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L'impero diviso. Dal comunismo al nazionalismo le due Europe dalla caduta del Muro a oggi
Solferino, 31/10/2019
Abstract: Come il benessere ha impedito all'Occidente di vedere dieci anni fa l'arrivo di una profonda crisi finanziaria, così oggi sembra che un lungo periodo di pace abbia cancellato la memoria delle tragedie del Novecento e i sacrifici per la democrazia.In queste pagine Federico Fubini e Ivan Krastev riflettono sul grande rischio che corre quell'impero diviso che è oggi l'Unione europea: spaccato fra ricchi e poveri, fra sicuri e insicuri, orientali e occidentali, meridionali e nordici.A trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, che archiviava il socialismo reale, una nuova guerra fredda sembra spaccare il Continente, tra centro e periferia, esacerbata dal risentimento sovranista. Una frattura che emerge in queste pagine attraverso una disamina impietosa di una larga schiera politica e intellettuale che ha sottovalutato i problemi dell'adozione di un unico modello vincente, quello tedesco e dell'Europa di maggior successo, da parte delle regioni più arretrate. Il nazionalismo si nutre anche di complessi d'inferiorità e voglia di rivincita. La posta in gioco, ora più che mai, sono la tolleranza, la tenuta della democrazia e delle libertà economiche che avrebbero dovuto garantire il progresso per tutti in questo secolo. Krastev e Fubini presentano un bilancio della nostra storia contemporanea, che diventa riflessione sui tempi che ci attendono nell'età dei populismi.
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Adelphi, 07/11/2019
Abstract: Questo libro pone, con una durezza che la brevità rende flagrante, la domanda essenziale, quella che non può essere evitata da chiunque affronti la Scrittura con l'intenzione di prendere sul serio, di accettarla nella sua interezza e nella sua letteralità. La domanda riguarda le promesse chiare di Dio, di cui il testo biblico gronda. Sono promesse di felicità, di ricchezza, di pienezza di vita, di pronta giustizia. Che ne è stato di quelle promesse? Sulla risposta non ci possono essere dubbi: non sono state mantenute. La Bibbia – questo "testo poco comprensibile, che suscita orrore in chi tenta di leggerlo" – racconta una sequela di "vicende fallimentari" non solo "per gli uomini", ma "anzitutto per Dio". Un Dio sconfitto, un Dio senza onnipotenza, ma di cui siamo condannati a parlare, se non altro "perché non è facile nemmeno non parlarne più"; e in questo parlare della sconfitta di Dio, in questo farla entrare "nelle nostre equazioni", chi crede e chi non crede possono incontrarsi. Questo piccolo libro violento è destinato a turbare la tranquillità di coloro per cui fede e non fede sono modi diversi di archiviare il problema.
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Adelphi, 07/11/2019
Abstract: Scrive il profeta Amos: "Come un pastore salva dalla gola del leone due zampe o un brandello d'orecchia, così saranno salvati i figli d'Israele". In questa paradossale immagine di un'esile salvezza tra le fauci della rovina è il centro delle riflessioni di Sergio Quinzio, "credente nella verità cristiana sine glossa", che nelle pagine di questo libro si spinge a "farsi le più difficili domande circa la fede, quelle che non avrebbe mai osato". Nulla di più estraneo, dunque, a quel cristianesimo oggi corrente che si presenta come "rilancio mondano di ogni genere di trionfali sacralità". Qui, al contrario, l'insistenza sulla speranza lungamente delusa, sulla contraddizione non sanata, sul dolore irrecuperabile e sulle devastazioni della morte avvicinano Quinzio al più temerario discrimine: quello fra l'invocazione del Regno e la blasfemia. Simile, qui più che mai prima, anche per la forma spezzata, aforistica, narrante che la sua prosa assume, a certi maestri chassidici, insieme tenerissimi e violenti, che erano pronti a insultare Dio pur di non diminuirne in nulla l'incombente, oscura e impenetrabile maestà, Quinzio ha raggiunto in queste pagine la massima esasperazione dei suoi temi, scrivendo una testimonianza che spicca nella sua solitudine.
