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Scuola di apprendisti
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Garcés, Marina - Puddu Crespellani, Stefano

Scuola di apprendisti

Nutrimenti, 01/03/2018

Abstract: L'istruzione è il substrato della convivenza, il laboratorio in cui si sperimentano le forme di vita possibili. È per questo che il capitalismo cognitivo si è assunto il compito di assaltarne tutti gli ambiti: l'educazione formale e quella informale, le risorse, gli strumenti, le metodologie. Educare non è solo un grande affare, è un campo di battaglia in cui la società distribuisce, in modo disuguale, i propri futuri.Dicono i pedagogisti che bisogna cambiare tutto, perché il mondo è cambiato per sempre. Questa affermazione nasconde le domande che ci fanno più paura: a cosa serve sapere se non sappiamo come vivere? Perché apprendere se non possiamo immaginare come sarà il futuro? Non avere risposte ci fa provare vergogna, ed è sempre più facile sparare contro i maestri e gli educatori. Ma la domanda che una società che vuole guardarsi in faccia deve avere il coraggio di condividere è un'altra: come vogliamo essere educati? È un interrogativo che ci riguarda tutti. Perché tutti siamo apprendisti nel laboratorio in cui si sperimentano le forme di vita possibili.Educare non è applicare un programma. Educare è accogliere l'esistenza, elaborare la coscienza e contestare il futuro. Dentro e fuori dalle scuole, l'educazione deve essere l'invito ad assumersi il rischio di imparare insieme, contro le servitù del nostro tempo.

Rattatata
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Speranza, Alfredo

Rattatata

Nutrimenti, 01/03/2018

Abstract: È in bella vista sotto i nostri occhi che talvolta si nascondono certe verità degli esseri umani. C'è quest'ansa del Tevere, per dire: Porto Giordano. Minuscolo lembo di terra dove si spalanca una Roma eccentrica, tana e territorio di una tribù di ratti su cui veglia, guida e madre, la Ratta. Decine, centinaia di esemplari che prosperano colonizzando, finché l'urto di inondazioni e disastri li costringe a migrare. A sottrarsi da agguati di terra e di cielo. A difendersi dagli uomini.Non tutti gli uomini, però, non tutte le donne. A Porto Giordano c'è infatti una coppia di anziane e memorabili sorelle, Lidia e Faustina, che sperimentano per l'umanità sintonie, convivenze, su cui i più non posano lo sguardo. E c'è uno Scrittore che ha la voglia e lo spirito di scoprire, osservare, conoscere, appartenere a quell'umanità, diventare compilatore di storie migranti che dicono migrazioni: dall'Africa a Coney Island, dal bar Pedrelli ritrovo di intellettuali e intellettualini a Villa Solesia, clinica per i disturbi della memoria, fino al Chilometro, un segmento pasoliniano di stradone che non viene e non va da nessuna parte fiancheggiando cento casette.Quella di Alfredo Speranza è un'architettura narrativa che intreccia sapientemente passato e presente, geografie e storia: forse perché la scrittura stessa è migrazione, è ascoltare storie che arrivano e vanno, è scrivere storie che andranno e torneranno.

La Giovanna sogna un drago
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Làstrego, Cristina - Testa, Francesco - Làstrego, Cristina

La Giovanna sogna un drago

Gallucci, 17/02/2022

Abstract: La Giovanna chiude gli occhi e, a poco a poco, comincia a sognare… Nella cameretta l'aspetta il drago Tommasone con mille idee per giocare! Insieme al cane Ciccio solcheranno il mare in un guscio di noce, prepareranno torte deliziose, faranno gare di pesca e si arrampicheranno sugli alberi per raccogliere le ciliegie mature. È tutto così incredibilmente divertente!Dall'arte degli Anni Settanta, uno dei personaggi più amati da bambini e genitori di ieri e di oggi. Un libro da leggere o farsi leggere prima di addormentarsi per sognare entusiasmanti avventure.

