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Fazi Editore, 30/04/2024
Abstract: "Antifascismo", "Capitalismo", "Costituzione", "Democrazia", "Guerra", "Libertà", "Occidente", "Populismo", "Potere", "Propaganda", "Sovranità": sono solo alcune delle cinquanta voci che compongono questo Dizionario politico minimo di Luciano Canfora. Intervistato da Antonio Di Siena, il grande storico e filologo spazia dall'antichità al mondo contemporaneo, dalla politica alla storia, dalla filosofia alla cultura, per aiutare il lettore a capire la complessità di parole di cui si dà troppo spesso per scontato il significato. E, per il tramite di quelle, approfondire le principali questioni politiche del nostro tempo. Con straordinaria lucidità, competenza e chiarezza espositiva, in questo volume Canfora condensa oltre cinquant'anni di riflessione storico-politica, offrendo tanto ai suoi numerosi estimatori quanto ai "neofiti" un prezioso strumento di comprensione critica della realtà. In alcune voci parla il raffinato ed erudito accademico, in altre l'uomo, il pungente osservatore del mondo che non ha ancora smesso di interrogarsi su di esso. In tutte emerge con forza un pensiero schietto e disincantato, costantemente fuori dagli schemi, capace – anche grazie al costante richiamo al passato e alla grande conoscenza del mondo antico – di fornire una lettura alternativa del presente. Piccolo breviario laico contro il diffuso analfabetismo politico, Dizionario politico minimo è un testo destinato a diventare un punto di riferimento nel dibattito intellettuale.Un lessico essenziale in cinquanta voci per comprendere le grandi questioni politiche del nostro tempo."C'erano una volta i partiti politici. Costituivano – come fu detto – "la democrazia che si organizza". L'articolo 49 della nostra Carta ne scolpisce il ruolo vitale. Ora ne è rimasta soltanto l'ombra, e il discredito della politica dilaga. Dunque la conoscenza critica e storica della realtà politica si impone come esigenza ineludibile. Questo piccolo libro vorrebbe dare una mano". Luciano Canfora
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Il rovescio dell'arazzo. Note sull'arte della traduzione
Sellerio Editore, 09/04/2024
Abstract: Un saggio magistrale sull'affascinante universo della traduzione in quaranta parole-chiave. Brevi ed eleganti note in cui abitano decine di autori, riferimenti, citazioni che compongono un affresco borgesiano.
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L'ultimo Michelangelo. Dal "Giudizio Universale" alla Cappella Paolina
Laterza, 05/04/2024
Abstract: Rare volte accade che un restauratore esperto, conoscitore estremo dei segreti di un artista di genio, riesca a ribaltare la tradizione degli studi critici, dimostrandone la fallacia e i pregiudizi sulla base di riscontri materiali inoppugnabili e documenti d'archivio dissepolti dopo secoli d'oblio. È successo all'architetto Antonio Forcellino, principe dei restauratori italiani.Marina Valensise, "Il Messaggero"In queste pagine, la ricostruzione dello scenario storico nel quale opera Michelangelo dopo il Giudizio Universale si accosta all'analisi minuziosa della sua produzione, così da permettere al lettore di entrare profondamente nell'opera del genio, comprendere appieno le sue emozioni e ancora più chiaramente, per le dettagliatissime indagini tecniche condotte dall'autore durante i suoi restauri, il suo prodigioso talento manuale.Dal Giudizio Universale al Mosè di San Pietro in Vincoli, dalla Cappella Paolina ai piccoli dipinti per Vittoria Colonna, la storia avvincente dell'ultima stagione creativa del genio del Rinascimento, tra profonde inquietudini religiose e nuove forme espressive.
