Trovati 16565 documenti.
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Milano ; Udine : Mimesis, 2017
Ensemble ; 1
Abstract: Da qualche tempo dilaga in Europa una destra nazionalista e xenofoba che, di fronte a governi neoliberali sempre più timidi al cospetto del potere finanziario, ha buon gioco nel costruire consensi attraverso un discorso fortemente antiliberale. Lue Boltanski e Amaud Esquerre analizzano questa deriva verso l'estremo con grande lucidità, sottolineando come essa, da un lato, radicalizzi le posizioni della destra classica, dall'altro, intercetti il consenso di elettori che nel passato sì schieravano a sinistra. La crescita degli estremismi è la spia di una crisi più profonda della politica a cui urge rispondere.
Sulle onde delle migrazioni : dalla paura all'incontro / Giancarlo Pani (ed.)
Milano : Ancora ; [Roma] : La civiltà cattolica, c2017
Crocevia
Abstract: Le onde delle migrazioni diventano sempre più tempestose e fomentano una «sindrome dell'invasione». Alcuni vedono nei migranti e nei profughi i veri responsabili della crisi odierna, dimenticando che nei secoli l'Europa si è formata con i migranti. A un giovane rifugiato è stato chiesto: «Perché non rimanete nella vostra terra? ». La risposta è stata di una lucidità impressionante: «Noi non siamo stupidi, né pazzi. Siamo disperati e perseguitati. Restare vuol dire morte certa, partire vuole dire morte probabile. Tu che cosa sceglieresti? Noi non abbiamo colpe se siamo nati dalla parte sbagliata e voi non avete alcun merito di essere nati dalla parte giusta». Accogliere i migranti e i rifugiati, soprattutto bambini, non è una scelta, ma un dovere umano.
Il libro arrabbiato / Ramadier & Bourgeau
L'Ippocampo ragazzi, 2017
Abstract: Il libro arrabbiato è talmente arrabbiato che è tutto rosso! Ma per fortuna la collera gli passa, si calma e a poco a poco si rilassa. Uff! Ci siamo, non è più arrabbiato! A ogni doppia pagina ritroviamo sulla destra il libro adirato: può parlare (« Lasciami stare! ») o tacere. A sinistra, un topolino rosa cerca il modo di placarlo, come fa l’adulto per calmare il suo piccolo... Il bambino invece opera un transfert sul libro, suo vero e proprio specchio. Questa storia ci dimostra che non esiste un solo metodo-miracolo per far passare la rabbia a qualcuno, ma che tentando varie vie si finisce per riuscirci. Poi, alla fine, il libro è ancora rosso? A mano a mano che si girano le pagine il libro cambia colore. Si va lentamente dal rosso al giallo passando per l’arancione. Il libro si calma, pian piano si rilassa e tutto finisce in una risata generale.
Lenin sul treno / / Catherine Merridale ; traduzione di Francesco Graziosi
Milano : UTET, 2017
Abstract: Il 3 aprile 1917, dopo anni di esilio, Vladimir Il'ic Ul'janov, noto tra i rivoluzionari come Lenin, parte da Zurigo per far ritorno in Russia. Ad accoglierlo alla stazione Finlandia di Pietrogrado un'enorme folla festante. Dopo un lungo ed estenuante viaggio attraverso la Germania, la Svezia e la Lapponia, Lenin non appare affatto stanco. Attende questo momento da anni e a giudicare dal tripudio di bandiere rosse e manifesti che ricoprono le vie intorno alla stazione il suo arrivo è celebrato come quello di un messia. Nell'Europa sfiancata dalla Grande guerra, la Triplice alleanza e la Triplice intesa si fronteggiano ormai da anni e il conflitto sembra trascinarsi senza una fine. Gli uomini al fronte sono esausti e i governi ossessionati dalla ricerca di nuovi armamenti, nuove strategie, nuove alleanze. Spezzare le coalizioni è diventato un obiettivo primario e la contropropaganda nei paesi nemici l'arma principale. Nella Germania del Kaiser Guglielmo II, un gruppo di funzionari ha un'idea brillante: perché non alimentare il caos che domina in Russia favorendo il ritorno di Lenin e dei suoi compagni? Mentre il treno piombato messo a disposizione dai tedeschi taglia da sud a nord l'Europa dilaniata dalla guerra, le grandi potenze occidentali danno il via alle loro macchinazioni: agenti segreti, loschi affaristi, militari ribelli e idealisti appassionati, cominciano a vorticare intorno all'impassibile leader bolscevico. Con e-book scaricabile fino al 31/12/2017
Nürnberg : Germanischen Nationalmuseums, 2017
IdeeAli, 2017
Abstract: Nonostante l'Europa sia il secondo continente più piccolo del mondo, si rivela un'inesauribile fonte di interesse. In Europa vivono più di settecento milioni di persone che parlano più di duecento lingue diverse e appartengono a oltre cinquanta nazioni. Di certo è un territorio che vale la pena esplorare... Unisciti a noi, viaggiamo da ovest a est e da nord a sud guidati dalle sei mappe ricche di indicazioni sui punti di interesse. Scoprirai qualcosa su ogni paese e passerai un po' di tempo in ogni nazione. Incontrerai le personalità di spicco del passato e del presente, scoprirai le architetture più interessanti e leggerai informazioni sulla flora e la fauna tipiche delle diverse zone d'Europa. Non c'è bisogno di fare la valigia, siediti comodo e partiamo insieme per il nostro Grand Tour europeo! Più di 350 illustrazioni a colori. Nell'atlante troverai: tutta l'Europa in sei mappe pieghevoli una selezione di personaggi di rilievo e le costruzioni più famose del continente piante e animali d'Europa dodici libretti con approfondimenti su architettura, personaggi e storia.
