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Trovati 9 documenti.

Maria Gudice
Libri Moderni

Cutrufelli, Maria Rosa

Maria Gudice : vita folle e generosa di una pasionaria socialista / Maria Rosa Cutrufelli

[S.l.] : Neri Pozza, 2024

Biblioteca

Abstract: Maestra, sindacalista, dirigente di partito, pacifista, militante antifascista, giornalista, appassionata lettrice. Nella personalità indomita di Maria Giudice – ingiustamente nota oggi solo per essere stata la madre intransigente di Goliarda Sapienza – convivono molte anime e altrettante passioni, e a tutte si è dedicata mostrando fin da giovanissima uno spirito eclettico e in anticipo sul suo tempo. Nata nella campagna lombarda nel 1880, Maria apprende dal padre l’importanza morale dell’azione politica e dalla madre la forza straordinaria della parola scritta, due forme di pensiero e di vita che in lei saranno sempre radicate e inestricabili. Maria non si fa mai scoraggiare, in anni in cui anche solo per imparare a leggere e scrivere occorre una forza di volontà straordinaria per una bambina: fin da subito è chiara in lei l’idea della cultura come strada verso l’emancipazione, via di fuga dalla subalternità cui sono costrette le donne dall’inizio dei tempi. Attraverso istantanee folgoranti della sua storia – gli articoli per il voto alle donne, sulla condizione delle filatrici e delle bambine impiegate nelle fornaci, l’incitamento allo sciopero contro la Grande Guerra dal balcone della Camera del Lavoro di Torino, l’esilio in Svizzera, il carcere, la maternità – Maria Rosa Cutrufelli cattura il passato per restituirci un’interpretazione del presente e, come in un gioco di specchi, ci racconta di un secolo breve ma infinito. E della battaglia di una donna che è tutte le donne che prima e dopo di lei hanno lottato per affermare il proprio diritto a esistere.

Tramonto italiano
Libri Moderni

Sisci, Francesco

Tramonto italiano : come un paese si avvia alla disgregazione / Francesco Sisci

Vicenza : Pozza, 2024

I colibrì. Il tempo storico

Abstract: Il passaggio indifferente e quasi distratto dell’autonomia differenziata accelera una deriva già in atto da tempo per la disgregazione del Paese a poco più di 150 anni dalla sua nascita. Ma una disintegrazione del Paese, in linea con tensioni centrifughe esterne, andrebbe affrontata con realismo e visione per non distruggere l’unità politica e moltiplicare tensioni internazionali. I pericoli sono immensi e forse ingenuamente trascurati. Il rischio è di rivivere il dramma rivelato da Hannah Arendt con il nazismo. Tanti si fecero travolgere da quell’orrore non per disegno malvagio ma per quello che lei chiamò thoughtfulness, non essere stati giudiziosi, non avere pensato a pieno le cose, essere stati trascurati e distratti. Meloni, Salvini e tutti gli altri compagni di viaggio che oggi spingono sulla barca del regionalismo, forse non pensano di far saltare l’Italia. Ma altrettanto non pensano a fondo, non approfondiscono evidentemente le conseguenze delle loro azioni. Pensano forse che siano banali, ma banali forse non sono. D’altro canto viste le oggettive tendenze centrifughe del Paese, l’Italia può restare unita solo se trova un suo vero spazio geopolitico nuovo, con fantasia, saggezza, e sapienza. Essa potrebbe cominciare a tessere una tela che trasformi la penisola in un ponte politico inclusivo non solo di Asia, Africa e Europa, ma anche dell’America. Solo tenendo uniti tutti questi pezzi l’Italia trova il senso della sua unità. Non si può pensare di andare in Africa senza avere un accordo profondo con Paesi che sono alle spalle dell’Italia, come Francia e Germania. Un piano solitario italiano per l’Africa acuisce le tensioni con il resto dell’Europa e approfondisce le tensioni centrifughe italiane.

Rapsodia delle terre basse
Libri Moderni

Bubola, Massimo

Rapsodia delle terre basse / Massimo Bubola

Roma : Pozza, 2024

Biblioteca ; 29

Abstract: Una lunga ballata, ambientata nel Veneto degli Anni Cinquanta, un romanzo folk-rock, scritto dal paroliere principe di Fabrizio De André. Musicalità e poesia, immaginazione e trama per un romanzo composto come un affresco medioevale da un rapsodo cinquantenne, un cavaliere elettrico, con l'amplificatore della sua classicità e della sua eretica gratitudine.