Varietà della malinconia
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Botton, Alain de

Varietà della malinconia

Guanda, 24/02/2022

Abstract: Una strana tristezza ci coglie la domenica sera, quando, finito il weekend, ci prepariamo ad affrontare una nuova settimana di lavoro. Avvertiamo una sensazione simile dopo la lettura di un sonetto di Shake­speare o di fronte a certe opere d'arte. Si tratta dello stato d'animo meno noto e più prezioso che l'uomo possa provare: la malinconia. La malinconia non è depressione, né rabbia, né amarezza, ma una risposta gentile e benevola alle difficoltà della vita, in perfetto equilibrio tra la cieca disperazione da un lato e l'ottimismo ingenuo dall'altro. La malinconia però è spesso un segreto ben custodito. Le persone tendono a nasconderla e non ne parlano apertamente. Anzi, languisce inesplorata in un'epoca ipercompetitiva, rumorosa, frenetica come quella attuale. Eppure meriterebbe più attenzione. Questo libro raccoglie con cura le diverse sfumature di un sentimento nobile, aiutando il lettore a comprenderle e a viverle appieno, senza più bisogno di fingere o sentirsi diverso per qualcosa che, invece, coinvolge tutta l'umanità e dovrebbe essere perciò universalmente riconosciuto e apprezzato.

Le terme
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Vázquez Montalbán, Manuel - Lyria, Hado

Le terme

Feltrinelli Editore, 17/02/2024

Abstract: Pepe Carvalho a causa dei suoi eccessi alimentari si trova ad affrontare un periodo di disintossicazione in un impianto termale nel Sud della Spagna. "El balneario" è un istituto dietologico e idroterapico gestito da una società svizzera che ha recuperato le antiche terme romane e arabe sulle sponde del fiume Sangue. Intorno al padiglione in stile moresco si muove una clientela facoltosa e cosmopolita seguendo le diete draconiane sviluppate dallo scomparso Dott. Faber. Carvalho, nonostante le sue scarse risorse e il suo smodato interesse per il cibo, si trova a vivere alcuni giorni in un luogo di benessere che improvvisamente si trasforma in un luogo di sterminio. "Un assassino o diversi assassini vanno a spasso liberamente per questo stabilimento termale. È impossibile sapere che cosa abbiano cercato di ottenere con tutti questi delitti, ma si tratta di qualcosa che è qui, qualcosa che è possibile toccare, con le mani o no, ma che è qui. Ed è così importante da scatenare una disperata carneficina." "Su questo mi permetta di dissentire, signor Carvalho. Non è indispensabile che si tratti di una disperata carneficina. Le ho già parlato prima della mia teoria sulle crisi. Per risolvere bisogna provocarle. Qualcuno ha provocato questa crisi in cerca di una soluzione definitiva." "Soluzione a che cosa?" "Questo è il problema."

La maestra di Saint-Michel
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Steele, Sarah - Mancini, Chiara

La maestra di Saint-Michel

Feltrinelli Editore, 17/02/2024

Abstract: "Cara Hannah, ho bisogno che tu rintracci una persona per conto mio…" Francia, 1942. A fine giornata, la maestra fa uscire gli alunni dalla scuola. Controlla con cura che abbiano i loro lasciapassare e raccomanda a tutti di non fermarsi finché il soldato tedesco di guardia non avrà alzato la barriera che separa la Francia occupata da quella libera. Quando li vede attraversare il confine e correre tra le braccia delle madri, tira un sospiro di sollievo. Nessuno è più al sicuro ormai. Nemmeno i bambini. Inghilterra, oggi. La lettera emana un vago profumo di gardenia, il profumo di sua nonna. Dentro, in una calli-grafia d'altri tempi, ci sono le istruzioni per lei: rintraccia-re una donna dal nome Lucie Laval, che anni prima viveva in Francia, a Saint-Michel-sur-Dordogne. È così che Hannah Stone si ritrova a vivere in un tipico villaggio francese, in una vecchia casa in pietra che sembra costruita apposta per nascondere segreti, e a cercare di risolvere un mistero che affonda le sue radici nella Resistenza.