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Laterza, 05/04/2024
Abstract: Nel giro di pochi anni l'Unione Europea è stata sottoposta a sfide senza precedenti, ostacoli di dimensioni gigantesche ai quali è necessario dare risposte all'altezza della situazione.Viviamo in un tempo denso di incertezze, in cui assistiamo probabilmente alla fine degli equilibri stabiliti dopo la seconda guerra mondiale. Un crescente disordine caratterizza le relazioni tra le maggiori economie e le diverse aree del globo. Di fronte a questa situazione l'Europa appare come una nave in balia dei flutti e divisa di fronte a sfide senza precedenti, alle quali è necessario dare risposte all'altezza della situazione.La prima sfida riguarda la necessità per l'Europa di rilanciare un cammino di crescita economica sostenibile da troppi anni smarrito. La seconda riguarda il consolidamento della presenza internazionale dell'Unione Europea per competere con i principali attori, Stati Uniti e Cina in primis. Infine, la terza sfida riguarda il rafforzamento del processo di integrazione, ovvero la possibilità di sviluppare politiche comuni attraverso una difesa e una fiscalità condivise. Il rischio, altrimenti, è quello di un progressivo indebolimento del progetto di Unione Europea, fino ad arrivare a rimettere in discussione il suo futuro.Ma siamo ancora in tempo per invertire la rotta? E come possiamo uscire dalla tempesta?
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Laterza, 05/04/2024
Abstract: Nell'Ottocento il colonialismo europeo andò di pari passo con il ricorso alla deportazione, basti pensare al caso dell'Australia o quello della Guyana francese. Anche in Italia, all'indomani dell'Unità, si immaginò che la deportazione potesse essere lo strumento ideale per sconfiggere i briganti, tanto da essere al centro dell'attenzione del partito colonialista italiano e di molte iniziative di esploratori e avventurieri italiani che cercavano terre da conquistare in quadranti che vanno dal Marocco al Mar Rosso, dal Borneo alla Polinesia. Molti vedevano nella deportazione l'occasione per dare il via all'espansione coloniale e nei loro scritti attingevano a un immaginario utopico che si nutriva dell'idea che i criminali, deportati in lande selvagge, potessero rigenerarsi lavorando la terra e dominando i selvaggi.Fondato su una ricerca d'archivio originale e solidissima, questo libroriporta alla luce un tema dimenticato della nostra storia, di grande attualità oggi con il ritorno delle 'classi pericolose' e del tema del controllo sociale al centro del dibattito pubblico.
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Laterza, 05/04/2024
Abstract: La pratica della meditazione accompagna tutta la storia della cultura, in ogni tempo e a ogni latitudine, e affonda profonde radici in Oriente ma anche nelle tradizioni a noi più vicine di ebraismo, cristianesimo, islam. Dalla mistica ebraica all'ascesi cristiana e al sufismo, questo libro ci fa viaggiare attraverso i secoli per riscoprire uno degli aspetti più suggestivi della dimensione spirituale dell'umanità.Quando parliamo di 'meditazione' ci riferiamo prevalentemente all'insieme di pratiche di concentrazione e di raccoglimento tipiche di molte filosofie o religioni orientali, volte al raggiungimento del benessere personale. Ma esiste un'accezione più ampia del termine, in cui far rientrare non solo la cultura orientale ma anche tradizioni legate alla storia della spiritualità e del pensiero in Occidente: se per 'meditazione' possiamo intendere ogni attività di raccoglimento tesa all'incontro con una dimensione assoluta, scopriremo che è possibile rintracciare delle vie della meditazione nell'ebraismo, nel cristianesimo, nell'islam. E se in ciascuno dei tre monoteismi la dimensione assoluta coincide – ovviamente – sempre con l'alterità radicale che è Dio, sarà affascinante conoscere i percorsi diversissimi che queste religioni hanno tracciato come risposta a quella che è una esigenza profonda dell'essere umano. Scopriremo così protagonisti e luoghi di una tradizione che dice ancora moltissimo agli uomini e alle donne di oggi.
