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La privacy vi salverà la vita!
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Curioni, Alessandro

La privacy vi salverà la vita!

Mimesis Edizioni, 10/10/2017

Abstract: "Stiamo morendo per eccesso di informazioni" è una frase di Federico Zeri che oggi appare profetica. Al cospetto di una Rete sconfinata che non dimentica nulla, continuiamo a riversare su web, chat on line e social media pezzi della nostra vita, con conseguenze imprevedibili e non di rado tragiche. Ricatti, vendette, umiliazioni pubbliche, furti di identità sono cronaca quotidiana sul web e spesso i colpevoli sono le stesse vittime, incapaci di trattenere il desiderio di trovare un posto al sole su Internet. Un atteggiamento favorito da un sistema in cui la vera merce sono proprio i dati e le informazioni che vengono venduti e scambiati più o meno legalmente. L'unica salvezza sembra essere la riscoperta del valore della propria privacy, che diventa il tema centrale di questo libro, in cui l'autore, attraverso racconti, a volte drammatici altre esilaranti, spiega come e perché tutelare la nostra vita privata non è un diritto, ma un dovere; come esistano leggi e regolamenti in materia e di quelle volte in cui mettiamo in pericolo anche gli altri.

I mondi di Miyazaki. Percorsi filosofici negli universi dell'artista giapponese
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Boscarol, Matteo

I mondi di Miyazaki. Percorsi filosofici negli universi dell'artista giapponese

Mimesis Edizioni, 12/10/2018

Abstract: Nuova edizione aggiornata! Questa non è la storia del più grande regista d'animazione vivente e neanche il racconto cronologico dei suoi successi cinematografici, che hanno battuto ogni record di incassi nelle sale giapponesi. Matteo Boscarol, studioso della cultura giapponese e critico cinematografico, cura un volume dove viene scelta un'altra via. I saggi presenti nel libro intrecciano e sviluppano infatti varie problematiche, discorsi e pratiche filosofiche presenti nelle opere del regista. Dal concetto di ucronia e quello pacifista alla presenza divina in La principessa Mononoke; dal significato della tecnica fi no al rapporto fra natura e scienza lungo tutta la sua carriera, con particolare attenzione a quello che rimane l'ultimo lungometraggio del maestro: Si alza il vento. Matteo Boscarol vive in Giappone, è saggista e critico cinematografico e scrive di cinema per "Il Manifesto" e per alcune riviste in rete. Ha curato Tetsuo. La Filosofia di Tsukamoto Shin'ya (2013), ed è intervenuto in volumi monografici su Satoshi Kon, Oshima Nagisa, Sono Sion, lo Studio Ghibli e con due saggi in "World Film Locations: Tokyo" (2011) e "Agalma" n. 16 (2009). Collabora con il Festival di Lucca come corrispondente dall'Asia. Al momento è impegnato nella stesura di un volume sulla storia del documentario giapponese.

Filosofia della fantascienza
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Tortoreto, Andrea

Filosofia della fantascienza

Mimesis Edizioni, 13/12/2018

Abstract: Il volume mette in dialogo due discipline che, seppure quasi mai poste a confronto sul piano accademico, hanno dei profondi punti di contatto. Di certo usano strumenti e linguaggi radicalmente differenti, talvolta apparentemente inconciliabili, eppure possiedono un terreno comune di temi e problemi che può essere indagato con profitto. In alcuni casi, la fantascienza pare addirittura costituire un tentativo di risposta a quesiti ed esigenze filosofiche. Un tentativo che risponde in primo luogo alle logiche dell'immaginazione e del mito, ma che può anche fornire interessanti spunti di discussione ai filosofi, sotto forma di quegli esperimenti mentali che spesso la dialettica del pensiero utilizza fruttuosamente. Se, quindi, come sostiene Dick, la fantascienza ha la capacità di stupire attraverso una "trasposizione fondata dell'esistente", allora può anche costituire il luogo di scaturigine di interrogativi e problemi da indagare razionalmente. I saggi proposti esplorano il rapporto tra filosofia e fantascienza sotto molteplici punti di vista, interrogandosi costantemente sulla relazione tra l'uomo e il mondo in cui vive. Così facendo possono aiutarci a comprendere più a fondo il tempo presente, senza dimenticare mai di gettare lo sguardo verso il futuro.

