Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alienazione mentale

Trovati 854952 documenti.

Gelide scene d'inverno
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Beattie, Ann

Gelide scene d'inverno

minimum fax, 26/01/2017

Abstract: Ann Beattie, autrice di culto negli Stati Uniti e capofila della corrente minimalista, è tuttora considerata una delle più grandi maestre della short story americana. Gelide scene d'inverno, il romanzo con cui esordì nel 1976, racconta la storia del giovane Charles, impiegato in un ufficio statale, ossessivamente innamorato di Laura − la donna con cui ha avuto una storia ma che ha preferito tornare al quotidiano ménage col marito − e circondato da una famiglia disfunzionale (la madre squilibrata, il patrigno pieno di buone intenzioni ma irrecuperabilmente mediocre): è il ritratto di un'America disillusa, che ha visto svanire l'ebbrezza visionaria degli anni Sessanta e di Woodstock e deve fare i conti con la propria desolata normalità.Un Grande freddo senza concessioni al romanticismo, una scrittura penetrante e non priva d'ironia capace di dipingere un'epoca e una situazione sociale che a distanza di quarant'anni mantengono intatta la propria forza di suggestione: l'inverno americano della Beattie è innanzitutto, per qualunque lettore, un luogo dell'anima.

Gennaio senza nome
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Aub, Max

Gennaio senza nome

Nutrimenti, 27/05/2017

Abstract: La prima antologia italiana di racconti di Max Aub, una delle voci più prolifiche e originali della diaspora repubblicana spagnola. Nel limbo del suo esilio messicano, Aub dedicò buona parte dei propri sforzi di narratore alla costruzione di una memoria collettiva annichilita dal pugno di ferro di Francisco Franco: quella degli antifascisti spagnoli e degli indésirables europei rinchiusi negli inumani campi di concentramento francesi. Nelle otto storie raccolte in questo volume, Aub narra il dramma degli esuli repubblicani, vittime della lotta tra totalitarismi di destra e di sinistra, isolati e definitivamente dimenticati dalla loro terra d'origine, e rievoca l'infernale universo concentrazionario che lui stesso visse in prima persona tra il 1940 e il 1942, a Vernet, in Francia, e poi a Djelfa, in Algeria.

Grande secolo d'oro e di dolore
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pardini, Vincenzo

Grande secolo d'oro e di dolore

Il Saggiatore, 26/01/2017

Abstract: Tra tetti di ardesia ricoperti di muschio, nei panorami silvestri della Garfagnana e della Media Valle del Serchio, sorgeva un tempo l'antica casata dei Longobardi, animalesca e irridente stirpe discesa forse da Liutprando e dagli dèi germanici dell'ebbrezza e della guerra, e scomparsa nel 1983, con la morte dell'ultima erede, Leonide Francesca Lusetti. Un piccolo borgo di case, capanne e sorgenti dove si potevano scorgere contadine e giovenche orinare sul ciglio della strada, spiriti di paesani trapassati vagare sulle alture innevate, al tramonto, accennando un saluto ai vivi col capo, e alterchi poetici inscenati nella pubblica piazza dai colpi in rima di un poeta nano. D'estate, nelle locande, uomini con barbe anacoretiche e braccia abrase dalla terra e dal sole sgranavano le ossa dei muli in cerca di midolla tenere o auspici; sempre pronti al coltello, all'agguato, al vino, alle reboanti prove d'amore.Segnate di sangue e sfortuna, le vicende di Leonide e della sua famiglia attraversano come una fantasmagoria tutto il Novecento. Generazione dopo generazione, sentono la terra tremare sotto le bombe e la voce di Hitler saettare, tremenda, nei cieli d'Europa. Dividono il pane nelle osterie con i partigiani e fuggono dai bastoni degli squadristi. Vedono nascere la Repubblica italiana, mentre nelle città appaiono le prime automobili sportive e le televisioni, e il cemento si estende come una marea arrivando a minacciare i loro territori. Eppure, la Storia sembra solo un'eco che giunge di lontano mescolandosi ai muggiti che riempiono la Valle, mentre uno dopo l'altro i Longobardi abbandonano la casa: feriti a morte dagli spettri e dal gelo, fuggiti in Sudamerica o schiacciati da un treno, divorati dall'alcol o consumati dalle epidemie.In Grande secolo d'oro e di dolore Vincenzo Pardini narra l'epopea di una famiglia condotta all'estinzione, e la storia rapsodica di un'Italia aurea e dolente, celebrata, spesso ingiuriata, da chi l'ha vissuta nella penombra di terre remote. Una scrittura che coglie, nei suoi accenti e ritmi primitivi, nei suoi riverberi pascoliani e sonnambulismi onirici, la voce autentica degli ultimi discendenti di una stirpe mitica. Perché, come amava ripetere Leonide, soltanto chi sa raccontare storie non muore mai.