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Laterza, 05/04/2024
Abstract: Le montagne esistono perché noi possiamo scalarle, possiamo camminarci, possiamo sciarci? Ha senso, in un ecosistema così fragile, perseguire un modello di sviluppo fondato sulla crescita, sull'aumento anno dopo anno di turisti e di impianti? Perché altre culture, dall'Himalaya alle Ande, hanno immaginato l'esistenza di montagne sacre, luoghi da cui l'uomo dovesse restare lontano? Cosa ci insegna questa idea di limite?Se sulle carte geografiche non esistono più spazi bianchi e inesplorati, in montagna non esistono più vette inviolate, in particolare sulle Alpi. Ogni anno, di pari passo con la scomparsa della neve, aumentano gli impianti di risalita a quote assurde e non si arrestano i disegni speculativi – dalla spinosa questione delle Cime Bianche sotto il Cervino ai progetti invasivi sul Sassolungo, nel cuore delle Dolomiti, agli impianti per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Anche la cultura alpinistica, un tempo attenta a definire dei limiti per garantire il proprio futuro, sta accettando una sempre maggiore spettacolarizzazione e una competizione senza più vincoli. No limits.Contro questa deriva è nata, nel 2022, una proposta che ha scosso tutta la comunità alpinistica italiana: scegliere una cima – il Monveso di Forzo, tra la Val Soana e la Val di Cogne – e dichiararla 'sacra', impegnandosi a non salirla. Non calpestarne più la vetta. Una proposta che ha acceso un grande dibattito, dividendo il mondo degli ambientalisti e dei frequentatori della montagna. E non solo.Ma una cima non sottomessa ai capricci dell'uomo, sull'esempio di quanto avviene da secoli in Himalaya e sulle Ande, è la strada giusta per ritrovare il senso del limite che abbiamo perso? È così che la montagna può tornare a essere una maestra di vita?
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La storia se ne frega dell'onore
Marsilio, 09/04/2024
Abstract: Ogni C'è un libro, anzi un manoscritto, misterioso. Luigi Bassetti, antifascista e direttore editoriale di una grande casa editrice, non se ne stacca mai, se lo porta sempre appresso in una borsa a tracolla, non lo fa vedere a nessuno, non ne parla con nessuno. Tranne, ma solo per vaghi cenni, con Donatella Modiano, suo braccio destro e sua amante, a capo della segreteria editoriale. Non sa, Bassetti, che Donatella è stata ricattata e arruolata come informatrice da un alto funzionario della polizia politica segreta, il commissario. Il quale vuole anche lui sapere, a tutti i costi, che cosa c'è scritto in quel famoso libro. Teme infatti che vi sia nascosto qualcosa di esplosivo, persino letale, per il regime fascista. Al momento, dopo la conquista dell'impero, trionfante. E forse anche per la stessa figura di Mussolini, l'onnipotente Duce. Nella Milano del 1936, città di intrighi e di sospetti, dove molti hanno una doppia faccia e tutti sono avvolti da una ragnatela di silenzi, si dipana una doppia indagine. Quella del commissario, che non si ferma di fronte a nulla, e quella di Donatella, che dopo la morte in un incidente all'apparenza casuale di Bassetti, di Luigi, del suo amore, sente crescere dentro di sé una rabbia feroce, una volontà sempre più determinata di andare fino al fondo, di sapere la verità e di chiudere i conti. Gian Arturo Ferrari, che ha fatto l'editore per tutta la vita e che sull'editoria riflette e dell'editoria racconta – ricordiamo il successo della sua Storia confidenziale dell'editoria italiana –, esordisce nel giallo con una storia che ricostruisce uno degli ambiti meno esplorati del fascismo italiano: l'editoria. Un'indagine appassionante sugli ambigui rapporti tra chi i libri li pubblica e chi vorrebbe, più o meno metaforicamente, bruciarli.