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Leader, giullari e impostori. Sulla psicologia della leadership
Raffaello Cortina Editore, 11/07/2019
Abstract: Secondo Kets de Vries, il tema della leadership ha un'alta valenza psicologica e per affrontarlo è indispensabile entrare nel mondo soggettivo degli attori organizzativi, nelle pieghe dei loro sentimenti e delle loro ambivalenze, nei nascondigli dei loro desideri e delle loro paure. Con l'aiuto di esempi tratti dal mondo del lavoro, dalla storia e dalla letteratura, l'autore identifica diversi tipi di leader, esaminando le molte trappole in cui tendono a cadere e i rischi psicologici relativi alla lotta per il potere, alla sua conquista e al suo uso.Nell'esplorare tali rischi (semplificazione, onnipotenza, narcisismo, prepotenza), Kets de Vries ci aiuta a comprendere quanto sia difficile per le organizzazioni maturare ragioni e condizioni per una leadership equilibrata, autentica e positiva.
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Nulla di ordinario. Su Wislawa Szymborska
Adelphi, 07/11/2019
Abstract: Il 3 ottobre del 1996 l'Accademia di Svezia comunica a Wisława Szymborska che le è stato assegnato il premio Nobel. Da quel momento, lei così schiva, è costantemente sollecitata: arrivano lettere, telegrammi, manoscritti, richieste e proposte spesso del tutto incongrue. Il telefono squilla anche di notte. Si impone il supporto di un segretario. Quando Michał Rusinek, neolaureato ventiquattrenne, si presenta in casa sua, la trova sgomenta. "Allora" racconta "chiesi cortesemente un paio di forbici e tagliai il cavo. Il telefono smise di squillare. La Szymborska esclamò: "Geniale!". E fu così che venni assunto". Le resterà accanto per più di quindici anni. In questo libro – basato su ricordi di prima mano – Rusinek getta un fascio di luce su aspetti della grande poetessa rimasti finora in ombra: le sue a volte stravaganti passioni (per i limerick e per il Kentucky Fried Chicken, per Vermeer e per gli oggetti kitsch, per Woody Allen e per "Il Circolo Pickwick" – e soprattutto per le sigarette); il suo bisogno di solitudine; il modo in cui nascevano le sue poesie ("Sosteneva che l'utensile più importante nella casa di un poeta fosse il cestino della cartastraccia") e quello in cui creava i suoi collage; i suoi (complessi) rapporti con l'altro grande premio Nobel polacco, Czesław Miłosz; i rituali della scrittura e quelli che precedevano qualunque spostamento. Ma inanella anche decine di aneddoti esilaranti, di battute fulminanti e di osservazioni acuminate, in cui ritroviamo l'"esprit" settecentesco, la sottile ironia e la capacità di stupirsi di una delle poetesse più fervidamente amate dai lettori di tutto il mondo.
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Adelphi, 07/11/2019
Abstract: Come i suoi lettori ben sanno, il tratto che accomunava le varie facce di quella personalità unica che è stato Oliver Sacks era la "passione". Una passione destinata ancora una volta a contagiarci, giacché in questo libro ritroveremo tutta la vitalità dell'uomo curioso, l'acutezza dello scienziato, l'empatia del medico, la brillantezza dello scrittore. Risaliremo, sul filo dei ricordi, alla genesi di tante sue inclinazioni: quella per il nuoto, trasmessa dal padre; quella per la storia naturale, maturata nel corso delle visite al Museo di Storia naturale a South Kensington; quella per le biblioteche, innescata dagli scaffali del salotto di casa. Ammireremo la sua non comune capacità di auscultare le neuropatologie e le psicopatologie come fossero irruzioni di antropologie aliene, dalla "figura di cera" congelata nell'immobilità per un "coma ipotiroideo" ad alterazioni percettive quali gli "arti fantasma", dai sintomi terribili dell'encefalite letargica ai più eccentrici disturbi della cognizione o dell'umore. Rimarremo colpiti dalla molteplicità di temi e interessi coltivati in un'esistenza fatta di molte esistenze sovrapposte, dalla vita extraterrestre alle varietà zoologiche – elefanti, oranghi, pesci – ai giardini e agli orti botanici. E ancora una volta ci faremo trascinare da quella voce perturbante e partecipe, ironica e intensa che connotava – "non importa se nella contemplazione di un'opera d'arte, di una teoria scientifica, d'un tramonto o del volto di una persona amata" – la sua inesauribile voracità conoscitiva.
