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Il libro degli esseri immaginari
Adelphi, 10/12/2014
Abstract: Spinto da una inesauribile passione per le strane entità sognate dagli uomini – dalla Fenice, immagine dell'universo, al t'ao-t'ieh, "mostro formale, ispirato dal demone della simmetria a scultori, ceramisti e vasai" –, Borges ha perlustrato nel corso degli anni letterature e mitologie, enciclopedie e dizionari, resoconti di viaggio e antichi bestiari, scoprendo tra l'altro che la zoologia fantastica è percorsa da singolari, seducenti affinità: così, ad esempio, il Pesce dei Terremoti, un'anguilla lunga settecento miglia che porta il Giappone sul dorso, è analogo al Bahamut delle tradizioni arabe e al Midgardsorm dell'"Edda". Non c'è del resto da stupirsi: "Ignoriamo il senso del drago, come ignoriamo il senso dell'universo, ma c'è qualcosa nella sua immagine che si accorda con l'immaginazione degli uomini, e così il drago appare in epoche e a latitudini diverse".L'esito di questa sterminata ricognizione è un manuale che il lettore è caldamente invitato a frequentare "come chi gioca con le forme mutevoli svelate da un caleidoscopio". Ritroverà così animali che già gli erano familiari, ma che ora tradiscono caratteri insospettati: come l'Idra di Lerna, la cui testa – sepolta da Ercole – continua a odiare e sognare, o il Minotauro, "ombra di altri sogni ancora più orribili". Imparerà a conoscere esseri che sembrano usciti dalla fantasia stessa di Borges: come la "gente dello specchio", ridotta a riflesso servile dall'Imperatore Giallo dopo aspre battaglie, o il funesto Doppio, suggerito "dagli specchi, dall'acqua e dai fratelli gemelli". E si imbatterà in creature di cui neppure sospettava l'esistenza: come lo hidebehind dei taglialegna del Wisconsin e del Minnesota, che sta sempre dietro a qualcosa, o la Scimmia dell'Inchiostro, che attende pazientemente che tu abbia finito di scrivere per berlo. E sempre aleggia, irresistibile e aereo, lo humour di Borges, il quale ci spiega compassato che la qualifica di contea palatina attribuita al Cheshire provocò l'incontenibile ilarità dei gatti del luogo – donde, con ogni probabilità, il gatto del Cheshire.
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Adelphi, 10/12/2014
Abstract: Di Dante, come di tanti altri scrittori, Borges si è dimostrato capace di dirci ciò che altrove non troveremmo, ma soprattutto di dircelo a partire da presupposti e angolature a lui solo accessibili. Orientata – come accenna il Prologo – da una sorta di "innocenza", la sua lettura della "Commedia" ("il miglior libro scritto dagli uomini") muove infatti da dettagli, suggestioni, spunti immaginativi per proporre, attraverso molteplici riferimenti letterari, congetture spesso eccentriche e punti di vista esclusivi e personali. In queste pagine, degne dei migliori saggi di "Altre inquisizioni", Borges intravede nell'ultimo viaggio di Ulisse "un occulto e intricato suicidio" simile a quello del capitano Ahab di "Moby Dick"; scopre nella "Historia ecclesiastica gentis Anglorum" di Beda il Venerabile visioni anticipatrici della "Commedia", e nell'Aquila splendente del diciottesimo canto del Paradiso affinità col Simurg persiano; riflette sulla contraddittoria compassione di Dante per Francesca, e la spiega evocando il Raskol'nikov di "Delitto e castigo" e il grande e sfortunato amore per Beatrice, motivo nel quale riconosce la vera genesi dell'opera: "Morta Beatrice, perduta per sempre Beatrice, Dante giocò con la finzione di ritrovarla, per mitigare la tristezza; io personalmente penso che abbia edificato la triplice architettura del suo poema per introdurvi quell'incontro".In questo volume, pubblicato per la prima volta nel 1982, Borges radunò scritti per lo più apparsi in giornali e riviste sul finire degli anni Quaranta; viene qui aggiunto nell'Appendice il testo di una conferenza sulla "Divina Commedia" tenuta nel 1977 al Teatro Coliseo di Buenos Aires.
