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Kierkegaard
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Fortunato, Marco - Fortunato, Marco

Kierkegaard

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Solo durante il Novecento Søren Kierkegaard è stato liberato dall'angusta gabbia di un "semplice" filosofo antihegeliano per assurgere alla dignità di un pensatore straordinariamente moderno, soprattutto per le sue idee di rivalutazione del singolo individuo, libero di scegliere il modo in cui condurre la propria esistenza e di decidere per se stesso, sia pure attraverso un profondo travaglio personale e morale. È stato definito il precursore dell'esistenzialismo per la sua visione dell'individuo non più come un concetto astratto, un accidente della storia, ma come un'esistenza reale. Fondamentale è il suo contributo alla riflessione religiosa, anche se non lesinò critiche alle istituzioni che la rappresentano. Egli vedeva Dio al di là della ragione e dell'uomo stesso.

Wittgenstein
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Perissinotto, Luigi - Perissinotto, Luigi

Wittgenstein

Pelago, 01/07/2022

Abstract: Con l'unica sua opera pubblicata in vita, il Tractatus logico-philosophicus, il filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein mosse una pesante critica alla filosofia tradizionale, sostenendo che le sue proposizioni, in quanto non si possono ricondurre né alle proposizioni dotate di senso che descrivono il mondo né alle proposizioni della logica (che sono tautologie e non ci dicono nulla sul mondo), altro non sono che pseudo-proposizioni "insensate". In altri termini, la filosofia non deve seguire la scienza e nemmeno avventurarsi sul terreno della metafisica, poiché in questo caso i suoi concetti sono solo fraintendimenti della logica del linguaggio. Pertanto la filosofia non deve caratterizzarsi come una dottrina ma soltanto come un'attività chiarificatrice. Questa posizione e i problemi interpretativi dei suoi scritti furono rifiutati dalla maggior parte dei filosofi della prima metà del XX secolo ma, per quanto dirompenti, segnarono una svolta fondamentale nella filosofia del linguaggio, con riflessi profondi anche sull'estetica, la religione e l'arte.

Popper
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Guaraldo, Olivia - Guaraldo, Olivia - Torno, Armando

Popper

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Karl Popper è il filosofo che ha congelato la scienza, mettendo in evidenza l'impossibilità logica di dedurre asserzioni universali (o meglio: leggi scientifiche) dall'analisi di casi particolari, attraverso le osservazioni empiriche. In altri termini, non è possibile stabilire con certezza la verità delle teorie scientifiche, che restano solo ipotesi fallibili, anche se sottoposte a un numero elevato di verifiche. Popper ha trasferito le sue teorie della conoscenza anche sul terreno storico-politico, con una critica forte al totalitarismo, le cui radici sono state da lui individuate in Platone, Hegel e Marx. Al contrario, ha proposto una "società aperta", nella quale ogni possibile accordo politico sarebbe dovuto essere sottoposto al vaglio della critica.

Newton
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Maiocchi, Roberto - Maiocchi, Roberto - Torno, Armando

Newton

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Con la sua legge di gravitazione, Isaac Newton riuscì a fondere le scoperte di Copernico, di Keplero, di Galileo, dimostrando per la prima volta con rigore matematico che le leggi a cui era soggetto il moto delle cose terrestri erano le stesse a cui era soggetto il moto delle cose celesti, superando il dogma della differenza ontologica fra questi due mondi. Grandissimo scienziato, ma anche teologo (e alchimista), dedicò tutta la sua vita a cercare una sintesi tra il Libro della Natura e il Libro delle Scritture, perché per lui la scienza era uno strumento per arrivare a scoprire l'essenza di Dio in tutte le cose. Per questo non fu perseguitato come Galileo, ma onorato dalla Chiesa.

