiografico: sebbene siano infatti ormai numerose, anche in Italia, le ricerche sulle donne ebree, si è finalmente data l'occasione, per studiosi italiani e stranieri, di un incontro e di un confronto tra quanti si occupano di storia delle donne (e in particolare quelle ebree) e di storia dell'ebraismo italiano. Dando per scontata la peculiarità della posizione della donna nell'ambito della tradizione religiosa ebraica, si sono individuate le modificazioni e gli adattamenti nel tempo verificatisì in Italia e si è indagata la storia delle ebree d'Italia a partire da quattro temi in particolare: il matrimonio e la relazione coniugale, la vita comunitaria, la conversione e i rapporti con la società cristiana e, infine, la peculiarità dell'esperienza femminile negli eventi delle persecuzioni e delia Shoà. I contributi qui pubblicati offrono ricchezza e varietà di metodi e di fonti; si differenziano per la scelta dei luoghi e dei periodi affrontati; danno indicazioni sugli studi che si stanno portando avanti in Italia e all'estero; infine, senza la pretesa di fare un bilancio, disegnano per la prima volta una significativa panoramica di temi e ricerche che aprono la storia dell'ebraismo italiano a nuovi interrogativi e terreni di ricerca.
Roma : Fazi, 2007
Abstract: Mussolini stava per morire, per mano di un attentatore. O a causa di una grave malattia. Quest'ultimo era il timore di Margherita Sarfatti, amante del duce e musa del fascismo. Ma anche l'inconfessato desiderio di una parte dell'entourage mussoliniano nel triennio 1921-1926. Anni violenti, che rappresentarono una fase cruciale nella storia dell'Italia del Novecento. Il delitto Matteotti e il successivo disorientamento del governo, la secessione aventiniana, il colpo di Stato del 3 gennaio '25. la sequenza di attentati veri o presunti organizzati in quell'epoca permisero a Mussolini di stringere sempre di più le maglie della dittatura fino all'emanazione delle leggi fascistissime del novembre '26 che cancellarono ogni residuo di libertà. A partire dal carteggio inedito di Luigi Federzoni (allora ministro degli Interni), nel libro vengono chiariti alcuni aspetti meno conosciuti di quel periodo convulso come le acute crisi di ulcera duodenale che in più di un'occasione furono quasi fatali a Mussolini o i quattro attentati in cui scampò per un pelo alla morte. Dalla corrispondenza tra Federzoni e la Sarfatti, inoltre, emergono i tentativi di chi come Farinacci cercò di approfittare della malattia del duce per raccoglierne la successione e l'abile opera del ministro per evitare che si consumasse un tradimento interno al partito.
Novara : Interlinea, 2008
Abstract: Disciolta in questo volume è un'idea, anzi una storicizzazione (e nient'affatto debole), della poesia e metrica italiane dagli inizi del Novecento a oggi. Se nella prima metà del secolo l'eclettismo tecnico del verso libero e, più marginalmente, della poesia in prosa aveva costituito il riferimento invariante per i poeti alla ricerca dell'innovazione, dalla fine degli anni Cinquanta in poi il desiderio di inventare e scoprire norme diverse (o di recuperarne alcune vecchie) prende progressivamente piede. Poesia in prosa e rap sono in questo senso due emblemi di tali diverse intenzioni: alla metrica-zero capace di provocare - allegoricamente - la scoperta di un ritmo altro, separato da se stesso, si contrappone un metro parlato, fin troppo evidentemente scandito, capace nondimeno di avvicinarci alle origini della forma poetica, al mito di una parola in cui suono e senso si compenetrino totalmente.
