Trovati 855325 documenti.
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Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: "Donna non si nasce, lo si diventa": sono passati decenni dalla celebre affermazione di Simone de Beauvoir, ma un'organizzazione sociale che assegna 'naturalmente' a tutte le donne un unico destino di madri e mogli è ancora tra noi. Nonostante i tanti passi avanti, le disparità di genere sono enormi e il pregiudizio si annida anche dietro apparenti visioni positive del genere femminile.Questo libro è una mappa aggiornata, chiara e quanto mai necessaria su ciò che le neuroscienze ci dicono sull'identità femminile e sui vincoli e le opportunità che ne plasmano l'esperienza.Questo libro esplora i territori più delicati della mente femminile, muovendosi tra biologia e cultura, ormoni e stereotipi. Parte dal tema dell'identità di genere e si concentra sull'empatia: una virtù fragile, capace di guidare le scelte morali ma anche di portare fuori strada. Analizza poi il rapporto tra donne e matematica, mostrando come uno svantaggio, spesso legato al contesto educativo, emerga già nei primi anni di scuola. La sessualità viene riletta oltre i miti della differenza e i tabù che ne limitano la comprensione. Infine affronta misoginia e consenso, studiandoli nei loro aspetti psicologici, neuroscientifici e giuridici.Tenendo ferma l'idea che l'interazione con l'ambiente sia decisiva e che non tutto dipenda dall'eredità genetica, Raffaella Rumiati esamina i fattori che costruiscono l'identità femminile, evitando di ridurla a opposizione, subordinazione o complemento rispetto all'uomo. Il punto di partenza è chiaro: credere in una differenza mentale rigida tra uomini e donne, o negare il peso del contesto culturale, può avere conseguenze enormi anche sul piano dei diritti.
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Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: La democrazia è quel sistema di governo che risponde alle domande dei cittadini. Negli ultimi decenni, questo meccanismo si è inceppato tanto da far sorgere l'interrogativo: i nostri regimi sono ancora delle democrazie?In questi anni ci siamo concentrati sullo scontro tra democrazie occidentali e regimi autoritari. La realtà ci mostra che siamo noi occidentali ad avere un grave problema: i nostri regimi non sono più delle vere democrazie, se consideriamo la democrazia il sistema in cui le decisioni chiave vengono prese in sintonia con le preferenze dei cittadini.Negli ultimi decenni, l'evaporazione dei partiti di massa, la globalizzazione economica, il trionfo di megamultinazionali globali, la nascita di una governance con decisioni prese a livelli sovranazionali in sedi tecnocratiche, la crisi dei media indipendenti, hanno fatto perdere alle nostre democrazie questa capacità. Il successo in tutto il mondo occidentale dei cosiddetti movimenti 'populisti' apparirà in una luce inedita: come la richiesta inevasa, da parte dei cittadini, di protezione in un contesto che è diventato sempre più competitivo e avaro di sicurezze. Una crisi, quella della democrazia occidentale, non passeggera ma strutturale, che richiede risposte innovative.
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Il cerchio delle umane cose. 1494-1527, crisi e decadenza dell'Italia
Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: Nel giro di pochi anni 'infelicissimi', dal 1494 al 1527, l'Italia passò da essere il centro della civiltà a periferia del mondo. Una tempesta, una 'mutazione', che grandi personalità, come Guicciardini, Machiavelli e Savonarola, compresero subito e contro la quale lottarono fino a mettere in gioco la loro stessa vita. Una lezione di libertà di pensiero e di coscienza che l'Umanesimo e il Rinascimento lasciano all'Europa moderna e a noi.Questo libro affronta uno dei periodi più gravi e più drammatici della storia italiana: quello compreso fra il 1494 – l'anno della discesa in Italia di Carlo VIII – e il 1527, l'anno del sacco di Roma. Fu in quel periodo che l'Italia da centro della civiltà e della politica divenne periferia del mondo. Una grande 'mutazione' che colpì particolarmente Firenze, la città che sotto il dominio di Lorenzo de' Medici era stata la capitale del Rinascimento. Qui, sotto la guida di Girolamo Savonarola, dopo la morte del Magnifico nel 1492, si sperimentò una nuova forma di governo repubblicano e popolare che voleva essere una risposta coraggiosa e alta alla tempesta in arrivo. Questa esperienza lasciò un segno indelebile anche in Francesco Guicciardini e Niccolò Machiavelli, nel loro operato politico e nei loro scritti teorici. Furono tutti sconfitti, in maniera diversa, e la loro sconfitta confermò il declino al quale l'Italia era ormai avviata e che durò per un lungo periodo di tempo. Paradossalmente, proprio in questi anni cruciali emerge il ruolo che la cultura italiana ha avuto nella costruzione delle libertà dei moderni: la libertà di pensiero, la libertà di coscienza, la libertà religiosa. L'eredità più importante dell'Umanesimo e del Rinascimento anche per la crisi che stiamo attraversando.