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Neri Pozza, 16/04/2024
Abstract: È la notte di Capodanno del 1960 e, in un lussuoso appartamento affacciato sul parco del Valentino, un gruppo di persone siede attorno a un tavolo. L'aria è quasi elettrica e nessuno osa emettere un fiato. Aspettano l'inizio di quelli che il padrone di casa chiama "esperimenti" ma che per chi è lì hanno un valore inestimabile, metafisico, soprannaturale. Gustavo Rol ha l'eleganza garbata e poco esibita di chi cammina con naturalezza in qualunque stanza del mondo, e il pubblico pende dalle sue labbra. Solo un uomo lo guarda con sospetto, è sicuro che ci sia un trucco e vuole svelarlo. Nino Giacosa è un uomo rotto, in fuga: dai debiti di gioco, dai fantasmi della disfatta di El Alamein, da Miriam, la donna che ha amato. Da sé stesso. Dopo tanti sogni infranti, tuttavia, ha trovato qualcosa che può riempire il vuoto della sua esistenza: una storia. La storia che sta scrivendo giorno e notte nella squallida stanza di una pensione è quella di un grande imbroglio, celato dalle mani sapienti di un illusionista. Ed è con questo atteggiamento scettico, l'occhio attento a ogni dettaglio, che Nino inizia a partecipare alle serate di Rol. Ma tra i due uomini, all'apparenza così diversi, si crea presto una complicità imprevista. E nelle passeggiate attraverso una Torino gelida e impenetrabile, Rol racconta a Nino la propria vita, il "dono" che ha scoperto grazie a un polacco conosciuto a Marsiglia, gli studi e lo scoramento all'idea di essere ammirato ma mai compreso.Con la sua capacità fuori dal comune di rendere l'essenza di personaggi storici attraverso la lente romanzesca, Francesca Diotallevi ci incanta e ci ipnotizza, ponendoci interrogativi di fronte ai quali anche l'anima più razionale vacilla. Come solo chi padroneggia la magia della scrittura sa fare.
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Le formidabili donne del Grand Hotel
Casa Editrice Nord, 07/05/2024
Abstract: "Una meravigliosa storia di donne che non si lasciano sottomettere. "Gotlands Allehanda""Le formidabili donne del Grand Hotel" unisce l'utile - conoscere una figura chiave dell'imprenditoria femminile - al dilettevole con una prosa fotografica e una penna leggera, veloce e sagace."Robinson (la Repubblica)Stoccolma, 1901.Il Grand Hôtel, che ospiterà la cerimonia del primo Premio Nobel della storia, è in verità sull'orlo del fallimento.Riuscirà una donna a risollevarne le sorti?In una fredda sera di dicembre del 1901, mentre nella sontuosa sala dei banchetti del Grand Hôtel fervono i preparativi per la prima cerimonia d'assegnazione del Premio Nobel, negli uffici ai piani superiori l'atmosfera è decisamente meno gioiosa. L'albergo, un vanto per la corona svedese e per l'intera nazione, in realtà è sull'orlo del fallimento. Per sovvertire un destino già scritto ed evitare lo scandalo, viene deciso di rivolgersi alla persona che, da sola e dal niente, negli ultimi anni è riuscita a dare vita a una catena d'alberghi di grande successo: Wilhelmina Skogh. Nonostante le sue indubbie qualità, però, la scelta di una donna a capo del Grand Hôtel fa storcere il naso a molti e suscita una vera e propria rivoluzione tra il personale maschile, tanto che la maggior parte arriva addirittura a licenziarsi. Ma Wilhelmina non è certo tipo da lasciarsi intimidire, anzi, sostituisce prontamente gli uomini con una nuova generazione di ragazze che, per scelta o necessità, cercano un'esistenza che vada oltre i confini del focolare domestico. Grazie al coraggio e all'intraprendenza di Wilhelmina e delle sue formidabili collaboratrici, il Grand Hôtel diventa così un modello di eccellenza al femminile, un elegante scenario in cui s'incrociano i destini di umili cameriere e arroganti nobildonne, ricche ereditiere e governanti ambiziose. Un luogo in cui modernità e tradizione s'incontrano e dove tutto sembra possibile, anche realizzare i propri sogni… Ispirato a una storia vera, questo romanzo ci fa entrare non solo nelle stanze segrete di un albergo iconico che ha segnato un'epoca, ma soprattutto nei cuori e nelle menti di un gruppo di donne brillanti e determinate, che non hanno avuto paura di sfidare le convenzioni del loro tempo pur di realizzare le proprie aspirazioni, diventando così un esempio di emancipazione e successo.
