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Immagina. Antidoti contro la rassegnazione
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Laffi, Stefano

Immagina. Antidoti contro la rassegnazione

Feltrinelli Editore, 14/10/2025

Abstract: A partire dagli anni ottanta si è diffuso un virus, l'idea che non ci fossero alternative al presente: da allora il nostro compito storico è divenuto conservare il benessere, dove c'era. In questo modo abbiamo paralizzato l'immaginazione di intere generazioni, e ora si vedono gli effetti. Se nulla può né deve cambiare, a che serve studiare, lavorare, votare – in una parola, esserci? Senza l'esercizio dell'immaginazione regrediamo al puro istinto, perdiamo empatia, ci fossilizziamo, diventiamo manipolabili e non vediamo quel che sta per arrivare, che si tratti di una pandemia o una guerra. L'immaginazione è il nostro simulatore di volo per trovare alternative a un presente che non funziona più.La impariamo da chi pratica l'arte, da chi si ribella, da uomini e donne di ingegno. Ma anche dai bambini, da chi ripensa il quotidiano, da chi riscrive la lezione o parte per cambiare. L'abbiamo tutti, l'immaginazione: si tratta di riscoprirla, iniziare a chiedersi "e se…?" e, con un po' di pratica, cogliere gli spunti e riavviare il motore immaginativo.Così vedremo un parco giochi dove c'è un parcheggio, una terapia per gli inguaribili, coraggio in chi oggi appare timido. Un futuro, dove oggi tutto sembra immobile.Stefano Laffi condivide qui il suo "quaderno di appunti" per guidarci nell'esplorazione delle tante forme di immaginazioni possibili e consegnarcene le istruzioni per l'uso.L'immaginazione è ciò che precede ogni creazione, ogni rivoluzione, ogni cambiamento personale. Ma che fine ha fatto? Dal sociologo che ha messo i giovani al centro della scena, un nuovo libro per combattere l'apatia, la stagnazione di idee, pensieri, stati d'animo; per reagire a un presente asfittico e riprenderci il futuro.Una via d'uscita c'è: (re)imparare a immaginare.

La libreria del venerdì
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Natori, Sawako - Clementi degli Albizzi, Alessandro

La libreria del venerdì

Feltrinelli Editore, 14/10/2025

Abstract: All'interno della stazione ferroviaria di Nohara, un sobborgo tranquillo a nord di Tōkyō, esiste una libreria su cui circolano strane leggende: pare che chiunque vi entri riesca a trovare il libro giusto, quello di cui ha davvero bisogno in quel preciso momento, anche se ancora non lo sa.È lì che approda Fumiya, studente universitario insicuro e allergico alla lettura, in cerca di un volume per il padre malato. Dalla piccola vetrina della Libreria del venerdì non si aspetta granché, invece ad attenderlo c'è un vero e proprio mondo. Un binario dismesso trasformato in un enorme magazzino sotterraneo, un angolo caffè con piatti ispirati ai libri e tre librai fuori dal comune che si conoscono fin dai tempi del bookclub del liceo: l'entusiasta e intuitiva Makino; Yasu, il burbero dal cuore grande; il silenzioso Sugawa dai penetranti occhi azzurri.Pian piano, grazie all'energia contagiosa di quella comunità sui generis, Fumiya scopre il piacere dei libri, impara a essere se stesso e a fidarsi delle proprie emozioni. Mentre le storie dei clienti – ognuno in un momento di crisi e con la lettura giusta da trovare – e dei librai della Libreria del venerdì iniziano a intrecciarsi alla sua. Tra ispirazioni letterarie (da Momo a Chandler, fino a Nashiki), scorci sul mestiere del libraio e dialoghi frizzanti, La libreria del venerdì è una dichiarazione d'amore ai libri, ai lettori e ai luoghi che custodiscono la possibilità di ricominciare.Il libro giusto arriva sempre al momento giusto.Una piccola libreria nascosta in fondo a un binario a nord di Tōkyō.Un giovane impacciato e pieno di dubbi.Un trio di librai fuori dagli schemi."Leggere è un'esperienza personale, al massimo grado.Alcune persone reagiscono a certi elementi, altre sono sensibili ad altri.Ognuno legge come vuole."

Nella casa dei libri
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Regazzoni, Enrico

Nella casa dei libri

Feltrinelli Editore, 14/10/2025

Abstract: C'era una volta un editore, Giangiacomo Feltrinelli, che credeva nei libri come strumenti di cambiamento.Questo è il racconto di quella fede: di un'editoria che voleva incidere nella storia, formare coscienze, accendere rivoluzioni.E di chi ha imparato, dentro quella casa editrice, che pubblicare un libro è sempre un gesto sovversivo.