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Le albe del mondo. Racconti sacri dell'inizio
Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: I racconti dell'inizio del mondo non sono pagine di scienza o di preistoria, ma visioni metafisiche. Sono narrazioni che danno significato all'esistere. Attraverso i testi sacri – dall'Enuma Elish babilonese alla Bibbia e al Corano, dai Veda hinduisti ai Sūtra buddhisti e ai classici taoisti – ma anche, in una prospettiva originale, attraverso l'immaginario dei miti, il simbolismo dei riti comunitari, l'azzardo delle visioni degli asceti, scopriamo come le diverse culture hanno costruito il sogno dell'inizio di tutto. Che in realtà è il sogno del fine e della fine di tutto.Non è esagerato dire che Massimo Raveri, uno dei più autorevoli studiosi di religioni e filosofie dell'Asia orientale, ha scritto un libro di divorante bellezza e suggestione.I racconti dell'inizio svelano la profondità di un progetto divino sul mondo e sugli uomini, dicono l'armonia di un ordine trascendente che solo può sconfiggere il pensiero inquietante secondo cui le forme dell'universo, come i percorsi delle nostre vite, il bene e il male, siano il frutto della libertà del caso. Ma gli antichi racconti parlano anche dell'ombra e del dolore, dell'irrompere della morte e dell'apparire del volto ingannevole del male.I racconti dell'inizio del mondo costituiscono il fondamento di ogni religione e l'autore ci fa cogliere l'originalità delle diverse visioni, i sottili processi ideologici che nascondono e le somiglianze che si intrecciano e si evolvono nel tempo. Così la trama del libro è costruita sulle diverse scelte su cui ogni cultura elabora l'idea di Dio, dell'uomo e della natura. Pensare che l'universo sia nato dalla volontà di un Dio creatore che lo ha modellato dal caos o, invece, che le mille forme del mondo sono derivate dallo smembrarsi di Dio in un auto-sacrificio terribile e cruento o, all'opposto, che tutti gli esseri sono stati generati da due divinità che si sono amate in un amplesso erotico, ha ricadute assai diverse sul senso della nostra esistenza e della nostra morte. Non a caso, il libro si chiude su un problema teologico nodale: perché Dio ha creato l'universo? Perché Lui, che è assoluto e perfetto, ha dato inizio a tutto? Una risposta è che forse ha creato l'universo 'per gioco', una visione che esprime un'angoscia latente, un dubbio radicale sul senso del nostro destino. Ma un mito degli indiani Winnebago dà un'altra risposta: "Perché il Grande Spirito si sentiva solo". È una risposta semplice, chiara, condivisa dalle religioni più diverse: Dio crea per avere un'alterità da amare, per cui esprimere la sua essenza, che è amore. Nella creazione trova la sua vera completezza, e dalla sua gioia nascono le forme del mondo.
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Come sopravvivere alla crisi ambientale. Salute e disuguaglianze
Raffaello Cortina Editore, 06/03/2026
Abstract: Malgrado decenni di conferenze internazionali, rapporti scientifici incontrovertibili e un consenso sempre più ampio sulla gravità della crisi ambientale, le emissioni globali, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità continuano ad accelerare oltre le più pessimistiche previsioni. Lo scenario è allarmante. Eppure i governi insistono su risposte deboli: minimizzano e talvolta negano la portata dei problemi, oppure coltivano la promessa che l'innovazione tecnologica basti a salvarci senza intaccare privilegi acquisiti e stili di vita consolidati. Questo libro nasce da una tesi diversa e radicale: la crisi ambientale è, prima di tutto, una questione politica. Sulla base dei dati della scienza, gli autori mostrano come l'impatto di questa crisi sulla salute umana determini l'esplosione di disuguaglianze sociali e sanitarie. Ne deriva l'urgenza di immaginare una nuova etica e una nuova politica, capaci di trasformare in profondità comportamenti individuali, istituzioni e strategie economiche, mettendo al centro gli interessi delle popolazioni più povere, dei giovani e delle generazioni future. La crisi ambientale non è un problema tecnico, ma il più grande problema politico della nostra epoca.