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Casa Editrice Nord, 11/06/2024
Abstract: "Glenn Cooper dimostra una notevole capacità di condurre vicende su più piani, intrecciando epoche storiche diverse — su cui ben si documenta — e affrontando contestualmente temi di grande attualità, tenendo sempre alto il ritmo e la tensione narrativa. Si arriva al fondo del romanzo, ancora una volta, in volata, senza pause."La Lettura (Corriere della Sera)Era scritto che sarebbero tornati.E ora la Chiesa trema…Quando, a soli due anni dall'elezione, papa Giovanni XXIV viene trovato morto nel suo letto, il Vaticano deve superare in fretta lo sconcerto e organizzare un nuovo conclave. Il giorno d'apertura, dopo la tradizionale processione dei cardinali elettori, viene sancito l'Extra omnes e si chiudono le porte. Nel pomeriggio i fedeli attendono l'esito della prima votazione, tuttavia le ore passano e dal comignolo su cui sono puntate migliaia di telecamere non esce nessuna fumata, né nera né bianca. Stretta fra gli obblighi del cerimoniale e un senso di inquietudine sempre più forte, la segretaria di Stato Elisabetta Celestino decide di compiere un atto senza precedenti: rompere il sigillo del conclave e aprire le porte. E la scena che si trova davanti è surreale. La Cappella Sistina è vuota. I cardinali elettori sono svaniti nel nulla.Arrivato in Vaticano come collaboratore della CNN per commentare il conclave, Cal Donovan si unisce subito alle indagini su quella scomparsa apparentemente impossibile. E, mentre il mondo rimane col fiato sospeso in attesa di notizie, a poco a poco Cal si rende conto con orrore che quello è solo l'ultimo tassello di un piano ordito da un gruppo di persone potenti e determinate, persone che da otto secoli tramano nell'ombra per lavare nel sangue le colpe della Chiesa e ricostruirla dalle fondamenta…
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Confini invisibili. Comunità liminali e pratiche di resistenza nella città neoliberista
Meltemi, 29/03/2024
Abstract: Nella città neoliberista, le molteplici comunità che vi coesistono sono caratterizzate da un insieme complesso di pratiche sociali e mediali che ne modificano continuamente le identità. Si tratta di "spazi liminali", al confine tra due spazi dominanti, senza far pienamente parte di nessuno dei due: non vi sono confini chiari, né pratiche intrecciate con le aspettative sociali, le routine e le norme.Nella prospettiva della riconfigurazione degli spazi sociali liminali, questa ricerca pone attenzione ai processi di partecipazione ibridi (on site e digitali) realizzati, in corso di realizzazione e ipotizzati dagli attori sociali e istituzionali. Il volume si propone inoltre di indagare le pratiche trasformative delle comunità liminali nelle città metropolitane italiane, con una verifica costante e puntuale delle principali ipotesi di ricerca teoriche avanzate su questi ambiti e servendosi anche dei risultati raccolti nella ricerca sul campo.
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Georg Simmel. Variazioni estetiche
Meltemi, 29/03/2024
Abstract: Il volume, che coinvolge studiosi italiani e stranieri di varie discipline – dall'estetica alla storia della filosofia, dalla germanistica alla geografia –, prende in considerazione diverse questioni fra quelle che contribuiscono a declinare il campo estetico nel pensiero di Georg Simmel. Accanto ad alcuni aspetti tra i più frequentati dalla letteratura critica (la moda, la metropoli, le analisi di pittori e scultori, il paesaggio, il rapporto con i classici del pensiero occidentale), di cui vengono proposte letture comunque innovative per taglio e contenuti, sono affrontate tematiche finora poco considerate nelle dinamiche ricettive, come la produzione letteraria e poetica del sociologo tedesco, la riflessione sul giardino, il rapporto con le poetiche coeve sulle arti applicate e quello con il pensiero scientifico e geografico. Viene in tal modo gettata nuova luce su un filosofo che, a oltre un secolo dalla sua scomparsa, non cessa di suscitare interesse in diversi saperi e aree culturali.
