Trovati 841403 documenti.
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Bollati Boringhieri, 14/02/2013
Abstract: Alba, appassionata di musica, brava pianista, cresce ribelle all'atmosfera di casa sua, così diversa da quella delle case delle amiche, decisa a penetrare la barriera che separa suo padre da lei e dal mondo, ad abbatterla, costringendolo a ricordare le vicende tormentose che hanno segnato il suo passato di bambino ebreo. Nel grande appartamento parigino, frequentato da Samuel Beckett, Henri Cartier-Bresson e numerosi altri artisti amici del padre Avigdor, il duello padre-figlia continua, fin quando la ragazza non riuscirà a comporre il quadro della diaspora di famiglia, trovando così identità e sicurezza.
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Garzanti Classici, 14/02/2013
Abstract: "Tu hai riflettuto, hai riflettuto tanto, ma mi hai amato poco", dice Maša a Sergej, nella scena finale del romanzo: la felicità di un tempo è tramontata per sempre. C'è un nuovo, più assennato, calmo, costruttivo sentimento, ci sono i figli, la casa, la balia, il tè, l'ordine: ma è questa la felicità? Il tema delle incomprensioni, dei difficili equilibri della coppia, dei rapporti che mutano – dalla completa sintonia ai malintesi, agli equivoci, alle incrinature – è stato affrontato da Tolstoj in molte opere, da Guerra e pace a Anna Karenina. Qui l'autore lascia la questione in sospeso, quasi volesse affidare al lettore il compito di ricercare una risposta.
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Imparo a disegnare. Corso professionale completo per aspiranti artisti
Vallardi, 14/02/2013
Abstract: Un percorso di apprendimento per chi desidera imparare a disegnare bene, indipendentemente dalle capacità di partenza: gli unici requisiti richiesti sono l'impegno, la costanza e la voglia di farcela. Le metodologie classiche del disegno sono spiegate con un linguaggio discorsivo ricco di consigli pratici, trucchi ed esempi. Tecniche e suggerimenti per disegnare meglio e 350 illustrazioni fondamentali. Imparo a disegnare è il testo ideale per ispirare chi ambisce a diventare un artista.
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Vallardi, 14/02/2013
Abstract: Genitori senza sensi di colpa è una lettura illuminante e insieme rassicurante per tutti coloro che faticano a trovare il giusto equilibrio tra lavoro e famiglia e desiderano migliorare la qualità del tempo passato con i figli. Il Dr. Rotbart affronta nel dettaglio le questioni su cui ogni giorno bisogna prendere una decisione – sonno, alimentazione, TV e tempo libero, viaggi, studio, lavoro… – offrendo consigli e suggerimenti di grande concretezza e provata efficacia per vincere l'ansia quotidiana, creare momenti speciali con i propri figli e divertirsi in ogni momento passato insieme.
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Ponte alle Grazie, 22/11/2013
Abstract: La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell'esistente in politica? Nella sua opera maggiore degli ultimi anni, che ha acceso feroci controversie nel mondo inglese e ne ha consacrato il successo presso un vasto pubblico, il cecchino filosofico Slavoj Žižek mira all'ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo riappropriarci di numerose "cause perse" e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l'intera storia: in ciascuno di essi è presente un'aspirazione di "redenzione", che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell'autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Žižek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale. Il risultato è una salutare staffilata d'utopia, un balsamo di rara forza per i nostri giorni angusti e le nostre menti rese asfittiche dal pensiero unico, un libro capace di guardare con occhi nuovi ai più vari fenomeni culturali e politici del mondo d'oggi e di farci "pensare l'impensabile" con strumenti impensati. Un libro che rischia molto, certo, e che sfida la possibilità della disfatta, in nome di quanto scriveva Samuel Beckett in Worstward Ho: "Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio".