La vita di Erasmus Darwin
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Darwin, Charles

La vita di Erasmus Darwin

Mimesis Edizioni, 13/12/2018

Abstract: Questa biografi a è la più importante testimonianza dell'interesse provato da Charles Darwin nei confronti della vita e delle opere di suo nonno Erasmus; i due non si conobbero mai, ma lo stesso Charles confessò, fra le pagine della sua Autobiografia, come l'opera di suo nonno fosse riuscita a preparare il "terreno favorevole a quella dottrina che più tardi, in forma diversa, ho sviluppato nell'Origine delle specie". Diversi contadini della cittadina di Lichfi eld credevano che il Dr. Erasmus Darwin fosse un mago, altri pensavano si trattasse di un ateo, a giudizio di molti fu uno strabiliante poeta, per alcuni invece fu il primo grande teorico delle leggi della vita organica. Egli, infatti, già nel corso del XVIII secolo iniziò a porsi alcuni fondamentali interrogativi sulla natura e sulla storia della vita, cercando di rispondere alla più diffi cile delle domande: da dove veniamo e qual è la nostra storia? Con uno sguardo al contesto fi losofi co e scientifi co in cui emersero le sue risposte trasformiste e tentando di porre nuovamente in rilevanza anche alcuni aspetti dell'opera e del pensiero del nipote, questo testo intende offrire un ampio quadro del trasformismo settecentesco attraverso lo sguardo di uno dei suoi più noti pensatori.

Quando le immagini prendono posizione
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Didi-Huberman, Georges

Quando le immagini prendono posizione

Mimesis Edizioni, 13/12/2018

Abstract: A partire dall'analisi delle opere L'Abicì della guerra e Diario di lavoro, Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso originale che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla Seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio – come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" – intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.

Nel cuore della notte
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West, Rebecca

Nel cuore della notte

Fazi Editore, 28/01/2019

Abstract: È trascorso qualche anno da quando abbiamo salutato la famiglia Aubrey. Le bambine non sono più tali: i corsetti e gli abiti si sono fatti più attillati, le acconciature più sofisticate; l'ozio delle giornate estive è solo un ricordo. Oggi le Aubrey sono giovani donne, e ognuna ha preso la sua strada: le gemelle Mary e Rose sono due pianiste affermate e vivono le difficoltà che comporta avere un talento straordinario. La sorella maggiore, Cordelia, ha abbandonato le velleità artistiche per sposarsi e accomodarsi nel ruolo di moglie convenzionale. La cugina Rosamund, affascinante più che mai, lavora come infermiera. La madre comincia piano piano a spegnersi, mentre il padre è sparito definitivamente. Poi c'è lui, il piccolo Richard Quin, che si è trasformato in un giovane seduttore brillante e, sempre più, adorato da tutti. La guerra, che piomberà sulla famiglia come una catastrofe annunciata, busserà anche alla sua porta, e sconvolgerà ogni cosa. Mentre l'Inghilterra intera è costretta a separarsi dai suoi uomini, l'universo delle Aubrey si fa sempre più esclusivamente femminile: gli uomini e l'amore rimangono un grande mistero, un terreno inesplorato da attraversare, pagine ancora tutte da scrivere che, forse, troveranno spazio nel prossimo volume di questa appassionante saga familiare.Dopo La famiglia Aubrey, Nel cuore della notte è il secondo capitolo della trilogia di Rebecca West."Uno dei migliori libri scritti nel Novecento. Sto parlando del suono che quel libro emette, del suo peso nella memoria, del suo modo di disporsi nel tempo, dei suoi colori, del suo modo di accoppiarsi con l'attenzione del lettore...".Alessandro Baricco

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo
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Schimmelpfennig, Roland