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Le politiche dell'esclusione. Centri di accoglienza, ghetti agricoli e campi rom in Italia
Meltemi, 29/03/2024
Abstract: Qual è la genesi dei centri di accoglienza per i migranti? Come sono nati i ghetti agricoli in Italia? Cosa hanno in comune con i campi rom? Come si vive in questi luoghi? Che effetti hanno sulle traiettorie di vita delle persone che li abitano e, più in generale, sul resto della società?Antonio Ciniero prova a rispondere a queste domande a partire dalle attività di ricerca condotte negli ultimi dieci anni, interrogando le politiche migratorie e gli interventi pubblici in tema di accoglienza: strumenti ispirati a una perenne logica emergenziale che hanno contribuito a determinare spazi fisici e sociali nei quali hanno preso forma dinamiche di esclusione e inclusione differenziale di un numero sempre crescente di persone.
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Res Gestae, 29/03/2024
Abstract: Regno Unito, 1837. Alla morte dello zio Guglielmo IV, Vittoria sale al trono. Ha solo 18 anni e ancora non sa che è destinata a regnare fino al 1901 – il suo regno, di ben 63 anni, sarà il secondo più lungo di tutta la storia britannica, superato solo dalla sua trisnipote Elisabetta II, e prenderà il nome di epoca vittoriana. Nel 1840 Vittoria sposa il cugino di primo grado, il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, e per i successivi vent'anni i due sono inseparabili. Quando Alberto muore, nel 1861, il dolore opprimente porta Vittoria a ritirarsi quasi del tutto dalla vita pubblica per diversi anni. La percezione di una mancanza rispetto ai doveri pubblici, unita alle voci sulla relazione con il suo cameriere scozzese, John Brown, le valgono crescenti critiche. Riportata alla ribalta da Benjamin Disraeli, riprende con vigore gli impegni politici fino alla morte, avvenuta nel 1901. Attingendo dai diari della regina Vittoria, la biografia di Elizabeth Longford, ormai divenuta un classico, rievoca i contrasti e le curiosità di un'epoca passata, riuscendo a mostrare la regina, oltre l'effigie severa e consumata dal tempo, quale donna in carne e ossa che si innervosiva, amava e aveva paura.
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Mai vista prima. L'origine delle nuove idee
IlSole24Ore Publishing and Digital, 29/03/2024
Abstract: Questo saggio affronta l'ardua complessità umana di originare nuove idee e l'eccezionale rarità di concepirne di veramente autentiche e distintive, cioè mai-viste-prima.Attraverso un percorso ragionato, si in-daga sulla natura delle nuove idee, sulle condizioni cognitive, esistenziali e culturali che favoriscono la loro nascita e sui processi mentali che le generano. Il discorso principale non punterà l'attenzione sul cosa ideare, ma piuttosto sul come ideare meglio, offrendo suggerimenti per sviluppare una forma mentis più ideativa e individuare il momentum ideativo più favorevole, propizio e fertile che meglio potrebbero innescare la miccia e incendiare la fiamma per concepire e poi partorire nuove idee mai-viste-prima. Il libro è sconsigliato a coloro che considerano la riflessione concettuale superflua o che sottovalutano l'importanza dell'innovazione, mentre è consigliato a chi è interessato a esplorare inediti scenari e a chi riconosce il valore della ricerca di nuove idee.La generazione di nuove idee mai-viste-primapotrebbe essere osservata come una disciplinatra arte e scienzache combina e congiungela prospettiva soggettiva-istintivacon quella oggettiva-progettuale.
