Trovati 4 documenti.
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BUR, 09/02/2011
Abstract: Viviamo in una società ogni giorno più complessa, e alle paure concrete - la violenza diffusa, la competizione esasperata, le crisi economiche - si affiancano quelle del nostro immaginario, comune o condiviso. Fantasmi e manie spesso sottovalutati, ma che in definitiva ci limitano più dei pericoli reali: privano la paura della sua funzione difensiva, rendendola un nemico subdolo. Andreoli, esperto indiscusso dei segreti della mente umana, ci guida con pagine precise ma accessibili a tutti in un ribaltamento di prospettive, per riprenderci in mano la nostra esistenza. Lo psichiatra dimostra come il modello classico - quello che considera gli esseri viventi il risultato meccanico di un adattamento all'ambiente - sia inefficace e impreciso: nella distinzione tra mondo esteriore e interiore, è quest'ultimo a condizionarci maggiormente. E solo confrontandosi a fondo con "l'universo dentro di noi" è possibile imparare a conoscere le angosce che ci rubano la vita, per cercare di esorcizzarle e sconfiggerle.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Esiste un rapporto tra follia e santità? Un santo è per molti un esempio: ha vissuto nell'imitazione di Gesù, ha operato miracoli e ora siede nei cieli avendo raggiunto la perfezione umana; niente sembrerebbe più distante dal folle, il cui comportamento non è certo un modello, e che per secoli è stato considerato un posseduto dal demonio. Eppure i santi seguono una vita per molti aspetti folle: rifiutano i beni terreni, mortificano il proprio corpo e accettano il dolore come un dono. E, al contempo, la concezione medica e sociale di pazzia è mutata nel tempo, chiarendo quanto essa dipenda anche dalla cultura dominante. Non è allora possibile che il malato di mente sia incompatibile più con la vita terrena che non con il regno dei cieli? Andreoli fa un viaggio tra i santi per leggerli alla luce della follia, così come viene intesa oggi, fondendo le proprie competenze di psichiatra e al contempo la forte impronta culturale che da sempre contraddistingue i suoi studi, e rileggendo così l'uomo e il santo in maniera originale e inaspettata.
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Dialogo tra uno psichiatra e il suo paziente
Rizzoli, 26/10/2011
Abstract: Undici sedute di psicoterapia raccontate e vissute in un dialogo incalzante tra uno psichiatra e il suo paziente. Mentre diminuisce l'angoscia del paziente cresce quella del terapeuta che dichiara di non poter più proseguire, come se si fosse trasformato nel malato e il paziente avesse indossato il camice della cura. Una metamorfosi inattesa che porta lo psichiatra al silenzio. Nello studio di psicoterapia aleggia il tema del senso della cura, quello della difficile definizione di malato e di terapeuta e il ruolo di un mondo che gira attorno in maniera forsennata e folle. Una storia in cui il lettore diventa ora paziente e ora psichiatra, in uno scambio continuo che mette in crisi la stessa identità di malato. Del resto tutto nel mondo ha perso identità e senso. E tutti sono malati compreso lo psichiatra che ora tace e chiude quello studio per sempre. Un racconto, o forse un diario, che ci porta a rivivere quei dialoghi come si fosse distesi su un lettino dentro se stessi alla ricerca di un senso che dica almeno se si è malati o sani di mente. Una storia affascinante che è al contempo un saggio straordinario sulla condizione umana e una riflessione che non riguarda solo la psichiatria e la psicanalisi, ma la follia del mondo e dell'uomo dentro il mondo.
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Preti di carta. Storie di santi ed eretici, asceti e libertini, esorcisti e guaritori
Piemme, 18/01/2011
Abstract: Dopo aver raccontato i sacerdoti del nostro tempo in Preti. Viaggio fra gli uomini del sacro (bestseller da oltre 20.000 copie), Vittorino Andreoli sceglie questa volta di raccontare i preti nati dalla fantasia e dalla penna dei grandi scrittori. Un'avventura letteraria di passione, spirito e divertimento in cui si incontrano ancora una volta figure memorabili, vibranti di eroismo e di fragilità umana, di spiritualità e di carnalità, di sano umorismo e di commovente tragicità.Attingendo alle opere della letteratura italiana Andreoli si diletta nell'arte della "spigolatura". E nel campo sconfinato a sua disposizione sceglie quei "preti di carta" che restano emblematici per la loro storia, il loro carattere, la loro forza poetica e spirituale. Una galleria di personaggi indimenticabili: pii curati di campagna e sacerdoti eretici, santi parroci e prelati faccendieri, ma anche reverendi innamorati, sessantottini e anarchici…Preti di carta è una delizia di puro godimento, che invita a meditare non solo sui sacerdoti, ma anche sul senso dell'esistere, sul mistero di Dio, sulla Chiesa e su quel "supplemento d'anima" di cui la nostra civiltà ha impellente bisogno.