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo

Fazi Editore, 17/01/2019

Abstract: In un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo un lupo attraversa il confine polacco-tedesco e si dirige verso Berlino. Un manovale polacco bloccato in autostrada a causa di un incidente lo vede e lo fotografa. La sua compagna fa pubblicare la foto. Negli stessi giorni due adolescenti scappano di casa e dalla provincia brandeburghese si mettono in viaggio per raggiungere la capitale, dove sperano di rintracciare un amico; un padre alcolista esce dalla clinica e si mette sulle tracce dei due ragazzi; una madre depressa torna nei luoghi della sua radiosa gioventù; un losco cileno proprietario di un locale tinteggiato di nero ospita i due ragazzini… E mentre la città, coperta di neve, s'impregna di un misto di paura e attrazione verso il lupo e crede di avvistarlo in ogni angolo, l'animale si nasconde, si sottrae, per poi apparire dove nessuno se lo aspetta. Una silenziosa parabola del cercare, del morire, del bere, del perdersi e del ritrovarsi segna il debutto narrativo del drammaturgo tedesco più tradotto al mondo.In un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo è una fiaba metropolitana ambientata sul palcoscenico minimalista della Berlino dei nostri giorni: Schimmelpfennig posiziona i riflettori in modo da illuminare di volta in volta un solo angolo della scena, mostrandoci personaggi incapaci di uscire dalla solitudine del loro cono di luce; sullo sfondo, i fantasmi della DDR incontrano i mostri della gentrificazione."Una geniale favola dai molti risvolti"."Financial Times""Un romanzo potente, straordinariamente impetuoso e contemporaneo – una narrazione ad anelli avvincente e perturbante"."Der Spiegel""Schimmelpfennig connette il quotidiano con il mitico, e lo fa con una leggerezza che è tedesca quanto García Márquez in un giorno di sole". "The Village Voice""Un libro commovente, che cattura in modo delicato ed esperto un'atmosfera predominante nella società: quella del disorientamento, della desolazione, dei sentimenti inespressi". "Deutschlandradio Kultur"

Il pensiero cinese
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Granet, Marcel

Il pensiero cinese

Adelphi, 17/01/2019

Abstract: Opera capitale e innovatrice, sia per la sostanza sia per il metodo, "Il pensiero cinese" è il libro della piena maturità di Marcel Granet, dove vengono a confluire e ad amplificarsi i risultati delle sue geniali ricerche. Il lettore non vi troverà soltanto una storia del pensiero cinese, ordinata per date e autori: ben più ambizioso è il compito che Granet si è scelto. Con questo libro – si può ben dire per la prima volta – un sinologo ha provato, con straordinaria felicità, a ricostruire una per una le categorie in cui il pensiero cinese si è manifestato, superando così, audacemente, il limite più grave che incontriamo anche nelle più attendibili storie della filosofia cinese, per esempio in quella di Forke: e cioè di essere pur sempre una sorta di ritraduzioni del pensiero cinese nel linguaggio filosofico che ci è familiare dalla nostra tradizione. Non solo: applicando con conseguente radicalismo la teoria sociologica della scuola di Durkheim, e soprattutto le formulazioni di Marcel Mauss, Granet non ha ritenuto possibile di dar conto del pensiero cinese senza seguirlo in atto nei più minuti e oscuri aspetti della vita sociale e dell'etichetta, nei presupposti cosmologici e mitologici, e infine nei tanti travestimenti in cui la infida storia cinese ha fatto ricomparire per secoli sempre la stessa serie di princìpi fondamentali. Una rete speculativa immensa si tesse in questo libro, dove le vite dei grandi pensatori, spesso così elusive e sottratte a ogni certezza, si intrecciano con i particolari di un rito, con una antica metafora, con la figurazione di una danza arcaica; dove la musica occupa altrettanto spazio della morale, e anzi spesso vediamo l'una illustrare l'altra; dove alla teoria dei numeri è dedicata una memorabile analisi che forma da sola quasi un libro a parte, analisi che rivela per la prima volta la fisionomia della sottilissima numerologia cinese, scienza qualitativa più che quantitativa, antitetica alla nostra matematica; dove, infine, Lao tseu e Confucio, i due più famosi pensatori della Cina, vengono presentati non tanto come capiscuola di opposte dottrine filosofiche, quanto come due costanti nella fenomenologia del pensiero cinese, sicché la loro opera ci appare, più che come l'irripetibile costruzione di un singolo, come una sorta di ricettacolo dove il fondo stesso del pensiero cinese arcaico si è raccolto e si è dato due forme complementari. Questo libro è valso anche a dimostrare come, più che in ogni altra delle grandi civiltà, in quella cinese i diversi piani, filosofico, religioso e sociale, fossero, in origine, pressoché indistinguibili: Granet è riuscito a darci della Cina arcaica una immagine totale.Uscita nel 1934, e accolta dal silenzio delle riviste specializzate, quest'opera fu così giudicata qualche anno dopo da un altro grande sinologo, J.J.L. Duyvendak: "Si possono senz'altro rimproverare a questo libro certe stravaganze, ma esso appartiene in ogni caso a quanto di più splendido sia stato scritto sul pensiero cinese". In anni più recenti, Joseph Needham, la massima autorità fra i sinologi viventi, ha definito il libro di Granet "a suo modo un'opera di genio". Oggi "Il pensiero cinese" è universalmente ritenuto come un'opera classica: ma si tratta di un classico ancora in buona parte da scoprire, carico di suggerimenti, suggestioni e ipotesi sorprendenti.