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Editrice Bibliografica, 29/03/2024
Abstract: Gli Atti delle due Giornate delle biblioteche scolastiche lombarde (1° ottobre 2022 - 28 ottobre 2023) documentano la vivacità di un cammino che, per due anni, ha coinvolto molteplici soggetti nella ricerca di realizzare una efficace promozione della lettura sulla base della Lg.15/2020. A confronto varie istituzioni che, seppur di differenti ambiti e competenze, cercano sintonie e dimostrano di voler mantenere aperto un dialogo finalizzato a riaffermare il valore della lettura in un mondo digitalizzato. Accanto agli interventi specialistici, si possono apprezzare le micro-iniziative di promozione della lettura che, in quanto radicate nel territorio, hanno rilevante efficacia. Lo sfondo della biblioteca scolastica, quale plastico ambiente di apprendimento in trasformazione, conferma la propria indole inclusiva, motivazionale, inter e onnidisciplinare. In appendice l'estratto di un profilo del bibliotecario scolastico, l'anticipazione di un'attesa indagine sullo status delle biblioteche scolastiche e una nota conclusiva di Gino Roncaglia sigillano la sinergia prodotta dalle due Giornate regionali.
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La morte in miniatura. Frances Glessner Lee e l'invenzione della moderna medicina legale
Editrice Bibliografica, 29/03/2024
Abstract: La morte in miniatura accompagna il lettore alla scoperta della moderna medicina forense e racconta la vita di una donna straordinaria che non avrebbe mai dovuto essere ammessa nelle aule in cui finì per insegnare, ma che invece cambiò per sempre il volto della scienza.Siamo nei primi anni Quaranta del Novecento. Mentre l'America intensifica gli sforzi nella Seconda guerra mondiale, Frances Glessner Lee si trova in un'aula della Harvard Medical School e si rivolge ai giovani che partecipano al suo seminario sullo sviluppo delle scienze forensi. Il suo aspetto da anziana signora avrebbe potuto trarre in inganno e farla sembrare più adatta a una vita da tranquilla casalinga, ma i suoi colleghi la conoscono come insegnante intelligente e capace.In un'epoca in cui molte prestigiose scuole erano precluse alle ragazze, Lee usò l'influenza sociale della sua famiglia e la sua incredibile dedizione per rivoluzionare la medicina legale. Il suo contributo più famoso in questo campo sono i diorami in miniatura incredibilmente dettagliati di scene del crimine, modellini usati dagli investigatori per sviluppare schemi di ricerca e metodi di indagine più efficaci. Tanto da ispirare il personaggio del killer delle miniature in un episodio di CSI - Scena del crimine e la mitica figura di Jessica Fletcher, protagonista di La signora in giallo.
