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Neri Pozza, 21/04/2022
Abstract: FINORA HAI AMMIRATO IL MIO SORRISO.ADESSO ASCOLTA LA MIA VOCE.Firenze, 1504. A cinquantun anni, con addosso una corta tunica di colore rosato e un mantello di velluto verde, Leonardo da Vinci incarna in tutto e per tutto il rinomato artista che da Milano è piombato fra i tradizionalisti repubblicani fiorentini, con le loro vesti lunghe e semplici e i capelli tagliati corti. Nel suo studio, tra disegni sparpagliati ovunque, garzoni che macinano pigmenti, mecenati e muse scontente, prende vita, pennellata dopo pennellata, il ritratto di Lisa del Giocondo, la graziosa moglie di un mercante di sete. Ma la figura che affiora dalla tavola di pioppo, il suo sorriso, soprattutto, non hanno molto a che fare con la modella in posa davanti al cavalletto. Come Prometeo, Leonardo ha infuso nella sua opera migliore il fuoco della vita, e ora Monna Lisa ha un'anima propria che le consente non solo di percepire tutto ciò che la circonda, ma anche di farsi sentire dal suo creatore, a cui la lega un amore assoluto. Per anni da Vinci e il suo dipinto peregrinano da una città all'altra, incapaci di vivere l'uno senza l'altro, fino a quando la morte dell'artista non giunge a separarli, lasciando l'opera in balia di un incerto destino. Cinquecento anni dopo, Monna Lisa osserva il mondo dalla sua prigione di vetro al Louvre, visitata ogni giorno da migliaia di turisti disposti a fare ore di coda solo per guardarla a bocca aperta. È considerata l'opera d'arte più celebre del mondo, ma nessuno conosce il segreto della sua esistenza. Eppure, le sue avventure meritano attenzione, poiché ha vissuto molte vite ed è stata amata da imperatori, re e ladri. È sopravvissuta a rapimenti e aggressioni, a una rivoluzione e due guerre mondiali. E ora vuole solo raccontare la sua storia, una storia di rivalità, intrighi e potere. Ma anche una grande storia d'amore, la storia di ciò che siamo disposti a fare per coloro che amiamo.Ispirandosi all'opera più iconica della pittura mondiale, Natasha Solomons, già acclamata autrice dei Goldbaum, conduce il lettore dall'abbagliante mondo degli studi fiorentini alle corti francesi di Fontainebleau e Versailles, fino al ventesimo secolo. Tra geniali invenzioni, pericoli di ogni genere e ambigui personaggi disposti a tutto pur di possederla, Monna Lisa passerà di mano in mano, diventando protagonista di un'incredibile avventura e insostituibile testimone della storia dell'umanità. "Nel suo nuovo, frizzante romanzo Natasha Solomons dona alla Monna Lisa il potere della parola, rendendola fantasiosa narratrice della sua stessa storia". The Times "Una meravigliosa storia che parla di arte, ma anche di ossessione, amicizia e amore. Ho amato questo romanzo". Jillian Cantor "Un tour-de-force letterario splendidamente scritto". John Ironmonger
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Bollati Boringhieri, 28/04/2022
Abstract: La statuina di Afrodite in polistirolo, "Made in Hong Kong", venduta sull'isola di Capri, penne biro sexy, portachiavi souvenir, palle di neve in una miriade di versioni, ventagli e bamboline regionali, "vera" aria di Napoli e tante altre bizzarre chincaglierie hanno portato Duccio Canestrini, viaggiatore ironico e curioso, oltre che antropologo, ad osservare l'Italia degli oggetti ricordo con occhi diversi.Ne risulta un percorso nel mondo dei souvenir, veri e propri trofei dei nostri viaggi in giro per il mondo, che si svolge lungo un cammino sorvegliato da insegne e da simboli estrosi e originali, in parte ancora da scoprire e da interpretare. La via dei souvenir è costellata di piccoli mostri, meravigliose e orrende stranezze, che hanno sempre affascinato i viaggiatori sin dall'antichità. Come nell'Italia del Grand Tour si mossero senza scrupoli i "predatori" di opere d'arte, così noi oggi arraffiamo irresistibili cianfrusaglie sui baracchini acchiappa-turisti.Dunque "a bomba sui souvenir" – come dice Canestrini – per un'antropologia "pop" di questi prodotti mnemonici da asporto, questi oggetti chiacchieroni, che non possiamo fare a meno di acquistare, collezionare, prendere in giro, ma che, in qualche modo, continuano a parlare di noi.Dopo vent'anni dalla prima edizione, Trofei di viaggio è riproposto in una nuova edizione completamente rivista e arricchita di due nuovi capitoli.