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Adelphi, 10/12/2014
Abstract: "Nella mia terra la luce ha una sua qualità particolarissima; fulgida, nitida, come se venisse non dall'oggi ma dall'età classica". Così William Faulkner spiegò il titolo del suo settimo romanzo, uscito nel 1932 e subito acclamato come un capolavoro. Ed è tra i riverberi di quella luce implacabile che si consumano le vicende di una folta schiera di personaggi: una ragazza incinta, armata solo di una "riserva di paziente e tenace lealtà", che si avventura dall'Alabama al Mississippi alla ricerca del padre di suo figlio; un uomo solitario dallo strano nome, Joe Christmas, "con un'inclinazione arrogante e sinistra sul viso immobile", che l'isteria razziale del Sud getta nell'abisso tormentoso del dubbio circa il proprio sangue; un reverendo presbiteriano ripudiato dalla sua Chiesa per l'antico scandalo della moglie adultera e suicida; e, circondati da neri invisibili, gli sceriffi, i taglialegna, i predicatori, le donne dal volto di pietra, chi "definitivamente dannato", chi alla ricerca disperata di una chimerica catarsi. E quando nella comunità di Jefferson si sparge la voce di un brutale omicidio, tutti i suoi membri vengono risucchiati in una spirale vertiginosa – così come vertiginosa è la prosa di Faulkner, alla quale, pur allarmati, non riusciamo a sfuggire, esposti fino all'ultimo a un Male subdolo e irrimediabile.
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Adelphi, 10/12/2014
Abstract: Un viaggio folle su un barroccio sgangherato, tra inondazioni e fienili in fiamme, sotto i cerchi sempre più stretti degli avvoltoi che accompagnano speranzosi il grottesco funerale di Addie Bundren. Attorno alla bara, ingobbiti nei loro truci destini, assorti ciascuno nel proprio segreto, il marito e i cinque figli. Faulkner scrive questo suo quinto romanzo in sei settimane: è l'estate del 1929, ha trentadue anni, lavora di notte come operaio in una centrale elettrica e ha appena pubblicato una delle sue opere più alte e composite, "L'urlo e il furore". E "Mentre morivo" è un nuovo, ancor più vertiginoso azzardo, poiché in esso Faulkner riesce a ordire una rara, tetra polifonia di voci monologanti, nella quale riconosciamo il suono di un'America primordiale e sino allora muta."Mentre morivo" è apparso per la prima volta nel 1930.
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Robot fai da te. Invenzioni diy per hobbisti, artisti e maker
Apogeo, 03/07/2012
Abstract: DIY è acronimo di Do It Yourself, ovvero Fai Da Te. Oggi come non mai la robotica è alla portata di tutti e il DIY assume in questo ambito un nuovo e affascinante significato: amanti dell'hardware, hobbisti e creativi hanno la possibilità di produrre a basso costo piccoli ma sofisticati robot, in grado di agire autonomamente in risposta a stimoli esterni o a comandi del proprio padrone. Come iniziare? Rimboccandosi le maniche e iniziando a sperimentare. Lo scopo di questo libro non è parlare di robotica, ma fare robotica, aiutando i lettori a dare forma e vita alle idee. Si parte fornendo elementi indispensabili di meccanica ed elettronica, con indicazioni chiare su quale materiale usare e dove reperirlo. Quindi si passa ad argomenti più vicini all'informatica, spalancando le porte alla programmazione e all'utilizzo di Arduino in progetti di complessità crescente. Capitolo dopo capitolo il lettore entra in un mondo fatto di circuiti integrati e motori elettrici, schede audio, sintetizzatori e robot che interagiscono con l'ambiente che li circonda o che vengono controllati via Internet. La trattazione è resa più semplice grazie a diagrammi, immagini ed esempi pratici.