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Linus, 05/03/2026
Abstract: Linus marzo 26Copertina – Sergio Ponchione02 – Minneapolis calling (for hope and freedom) – Igort04 – Peanuts – Charles M. Schulz14 – Narrazioni fantastiche – Loredana Lipperini16 – Il nome della rosa – Umberto Eco / Milo Manara32 – Cinema – Giuseppe Sansonna34 – Nero libanese – Igort / Maziyar Ghiabi40 – Letteratura – Vanni Santoni42 – Calvin & Hobbes – Bill Watterson54 – Serie TV – Andrea Bellavita56 – Rospi da pozzo – Stefano Tartarotti60 – Inkspinster – Deco65 – Copertina – Sergio Vanello66 – L'epica notturna e stradaiola di ladri, papponi e Cadillac – Alberto Piccinini70 – La filosofia di Bruce – Andrea Colamedici74 – Bruce – Massimo Giacon76 – Streets of Minneapolis – Maura Gancitano80 – Illustrazione – Gaia Ruffino81 – Nothing is impossible – Gene Gnocchi82 – Ho visto la luce – Gianluca Morozzi88 – Le canzoni che passano di mano – Ermanno Labianca97 – Illustrazione – Tiziano Angri98 – Controcopertina – Roberto Scalia99 – Vita con Lloyd – Simone Tempia100 – Totally Unnecessary Comics – Walter Leoni104 – Musica – Alberto Piccinini106 – Il mondo di Niger – Leila Marzocchi111 – I morti loro – Antonio Rezza112 – Perle ai porci – Stephan Pastis
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Gangemi Editore, 09/03/2026
Abstract: "Nel buio il giardino si era spezzato, non era più un'armonia di colori e disegni, ma un sovrapporsi pauroso di masse d'ombra e ondate di profumi. Era uno scaturire misterioso di gradini marmorei e di zampilli d'acqua; uno svolgersi d'insidie in un labirinto dalle pareti vive". Il realismo magico di questa descrizione pubblicata da Paola Masino nel 1931 1, lo stesso anno della famosa mostra sul giardino italiano a Firenze, mi consente di inquadrare da un'angolatura diversa il tema del convegno di cui questo volume contiene gli atti. È l'angolatura che permette di cogliere nel giardino italiano del Novecento sia una presenza di donne (committenti, progettiste, letterate) superiore alla media del loro rapporto con l'arte e l'architettura nel medesimo secolo, sia una dose di inquietudine maggiore di quanto si ritenesse finora anche nell'uso dei modelli storici. Delle tre sessioni del convegno (Storia, Modernità, Identità) le prime due sono cronologiche, divise dalla Seconda guerra mondiale, e la terza tematica. Per il giardino italiano la prima metà del XX secolo è stata l'età della riscoperta, nel triplice senso dello studio, del restauro e del revival. Il tema è stato affrontato per la prima volta organicamente nel volume che l'Ufficio studi di questo Ministero pubblicò per le cure di Vincenzo Cazzato nel 1999 2 e da allora non sono mancati gli approfondimenti, grazie ai quali oggi possiamo comprendere meglio la polarità fra la dimensione internazionale e nazionale di questa rivalutazione nonché il suo rapporto con la nascente tutela del paesaggio. Dai saggi inclusi in questa sessione emergono alcuni filoni principali: il ruolo più ricognitivo che sperimentale delle mostre e quello invece propulsivo delle riviste; la linea anglo-fiorentina di recupero del giardino rinascimentale e la sua incidenza nell'"invenzione" del paesaggio toscano; l'orientamento che guardava alla teatralità barocca riferendosi piuttosto alla Francia; l'importanza del verde nella nascente