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Casa Editrice Nord, 14/02/2013
Abstract: Cresciuta nei remoti boschi di Alba, Moirin mac Fainche ha faticato ad ambientarsi nella raffinata Terre d'Ange, tra radicate convenzioni sociali e pericolosi intrighi di corte. Tuttavia i suoi sforzi sono stati premiati: non solo lei è diventata la preferita della regina, al punto di essere accolta nel palazzo reale, ma è stata pure accettata come discepola dal maestro Lo Feng, giunto dalla lontana Ch'in per insegnare l'arte della medicina e della magia. Moirin si dimostra subito un'allieva eccellente: oltre alla capacità di rendersi invisibile, infatti, la giovane dà prova di possedere straordinarie capacità curative. Ecco perché, quando viene improvvisamente richiamato in patria, Lo Feng la prega di accompagnarlo. Tigre di Neve, la figlia dell'imperatore, è caduta vittima di un terribile sortilegio, che l'ha resa aggressiva e violenta, inducendola persino ad assassinare il marito la notte delle nozze. E adesso l'impero è sull'orlo di una guerra civile: furioso, il padre dello sposo sta sobillando i nobili locali, per convincerli a marciare sulla capitale e a uccidere la principessa. L'ultima speranza per Tigre di Neve è smascherare il traditore che le ha lanciato contro l'incantesimo e costringerlo a liberarla. E, secondo Lo Feng, solo una persona è in grado di riuscirci: Moirin...
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Fazi Editore, 14/02/2013
Abstract: Un supermercato di provincia, una ragazza che fa la vigilantes, sua nonna. Un delitto consumato tra il reparto scatolame e i surgelati, un tipo sconosciuto e sospetto, un mistero legato al passato. Questi sono gli ingredienti di Circuito chiuso, un giallo-umoristico esplosivo ambientato tra frutta e verdura, sottoaceti e latticini in cui, tra corsie piene di merce e carrelli della spesa, si snodano le vicende di un paese in subbuglio, solo all'apparenza pigro, mite e sonnolento.
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Fazi Editore, 16/05/2019
Abstract: Evelina è il capolavoro di Fanny Burney, una delle madri del romanzo inglese, che con la sua opera ha ispirato autori come Jane Austen e William Makepeace Thackeray.Figlia non riconosciuta di Lord Belmont, Evelina viene allevata in campagna sotto le amorevoli cure del reverendo Villars. A diciassette anni, invitata da alcuni amici a Londra, viene introdotta alla vita mondana e ai divertimenti dell'epoca. Ed è proprio durante una festa da ballo che la giovane conosce Lord Orville, uomo nobile e saggio. Il rapporto tra i due, condito da inevitabili incomprensioni ed equivoci, attraversa tutte le tappe dell'interesse, dell'amicizia e, infine, dell'amore. In parallelo, scorre la travagliata vicenda del riconoscimento legale di Evelina da parte di Lord Belmont. Esortata dal suo benefattore, Mr Villars, alla prudenza e al giudizio, ma anche alla forza d'animo e alla fermezza, Evelina matura una visione del mondo più consapevole e si avvia alla scoperta di se stessa e, finalmente, alla felicità. Protetta dalla forma anonima sotto cui venne inizialmente pubblicato il romanzo, in Evelina l'autrice smaschera con ironia e lucidità i pregiudizi e le convenzioni che dominano la buona società del diciottesimo secolo, affidando il compito allo sguardo ingenuo e alla sensibilità della protagonista, cresciuta nell'isolamento della campagna e inesperta dei costumi del bel mondo londinese.Uscito nel 1778, il romanzo fu un grandissimo successo e portò all'autrice una fama immediata grazie al suo stile unico e alla sua vis comica."La madre della narrativa inglese".Virginia Woolf"Prima di Evelina, il cuore dell'adolescenza femminile non era mai stato ritratto tanto bene in letteratura".W.D. Howells
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Fazi Editore, 14/02/2013
Abstract: Il grande scrittore francese di fine Ottocento scrive il libro finale della sua vita. La Lampada di Psiche raccoglie i migliori testi di Marcel Schwob: Il libro di Monelle, Mimi, La crociata dei bambini. Tema centrale è l'infanzia: la bellezza amara e lancinante dell'esistenza vista con gli occhi dei bambini. Schwob ne subisce il nudo richiamo.