Milano : Guerini, 2008
Abstract: Negli ultimi dieci anni l'economia italiana ha cominciato a perdere di competitività, e da allora il distacco dalle altre economie europee è rimasto identico. Tutti gli squilibri sociali denunciati alla fine degli anni Novanta ci sono ancora; le nostre imprese sono sempre le più tartassate d'Europa; idem per quanto riguarda la lentezza della giustizia, lo stato delle carceri, il funzionamento delle ferrovie, il costo dell'energia. Dopo gli anni spensierati della Prima repubblica, che ha visto la crescita senza freni del debito pubblico, si è tentato il risanamento dei conti dello Stato, ma con un unico strumento, e cioè la pressione fiscale. A partire dal 2000, poi, con centrodestra e centrosinistra in perfetta sintonia, abbiamo visto lo strabordare della spesa pubblica unito al taglieggiamento dei cittadini tramite nuove e fantasiose forme di tassazione. Ma come si fa a salvare lo Stato sociale aumentando la pressione fiscale, soprattutto la pressione fiscale sulle imprese? La paralisi, il declino economico non possono garantire migliori condizioni di vita ai cittadini. Infatti se vi è una chance per salvare lo Stato sociale questa passa attraverso la riduzione degli sprechi ma soprattutto attraverso l'aumento del Pil, e ciò non può avvenire se le aliquote altissime sul reddito di impresa scoraggiano gli investimenti e la creazione di nuove aziende.
Milano : Guerini e associati, 2008
Abstract: Come riportare sotto controllo la finanza pubblica senza spegnere sul nascere i timidi segnali di ripresa che si stanno manifestando? È questa la sfida che l'Italia deve fronteggiare alla fine del 2005, e dal suo esito dipende il futuro economico e sociale del nostro paese. Presentato a Torino nell'ottobre del 2005, il secondo Rapporto sul cambiamento sociale fa il punto sulle tendenze eco-nomiche e sociali dell'Italia alla fine del 2005: andamento dell'economia, conti pubblici, stato sociale, squilibri territoriali, immigrazione, orientamenti politici e morali. Dalla ricostruzione emerge il quadro di un paese che sta dando i primi timidi segnali di ripresa, soprattutto grazie ai processi di ristrutturazione dell'apparato produttivo, ma che è gravemente minacciato dall'evoluzione negativa dei suoi conti pubblici, messi a repentaglio da riduzioni fiscali non accompagnate da parallele riduzioni di spesa. E sono proprio la spesa pubblica e gli sprechi dell'amministrazione ad essere al centro dei quattro "gianduiotti" inediti che chiudono il volume. Quante risorse si potrebbero risparmiare se il livello di efficienza di tutte le regioni fosse paragonabile a quello delle aree meglio organizzate d'Italia? A questa domanda il libro cerca di dare una risposta precisa, ricostruendo - regione per regione - l'entità delle risorse bruciate dalla cattiva amministrazione in tre campi cruciali: la sanità, la scuola e le (false) pensioni di invalidità.
Venezia : Marsilio, 2005
Abstract: Cinemitalia 2005 è un'indagine a tutto campo sul cinema nel nostro paese: dalla produzione alla distribuzione, dalla legge che regola il finanziamento pubblico alle nuove tecnologie, dalle scelte del pubblico al rapporto con la televisione. Scritti da professionisti del settore, i contributi raccolti in questo volume indagano e riflettono sul presente, prefigurando il cinema di domani. Saggi di: Alberto Abruzzese, Michele Anselmi, Antonio Autieri, Peter Kruger, Giacomo Lopez, Carlo Macchitella, Enzo Papetti, Alessandra Priante, Severino Salvemini, Alessandro Silvestri, Riccardo Tozzi, Alessandro Usai.
Milano : Il sole 24 ore ; Roma : Luiss university press, 2008
Studi
Abstract: Sulla scia del successo registrato dal Rapporto LUISS 2007 (Generare Classe Dirigente. Un percorso da costruire), la LUISS ha realizzato - sempre in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche, l'Alma Mater Studiorum Università di Bologna e la Società Ermeneia - il Rapporto LUISS 2008: centrato sulle sintonie positive e negative tra popolazione e classi dirigenti, con un confronto anche a livello europeo sulla domanda di politica, sul potere rosa, sugli equilibri tra meritocrazia educativa e meritocrazia professionale e sui ritardi della nostra leadership. Il Rapporto 2008 mette l'accento sulle scelte necessarie per premiare nel Paese merito, interesse generale, responsabilità e sviluppo e ristabilire un circuito virtuoso della fiducia. Pone inoltre in luce la necessità di interpretare un cambiamento significativo di ciclo, del quale si avvertono i segnali e nel cui ambito risulta strategico investire soprattutto sulla produzione di classe dirigente a mezzo di classe dirigente. Ciò all'insegna di una sintonia positiva con il Paese, in grado di sostenere la voglia di crescita della parte pia dinamica che in esso opera. Ristabilire un circuito della fiducia tra popolazione e classe dirigente risulta allora una condizione di base per coniugare merito e sviluppo, valorizzando il traino innovativo dell'economia e rispondendo a una domanda esplicita di buona politica.