museologia dei parchi archeologici. La seconda sessione riguarda un periodo meno indagato dagli studi a carattere generale, se si eccettua il capitolo sui parchi di sculture contemporanee che conclude il recente volume di Alberta Campitelli 3. Nel nostro convegno è stata adottata un'altra prospettiva, quella della mostra The Landscape of Work Il giardino 14 italiano del Novecento and Leisure organizzata a Londra nel 1948, dove, nella sezione italiana, figuravano le pioniere Elena Luzzatto e Maria Teresa Parpagliolo, i più anziani Michele Busiri Vici e Raffaele De Vico e il più giovane Pietro Porcinai, che sarebbe divenuto il più famoso. Infine, la terza sessione del convegno offre alcuni esempi di giardini sui generis che si potrebbero suddividere in due categorie: quelli che definirei autobiografici per via della correlazione strettissima con la personalità del committente, che a volte coincide con l'architetto, e quelli che definirei del Genius loci, per via della loro forza evocativa.I limiti cronologici del Novecento hanno imposto di non considerare i progettisti che si inoltrano con la loro attività nel XXI secolo e i limiti di spazio hanno escluso alcune personalità già ben note. Giardini non citati nei saggi sono illustrati nella campagna fotografica condotta in occasione del convegno e molto altro ci auguriamo che possa essere aggiunto nei prossimi anni, anche avanzando nel primo quarto del nuovo millennio e considerando la relazione fra giardini e arte contemporanea che qui si è scelto di non trattare.
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Fazi Editore, 10/03/2026
Abstract: La temuta strega Oneira, potente oniromante, si è ritirata in un autoesilio. Dopo aver combattuto e vinto innumerevoli guerre in nome della sua ambiziosa regina, compiendo azioni che ancora la tormentano, ha trovato la pace in una remota foresta dove i monti incontrano l'oceano. Come unica compagnia tiene con sé un lupo, un falco e un gatto. Una notte, per alleviare la solitudine, si addentra nei sogni altrui, finendo così a curiosare nella biblioteca di un castello dove ruba un libro che spiega come coltivare una rara specie di rose color mezzanotte. Ma Oneira non è finita dentro un sogno qualunque. La biblioteca appartiene infatti al suo rivale più temibile, che non le è stato mai concesso di sfidare: lo stregone Stearanos. Ora si trova finalmente faccia a faccia con lui, ma non come si aspettava: i due cominciano una corrispondenza epistolare che presto accende sentimenti più profondi. Come se non bastasse, un poeta itinerante di nome Tristan bussa ferito alla porta della strega chiedendo aiuto, risvegliando una fame di intimità quasi dimenticata. Quando Oneira scopre che Stearanos è al servizio di un malvagio re che sta muovendo guerra contro la regina per cui lei ha sempre combattuto, capisce che una relazione tra di loro sarebbe troppo pericolosa e che, forse, non tutti i sogni sono destinati a diventare realtà.Un'elaborazione originale e dark del romantasy contemporaneo: una storia enemies to lovers ricca di emozioni, in cui la protagonista cerca di fuggire dal suo oscuro passato ma viene trascinata nella passione di un amore scritto nelle stelle."Non mi sono mai innamorata, dunque il mio cuore è intatto". "È forse quello l'unico modo in cui i cuori si spezzano?"