Quando siete felici, fateci caso
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Vonnegut, Kurt

Quando siete felici, fateci caso

minimum fax, 27/01/2017

Abstract: Nelle università americane il commencement speech è il discorso tenuto al termine dell'anno accademico ai laureandi da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica. Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l'acqua) e George Saunders (L'egoismo è inutile) sono diventati grazie al passaparola dei veri oggetti di culto, per gli studenti e non solo. Questo volume raccoglie quindici discorsi (di cui sei inediti) tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004 e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento.Fra aforismi, ricordi, aneddoti, riflessioni, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e irriverente che anima la sua narrativa: mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell'essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria.

Volare. La straordinaria vita degli uccelli
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Strycker, Noah

Volare. La straordinaria vita degli uccelli

Codice Edizioni, 27/01/2017

Abstract: Noah Strycker, naturalista e fotografo, escursionista instancabile e scrittore scientifico, ha viaggiato per due anni attraverso decine di paesi e osservato oltre 2500 specie di uccelli. Da questa esperienza è nato Volare, un libro in cui la passione dell'ornitologo si unisce a una capacità narrativa fuori dal comune. Ogni capitolo racconta le stupefacenti qualità intellettive degli uccelli. La gazza sa riconoscere la propria immagine riflessa in uno specchio. Le nocciolaie sono in grado di memorizzare centinaia di luoghi in cui hanno immagazzinato il cibo. I piccioni viaggiatori possiedono uno straordinario senso dell'orientamento, una bussola interna di una perfezione che ha dell'incredibile. Volare è un inno d'amore alla meravigliosa ricchezza della natura. Una lettura irrinunciabile per gli esperti di uccelli, e per tutti noi che ci limitiamo a guardarli con invidia mentre si librano nell'aria.

Dynasty. Ascesa e caduta dei Cesari di Roma
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Holland, Tom

Dynasty. Ascesa e caduta dei Cesari di Roma

Il Saggiatore, 01/02/2017

Abstract: La storia di Roma comincia con uno stupro: è dalla violenza di Marte, dio della guerra, su una giovane vestale, che nascono Romolo e Remo, i fondatori della città. Raccolti e allattati da una lupa, macchiati dall'infamia del fratricidio, i due gemelli iniettano nel corpo dell'impero più grandioso della storia la natura doppia delle loro origini divine e bestiali: grazia e violenza, sensualità e ferocia plasmano un popolo di poeti sublimi, guerrieri sanguinari e condottieri rapiti dalla vertigine del potere. Il lampo giallo, ferino del lupo attraversa lo sguardo di Giulio Cesare davanti ai cadaveri smembrati della guerra civile; luccica in quello di Tiberio mentre osserva i corpi nudi dei giovani nobili romani, avvinghiati in un'orgia per soddisfare i desideri di un imperatore anziano e decaduto; si confonde, negli occhi di Nerone, con le fiamme che divampano radendo al suolo la città.Dynasty insegue la rapinosa scia d'oro e di sangue della dinastia Giulio-Claudia, penetrando tra i marmi bianchi e i conviti opulenti della dimora dei Cesari. Qui, faide omicide e vortici di lussuria – che non arretrarono neppure di fronte al tabù dell'incesto – non impedivano agli imperatori di esercitare un dominio senza limiti, che si estendeva dalle barbare foreste germaniche ai deserti della Mauretania, portandoli a costruire strade e acquedotti, a offrire alla plebe spettacoli sensazionali e ad ammantarsi di un'aura divina.Da Cesare a Nerone, da Augusto a Caligola, Tom Holland racconta l'ascesa e la caduta dei primi imperatori romani con il ritmo avvincente e fulmineo di una corsa dei carri, e innesta nella puntuale ricostruzione storica la potente fascinazione della materia mitica, guidato dall'idea che solo l'intreccio di realtà e leggenda possa restituire l'immagine di un tempo che esercita ancor oggi una seduzione magnetica.