Sveglia! Le bugie che ci impoveriscono. Le verità che ci arricchiranno
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Senaldi, Pietro - Merli, Giorgio

Sveglia! Le bugie che ci impoveriscono. Le verità che ci arricchiranno

Marsilio, 14/10/2025

Abstract: Da troppo tempo l'Italia si limita a vivacchiare in una comfort zone tossica, drogata dal debito pubblico. Anche se facciamo finta di non accorgercene, stiamo già pagando il conto: i nostri figli, i talenti migliori, se ne vanno; i nostri lavoratori – dai medici agli operai – sono più poveri di chi svolge lo stesso mestiere altrove; i nostri imprenditori si lasciano sedurre dalle sirene dei colossi stranieri, invece di investire i capitali fermi sui loro conti correnti. Ignoranza, ideologia e interessi elettorali hanno prodotto un'economia rinsecchita in un contesto in declino. Nel frattempo, ci siamo rifugiati in spiegazioni di comodo, incolpando la burocrazia, le tasse, l'euro, l'immigrazione. Ma la verità è un'altra, e fa molto più male. In questa diagnosi rigorosa, fondata sui dati e non sulle opinioni, gli autori smantellano i miti che da anni alterano la percezione collettiva della nostra economia: dalla retorica della "seconda manifattura d'Europa" al costo del lavoro, dall'illusione del "piccolo è bello" al racconto autoassolutorio e ambiguo sulle colpe dell'ue. Una narrazione consolatoria ci ha anestetizzati mentre il mondo cambiava. Ora siamo all'ultima curva: o correggiamo la rotta o andremo fuori strada. Il giornalista Pietro Senaldi e l'esperto di strategie industriali Giorgio Merli accompagnano il lettore in un percorso di disillusione necessario: capire perché ci siamo impoveriti, perché continuiamo a raccontarci favole e cosa possiamo fare prima che sia troppo tardi. Occorre modificare sostanzialmente i nostri paradigmi economici, adottare nuove strategie industriali, sviluppare altri modelli di business. Esistono concrete opportunità, l'importante è capire come sfruttarle. Non bastano più gli slogan: serve un salto culturale. E serve adesso.

La peste. Indagine sulla destra in Germania
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Mastrobuoni, Tonia

La peste. Indagine sulla destra in Germania

Feltrinelli Editore, 14/10/2025

Abstract: In Germania c'è una peste che non si vede, ma cresce. Avanza silenziosa nelle campagne, si radica in villaggi dimenticati, si insinua nelle scuole, nei corpi civili, nelle associazioni culturali e religiose. Non porta bandiere, ma idee. Idee vecchie, che sembravano sepolte dalla storia: razzismo, culto della purezza, antisemitismo, gerarchia biologica tra esseri umani.Dietro il volto rassicurante dell'agricoltura bio o della pedagogia alternativa, un universo inquietante prende forma. È quello delle comunità völkisch, dei neonazisti "ecologisti", dei nostalgici del Reich, che educano i propri figli in fattorie isolate, li addestrano nei campi paramilitari, e sognano un nuovo ordine etnico.In questo libro-inchiesta, Tonia Mastrobuoni ricostruisce una rete capillare di movimenti estremisti che hanno smesso di stare ai margini: oggi lavorano con metodo per infiltrare le istituzioni, costruire consenso locale, riscrivere la memoria e conquistare il potere "dal basso".Il partito Alternative für Deutschland è oggi il principale vettore politico di questa radicalizzazione. Nato come forza euroscettica e populista, ha progressivamente assorbito istanze razziste e nazionaliste e il pensiero della Nuova destra, fino a diventare un crocevia tra la dimensione parlamentare e l'ampia galassia dell'estremismo neofascista. Oggi è un partito classificato dai servizi segreti tedeschi come un movimento antidemocratico e a rischio eversivo.Mastrobuoni racconta una Germania che resiste, certo, ma è sotto attacco: giudici, maestri, pastori evangelici, sindaci vengono minacciati, isolati, aggrediti. Un intero tessuto democratico rischia di essere logorato dall'interno, senza che l'allarme sia percepito fino in fondo.Un viaggio disturbante nel cuore di una democrazia che si scopre vulnerabile. Un avvertimento lucido, documentato, urgente: se sta succedendo in Germania, può accadere ovunque.In Germania si prepara qualcosa. Non marce, ma infiltrazioni. Non parole d'ordine, ma manuali. Non nostalgie, ma strategie.Un'inchiesta sul volto nascosto dell'estrema destra tedesca: dalle fattorie neonaziste alla radicalizzazione dell'AfD.