Arendt
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Guaraldo, Olivia - Guaraldo, Olivia - Torno, Armando

Arendt

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Hannah Arendt, filosofa, scrittrice, saggista, ha usato gli strumenti del pensiero filosofico per esaminare i fenomeni che hanno sconvolto il Novecento: imperialismo, totalitarismo, antisemitismo, dei quali ebbe esperienza diretta sulla sua pelle. Ci ha presentato così una visione dell'uomo e del mondo, dell'ebraismo, della politica, del tutto originale e profonda, attraverso una nuova prospettiva di visione delle categorie fondamentali del pensiero: il bene e il male, la libertà, la facoltà di giudicare. Importante è anche il suo atto di accusa alla filosofia metafisica, da Platone in poi, che avrebbe svalutato il concetto dell'azione attiva dell'uomo subordinandolo alla vita contemplativa. I suoi scritti hanno originato polemiche anche forti, ma restano comunque un terreno nuovo sul quale confrontarsi, alla luce della nostra storia più recente.

Natalia Ginzburg
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Grignani, Maria Antonietta - Grignani, Maria Antonietta

Natalia Ginzburg

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Natalia Ginzburg ha cambiato le modalità di narrare la memoria: molti dei suoi libri, come Lessico Famigliare e Le piccole virtù, sono un'autobiografia che però resta apparentemente impersonale, un racconto "di pura, nuda, scoperta e dichiarata memoria", dove l'antico rifiuto di scrivere del proprio vissuto o del proprio ambiente viene superato nella rievocazione – senza sbavature sentimentali o compiacimento narcisistico – della famiglia, degli amici, in un concerto di voci salvate dalla distruzione del tempo. La sua cadenza è un ritmo che viene da un ascolto attento ai caratteri della conversazione informale, patrimonio di tutti. Lessico e linguaggio diventano prolungamenti del cuore e del corpo, quelli con cui – diceva – è necessario scrivere, "e non già con la testa e col pensiero". Gli ultimi romanzi e i testi per il teatro, da Caro Michele a Ti ho sposato per allegria, vedono la scrittrice interprete aspra ma non moralistica e qualche volta perfino divertita della nuova realtà, centrata sulla crisi dell'istituzione familiare, la caduta di un centro regolatore del mondo e degli affetti.

Buzzati
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Lazzarin, Stefano - Lazzarin, Stefano

Buzzati

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Con le sue opere, ma anche con i suoi articoli di cronaca per il Corriere della Sera, Dino Buzzati ha esplorato il fantastico in agguato nel mondo reale e l'inverosimile che diventa reale, l'ignoto che non si può vedere ma che si percepisce nei suoi effetti, reali o presunti che siano. Il suo mondo è attraversato da eventi prodigiosi e soprannaturali che vanno per così dire da sé, e non sono accompagnati da alcuna forma di terrore. Si tratta di una "normalità dell'anormale" che finisce per rappresentare gli incubi e le paure di ciascuno, descritti anche con i registri del comico, dell'ironia, della parodia, ma sempre in un'atmosfera sospesa, di inquietudine per una catastrofe incombente, o un rivolgimento desiderato nella propria vita; eventi forse destinati a non arrivare mai, come i Tartari del suo più famoso romanzo. Un realismo stregato che Buzzati ha incanalato non solo nella narrativa e nelle cronache, ma anche nei suoi quadri, nei romanzi a fumetti antesignani del graphic novel, nei libretti d'opera e nei testi teatrali.

Svevo
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Langella, Giuseppe - Langella, Giuseppe

Svevo

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Grande maestro nell'arte dell'introspezione, Italo Svevo ha dato origine al "romanzo dell'esistenza", nel quale non importano i fatti in sé ma i vissuti, le risonanze prodotte dalla realtà esterna all'interno del soggetto e che, passando per il prisma della coscienza, si rifrangono in aspetti e significati molteplici. Ma questo tipo di introspezione, come mostra il protagonista della Coscienza di Zeno, non riesce affatto nell'opera di razionalizzazione del proprio io, a differenza di quanto predicava la psicoanalisi freudiana appena giunta in Italia. In maniera abbastanza sorprendente, il romanzo sveviano si risolve in una completa liquidazione della psicoanalisi, di cui elimina ogni valore conoscitivo, poiché la voce della coscienza è in realtà un perenne autoinganno. Il suo unico valore è nella sua trasfigurazione letteraria, che nelle opere di Svevo si attua attraverso un linguaggio del tutto originale, aspro e irregolare, spesso privo di correttezza grammaticale, quale riflesso della disarmonia dell'animo umano.