Scarti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Marcenaro, Giuseppe

Scarti

Il Saggiatore, 02/02/2017

Abstract: Il libro passato per le mani di Napoleone nei giorni dell'esilio a Sant'Elena, le golosità di cui era ghiotto Leopardi durante il fatale soggiorno napoletano, i segreti che cela una cambiale di fine Ottocento firmata da Gabriele D'Annunzio: questi e moltissimi altri frammenti di esistenza sono custoditi in lettere, scarabocchi, dediche, biglietti da visita, vecchie foto in bianco e nero, foglietti sparsi, bustine del tè e quant'altro subisca la sorte di essere considerato uno scarto.L'eccedente di cui si pensa sia meglio liberarsi per non trovarsi poi sommersi dalla spazzatura, o che semplicemente si butta via senza nemmeno pensarci, diventa in Scarti oro grezzo, materia prima grazie alla quale incantare il lettore in un viaggio sentimentale, stravagante, che non teme il voyeurismo, nelle peripezie del ricordo.Lo sguardo di Giuseppe Marcenaro, che di questo divertissement letterario è l'autore, come il tocco di Re Mida salva dall'oblio e riporta alla luce, affascinandoci, sottilissime trame di vite, famose e non, risalenti a un passato non troppo lontano dal nostro presente.Come un graffio, il suo stile pungente libera dalle croste degli anni e fa parlare con ironia spesso impietosa quelli che solo all'apparenza sono frammenti muti; minutaglie che sono trama e ordito della nostra storia.

Caro collega
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mahler, Gustav - Albesano, Silvia

Caro collega

Il Saggiatore, 09/02/2017

Abstract: Prezioso epistolario a una voce, Caro collega custodisce le lettere che Gustav Mahler inviò, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, a personalità come Bruckner, Dvořák, Strauss, Busoni, Schönberg, Walter, Bülow e Cosima Wagner. Sono lettere intense, che costantemente fondono vita e arte, preoccupazioni professionali e riflessioni estetiche, e che hanno il dono prodigioso di far rivivere al lettore la storia di uno dei musicisti che più hanno segnato la contemporaneità e di proiettarlo nell'articolata vita musicale della colta élite mitteleuropea di fine Ottocento.In questa corrispondenza, che si estende dagli anni dell'apprendistato fino al grande successo americano della Metropolitan Opera House, si sente vibrare la voce di Mahler: velata di timidezza ma pregna del più sincero entusiasmo nei primi anni di carriera, quando ventenne si presenta al mondo della musica, si fa di lettera in lettera sempre più sicura nel gestire i continui problemi e imprevisti che un affermato direttore d'orchestra deve affrontare: dalla scelta dei cantanti ai rapporti con i colleghi, dalla richiesta di consigli e informazioni alle relazioni con istituzioni, giornalisti e mecenati. Accompagnate da un rigoroso apparato critico che restituisce il substrato di uno dei periodi più fecondi della storia della musica, queste lettere avvincono per la forza con cui da ogni riga traspaiono, inconfondibili, il garbo dell'intellettuale, la passione del direttore d'orchestra, l'intraprendenza del direttore di teatro e soprattutto la grandezza poliedrica del compositore, che nemmeno di fronte alle pur pressanti esigenze economiche impostegli dal suo ruolo viene meno alla fedeltà all'arte e al genio dell'ispirazione che sempre lo contraddistinse.