Cinisello Balsamo : Silvana editoriale, [2017]
Firenze : Firenze university press, 2017
Strumenti per la didattica e la ricerca ; 195 - Lezioni e letture della Scuola di scienze politiche Cesare AlfieriSaggi
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2017
Limes ; 12/2017
2. ed
Canterano : Aracne, 2017
Saggistica Aracne ; 96
Roma : Viella, 2017
I libri di Viella ; 250
Abstract: La seconda guerra mondiale concluse una lunga stagione di conflittualità politica, militare e sociale. Eppure al termine delle ostilità le esperienze, le culture, le pratiche della violenza furono lungi dal cessare in Italia come in molti paesi europei. Comportamenti dettati dall'inerzia e nuove aggressività, vendette a lungo covate, aspettative deluse, rivendicazioni antiche e rinnovati antagonismi, nuovi focolai di guerra civile sfociarono in pratiche violente radicate durante il conflitto, ma riattivate nelle forme e nei contenuti dal contesto della guerra fredda e dalla difficile transizione verso la democrazia che segnò il dopoguerra europeo
Milano : Vita e pensiero, 2017
RicercheStoria - Le settimane internazionali della Mendola. Nuova serie ; 5
Abstract: Nell'ultimo decennio la medievistica europea ha modificato il concetto di 'spazio', definendolo come 'oggetto', e non come 'quadro' entro il quale lavora lo storico. Si tratta della 'svolta spaziale' o spatial turn, che propone come tema di indagine lo spazio sociale, quello creato dai 'rapporti di parole' che legano tra loro gli uomini che operano entro l'ambito della civitas o dei centri organizzativi politici e religiosi del mondo rurale. Il vecchio concetto di territorio, caro agli storici del diritto, è oggi considerato troppo rigido per descrivere la pluralità di funzioni che si esercitano su di esso, da quelle giurisdizionali a quelle fiscali e di leva militare. Al contrario sfuggono altre realtà organizzative, come quelle parrocchiali, agrarie, pedologiche e, a tratti, quelle linguistiche. Alcuni studiosi hanno utilizzato il concetto di 'cospazialità', ma in ogni caso è emerso in modo evidente che lo spazio è un fattore capace di condizionare il comportamento sociale. Quanto di tale problematica è oggi presente nella storiografia più recente in rapporto all'età medievale? A questa domanda gli autori del volume hanno voluto rispondere, offrendo la loro prospettiva. Le Settimane internazionali della Mendola. Nuova Serie hanno avuto origine nel 2007, con l'organizzazione di tre convegni internazionali, dedicati al tema «Religiosità e civiltà», trattato nei suoi aspetti di comunicazione simbolica, di identità delle forme religiose e di interscambio tra i vari messaggi religiosi. Inserendosi in continuità con la fondamentale tradizione scientifica degli Atti delle sedici precedenti Settimane internazionali della Mendola, ideate da Cinzio Violante, le giornate di studio hanno visto una generale riorganizzazione formale, resasi necessaria per strutturare al meglio e migliorare la fruibilità degli innovativi contenuti tematici. L'editrice Vita e Pensiero ha pubblicato gli atti della tematica «Religiosità e civiltà» e con i temi «Responsabilità e creatività» e «Spazio e mobilità» vuole aprire il campo a ricerche di grande attualità, che si ritengono di particolare interesse per una più approfondita conoscenza dei secoli centrali del Medioevo europeo.