Iniziazione
Libri Moderni

Quaranta, Sabrina

Iniziazione / Sabrina Quaranta

Vicenza : Pozza, 2024

Bloom ; 284

Abstract: Lorenzo Meyer è sparito. Aveva ancora indosso i vestiti per la cerimonia del Voto – la tunica in velluto rosso, la cintura con lo spadino – ma dopo la messa di quella notte, la seconda domenica di ottobre del 1989, nessuno l’ha più visto. È una ricorrenza sentita in paese, il Voto, il rinnovo di una promessa antica alla Vergine, ma da allora è anche il ricordo del bambino scomparso, la celebrazione di una comunità in cui nulla potrebbe succedere, in cui nulla è mai successo. È anche la notte in cui, da sempre, i ragazzi si ritrovano alla diga, al limite del paese, dove all’insaputa degli adulti si consuma nella ferocia e nell’incanto della loro età di mezzo un’iniziazione che chiamano «Battesimo». Quella notte del 1989, la notte del suo Battesimo, a Lorenzo è successo qualcosa. Di quella notte esiste una verità ufficiale, quella di una ragazzina di dodici anni, che ha indicato un uomo, il colpevole, e un luogo, la sua casa. Era Anna che adesso, dopo trent’anni di assenza, è tornata. Anna che è la cicatrice attorno a cui il paese si è rimarginato. Anna che, come tutti, ha preferito dimenticare. Eppure in paese qualcuno ricorda. Forse è Caterina, sorella di Lorenzo e migliore amica di Anna, cui la lega un segreto inconfessabile. Forse è la madre di Anna, che il suo segreto l’ha portato nella tomba. Forse è Giovanni, tredicenne di oggi in cui rivivono gli slanci e le crudeltà dell’adolescenza. Che cosa accadde, e accade ancora, nei campi avvolti dalla nebbia, sui sentieri fra l’argine e la vecchia distilleria di menta?

La legge di Yellowstone
Libri Moderni

Wink, Callan

La legge di Yellowstone / Callan Wink ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini

Vicenza : Neri Pozza, 2026

I narratori delle tavole

Abstract: In una casa vuota, ai confini di una terra vuota, vivono Thad e Hazen. Ventisette e ventisei anni, i due fratelli sono legati dalla quotidianità aspra e silente delle foreste del Montana e dal lutto recente per la morte del padre. Gestiscono la segheria che hanno ereditato, fanno qualche lavoretto di fatica per conto di altri, ma la loro vera fonte di guadagno proviene dal bracconaggio. Thad è a tutti gli effetti il maggiore, quello che pensa, quello che decide. Hazen, più istintivo e influenzabile, ha invece un talento per seguire le tracce, cacciare e cacciarsi nei guai. Insieme, finora, sono rimasti a galla, ma ormai le bollette da pagare non si contano più, piove dal tetto di casa e l’inverno è alle porte. Sono tutto l’uno per l’altro, Thad e Hazen, ma proprio quando devono accettare che quella loro simbiosi non basta alla sopravvivenza entra in scena lo Scozzese, un omone minaccioso preceduto da una fama sinistra. Ha una proposta, un vero e proprio colpo grosso: entrare nel Parco Nazionale di Yellowstone per trafugare quanti più palchi d’alce possibile, merce richiestissima dal valore inestimabile. Anche se stavolta rischiano la galera, è un’offerta che non possono permettersi di rifiutare. Quando tutto sembra procedere secondo i piani, qualcosa rompe definitivamente l’ordine di quel mondo che non prevede seconde possibilità. In una terra epica dove la natura domina i destini umani, Callan Wink racconta la potenza di un legame di sangue, una crudele storia di formazione maschile, impetuosa come una cavalcata a perdifiato, in cui crescere è decidere chi lasciare indietro.

Distanza di sicurezza
Libri Moderni

Petri, Romana

Distanza di sicurezza / Romana Petri

Vicenza : Pozza, 2026

I narratori delle tavole

Abstract: Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l’ha resa un’artista conosciuta nel mondo, l’immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all’inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine.

La santa degli altri
Libri Moderni

Voltaggio, Anna

La santa degli altri / Anna Voltaggio

Vicenza : Pozza, 2026

Bloom ; 327

Abstract: Nella sua vita succede sempre tutto in primavera. Così Nica scompare in un giorno di maggio, recidendo il legame con Tommaso senza una spiegazione, solo un biglietto succinto nel posto che era stato del loro amore. Di quella donna laconica e fragile, volubile e altera, della sua indifferenza lieve per le cose del mondo, della passione tutta nuova che gli aveva rovesciato addosso, del suo essere carne viva e insieme puro spirito a Tommaso non restano che un pugno di ricordi e il rimpianto di non essersi mai pensato con lei nel futuro. La cerca dappertutto, percorrendo come un sonnambulo le strade di una Palermo bollente e torpida che pare non volergliela restituire, perché trovarla significa ritrovare la parte più viva di sé stesso che il desiderio di lei gli ha mostrato. La sua storia corre parallela a quella di Gelsomina e di sua figlia Margherita, arrivata come un dono grazie al voto fatto alla santa degli impossibili, santa Rita. Una donna e una bambina che vivono i loro giorni in esilio dalla famiglia, in una casetta dove il tempo non esiste e il mare si beve ogni cosa, fino a quando irrompe la vita vera. È da quel legame, velo che abbraccia e giogo che stritola, che si dipana una storia di fughe e ritorni, di verità taciute e conquistate libertà. In questo romanzo potente e ipnotico, Anna Voltaggio osa prescindere dal materialismo dei nostri giorni, facendo spazio alla dimensione sacra anche delle esistenze più laiche, con le colpe di cui tutti ci macchiamo e il perdono che solo noi possiamo darci.