L'unico viaggio che ho fatto. Storia di Gardaland e di quello che è successo dopo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Carbé, Emmanuela

L'unico viaggio che ho fatto. Storia di Gardaland e di quello che è successo dopo

minimum fax, 10/02/2017

Abstract: A Gardaland, il grande parco delle mille attrazioni, si va all'avventura, sulle navi dei magnifici corsari e sulle terrorizzanti montagne russe, nel villaggio western e fra le tombe dei faraoni.Si va per mantenere una promessa fatta a un "minuscolo fratello" che cresce troppo in fretta, e si corre a perdifiato, senza fermarsi mai, su e giù per il parco, mentre l'ombra di un padre distante prende corpo.Un viaggio dentro la memoria e il presente, con l'Italia anni Ottanta di Bim Bum Bam e della Fiat Ritmo che fatica a riconoscersi negli abbonamenti comprati su internet e nei passaggi in BlaBlaCar.Nell'Unico viaggio che ho fatto Emmanuela Carbé racconta con acume e passione Gardaland, il nonluogo del divertimento che si ostina a restare un posto reale di persone vere e belle, racconta l'infanzia perduta tra nostalgia e sollievo e il nostro quotidiano che non s'incastra mai nei desideri e nei sogni, trovando infine un momento di felicità perfetta in un luogo che è, allo stesso tempo, la meta e l'inizio della fuga.

Attentato
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nothomb, Amélie - Bruno, Biancamaria

Attentato

Voland, 15/02/2017

Abstract: Epiphane Otos è di una bruttezza straziante e associa alla sua deformità una totale assenza di principi morali. Solo una cosa fatalmente lo attrae: l'angelica bellezza femminile. L'incontro con l'affascinante Ethel sembra far breccia nell'animo di Epiphane. Ma quando la ragazza s'innamora di un artista sciocco e privo di scrupoli, il dramma di questo moderno Quasimodo esplode in tutta la sua violenza.Umorismo spietato e finale inatteso per una moderna favola sull'amore impossibile che ci racconta anche di una società attenta solo alle apparenze.

Mercurio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nothomb, Amélie - Grilli, Alessandro

Mercurio

Voland, 15/02/2017

Abstract: Un'isola, dove ogni cosa è trasfigurata dalla morbosità del desiderio di un solo uomo. Il capitano e la sua pupilla abitano in un castello da dove sono stati eliminati tutti gli specchi, perché la giovane Hazel non possa vedere il proprio viso. È prigioniera? L'infermiera Françoise, chiamata a curare la fanciulla, si troverà inabissata nel loro segreto, unica a poter ristabilire una verità difficile da accettare e non meno arbitraria di ogni finzione. Dove manca uno specchio a rivelare la realtà, una menzogna può reinventare un'intera vita, e forse anche più di una. Doppio finale a sorpresa...

Colazione da Truman. Incontri con Capote
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Grobel, Lawrence

Colazione da Truman. Incontri con Capote

minimum fax, 25/08/2023

Abstract: "Tutta la letteratura è pettegolezzo". Così Truman Capote, il maestro del new journalism, liquida con una delle sue abituali provocazioni antiletterarie qualsiasi visione sacrale dell'arte e dell'artista. È il Capote più irriverente quello che emerge dalle pagine di questo libro-intervista, in cui Lawrence Grobel ha raccolto due anni di incontri e conversazioni con l'autore di A sangue freddo. Capote è qui il dandy, l'esibizionista, il personaggio pubblico prima ancora che il grande scrittore: l'anticonformista per eccellenza, che può permettersi di parlare con la stessa dissacrante arguzia di Hollywood e della società letteraria newyorkese, di Jackie Kennedy e Marilyn Monroe, di Hemingway e Tennessee Williams, senza mai risparmiare se stesso, i suoi vizi, i suoi successi e fallimenti. A metà strada tra il gossip letterario e la riflessione culturale su un'epoca mitica, Colazione da Truman offre l'imperdibile ritratto del Novecento americano e dei suoi protagonisti, dalla viva voce di un testimone d'eccezione.