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Neri Pozza, 31/10/2019
Abstract: Una vita intensa quanto breve, quella di Leone Ginzburg, consumata fra il 1909 e il 1944, fra Odessa, dove nacque, in un'agiata famiglia israelitica, e Roma, a Regina Coeli, dove trovò la morte nel Braccio del carcere controllato dai nazisti, ai quali era stato consegnato dai fascisti italiani. Da Viareggio e Forte dei Marmi, dove trascorreva le vacanze, a Torino, dove compí quasi tutti gli studi, dalle amicizie giovanili, in particolare quella con il compagno di banco Norberto Bobbio al Liceo D'Azeglio, fino al lavoro editoriale presso la casa editrice Einaudi, di cui fu fondatore con Giulio e con Cesare Pavese, l'intera esperienza biografica di Leone Ginzburg s'inscrive nel modello gobettiano di intransigenza politica e apertura culturale. La prima è tuttavia predominante, e culmina nel rifiuto del giuramento di fedeltà al regime imposto dal governo fascista ai liberi docenti, e prosegue con la militanza in "Giustizia e Libertà", la carcerazione, il lavoro clandestino nel Partito d'Azione, il confino e, dopo il 25 luglio, l'impegno nella Resistenza romana. Ginzburg fu uno straordinario suscitatore di cultura, sia nel lavoro per la casa Einaudi, che portò avanti anche durante il carcere e il confino, sia in altre imprese giornalistiche ed editoriali. La biografia firmata da Angelo d'Orsi ci restituisce, in modo integrale, toccandone ogni aspetto, questa splendida figura d'intellettuale, che alla carriera accademica – alla quale era naturalmente portato, sulla base di una intelligenza superiore e di un eccezionale bagaglio culturale – preferí l'azione diretta per la libertà di tutti, fino a pagarne le conseguenze con la sua stessa vita. In un'epoca in cui gli intellettuali si piegarono, nella quasi totalità, al potere mussoliniano, Ginzburg rappresentò la splendida eccezione; fu, davvero, "l'intellettuale antifascista".
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Guida alla biblioteca per gli studenti universitari
Editrice Bibliografica, 31/10/2019
Abstract: Il volume si rivolge agli studenti universitari per offrire loro una consapevolezza crescente della funzione e del valore delle biblioteche come istituzioni culturali e luoghi fisici e ideali della memoria, scoperta, utilizzo e valorizzazione della conoscenza registrata; come spazi sociali fisici e virtuali per l'apprendimento individuale e di gruppo. Esso desidera essere un rispettoso compagno di viaggio nella comprensione e nella navigazione nell'universo bibliografico e nella fruizione dei servizi della biblioteca tradizionale e digitale.Rinnovato e ampliato rispetto al precedente volume La biblioteca spiegata agli studenti universitari, la guida recepisce le novità in ambito biblioteconomico internazionale e italiano e aggiorna profondamente contenuti e terminologia. Il testo è redatto con un linguaggio diretto e deriva da anni di esperienza nell'insegnamento e nel lavoro concreto e quotidiano in biblioteca.
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Le più belle storie di donne coraggiose
Edizioni Gribaudo, 28/10/2019
Abstract: Dalla scienziata italiana Rita Levi Montalcini alla controversa pittrice Frida Kahlo, dalla prima donna aviatrice Amelia Earhart alla determinazione della campionessa paralimpica Bebe Vio, dall'estro creativo della stilista francese Coco Chanel alla fantasia ribelle della scrittrice svedese Astrid Lindgren: le storie delle donne che con il loro coraggio e la loro determinazione hanno dato un contributo fondamentale al nostro progresso sociale, culturale e scientifico. Storie adatte a lettori dai 4 ai 90 anni, illustrate a colori e raccontate come fiabe.
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Edizioni Gribaudo, 28/10/2019
Abstract: Lupi e capretti, volpi e rane, serpenti e asini sono solo alcuni dei tanti animali protagonisti delle favole di Esopo, capolavori senza tempo che affrontano temi profondi in modo semplice ed essenziale. Attraverso gli esempi rappresentati nelle favole, bambini e ragazzi si confronteranno con le innumerevoli sfaccettature dei sentimenti, dei comportamenti e delle situazioni che ognuno di noi sperimenta quotidianamente. Vizi e virtù sono personificati dagli animali: la volpe è l'emblema della furbizia, il lupo dell'avidità, il leone della forza, il pavone della vanità… Attraverso questi brevi racconti Esopo fa scoprire al lettore valori e norme universali di comportamento. Dalle favole più note, alcune divenute addirittura proverbiali, ad altre meno conosciute, questa preziosa raccolta da leggere con i propri bambini offre inesauribili spunti di riflessione sulla vita e sulla natura dell'uomo.