La pista di ghiaccio
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Bolaño, Roberto

La pista di ghiaccio

Adelphi, 17/01/2019

Abstract: Molti anni prima che lo facessero gli sceneggiatori dei grandi serial americani (uno per tutti: "True detective") Roberto Bolaño aveva usato quella che potremmo chiamare la tecnica della "confessione incrociata" nel suo primo romanzo. Tre sono i personaggi che si raccontano, si confessano e si difendono in questo perfetto congegno narrativo, dove a una trama decisamente noir – l'omicidio di una vecchia cantante d'opera semialcolizzata che vive da barbona in un campeggio della Costa Brava – si intrecciano, intersecandosi, diverse storie d'amore: un poeta messicano in esilio, innamorato della cupa e sfuggente Caridad, che va in giro con un coltello nascosto sotto la maglietta; il proprietario del campeggio, amante della bellissima Nuria, campionessa nazionale di pattinaggio; e un funzionario socialista, un "ciccione" pateticamente innamorato della capricciosa pattinatrice, per la quale, stornando fondi pubblici, fa costruire una pista di ghiaccio dentro una grande villa fatiscente di proprietà del comune. Seminando sapientemente indizi preziosi e tracce fuorvianti, Bolaño riesce a creare un'atmosfera rarefatta di suspense che, è stato scritto, "non ha niente da invidiare a quella dei migliori giallisti" – anche se non gli interessa poi tanto che l'assassino venga arrestato, e non tutti gli innamorati vivranno "felici e contenti" –, e conduce la narrazione di questo "giallo notturno e cubista" con la consueta, ipnotica visionarietà.

Testimoniando il destino
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Severino, Emanuele

Testimoniando il destino

Adelphi, 17/01/2019

Abstract: Sin dal suo inizio storico la filosofia è stata la volontà di incarnare il sapere assolutamente innegabile. Ma come è possibile "la stabile conoscenza della verità", si chiede Emanuele Severino, "in un clima come quello del nostro tempo, dove non solo la scienza, ma la filosofia stessa ha quasi ovunque voltato le spalle a ciò che essa ritiene il "sogno" di un sapere siffatto?". In verità, già nel modo in cui la "scienza della verità" compiva i primi passi era presente l'errare più radicale in cui l'uomo possa trovarsi, quella che per Severino è la Follia estrema: "la fede nella quale si crede che le cose diventano altro da ciò che esse sono ... affermando che l'evidenza suprema è che le cose escono dal nulla (dal loro non essere) e vi ritornano". Tutta l'opera di Severino, sin dal suo primo libro ("La struttura originaria"), è volta dichiaratamente allo "smascheramento della Follia di questa fede", per "consentire al linguaggio di testimoniare l'assoluta innegabilità del destino della verità". E in queste pagine l'intero percorso viene ripresentato nell'insieme dei suoi tratti fondativi, approfondendone alcuni temi centrali quali l'interpretazione, il rapporto tra destino e scienza, l'essenza linguistica del sapere originario, il senso ultimo dell'esser uomo e la storia infinita dell'uomo, il senso della salvezza. Un percorso, dunque, attraverso l'intero 'terreno' di Severino, da cui il lettore potrà spaziare con lo sguardo: "Non basta possedere un campo: bisogna coltivarlo. Il campo di cui qui si tratta è l'insieme dei 'miei scritti'. Un linguaggio, dunque. E anche questo libro intende indicare l'autentica "pianura della verità"".