Retromania. Musica, cultura pop e la nostra ossessione per il passato
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Reynolds, Simon

Retromania. Musica, cultura pop e la nostra ossessione per il passato

minimum fax, 17/03/2022

Abstract: È proprio vero che la musica ha smesso di evolversi? Quello che è certo è che gli anni Zero non hanno dato inizio al futuro che in campo culturale ci aspettavamo: le reunion più o meno riuscite, le cover band, il ritorno del vinile e delle musicassette hanno collaborato alla creazione di uno scenario dove anche i nuovi personaggi assomigliano a un patchwork di fenomeni precedenti.Attraverso aneddoti di giganti della vecchia guardia (con esaltanti panoramiche su Beatles, Patti Smith e Frank Zappa) e di artisti contemporanei – che sono spesso giunti alla notorietà rielaborando scampoli di musica strappati all'oblio – Simon Reynolds, incoronato erede di Lester Bangs, ci racconta questa ossessione per il passato in un saggio che unisce lo sguardo appassionato della critica musicale alla lucidità dell'indagine sociologica. E, insieme alla denuncia di un futuro che non c'è stato, pone una domanda a cui ancora non c'è risposta: continueremo a vivere oppressi dalla nostalgia oppure la retromania si rivelerà una fase storica isolata?

Svegliare i leoni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gundar-Goshen, Ayelet

Svegliare i leoni

Giuntina, 23/02/2017

Abstract: Il dottor Eitan Green è una persona onesta e un ottimo medico, impegnato a salvare vite. Una notte, guidando la sua jeep a tutta velocità nel deserto, investe un uomo, un migrante africano. L'uomo è ferito mortalmente e il dottor Green, preso dal panico, fugge. Questa decisione cambierà la sua esistenza. Il giorno dopo, una donna bella, misteriosa e dalla pelle nera bussa alla porta della casa di Eitan e gli porge il portafoglio perduto nel luogo dell'incidente. La donna lo ricatterà, ma non chiedendo soldi. Lo condurrà invece in luoghi, reali e interiori, che il dottor Green non avrebbe mai immaginato di dover esplorare.Svegliare i leoni è un romanzo che corre sul filo della suspense, coinvolgendo il lettore in una riflessione sulla fragilità dei princìpi morali, sulla vergogna e sui desideri proibiti che si celano in ognuno di noi; un testo potente, universale e intimo che guarda e fa luce nelle zone nebulose dell'anima ponendoci la domanda pressante: "E tu, che cosa avresti fatto?".

Attacco alle malattie del cervello. Prevenire e curare con metodi naturali
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Giordo, Paolo

Attacco alle malattie del cervello. Prevenire e curare con metodi naturali

Macro, 13/02/2017

Abstract: L'incidenza delle malattie neurodegenerative e del sistema autoimmunitario è in forte aumento.Quali sono le motivazioni? Perché ci sono sempre più casi di malati di Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, miastenia gravis, fibromialgia, sindrome della stanchezza cronica?In questo libro il dottor Paolo Giordo ci spiega in maniera chiara e completa le motivazioni che stanno alla base di un vero e proprio "attacco al cervello": dall'impatto con i profondi cambiamenti ambientali e climatici al peso dell'inquinamento sul nostro sistema immunitario, dalle modificazioni dell'alimentazione dovute all'industria alimentare al nuovo stile di vita consumistico con abitudini negative per il nostro benessere, dai metalli pesanti agli additivi alimentari, dai farmaci alla candida.L'autore, dopo aver descritto le caratteristiche delle malattie neurodegenerative e del sistema autoimmunitario, spiega perché le terapie convenzionali sono sostanzialmente inefficaci.Giordo propone, infine, una serie di soluzioni per affrontare queste patologie:modificare l'alimentazione (vengono descritte vari tipi di diete e la loro incidenza su queste malattie);praticare il digiuno;fare attività fisica e modificare il proprio stile di vita;idratare il corpo e il cervello;seguire una terapia chelante;utilizzare le sostanze e gli integratori più utili per ciascuno: coenzima Q10, biotina, glutatione, cannabis, tiamina e niacina (vitamine del gruppo B), vitamina K2, acido alfa-lipoico ecc;ottenere più vitamina D.L'autore infine approfondisce la connessioni dello stress con queste patologie.L'autorePaolo Giordo, laureato in medicina e chirurgia e in filosofia, specializzato in neurologia, esercita la libera professione nell'ambito delle MnC (Medicine non Convenzionali).Il dottor Giordo ha conseguito i diplomi in Medicina Psicosomatica, in Bioenergetica Medica, in Omeopatia e Omotossicologia, ha studiato Ayurveda e Floriterapia di Bach.Paolo Giordo ha inoltre al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste su argomenti riguardanti l'alimentazione naturale, la medicina olistica e la filosofia della medicina.Esercita la professione in Toscana e nel Lazio (più precisamente a Roma).