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Neri Pozza, 10/03/2026
Abstract: Eva Herbergen è avvocata penalista di lungo corso e forte vocazione. Lei sa, più di chiunque altro, che ogni atto criminale ha una storia. E questa storia racconta di esistenze infernali che hanno cancellato la differenza tra bene e male, oppure di fatali decisioni prese in momenti bui, attimi irreversibili che creano una faglia tra ciò che è stato e ciò che non sarà più. La scrittrice di successo, la matrigna oberata, il milionario manipolatore, il reclutatore di bambini soldato, il cannibale mite: innocenti o colpevoli, tutti i clienti dell'avvocata Herbergen trovano in lei la miglior difesa, la certezza della più lieve tra le pene possibili, ma soprattutto la tenacia di chi vuole conoscere la persona dietro il reato che ha commesso. Non possono immaginare che quella donna, così salda e rassicurante, sappia, con ogni più intima fibra del suo essere, che cosa significhi svoltare quell'angolo buio, convivere con fantasmi e colpe che chiedono riparazione. In questo romanzo ricco di colpi di scena, ispirato a reali casi giudiziari, Elisa Hoven, magistrato nella vita, getta luce sui punti ciechi del nostro giudizio morale e sui limiti di una giurisprudenza che non sempre fa giustizia. Ma più di ogni cosa crea una protagonista che ci trascina nei luoghi oscuri dell'animo umano, dove le certezze lasciano il posto ai dilemmi.Il sole filtrava dalla finestra sulla scrivania e sulla busta bianca. La ricontrollai per l'ennesima volta, era affrancata correttamente, l'indirizzo dell'ordine degli avvocati si leggeva bene. Di lì a pochi giorni un impiegato avrebbe letto che Eva Herbergen, avvocata penalista, dopo più di trent'anni rinunciava all'esercizio della professione. Magari avrebbe aggrottato la fronte, poi avrebbe messo quanto avevo scritto agli atti e chiuso il mio caso."Diversi casi, ognuno con un colpo di scena, si intrecciano magistralmente con la vita interiore della protagonista. Un vortice a cui è difficile sottrarsi". Die Zeit "Nel romanzo di Elisa Hoven, mentre emergono le contraddizioni giuridiche irrisolvibili dello Stato di diritto, la trama ti sorprende di continuo e nulla è mai come sembra". Frankfurter Allgemeine Zeitung
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Bompiani, 06/12/2012
Abstract: "Troppe volte Bruno sembra vivere ineluttabilmente con la scardinante dedica dell'Oscuro 'ai vaganti di notte, ai maghi, ai posseduti da Dioniso, alle menadi, agli iniziati' (Eraclito 14, A 59, trad. Giorgio Colli). Un empito dionisiaco avviluppante il Dio in una danza a spirale che sfonda secoli inutilmente pesanti solo per gli umani. Perché la forza del Nolano è racchiusa in un perenne vaticinio donativo. Circolarità senza fine, Sphairos consustanziale con Afrodite iperuranica. Per questo è contemporaneo di Hermes, il donatore agli umani, e quindi con Spalle Larghe (Platone), Porfirio e Giamblico lo scrutatore degli Egizi e poi a Giuliano l'Apostata e 'all'altro' Giuliano il Kremmerz degli anni nostri. Ma i filamenti luminosi de 'gli eroici furori' hanno troppo scandagliato Anima sempre eterna per non parlare continuamente a quell'Amore che 'ratto s'apprende' ai 'Cor'. Così il Nolano adepto ai sacri misteri di Orfeo continua il suo canto donativo in nome di quella 'necessaria Follia' che rende qualsiasi suo lettore un processionario nelle file dei seguaci dei Maghi, in nome del divino ardore che nessun rogo potrà mai cancellare. Ecco perché tutti noi siamo fermi al 17 febbraio del 1600. Per ricordare come su ogni creatura e cosa domini 'la Folgore'. Ovvero l'abisso radioso che si apre dal Bacio degli Amanti." (Gabriele La Porta)
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Bompiani, 16/08/2011
Abstract: A Istanbul i travestiti della città vengono uccisi a ripetizione, in modo sempre più bizzarro ma sempre con un riferimento al destino dei Profeti. E il serial killer è ancora a piede libero. Un transessuale con la passione per Audrey Hepburn, di giorno programmatore informatico di sistemi antihacker ed esperto di Thai-kickboxing, di notte proprietario e gestore di uno dei locali più "caldi" della città, lascia da parte il rossetto per mettersi sulle tracce dell'assassino. Fortunatamente, è l'investigatrice perfetta per questo caso: conosce tutti in città, è la regina del gossip e le sue competenze informatiche non hanno rivali. E come se non bastasse è testarda, molto testarda. Ma gli omicidi continuano, sempre più frequenti, la morsa si stringe e per la nostra eroina non sarà semplice schivare il pericolo in tacchi a spillo e tuta di pelle nera. Dopo Scandaloso omicidio a Istanbul, una nuova divertente indagine tra fanatici religiosi, maghi del computer, locali ambigui e misteri della notte. Mehmet Murat Somer è nato ad Ankara nel 1959. Dopo essersi laureato in ingegneria industriale, ha lavorato brevemente per la Sony, poi come manager per Citybank. Dal 2001 si dedica alla scrittura, lavorando come sceneggiatore per svariati film e serie televisive e come critico di musica classica per giornali e riviste. Attualmente vive tra Istanbul e Rio de Janeiro. Nel 2009 in Italia è stato pubblicato Scandaloso omicidio a Istanbul (Sellerio). Gli assassini del profeta è in corso di traduzione in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Grecia, Polonia e Brasile.