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Fazi Editore, 11/10/2018
Abstract: Lewis Romayne sembra avere tutto per essere felice: giovane, di bell'aspetto, agiato, conduce una tranquilla vita di studioso nella sua splendida residenza di campagna, Vange Abbey. Ma un avvenimento funesto tronca bruscamente la sua serenità: durante un viaggio in Francia, l'uccisione di un uomo in duello porta con sé un carico di oscuri rimorsi che, dopo un lungo e tormentato periodo di solitudine, solo il sorriso della dolce Stella Eyrecourt è in grado di allontanare. Ma le vicissitudini di Romayne non sono terminate: nella sua vita s'insinua l'ombra nera del padre gesuita Benwell, determinato a restituire Vange Abbey alle proprietà ecclesiastiche e a infoltire le schiere della Chiesa cattolica convertendo il protestante Romayne. Tra il prete e la giovane, innamoratissima Stella si scatena una lotta senza esclusione di colpi, in cui dubbi, sospetti, insinuazioni, certezze e verità nascoste s'intrecciano alle vite dei diversi personaggi, la cui psicologia è delineata in modo magistrale.Vero e proprio romanzo psicologico, La veste nera è al tempo stesso pura narrativa di suspense che si avvale, con grande sapienza, di un caleidoscopico spettro di sfumature, dal gotico al grottesco, dal romantico alla spy story d'epoca. Un nuovo, grande romanzo dal padre della narrativa del mistero."È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins, uno dei padri, se non il padre, del romanzo poliziesco... Un maestro, niente da dire". Alessandro Baricco"I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi". Leonetta Bentivoglio"Le risorse di Wilkie Collins sono inesauribili".T.S. Eliot"Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi". Antonio D'Orrico
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Feltrinelli Editore, 01/01/2013
Abstract: Otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un'adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Uno "spartito" di voci, un'opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione.Tra un monologo e l'altro, sei poesie e due canzoni.
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L'antica arte di trovare la strada
Vallardi, 28/06/2012
Abstract: Tristan Gooley non ha scritto un semplice libro sul viaggio e sull'orientamento, ma un'opera raffinata sull'osservazione della natura e sul piacere della sua scoperta. L'antica arte di trovare la strada attinge alla storia, alla scienza, al mito e al folclore per introdurci a un sapere prezioso e ancestrale: la capacità di viaggiare facendo ricorso esclusivamente ai segnali dell'ambiente che ci circonda. La "navigazione naturale" - il viaggio senza cartine, bussola o GPS - comporta una nuova visione del mondo, che mette in gioco tutti i cinque sensi. Per capire dove si è e qual è la direzione giusta; interpretare gli effetti di sole, vento e acqua; orientarsi ovunque, in campagna e in città, nei boschi e sul mare, nel deserto o sulla neve. Preciso nella descrizione scientifica ed evocativo nella divagazione letteraria, Gooley ci rivela come un viaggio, o anche una semplice passeggiata, possa trasformarsi in un'avvincente esperienza fisica e mentale. - È possibile viaggiare con il solo aiuto degli elementi naturali? - Che cosa ci insegna la curvatura di un albero? - Come riconoscere il nord guardando una pozzanghera? - Che cosa rivela la sabbia sotto i nostri piedi durante la marea? - Come ci può aiutare in città la disposizione di una chiesa o di un campo da tennis? Informazioni, notizie e suggerimenti per ritrovare le sensazioni dei grandi esploratori del passato e imparare a orientarsi come un tuareg nel deserto, un eschimese sui ghiacci o un marinaio polinesiano nel Pacifico.
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Invecchiando gli uomini piangono
Feltrinelli Editore, 20/02/2015
Abstract: 9 luglio 1961. Fin dalle prime ore del giorno fa un caldo micidiale. Albert è un operaio della Michelin. La moglie Suzanne si cuce i vestiti da sola. Gilles, il secondogenito, si appassiona a un romanzo di Balzac. Questa giornata particolare è anche quella dell'arrivo della televisione in casa Chassaing, comprata per vedere un reportage sulla guerra d'Algeria dove il primogenito Henri è stato mandato. Albert, un uomo comune in un'epoca di grandi trasformazioni, vede il suo mondo sgretolarsi davanti agli occhi. Riuscirà a trovare un posto nella nuova era? Riflessione sulla modernità e sul passaggio alla società dei consumi, Invecchiando gli uomini piangono illumina gli anni sessanta, teatro intimo e silenzioso di uno dei più grandi rivolgimenti del secolo scorso, e parla alla nostra epoca con toccante semplicità.
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Feltrinelli Editore, 20/02/2015
Abstract: Il nuovo volto dell'antipolitica? L'unica speranza di cambiare l'Italia? La boutade di un comico? Un insieme di persone serie e oneste unite dalla Rete? Cos'è davvero il Movimento 5 Stelle.