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Bollati Boringhieri, 14/11/2019
Abstract: Le donne menzionate nella storia della scienza, interamente scritta da uomini, si contano sulle dita di due mani. Nel tentativo di far emergere la componente femminile della scienza, Nicolas Witkowski ha incontrato non poche difficoltà. Dalla donna di Cro-Magnon a Dian Fossey, passando per Emile du Chatelet e Ada Lovelace, Lise Meitner e Rosalind Franklin, le eroine qui descritte rappresentano l'ignota onnipresenza delle donne nel cuore della scienza, a dispetto del mito sessista che le vuole geneticamente incapaci di rigore logico e di astrazione. Senza essere un pamphlet femminista, ma nemmeno una paternalistica valutazione sull'apporto scientifico delle donne, questo libro lascia finalmente spazio a quelle voci che non hanno ricevuto prima il giusto riconoscimento per i loro meriti.
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Caterina de' Medici. Un'italiana alla conquista della Francia
Marsilio, 28/11/2019
Abstract: Mal compresa e avversata da contemporanei e posteri, Caterina de' Medici è una delle figure più straordinarie del Cinquecento. Tra luci e ombre, Alessandra Necci restituisce un ritratto inedito di una geniale mente politica, una sorta di Principe al femminile, capace di trovare un equilibrio tra Fortuna e Virtù, fondamentale ponte tra l'Italia rinascimentale e la Francia dei Valois.Nata a Firenze nel 1519, rimasta orfana, dopo un'infanzia di privilegi e sofferenze arriva a Marsiglia nel 1533 per sposare il secondogenito del re Francesco I, Enrico di Valois il quale, però, non ha occhi che per la sua amante Diane de Poitiers. La consapevolezza di dover contare solo sulle proprie forze la rende imperscrutabile e guardinga, esaltandone la capacità di autocontrollo, l'intelligenza politica e la tenacia, talenti compresi unicamente dal suocero. Dopo anni di subalternità, "la Fiorentina" si prende la sua rivincita quando, scomparso Enrico, governa in nome dei figli ancora piccoli. Il suo regno durerà circa trent'anni, insanguinati dalle guerre di religione fra cattolici e ugonotti: anni durante i quali, spinta dalla volontà di pacificare il paese e rafforzare il potere della Corona, viaggia, tesse rapporti e alleanze, inscena a corte "la rappresentazione della regalità", ponendo le basi per la nascita della Francia del Grand Siècle. Tra vicende personali e intrighi dinastici, lo stile inconfondibile e l'abilità narrativa di Alessandra Necci fanno rivivere il clima di un'intera epoca.
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Egea, 23/10/2019
Abstract: Questo libro racconta il caso Fiat-FCA dal punto di vista del lavoro in fabbrica. Di come si lavora in concreto lungo le linee di montaggio di un moderno plant automobilistico italiano, nei suoi aspetti positivi e nelle sue contraddizioni. Nell'immaginario collettivo quegli stabilimenti sono ancora "fabbriche inferno" mentre nella realtà sono paragonabili a sale chirurgiche. La realtà riferisce di una drastica compressione della fatica che si sta traducendo anche in un incremento dello "stress" mentale degli operai 4.0, chiamati a una maggiore attenzione e a far funzionare la mente e non solo le mani. In queste fabbriche sta crollando il muro fra lavoro manuale e intellettuale e nuove competenze stanno ricomponendo le mansioni di lavoratori e "capi". Gli Autori fanno emergere anche il messaggio "politico", rivolto implicitamente all'Italia immobile, della rivoluzione culturale frutto della nuova visione dell'azienda e del coraggio di una parte del sindacato. Un'azienda ben nota per la sua catena di comando rigidamente verticale e militarista si sta trasformando, fra mille difficoltà, in un'impresa orizzontale o a bassa gerarchia. Nella fabbriche FCA verticalismo e paternalismo sono oggi sostituiti da un'ampia responsabilità diffusa, non per generosità gratuita, ma per una nuova cultura industriale che deve saper cogliere la sfida reciproca tra le parti sociali sulla partecipazione dei lavoratori.
