Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni
Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Aime, Marco
× Data 2025

Trovati 2 documenti.

I morti degli altri
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Aime, Marco - Faloppa, Federico

I morti degli altri

EINAUDI, 21/10/2025

Abstract: Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo "non ci appartengono"? Al di là della nazionalità, è il prossimo che è scomparso dall'orizzonte dei nostri interessi piú intimi. Viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo "non ci appartengono"? Perché, per esempio, per i morti dell'attentato a "Charlie Hebdo" siamo scesi in piazza e per quelli dell'attentato di Boko Haram in Nigeria negli stessi giorni abbiamo mostrato indifferenza? La risposta si spinge quindi, inevitabilmente, oltre il tema della morte: al di là della nazionalità di origine, è il prossimo che è scomparso dall'orizzonte dei nostri interessi piú intimi. Assistiamo e viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Allontanamento che non è solo fisico; ciò che è scomparso è il senso di prossimità, inteso in senso emozionale, affettivo, comunicativo.

La schiavitù spiegata ai ragazzi
Libri Moderni

N'Diaye, Joseph

La schiavitù spiegata ai ragazzi / Joseph N'Diaye ; traduzione di Gaia Amaducci ; prefazione di Koichiro Matsuura ; postfazione di Marco Aime

Melito di Napoli : Marotta e Cafiero, 2025

Le mosche bianche ; 17

Abstract: Per più di tre secoli, milioni di africani sono stati catturati e venduti come bestie nelle Americhe. Uomini, donne e bambini venivano separati e ammassati per tre mesi nelle stive delle navi negriere. Finivano di essere uomini per diventare merce, sfruttati nelle piantagioni di zucchero e cotone. Li marchiavano, gli cambiavano nome, gli imponevano di credere in Cristo. Questo libro ci porta dentro le navi, nei villaggi, nei campi a un passo dalle frustate. Un viaggio che prende il largo dall’isola di Gorée, che ci impone di fare i conti con la storia, quella scomoda, quella in cui siamo i carnefici. Joseph N’Diaye ha salvato dall’oblio la Casa degli Schiavi di Gorée, isoletta al largo di Dakar da cui partivano le navi negriere. Ha trasformato un rudere in un museo: migliaia di giovani africani si riappropriano della loro storia. Età di lettura: da 10 anni.