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Alan Turing storia di un enigma
Bollati Boringhieri, 11/12/2014
Abstract: DA QUESTO LIBRO E' TRATTO IL FILM "THE IMITATION GAME" "Una delle migliori biografi e d'argomento scientifico che siano mai state scritte". The New Yorker Uno dei più grandi geni del Ventesimo secolo, questo è stato Alan Turing. Nato a Londra nel 1912, considerato tra i padri della moderna informatica – spiegò la natura e i limiti teorici delle macchine logiche prima che fosse costruito un solo computer – fu un matematico fuori dal comune. Durante la Seconda guerra mondiale mise le sue straordinarie capacità al servizio dell'Inghilterra, entrando a far parte di Bletchley Park, la località top secret della principale unità di crittoanalisi del Regno Unito, e contribuì in modo decisivo alla decifrazione di Enigma, la complessa macchina messa a punto dai tedeschi per criptare le proprie comunicazioni, ribaltando così le sorti del conflitto. Ma la sua fu anche una vita tormentata. Perseguitato per la sua omosessualità, fu condannato alla castrazione chimica. Umiliato, a soli 41 anni, si suicidò in circostanze misteriose morsicando una mela avvelenata con cianuro. Nel 2013, dopo oltre sessant'anni dalla sua morte, la Regina Elisabetta gli ha "concesso" l'assoluzione reale. Con la verve di una spy story, la biografia di Andrew Hodges, la più completa e accurata mai scritta, ci restituisce l'ambiente e il clima culturale del periodo storico in cui Turing è nato e si è formato, le sue brillanti idee in campo matematico e scientifico, e ci fa conoscere il lato umano e personale di un genio inquieto.
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Manuale di storia della pedagogia
Laterza, 01/11/2014
Abstract: Il manuale ricostruisce, in forma agile, il lungo percorso della pedagogia in Occidente, prendendo in esame le forme assunte nelle varie epoche con una particolare attenzione per quelle che ne contrassegnano l'identità più attuale, sia dal punto di vista scientifico sia da quello ideologico, ma anche critico-filosofico.
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Laterza, 01/11/2014
Abstract: La filosofia dell'esistenza, di cui Jaspers è stato il massimo rappresentante nel Novecento, è una filosofia anti-tradizionale e anti-accademica che si interroga sul senso dell'esistere, coinvolgendo in questo tutti gli aspetti del vissuto individuale, in particolare quelli più personali.
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Laterza, 11/12/2014
Abstract: Questo non è un libro di viaggio, un testo giornalistico o un saggio, è un misto. È la storia vera delle storie vere raccolte in anni di viaggi solitari. È l'Amazzonia dall'immensa geografia, foresta-continente, inferno verde e paradiso perduto di banditi e di eroi che cercano un futuro. Ma è anche la vicenda di uno che, dieci anni fa, cominciò a viaggiare, in Colombia, Perù, Bolivia, Ecuador, Venezuela, e soprattutto in Brasile. E non è riuscito più a fermarsi.
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Laterza, 11/12/2014
Abstract: La psicologia sociale studia i comportamenti e la formazione dei giudizi degli individui alla luce del funzionamento del nostro sistema cognitivo. Il volume è un'introduzione, ricca di esempi concreti, ai principali modelli teorici che affrontano le tematiche della percezione dei singoli e dei gruppi e dell'autopercezione.
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Laterza, 01/11/2014
Abstract: I diritti e i doveri, le aspettative e le pretese, le modalità di appartenenza e i criteri di differenziazione, le strategie di inclusione ed esclusione che definiscono il rapporto tra l'individuo e lo Stato: il 'discorso della cittadinanza' nella storia dell'Occidente.
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Storia contemporanea. L'Ottocento
Laterza, 01/11/2014
Abstract: Dalle grandi rivoluzioni di fine Settecento alla Prima Guerra mondiale. Questa è la periodizzazione del volume, che si segnala per la struttura agile e rigorosa e per la strumentazione didattica particolarmente efficace: cartine per offrire una visualizzazione dei contesti storici e geopolitici; Parole chiave per focalizzare le principali categorie tematico-concettuali del periodo (ad esempio, federalismo, modernizzazione, tolleranza, Stato); bibliografie essenziali, ragionate e aggiornate.
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Guida allo studio della storia contemporanea
Laterza, 01/11/2014
Abstract: Questa Guida offre un punto di equilibrio fra i risultati storiografici consolidati e una ragionevole apertura ad alcune tematiche e tendenze più recenti attraverso un'opera dal taglio introduttivo che privilegia la praticità d'uso.