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Casa Editrice Nord, 02/05/2022
Abstract: "Avni Doshi non è soltanto un'autrice piena di talento. È un'artista. Le sue frasi sono taglienti come bisturi e altrettanto precise e devastanti. Non c'è una parola di troppo, in questo romanzo. C'è una voce semplice, sincera e brutale, una voce così originale che non ci si stanca di ascoltarla."The New York Times"Un romanzo eccezionale... Un autentico trionfo letterario. "The Observer"Un romanzo di straordinaria profondità, coraggioso ed elegante."The Washington Post"Un esordio sincero, coinvolgente ed elettrizzante."The Guardian"Esplora il tormentato rapporto tra una madre che ha trascurato la figlia e che ora invece ha bisogno di lei. "Corriere della Sera - Paolo Lepri"Per Avni Doshi la verità è complessità: i sentimenti profondi non sono mai a tinta unita, e si nutrono di opposti."Sette - Corriere della Sera - Michele FarinaArriva in Italia un libro che ha conquistato il mondoMiglior romanzo dell'anno per le librerie WaterstonesFinalista al prestigioso Booker PrizeTara è sempre stata una ribelle, contro tutto e tutti. Costretta a un matrimonio di convenienza, è scappata di casa, si è presa diversi amanti, ha vissuto a lungo insieme con un guru e si è persino ridotta a fare la mendicante. In tutto ciò, sua figlia Antara, per lei, è sempre stata un peso, una valigia da portarsi appresso e poco più. Però il tempo della ribellione di Tara adesso è finito; ha quasi sessant'anni e l'Alzheimer la sta consumando, a poco a poco ma inesorabilmente: lascia il fornello acceso per tutta la notte, dimentica le incombenze quotidiane, si ostina a telefonare ad amici morti da tempo. E non ricorda più i piccoli e grandi gesti crudeli nei confronti della figlia, che sono invece marchiati a fuoco nella memoria di Antara. Eppure, nonostante tutto, Antara si sente in dovere di occuparsi di quella madre che non si è mai presa cura di lei. E così, mentre la convivenza forzata la induce a ripercorrere le pagine più dolorose del suo passato, cerca di sbrogliare la matassa di tradimenti, riconciliazioni e rotture, e di sciogliere una volta per tutte il nodo di quel legame che ha forgiato il suo cammino, ma che adesso rischia di soffocarla. Con una prosa lucida e affilata come la lama di un rasoio, Avni Doshi scava tra le pieghe di quel rapporto unico che lega una madre e una figlia, mettendone in luce la complessità e le contraddizioni, ma anche tutta la forza e l'amore che lo contraddistingue.
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Ucraina 24.02.2022. L'invasione Russa e le conseguenze della guerra in Europa
IlSole24Ore, 22/03/2022
Abstract: La guerra in Europa è un evento che non avremmo più pensato potesse succedere, trent'anni dopo la tragedia nella ex Jugoslavia. Invece l'invasione russa dell'Ucraina ha riportato il conflitto nel nostro cortile di casa. Distruzione, morte, intere popolazioni in fuga dalle proprie case e affetti. E poi l'impatto sull'economia e i mercati, le sanzioni, i prezzi delle materie prime che esplodono, il rischio di restare senza forniture di gas dalla Russia. Il Sole 24 Ore ha messo in campo le sue firme per raccontare questo conflitto e spiegare l'impatto che una tragedia di tale portata produce sulla vita di tutti noi.
