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Guerra d'indipendenza americana
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Codignola, Luca - Codignola, Luca

Guerra d'indipendenza americana

Pelago, 04/12/2021

Abstract: La Guerra d'Indipendenza americana ebbe origine in forma di "guerra civile", reinterpretando le forme di ribellione con cui nei secoli il Parlamento inglese si era contrapposto ai monarchi e alle ingiuste tassazioni a fini bellici. Alle colonie nordamericane, il finanziamento fu richiesto sotto forma di leggi giudicate "intollerabili", e portò alla convocazione del Primo Congresso Continentale e alla Dichiarazione d'Indipendenza di tredici Stati nel 1776. La risposta armata dei coloni fu affiancata dall'intervento francese, in seguito anche spagnolo, e la Rivoluzione si trasformò in vera e propria guerra. Combattuta su fronti distribuiti su tutto il territorio, in regioni aspre che gli inverni rigidissimi rendevano impraticabili, fu condita da massacri e devastazioni. Nonostante la superiorità militare, il supporto dei lealisti americani, di truppe tedesche e di numerose popolazioni indiane, l'esercito inglese già dal 1777, con la disfatta di Saratoga, si avviò verso la sconfitta, sancita nel 1883 con i trattati di Parigi e Versailles.

Pericle e la Grecia classica
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Bearzot, Cinzia - Bearzot, Cinzia

Pericle e la Grecia classica

Pelago, 03/12/2021

Abstract: In poco più di 150 anni, tra il V e il IV secolo a.C., l'età classica della Grecia gettò le basi della civiltà occidentale: la nascita della democrazia rivoluzionò i rapporti tra i cittadini e il potere, creando il concetto di partecipazione alla vita pubblica; la letteratura, la drammaturgia, l'arte, stabilirono i canoni artistici ed espressivi del mondo della cultura e il ruolo degli intellettuali all'interno della società civile; nacque la filosofia, che per la prima volta nella storia insegnava a indagare le profondità dell'animo umano. Il centro di irradiazione di questa civiltà era l'Atene di Pericle, l'aristocratico che volle dare agli strati più bassi della cittadinanza ateniese maggiore giustizia sociale e la cui politica estera contribuì allo scoppio della Guerra del Peloponneso, il conflitto che avrebbe segnato il declino di Atene e della Grecia intera.

La lotta per le investiture
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Montesano, Marina - Montesano, Marina

La lotta per le investiture

Pelago, 03/12/2021

Abstract: La "lotta per le investiture" rappresentò, formalmente, la lunga disputa tra Papato e Impero sul potere di nomina dei vescovi e sulla raccolta delle tasse e dei contributi ecclesiastici. Ma, implicitamente, riguardava la supremazia dell'uno o dell'altro sulla comunità dei cristiani, vale a dire chi, fra il sacerdotium e l' imperium, comandasse sull'altro. Si sviluppò tra la seconda metà dell'XI secolo e l'inizio del XII con vicende tempestose e convulse: imperatori che nominavano e deponevano papi, pontefici che umiliavano e scomunicavano imperatori. Il Concordato di Worms del 1122 pose apparentemente fine alla disputa. Ma non servì a placare i contrasti: per oltre due secoli la lotta tra i due poteri sarebbe ripresa accanita come prima. Fino a dare vita al trasferimento del Papato ad Avignone e allo Scisma d'Occidente.

Federico II e l'Italia svevo-normanna
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Montesano, Marina - Montesano, Marina - Rivieccio, Giorgio

Federico II e l'Italia svevo-normanna

Pelago, 03/12/2021

Abstract: Nell'immaginario comune, oggi disputato da una parte della critica storiografica, Federico II di Svevia fu un imperatore diverso da tutti: colto, brillante, indocile, volle trasformare il Regno di Sicilia in una monarchia illuminata, fondata sull'uguaglianza di tutti i sudditi e sulla tolleranza religiosa, anche se fortemente accentrata nelle sue mani. Lavorò per fare dell'isola il fulcro di sviluppo e di irradiazione culturale delle civiltà di Occidente e Oriente, e il baricentro geopolitico del Mediterraneo; preferì fronteggiare il mondo islamico con la diplomazia anziché con le armi. Fu in perenne conflitto con i pontefici, da cui intendeva emancipare l'Impero. Il Papato vide in lui una minaccia alla propria esistenza, con la "cancellazione" dei suoi territori e la riunificazione dell'Italia meridionale ai regni del Settentrione. Ma ciò non avvenne e con lui si spense l'ultima possibilità di un dominio che si estendesse dal Mare del Nord alla Sicilia.

