Trovati 3806 documenti.
Trovati 3806 documenti.
Torino, il Palazzo reale / a cura di Umberto Chierici
Torino : Edizioni d'arte F.lli Pozzo, stampa 1971
La vita nova, 1895-1896 / Romolo Murri ; a cura di Francesco Maria Cecchini
Roma : Edizioni di storia e letteratura, 1971
Filippo Buonarroti e altri studi / Pia Onnis Rosa
Roma : Edizioni di storia e letteratura, 1971
Politica e storia ; 27
2. ed
Rusconi, 1971
Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.
Pianeta Tschai / di Jack Vance ; [traduzioni di Beata della Frattina]
Milano : A. Mondadori, 1971
Poesie / Antonio Machado ; a cura di Claudio Rendina
La Spezia : Fratelli Melita, (c)1971
Insita : bulletin insitneho umenia = bulletin de l' art insitic = bulletin of insite art
Bratislava : Vydalo Vydavatelstvo Obzor, 1971-1973
Il foglio : giornale degli studenti del Venturi
Brescia : [s.n., 1971]-
Abstract: BS
Fredda come il ghiaccio : romanzo / John Lange
Garzanti, 1971
Abstract: Il sole infuocato si spegne nel mare dietro le mura dell'antico borgo medievale di Tossa de Mar, in Costa Brava. Le mani strette intorno a un drink ghiacciato, Peter Ross, giovane e brillante radiologo americano, incrocia lo sguardo di un'affascinante straniera. Le donne sono sempre state il suo punto debole. Ma questa volta, cedere a quella che inizialmente sembra soltanto una richiesta stravagante rischia di essere il più grande errore della sua vita. In poche ore Peter si trova catapultato dal caldo assolato della spiaggia al freddo gelido di una sala per autopsie, minacciato da tre uomini in abito scuro appena sbarcati da un volo proveniente dagli Stati Uniti. Peter non è abilitato a effettuare un'autopsia, sa a mala pena da dove cominciare. Ma a loro non importa: vogliono solo che lui nasconda qualcosa all'interno di un cadavere. Qualcosa di prezioso. Qualcosa per cui sono disposti a uccidere. E non sono gli unici. Appena terminata l'operazione, Peter si trova al centro di una spietata resa dei conti tra bande rivali, una corsa a perdifiato dalle torri moresche dell'Alhambra di Granada ai vicoli bagnati dalla pioggia di Parigi. Solo, nemmeno consapevole di ciò che ha appena fatto, Peter deve far affidamento su tutte le proprie risorse per fronteggiare la minaccia di un pericoloso scienziato, disposto a tutto per recuperare l'oggetto nascosto nel cadavere. Perché quell'oggetto permette di evocare un potere antico e terribile, qualcosa che può cambiare per sempre i destini del mondo
Introduzione al cristianesimo antico / Alberto Pincherle
Bari : Laterza, 1971
Tomo 1: Dal Biedermeier al fine secolo : 1820-1890
Copyr. 1971
Fa parte di: [Vol. 3]: Dal realismo alla sperimentazione : 1820-1970
Tomo 2: Dal fine secolo alla sperimentazione : 1890-1970
Copyr. 1971
Fa parte di: [Vol. 3]: Dal realismo alla sperimentazione : 1820-1970
1971
Fa parte di: Calvesi, Maurizio <1927-2020>. Le due avanguardie / Maurizio Calvesi
Vol. 2: Informale, New dada, Pop art
1971
Fa parte di: Calvesi, Maurizio <1927-2020>. Le due avanguardie / Maurizio Calvesi
Torino : Einaudi, 1971
Abstract: Da una parte Ada, giovane insegnante, natura istintiva e luminosa, con il marito Paolo, intellettuale malato, logorato dalle fatiche della lotta partigiana; dall'altra una giovane donna, Giulia, maternamente attratta dalla debolezza di Paolo, e il marito di Giulia, Stefano, uomo forte e risoluto, a sua volta colpito dalla vitalità di Ada. Questo gioco di attrazioni rimane tuttavia sul piano di affinità appena intraviste, come osservava Eugenio Montale recensendo il romanzo: Tutti coloro che hanno conosciuto l'angoscia di certe ore o stagioni che parevano rovesciare o sospendere ogni norma della nostra vita consueta sanno che da simili esperienze si esce consapevoli di qualche verità fino a quel tempo insospettata.