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Mimesis Edizioni, 22/03/2022
Abstract: Nata in una famiglia di socialisti ed ebrei assimilati, Hannah Arendt crebbe nel culto di Rosa Luxemburg. La stesura del suo capolavoro, Le origini del totalitarismo (1951), e del saggio Sulla rivoluzione (1963) fu l'occasione per avviare un confronto inedito con l'opera di Rosa Luxemburg, che le rivelò tasselli sconosciuti della sua poliedrica personalità. Lo scritto arendtiano, qui riproposto in una nuova traduzione, evidenzia la relazione tra le idee di queste due "donne in tempi bui": la diffidenza nei confronti dei movimenti di emancipazione femminile, i limiti dell'internazionalismo di fronte all'emergere della questione nazionale, il maniacale bisogno di protezione della sfera intima, l'esigenza di stabilire metri di equità nel mondo, la necessità di confrontarsi con Marx, l'ansia di preservare l'autentico spirito rivoluzionario insieme al dovere storico e politico di indicare limiti e criticità della prassi rivoluzionaria del XX secolo.
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Castelvecchi, 22/03/2022
Abstract: L'invasione russa del 24 febbraio 2022 ha posto la questione ucraina in cima alle preoccupazioni internazionali. La crisi però non è scoppiata all'improvviso: nonostante le speranze suscitate dall'indipendenza del 1991, l'Ucraina non ha mai conosciuto né pace né benessere, e mantiene tuttora un tenore e una qualità della vita tra i più bassi del mondo malgrado il grande potenziale industriale e agricolo. Yurii Colombo ricostruisce la vicenda del Paese negli ultimi trent'anni: dalla Rivoluzione Arancione alla rivolta di Piazza Maidan, dall'annessione russa della Crimea alla guerra civile nel Donbass, fino all'invasione ordinata da Putin. Fra Russia, Usa ed Unione Europea, l'Ucraina è al centro di uno scontro globale di cui si analizzano qui i retroscena economici e diplomatici, dimostrando che il "secolo breve" sovietico non è ancora consegnato agli archivi della Storia.
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Castelvecchi, 22/03/2022
Abstract: Dopo la Guerra Fredda e la stagione del predominio americano, si è ormai delineato il nuovo grande confronto tra un sistema cinese in formazione e un sistema occidentale in mutamento. Mentre si affaccia la tracotanza nazionalista di alcune potenze "regionali", la Russia, con l'improvvisa invasione militare dell'Ucraina, ha dato ulteriore segno di voler assumere un ruolo più assertivo sulle democrazie del Vecchio Continente. In questo quadro l'Europa continua a giocare un ruolo politico molto inferiore alla sua forza economica. E nella crescente asperità della vita mondiale, il suo futuro dipenderà anzitutto dalla sua capacità di condurre un'efficace politica estera e una consistente politica di difesa. Sono dunque indispensabili e urgenti le istituzioni capaci di realizzarle: in primo luogo, un nuovo Consiglio per la Sicurezza e la Difesa, composto inizialmente da poche potenze e non bloccato dal principio dell'unanimità nel voto.
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Un ritornello non fa primavera
Edizioni e/o, 11/05/2022
Abstract: Il nuovo episodio delle indagini del tenente Gilles Sebag, protagonista di D'estate i gatti si annoiano.Vincitore di numerosi premi tra cui il Prix de L'Embouchure 2013, il Prix Méditerranée Roussillon 2016, il Prix Virtuel du Polar 2015, il Prix EuroPolar 2017, il Prix SNCF du Polar 2011, il Prix du Premier Roman Policier de la ville de Lens 2011, il Prix des Vendanges Littéraires 2011; tradotto in Italia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, in pochi romanzi Philippe Georget ha saputo convincere all'unanimità lettori, critici e giurie di premi letterari.Un Venerdì Santo a Perpignan. Come ogni anno da cinque secoli in qua, la processione del Sanch si mette in marcia. Settecento penitenti sfilano nascosti sotto le loro caparutxes, la tradizionale tenuta composta da una lunga tonaca e un cappuccio. All'improvviso alcuni petardi rompono il silenzio e il panico investe la processione. Quando finalmente torna la calma uno dei penitenti giace a terra, immerso nel suo sangue, pugnalato a morte. Nello stesso momento, a poca distanza, si verifica una violenta rapina in una gioielleria... Le indagini conducono molto presto il tenente Sebag dalle agitate viuzze del quartiere gitano di Saint-Jacques agli ovattati appartamenti della buona società cattolica catalana. E forse i due casi sono collegati, mentre sulla città plana il fantasma, tanto poetico quanto ambiguo, di Charles Trenet, il Cantante folle che sin da giovanissimo percorreva le stesse viuzze...