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Laterza, 07/11/2019
Abstract: Niente è più segreto di un'esistenza femminile.Marguerite Yourcenar"Capire qualcosa di più della mia stirpe, trovare il bandolo del nostro comune sentire femminile. Così ho legato la mia parola a quella di tante donne che mi hanno preceduta e nutrita, le scrittrici di cui possiedo libri sottolineati, appuntati, deformati. Amati.Virginia Woolf, Natalia Ginzburg,Annie Ernaux,Marguerite Duras,Elsa Morante,Sylvia Plath,Ingeborg Bachmann, Anna Maria Ortese, Lalla Romano, Joyce Carol Oates, Nina Berberova, Karen Blixen, Clarice Lispector, Marguerite Yourcenar, Hannah Arendt.E tantissime altre. Ne ho seguito le orme, le ombre, le opere e i fatti della vita, perdecifrare la tela di un pensiero e di un lessico nostri."La materialità delle cose, l'urgenza della vita, la solitudine, la ricerca di un senso: pagina dopo pagina, la scrittrice Sandra Petrignani ricostruisce un mosaico che è il volto delle donne.
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Istanti fatali. Quando i numeri hanno spiegato il mondo
Laterza, 14/11/2019
Abstract: Nelle vicende umane c'è sempre un prima e un dopo. Un prima e un dopo separati da un istante decisivo per i secoli a venire. Milioni di uomini sono stati generati prima che nascesse lo sconosciuto scriba che ebbe l'intuizione geniale che con lo stesso simbolo astratto si potesse indicare la stessa quantità di animali o di cose; che una coppia di fagiani e un paio di giorni fossero entrambi espressioni del numero 2; o che presso i popoli dell'Asia o dell'America centrale prendesse corpo l'idea straordinaria che il vuoto e il nulla possono essere espressi con un simbolo speciale che si trasforma in un numero… Di questi e altri istanti fatali che hanno illuminato le vicende umane questo libro racconta le storie.Questo è un libro di racconti matematici. La sua trama e il suo ordito sono le storie che circondano i numeri. Lo zero, i numeri irrazionali, i numeri immaginari, rintracciati nell'istante fatale in cui la lunga catena di cause ed effetti precipita e rovescia il corso delle cose. Gli attori di questi racconti hanno i caratteri prevalenti del mito, come Pitagora; si sono misurati con problemi impossibili, come la quadratura del cerchio; hanno impegnato le loro intelligenze nelle arti matematiche più segrete e creato mondi immaginari. Scopriremo leggendo che è proprio vero quello che diceva a proposito della matematica l'americana del romanzo Altezza reale di Thomas Mann: "Non saprei immaginare niente di più divertente. È un gioco dell'aria, per dir così. Anzi, addirittura fuori dell'aria".
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L'economia spiegata a un figlio
Laterza, 14/11/2019
Abstract: Un libro avvincente. Galimberti conduce per mano il lettore e lo guida a osservare la realtà attraverso una miriade di esempi, di riflessioni, di spunti tra cronaca e storia, che riescono a dare dell'economia una non rituale dimensione dal volto umano.Gianfranco Fabi, "Il Sole 24 Ore"La costruzione del libro, il suo linguaggio, gli esempi fatti, la mescolanza con romanzi, favole, musiche, fanno sì che la 'spiegazione a un figlio' sia una vera spiegazione, non uno sfoggio di erudizione. In questo 'libro per ragazzi' c'è una scelta di valori di base.Roberta Carlini, "il manifesto"Per un economista ci sono tre sfide: la prima è parlare di economia ai propri pari; la seconda è parlare di economia al grande pubblico; la terza, e la più difficile, è parlare di economia ai propri figli.Un libro prezioso che porta all'attenzione dei più giovani la rilevanza dell'economia, dai concetti fondamentali all'attualissimo tema delle disuguaglianze.
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Laterza, 14/11/2019
Abstract: Un libro che è la storia di reggenti e regine che hanno popolato il Medioevo e l'età moderna e, al contempo, il racconto dello sguardo che ne ha fissato la memoria. Uno sguardo nel quale era prevalente l'idea che la donna fosse inadeguata a esercitare il comando a causa della debolezza della sua costituzione fisica e morale. Ma il successo di molte reggenti e regine al potere ci dice che le donne si sono di fatto conquistate spazi che la cultura 'ufficiale' del tempo avrebbe loro precluso.Marina Montesano, "il manifesto"La donna al potere vista come una beffa della natura, tendenzialmente strega, lussuriosa, incestuosa, eretica. Seguendo la ricerca di Cesarina Casanova, ricostruiamo la storia dietro questa immagine.Michele Magno, "Il Foglio"Un viaggio nell'età moderna per scoprire la feroce misoginia che ha impedito o vilipeso il ruolo politico che molte donne ebbero per nascita, per matrimonio o per talento.