Fa parte di: Brecht, Bertolt <1898-1956>. I capolavori di Brecht
Abstract: Brecht rielaborò, in tre distinte riprese fino a pochi mesi dalla morte, questo dramma, centrale nella sua produzione sia sul piano drammaturgico che su quello morale; un ritratto chiaroscurato e contraddittorio del grande scienziato pisano, la cui indefessa ricerca della verità si trasforma a poco a poco in una sorta di vizio, di personale intemperanza intellettuale. La presente edizione offre un'ampia introduzione, che situa l'autore e l'opera nel loro contesto storico e letterario, il testo originale nella versione definitiva e integrale con la traduzione a fronte, e un corredo di note che chiariscono le difficoltà linguistiche e forniscono precisazioni culturali, d'ambiente e di costume.
Torino : Einaudi, stampa 1971
Abstract: Antologia di lettere pubblicata nella Germania Occidentale nel 1950. Contiene le missive presumibilmente autentiche scritte da soldati tedeschi nell'ultimo periodo della battaglia di Stalingrado, nel dicembre 1942. L'attenta censura tedesca sequestrò sette pacchi di corrispondenza dall'ultimo aereo proveniente dalla sacca con l'intento di conoscere lo stato d'animo delle truppe. La raccolta di tali scritti doveva offrire materiale al fine di una pubblicazione sulla battaglia ma l'ufficio della propaganda, dipendente dal Ministero presieduto da Joseph Goebbels, ne vietò la divulgazione in quanto "insopportabile per il popolo tedesco"[3] e ne ordinò la distruzione; le poche ritrovate sono state raccolte formando il contenuto del libro.
La cognizione del dolore / Carlo Emilio Gadda ; con un saggio di Gianfranco Contini
Torino : Einaudi, 1971
Abstract: Don Gonzalo Pirobutirro d'Eltino vive con la madre nella casa di campagna ereditata dal padre. Si trova in una terra di fantasia, che potrebbe essere il Sudamerica ma che assomiglia molto alla Brianza. Tra la donna e il figlio i rapporti non sono dei migliori. I litigi si ripetono di continuo, e don Gonzalo non risparmia la sua crudeltà. Oltretutto don Gonzalo odia quella casa. Lo costringe a un isolamento forzato per via del luogo sperduto in cui è stata costruita, ed è priva di qualsiasi comodità. E poi è frequentata da contadini rozzi, senza contare i vari trafficanti girovaghi che capitano da quelle parti. Ma su tutto, a inquietare e preoccupare don Gonzalo, c'è l'Istituto di Sorveglianza Notturna (allegoria del fascismo), che tiene gli abitanti di quella terra sotto un controllo ferreo. Quando poi accadrà la tragedia, don Gonzalo sprofonderà negli abissi di un enorme senso di colpa, un irrimediabile rammarico nei confronti della madre. Nel La cognizione del dolore, apparso parzialmente su Letteratura tra il 1938 e il 1941 e pubblicato nel 1963, Gadda usa uno stile espressionistico che mette in scena personaggi e vicende come manifestazioni di disadattamento affettivo, sociale e politico, fino ad assumere aspetti di un'angoscia metafisica. I tratti autobiografici appaiono quasi scoperti, e la violenza autolesionista assume un suono curioso. Qualsiasi denigrazione Gadda compia di se stesso, si trasforma, tra le mani di questo straordinario Narciso, in una apologia.