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Edizioni e/o, 11/05/2022
Abstract: QUCHI. Quello che ho ingoiato è la storia di Carla Longhi e di quello che ha ingoiato nel corso della sua vita e le è rimasto dentro come un boccone mal digerito. QUCHI è la storia di quanto ci accade ogni volta che le cose non vanno come vogliamo. La storia di quello che continua a circolare nel nostro corpo e nella mente nel tentativo di raddrizzare tutto ciò che è andato storto.Arrivata in America a quarant'anni per dare un nuovo futuro alla sua famiglia, Carla a un certo punto s'inceppa: non riesce a parlare, a guidare, a vivere come "loro", gli autoctoni, quelli che ogni volta abitano un luogo da prima degli altri.Dopo una serata in cui si ritrova a ingoiare il boccone di un'altra donna, Carla capisce che quello è solo l'ultimo dei suoi gesti insensati: decide così di parlarne alla sua psicoanalista online in Italia – l'unica con cui può esprimersi nella sua lingua – per cercare di capire perché ha preso una decisione così rischiosa cambiando vita alla sua età, ma soprattutto perché non riesce più a tornare a casa. Cosa è successo di così grave nel suo Paese da farle decidere di andare via? Carla ripercorre le proprie ossessioni, le paure, il senso di colpa per buttarsi in sempre nuove avventure senza essere abbastanza equipaggiata.QUCHI è un romanzo polifonico in cui tutte le voci presenti – la madre, il padre, il marito, gli ex fidanzati, le amiche e gli amici, il mondo dell'editoria, dell'università e del femminismo – sono altrettante interferenze che l'inetta Carla non può fare a meno di trattenere e che coincidono con altrettanti aspetti della sua vita: le promesse dell'infanzia, i fallimenti e i lutti dell'età adulta, la nuova ricerca di sé e la perpetua domanda su quanto siamo disposti a ingoiare per essere amati dagli altri e per piacere finalmente a noi stessi.
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Oggi il cretino è pieno di idee. Cronache e ritratti
Compagnia editoriale Aliberti, 23/03/2022
Abstract: L'Italia è una Repubblica fondata sulla tv.L'aveva capito benissimo Enrico Vaime negli anni Novanta, quando teneva una rubrica fissa su "l'Unità" di critica televisiva.In realtà, era molto più di questo. Era un diario nitido e preciso della società italiana di quel decennio di grandi cambiamenti, fra l'ascesa irresistibile di Berlusconi, Tangentopoli, la fine della Prima Repubblica e una "nuova" Italia incerta e confusa, fondata appunto sui dati dell'Auditel più che sulle scelte democratiche dei cittadini. Solo uno come Vaime, critico spietato e pessimista geniale, poteva cogliere questi segni dentro il teleschermo, e descrivere con profetica precisione quello che ci avviavamo a diventare come Paese.
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Neri Pozza, 14/04/2022
Abstract: A volte il destino si presenta sotto spoglie inaspettate: così è stato per Maisie Dobbs, quando a tredici anni è entrata a servizio in casa Compton e la padrona, Lady Rowan, ha notato in lei un'intelligenza fuori dal comune. Maisie è stata sottratta alla vita grama riservata alle ragazze della sua condizione sociale, ha potuto studiare, è cresciuta sotto l'ala protettrice del grande investigatore Maurice Blanche, ha servito come infermiera in Francia per i soldati sul fronte occidentale ed è, infine, diventata lei stessa un'investigatrice. Con l'ausilio dell'insostituibile assistente Billy Beale, risolve i suoi casi, spesso battendo sul tempo l'ispettore Stratton di Scotland Yard, un po' rivale, un po' spasimante. Nella primavera del 1930, la crisi economica sta mettendo il mondo in ginocchio, anche se non tutti piangono miseria: Joseph Waite ha costruito dal niente un impero, ma ha un problema, la sua fortunatissima erede, la trentaduenne Charlotte, ha fatto sparire ogni traccia di sé, volando via dalla gabbia dorata del privilegio in cui il rude e anaffettivo magnate l'ha rinchiusa. Waite vuole che Maisie la ritrovi, in fretta e senza troppo clamore. Pur non apprezzando i modi spicci e imperativi dell'arrogante "nuovo ricco", Maisie di questi tempi non può certo rifiutare un incarico, sebbene non particolarmente stimolante. L'indagine però prende presto una piega inaspettata: dal passato di Charlotte emerge più di una ragione per la sua fuga, se di fuga si tratta. Inoltre – ultimo fatto ma non per importanza – tre delle sue migliori amiche di un tempo hanno subito una morte violenta, con un unico, piccolo dettaglio che accomuna le diverse scene del crimine. Seconda indagine per l'investigatrice-psicologa Maisie Dobbs, Piume bianche è un mistery intrigante che ci riporta in una Londra di inizio anni Trenta magnificamente descritta, con i suoi abitanti ancora alle prese con le ferite della Grande Guerra, e che pagina dopo pagina ci trascina verso un finale sorprendente. "Un'eroina da amare". The New York Times Book Review "La vivacità d'animo, il buon senso e la natura gentile di Maisie rendono un piacere trascorrere del tempo con lei". The Boston Globe "Se vi appassionano i misteri, adorerete questo romanzo". The Denver Post
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Marsilio, 07/04/2022
Abstract: L'ultimo secolo dell'Impero austro-ungarico raccontato seguendo il filo delle vicende delle straordinarie figure femminili. Scavando nell'intimo delle persone al di là dei loro ruoli, l'autrice indaga con passione e accuratezza storica vite e sentimenti di numerose donne al centro della dinastia degli Asburgo, prime fra tutte Elisabetta, la mitica Sissi, imperatrice d'Austria e regina d'Ungheria fino alla sua morte nel 1898, e Zita di Borbone-Parma, la moglie dell'ultimo imperatore, Carlo, che regnò per appena due anni e la cui figura è stata a lungo trascurata. Per la prima volta riunite in un unico testo, Elisabetta e Zita appaiono due donne molto diverse tra loro, ma ciascuna con una grande personalità: difficile rimanere indifferenti di fronte a queste due sovrane belle e carismatiche, entrambe consapevoli del loro ruolo.
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Edizioni e/o, 11/05/2022
Abstract: Sparando al cielo narra il dramma della generazione figlia dei narcos opulenti e un tempo "stimabili cittadini" sulle cui agiatezze tutti chiudevano entrambi gli occhi, offrendoci l'affresco dolente e rabbioso di un luogo che fu ricco sotto tanti punti di vista – terra di commerci e iniziative imprenditoriali, baciata dal clima favorevole e dalla fertilità – ma trasformatosi in un inferno per le devastazioni sociali del narcotraffico."Ancora una volta Jorge Franco ci immerge nella Colombia profonda. Sa cogliere come pochi i momenti della storia del proprio paese e con talento li lega a storie personali. Jorge dimostra di essere un grande narratore ed è, senza dubbio, uno dei miei autori preferiti". Guillermo ArriagaLarry torna a Medellín dodici anni dopo la scomparsa di suo padre, di cui hanno ritrovato i resti in una discarica: ormai vive a Londra, illudendosi di aver chiuso per sempre i legami con un passato doloroso e umiliante, ma seppellire le ossa del padre è un richiamo che lo costringe a tornare e a fare i conti con un passato che non passa... Perché Larry è figlio di un mafioso. Suo padre era non solo in "affari" con Pablo Escobar, ma addirittura amico personale. Larry vorrebbe soltanto rivedere sua madre, ex reginetta di bellezza che fu "la donna del boss", e che ora vive in squallida solitudine con i rimpianti di un tempo perduto e di fasti effimeri quanto sporchi. Ma l'amico d'infanzia Pedro lo trascina in un vortice di eventi assurdi e allucinanti, mentre Larry si guarda intorno attonito, smarrito, in una realtà che non vuole riconoscere, e sullo sfondo c'è Medellín, "metà grandiosa, metà miserabile. Il panorama suscita comunque una certa emozione. Per tutto ciò che è cambiato, per tutto ciò che è andato perduto, e perché questo buco tra le montagne, questo mattatoio dove tanti sono morti, che tanti ha bandito e tutti ha segnato, resta ancora in piedi, addirittura più solida di prima, come se non fosse mai stata la città da cui sono dovuto fuggire e dove hanno ucciso mio padre...".