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Laterza, 07/11/2019
Abstract: Oggi in Italia si guadagna meno di trent'anni fa, a parità di professione, di livello di istruzione, di carriera. Vale per tutti, tranne per quella minoranza che sta in alto. Questo dovrebbe essere il problema. Ci è stato detto che bisognava rendere il mercato del lavoro più flessibile e abbassare i salari per aumentare la competitività delle aziende e saremmo stati tutti più ricchi: l'abbiamo fatto ma siamo solo più poveri e ricattabili.Quelli che hanno salari orari di tre, quattro, sei euro lordi l'ora. Quelli costretti al lavoro gratuito o a un tirocinio a 400 euro al mese. Quelli sottoinquadrati e i troppi costretti a un part time involontario, spesso fittizio. Ormai il mercato del lavoro è una giungla con una sola certezza: stipendi bassi e precari. Paghe da fame per un lavoro povero. E se fosse proprio questo il problema che impedisce alla nostra economia di crescere? E se ricominciassimo a parlare di lotta salariale? È sull'impoverimento dei lavoratori, infatti, che molte imprese continuano ad accumulare profitti agitando di volta in volta il nemico esterno più utile alla propria retorica: gli immigrati, le delocalizzazioni, la tecnologia. Una narrazione che nasconde un interesse politico, diretto a garantire l'alto contro il basso della società, i profitti dei pochi contro i salari dei molti. Ma la consapevolezza che le crescenti disuguaglianze originano dai salari e dalle retribuzioni è tornata con forza nel dibattito pubblico e alimenta le lotte dei movimenti sociali a livello globale.
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Manuale pratico di sceneggiatura
Lindau, 14/11/2019
Abstract: Basato sulle otto lezioni di un noto corso di sceneggiatura, questo manuale illustra le strategie più efficaci per scrivere un film. Dall'elaborazione del soggetto alla definizione del protagonista, dalla stesura dei dialoghi al processo di riscrittura, il testo affronta tutti gli aspetti fondamentali della scrittura cinematografica (oltre, ovviamente, a quelli tecnici). Include inoltre un modello semplice e intuitivo per strutturare la propria sceneggiatura, suddividendola in piccole sezioni caratterizzate dalla loro specifica funzione all'interno del racconto.L'idea di base è che per scrivere un buon film sia necessario accettare alcune regole. La qualità e l'originalità non si ottengono infatti rifiutandole – sarebbe troppo facile –, ma sfruttando al meglio il proprio talento all'interno del sistema che esse delineano.
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La nave di Teseo, 07/11/2019
Abstract: La seconda guerra fredda vede dittature e regimi assediare i paesi democratici: l'epicentro dello scontro è l'Europa, le armi preferite sono ingerenze politiche e ricatti strategici, i duelli più duri avvengono nel cyberspazio, e l'Italia è uno dei più vivaci campi di battaglia. Neanche il papa è indenne da quanto sta avvenendo. La Russia di Putin e la Cina di Xi vogliono trasformare l'Europa in un terreno di conquiste, politiche ed economiche, al fine di far implodere NATO e UE, allontanando quanto più possibile gli Stati Uniti dai loro alleati. Gli interventi russi in Georgia e Crimea, le imponenti infrastrutture cinesi a cavallo dell'Eurasia, il mosaico di sovranisti e populisti sul Vecchio Continente descrivono i contorni della sfida più temibile e pericolosa che le democrazie si trovano ad affrontare dalla caduta del Muro di Berlino, avvenuta esattamente trent'anni fa. Sulle rovine della globalizzazione, la seconda guerra fredda ha colto di sorpresa l'Occidente: è radicalmente diversa dalla prima perché gli attori principali non sono più due ma molteplici, le armi più temibili non sono più nucleari ma digitali e gli scontri ad alto rischio non sono frontali bensì asimmetrici. Ma in palio c'è, oggi come allora, la sopravvivenza delle democrazie chiamate a reagire non solo dotandosi di nuovi sistemi di sicurezza contro gli avversari e di alleanze più flessibili, ma soprattutto di un arsenale di diritti capace di restituire vitalità ed energia al legame fra i loro cittadini e le istituzioni dell'Occidente. La seconda guerra fredda non ha ancora una data di inizio ufficiale ma in pochi dubitano oramai che sia in pieno svolgimento e stia già cambiando il mondo in cui viviamo."La seconda guerra fredda innesca cambiamenti destinati a durare nel tempo e contiene un bivio per l'Occidente: reagire alla sfida o far passare gli avversari."