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Laterza, 01/12/2014
Abstract: "Un saggio polemico ed estremamente intelligente" Fernando Savater"La domanda di fondo intorno alla quale riflette Giovanni Sartori non può essere elusa: davvero il tele-vedere cambia la natura umana? Davvero la televisione è uno strumento antropogenetico? Non c'è dubbio che sia così"Gad Lerner
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La letteratura italiana del Novecento
Laterza, 01/12/2014
Abstract: Dalla penna di un grande critico e filologo, protagonista del panorama intellettuale, un canone della letteratura e l'affascinante ritratto di un'epoca.
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Introduzione alla filosofia della biologia
Laterza, 01/12/2014
Abstract: Gradualismo e puntuazionismo, geni e ambiente, adattamento e selezione, progresso e contingenza, strutture e funzioni, caso e necessità: la biologia fa della straordinaria diversità e imprevedibilità della vita il proprio oggetto di studio. Nonostante gli intriganti sviluppi conosciuti dalla disciplina negli ultimi anni, non si è ancora affermata – almeno in Italia – una solida tradizione di studi filosofici in materia. Questa introduzione alla filosofia della biologia ripercorre i grandi temi delle scienze del vivente da un punto di vista evoluzionistico, colmando un vuoto nella letteratura del settore.
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Laterza, 11/12/2014
Abstract: L'accesso al vero della mente finita. Una storia delle risposte che i filosofi dell'età medievale e moderna hanno dato alle domande sui confini e sul fondamento della conoscenza.
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L'abolizione delle province in Italia
Laterza, 11/12/2014
Abstract: Questo saggio vuole fornire un contributo alla comprensione delle ragioni che hanno innescato il processo di riforma delle province in Italia. In particolare, con lo specifico obiettivo di valutare l'impatto sulle popolazioni oltre che sui territori, si occupa di approfondire da un punto di vista sociologico le conseguenze del nuovo impianto normativo in termini di rappresentazione, organizzazione e gestione del potere a livello locale.In queste pagine, quindi, non ci si limita a evidenziare punti di forza e di debolezza della legge 56 del 2014, ma si analizzano criticamente i concetti di "città metropolitana" e di "area vasta" così come definiti e stigmatizzati dal legislatore. Riflettendo sulle ragioni dettate da presunte finalità di spending review, il saggio approfondisce la relazione tra obiettivi e strumenti introdotti per conseguire una policy e una governance capaci di avviare una trasformazione e/o una ridefinizione delle politiche di decentramento.
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Guanda, 03/05/2012
Abstract: "I lettori di Gli anni difficili gusteranno lo stile narrativo di Almudena Grandes, che sembra esser nata per raccontare. Le traversie sentimentali dei personaggi sono narrate come se l'autrice fosse penetrata nell'animo di ognuno di loro." ABC su Gli anni difficili"Un romanzo che aspira alla totalità, un romanzo di memoria, antica e recente... di personaggi e di storie..."Bruno Arpaia, Il Sole 24 Ore su Gli anni difficili"Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo."Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteraturaSara Gómez e Juan Olmedo apparentemente non hanno nulla in comune, se non il fatto di venire da Madrid e di aver scelto come nuova residenza un complesso di villini in un piccolo paese nel golfo di Cadice, un posto dove i venti sono di casa. Ma c'è qualcosa di più: la donna di mezza età, sola, ricchissima e nullafacente, e il medico quarantenne con una ragazzina a carico sono entrambi alla ricerca di un porto protetto, un'isola di pace dove riposare all'ombra dei propri segreti. È un meccanismo doloroso ad averli spinti in quel rifugio. Per Sara, tolta a genitori con pochi mezzi, allevata da una famiglia dell'alta borghesia e poi restituita adolescente a quella d'origine, la vita è stata una lotta per la rivalsa, la vendetta di un essere umano che non riesce a sentire sua nessuna casa. Juan è reduce da una lunga relazione con la moglie del fratello, dalla quale ha avuto una figlia: un rapporto tormentato che lo ha indotto a compiere atti estremi. Difficile, però, difendersi dal passato: riaffiora in forma di ricordi e nella persona di un misterioso poliziotto, sulle spiagge d'inverno, dopo che la folla le ha abbandonate. Ma mentre gli scheletri escono dagli armadi, insieme ai rimpianti di tenerezze perdute, e sembra che nessuno possa fuggire al proprio destino, Juan e Sara scoprono che tutto può cambiare? In questo intenso romanzo Almudena Grandes ha messo molto: personaggi critici, bambini incapaci di proteggersi dagli errori degli adulti, adulti che non hanno superato le offese laceranti dell'infanzia; una vicenda, spesso piena di passione, che si dipana tra passato e presente, tra rabbia e amore; l'atmosfera di un angolo di Spagna spazzato dalle folate del levante; uno stralcio di storia di quel paese e dei suoi costumi; la voglia di raccontare quanto sia intricata e sorprendente la vita, anche oggi.