Perchè l'amore
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Pescatori, Luisella

Perchè l'amore

Ultra, 17/12/2018

Abstract: Milano, anni Sessanta. In un bel palazzo d'epoca abita la giovane Ni­colle Gherardi, brillante studentessa di ottima famiglia. Il suo sogno? Diventare scrittrice. Suo padre, l'Avvocato Gherardi, ha un program­ma diverso per lei: una carriera già scritta tra arringhe e perizie e un matrimo­nio perfetto, con Antongiulio Bestetti, pupillo del suo Studio Legale. Nicolle è innamorata della musica, le sue ambizioni sono artistiche e romantiche, ben lontane dai desideri del padre. La sorella Priscilla, al contrario, farebbe carte false per un matrimonio di sicuro successo economico. E poi c'è lui, Jacopo Castiglioni, un giovane musicista che abita nel deposito di strumenti del "compianto" Maestro Bartolomeo Mantegazza, per "gentile concessione" degli eredi. Jacopo fa fatica a pagare l'affitto di quell'abbaino e, per il decoro del palazzo, è costretto a usare un ingresso secondario, lontano dalla vista dei proprietari che non gradiscono affatto la sua presenza. La vista impaga­bile dal tetto ispirerà al giovane Jacopo le melodie più dolci e malinconiche. Una straordinaria scoperta, tra le carte del Mantegazza, darà il via a questa travolgente favola d'amore.

L'albero di Natale
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Vv., Aa. - Pesciotti, Chiara - Valentini, Silvia - Oddenino, Ilaria

L'albero di Natale

Elliot, 17/12/2018

Abstract: Ne L'albero di Natale di Charles Dickens, che dà il titolo a questa raccolta, troviamo uno dei racconti più intimi e autobiografici dell'autore, quasi una meditazione proustiana sull'infanzia, sorprendentemente toccante. Di tutt'altra atmosfera è il racconto natalizio di O. Henry, in cui il regalo di Natale a cui fa riferimento il titolo è in realtà una pistolettata improvvisa. E ancora, a comporre questa eterogenea antologia, Louisa May Alcott e le sue narrazioni familiari, Thomas Hardy e la storia del quattordicenne Hubert ne I ladri che non riuscirono a frenare lo starnuto, Emma Orczy con la sua Tragedia di Natale, e infine Ring Lardner, con l'intenso Un Natale in famiglia. Con i racconti di: Charles Dickens Thomas Hardy G.K. Chesterton O. Henry Louisa May Alcott Emma Orczy Ring Lardner

Arte poetica
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Jacob, Max

Arte poetica

Elliot, 17/12/2018

Abstract: I suoi demonietti bretoni, la sua malalingua, il suo cuore d'oro, li amo, li ammiro e tutti gli dobbiamo qualcosa" scriveva Jean Cocteau a proposito di Max Jacob, figura eccentrica e profetica dello spirito dei tempi moderni. Arte poetica (1922) è una costellazione di pensieri folgoranti in bilico tra classicismo ed Esprit Nouveau, una riflessione sulla poesia che si fa essa stessa poesia; Consigli a un giovane poeta (1945) può essere considerato il testamento letterario dell'autore, scritto "per formare un probabile poeta dell'avvenire (di cui non conosco un solo verso e neppure una lettera)". Entrambi gli scritti hanno in comune la forma frammentata, priva di manifesti programmatici, in cui ogni aforisma custodisce un riflesso della varietà inesauribile dell'oggetto rappresentato: la poesia e il suo rapporto con l'emozione.