Le vergini funeste
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Marmori, Giancarlo

Le vergini funeste

Gramma Feltrinelli, 14/10/2025

Abstract: Odori e profumi, nudi eseguiti con torbido furore, feticismo per vesti e capigliature femminili, parafilie degne della Psychopathia sexualis di Krafft-Ebing, e paesaggi fatti di città sepolte, archeologie romantiche e simboliste, orientalismi utili a ridestare la morbosa attrazione per la "schiava bianca": l'intero campionario morfologico di un femminino scomparso rivive in queste pagine. È il mondo della vergine funesta e derelitta fin de siècle che, con differenti sfaccettature di una medesima ossessione, si annuncia nei testi e nelle immagini dell'epoca, nelle opere di Flaubert e Rossetti, di Mallarmé e Gustave Moreau, di Rilke e Beardsley. Marmori si tiene lontano da ogni esegesi critica di tale mondo. La vergine funesta, che affiora a cavallo di secolo, è per lui un Urphänomen, un fenomeno archetipico irriducibile a ogni interpretazione sociologica e psicoanalitica. Il volto illanguidito dall'estasi mistica che Rossetti posa parimenti su Maria Maddalena e su Beatrice, la "testa cadaverica" che "circola sui busti delle femmine del repertorio demoniaco preraffaellita" svelano l'antica unione del "tipo meduseo": Lilith e Beatrice, la donna funesta e benigna, insieme. Le vergini funeste di Giancarlo Marmori, centocinquanta pagine di corpi fluidi, di chiome nere, occhi magnetici e labbra carnose, non sono perciò altro che la celebrazione, in una lingua che sorprende per eleganza e ritmo, della perenne bellezza medusea."Sul piano dell'immaginazione, niente per Giancarlo Marmori era abbastanza audace."Italo Calvino"Marmori ha una metafisica della quotidianità che ricorda quella di Beckett e Ionesco."Nouvelle Revue Française

La vedova di Hong Kong
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Loesch, Kristen

La vedova di Hong Kong

Marsilio, 14/10/2025

Abstract: Mei ha solo vent'anni quando, dopo la nascita della Repubblica popolare cinese, è costretta a lasciarsi alle spalle Shanghai e l'infanzia. La sua fuga finisce nella Bottega delle Rarità di Madame Volkova, a Hong Kong, dove Mei si dedica al ritaglio delle figure di carta, un'arte antica che ha ereditato dalla madre, scomparsa quando era ancora una bambina, e che lei custodisce gelosamente insieme a un'altra dote: quella di comunicare con gli spiriti. Un giorno, una cliente che si attarda a rovistare nel negozio, ex diva del cinema muto, la invita a partecipare a una singolare sfida tra sei medium che si terrà per sei giorni nella splendida cornice di Maidenhair House. Il vincitore riceverà una fortuna, ma a Mei, che comunque gareggerà, interessa un solo premio: la vendetta. Molto tempo prima, infatti, aveva conosciuto George Maidenhair, e gli aveva voluto bene. Fino a quando lui non aveva distrutto la sua vita. Passano gli anni, Mei vive a Seattle e, ormai ultraottantenne, decide di tornare a Hong Kong con la figlia sulle tracce della villa in cui – ne è convinta – in quel lontano settembre del 1953 si è consumata una serie di delitti, di cui non è però rimasta traccia. Neppure un corpo. È l'ultima occasione per scoprire la verità. Ma ad attenderla, oltre al ricordo di un grande amore, ci sono i fantasmi del suo passato. Con La vedova di Hong Kong Kristen Loesch ci consegna una nuova, appassionante epopea, ispirata alle leggende cinesi e alla storia vera della sua famiglia. Una storia suggestiva, dove segreti, vendette, e un pizzico di sovrannaturale, si avvicendano dando forma a un romanzo coinvolgente che è anche una meditazione profonda sul rapporto tra madri e figlie, sui misteri che finiamo per tenerci nascosti a vicenda, e sul potere dell'empatia e della condivisione come modo per affrontare – e placare – gli spettri di un vissuto doloroso. Quelli che decidiamo di portare con noi, e di cui possiamo imparare a liberarci.

L'opera umana. Corso di poetica 1937-1945
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Valéry, Paul - Giaveri, Maria Teresa - Cattani, Paola - Davì, Maria Francesca - Sodo, Paola - Sanna, Antonietta