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Nietzsche e la filosofia del Novecento
Bompiani, 04/08/2011
Abstract: Nei primi giorni del gennaio 1889 a Torino impazziva Friedrich Nietzsche. Nello stesso anno, a Messkirch, nel Baden-Württemberg, nasceva quello che per molti è il massimo interprete del suo pensiero, Martin Heidegger. Queste due circostanze, per quante legate al ritmo eteriore del calendario, suggeriscono l'opportunità di un esame della filosofia nietscheiana e della sua imponenete fortuna novecentesca. Nella prima parte del volume sono presenti la vita e il pensiero di Nietzsche, dagli esordi come filologo alle dimissioni dalla cattedra di Basilea e al passaggio alla filosofia. Segue l'esposizione di cent'anni di fortuna, dal primo Novecento all'inserzione di Nietzsche nella ideologia nazista (nel 1889 nasce anche Hitler) e tuttavia anche nelle principali filosofie del secolo, sino alla Nietzsche-Renaissance che dagli anni Sessanta ci porta all'oggi. Chiude un saggio conclusivo in cui Ferrari s fornisce una reinterpretazione complessiva del significato di Nietzsche nella cultura contemporanea.
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Bompiani, 26/01/2011
Abstract: Per sei mesi, tra il giugno e il dicembre 1943, Steinbeck fu inviato di guerra per il "New York Herald Tribune", raccontando la situazione italiana alla stampa americana: un punto di vista inedito sulla storia del nostro paese, che rivela nell'acutezza di un grande narratore tutte le sue contraddizioni. Dallo sbarco alleato alla prima fase di risalita della penisola, da Salerno a Ventotene, un mosaico di descrizioni acutissime e piene di ironia: l'accoglienza tributata dagli italiani agli alleati, i gerarchi fascisti che tentano di cambiare bandiera, la caduta di Mussolini, i bambini che chiedono ai soldati chewing gum e cioccolato. Un reportage dal fronte pieno di umanità, che racconta sotto una nuova luce lo sbarco alleato e la liberazione dell'Italia.
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Bompiani, 18/10/2010
Abstract: Nato a Kolomea in Galizia nel 1922, di origine ebraica, Leo Wächter subì le persecuzioni antisemite nella natia Polonia e poi in Germania, dove bambino, nel 1933, finì nel lager di Dachau con il padre socialdemocratico.Insieme alla famiglia riuscì a fuggire in Olanda, da lì in Jugoslavia e infine in Italia, a Milano. Durante la guerra Leo fu incarcerato a San Vittore come antifascista, poi operò come partigiano nel Varesotto. Subito dopo la Liberazione sposò Betty. In seguito nacquero Patrizia e Susanna. Negli anni successivi diventò uno degli impresari più famosi d'Italia: fu lui a organizzare la storica tournèe dei Beatles nel giugno 1965. Oltre ai Beatles, portò nel nostro paese artisti del calibro di Louis Armstrong, Duke Ellington, Ella Fitzgerald, Jimi Hendrix, i Rolling Stones, The Who, il grande Frank Sinatra, per poi fondare, nel 1977, il Teatro Ciak, una fucina di talenti valorizzati poi dal cinema e dalla televisione, tra cui Lella Costa, Paolo Rossi, Aldo Giovanni e Giacomo, Zuzzurro e Gaspare, Beppe Grillo, la Smorfia con Massimo Troisi, Alessandro Bergonzoni.A dieci anni dalla scomparsa di Leo Wächter, la figlia Patrizia ne racconta la vita avventurosa, tra drammi che hanno fatto la Storia ed episodi inediti legati all'infanzia e all'adolescenza, di cui lui parlava poco e scoperti solo dopo mesi di ricerche. Ma anche momenti entusiasmanti della storia dello spettacolo, con i ricordi di tanti artisti e le emozioni di anni irripetibili.