Divorzio di velluto
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Karsaiová, Jana

Divorzio di velluto

Feltrinelli Editore, 17/02/2022

Abstract: Come si sopravvive allo strappo, alla perdita delle radici? Cosa resta, come ci si inventa di nuovo? Katarína torna da Praga a Bratislava per trascorrere il Na-tale insieme alla famiglia. Alle vecchie incomprensioni con la madre si aggiunge la difficoltà di giustificare l'assenza del marito Eugen. Ma in quei pochi giorni ritrova anche le vecchie compagne di università, Mirka, Dana e soprattut-to Viera, che si è trasferita in Italia grazie a una borsa di studio e torna sempre più malvolentieri in Slovacchia. Le due amiche si riavvicinano, si raccontano l'un l'altra gli strappi, le ferite – Viera con Barbara, di cui è stata la giovane amante, Katarína con Eugen, che l'ha abbandonata un paio di mesi prima con un biglietto sul tavolo della cucina. Katarína ripercorre il rapporto con lui, dal primo incontro al matrimonio forse troppo precoce, fino al dolore, di cui ancora non riesce a parlare. E tra i ricordi emergono frammenti della vita a Bratislava sotto il governo comunista. Di velluto viene definita la rivoluzione che ha portato alla dissoluzione dello Stato comunista cecoslovacco, e con "divorzio di velluto" si intende la separazione tra Slovacchia e Repubblica Ceca, che nel romanzo riverbera quelle tra Katarína e il marito, tra Viera e un Paese troppo stretto… È una storia di assenze che pesano, di tradimenti, di desi-deri temuti, di strappi che chiedono nuove risorse per es-sere ricomposti – una ricerca di sé della protagonista e del suo Paese, entrambi orfani di un passato solido. La scrittura versatile e profonda di Jana Karšaiová, sor-prendente per una madrelingua, è straordinaria per chi l'italiano ha scelto come lingua elettiva.

N.P.
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Yoshimoto, Banana - Amitrano, Giorgio

N.P.

Feltrinelli Editore, 17/02/2024

Abstract: Esiste un antico gioco, in Giappone, chiamato hyakumonogatari, "Centoracconti": alcune persone si riuniscono in un luogo, di notte, e accendono cento lumini. Poi cominciano a raccontare, a turno, storie di fantasmi, spegnendo un lumino al termine di ogni racconto. Storia dopo storia, candela dopo candela, la stanza diventa sempre più buia: terminato l'ultimo racconto, spento l'ultimo lumino, quando le tenebre saranno complete, un fantasma si manifesterà. Banana Yoshimoto muove da questa affascinante suggestione per dar vita a uno dei suoi romanzi più celebri e amati, al centro del quale si trova una misteriosa raccolta di racconti, intitolata N.P. Composta in inglese da Sarao Takase, scrittore giapponese a lungo vissuto in America, la raccolta prevedeva originariamente cento storie. Ma all'indomani del suicidio dell'autore l'edizione pubblicata in inglese ne conta solo novantasette. Che fine hanno fatto i tre racconti mancanti? È ciò che intende scoprire Kazami, convinta che le ragioni della morte del fidanzato Shōji siano celate tra le pagine degli ultimi racconti. Come spiegare altrimenti il fatto che Shōji si sia tolto la vita – come l'autore, come altri traduttori – proprio mentre lavorava alla versione giapponese dell'inedito e fin lì introvabile racconto numero 98? Nel corso della sua indagine, che la porterà a vagare a lungo per le strade di Tokyo, Kazami avrà modo di rintracciare anche il racconto 99 e di avvicinarsi, passo dopo passo, alla soluzione dell'enigma. Che – come il fantasma dello hyakumonogatari – si manifesterà solo alla fine del percorso, quando anche il centesimo racconto sarà stato narrato.

Genitori a scadenza
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Mignanelli, Emily

Genitori a scadenza

Feltrinelli Editore, 17/02/2024

Abstract: Ogni genitore, a un certo punto della sua onorata carriera, si troverà prima o poi nella condizione di lasciare andare il proprio figlio. Anzi, questa dovrebbe essere la sua vera missione. Dovremmo saperlo, eppure quanto è difficile accettarlo. E chi ci prepara a questo momento? Come non disperdere trappole inconsapevoli che ostacolano il percorso? Come dirigersi, noi e i nostri figli, con dignità, saggezza e serenità verso questo inevitabile volo? Quello che si proverà a tracciare in questo libro è una teoria del distacco, di un quieto e saggio congedo dal "contratto a tempo determinato" della genitorialità. Si rivolge al lettore perché segua una via al parenting in grado di fornire ai figli i giusti spazi, tempi e strumenti per non tenerli ingabbiati in dinamiche di dipendenza affettiva, costretti in una vita di libertà apparente, ma in realtà alla cavezza di un controllo familiare che, per troppo amore, finisce per stritolarli. Imparare a lasciare spazio, a fare un passo indietro sono doveri genitoriali, tanto quelli iniziali di cura e accudimento. Permettere a ciascuno di salpare con la propria barca nell'oceano della vita è un atto di amore, il più grande, al quale ci si allena durante tutte le fasi di crescita di un figlio. Così pure, come atto di amore verso noi stessi e grande insegnamento per i nostri figli, è ora di riprendere in mano la nostra vita e ripartire dalla domanda che forse noi, diventati adulti, abbiamo lasciato in sospeso: "Chi voglio essere io da grande?".