L'opera umana. Corso di poetica 1937-1945

Gramma Feltrinelli, 14/10/2025

Abstract: Nella Parigi occupata dai nazisti, risonante di stivali militari e di sirene d'allarme, gelata dalle privazioni di guerra, un soldato tedesco si spinge sulla soglia del Collège de France. "Cos'è questo? Un museo?" chiede a un anziano e dignitoso signore che sta entrando. "È un luogo," risponde Paul Valéry, venuto a tenere una conferenza del suo Corso di Poetica, "in cui la parola è libera."Iniziato nel dicembre del 1937, prolungatosi fino alla primavera del 1945, il Corso di Poetica attraversa gli anni dei totalitarismi e del conflitto mondiale, per concludersi nella stagione in cui la Francia (e l'Europa, e il mondo tutto) rinasce dal "regime della paura" e della censura. Alla distruzione della civiltà che si sta consumando, Valéry oppone la sua indagine sulle manifestazioni del pensiero umano. La parola "Poetica" assume così un senso nuovo, lontano dall'interpretazione più immediata: è lo sviluppo multidisciplinare della parola poiein, il "fare, fabbricare, costruire", e non indaga la poesia, ma l'insieme delle opere prodotte dalla mente umana.Che cosa è propriamente la cifra dell'umano, ciò che è all'origine del suo fare? L'intelligenza o piuttosto la sensibilità, il bisogno, il rapporto con la propria finitezza?A partire da queste domande, Paul Valéry dà avvio a un'originale riflessione sul carattere proprio dell'opera umana, che tanta influenza ebbe sul pensiero di Roland Barthes e Maurice Merleau-Ponty.La presente edizione, a cura di Maria Teresa Giaveri e Paola Cattani, si basa su una scelta delle lezioni arricchita da testi inediti per il pubblico italiano, in cui Valéry riafferma i valori umanistici di fronte alle sfide che la modernità pone. "L'uomo è un'avventura."Paul Valéry"L'intelligenza armoniosa di Valéry che indovinava l'irrazionale."Carlo Betocchi

Lercio spiega robe. Come sopravvivere alle feste
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Lercio Lo sporco che fa notizia

Lercio spiega robe. Come sopravvivere alle feste

SEM, 14/10/2025

Abstract: Lercio presenta: i peggiori manuali di self-help della storia.Sei a tavola da dodici ore e lo scarso afflusso sanguigno al cervello non basta a fronteggiare l'ennesimo assalto di zio Franco che spiega da dove dovrebbe ripartire il Paese?Sei felicemente single o annoiatamente accoppiato o viceversa o quello che ti pare e vorresti solo non sentirti un povero scemo se non stai impacchettando scatoline a forma di cuore?Hai le gambe a pezzi per le dieci ore di trekking e una paresi facciale per i sorrisi finti che hai dovuto sfoggiare ma ti aspettano ancora il rafting e il torneo di padel per concludere il poderoso weekend di team building ideato dal tuo capo?Rilassati e… ridici sopra.La redazione di Lercio ha ideato per te una guida ragionata per sopravvivere alle occasioni di convivialità come il Natale, la Pasqua, San Valentino, le feste patronali, le feste aziendali e chi più ne ha meno ne metta.Come sopravvivere alle feste è il primo volume di Lercio spiega robe, la guida brillante e ironica di cui hai disperatamente bisogno. Che si tratti di parenti invadenti e immancabili pranzi infiniti, di feste di compleanno con amici troppo entusiasti o di celebrazioni piene di discorsi imbarazzanti e sorrisi di circostanza, questo piccolo vademecum è il tuo manuale di sopravvivenza per tutte le situazioni a cui è impossibile sottrarsi.Libri indispensabili di cui non si sentiva il bisogno.

L'ombra dentro
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Buccoliero, Elena

L'ombra dentro

SEM, 14/10/2025

Abstract: Una mattina di febbraio, il cadavere di Antonello Pennoncini viene ritrovato nel suo elegante studio legale insieme alle tracce di quello che ha tutta l'aria di essere stato un festino sopra le righe. Non ci sono elementi per determinare se si tratti di un incidente o di un omicidio, e l'evento sconvolge la quiete di Ferrara.Sul caso c'è Sebastiano Bellabarba, commissario di polizia, psicologo e chitarrista. Un uomo fuori misura, e non soltanto per l'altezza considerevole. Sarà che svolge lo stesso lavoro del padre, l'autoritario Bellabarba senior, ma si ostina a farlo a modo suo, perseguendo un ideale di giustizia diverso, basato sull'empatia e su uno spirito di osservazione scevro da pregiudizi. L'indagine porta a galla un'oscura rete che coinvolge un giro di giovani ragazzi, spesso troppo giovani, trascinati in serate di eccessi che avevano luogo nello studio legale. La scintillante patina dell'avvocato di successo inizia a incrinarsi, rivelando inquietanti retroscena nella carriera di Pennoncini, fondata su discutibili strategie difensive messe in atto nei casi di violenza su donne e bambini.Che ne è di una vittima quando si assolve il colpevole? E fino a che punto la giustizia riesce a essere tale quando il mito della famiglia si sgretola? L'indagine prenderà pieghe inaspettate, che si riallacciano a un caso di abusi ormai archiviato da anni e a un presunto suicidio avvenuto pochi giorni prima. Tutto sembra confermare quello che Sebastiano, nella vita privata oltre che nella sua professione, sta imparando a capire: le persone non possono mai essere comprese se non si provano a comprendere anche le loro ombre."A voler conoscere se stessi, un passato pieno di zone d'ombra costituisce un problema. Ma per farsi abitare dalle vite degli altri può rivelarsi un dono."