Vita su un pianeta nervoso
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Haig, Matt - Castoldi, Silvia

Vita su un pianeta nervoso

Edizioni e/o, 06/02/2019

Abstract: E se il mondo in cui viviamo fosse congegnato per renderci infelici? E se invece potessimo fare qualcosa al riguardo? Il mondo ci sta confondendo la mente. Aumentano ondate di stress e ansia. Un pianeta frenetico e nervoso sta creando vite frenetiche e nervose. Siamo più connessi, ma ci sentiamo sempre più soli. E siamo spinti ad aver paura di tutto, dalla politica mondiale al nostro indice di massa corporea.Come possiamo rimanere lucidi su un pianeta che ci rende pazzi? Come restare umani in un mondo tecnologico? Come sentirsi felici se ci spingono a essere ansiosi?Dopo anni di attacchi di panico e ansia, queste domande diventano questione di vita o di morte per Matt Haig. Che inizia a cercare il legame tra ciò che sente e il mondo intorno a lui. Vita su un pianeta nervoso è uno sguardo personale e vivace su come sentirsi felici, umani e integri nel ventunesimo secolo."Assumere Vita su un pianeta nervoso due volte al giorno, prima o dopo i pasti. Un libro pieno zeppo di saggezza, intuizione, amore e umorismo". Stephen Fry"Un libro caloroso, generoso e profondo sulle difficoltà del genere umano oggi. Haig è uno dei più importanti scrittori del nostro tempo". Dolly Alderton

Terra violata
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Sarr, Mohamed Mbougar - Bracci Testasecca, Alberto

Terra violata

Edizioni e/o, 13/02/2019

Abstract: Storia di un giornale ribelle in un califfato di morte. Nel 2015, a soli 25 anni, l'autore senegalese Mohamed Mbougar Sarr ha vinto con questo romanzo il Premio Ahmadou Kourouma al Salone del Libro di Ginevra e il Gran premio del romanzo meticcio all'isola della Réunion. Il Sumal è un paese felice, almeno fino a quando gli uomini della Fratellanza, feroci integralisti islamici, non occupano il nord dello stato. Per la maggior parte della popolazione, non integralista, comincia un incubo fatto di violenza, barbarie, giustizia sommaria e rigido moralismo in osservanza alle norme della sharia. In queste difficili condizioni un ristretto gruppo di intellettuali decide di fare opera di resistenza attraverso un giornale di opposizione che scatena il furore di Abdel Karim, crudele capo della polizia islamica. Ne consegue un'immediata e spietata repressione che fa sorgere dubbi morali al dottor Malamine, al professor Déthié, alla bella informatica Madjigueen Ngoné e agli altri autori del giornale clandestino: qual è l'effettiva utilità della loro azione, se deve portare all'arresto e alla tortura di chiunque legga o detenga una copia del foglio ribelle? Nel frattempo si scatena la caccia ai misteriosi giornalisti condotta da Abdel Karim con una micidiale alternanza di brutalità spiccia e astuzie psicologiche. Ma non c'è clima di terrore in grado di impedire la nascita dell'amore, che a un certo punto sboccia potente tra due membri del gruppo segreto. Amore e morte si mischiano e si sovrappongono nella vita degli avventurosi protagonisti.

Foschia
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Pignatelli, Anna Luisa