Barbarossa e l'Italia dei Comuni
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Cardini, Franco - Montesano, Marina - Cardini, Franco - Montesano, Marina

Barbarossa e l'Italia dei Comuni

Pelago, 03/12/2021

Abstract: Federico I Hohenstaufen, noto in Italia come Barbarossa, cercò di ripristinare l'Impero ottoniano non solo con le armi, ma ponendovi un fondamento giuridico che risaliva al Diritto romano codificato da Giustiniano. Il suo lungo conflitto con i Comuni dell'Italia settentrionale si svolse così non solo sul piano militare, con trent'anni di battaglie, assedi e alleanze variabili, ma anche su quello giuridico, cosa che favorì lo sviluppo della scuola di Diritto dell'Università di Bologna, primo ateneo laico della storia. L'epilogo della guerra con i Comuni, sancito dalla Pace di Costanza, concesse a questi ultimi – usciti vincitori nella battaglia di Legnano – autonomia e alcune libertà, ma vide da parte loro il riconoscimento della suprema autorità imperiale. Ebbe così origine un nuovo genere d'Impero, dove il potere centrale controllava, in parte attivamente, una complessa realtà che riconosceva i Comuni come strutture territoriali organizzate.

Alessandro Magno e gli imperi ellenistici
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Landucci, Franca - Landucci, Franca - Rivieccio, Giorgio

Alessandro Magno e gli imperi ellenistici

Pelago, 03/12/2021

Abstract: Dominò la Grecia intera e poi estese le sue conquiste all'Asia, creando in poco più di dieci anni un impero sconfinato che andava dall'Egitto all'India: Alessandro Magno fu il più grande conquistatore e stratega dell'antichità. Nobile d'animo e violento allo stesso tempo, solo la morte, a trentatré anni, gli impedì di completare il sogno di un impero universale. Il suo non fu però un assoggettamento totale dei popoli conquistati: con lui si verificò il primo caso di sincretismo tra la civiltà egemone, occidentale, e quelle sottomesse, orientali, che generò una fusione tra culture differenti, senza che nessuna risultasse dominante. Ebbe così inizio l'età ellenistica (ingiustamente oscurata dagli storici fino a poco tempo fa), che nel corso dei secoli trasformò la civiltà del Mediterraneo in un crogiolo di saperi e religioni frutto dell'assimilazione e rielaborazione dei reciproci influssi di Oriente e Occidente.

L'Islam in Europa
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Cardini, Franco - Cardini, Franco

L'Islam in Europa

Pelago, 03/12/2021

Abstract: L'espansione dell'islam fu un fenomeno di conversione religiosa, di conquista militare e di intraprendenza commerciale nel Mediterraneo, dove il conflitto ideologico-religioso non fu certamente il primum movens. Nel rapporto di secoli fra Occidente cristiano e Oriente musulmano, accanto alle ostilità militari si svilupparono relazioni diplomatiche, trattati di amicizia, fitti scambi commerciali, numerosi episodi di tolleranza tra vincitori e vinti. E quando si parlò, da entrambe le parti, di "guerra santa" fu per apporre un'etichetta incendiaria a campagne belliche che avevano gli obiettivi di tutte le guerre: conquiste, potere, bottini. Non ultimo, gli scambi culturali tra i due mondi avrebbero inciso profondamente non solo sullo sviluppo del pensiero occidentale, ma anche su quello orientale, anche se ciò è meno noto.

Edipo. Il gioco del destino
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Guidorizzi, Giulio - Guidorizzi, Giulio - Guidorizzi, Giulio

Edipo. Il gioco del destino

Pelago, 16/12/2021

Abstract: Edipo è forse uno dei personaggi più conosciuti nella storia della letteratura mondiale. Edipo e l'enigma, Edipo e il destino. La complessità del personaggio di Edipo emerge in tutte le molteplici versioni del mito, che riportano sempre alla centralità della condizione umana e al rapporto col mistero della divinità. L'uomo è libero nelle sue scelte, oppure c'è una forza che lo condiziona inesorabilmente? Dall'Edipo dell'Atene classica e democratica all'Edipo nel quale si realizza la lotta tra Vecchio e Nuovo, tra padri e figli, quest'eroe passa, nel corso dei secoli, dalla tragedia all'arte, per arrivare alla sua consacrazione psicanalitica.