Mare Fuori. Io sono Rosa Ricci
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AA.VV.

Mare Fuori. Io sono Rosa Ricci

Solferino, 14/10/2025

Abstract: Rosa Ricci ha diciassette anni ed è abituata ai suoi privilegi come figlia di Don Salvatore, uno dei boss più temuti di Napoli. La sua vita scorre nella tranquillità e nel lusso, nonostante i pericoli che incombono sulla famiglia e il dolore per la separazione dal fratello Ciro, rinchiuso nel carcere minorile. Ma tutto cambia per lei quando accetta l'invito a una cena con suo padre, sullo sfarzoso yacht del narcotrafficante boliviano Agustìn Torres. Quello che doveva essere un incontro d'affari è in realtà una trappola di Torres, che vuole impossessarsi delle piazze napoletane. Don Salvatore viene gettato in mare e Rosa si ritrova prigioniera su un'isola sperduta, sorvegliata da Victor e Gabriel, due giovani sicari al servizio del boss sudamericano. Strappata dalla sua vita dorata e rinchiusa in una cella all'interno di un faro, la ragazza deve fare i conti con una realtà brutale che non conosce. Tra tentativi di fuga, alleanze pericolose e un'incombente sensazione di minaccia, scoprirà di possedere una forza insospettabile. Ma quando la linea tra nemico e alleato inizia a sfumare, Rosa dovrà scegliere: mantenere la sua identità di principessa dei Quartieri Spagnoli o trasformarsi in qualcosa di diverso, di più pericoloso? Un romanzo potente che racconta la perdita dell'innocenza attraverso gli occhi di una giovane donna costretta a crescere troppo in fretta, in un mondo dove la lealtà può rivelarsi un'arma a doppio taglio e c'è sempre un prezzo da pagare per la sopravvivenza.

Dalle stelle alla cellula. La vita è scritta nelle leggi dell'universo
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Cacciante, Francesco @acacciadiscienza

Dalle stelle alla cellula. La vita è scritta nelle leggi dell'universo

Apogeo, 14/10/2025

Abstract: Come è nata la vita? Per un miracoloso caso, per intervento di una mano invisibile, oppure attraverso i naturali processi dettati dalle leggi della chimica?In principio fu il Big Bang, poi vennero le stelle, e solo molto tempo dopo, la vita. Francesco Cacciante ripercorre questa avventura, dalla formazione di molecole organiche nelle nubi interstellari fino alle prime e primitive cellule viventi, combinando chiarezza espositiva, rigore scientifico e una buona dose di ironia. Un viaggio attraverso un tempo perduto e misterioso, tra laghi craterici, sorgenti idrotermali, RNA primordiali e altre apparenti bizzarrie. Un mondo dove gli atomi dialogano, le molecole fanno prove e tentativi, l'informazione si organizza, e la vita – pian piano – comincia a muovere i primi passi. Nessun miracolo, nessuna mano invisibile: solo la forza delle leggi chimiche, dell'ambiente e del tempo.Un libro che non promette risposte definitive, ma offre strumenti per porre le domande giuste.Una lettura per chi trova più affascinante una spiegazione ben costruita di un mistero mal raccontato.

L'ora del cuore. 22 brevi lezioni su vulnerabilità, connessione, cambiamento
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Yalom, Irvin D. - Yalom, Benjamin

L'ora del cuore. 22 brevi lezioni su vulnerabilità, connessione, cambiamento

Neri Pozza, 14/10/2025

Abstract: Irvin D. Yalom, psichiatra e psicoterapeuta fra i più noti della nostra epoca, raggiunta la straordinaria età di novantatré anni – di cui sessanta dedicati all'attività professionale – si è ormai inoltrato nel territorio della Vecchiaia. Se la memoria non è più quella di una volta, d'altro canto l'esperienza ha raggiunto un'intensità che pochi altri possono vantare. Il fondatore della psicoterapia esistenziale accetta dunque la sfida imposta dall'avanzare del tempo e inaugura una nuova pratica di terapia: anziché impegnarsi in trattamenti "aperti", dalla durata potenzialmente indefinita, Yalom si offre di incontrare una volta sola i pazienti che lo desidereranno, in singole sedute della durata di un'ora. Sessanta minuti di dialogo, in cui Yalom per primo si mette a nudo in un superamento dei tradizionali confini dell'alleanza terapeutica, stabilendo un'inedita vicinanza col paziente, producendo intimità e connessione immediate. Da oltre mezzo secolo, Yalom è il custode delle migliaia di storie che i suoi pazienti gli hanno affidato, e queste si sono stratificate in lui, insieme alla sua storia personale, anch'essa fatta di dolori, gioie, lutti e successi: un inestimabile patrimonio da condividere con gli altri. Fra le tantissime "ore del cuore", Yalom ha scelto di raccontare qui le parabole umane che più toccano i fattori chiave dell'angoscia esistenziale e le costanti del desiderio: forze che da sole bastano a stimolare il primo passo verso il cambiamento, verso la guarigione.Come potevo offrire qualcosa che fosse utile ai pazienti, che mi mantenesse impegnato in questo mondo, e che al tempo stesso non mettesse a repentaglio nessuno? Forse potevo incontrare le persone per un'unica consultazione, della durata di un'ora. Nel corso di quell'ora avrei offerto loro tutto quello che potevo – intuizione, guida, una presenza cordiale e tollerante. "Yalom scrive con il piglio narrativo di O. Henry e l'umorismo tutto terreno di Isaac Bashevis Singer". San Francisco Chronicle "Proprio come Freud, Yalom è un narratore acuto ed elegante, conciso e sorprendentemente divertente". The Washington Post – Book World