Il popolo degli alberi
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Yanagihara, Hanya - Pacifico, Francesco

Il popolo degli alberi

Feltrinelli Editore, 17/02/2024

Abstract: Il giovane medico Norton Perina ritorna da una spedizione nella remota isola micronesiana di Ivu'ivu con una scoperta sconcertante: sembra che la carne di un'antica specie di tartaruga contenga la formula per la vita eterna. Perina ha davvero trovato una cura per la senescenza? Prova scientificamente la sua tesi e guadagna fama e onori mondiali, ma ben presto scopre che quelle proprietà miracolose hanno un prezzo terribile. E mentre le cose sfuggono rapidamente al suo controllo, i suoi stessi demoni prendono piede, con conseguenze personali devastanti. Cosa pensare quando il genio si rivela un mostro?Un'avventura antropologica che combina il fascino viscerale del thriller con la visione tragica e profonda di ciò che accade quando due culture si incontrano."Yanagihara dà vita a un mondo magico, traboccante di oscure sacche di mistero."The Times

Mazzini
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Salvemini, Gaetano - Levis Sullam, Simon

Mazzini

Feltrinelli Editore, 17/02/2024

Abstract: Nell'Ottocento le idealità di Giuseppe Mazzini su libertà, unità, repubblica, come anche una certa sensibilità verso le problematiche sociali, erano i suoi princìpi ampiamente riconosciuti nel contesto del pensiero democratico italiano ed europeo. Mazzini, del resto, era l'apostolo dell'unità nazionale, e proprio negli anni determinanti per l'unificazione italiana aveva pubblicato I doveri dell'uomo, indirizzato "Agli operai italiani", in cui riassumeva i motivi della sua riflessione politica e morale, dalla patria alla giustizia sociale, dalla fratellanza all'educazione, dai diritti ai doveri. Nei primi anni del Novecento si avviò la riduzione a brandelli del pensiero di Mazzini fino alla sua appropriazione progressiva da parte del fascismo. Tuttavia, prima che il fascismo ponesse in atto tale appropriazione, anche da parte degli storici antifascisti il suo pensiero fu sottoposto a un'analisi che ne metteva in discussione la completa valenza democratica, facendo soprattutto riferimento alle tesi esposte nei Doveri dell'uomo. Tra i più critici vi fu Gaetano Salvemini che, nel suo saggio Mazzini, distingue la funzione "rivoluzionaria" che questi aveva rappresentato nel percorso verso l'unificazione e il carattere "assolutamente conservatore" della sua teoria politica, come emerge nel saggio sui Doveri dell'uomo. Per Salvemini si poneva la seria questione, il rischio che "la repubblica democratica unitaria emanante dal popolo" potesse apparire come una "nuova teocrazia dogmatica", seppur elettiva. Senza contare che l'anteposizione dei doveri ai diritti e massime quali "Dio e popolo" erano da considerarsi pericolose, in quanto "deriverebbe da esse a fil di logica l'annullamento di ogni libertà".