L'imperialismo europeo
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Ricciardi, Toni - Ricciardi, Toni

L'imperialismo europeo

Pelago, 29/11/2022

Abstract: L'imperialismo della seconda metà dell'Ottocento è un fenomeno complesso e sfaccettato, che ebbe diverse motivazioni e modi di azione e si presta a molteplici letture: conquiste territoriali, rivalità militaristiche tre le nazioni europee, necessità di espansione economica e commerciale, "civilizzazione" forzata dei nativi. Non dette gli sperati ritorni economici, ma sconvolse il mondo trasformandone completamente la geopolitica. Fu anche emanazione delle grandi innovazioni tecnologiche e produttive del XIX secolo, l'epoca della "lunga pace" in Europa, nella quale il progresso umano sembrava inarrestabile e prometteva benessere materiale per tutti. Queste circostanze si sarebbero poi interrotte bruscamente con l'avvento della Prima guerra mondiale.

Tomasi di Lampedusa
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Pierangeli, Fabio - Pierangeli, Fabio

Tomasi di Lampedusa

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Con Il Gattopardo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa ha narrato sé stesso al cospetto della fine di un mondo – quello dell'aristocrazia – non solo ai tempi dell'Unità d'Italia ma anche dell'ultimo dopoguerra, quali esempi di ambienti ed epoche storiche che invecchiano, crollano, spariscono e rinascono in forma diversa ma pur sempre perdente. Da qui, in un libro in cui "non c'è nulla di esplicito", l'apparente, ostentata indifferenza di pensiero dei protagonisti, gli atteggiamenti indecifrabili di chi è consapevole che la storia si mantiene immobile nei suoi sconvolgimenti perché a soccombere restano sempre gli uomini con la loro illusione che tutto possa cambiare. Ferocemente attaccato dalla critica militante al suo apparire, poi con rapida inversione di rotta divenuto un bestseller, Il Gattopardo è un libro intriso di morte, di distacco dai sensi di colpa, dalle passioni, dalla società degli uomini, perché, scrive Tomasi, "noi fummo i gattopardi, i leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti i gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra".

Gadda
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Lucchini, Guido - Lucchini, Guido

Gadda

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Carlo Emilio Gadda è stato tra i massimi innovatori della letteratura del Novecento; ha narrato il caos frammentario dell'esistenza, dove pezzi di realtà si aggrovigliano, si pasticciano l'uno nell'altro, e nel quale ogni elemento è a sua volta l'origine di una rete di connessioni che si interseca con le altregià esistenti. Ne La cognizione del dolore ha sondato in questo modo i meandri della sofferenza del singolo (cioè di sé stesso) come un'oppressione crescente che alla fine riguarda tutti; in Quer pasticciaccio brutto de via Merulana la trama del romanzo giallo nasconde l'impossibilità di connettere fra loro le cause degli eventi, immersi in un vortice che finisce per negare anche la realtà umana. A tutto ciò fa fronte un linguaggio che raggiunge la massima espressione descrittiva diventando a sua volta frammentario, che mescola italiano colto, anche aulico, dialetti reali e modificati, espressioni maccheroniche, perché, diceva, "ciò che interessa è la potenza, la tensione espressiva, il voltaggio espressivo… e indipendentemente dal perbenismo accademizzante a cui si possa essere più o meno vicini".

Ariosto
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Matarrese, Tina - Matarrese, Tina

Ariosto

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Ludovico Ariosto ha scritto la sua opera – e condotto la sua vita – con un preciso senso di indipendenza e con la consapevolezza della propria identità di autore. Ha inserito nell'ambiente letterario cortese-rinascimentale i valori della coscienza umana, della morale civile, così come dell'imprevedibilità del destino cancellando gli stereotipi dell'epica classica. Le sue Satire sono intrise di una viva rappresentazione critica della vita politico-sociale contemporanea e di un preciso codice di valori etici improntati all'amore di verità e di libertà, in polemica con gli ambienti corrotti delle corti. L' Orlando furioso è una meravigliosa metafora della vita umana intesa come eterna ricerca di qualcosa di irraggiungibile, simbolo della illusorietà e vanità dell'agitarsi degli uomini dietro i non meno vani miraggi delle passioni e dei desideri. È un poema che nasce dalla corte, ma aperto anche alle novità che si stavano imponendo nella letteratura volgare, per allargare il suo pubblico oltre la cerchia dei potenti e i confini regionali, verso la borghesia colta.