Carissimo dottor Jung
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Petrignani, Sandra

Carissimo dottor Jung

Neri Pozza, 14/10/2025

Abstract: "Un fiume da guardare alla finestra e un romanzo da scrivere è tutto ciò di cui Egle Corsani ha bisogno, da sempre. E ora, seduta nella veranda della sua nuova casa affacciata sul Tevere, è davvero pronta a tornare al libro che ha iniziato su Carl Gustav Jung. La scintilla è scoccata dopo essersi imbattuta nella figura tormentata e conturbante di Christiana Morgan, paziente di Jung degli anni Venti e sua seguace. Così immagina un ritorno di lei, trent'anni dopo la prima terapia, a Küsnacht, alla casa sulla sponda del lago di Zurigo che Jung stesso aveva costruito. Christiana vuole rivedere un'ultima volta l'uomo che aveva spento le sue paure, aiutandola a conoscersi e a perdonarsi. Lady Morgana, così la chiamava lui, lo trova come lo ha lasciato, la pipa fra i denti, lo sguardo arguto sopra gli occhiali cerchiati d'oro, solo la lieve curvatura delle spalle e il bastone a reggere il corpo ancora possente nonostante gli anni inesorabili. Perché, forse, ancora una volta, Jung saprà cambiare il suo destino. Come in uno specchio d'acqua, che culla e annega, che dà vita e la sottrae, Egle si guarda riflessa nelle pagine che si riempiono: nelle domande esistenziali, nella solitudine, negli aneliti di felicità di Christiana; nella pacata sicurezza, nel distacco partecipe di Carl. E in quel passo a due, la scrittrice trova una chiave per affrontare la sciagurata nostalgia per ciò che non ha più. Con il suo inconfondibile tocco narrativo, Sandra Petrignani mette in scena il folgorante incontro finale tra il padre della psicologia del profondo – contraddittorio, paterno, impavido e incosciente dietro il monumento edificato dalla fama – e la donna incurante delle convenzioni borghesi che ne avrebbe seguito le orme.L'aveva fatta sedere sul divanetto e aveva avvicinato la poltrona piegandosi verso di lei e prendendole le mani come una volta, l'immancabile anello copiato a Freud fra le dita invecchiate. Si era proteso verso di lei, mentre lei si protendeva verso di lui."Sandra Petrignani riesce a dar vita a racconti densi e preziosi, la sua non è biografia ma ricerca dell'anima profonda dei personaggi che ritrae". Corriere della Sera

Questa non è Ornella Muti
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Muti, Ornella

Questa non è Ornella Muti

La nave di Teseo, 14/10/2025

Abstract: Ornella Muti, prima di diventare un'attrice e una diva mondiale, è stata una bambina di quattro anni, Francesca, portata dalla madre presso una zia in Svizzera per alleviare con l'aria di montagna i problemi polmonari di cui soffriva. La mamma lasciò quella bambina senza spiegarle nulla e se ne andò, per tornare a riprenderla soltanto un anno e mezzo dopo. Un abbandono che ha condizionato fin dall'inizio la personalità di una delle più grandi attrici del cinema italiano, e che le ha impedito per anni, per quanti successi professionali inanellasse, di appartenere davvero a qualcuno o a qualcosa, forse persino a se stessa. In questo libro, per la prima volta, quella bambina racconta come la piccola Francesca è diventata Ornella Muti: senza rinnegare la sua storia e i suoi ricordi, seguendo un destino di esule inscritto nelle origini della sua famiglia, che vide i suoi avi materni, medici degli zar Romanov, scappare in Europa per sopravvivere alla Rivoluzione russa del 1917. Ornella Muti si confessa attraverso il cinema, gli incontri con i grandi registi − tra cui Mario Monicelli, Dino Risi, John Landis e Woody Allen −, i grandi attori con cui ha recitato, gli stilisti che l'hanno vestita sui palcoscenici più importanti fino alla notte degli Oscar, da Valentino a Giorgio Armani. Ma "la ragazza più bella del mondo" si confida in queste pagine anche nella sua intimità fragile, ricordando gli uomini inseguiti con ostinazione e i dolorosi abbandoni subiti, le delusioni, le risalite e le rivincite di una donna d'amore.