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Neri Pozza, 12/12/2014
Abstract: "Cosa ci verrei a fare? Sono americano. Ebreo. Ho ottantadue anni. Sono un vedovo in pensione. Un marine".Sheldon Horowitz non è andato per il sottile la prima volta in cui sua nipote Rhea ha osato chiedergli di trasferirsi da lei e Lars, suo marito, a Oslo. Un ebreo del New England, un ex combattente, capace, durante la guerra in Corea, di premere il grilletto di un fucile con il tocco di un amante e di far fuori la bellezza di dodici uomini, catapultato a Oslo?! tra i ghiacci della Norvegia?!Dinanzi però alle insistenze di Rhea, stufo forse di vagare da solo per le strade di New York dopo la scomparsa della moglie Mabel, Sheldon ha ceduto ed è andato a vivere nella città in cui la nipote si è fatta strada come architetto e suo marito come sviluppatore di giochi.Nel quartiere di Oslo dove abita, la popolazione è in maggioranza composta da balcani, pakistani e somali traslocati nel parco locale a masticare incessantemente khat. Sheldon trascorre la maggior parte del tempo a passeggiare oppure a rimuginare, tra le pareti di casa, sul suo passato di cecchino e sul suo non aver fatto colpevolmente nulla perché, anni addietro, durante la guerra inVietnam, Saul, il padre di Rhea, non ci lasciasse le penne.Un giorno, mentre è comodamente allungato sul divano a leggere un libro di Danielle Steel, sente delle grida provenienti dal piano di sopra. Grida in una strana lingua dai toni acidi e livorosi. Poi tonfi, botte, singhiozzi e passi in avvicinamento, rapidi e regolari, fino a che sulla soglia del suo appartamento non compare una donna. T-shirt, giacca di pelle marrone da quattro soldi, gioielli vistosi e pacchiani, ogni dettaglio in lei dice "Balcani". Al suo fianco, Sheldon vede un ragazzino di otto anni al massimo, visibilmente terrorizzato. Ai piedi porta stivaletti di gomma blu elettrico con orsetti disegnati a mano sui lati. Il resto del corpo è avvolto in una cerata verde.Gli eventi precipitano in un istante. Dapprima il respiro e i passi pesanti di chi è in cerca dei due fuggitivi sulle scale, poi dei colpi sulla porta e, infine, la donna che spalanca gli occhi, spinge il bambino verso Sheldon, mima con le labbra parole che lui non comprende, e corre su per le scale, incontro ai suoi inseguitori.Annoverato tra i migliori crime e thriller dell'anno dal Guardian, dall'Economist e dal Financial Times, Uno strano luogo per morire ha svelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Derek B. Miller, un narratore che "si unisce alla schiera dei Jo Nesbø, Stieg Larsson e Henning Mankell, la santissima trinità degli scrittori di crime scandinavi" (Booklist).ECONOMIST TOP FICTION LIBRO DELL'ANNO FINANCIAL TIMES BEST BOOK DELL'ANNO GUARDIAN BEST CRIME E THRILLER DELL'ANNO KIRKUS REVIEWS BEST CRIME DELL'ANNO"La letteratura crime ha una nuova stella. Miller ha davanti a sé una grande carriera".Times"Un romanzo ricco di personaggi credibili e con un eroe grandioso. Eccezionale!"Herald Sun"Ha l'anima di un romanzo letterario e il corpo di un thriller".New York Times