Foschia

Fazi Editore, 24/01/2019

Abstract: Ambientato in una Toscana appartata e solitaria, tra boschi incontaminati e vigneti, Foschia è il racconto di una storia familiare dai contorni decisi, intenso e conturbante.Adulta e già malata, Marta decide di ripercorrere con la memoria il rapporto teso e tormentato vissuto con il padre Lapo, un affermato critico d'arte, uomo carismatico di grande fascino e talento. Nel ricordo, l'ammirazione da parte di lei bambina si trasforma dapprima in infatuazione e poi, via via, in una forma di attrazione più subdola e pericolosa. Dopo l'infanzia passata a Lupaia, luogo affascinante e misterioso, Marta si trasferisce con il padre e il fratello nella più austera Torre al Salto, dove, preda di pulsioni che coincidono con un naturale risveglio dei sensi e delle inevitabili trasformazioni dovute all'adolescenza, vive un momento delicato all'interno di una famiglia che non sente più come sua. Sono lontani i giorni in cui Marta cresceva accanto alla madre, donna anticonformista e inquieta, dal carattere quasi selvaggio ma profondamente legato alla natura, e lontano è il ricordo delle gite fatte insieme a Lapo nei dintorni di Lupaia per vedere le opere di Piero della Francesca o del Pontormo. Avvolti da una densa foschia sono anche gli anni in cui Marta aveva esaltato la figura del padre, legandola a ideali di purezza e bellezza, che lo scontro con la realtà porterà irrimediabilmente a rinnegare, non senza uno strascico di dolorose conseguenze.Con uno stile affilato e allo stesso tempo avvolgente, Anna Luisa Pignatelli, già definita da Tabucchi"una voce insolita nella letteratura italiana di oggi", rivela gli aspetti più nebulosi e le ambiguità delle relazioni familiari in un gioco delle parti in cui i ruoli della vittima e del carnefice, dell'uomo e della donna, si alternano e si confondono per una storia forte, difficile da dimenticare.Hanno detto di Ruggine:"Severo e bello Ruggine. Un ritratto del mondo che dà i brividi".Ida Bozzi, "Corriere della Sera - La Lettura""La storia desolata di Gina potrebbe essere una riscrittura – appena straniata – di Un cuore semplice di Flaubert. L'arte di non coincidere perfettamente con il proprio tempo è quella che rende un testo vicino all'essere un classico e questo è il caso di Ruggine". Filippo La Porta, "Il Sole 24 Ore""Una storia "dura", di simenoniana memoria".Bruno Quaranta, "TTL""Una Maddalena moderna e tragica. Nell'asciuttezza dello stile, nella precisione dello sguardo, l'autrice ricorda Giovani di Federigo Tozzi e Casa d'altri di Silvio D'Arzo". Alessandro Zaccuri, "Avvenire""La prosa di Anna Luisa Pignatelli appartiene alla migliore tradizione narrativa italiana". Guido Caserza, "Il Mattino""Scrittrice dal palato letterario fine e ben riconoscibile".Renato Minore, "Il Messaggero"

Conquista il tuo quartiere e conquisterai il mondo. La mia vita con il rap
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Militant A

Conquista il tuo quartiere e conquisterai il mondo. La mia vita con il rap

Edizioni Interno4, 18/12/2018

Abstract: "Militant A degli Assalti Frontali è uno dei pionieri dell'hip hop italiano, e in questo libro racconta una parte della sua storia, quella legata ai viaggi, all'educazione, alla "predicazione" del verbo rap. Un diario e un romanzo appasionante e vero" - Robinson, La RepubblicaTorna il pioniere del rap italiano e leader del gruppo musicale Assalti Frontali con un libro che si può leggere alternativamente come un romanzo, un diario di viaggio, un manuale per imparare l'arte di rappare. Militant A narra così la sua specialità degli ultimi tempi: il laboratorio rap. La sfida è quella di creare un gruppo, gestire l'energia collettiva e tirare fuori da ciascuno la poesia che non ti aspetti. L'azione si svolge come un filo unico nelle scuole e nei quartieri di Roma e d'Italia, in Libano al confine con la Siria, nei campeggi di vacanza in riva al mare, nel lago della Snia ribattezzato il Lago che combatte, in un piccolo paese diventato grande per la sua lotta: Casale Monferrato. Attraverso i racconti delle persone e le rime che ne pennellano i ritratti, si crea un'atmosfera comune che ha l'obiettivo di favorire la libera espressione e la capacità di fronteggiare situazioni di stress, di accrescere l'autostima e avvicinare centinaia di ragazzi alla musica, alla poesia, alla memoria, ai diritti umani, alla vita, per creare una comunità che racconti di sé nel contesto in cui vive e che lanci messaggi al mondo altrimenti sconosciuti. Questo libro è rivolto non solo alle migliaia di fan che continuano ad affollare i concerti di Militant A, ma anche ai molti docenti impegnati nell'insegnamento delle tecniche poetiche e musicali presso gli studenti delle scuole elementari, medie e nei licei.