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Narrare l'Italia. Dal vertice del mondo al Novecento
Bollati Boringhieri, 26/04/2024
Abstract: "Questo libro, ampio e davvero godibile, è il risultato di un'eccezionale sapienza. Il lettore vi troverà collegamenti che non sospettava, dalla letteratura italiana alla storia (antica e moderna), dalla cultura alla sociologia, passando per temi come il nazionalismo, Dante, Giotto, le grandi città, rimpiangendo i giorni di gloria del Rinascimento, quando "gli italiani sono passati da attori a spettatori" ammirati da molti (Byron, Dickens), per giungere fino al Risorgimento e ai giorni bui del fascismo. È il frutto di anni di ricerca e di lavoro, oltre che di una conoscenza professionale della psicologia analitica. È anche insolitamente chiaro e lucido, cosa che non sempre si trova nei testi degli intellettuali italiani. "Donald Sassoon, autore di "Sintomi morbosi. Nella nostra storia di ieri i segnali della crisi di oggi" e "La cultura degli europei. Dal 1800 a oggi""Psicoanalisi, antropologia e storiografia si intrecciano in un'audace esplorazione della storia d'Italia che Zoja osserva da angolature spesso insolite, regalando a chi legge una gran quantità di suggestioni inaspettate e avvincenti."Alberto Mario Banti, autore di "Il Risorgimento italiano" e "L'età contemporanea. Dalla Grande Guerra a oggi""Zoja è uno dei pochi autentici pensatori italiani contemporanei."Antonio ScuratiLe caratteristiche di un territorio e degli abitanti che lo abitano sono difficili da definire. Che cosa siano gli italiani e l'Italia è una domanda alla quale in molti hanno provato a rispondere: Dante, Petrarca, Guicciardini, Leopardi. Fino a Giulio Bollati, che a lungo ragionò sul carattere distintivo degli italiani.A cimentarsi con questo tema è ora Luigi Zoja, con un progetto originale e a lungo meditato. L'autore attinge da storia, arte e letteratura, ma anche dalla psicoanalisi, tracciando la lunga storia del nostro Paese, dal Medioevo ai giorni nostri, attraverso l'autorappresentazione di chi lo ha abitato: una narrazione collettiva che influenza l'intera società e il suo ruolo nel mondo. Le nazioni sono in buona parte un prodotto dell'immaginazione, ma l'Italia lo è molto più delle altre, essendo il punto d'arrivo anche di una enorme quantità di fantasie non italiane. A partire dal Rinascimento, infatti, le classi colte d'Europa completavano la loro educazione con un viaggio in Italia, sebbene più per conoscerne le antichità che gli abitanti reali.In questo saggio straordinario Luigi Zoja traccia una parabola, che vede una crescita evidente dal Medioevo fino al suo apice, il Rinascimento: qui le arti, ma anche la ricchezza materiale, hanno superato qualunque paese dell'Occidente. L'Italia dei mille comuni, divisa e militarmente debole era giunta al "vertice" del mondo. Da lì si è avuto un inesorabile ripiegamento, e si è pian piano sedimentata l'idea potente di nazione unita e di una grandezza passata da riconquistare, mentre quasi ogni primato lasciava la Penisola. L'idea di Italia ha così conosciuto un lento declino, compensato da una narrazione inconscia sempre più bellicosa, retorica e vuota, fino al mito fascista della rinascita dell'impero. Significativamente, è solo dopo il 1945 che l'Italia torna davvero a un vertice creativo: con il cinema, che restituisce centralità agli antieroi, a quegli umili che già il Rinascimento aveva celebrato. Ma la narrazione nostalgica di un supposto grandioso passato imperiale non ci ha mai abbandonati del tutto e ancora risuona nell'inconscio collettivo degli italiani.
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Adelphi, 03/04/2024
Abstract: Le storie di caccia che animano "La grande foresta" compongono, come i capitoli di un romanzo, un'unica, grande storia: quella della conquista di una maturità che per il giovane Ike McCaslin si compie quando uccide la prima preda – o forse nell'istante in cui la preda lo riconosce abbastanza uomo e accetta di farsi uccidere da lui. Perché la foresta di Faulkner è luogo fisico e proiezione metafisica, e l'uomo, attraverso il rituale della caccia, vi giunge a comprendere se stesso e la propria identità in rapporto agli altri e soprattutto rispetto alla natura. Una natura selvaggia e nobile, potente e senza tempo, il cui simbolo è il grande orso zoppo, il Vecchio Ben, inseguito e braccato da cani e cacciatori anno dopo anno, in ossequio a codici e cerimoniali tramandati di padre in figlio, e condivisi tanto dagli ultimi indiani Chickasaw quanto dai bianchi, poveri e ignoranti oppure "aristocratici" come i McCaslin e i De Spain. Una continuità morale, armonica, che tuttavia proprio Ike vedrà tramontare quando, in una foresta fiaccata dalle asce e dal progresso come un pugile chiuso in angolo, squarciata dal cemento e dal catrame, i suoi nipoti andranno a caccia senza più regole né remore, e uccideranno soltanto per il gusto di uccidere.