Fine
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Knausgård, Karl Ove - Podestà Heir, Margherita

Fine

Feltrinelli Editore, 17/02/2024

Abstract: Nell'ultimo volume della sua monumentale opera, Karl Ove Knaus­gård fa definitivamente i conti con se stesso. È il periodo particolarmente turbolento antecedente la pubblicazione del primo volume de La mia battaglia. Karl Ove sta ricevendo i pareri e le reazioni delle persone di cui ha scritto e, fra attestati di stima e tenui critiche, emerge la netta opposizione dello zio paterno, Gunnar, che lo accusa di aver mentito su ogni cosa. La soluzione che gli prospetta lui è una sola: cambiare tutto, pena un aspro scontro in tribunale. Il suo intervento inaspettato costringe Karl Ove a togliere il nome del genitore, che nel romanzo viene citato unicamente con le parole "mio padre". Il trauma di questa privazione costringe Knausgård a interrogarsi e a riflettere sulla memoria e sul ruolo fondamentale che ha il nome nell'infondere vita in una persona reale o in un personaggio di finzione. Con l'aiuto di una poesia di Paul Celan e del testo che più di ogni altro ha incarnato il male assoluto – quel Mein Kampf che racconta la battaglia di Adolf Hitler per diventare la persona che tutti conosciamo –, Karl Ove Knausgård ancora una volta chiama il lettore a combattere e ad affrontare le proprie paure."Forse l'opera letteraria più significativa dei nostri tempi."The Guardian

Il labirinto greco
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Vázquez Montalbán, Manuel - Lyria, Hado

Il labirinto greco

Feltrinelli Editore, 17/02/2024

Abstract: "'Lei è appassionato di filosofia politica?''Quando sento la parola filosofia tiro fuori la pistola.'"Barcellona, 1992: stanno per aver luogo le Olimpiadi e in città c'è grande fermento. A chiedere i servigi dell'investigatore privato Pepe Carvalho questa volta è Mademoiselle Claire Delmas, un'affascinante francese in cerca di un giovane immigrato greco, il bellissimo Alekos, scomparso improvvisamente e senza lasciare traccia. Nei quartieri devastati dalla speculazione edilizia per gli imminenti Giochi olimpici, nelle labirintiche vie in rifacimento, dopo una lunga ricerca riaffiorerà il corpo del ragazzo. Ma chi poteva volere la sua morte? In una Barcellona in cui ormai "ha senso solo la distanza più breve tra vendersi e comprarsi", Pepe Carvalho dovrà fare i conti con droga, prostituzione e violenza, sempre con l'aiuto e la leggerezza del fedele Biscuter.

Ho ammazzato J.F. Kennedy
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Vázquez Montalbán, Manuel - Lyria, Hado

Ho ammazzato J.F. Kennedy

Feltrinelli Editore, 17/02/2024

Abstract: Per i fedeli di Pepe Carvalho questo romanzo è il primo giorno della creazione. È qui che nasce l'amatissimo personaggio di Vázquez Montalbán, e lo fa nelle vesti inaspettate di un super agente segreto gallego con licenza di uccidere, ex iscritto al Partito comunista spagnolo e ora membro della Cia. Ma le sorprese non si esauriscono qui. Seguendo la sua voce ci si immerge in un romanzo quasi sperimentale, molto visionario, certamente scatenato, in cui John Kennedy è appena diventato presidente e vive con il suo clan nel cosiddetto Palazzo delle Sette Galassie, una meraviglia architettonica sospesa fra le nubi sopra la Casa Bianca. Scritto nel 1970, quando il sogno impossibile per molti, in Spagna, era quello di ammazzare il generale Franco invece di Kennedy, il romanzo ha inaugurato con il suo anticonformismo una stagione di libertà per la scrittura e la lettura. Dopo la sua prima incursione allucinata e liberatoria, Pepe Carvalho sarà pronto per lasciare il mondo della sperimentazione fantastica e diventare un personaggio del mondo reale, ma di questa storia conserverà sempre l'ironica marginalità e il distacco dalle logiche regolari: una cifra stilistica che ha conquistato numerosissimi lettori in tutto il mondo.

Passato prossimo
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Sinclair, Anne