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Bompiani, 03/08/2011
Abstract: Tra magia e sogno, pregiudizio, amore e indifferenza, Vladimir Luxuria dedica queste favole agli uomini e alle donne di oggi, al mistero dell'animo umano, a quello che non si dice ma che riempie di bellezza le nostre vite.Una bambina che sa guardare nel profondo gli occhi innocenti degli animali sottrae una donna-uomo dalla prigione di un circo. Un Pinocchio dei giorni nostri, orfano, svagato e consapevole della propria diversità, trova nell'amore di una fata la forza per dire di nuovo sì alla vita. Davide, un bambino con la passione per il canto e che ode la voce misteriosa del vulcano Etna, previene il disastro della sua famiglia e del suo paese. Una brutta anatroccola, sbeffeggiata da tutti, sconfigge il pestifero orco che sporca le acque del lago, e si trasforma in un meraviglioso cigno.
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Bompiani, 13/10/2010
Abstract: "La destra non è altro che la sinistra al culmine della sua fase senile. La guerra al sacro, mai portata a termine dalla sinistra, viene più efficacemente condotta dalla destra occidentalista, e non con la costruzione razionale della scienza, ma con le bandiere della libertà e della democrazia, due illusioni che non hanno neppure bisogno di nutrire utopie ma solo di formale enunciazione. Là dove il materialismo scientifico ha fallito, infatti, riesce il Pentagono, con il pensatoio della destra liberale che impone il modello unico dell'individuo costretto a un solo destino: il consumo. E la consunzione di sé."Questa, icastica e implacabile, la condanna che pronuncia Pietrangelo Buttafuoco in questo libro. Un'accusa che, tuttavia, apre spiragli di comprensione importanti della realtà in cui viviamo. Prima di tutto nei confronti dell'Islam che, lungi dall'essere quello dipinto dalla cronaca giornalistica o dalla falsa democrazia liberale e statunitense, si dimostra straordinariamente vicino al valore che l'Occidente, tutto paillette, lustrini e televisione pornografica, sta cercando di rimuovere: il sacro, le forze primordiali della natura, i legami originari.Cabaret Voltaire è un libro che segna un nuovo punto di inizio nel faticoso tentativo di comprensione dell'Islam, dei suoi rapporti con il cristianesimo, con il liberismo, con il mondo: oltre le categorie, inutili e stantie, di destra e sinistra, oltre ogni ideologia, per giungere, finalmente, al cuore delle cose.
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Bompiani, 14/10/2010
Abstract: "Io non sono uno storico della letteratura, bensì un lettore-critico militante interessato soltanto ad alcune manifestazioni della nostra più recente narrativa: trascuro tutte le altre che, per alcuni, ne costituiscono la parte più preponderante. Dunque non una (pur piccola) storia: mi sono limitato a stendere un filo in cui ho appeso, sapendo che sapeva sostenerle, le novità della narrativa in lingua italiana quali si sono manifestate negli ultimi sessant'anni. Tutte?Non lo so: certo le più significative. Ripeto che questa qui abbozzata non è la storia della narrativa italiana degli ultimi sessant'anni, ma solo un ramo di essa.Dal gomitolo aggrovigliato e confuso ho colto un filo che spuntava nervoso e l'ho tirato servendomene come anima in cui inanellare i narratori scontrosi."Guglielmi traccia un originale bilancio della letteratura italiana contemporanea, dal 1950 a oggi, riflettendo sul rapporto tra realtà e rappresentazione artistica — un rapporto che chiama in causa categorie complesse come quelle di realismo o di imitazione. Contro la tesi facile di un contemporaneo "ritorno alla realtà" (in autori come Ammaniti, Lucarelli, Saviano, Scurati), Guglielmi oppone la convinzione che il reale sia orizzonte e obiettivo obbligato della scrittura. Dalla realtà il romanzo non può fuggire.