Tè e tisane curative per corpo, mente e spirito. 300 ricette dalle tradizioni di Cina ed Europa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Li Wu - Klitzner, Jürgen

Tè e tisane curative per corpo, mente e spirito. 300 ricette dalle tradizioni di Cina ed Europa

Macro, 20/02/2017

Abstract: Due metodi curativi comprovati e ricchi di tradizione vengono fusi insieme in questo libro raggiungendo una totalità nel sapere curativo nuova e senza precedenti.Il famoso medico esperto di medicina tradizionale cinese Li Wu e il farmacista e esperto di piante curative Jürgen Klitzner percorrono una nuova via: mettono insieme due grandi tradizioni curative, la medicina cinese di 5000 anni e le conoscenze europee quasi bimillenarie sui trattamenti naturali con erbe, tisane e infusi.Da decenni collaborano insieme ed hanno fatto ricerche su quali siano le erbe orientali e occidentali che armonizzano meglio tra loro e in che modo si possa ottimizzare l'efficacia degli infusi.Nel fare ciò gli esperti hanno constatato che le erbe cinesi e europee si completano nella loro efficacia e insieme possono spesso addirittura intensificarla.Nella prima parte del manuale vengono descritti sia i sintomi classici, riguardanti il corpo e la psiche, che i sintomi straordinari. Per ogni disturbo vengono consigliate e spiegate le ricette adatte per evitare e trattare i disturbi. Nella seconda parte del libro sono poi elencate tutte le erbe utilizzate con una breve spiegazione.Gli autori:Li Wu, nato nel 1966, è dottore in medicina tradizionale cinese (MTC). In Germania è abilitato a esercitare la professione di naturopata e gestisce con grande successo uno studio di medicina naturale a Monaco di Baviera.Il suo straordinario talento è stato ben presto riconosciuto e gli ha permesso di prendere parte al percorso di formazione presso il monastero Shaolin di fama internazionale nella provincia cinese di Henan. Ha poi proseguito la sua formazione studiando medicina all'università di Pechino.In Germania il dottor Li Wu ha studiato psicologia e germanistica all'università di Passau. È inoltre maestro di Qi Gong, docente di Medicina Tradizionale Cinese presso l'università dello Yunnan e di medicina orientale-occidentale all'università di San Francisco. Dirige l'Istituto di ricerca di medicina naturale a Monaco di Baviera ed è membro del consiglio direttivo del gruppo di ricerca cinese in scienze naturali e dell'associazione medica cinese Huang Han.Jürgen Klitzner, nato nel 1942, ha studiato Farmacia all'Università di Friburgo (Breisgau) ed ha superato l'esame di stato come farmacista nel 1971.Ha un interesse particolare per i temi riguardanti la medicina naturale (anche botanica/biofisica) e, come coautore, ha pubblicato molti manuali medici-farmaceutici.