Europa, che cosa ti è successo? : piccoli consigli per un nuovo cammino / Alex Zanotelli
Bologna : EMI, 2017
Gli infralibri
Pollon : [la serie completa] / [Hideo Azuma]
Magic Press, 2016 (stampa 2017)
Torino : Bollati Boringhieri, c2017
Saggi tascabili Bollati Boringhieri ; 14
Abstract: La protagonista di questa storia. Lunga ben 4000 anni, è la x. Lignota quantità che abbiamo incontrato per La prima volta nelle equazioni di primo grado fino alle più complicate formule matematiche, Ma cosa si nasconde dietro questo simbolo astratto? Tutta la storia dell'algebra, dalla comparsa del pensiero algebrico, tra ilxvm e ilxvn secolo a.C„ passando dalla Mesopotamia all'Egitto alla Grecia, facendo tappa per le isole di Vittoria, fino ai giorni nostri, e all'algebra cosiddetta universale. Un Lungo viaggio in cui saremo scortati dall'abilità di grande divulgatore di John Derbyshire, capace di raccontare aneddoti poco conosciuti (per esempio, pare che solo banali motivi tipografici abbiano fatto cadere la scelta sulla lettera x nel 1637, per le equazioni di un libro di Cartesio), di restituire a figure marginali la loro importanza, o di svelare il ruolo decisivo di Newton, eclissato dalla sua fama in altri campi. Una vicenda intellettuale di enorme portata, ora finalmente spiegata a tutti.
Feltre : Centro internazionale del libro parlato, 2017
Torino : Bollati Boringhieri, c2017
SaggiScienze
Abstract: Che cosa spinse i nostri progenitori, migliaia di anni fa, a passare da un'economia di caccia e raccolta a un sistema basato sull'agricoltura e l'allevamento degli animali? Perché, nonostante abbia interagito con numerose specie animali, l'uomo è riuscito a domesticarne così poche? Quali sono le caratteristiche comportamentali che consentono la domesticazione di una specie e impediscono quella di un'altra? A questi e a molti altri interrogativi Juliet Clutton-Brock cerca di dare una risposta, ripercorrendo in tutte le sue tappe la storia della relazione fra uomo e animali domestici da una prospettiva multidisciplinare: storica, archeologica, geografica, biologica, genetica, paleontologica, etologica.
Viterbo : Stampa alternativa, 2017
Fiabesca ; 124
Abstract: Frammenti di vita, particolari ed esemplari, sono illuminati in queste storie, raccontate da alcuni degli autori tra i più amati della letteratura israeliana. L'ultima intensa esperienza di un padre morente e un figlio che si ritrovano a un concerto di Bruce Springsteen a Parigi. L'epopea dell'immigrazione in Israele degli ebrei etiopi, vista attraverso gli occhi di una bambina. Il viaggio di una malata di Alzheimer e del marito alla ricerca del mare di Gerusalemme che non c'è. Il tormento di un omosessuale che, in un seminario rabbinico ultra-ortodosso, sperimenta l'intolleranza omofoba che diventa furia. Questi e altri racconti diventano tessere di un mosaico socioculturale dove sono evocati problemi universali sullo sfondo della società israeliana.
[Verona] : Ombre corte, 2017
Culture ; 163
Abstract: Vecchio più di un secolo, il filo spinato non è mai stato un semplice attrezzo agricolo. Quasi subito si è mostrato uno strumento politico di grande rilevanza, la cui efficacia gli ha garantito un ruolo di primo piano in tre delle maggiori catastrofi della modernità. Negli Stati Uniti ha contribuito alla colonizzazione delle praterie del West e dunque all'ultima tappa dell'etnocidio degli Indiani d'America. Nel corso della Prima Guerra mondiale ha fortificato le trincee, dove sono morti milioni di uomini. Infine, è stato la recinzione elettrificata dei campi di concentramento e di sterminio nazisti. Ma la sua storia non finisce lì. Il filo spinato ha continuato a essere largamente utilizzato quasi ovunque: attorno ai campi e ai pascoli in campagna; in città, sui muri o sui cancelli delle fabbriche, delle caserme, delle prigioni e delle abitazioni di famiglie preoccupate. Ma anche lungo le frontiere nazionali, sui campi di battaglia o per sorvegliare uomini da far sopravvivere, da rispedire ai loro paesi, da uccidere... Tuttavia, il fatto che continui ad avere successo non significa che sia ancora il punto tecnologicamente più avanzato di gestione dello spazio. La tendenza attuale è di chiudere, gerarchizzare e controllare lo spazio con altri mezzi ben più sofisticati, ancora più leggeri e reattivi. Ma è poi così nuova questa tendenza? Contrariamente alla percezione che se ne ha, il filo spinato corrispondeva già a un allontanamento dalla pesante materialità della pietra, a una virtualizzazione delle separazioni massicce. Si trattava già di perdere in consistenza per guadagnare in potenza. Ma, in questo modo, annunciava il proprio superamento, il tempo in cui anch'esso sarebbe stato troppo vistoso e pesante, e avrebbe dovuto essere sostituito da tecniche più leggere, da dispositivi più discreti, che tracciano confini immateriali: non di legno, non di pietra né di metallo, ma di luce, onde e vibrazioni invisibili.