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Bompiani, 10/05/2011
Abstract: L'uomo di fronte ai colori prova sensazioni contrastanti: alcune tinte suscitano allegria, serenità, mentre altre sono origine di profondo disagio e di tristezza. Che cosa ci lega con tantaintensità - perché nessuno sfugge all'influenza dei colori - al messaggio cromatico? Questo libro indaga sull'origine dell' "archetipo colore", risalendo alle più antiche civiltà e ai miti che le distinguono: il colore si scopre simbolo di una divinità altrimenti imperscrutabile ed ecco allora le diverse tinte usate per fini magici, apotropaici e, più tardi, essenzialmente simbolici. Fonti storiche e letterarie rivelano fatti e credenze particolari, tradizioni e consuetudini curiose. E dalla lettura di queste pagine giungerà la risposta a molte domande: perché l'oro rappresentava l'incorruttibilità dei corpi? Quale valore aveva il rosso? Quali immagini sinistre evocava già nell'antichità il nero, che ancor oggi turba e angoscia? Il verde e l'azzurro avevano effetti benefici? I colori, grazie anche alla ricchezza dell'apparato illustrativo di quest'opera, appaiono così in una nuova luce, più affascinante e rivelatrice di misteri insospettabili, racchiusi nell'inconscio di ciascuno di noi e già presenti ai nostri progenitori. Dai significati più elementari alle oscure simbologie, dalle componenti emotive alle connotazioni etico-religiose. Un itinerario avvincente nella storia dell'uomo, che più di ogni altro essere vivente trova nel colore una parte integrante della propria natura.
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Bompiani, 01/06/2011
Abstract: Barcellona. L'avvocato Marcos Solana e la sua assistente Marta Vives indagano sulla misteriosa morte di un facoltoso proprietario terriero il cui cadavere è stato ritrovato nel suo letto completamente dissanguato. Marta si scopre da subito coinvolta nella vicenda: la storia della sua famiglia è legata alle forze oscure che si celano dietro l'omicidio. Sono i Masdéu, un'antica famiglia della città, dalla quale la sua gente è stata ferocemente perseguitata e contro cui ha lottato fin dalla notte dei tempi. Marta è costretta a perpetuare la lotta e in questo modo prende avvio l'affascinante thriller gotico di Moriel, in cui passato e presente si rincorrono lungo i vicoli di Barcellona, magnificamente descritti dalla voce narrante che emerge dagli inferi della città: un vampiro che accompagna la vicenda personale di Marta e che osserva con occhi senza tempo le contese degli uomini di Barcellona. Rimane da sciogliere l'ancestrale quesito che sottende l'intera narrazione: quali prove abbiamo che nella battaglia tra Bene e Male, tra Dio e il Diavolo, abbia vinto il primo?
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Semiotica della comunicazione pubblicitaria
Bompiani, 18/10/2010
Abstract: I manuali di questa collana sono concepiti per un pubblico che può andare da insegnanti e studenti delle scuole medie e dell'università al lettore colto e curioso. Come orientamento immediato, ma non rigido valgono le varie sfumature dei colori di copertina. Le sfumature di rosso indicano che il libro si rivolge a un lettore che su un dato soggetto desidera conoscere anche le nozioni elementari. Le sfumature di blu e di verde prevedono un lettore che sull'argomento abbia già una conoscenza di base e che desideri approfondire la materia con particolare riguardo agli sviluppi più recenti. Le sfumature di giallo identificano i compendi di carattere storico.Come si è sviluppata la semiotica della comunicazione pubblicitaria? Quali testi analizza, e quali strumenti usa? Con quali potenzialità, e con quali limiti? La semiotica ha solo capacità descrittive o può intervenire anche nella fase produttiva di un progetto pubblicitario? Qual è il valore aggiunto che può portare all'uomo di marketing?Nel tentativo di rispondere a queste domande, il libro nella prima parte ripercorre le fasi attraverso le quali si è sviluppata la semiotica della comunicazione pubblicitaria, dai primi tentativi di delineare una retorica della pubblicità fino all'uso degli strumenti della semiotica generativa; nella seconda parte descrive gli sviluppi più attuali: il controllo della coerenza comunicativa nell'ambito di una semiotica della marca, la semiotica del consumo, la sociosemiotica del discorso pubblicitario.