Passato prossimo

Solferino, 17/02/2022

Abstract: Volto celebre della televisione francese, Anne Sinclair ha intervistato capi di Stato, stelle del cinema, intellettuali e artisti, raccogliendo intorno al piccolo schermo milioni di telespettatori.Suscitando scalpore, abbandonò il programma 7 sur 7 per incompatibilità con l'incarico di ministro dell'Economia assunto dal suo secondo marito, Dominique Strauss-Kahn.Matrimonio che ha significato una nuova e ben più triste notorietà per lei, travolta dallo scandalo che, nel 2011, portò all'arresto di DSK, allora direttore del FMI e favorito per l'Eliseo, rendendo pubblica la sua torbida vita sessuale.Il nome di Anne Sinclair rimbalzò sui titoli di testa di tutti gli organi di informazione: come aveva potuto, sua moglie, non accorgersi di nulla? E perché, con tanta dignità e pacatezza, gli era rimasta al fianco?Forte di una nuova vita lontano dai riflettori, con questo memoir Anne Sinclair infrange il silenzio che aveva sempre mantenuto. Consegna la storia con DSK a un "capitolo impossibile" e ricostruisce con sincerità il proprio percorso: la famiglia, la precoce vocazione giornalistica, il conflitto tra la carriera e gli affetti, le tentazioni e le trappole della celebrità. Non si riconosce né nell'etichetta di conduttrice famosa, né in quella di moglie umiliata, rivendicando una variegata "carta d'identità": "donna, madre, francese, ebrea, di sinistra e giornalista". Ammette che nessuna di queste definizioni riesce da sola a riassumere pienamente la complessità di un'esistenza che affonda le sue radici nelle persecuzioni razziali naziste, attraversando da un osservatorio privilegiato il Novecento.Un libro che ha il sapore di una garbata confidenza, nel segno di una maturità conquistata a caro prezzo: il racconto di un destino eccezionale che appassiona e convince per il messaggio di coraggio e fierezza che lascia in ciascuna di noi.

L'ultima amante di Hachikō
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Yoshimoto, Banana - Gerevini, Alessandro Giovanni

L'ultima amante di Hachikō

Feltrinelli Editore, 17/02/2024

Abstract: "Le cose che la prima volta scintillano con violenza e si consumano in un baleno sono le più incredibili."Mao è una ragazza ancora adolescente e vive con la madre in una comunità religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna, guaritrice e veggente. La setta, dopo la morte della fondatrice, ha cominciato a tradirne gli insegnamenti e si è trasformata in una congregazione di fedeli fondamentalisti interessati solo ad accumulare quanto più denaro possibile. Mao, dotata come la nonna di poteri paranormali che però fatica a riconoscere e indirizzare, si allontana sempre più dalla comunità e, nel corso di una delle sue fughe clandestine, incontra Hachi: abbandonato da piccolo da genitori hippy, è cresciuto in India in una famiglia adottiva religiosa, a cui lo lega una promessa che è deciso a mantenere. È lui la persona indicata da una profezia di amore e misticismo lasciata in dono a Mao dalla nonna, ed è con lui che la ragazza intreccerà un'intensa e struggente relazione sentimentale. Questo legame, la cui brevità e inevitabile fine erano scritte fin dall'inizio, accompagnerà Mao oltre i confini dell'adolescenza e verso una visione più equilibrata e matura della vita.

La lingua perduta delle gru
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Leavitt, David

La lingua perduta delle gru

SEM Libri, 17/02/2022

Abstract: "Insomma, i miei genitori sono liberal. Non saranno certo distrutti". pensa Philip Benjamin, il protagonista di questo romanzo nel momento in cui, a venticinque anni, si appresta a rivelare alla famiglia la propria omosessualità. Sa che il tipo di amore che lui ha scelto di vivere non è convenzionale né facile; ma non vede motivi per costringersi ancora a tenere segreta la sua vera aspirazione, la sua speranza di felicità, perché "qualunque sia la cosa che amiamo, è ciò che siamo". Eppure per Rose e Owen, piccoli intellettuali nella sfavillante New York degli anni Ottanta, la scoperta delle inclinazioni amorose del figlio apre una crepa dapprima sottile, poi sempre più profonda e insanabile, nel delicato equilibrio affettivo familiare, costringendoli a fare i conti con la propria più intima natura, le proprie scelte, le proprie responsabilità. Ma in questo paesaggio desolato, in questo sfacelo di relazioni personali, Philip (e non solo lui) saprà individuare la strada per costruirsi una vita sentimentale flessibile, realistica, libera, saldamente ancorata all'autenticità e alla sincerità. Con questo libro delicato e al tempo stesso tagliente, chirurgico nella descrizione dei sentimenti che uniscono e dividono generazioni vicine ma diversissime, David Leavitt è entrato di diritto nella storia del Grande Romanzo Americano.

