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× Nomi Aime, Marco
× Data 2013

Trovati 5 documenti.

Dono, dunque siamo
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Zoja, Luigi - Zamagni, Stefano - Niola, Marino - Natoli, Salvatore - Boella, Laura - Bauman, Zygmunt - Bartezzaghi, Stefano - Aime, Marco

Dono, dunque siamo

UTET, 16/05/2013

Abstract: Il dono - oggetto materiale o metafora di uno stile di vita - è al centro delle più stimolanti riflessioni sull'essenza profonda dell'economia e della società, oltre che sulla natura stessa dell'uomo. L'opposizione tra un'idea di società basata sulla solidarietà e un mondo utilitaristico - così simile al nostro - non riguarda solo l'economia, ma anche l'etica e la cultura nel suo complesso. Per questo, negli otto interventi che compongono il volume troviamo, accanto all'illustre sociologo della vita liquida Zygmunt Bauman, economisti come Stefano Zamagni, ma anche Marco Aime e Marino Niola, antropologi attenti al contemporaneo, filosofi come Laura Boella e Salvatore Natoli, psicoanalisti come Luigi Zoja, e perfino un giocoso umanista sui generis come Stefano Bartezzaghi. Interventi nel libro: MARCO AIME Eppur si dona STEFANO BARTEZZAGHI Il dono è un nodo, il regalo è una regola ZYGMUNT BAUMAN La solidarietà ha un futuro? LAURA BOELLA Perdonare SALVATORE NATOLI Logica del dono. È sempre l'utile contro il gratuito? MARINO NIOLA Il lievito del dono STEFANO ZAMAGNI Il dono come gratuità in economia LUIGI ZOJA Dono e obbligo. Una riflessione sul contributo sociale

Cultura
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Aime, Marco

Cultura

Bollati Boringhieri, 10/01/2013

Abstract: Uno degli antropologi più noti nel panorama italiano riesce a comunicarci il volto sfaccettato e ambiguo della parola cultura in poco più di cento pagine, con un linguaggio chiaro e appassionato, con rigore metodologico e soprattutto con una grande apertura mentale e una rara empatia nei confronti dell'"altro", unico requisito davvero necessario per evitare di cadere in millantate "guerre tra culture". Di "cultura" nel tempo sono state date definizioni diverse, per tentare di imbrigliare un concetto così deformabile. Eppure viviamo di cultura e la invochiamo spesso. Ma noi europei paghiamo ancora un prezzo molto alto per il modo tutto nostro che abbiamo di considerarci al mondo, da uomini bianchi, occidentali, avanzati e vincenti. Per prendere le distanze da questo eurocentrismo, l'antropologia ha dovuto fare sforzi enormi, in decenni di studi sul campo, per avvicinare e comprendere "dall'interno" le migliaia di culture che condividono con noi il pianeta. Ne abbiamo ricavato una lezione di modestia e un arricchimento impensabile anche solo una generazione fa.

Sensi di viaggio
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Aime, Marco

Sensi di viaggio

Ponte alle Grazie, 11/04/2013

Abstract: Viaggiare, un mito dei nostri tempi, un modo per entrare in contatto con la realtà e con noi stessi. Ma anche un genere di consumo, un piatto pronto cucinato con emozioni preconfezionate. Questo libro vuole far tabula rasa del consumismo, per pensare e raccontare il viaggio come se fosse un'esperienza sempre nuova, senza pregiudizi, mode, atteggiamenti, bagaglio culturale a carico o chissà quanti altri vizi o abitudini. Perché il viaggio ritorni a essere un'esperienza autentica e unica, è necessario passare attraverso il proprio corpo, ascoltarne i messaggi, decifrarne i cambiamenti, imparare ad esporlo alle sollecitazioni che provengono dall'esterno senza averne paura. E allora riscopriamo i sensi e la corporeità; il piacere di sudare, di rabbrividire, di rimanere abbagliati dal sole o di sentire la sabbia sulla pelle, o lo sgomento di ascoltare l'urlo assordante delle cascate Vittoria. Dalla Scozia al Marocco, dall'Ecuador a Jaipur, Marco Aime, antropologo e viaggiatore, racconta paesaggi, persone, atmosfere, sensazioni, emozioni: parla di sé, e parla di noi, umanità in viaggio.

Il lato selvatico del tempo
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Aime, Marco

Il lato selvatico del tempo

Ponte alle Grazie, 18/07/2013

Abstract: In quel tempo quasi fiabesco che comincia sempre con "una volta", gli abitanti della Chalancho consumavano le sere nelle veglie, spegnendo le fatiche contadine nella narrazione di storie fantastiche. Stretti dentro una stalla, i montanari della piccola borgata della Val Grana esorcizzavano il buio raccontando vicende di masche, le streghe, crudeli femmine vendicatrici o più probabilmente donne che osavano fuggire dalle strette maglie del controllo sociale sfidando la notte, il lato selvatico del tempo. È stato proprio questo, nel 1987, l'argomento della tesi di dottorato di Marco Aime. Ora, a distanza di anni, l'antropologo rende omaggio a un mondo ormai scomparso riproponendo il racconto di quei giorni sulle montagne, e facendo così i conti con un'altra selvatichezza, prepotente come l'ortica che invade i sentieri dell'amata borgata, indifferente come l'asfalto che ne cancella i vecchi tracciati: quella dell'ineluttabilità di certe perdite, dello sprofondare di luoghi e persone in un niente al quale si può solo opporre l'ostinata volontà della memoria, la forza poetica della narrazione. L'assoluta verità del tempo vissuto.

African graffiti. "Taxi brousse" e altri racconti dalle strade d'Africa
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Aime, Marco

African graffiti. "Taxi brousse" e altri racconti dalle strade d'Africa

Stampa Alternativa, 15/04/2013

Abstract: Non un libro sull'Africa, ma su alcune persone incontrate nel corso di quasi trent'anni di viaggi. Sono le storie raccolte da Marco Aime. Donne, uomini, bambini visti prima con gli occhi frettolosi e a volte poco saggi del turista, poi con quelli più attenti del ricercatore e dell'amico: delusioni e grandi gioie. Tanti giorni passati nei villaggi all'ombra di un mango, nelle buvette male illuminate a bere birra, per le vie caotiche e inquinate delle città, tra le bancarelle colorate dei mercati, nel silenzio polveroso dei deserti. A chiacchierare, a guardare, ad ascoltare, scrivere, fotografare. Sempre senza la pretesa di capire fino in fondo storie, culture, tradizioni con le quali al massimo, dopo tanto tempo di convivenza, riesci sì e no a familiarizzare.