Senza più sinistra : l'Italia di Bossi e Berlusconi / a cura di Renato Mannheimer e Paolo Natale
Milano : Il sole 24 ore, copyr. 2008
Abstract: Il voto delle ultime elezioni propone un'Italia che va decisamente verso destra, grazie anche alla presenza (o all'assenza) di una sinistra sempre più inesistente, incapace di formulare progetti e proposte credibili, inadatta a intercettare i bisogni e le speranze del paese. Con poche prospettive alternative, meglio allora affidarsi a chi promette protezione, espulsioni degli extra-comunitari, meno tasse e più sconti fiscali. L'Italia elettorale e i risultati delle politiche 2008, che vengono qui presentati e discussi, disegnano un mondo dove - attraverso il voto - si riflettono le caratteristiche salienti degli italiani, dei loro timori e dei loro desideri: paura dell'immigrato, bisogno di essere difesi, costanti richieste di sicurezza personale. Ma anche l'incapacità di affrontare un futuro competitivo e la mancanza di progetti innovativi, motivi che hanno portato al successo leghista rispecchiano lo stato attuale di un paese alla deriva che, di fronte alle sfide internazionali, si richiude su se stesso, nel proprio piccolo vicinato, nella famiglia allargata.
Firenze : Firenze university press, 2007
Abstract: Il volume affronta il tema del ruolo mutevole della finanza pubblica nel corso del ventesimo secolo, documentando l'enorme incremento della spesa pubblica riscontrato in tutti i paesi industrializzati. Gli autori ritengono che la crescita della spesa nei governi negli ultimi trentacinque anni non ha comportato un significativo addizionale benessere sociale ed economico. Questo suggerisce che la spesa pubblica nei paesi industrializzati potrebbe essere molto minore senza sacrificare importanti obiettivi di politica economica. Affinché questo sia possibile i governi devono riconsiderare il loro ruolo di soggetti che stabiliscono le regole del gioco, e lo studio suggerisce possibili riforme istituzionali e di politica della spesa. Dopo un dettagliato resoconto delle esperienze in materia di riforme in diversi paesi e del relativo dibattito, il volume si chiude con uno sguardo prospettico sul futuro ruolo dello stato in un'epoca in cui la globalizzazione potrebbe chiedere, e il popolo volere, stati più snelli ma non per questo più inefficienti.
Vivere al tempo della Repubblica sociale italiana / a cura di Roberto Chiarini, Marco Cuzzi
Roccafranca : La compagnia della stampa Massetti Rodella, copyr. 2007
Molti, sani e forti : l'eugenetica in Italia / Francesco Cassata
Torino : Bollati Boringhieri, 2006
Abstract: A lungo considerata esclusivamente nella sua versione anglo-americana o tedesco-scandinava, l'eugenetica è oggi concepita dagli storici della scienza come un fenomeno culturale, sociale e politico di ampia portata internazionale. Al caso italiano è dedicato questo volume, che ne analizza in chiave comparativa la rilevanza internazionale e gli sviluppi interni, nel periodo compreso fra gli inizi del Novecento e gli anni settanta. Un arco di tempo nel quale l'eugenetica ha progressivamente cambiato volto: dal problema della responsabilità riproduttiva dell'individuo nei confronti della società si è passati al riconoscimento dell'autonomia riproduttiva dell'individuo all'interno del rapporto medico-paziente.