Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni
Includi: tutti i seguenti filtri
× Risorse eBook (MLOL)
× Nomi Cappelli, Marco

Trovati 3 documenti.

Per un pugno di barbari. Come Roma fu salvata dagli imperatori soldati
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cappelli, Marco

Per un pugno di barbari. Come Roma fu salvata dagli imperatori soldati

Solferino, 06/05/2021

Abstract: L'Impero romano è a pezzi, diviso in tre parti. I barbari saccheggiano impunemente le sue città e province, le pestilenze falcidiano la sua popolazione, l'inflazione galoppante distrugge la sua economia. Un imperatore debole siede nella sua capitale in Nord Italia, sempre più impotente di fronte alle tempeste della storia. Dei capi semibarbari sono pronti a rimpiazzarlo con un colpo di Stato militare. Il grande regno dei Cesari pare destinato al tramonto.L'anno non è però il 476 e questa non è la storia di come Roma cadde, ma di come seppe reagire al suo declino, e di come fu salvata da un gruppo di rozzi militari, gli imperatori illirici. Marco Cappelli, autore di uno dei podcast di storia più seguiti, racconta la grande parabola della discesa di Roma negli inferi della crisi del terzo secolo e della sua successiva, miracolosa rinascita sotto Aureliano e Diocleziano, tra battaglie e colpi di scena, grandi protagonisti e rivolgimenti sociali. Con grande verve narrativa e un resoconto dettagliato e avvincente, ci accompagna in uno dei periodi della storia romana tra i più affascinanti e meno conosciuti.

Il miglior nemico di Roma. Storia dei Goti: rivali e alleati dell'Impero
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cappelli, Marco

Il miglior nemico di Roma. Storia dei Goti: rivali e alleati dell'Impero

Solferino, 18/11/2022

Abstract: Dalle steppe dell'Ucraina al Sacco di Roma, hanno segnato la storia d'Europa, rappresentando per l'Impero una grande minaccia e un'opportunità di rinnovamento. Nel suo nuovo libro, Marco Cappelli racconta l'avventurosa e affascinante storia dei Visigoti, un popolo uscito dalle brume del nord, scacciato dalle sue case dalla violenza degli Unni e costretto a migrare nell'Impero romano. Siamo abituati a leggere la storia dalla parte di Roma; qui per la prima volta il punto di vista è quello del popolo barbaro: dei suoi costumi, delle sue leggende, della sua cultura. Una storia affollata di protagonisti indimenticabili, dal "Piccolo lupo" che convertì i Goti al Cristianesimo, a Fritigern, prima alleato e poi nemesi dei Romani a Adrianopoli, per arrivare al loro grande capo, Alarico, che li porterà quasi per sbaglio a saccheggiare Roma. Quarant'anni di migrazioni all'interno dell'Impero trasformeranno i Goti: sempre sul filo del rasoio, finiranno per assomigliare ai loro vicini Romani, sviluppando al contempo una nuova civiltà romano-germanica. Un destino di grandezza sembra attenderli, ma un nuovo popolo si affaccerà alla storia con prepotenza per contenderne lo scettro.

Quando Venezia distrusse l'Impero romano. 1204. La crociata dei bugiardi contro Costantinopoli
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cappelli, Marco

Quando Venezia distrusse l'Impero romano. 1204. La crociata dei bugiardi contro Costantinopoli

Solferino, 24/01/2025

Abstract: 1204: Costantinopoli, la regina delle città, brilla ancora della gloria dell'Impero romano. Sulle sponde del Bosforo, trecentomila anime fanno di Nuova Roma la più ricca e potente delle metropoli del Mediterraneo,quasi un'arca dell'antichità trasportata nel cuore del Medioevo.Eppure, da decenni il potere dell'Impero romano è in declino: i Turchi minacciano le sue frontiere orientali, le crociate ne hanno scalfito l'autorità, le guerre civili ne hanno scosso le fondamenta. Venezia, il suo lontano avamposto nelle lagune dell'Adriatico, ormai domina i mari in modo indipendente.Quando però Papa Innocenzo III decide di indire l'ennesima crociata per recuperare il Santo Sepolcro, nessuno a Costantinopoli può immaginare cosa è in procinto di accadere. Venezia non porterà l'armata dei barbari crociati a Gerusalemme, ma sotto le imponenti mura teodosiane, che da otto secoli proteggono la capitale deiRomani. Al comando della flotta veneziana ci sarà Enrico Dandolo, formidabile novantenne, cieco e geniale, determinato a fare della sua Serenissima Repubblica una grande potenza.Questa è la storia di come il tradimento, il fato, le bugie e l'ingordigia fecero piovere rovina sulla città imperiale, inaugurando ottocento anni di recriminazioni tra l'Occidente cattolico e l'Oriente ortodosso.