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Feltrinelli Editore, 18/02/2013
Abstract: Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra l'occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d'acqua carezzati dall'opulenza degli oleandri. È qui che la famiglia Carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia Anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. Esistono davvero le pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? Dove sono nascoste? Ma soprattutto, qual è il nodo che lega la zia al bellissimo Bede, vero custode della proprietà e ambiguo factotum? Come acqua nel morbido calcare i Carpinteri scavano nel passato, cercano negli armadi, rivelano segreti – vogliono, all'unisono, verità mai dette e ricchezze mai avute. Tra le ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. Le voci di Mara, nipote prediletta di Anna, e di Bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a scavalcare il confine della stessa morte.Simonetta Agnello Hornby mette a fuoco, con la sapienza di una immaginazione maestosa, un micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le ansie di liberazione dell'universo famigliare, tutto intero.
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Adelphi, 20/02/2013
Abstract: Elegante ventiquattr'ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera – o un enigma. Eppure, e succede di rado, sin dalla prima inquadratura sappiamo con certezza che ci lasceremo conquistare. Forse perché il suo raffinato distacco ci sfida. Forse perché la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da Parigi, affollata com'è di miniature d'ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla, ci incanta. O forse perché è Ravel, uno dei musicisti più celebri al mondo. Ma le ragioni della malìa che quest'uomo asciutto e chic esercita su di noi sono probabilmente altre. Come Faulkner, ha il formato di un fantino, e quando, durante la Grande Guerra, lo vediamo percorrere impavidamente gli Champs-Élysées a bordo di un enorme autocarro militare – un piccoletto affogato in un pastrano blu e avvinghiato a un volante troppo grosso –, l'ilarità si mescola all'ammirazione. E quando dice in faccia a Gershwin che non ci pensa proprio a dargli lezioni di composizione perché non vuole fargli perdere la sua "spontaneità melodica" – e a che scopo, poi, per diventare la brutta copia di Ravel? –, sentiamo con inspiegabile commozione che dietro la tracotanza delle sue battute, dietro il suo star dritto come un fuso negli abiti attillati, c'è il tormento di un'immensa stanchezza, di un'incombente sensazione di noia e solitudine. E se alla fine, ritrovandolo ormai sepolto vivo in un corpo che non risponde più all'intelligenza, ci sembrerà più indimenticabile e vero del vero Ravel, il merito è tutto di Jean Echenoz, che con questo romanzo partecipe e nonchalant, retto da uno stile impavido, che pare mutuato dallo stesso protagonista, ci ha regalato una delle più sorprendenti letture degli ultimi anni.
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Adelphi, 20/02/2013
Abstract: Ai Giochi interalleati di Berlino, nel 1946, vedendo dietro il cartello "Czechoslovakia" un solo atleta male in arnese, tutti ridono. E quando quell'atleta, che non si è accorto della convocazione, attraversa lo stadio come un pazzo urlando e agitando le braccia, i giornalisti estraggono avidi i taccuini. Ma poi, quando nei cinquemila, pur avendo già un giro di vantaggio, non smette di accelerare e taglia il traguardo in solitudine, gli ottantamila spettatori scoppiano in un boato. Il nome di quel ragazzone biondo che sorride sempre non lo dimenticheranno più: Emil Zátopek. La sua aria mite e gentile è una trappola: dacché ha scoperto che correre gli piace, nessuno l'ha più fermato. Il fatto è che vuole sempre capire fin dove si può spingere. Dello stile se ne frega: corre come uno sterratore, il volto deformato da un rictus, senza preoccuparsi dell'eleganza. È, semplicemente, un motore eccezionale sul quale ci si sia scordati di montare la carrozzeria. Nel giro di pochi anni e di due olimpiadi Emil diventa invincibile. Nessuno può fermarlo: neppure il regime cecoslovacco, che invano lo spia, limita le sue trasferte, distorce le sue dichiarazioni. Emil corre, corre sempre. Corre contro il suo declino, e sorride. Anche nelle miniere d'uranio dove lo sbattono perché ha sostenuto Dubček, anche mentre insegue a brevi falcate il camion che raccoglie la spazzatura a Praga. Nemmeno Mosca può fermarlo. Come un film proiettato a velocità doppia, il nuovo romanzo di Echenoz attraversa quarant'anni di un destino eccezionale eppure misteriosamente simile al nostro, sorvola i marosi della Storia – ci appassiona e ci commuove. E ci regala una scrittura sovranamente limpida, increspata di quell'impagabile ironia che per Echenoz è solo un affetto pudico.