Smith
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Fiori, Stefano - Fiori, Stefano - Torno, Armando

Smith

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Adam Smith non fu solo il "fondatore dell'economia classica", ma fu anche il grande interprete della trasformazione epocale che portò all'economia di mercato. Filosofo morale di formazione, fornì con la sua opera un'acuta analisi sui princìpi che regolano il comportamento umano tanto nella sfera dell'agire economico quanto nella sfera delle relazioni sociali ed etiche. La condotta umana è spesso intenzionale, ma gli effetti globali delle azioni individuali sono non intenzionali, cioè non sono frutto di un progetto. È questo il principio espresso dalla mano invisibile. Lo stesso principio enuncia che azioni compiute perseguendo gli interessi personali possono generare un incremento di benessere pubblico, e che ciò consente che il mercato si autoregoli. Ma è bene che l'interesse personale non degeneri in egoismo, poiché – come mostra l'esperienza storica – ciò introduce distorsioni e inefficienze nel sistema.

La Rivoluzione russa
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Salomoni, Antonella - Salomoni, Antonella

La Rivoluzione russa

Pelago, 29/11/2022

Abstract: I "dieci giorni che cambiarono il mondo" nell'ottobre-novembre 1917 avrebbero segnato profondamente il XX secolo, ma dimostrarono in seguito anche l'impossibilità di portare a termine la rivoluzione teorizzata da Karl Marx che avrebbe dovuto introdurre la dittatura del proletariato e l'istituzione di uno Stato governato dalle classi lavoratrici. Gli storici discutono ancora se l'abolizione dell'Assemblea Costituente, l'instaurazione di una dittatura del vertice del partito bolscevico sul partito stesso e la centralizzazione economica e militare volute da Lenin fossero o no l'unica soluzione percorribile per evitare il collasso di una nazione già piagata dallo zarismo e dalla guerra. Anche Lenin considerò incompiuta la rivoluzione, ma l'avvento dello stalinismo la allontanò ulteriormente dalle sue premesse ideologiche, trasformandola in un regime totalitario.

L'Italia dopo l'Unità
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Noce, Tiziana - Noce, Tiziana

L'Italia dopo l'Unità

Pelago, 29/11/2022

Abstract: Il cinquantennio che va dall'Unità d'Italia alla Prima guerra mondiale fu un periodo tormentato e complesso, segnato dal divario tra Stato e popolazione, da conflittualità politiche e ostilità incrociate. I governi della Destra e della Sinistra storiche agirono anche in modo opportunistico e camaleontico, ma ebbero il merito di mantenere in piedi una giovanissima e fragilissima nazione che altrimenti rischiava il disfacimento economico e sociale, così come di avviare la trasformazione dell'Italia da nazione agricola a Stato industriale. Rimasero irrisolti problemi come quello del Mezzogiorno; il suffragio universale (maschile) arrivò a Novecento inoltrato e solo con i governi Giolitti si cercò di rispondere all'esigenza di instaurare una democrazia economica e un riformismo sociale, dopo che il socialismo era entrato a fatica nella compagine parlamentare.

La Grande guerra
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Canale Cama, Francesca - Canale Cama, Francesca

La Grande guerra

Pelago, 29/11/2022

Abstract: La Prima guerra mondiale fu una tragedia della civiltà occidentale che mise allo scoperto la fragilità delle potenze europee dopo una pace apparente di quasi un secolo; un'avventura le cui dimensioni non erano state affatto previste dalla maggior parte dei protagonisti. Fu la prima guerra di massa, la prima guerra celebrata entusiasticamente dalle popolazioni, la prima guerra non più affidata ai soli eserciti, operando anche una radicale frattura storica che segnò simultaneamente l'agonia di un vecchio mondo e l'irrompere del nuovo in campo politico, economico, sociale, culturale. Sconvolse gli equilibri fra gli Stati e non riuscì a crearne di nuovi, lasciando un quadro geopolitico destabilizzato, che avrebbe posto le premesse per la comparsa dei regimi totalitari del Novecento e di un nuovo conflitto globale.