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Edizioni e/o, 28/04/2022
Abstract: Un affascinante viaggio all'interno del pensiero del nuovo zar di Russia.Un libro assolutamente necessario per capire le ragioni più profonde della criminale politica di Putin e della sua invasione dell'Ucraina.Quali sono le basi ideologiche e filosofiche del pensiero dell'autocrate più potente e pericoloso dei nostri tempi? Il pensiero di Putin è complesso (ha molte diverse ispirazioni) e si evolve (è cambiato negli anni). Prendendo spunto spesso da irrazionalismi – ma sempre con pretesa scientifica – e da pensatori per lo più sconosciuti in Occidente. Il "sovietismo", basato non sull'idea comunista ma sul nazionalismo e il militarismo. Le istanze conservatrici: dalla Chiesa ortodossa al pensiero slavofilo, da certe posizioni di Solženicyn fino all'idea della superiorità morale del popolo russo di fronte alla decadenza occidentale. Il movimento "eurasista" che pone la Russia al centro tra Europa e Asia. L'ideologia imperialista per cui la Russia deve riprendere il controllo dei popoli un tempo sottomessi all'URSS e prima ancora agli zar. Il sovranismo come strumento ideologico nella battaglia contro la democrazia.Non è facile inquadrare la figura di Vladimir Putin. Nato e cresciuto in piena Russia sovietica, fedelissimo al suo paese, agente del KGB, dopo il crollo dell'URSS fa una rapidissima carriera politica fino a diventare presidente nel 2000. In quella fase, che dura due mandati presidenziali, si mostra aperto all'Occidente, liberista, democratico. A partire dal suo terzo mandato, però, ci troviamo di fronte a un Putin ultraconservatore e tradizionalista, intenzionato a riportare in auge i "veri valori" del popolo russo. Chi è dunque quest'uomo? Un comunista, un liberale, un conservatore? Lo studio di Eltchaninoff, che arriva fino a marzo 2022, cioè fino ai primi giorni dell'invasione dell'Ucraina, esplora i comportamenti e i discorsi di Putin per risalire alle sue fonti di ispirazione filosofica e ideologica, giungendo spesso a risultati inaspettati. Si va da ideologi nazionalisti e conservatori a sostenitori del panslavismo, a filosofi della "russità", fino a scrittori come Dostoevskij, opportunamente riletti e talvolta distorti per fungere da efficaci sostegni alla sua visione del mondo: una Russia forte e temuta che occupi il posto che le spetta tra le grandi potenze mondiali. In attesa di sapere quanti morti totalizzerà quest'ennesima feroce guerra è utile cercare di capire cos'abbia in testa la persona che l'ha scatenata.
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Feltrinelli Editore, 23/03/2022
Abstract: XML è uno standard impiegato da tutto il settore IT per la creazione e il funzionamento di qualsiasi tipo di applicazione: desktop, web, mobile, enterprise. Permette di condividere, distribuire e pubblicare dati e documenti tra sistemi diversi, indipendentemente dal software o dall'hardware utilizzati. XML è quindi un crocevia per molti flussi informativi e fornisce soluzioni a problemi differenti. Non a caso per molti sviluppatori è da tempo una tecnologia utilizzata per lo sviluppo di API.Questo agile manuale introduce il lettore ai fondamenti di XML e dei suoi strumenti, affiancando a spiegazioni teoriche esempi concreti di codifica, distribuzione e riutilizzo di documenti, con un occhio di riguardo alle informazioni di carattere più testuale.