Fine del mondo liquido
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bordoni, Carlo

Fine del mondo liquido

Il Saggiatore, 23/02/2017

Abstract: Lo stato di crisi delle società occidentali sembra ormai irreversibile: nello spaesamento e nell'insicurezza del caos globale, Zygmunt Bauman è stato un faro insostituibile. Questo libro è il frutto di un decennale, intenso dialogo tra Bauman e Carlo Bordoni: un comune percorso intellettuale da cui è emersa l'esigenza di superare il concetto più noto del grande sociologo polacco, quello di "modernità liquida".La categoria della modernità liquida è ormai troppo vaga ed elusiva. Non basta più a interpretare la nostra epoca, in cui vengono meno le sicurezze economiche del sistema produzione-lavoro-consumo-consumismo, ma anche le tradizionali idee di massa, comunità, uguaglianza, classe e, soprattutto, progresso. Spazio e tempo si contraggono grazie alla rapidità delle comunicazioni, all'immediatezza delle informazioni, all'omologazione dei comportamenti umani, non più racchiusi entro i confini invalicabili degli Stati-nazione. Il disordine è avvertito in ogni parte del mondo, contemporaneamente. Per la prima volta non c'è un posto migliore in cui rifugiarsi: non c'è alternativa a un sistema globale che sta crollando.L'incertezza del futuro è dunque il tratto più caratteristico della nostra condizione, che si esprima sotto forma di resistenza, paura, egoismo o semplice senso di precarietà e impotenza. Da questo prolungato e sfaccettato stato di crisi – la fine della modernità, ma anche della modernità liquida – sorgerà una società radicalmente nuova, ancora sconosciuta. Nel frattempo, siamo sospesi in quello che Bordoni, sulla scorta di Gramsci, definisce "interregno": il vecchio muore, ma il nuovo non riesce a nascere. A questa incertezza, però, corrisponde anche la possibilità di fare le scelte giuste: dopo l'interregno non ci aspetta una società già predefinita e connotata, ma solo quella, inedita, che avremo saputo costruire qui e ora, con le nostre umane forze.

Il pianeta nuovo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Morton, Oliver

Il pianeta nuovo

Il Saggiatore, 23/02/2017

Abstract: Una flotta di aerei che raggiunge la stratosfera per formare un "velo" di solfati intorno al mondo e riflettere la luce del sole. Navi fabbrica-nubi che seminano nuclei di condensazione sopra gli oceani per ispessire e imbiancare le nuvole, rendendole più riflettenti. Fertilizzanti a base di ferro sparsi nei mari per rinfoltire la presenza di alghe avide di anidride carbonica. Speciali "lenzuola" plastiche che ricoprono i ghiacciai a rischio di scioglimento e i deserti troppo caldi. Tecniche per catturare l'anidride carbonica emessa dagli impianti a energia fossile e immagazzinarla sotto terra. È la geoingegneria climatica: non è fantascienza, ma una possibilità concreta. Che forse si rivelerà inevitabile.I rischi del cambiamento climatico sono accertati e potenzialmente catastrofici, ma gli sforzi per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera faticano a produrre risultati, o anche solo a essere avviati. La riconversione da un modello di sviluppo alimentato dai combustibili fossili a una società fondata sulle energie rinnovabili sta incontrando forti ostacoli politici, economici e tecnici: ecco perché bisogna rivolgersi alla geoingegneria, non come alternativa salvifica, ma come opzione complementare. In questo libro Oliver Morton, con sensibilità e appassionata competenza, esamina i pro e i contro, i dubbi e le certezze scientifiche, i dilemmi morali e sociali di tale opportunità.Intervenire in modo così deliberato e diretto sul clima globale è un'ipotesi che spaventa molti. Ma è da secoli che gli esseri umani interferiscono più o meno involontariamente con gli equilibri del pianeta che li ospita: le trasformazioni subite dai mari, dai venti, dai suoli, dai grandi cicli dell'azoto e del carbonio sono molto maggiori di quanto si pensi. E allora perché rinunciare al tentativo di sfruttare le grandi conquiste della scienza e della tecnologia per un'azione volontaria, volta a ristabilire un migliore equilibrio tra il mondo umano e il sistema Terra? Il pianeta nuovo non descrive un pianeta ideale, ma un futuro prossimo in cui l'ingegno umano sarà chiamato a prendersi cura del pianeta.