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Garzanti, 21/02/2013
Abstract: Che cosa unisce i primi tremolanti fotogrammi dei fratelli Lumière a un kolossal come Avatar, le pellicole pionieristiche delle origini ai sofisticati congegni tecno-ludici di oggi? Inizialmente considerato poco più che una "curiosità tecnica", utile tutt'al più per studiare i fenomeni naturali, il cinema si trasforma rapidamente in spettacolo, in racconto; da "mezzo di riproduzione" della realtà diventa "mezzo di espressione". Che lo si consideri "tecnica di organizzazione del visibile" o "arte dello sguardo", "specchio del mondo" o "fabbrica dei sogni", il cinema in poco più di un secolo di vita ha conosciuto uno straordinario sviluppo tecnologico, estetico e culturale e ha enormemente ampliato il suo campo di sperimentazione, spaziando dal documentario alla fantascienza, dai film storici alla commedia, dal noir all'horror, dal cyberpunk al fantasy, dall'animazione digitale al 3D. La Cronologia che qui si propone ripercorre in modo essenziale, anno per anno, la storia del cinema in tutte le sue metamorfosi, con riferimenti ai film più importanti che hanno segnato l'evoluzione stessa del mezzo, ai protagonisti che ne hanno scritto pagine indimenticabili, agli eventi che hanno scandito le tappe di questa appassionante avventura. Completa la ricostruzione storica una serie di tabelle con i film, i registi, gli attori e le attrici premiati agli Oscar, alla Mostra internazionale del cinema di Venezia e al Festival di Cannes.
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Feltrinelli Editore, 20/02/2013
Abstract: Ulisse, giovane scrittore con un libro alle spalle, scarso futuro e incerto presente, la-vora in una piccola casa editrice a fatturato zero. È ossessionato dagli "scrittodattili" (pare che nessuno, proprio nessuno, si esima dal cimento della scrittura) e si ricono-sce "poligamo politropo" (vale a dire che, malgrado la bella Pilar, signora del suo cuo-re, cede volentieri a effimere avventure). Un giorno riceve una lettera misteriosa. "Egregio signor Ulisse. Le scrivo per tre motivi. Il primo è che lei ha un nome omerico come me…" Chi scrive è Achille. Un ragazzo malato, deforme, inchiodato davanti a un computer, che paga con la volontaria reclusione domestica la minaccia sempre in-combente di un internamento clinico. Chiede un incontro. Ulisse ci sta. Achille è col-to, vitale, curioso, impudico. Di Ulisse vuole sapere tutto, e in particolare vuole sape-re tutto dell'intrepida Pilar, sudamericana in attesa di permesso di soggiorno. Ulisse parla. Senza reticenze. E Achille risponde digitando sulla tastiera. Nella semioscurità di una stanza in cui il mondo entra con il clangore di armi lontane. La loro è una sbi-lenca, strana, amicizia. Un'amicizia fra eroi, in cui l'emerso e il sommerso sembrano coincidere in un'unica figura. Combattono insieme una grande battaglia, una di quelle battaglie che ha il suono mitico delle antiche gesta. Stefano Benni desta dall'ombra di un mondo tetramente allo sfascio la luminosa fierezza della sfida, il riso liberatorio sull'orlo dell'abisso. Commuove e inquieta. Non ci lascia in pace. E ci regala un per-sonaggio che non si fa dimenticare.
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Lilli de Libris e la biblioteca magica
Salani Editore, 21/02/2013
Abstract: Un libro non ancora scritto, una biblioteca magica e una strampalata bibliotecaria: una storia di peripezie, pedinamenti e colpi di scena che dalla Norvegia arriva fino a Roma. Perché mai la bizzarra bibliotecaria Lilli è così interessata al quaderno dei due cugini norvegesi, Nils e Berit? Può essere che, senza volerlo, i due ragazzi abbiano scoperto qualche scottante segreto? E come mai Nils si trova sempre alle calcagna il Ghigno, un individuo losco e untuoso? Un avvincente mystery per ragazzi, un viaggio alla scoperta dell'amore per i libri, firmato da Klaus Hagerup e dal grande autore bestseller del Mondo di Sofia.