Roma e l'età della Repubblica
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Gagliardi, Lorenzo - Gagliardi, Lorenzo

Roma e l'età della Repubblica

Pelago, 03/12/2021

Abstract: Che cosa fece sì che un piccolo insediamento sul Tevere si espandesse al punto da diventare potenza egemone del Mediterraneo e poi di tutta l'Europa occidentale, dell'Africa settentrionale e del Vicino Oriente? Gli storici continuano a interrogarsi sui fattori che portarono Roma a diventare la grande potenza che fu. Il periodo che va dalla fine della monarchia dei Sette Re (509 a.C.) alla metà del II secolo a.C. segna non solo la sua grande espansione nel Mediterraneo, ma anche l'apogeo della Repubblica, una forma di governo unica nella sua struttura e nella sua costituzione. La coesione politica interna fu poi favorita dal buon operato di alcuni leader militari, come Scipione l'Africano, il vincitore di Annibale, che seppe prevalere in terra e per mare, in nome di quei valori della Romanitas (l'eroismo, il senso dello Stato, la religiosità etica, il rispetto degli antichi costumi, la lealtà verso il prossimo, la patria e le istituzioni) che garantirono la continuità nel governo e nelle imprese belliche.

Dioniso. L'esaltazione dello spirito
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Mussapi, Roberto - Mussapi, Roberto - Guidorizzi, Giulio

Dioniso. L'esaltazione dello spirito

Pelago, 16/12/2021

Abstract: Dioniso appare come una divinità vicina alla sfera delle emozioni umane, un dio in un certo senso "popolare" e non aristocratico come gli splendidi sovrani dell'Olimpo omerico. Perciò il suo legame con le feste e i rituali di tutta la Grecia era molto forte. Dioniso in questo senso è davvero un dio "terribile e dolcissimo", come lo definisce il pur scettico Euripide nelle Baccanti. Un dio che nella sua complessità e nelle sue contraddizioni rappresenta uno degli aspetti più misteriosi e originali del paganesimo antico.

Zeus. Le origini del mondo
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Lombardi, Chiara - Marfé Luigi - Lombardi, Chiara - Guidorizzi, Giulio

Zeus. Le origini del mondo

Pelago, 16/12/2021

Abstract: In Omero, Zeus è il "padre degli dèi e degli uomini": vale a dire non un dominatore assoluto, bensì il capo della famiglia divina, colui che convoca le assemblee celesti e prende le decisioni supreme, un patriarca, anzi l'espressione stessa della cultura patriarcale. È molto più forte delle altre divinità e il suo potere si basa sul fulmine e sulla folgore con cui sottomette dèi e uomini. Ma c'è un altro aspetto: Zeus è il dio capace di generare continuamente senza mai invecchiare, ed è questo, la sua pioggia che feconda i campi, a rendere possibile la vita. Tutto ciò nel mito si traduce in innumerevoli storie d'amore con dee e mortali, tanto che a lui molte stirpi aristocratiche facevano risalire le proprie origini. Infatti, la semplice forza non basterebbe a farne il re degli dèi, poiché sarebbe solo brutalità.

Augusto e l'Alto Impero
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Felici, Maurilio - Rivieccio, Giorgio

Augusto e l'Alto Impero

Pelago, 03/12/2021

Abstract: Augusto realizzò un capolavoro politico-istituzionale con la creazione di un impero vastissimo e a prova di disgregazione. Lo rese possibile con l'incessante richiamo ai valori del passato, una continua ricerca del consenso, una strategia di comunicazione sviluppata su più fronti (affiancata a una grande opera riformatrice) che non tralasciò nessun aspetto della vita pubblica: la burocrazia, i lavori pubblici, il diritto, i commerci, l'esercito. Allo stesso tempo, riuscì nell'opera di pacificazione delle popolazioni più ribelli, assicurando a Roma la pace e la prosperità economica per quasi tre secoli. Alla fine di questo periodo, la struttura augustea dell'Impero non sarebbe più stata in grado di garantire simili condizioni di sicurezza sociale, economica e politica. Fu la fine del Principato e l'inizio di nuove forme di governo che segnarono gli ultimi secoli prima della crisi definitiva.