Manuale per difendersi dalla post verità. Come combattere bufale e inganni del mondo digitale
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pilla, Fiorenzo - Giacomello, Marco - Dolce, Rossella - Bonanomi, Gianluigi

Manuale per difendersi dalla post verità. Come combattere bufale e inganni del mondo digitale

Ledizioni, 27/02/2017

Abstract: In un epoca caratterizzata dalla velocità come tratto distintivo dell'informazione on-line, la Post Verità, ovvero il superamento del concetto di verità come elemento che sancisce la percezione di attendibilità di una notizia, sembra permeare a fondo la società contemporanea.Non è raro imbattersi in bufale o notizie manipolate ad arte che, complici la scarsa verifica delle fonti e modalità di comunicazione sempre più rapide e meno accurate, si diffondono a macchia d'olio attraverso le condivisioni di semplici utenti o, in casi sempre meno rari, di testate giornalistiche tra le più blasonate. Manuale per difendersi dalla Post Verità parte dall'osservazione di questo variegato e complesso panorama per fornire, attraverso esempi, indagini, analisi e approfondimenti, strumenti ed elementi di valutazione che permettano a chiunque frequenti la rete di proteggersi dalla disinformazione e di vivere un'esperienza di navigazione digitale al riparo dalle sempre più impetuose correnti della Post-Verità. Con una prefazione di Mario Pireddu.

Non dualismo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nisargadatta, Maharaj

Non dualismo

Il Saggiatore, 02/03/2017

Abstract: "Chi sono io? Che cos'è il mondo che vedo? Dove ero prima di nascere e dove andrò dopo la morte?" Sono queste le domande rivolte con maggiore insistenza a Nisargadatta Maharaj, negli ultimi anni della sua vita terrena, da centinaia di visitatori arrivati in India per ascoltare gli insegnamenti del venerabile maestro. Conversazioni che possono durare intere giornate o pochi istanti, ma sempre cariche della stessa intensità, del medesimo desiderio di conoscenza e condivisione.L'ingiustificata paura dell'aldilà, la caducità del mondo, il mistero della nascita e il principio d'identità dell'uomo con l'Assoluto percorrono questi dialoghi nel profondo e ne tessono la trama cruciale. Raccontando storie apparentemente semplici, ma cariche di significati astrali, Nisargadatta mostra come le preoccupazioni e i problemi quotidiani, la ricerca del successo e le insoddisfazioni non siano altro che il frutto di un antico fraintendimento: noi non siamo il corpo che ci è stato dato, la nostra felicità non riuscirà mai a risolversi nelle gioie effimere e nei piaceri della vita che esperiamo attraverso di esso, né possiamo affidargli il compimento del nostro destino. Per il maestro indiano, infatti, questa realtà in cui viviamo ha la consistenza di un grande sogno collettivo: un film, il cui epilogo è già scritto, all'interno del quale la nostra mente proietta di continuo storie, tesse ricordi, mette in scena affetti, amori, tragedie. Bisogna allora fermarsi, dare ascolto alle proprie domande interiori, lasciandosi trasportare da queste fino a discernere, oltre l'"illusione dell'io", ciò che è assoluto da ciò che invece è irrimediabilmente destinato a finire.Non Dualismo – in cui si riuniscono i due volumi dei dialoghi ultimi di Nisargadatta Maharaj, Alla sorgente dell'Essere e Essere è amore – raccoglie, per riportare alla luce, le riflessioni decisive dell'eminente maestro: lacerti di verità che non si limitano mai alla sola argomentazione dialettica, ma levitano nella metafora, nell'illuminazione improvvisa, nel guizzo sillogistico, nell'espediente allegorico. Bagliori di un pensiero originario che attraversano la Storia e si cristallizzano in un insegnamento universale, vertiginoso eppure pratico, alla portata non solo di filosofi e asceti, ma di chiunque abbia il desiderio di spingersi alla radice di se stesso.