L'amica tedesca
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Bruck, Edith

L'amica tedesca

La nave di Teseo, 14/10/2025

Abstract: Erika, scrittrice e giornalista trapiantata da anni a Roma, durante una passeggiata incontra l'amico Giorgio e, al suo fianco, Lena, una giovane donna di origine tedesca dal carattere vivace e aperto. La curiosità di Lena nei confronti di Erika è subito evidente, mentre la protagonista si sente disorientata dall'insistenza travolgente della ragazza. Col tempo, le due donne si avvicinano, dando vita a un rapporto d'amicizia complesso e sfaccettato. Attraverso i racconti di Lena, Erika scopre un passato segnato da abusi e abbandoni, che contrasta violentemente con l'apparente spensieratezza della giovane donna. Quelle confidenze diventano per Erika uno specchio sul proprio passato e sui propri sentimenti. Nel frattempo, Lena si rifugia nel mondo dell'arte e della spiritualità, rientrando momentaneamente in Germania per allestire una mostra dei suoi quadri. Ma il giorno dell'inaugurazione, un evento improvviso spezzerà drammaticamente il loro legame. Un romanzo che esplora le complessità dell'animo umano, il potere delle emozioni e la forza di affrontare il passato per trovare la propria strada.

Un libro di martiri americani
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Oates, Joyce Carol

Un libro di martiri americani

La nave di Teseo, 14/10/2025

Abstract: Luther Dunphy è un fervente cristiano evangelico di Muskegee Falls in Ohio, convinto di essere un "soldato di Gesù", che Dio gli parli e che abbia scelto proprio lui per una missione: fermare il medico che da qualche mese pratica aborti in una clinica pubblica della cittadina. Augustus Voorhees è un medico progressista convinto da sempre che spetti alla donna il diritto di decidere per se stessa e per questo pratica anche interruzioni di gravidanza. Quando, una mattina, Luther Dunphy spara a Augustus Voorhees e a un suo collaboratore, ammazzandoli, non mette fine solo alla vita del suo nemico e alla sua libertà, ma coinvolge e sconvolge per sempre anche la vita di entrambe le loro famiglie. Le mogli, ma soprattutto le figlie, dovranno per sempre fare i conti con quel giorno che ha cambiato le loro vite. Naomi, la figlia del medico, dovrà riuscire a ricostruirsi un futuro tra rabbia, odio, disperazione e assenza; Dawn, quella dell'assassino, cresciuta nella fede cieca del padre, dovrà fare i conti con le insicurezze, i dubbi e le responsabilità che ricadranno sulle sue spalle. Con la potenza narrativa che la contraddistingue, Joyce Carol Oates ci offre un ritratto profondo e impietoso dell'America contemporanea: una terra segnata da divisioni morali, politiche e sociali. Un'opera monumentale e profondamente umana, che dà voce e mette in scena l'eterna lotta tra compassione e fanatismo, giustizia e vendetta, odio e comprensione.

Le italiane. Un ritratto dell'Italia al femminile
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Cazzullo, Aldo

Le italiane. Un ritratto dell'Italia al femminile

Solferino, 14/10/2025

Abstract: "Siamo tutti in debito con le nostre donne: nonne, madri, sorelle, mogli, compagne, figlie, nipoti. Abbiamo tutti qualcosa da imparare dal modo in cui superano le difficoltà che vengono loro imposte dal fatto di essere donne." E questo debito Aldo Cazzullo decide di saldarlo restituendo spazio alle italiane che, nonostante tutto, hanno saputo distinguersi, ieri come oggi, nel mondo delle istituzioni, dello sport, dello spettacolo, della letteratura, della moda. Cazzullo delinea un racconto a più voci che, rivisto e arricchito, a quattro anni dalla prima edizione è più attuale che mai. Traccia una linea che procede ininterrotta dalle centenarie come Franca Valeri e Rita Levi Montalcini, vere costruttrici dell'Italia, alle donne rivoluzionarie capaci di lasciare il segno nel nostro tempo, come Michela Murgia.Nella galleria di ritratti s'incontrano profili tutt'ora in grado di ispirare le giovani generazioni. C'è Nilde Iotti, che per prima arrivò a ricoprire una posizione sino ad allora preclusa alle donne, la presidenza della Camera dei deputati. C'è Miuccia Prada, unica rappresentante del nostro Paese nella classifica delle cento persone più influenti del 2025 secondo "Time". Si alternano, parlando di sé in prima persona, attrici di talento come Monica Bellucci, cantanti capaci di rinascere e reinventarsi di continuo, come Loredana Bertè, campionesse dello sport e della vita come Bebe Vio. E ancora scrittrici, critiche, editrici. Ma compaiono anche figure storiche come Chiara d'Assisi, patriote, partigiane, combattenti. Alcune non ci sono più, altre hanno tutta la vita davanti. Samantha Cristoforetti ha conquistato lo spazio, Nives Meroi l'Himalaya, Laura Pausini i palcoscenici di tutto il mondo. Tante hanno sofferto, sia pure in modi diversi: Alda Merini in manicomio, Vittoria Leone nelle stanze del potere. In troppe, testimoniano che l'Italia è ancora, purtroppo, un Paese maschilista. Ma tutte confermano che la grande avanzata delle donne è appena cominciata e non accenna ad arrestarsi.