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La verità sul caso David Rossi
Chiarelettere, 07/04/2022
Abstract: Dalle indagini "farsa" dei pm ai festini hard con politicie magistrati alle rivelazioni dellacommissione parlamentare d'inchiesta. Un giallo incalzante che comincia nei giorni precedentila morte di David Rossi e arriva fino a oggi,con documenti, perizie, testimonianze inedite. La nuova inchiesta del giornalista che ha seguito il casofin dall'inizio, rivelando le mail inviate dal managerall'amministratore delegato di Monte dei Paschipoco prima di morire. Sesso, sangue, politica e pm:sembra un romanzo ma è tutto vero.Davide Vecchi va ringraziato per averci riconciliatocon il grande giornalismo d'inchiesta.Peter Gomez È stato suicidio. Una verità sottoscritta prima ancora di essere accertata. Da qui una sequela inverosimile di omissioni, leggerezze, errori madornali nel corso delle prime indagini, quelle che avrebbero dovuto congelare la scena, rilevare tracce e presenze sospette una sera piovosa del 6 marzo 2013 a Siena, nella sede centrale del Monte dei Paschi, quando il capo della comunicazione David Rossi viene trovato riverso senza vita sul selciato dopo essere precipitato dal suo ufficio al terzo piano. Invece gli inquirenti, secondo quanto sta emergendo dai lavori della commissione parlamentare d'inchiesta insediatasi nel luglio del 2021, avrebbero manomesso ogni indizio apparente e silenziato ogni possibile prova. Perché? Cosa c'era da nascondere?Che cosa li spaventava di quell'evento tragico sopraggiunto al culmine di una bufera finanziaria e politica che aveva travolto la banca più antica del mondo e con essa la ricca e sonnolenta città che da secoli con lei prosperava?C'è voluta tutta l'ostinazione dei famigliari del manager e dei loro avvocati, e la tenacia dei giornalisti che fin dal principio hanno scavato nella montagna di sabbia gettata sopra questo caso, per pervenire a un barlume di verità. Ha fatto più la commissione in pochi mesi che due procure e tre diverse inchieste in quasi nove anni. Davide Vecchi è stato uno dei primi giornalisti a investigare su quella morte sospetta,per il suo lavoro ha subito un processo, insieme alla moglie di Rossi, Antonella Tognazzi.In questo libro racconta tutto quello che ancora non sapevamo sulla vicenda e che è trapelato solo negli ultimi mesi grazie a nuove testimonianze, perizie e documenti inediti. Ciò che emerge dalla sua ricostruzione puntuale, e in molti passaggi sconcertante, è che solo riaprendo il caso con l'ipotesi di omicidio si potrà evitare che quello sulla morte di David Rossi diventi l'ennesimo mistero italiano irrisolto.
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Corbaccio, 07/04/2022
Abstract: Un romanzo commovente e vitale che tocca le corde più profonde in ognuno di noiNella cittadina di Wharton, Connecticut, la vita quotidiana di alcuni abitanti è messa a dura prova. Greg Taylor, giovane e brillante uomo d'affari, ha scoperto di avere una grave forma di tumore, che aggredisce il fisico ma inevitabilmente altera anche i rapporti con la sua splendida famiglia, la moglie Freddie e la piccola Addie. Non è facile combattere la malattia e insieme accettare e fare accettare un'immagine di sé così drammaticamente diversa. Ma accettarsi è sempre una faccenda difficile, come sa bene anche Luke, che ha passato la vita a sentirsi un fallito sotto gli occhi severi e giudicanti della madre, l'impeccabile Darcy Crowley, proprietaria della lavanderia principale della città, dove lavora dopo la morte del marito che rimpiange ogni giorno che passa. E, d'altronde, chi non ha qualcosa da rimpiangere? I coniugi Lionel vivono nel rimpianto per una perdita lacerante; Ginger per una scelta compiuta tanto tempo prima, Hannah per un'infanzia rubata… Eppure, ognuno, impegnato com'è a raccogliere i cocci della propria esistenza, riesce a rimettere insieme brandelli di vita passata e presente per poter andare avanti, per salvare i rapporti con chi gli sta vicino o per costruirne di nuovi, e qualche volta riesce anche a essere felice, con la tenacia, con l'amore che ognuno interpreta e offre a modo suo, e con la speranza che bisogna saper coltivare, sempre e nonostante tutto.
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Garzanti Classici, 07/04/2022
Abstract: Una mattina d'inverno grigia e fredda, in Canada, un uomo si appresta ad attraversare in compagnia del proprio cane la regione innevata dello Yukon: una distesa di bianco puro e ininterrotto, mosso appena da lievi ondulazioni là dove s'innalzano dei blocchi di ghiaccio. Ma a sessanta gradi sotto zero la vita è quasi impossibile, la natura è nemica e la più piccola distrazione può rivelarsi fatale: riuscire ad accendere un fuoco diventa l'unica speranza di sfuggire alla morte. Racconto straordinario sull'incontro e lo scontro tra uomo e natura, Accendere un fuoco (1908) è qui proposto insieme a Il silenzio bianco (1899).