Jung
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Garzonio, Marco - Garzonio, Marco - Torno, Armando

Jung

Pelago, 28/07/2022

Abstract: Carl Gustav Jung fu il fondatore della Psicologia Analitica, dottrina originale che si distacca profondamente dalla psicoanalisi di Freud – di cui Jung fu collega, mai "allievo" – presupponendo, accanto all'esistenza di un inconscio individuale, anche quella di un inconscio collettivo presente sin dalla nascita e composto da immagini primordiali, comuni a tutta l'umanità. Assegnò alla libido un ruolo non limitato alla sfera sessuale, ma di autentica "forza vitale" dell'individuo, il quale può arrivare all'"individuazione di se stesso" attraverso l'autoregolazione dialettica e dinamica di due forze opposte, gli aspetti coscienti e gli elementi oscuri della personalità: l'Ombra. Nella sua dottrina confluiscono molte attenzioni alle religioni orientali, come pure agli archetipi antropologici, alla dimensione spirituale e alla responsabilità sociale dell'uomo.

Mussolini e il fascismo
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Albeltaro, Marco - Albeltaro, Marco - Serva, Anna - Rivieccio, Giorgio

Mussolini e il fascismo

Pelago, 29/11/2022

Abstract: Il fascismo rappresentò, nei suoi connotati ideologico-istituzionali, uno Stato che volle generare una nazione e non viceversa; e addirittura uno Stato che inglobò e superò perfino il partito che lo aveva prodotto e con esso la sua ideologia. Portò alla statalizzazione dell'intera società, alla negazione dell'individualità dei cittadini, legittimati nella loro essenza solo dall'aderenza allo Stato, e perfino alla "fascistizzazione" della patria (che giustificava l'uso della violenza contro i suoi critici), concetto che implicitamente cancellava ogni passato storico della nazione. Il dibattito storiografico, che ha risentito in numerosi casi di impostazioni ideologiche aprioristiche da ogni fronte, oggi si concentra meno sulla mistica/demistificazione del ventennio mussoliniano e più sugli aspetti socioeconomici e istituzionali. Si preferisce infatti un'analisi di più ampio respiro di un periodo complesso, che ha visto un cambiamento di rotta, anche della coscienza civile di tanti italiani, e che rappresenta un problema ancora aperto.

Hitler e il nazismo
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Goisis, Giuseppe - Goisis, Giuseppe

Hitler e il nazismo

Pelago, 29/11/2022

Abstract: La dittatura nazionalsocialista ha rappresentato la pagina più buia della storia dell'Occidente; ha indicato che non esistono limiti all'efferatezza cui può giungere l'essere umano. Gli studiosi oggi delineano con sempre maggiore chiarezza il percorso storico-ideologico del nazionalsocialismo, portano nuova documentazione per comprendere se il genocidio degli ebrei e dei non ariani fosse insito fin dall'inizio nel pensiero hitleriano oppure se avesse rappresentato una "soluzione" funzionale nel corso della guerra; ma ogni analisi storiografica non può alleviare le responsabilità singole o collettive di queste atrocità, così come non può far rimarginare le ferite che il regime hitleriano ha inferto alla dignità dell'uomo, al diritto alla vita e alla sua integrità fisica e spirituale, che rimarranno per sempre aperte.

La Seconda guerra mondiale
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Mantelli, Brunello - Mantelli, Brunello

La Seconda guerra mondiale

Pelago, 29/11/2022

Abstract: La Seconda guerra mondiale, con i suoi cinquanta milioni di morti – più civili che militari – gli stermini etnici e religiosi, milioni di profughi, ha segnato una profonda trasformazione nella storia: la fine di un'era di guerre "militari" e l'inizio di un'epoca di conflitti globali nei quali nessuno può più dirsi al sicuro. Ha anche segnato la sconfitta di un Occidente che nonostante i suoi millenni di civiltà non ha saputo impedire gli abissi di abiezione e crudeltà umana e l'uso di strumenti di annientamento indiscriminato come le bombe atomiche. Ha visto il drastico ridimensionamento delle antiche potenze egemoni europee, Inghilterra, Francia e Germania e in generale di tutto il Vecchio Continente, divenuto soltanto una parte della divisione nei due blocchi in cui fu ripartito il mondo; una pesante ipoteca sulle vicende del successivo mezzo secolo.