Cesare e le guerre civili
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Gagliardi, Lorenzo - Rivieccio, Giorgio

Cesare e le guerre civili

Pelago, 03/12/2021

Abstract: Condottiero, scrittore e oratore di grande eloquenza, Giulio Cesare fu l'uomo che avrebbe provato a sanare decenni di guerre civili con una dittatura in odore di monarchia. Con lui la Repubblica intraprese un cammino irreversibile verso il suo tramonto, superata da forme ufficiose di governo come i triunvirati. Un sacrificio necessario per la sopravvivenza di Roma, anche se nessuno osò mai dire che la Repubblica non esisteva più. Questo sogno svanì alle Idi di marzo del 44 a.C., almeno finché comparve sulla scena Ottaviano, l'erede designato di Cesare, che, con il nome di Augusto, avrebbe assunto i poteri assoluti fondando un vero e proprio impero, benché camuffato da repubblica.

L'affermazione del cristianesimo
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Simonetti, Manlio - Simonetti, Manlio

L'affermazione del cristianesimo

Pelago, 03/12/2021

Abstract: Una piccola religione orientale monoteista, che predicava l'amore per il prossimo e il distacco dalle ricchezze terrene per prepararsi alla vita eterna, sarebbe diventata in meno di quattro secoli la forza politico-sociale-religiosa più importante di Roma, suo culto ufficiale e unico. Fu un itinerario complesso, che riguardò gli aspetti più diversi dell'esistenza e della società, al di là della potenza del suo messaggio religioso che però da solo non sarebbe stato sufficiente. Dalle prime comunità clandestine il cristianesimo arrivò a occupare alcuni dei gangli più importanti dell'organizzazione imperiale. Attrasse a sé le menti più brillanti e poi gli stessi imperatori, i quali avevano visto probabilmente in esso anche un'organizzazione talmente coesa e diffusa sul territorio da dover essere considerata più un alleato che un nemico.

Apollo. La divina bellezza
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Zanetto, Giuseppe - Marfé Luigi - Zanetto, Giuseppe - Guidorizzi, Giulio

Apollo. La divina bellezza

Pelago, 16/12/2021

Abstract: Tra gli dèi greci, Apollo rappresenta la bellezza della gioventù nel suo pieno splendore: perciò essendo il più bello degli dèi è anche – come diceva Walter Otto – il più greco degli dèi. Apollo è l'efebo (o kouros) divino, e simboleggia il pieno fiorire della vita. Il Neoclassicismo vide in Apollo, e nella sua serena bellezza, il rappresentante della religione greca nel suo aspetto più luminoso, in quanto dio della musica, dell'arte, del senso della misura e della razionalità. Anche Nietzsche prese Apollo a simbolo di quel carattere razionale e solare che secondo la sua prospettiva costituisce uno dei poli dello spirito greco – l'altro sarebbe rappresentato da Dioniso, dio dei misteri e dell'irrazionale –: egli vide in Apollo "il limite dell'equilibrio, la difesa dalle eccitazioni brutali, la calma sapiente del dio artista".

Diocleziano e la caduta dell'impero romano
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Felici, Maurilio - Felici, Maurilio

Diocleziano e la caduta dell'impero romano

Pelago, 03/12/2021

Abstract: L'avvento di Diocleziano pose fine all'anarchia militare e le sue riforme dettero stabilità all'Impero ma i benefici di questa fase e poi del governo di Costantino non ebbero effetti duraturi. Il periodo tra la fine del III secolo e l'inizio del VI fu caratterizzato da rilevanti mutamenti nella società romana, dalla sua sempre più intensa stratificazione, dalla risolutiva affermazione del cristianesimo, ma anche da crisi economiche, lotte intestine tra fazioni militari, incursioni barbariche. Lo spostamento della capitale a Costantinopoli e poi la perdita dell'unità dell'Impero ebbero come conseguenza il definitivo indebolimento della parte occidentale, fino alla sua disgregazione. Così, uno Stato esteso quanto mezzo mondo occidentale finì vinto in silenzio, senza che dall'altra parte ci fossero veri vincitori.