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Guanda, 07/04/2022
Abstract: 1942. DA CANTANTE DI FAMA MONDIALE A INTERNATO NEI CAMPI: LA DRAMMATICA VICENDA DI UNA DELLE VOCI PIÙ BELLE DEL '900"Un romanzo avvincente e una forte denuncia."Deutsche Welle"Lukas Hartmann racconta una storia potente, ricca di pathos e di silenzi eloquenti."Neue Zürcher Zeitung"La voce del tenore Joseph Schmidt conquistava tutti, e lo stesso fa questo romanzo sulla sua vita."Frankfurter Allgemeine ZeitungLa sua voce riempie le sale da concerto di tutto il mondo, conquista un pubblico di milioni di persone in Europa e in America, dove viene soprannominato, data la sua modesta statura, "il piccolo uomo dalla grande voce". In Germania è noto invece come "il Caruso tedesco" e Goebbels vorrebbe eleggerlo ariano onorario. Quanta strada ha percorso Joseph Schmidt, figlio di ebrei ortodossi ucraini, da un piccolo shtetl dell'Europa orientale fino al palco della Carnegie Hall! Ma la Storia non fa sconti a nessuno e in un attimo, nel 1942, fama e talento non valgono più nulla. Mentre la furia nazista stringe la sua morsa sull'Europa, il tenore è costretto a fuggire dalla Francia di Vichy insieme alla compagna e ad alcuni amici; inizia per lui un viaggio tormentato, segnato dai primi sintomi di una grave malattia, ma soprattutto dai rimpianti per alcune scelte sbagliate del passato, specialmente nei confronti del figlio. Finché raggiunge quella Svizzera neutrale in cui è certo di trovare salvezza. Non può immaginare che al contrario, come per migliaia di ebrei, lo attende un campo d'internamento, le cui disumane condizioni non faranno che peggiorare il suo già precario stato di salute. Lukas Hartmann ritrae in modo vivido e straziante l'inesorabile deriva di Schmidt e la sua lotta per mantenere viva l'identità di cantante, nonostante la voce si facesse ogni giorno più flebile. Ispirato alla storia vera di una star della musica del primo Novecento, questo romanzo getta luce sulla drammatica realtà dei campi di concentramento in Svizzera e induce a riflettere sulla situazione tragicamente attuale dei rifugiati di tutte le guerre.
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Le due morti del signor Mihara
Longanesi, 14/04/2022
Abstract: "Tommaso Scotti riesce in una doppia impresa: intessere una trama accattivante e contemporaneamente scrivere un compendio di cultura e sociologia nipponica per occidentali."Corriere della Sera - Annachiara SacchiUn Giappone sconosciuto e oscuro, corroso da antichissime e spietate tradizioni. Questo il teatro in cui l'ispettore nippoamericano Nishida si trova ad affrontare un caso impossibile da risolvere. Takaji Mihara, un uomo d'affari ormai in pensione, è stato ucciso nella sua casa, trafitto da un colpo di spada. La polizia è convinta di aver trovato il responsabile del delitto, un sospettato che avrebbe avuto sia il movente che l'opportunità. Ma il presunto colpevole ha problemi psichiatrici, forse è persino tossicodipendente e ripete di aver trovato la vittima già morta. Il suo sembra un delirio, ma anche per Nishida qualcosa non torna nella ricostruzione dei fatti. Persino le analisi del medico legale riportano alcune stranezze che sembrano contraddire il profilo della vittima. Cos'è successo? Chi era davvero Takaji Mihara? Nishida capisce presto che, per fare luce su questi interrogativi, dovrà addentrarsi nella pericolosa zona grigia degli "evaporati": migliaia di uomini e donne che per svariati motivi decidono di scomparire e ricominciare da un'altra parte, con un altro nome, con un'altra vita. Un business gestito da società clandestine si occupa proprio di questo: far evaporare le persone. Sarà seguendo la loro scia fumosa che Nishida cercherà di risolvere il mistero, svelandoci un volto del Giappone inedito, spiazzante e inquietante, ma anche incredibilmente poetico.