Homo Sapiens e altre catastrofi. Per una archeologia della globalizzazione
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Pievani, Telmo

Homo Sapiens e altre catastrofi. Per una archeologia della globalizzazione

Meltemi, 20/04/2018

Abstract: Questo è il romanzo avventuroso dell'evoluzione umana. Una storia che nessuno scrittore avrebbe immaginato così sorprendente. Le ultime scoperte scientifiche hanno infatti rivoluzionato le nostre idee sulla storia naturale di Homo sapiens. Facendo dialogare biologia evoluzionistica, paleoantropologia, genetica ed ecologia in una sorta di avvincente biografia familiare, Telmo Pievani va alla scoperta della molteplicità delle specie umane vissute negli ultimi sei milioni di anni e della complessità del popolamento sulla Terra, nella convinzione che non si possa comprendere a pieno il significato dei processi di globalizzazione contemporanei senza una loro collocazione nel tempo profondo della planetarizzazione della nostra specie. Per capire da dove veniamo e, forse, dove andiamo, in un libro in cui scienza e scrittura letteraria si mescolano fin dalla prima pagina.

Viaggio al termine delle onlus. Diario di uno sfruttamento
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Vicentini, Zoe

Viaggio al termine delle onlus. Diario di uno sfruttamento

Meltemi, 14/11/2018

Abstract: Quali interessi si muovono dentro al macromondo della beneficenza in Italia? È possibile descrivere quei meccanismi che legano il lavoratore al proprio posto di lavoro in un rapporto di fidelizzazione perversa, a fronte di guadagni e tutele quasi inesistenti? Zoe Vicentini, con questa coraggiosa ricerca, ci mostra il funzionamento della piramide del dono; ci mostra dove vanno davvero a finire i soldi raccolti nei quartieri così detti "qualificati" della città e attraverso quali trucchi di marketing i dialogatori riescono a convincere migliaia di persone a sostenere un progetto umanitario. Frutto dell'esperienza diretta dell'autrice (per diverso tempo collaboratrice di una onlus), Viaggio al termine delle onlus, senza rinunciare al rigore della ricerca etnografica, seziona il business della beneficienza, svelandone le ipocrisie e le logiche di sfruttamento.

Addio e ritorno
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Venturi, Maria

Addio e ritorno

HarperCollins Italia, 10/01/2019

Abstract: Quello è il cielo, Virginia pensò sollevando cautamente gli occhi, ci sta sopra da quando siamo nati e passiamo la vita senza nemmeno farci caso, convinti che basti alzare la testa per vederlo sempre lì.Virginia è solare, ingenua e forte, nonostante appaia agli occhi degli altri sprovveduta e un po' folle. Cresciuta tra la miseria e le sopraffazioni, sa da cosa sta scappando e dove vuole arrivare: diventare un'attrice a Roma e avere una vita felice. Francesco invece è il ricco e viziato rampollo di una dinastia di industriali. Un ragazzo che può avere tutto e per il quale, alla fine, niente ha più valore.Mentre Virginia cammina per la sua strada con passo sognante e deciso, travolge la vita di Francesco. L'attrazione è forte, ma il loro incontro sembra destinato a sbiadire nella quotidianità. Ma con un drammatico capovolgimento è il caso stesso che li unisce, costringendoli ad affrontare insieme un doppio sequestro di persona. Virginia resiste con tutte le sue forze ed è la roccia a cui Francesco si aggrappa: nell'inferno dei mesi di prigionia è solo l'amore che scoprono di provare l'uno per l'altra che riesce a tenerli in vita. Ma quel sentimento saprà resistere ai pregiudizi e alle macchinazioni del mondo esterno?