L'inverno della levatrice
Libri Moderni

Lawhon, Ariel

L'inverno della levatrice / Ariel Lawhon ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio

Vicenza : Pozza, 2026

I narratori delle tavole

Abstract: Maine, villaggio di Hallowell, una notte d’inverno del 1789. Il fiume Kennebec è quasi completamente ghiacciato, invaso da micidiali lastroni che tagliano come cristallo. Prima di chiudersi nella loro gelida prigione, le acque restituiscono il corpo di Joshua Burgess, con gli abiti che ancora lo avvolgono come petali di un grande tulipano appassito. A esaminare quel cadavere gonfio e martoriato viene convocata Martha Ballard, la levatrice del villaggio, colei che facilita le nascite, che ascolta i corpi dei malati e se ne prende cura. E il corpo di Joshua Burgess parla, e dice che la morte non è arrivata solo per acqua, ma anche per corda: qualcuno potrebbe aver impiccato Burgess, prima di gettarlo nel Kennebec. Anche se poi il dottore, dall’alto della sua competenza, esprime il suo parere contrario e senza appello: è stato un incidente. Burgess, tuttavia, non può essere morto per una banale imprudenza. Oltre a Martha, in tanti pensano che meritasse una punizione, soprattutto dopo l’oltraggiosa violenza ai danni della giovane Rebecca. Martha aveva raccolto per prima quella terribile confidenza e l’aveva trascritta nel suo diario, come sempre fa con i racconti che le vengono affidati: perché non vadano perduti, perché le mura di casa non proteggono le madri, le sorelle, le figlie. Comincia così un’estenuante ricerca della verità per la levatrice Martha Ballard, armata solo delle sue parole contro i pregiudizi di una società che non intende ascoltarle. Con una prosa tesa e delicata, Ariel Lawhon racconta di una donna indomita e della sua instancabile battaglia per la giustizia. Un’eroina misconosciuta, mai finora celebrata, che ebbe l’ardire di levarsi in difesa dei più deboli, cambiando per sempre la storia di un’America che stava ancora muovendo i suoi primi passi.

Eccidio di un ministro delle finanze
Libri Moderni

De Francesco, Antonino <1954->

Eccidio di un ministro delle finanze : Milano 1814 / Antonino De Francesco

Vicenza : Pozza, 2025

I colibrì

Abstract: Milano, 20 aprile 1814: la notizia dell’abdicazione di Napoleone re d’Italia porta una folla inferocita a invadere il Palazzo del Senato per evitare che Eugenio di Beauharnais, figlio adottivo di Bonaparte, venga designato come sovrano. Gli insorti obbligano l’assemblea a sciogliersi e distruggono tutto quanto trovano. Poi raggiungono piazza San Fedele, a due passi dalla Scala, dov’è la casa dell’odiato ministro delle finanze Giuseppe Prina, che non riesce a fuggire e per tutto il giorno resta in balìa delle violenze senza che nessuno si opponga al linciaggio. Morirà a tarda serata e il cadavere mutilato verrà trascinato per le strade, tenuto per una corda, a dimostrazione del castigo che spetta a chi affama il popolo. La città sembra in preda al delirio. Solo l’indomani, quando la folla tenterà l’assalto al Palazzo Reale, il generale Pino si deciderà a sciogliere gli assembramenti. L’episodio apre una nuova stagione politica: viene istituita una Reggenza provvisoria, che tenta di assicurare l’indipendenza del Regno d’Italia facendo appello ai vincitori di Napoleone. È una scelta disastrosa, perché i reparti austriaci approfittano del vuoto di potere per raggiungere Milano: nel volgere di qualche settimana, tutta la Lombardia, che aveva sognato l’indipendenza, torna a essere un dominio degli Asburgo. Il libro ripercorre quelle vicende attraverso una lettura disincantata dei singoli momenti che vanno dalla drammatica ritirata di Russia di fine 1812 sino all’ingresso delle truppe austriache nella primavera del 1814. Al centro sono l’assalto al Palazzo del Senato e l’eccidio del Prina, ricostruiti su documenti inediti che offrono una lettura molto diversa della partecipazione popolare a quella tragedia. La sua fu una fine tanto terribile quanto dileggiata, sicché, come ebbe a scrivere un informatore degli austriaci, i suoi ultimi istanti di vita lo facevano somigliare a «un passero, tirato per una zampa e consegnato ai bambini».