La mente estatica
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Fachinelli, Elvio

La mente estatica

Adelphi, 14/10/2025

Abstract: Con questo libro Elvio Fachinelli si avventura nella regione che, per la psicoanalisi tutta e innanzitutto per Freud stesso, fu la regione per eccellenza del "pericolo", della minaccia, dell'ambiguità invischiante: l'estasi. Di questo percorso affascinante, esteso dall'esperienza personale a uno scandaglio in profondità di Freud e Lacan, Fachinelli scrive sobriamente:"Frugo uno strato percettivo, emozionale, cognitivo, che è stato còlto perlopiù come un'area di frontiera, pericolosa dal punto di vista dell'affermazione di un io personale, ben individualizzato. Uno strato che forse proprio per questo è stato messo da parte nel corso dell'evoluzione dell'uomo detto civile. Sarebbe assurdo criticare o irridere questo accantonamento, che è stato una necessità per la maggioranza degli esseri umani."Si può dire, ora, che questa necessità viene meno? e che possiamo prendere in noi, che possiamo esercitare pienamente una disponibilità finora trascurata, ma non assente? Se si risponde di sì, allora l'"estatico" che nella nostra civiltà affiora di solito in esperienze liminari, facilmente ritenute insignificanti, o addirittura inesistenti, non è proprio di sperimentatori eccentrici, ma è ciò che manca alla nostra comune percezione. Esso può cominciare ad entrarvi, a patto di vincere i processi di isolamento e frammentazione, più che di vera e propria cancellazione, a cui è stato sottoposto sin qui. Si tratta di superare, in definitiva, il nostro generale "disconoscimento" dell'estatico, cogliendo in esso un momento originario di molteplici esperienze; probabilmente delle esperienze più creative nella vita umana. L'"apex mentis", l'apice della mente secondo la definizione medioevale, ne è anche la base, e non può essere ridotto alla situazione mistica, che è soltanto "una" delle sue forme. Abbiamo dunque davanti un'esigenza antropologica, che sta a noi non perdere né sciupare".

La via del cuore. Per ritrovare senso nella vita
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Tamaro, Susanna

La via del cuore. Per ritrovare senso nella vita

Solferino, 14/10/2025

Abstract: Soli e disperati, ma instancabilmente sorridenti. Violenti a parole, ma nei fatti disposti a combattere solo contro la cellulite. Capaci di slanci ma immobilizzati da media che ci istillano desideri impossibili e paure irrazionali. Occupati a inseguire le nostre ansie, dimentichiamo di curare le nostre anime e quando ci guardiamo attorno spesso il panorama umano del nostro tempo appare desolante. Persone trasformate in cose tra le cose, sotto un cielo ingombro di satelliti – l'orgoglio delle nostre scoperte scientifiche e tecnologiche – ma vuoto di senso. Un mondo tanto godereccio quanto incapace di vera felicità: perché non siamo più in grado di cogliere l'unicità della nostra vita come dono, come costruzione di un progetto che può migliorarci e migliorare il piccolo spicchio di mondo intorno a noi. C'è un rimedio a questo processo di sfacelo? Sì: fare silenzio, per ascoltare e osservare, per contemplare e meditare. Coltivare l'originalità dello sguardo e la meraviglia del cuore. Allenare la capacità di immaginare la bellezza, di riconoscerla e riprodurla, di condividerla.In queste pagine, Susanna Tamaro analizza la modernità con acume entomologico, senza fare sconti ai nostri vizi, alle nostre pigrizie, alle nostre colpevoli rimozioni. Ma offre, al contempo, un prezioso percorso sapienziale che porta al rinnovamento del cuore, alla comprensione dell'autentica libertà. Allora vedremo al di là del velo delle paure e degli egoismi da cui ci siamo lasciati condizionare, scoprendo come la felicità che cerchiamo affannosamente stia dentro di noi. E finalmente potremo afferrarla.