Orfeo. La nascita della poesia
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Mussapi, Roberto - Renna, Salvatore - Mussapi, Roberto - Guidorizzi, Giulio

Orfeo. La nascita della poesia

Pelago, 16/12/2021

Abstract: Orfeo il poeta, Orfeo il musico, che per amore della 10 moglie Euridice – morta per il morso di un serpente – riuscì a scendere al regno degli Inferi, precluso ai viventi, commuovendo con il suo canto i cupi Plutone e Proserpina, sovrani di Ade, e ottenendo di riportarla al mondo dei vivi. E poi, quel gesto, forse per il desiderio irrefrenabile di vederla: Orfeo si voltò prima del ritorno alla luce, violando la condizione sancita dagli dèi, e in un attimo Euridice sparì per sempre. Così il canto di Orfeo, il primo dei poeti, i cui versi commuovevano animali, piante e rocce, ci racconta un amore profondo, quel sentimento che proprio come questo mitico personaggio è destinato a non morire mai, tanto da arrivare alla modernità nei versi di Whitman, di Rilke, di Dino Campana che non esita a dedicare il suo capolavoro Canti orfici proprio a colui che della poesia seppe fare consolazione per un'assenza che mai si sarebbe colmata.

L'impero bizantino
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Cardini, Franco - Cardini, Franco

L'impero bizantino

Pelago, 03/12/2021

Abstract: Nei suoi mille anni di vita, l'Impero bizantino ha deciso in buona parte i futuri assetti geopolitici, culturali e religiosi dell'Europa. Ha rappresentato l'argine all'espansione araba nel Vecchio Continente e ha portato la religione ortodossa, insieme alla cultura romano-greco-bizantina, nei paesi slavi, a cominciare dalla Russia, che proprio per questo si definì poi erede dell'Impero d'Oriente e "Terza Roma". Fu un impero multietnico che agì anche da baricentro per gli scambi culturali tra Est ed Ovest con i quali la cultura classica poté sopravvivere nel mondo arabo per poi rientrare in Europa a partire dal XII secolo. Nonostante i rovesci militari degli ultimi secoli, che ne ridussero progressivamente il territorio, l'Impero bizantino godette di una forte stabilità amministrativa ed economica e fu tenuto insieme soprattutto dalla Chiesa, sia pure sottomessa all'imperatore, che si riteneva il vicario di Cristo sulla Terra.

Medea. La condizione femminile
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Pucci, Giuseppe - Pucci, Giuseppe - Guidorizzi, Giulio

Medea. La condizione femminile

Pelago, 16/12/2021

Abstract: Medea viene da un mondo arcaico e selvaggio, la Colchide, da dove porta conoscenze magiche che risalgono a tempi antichissimi, per questo infatti è – insieme a Circe – la maga per eccellenza della mitologia greca. La sua storia a noi è nota soprattutto attraverso Euripide e Apollonio Rodio – e i loro emuli latini – che la raccontano in momenti diversi: il primo trasmette alla cultura europea l'immagine di Medea assassina, il secondo la descrive come una fanciulla innamorata. Due facce di un'unica medaglia che hanno contribuito a innervare poderosamente il mito di Medea prima nella cultura antica e poi in quella moderna.

Arianna. Le insidie dell'amore
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Romani, Silvia - Dadati, Gabriele - Romani, Silvia - Guidorizzi, Giulio

Arianna. Le insidie dell'amore

Pelago, 16/12/2021

Abstract: Decifrare il nome di questa eroina sembra difficile, ma in realtà non lo è poi così tanto: la potremmo chiamare la "tutta pura", la "tutta bella", la "tutta luminosa". Niente di strano se pensiamo che Arianna è la figlia di Pasifae, la "luminosa" per l'appunto, a sua volta nata dal Sole; e che suo fratello Asterione (uno dei nomi con cui veniva chiamato il Minotauro) aveva radici di stella. La figlia di Minosse ricorda, quindi, una stella cadente e non è difficile immaginarla nel ruolo di signora del labirinto, capace di attrarre senza rimedio lo sguardo e il cuore del capitano di una nave che viene da Atene, portando con sé un presagio di morte.