La grande Zelda
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Razzano, Pier Luigi

La grande Zelda

Marsilio, 17/02/2022

Abstract: Della vita e della morte di Zelda Fitzgerald, nata Sayre, crediamo di sapere tutto: della sua vivacità, del suo essere stata la musa di uno dei più grandi scrittori d'America, del suo aver scritto racconti e un romanzo, della passione per il ballo, e per gli alcolici, della sua prima vita nella provincia americana, e della sua seconda vita, dopo il matrimonio con Francis Scott Fitzgerald, in stanze di alberghi bellissimi e nelle più belle città d'Europa. Sappiamo del suo essere stata in manicomio. Ed è proprio dalla stanza di una clinica in Svizzera nel 1930 che, inaspettatamente, la storia comincia, e si dipana per tornare indietro, a quando Zelda avrebbe dovuto ballare sul palco del San Carlo di Napoli. E avrebbe voluto farlo se solo Fitzgerald non l'avesse ricondotta al suo ruolo di moglie e madre, privandola della sua grande occasione. Ci si accorge dunque, prima con sospetto e poi con certezza, che conosciamo di Zelda quanto di lei ci ha detto Scott. Così, in questo romanzo, a parlare è Zelda, che ci racconta, in prima persona, del suo essere scrittrice prima di aver conosciuto Fitzgerald, delle sue ribellioni, delle malinconie, dell'immenso amore per il marito, di come iniziò a dipingere, del taglio alla maschietta e della scena artistica e culturale della sua epoca. Pier Luigi Razzano scrive innamorato della sua Zelda innamorata, e questo suo amore non solo è passione, ma cura – dei particolari, degli scritti, dei movimenti di danza, della misura dei seni di Zelda nelle coppe di champagne bevute, una dopo l'altra, alle feste. Questo libro è per tutti quelli che amano ballare.

Souvenir
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Collisani, Antonio - Lo Valvo, Iolanda - Collisani, Amalia

Souvenir

Mimesis Edizioni, 17/02/2022

Abstract: In queste pagine si svolge un dialogo a distanza di cui i protagonisti erano solo in parte consapevoli. Antonio Collisani, prigioniero di guerra negli Stati Uniti, racconta le circostanze della sua cattura, il viaggio e la traversata dell'Atlantico, la vita nel campo. Iolanda Lo Valvo registra avvenimenti e sentimenti quotidiani, soffermandosi sui particolari della "prigione" costituita da una cittadina di provincia. Entrambi scrivono per far parte, ciascuno all'altro, delle proprie esperienze durante la separazione forzata, cosicché i loro testi si rispondono e corrispondono. Il loro alternarsi procede coi tempi sfasati dei silenzi postali, ma obbedisce ai ritmi coerenti scanditi dai fatti drammatici di quei giorni, specie quando la Sicilia fu invasa e percorsa dall'esercito degli Alleati. Il dialogo fittizio ricostruisce e denuncia l'assurdo della guerra, con le sue surreali "normalità", elevandosi a una dimensione corale.

L'Angoscia
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Laplanche, Jean

L'Angoscia

Mimesis Edizioni, 17/02/2022

Abstract: Nei corsi universitari ininterrottamente tenuti dal 1962 al 1992 e riuniti col titolo generale di Problematiche, Jean Laplanche ha ripercorso mediante lo stesso metodo analitico il pensiero freudiano, per delinearne l'esigenza che lo muove, dettata dall'oggetto "inconscio" che ne orienta l'evoluzione."La paura pone il problema dell'oggetto (paura di qualcosa o paura del pericolo), evocando così una funzione apparentemente realistica, preparatoria; la paura di qualcosa sarebbe un modo per ovviare a questo pericolo. Ma molto presto la distinzione – l'angoscia è senza oggetto, la paura ha di mira l'oggetto – si rivela insufficiente. Non vi è pressoché paura che non sia contaminata, gravida di più di quanto implica la situazione reale."La paura infantile è semplicemente paura di qualcosa o di qualcuno (un volto inquietante, ostile)? Non è piuttosto esplosione, già, di angoscia, esplosione in cui l'oggetto (questo volto) è soltanto il segnale scatenante? Ma se ogni paura, apparentemente reale, realistica, rimanda ad un'angoscia, viceversa non vi è pressoché angoscia che non cerchi di fissarsi, limitarsi e controllarsi, in paura".