Trovati 6 documenti.
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Rizzoli, 01/01/2013
Abstract: "C'è un sogno che mi accompagna da molti anni: scrivere un manuale che, anziché indirizzarsi ai medici, agli psichiatri o agli psicologi clinici, parli a tutti. Oggi, in queste pagine, il mio sogno trova finalmente concretezza." In questa nuova opera, Vittorino Andreoli ci insegna con chiarezza e serenità ad affrontare i primi segni di disagio o disturbo mentale a partire dai progressi scientifici raggiunti in questo campo. Se in passato infatti si tendeva ad attribuire le malattie della mente a un determinismo genetico o familiare, oggi sappiamo che è possibile risolverle, o per lo meno attenuare le loro manifestazioni, intervenendo subito. "Nei miei cinquant'anni di psichiatria" scrive Andreoli "sono rimasto talora persino sconvolto dall'osservare che persone vicine a un adolescente con comportamenti devastanti, o a un anziano che ha precorso la morte naturale con un suicidio, hanno minimizzato segnali che invece erano chiari."Grazie alla sua esperienza di una vita trascorsa a fianco dei pazienti, Andreoli riesce a parlare sia a chi sta male mentalmente sia a chi deve vivere vicino alla sofferenza degli altri: adulti, adolescenti, anziani. Il risultato è un percorso mirabile fra le emozioni e tutte le loro manifestazioni, da quelle più comuni come la paura o l'ansia, a quelle più complesse come la tristezza, aiutandoci a individuare i segnali d'allarme prima che sia troppo tardi.
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BUR, 02/01/2013
Abstract: Privi di sogni, incapaci di amare, pieni di paura, immersi in una realtà in cui il potere e l'apparenza sono diventati l'unico metro di giudizio, gli uomini contemporanei stanno annegando in una frustrante e avvilente ossessione per la superficie del corpo nel tentativo di celare il proprio vuoto interiore. Vittorino Andreoli, sempre attento al destino dell'uomo nella modernità, prende spunto dalla parabola della propria vita per descrivere, nel modo più personale e insieme collettivo, il deserto etico della società attuale, in cui l'imperativo del denaro ha condotto all'eccesso e alla saturazione e nella quale il malessere non è solo esistenziale ma pervade ogni struttura: dalla politica alla vita quotidiana. Una società imprigionata nell'immediato, appiattita sul marketing del corpo, che però deve ritrovare al più presto le proprie radici e la propria umanità, se non vuole morire di bellezza effimera, di violenza gratuita, di denaro, di vanità.
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BUR, 13/03/2013
Abstract: La famiglia è come un ensemble musicale: ciascuno strumento segue la propria voce, ma è solo dall'armonia del loro intreccio che scaturisce la musica e prende vita la partitura. È a questo insieme che Vittorino Andreoli rivolge, con la consueta passione, la sua lettera, che è prima di tutto un invito a vincere la paura: la vita familiare, quando si fonda sulla paura, può generare conflitti e ferite difficili da rimarginare, ma se invece è arpeggiata sulle corde dei sentimenti, essa diventa la fonte primaria di energia in cui trovare gioia e libertà. Accompagnandoci lungo le strade che percorriamo ogni giorno - dal risveglio mattutino al ritorno a casa la sera, dalla cena quotidiana ai momenti di dialogo - Andreoli si sofferma con il suo sguardo affettuoso ed esperto sui dettagli che rendono speciali anche le esperienze più semplici, e ci spiega in che modo la nostra famiglia non solo può evitare le espressioni violente al suo interno, ma può diventare il luogo dove imparare a esprimere le proprie differenze in nome della ricchezza di tutti.
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Rizzoli, 09/10/2013
Abstract: Laura Tarantola, madre di tre figlie e moglie del professor Carlo, fisico delle particelle, viene trovata morta nella vasca della luminosa salle de bains di casa circondata da specchi, che dovrebbero esaltare la bellezza e non il crimine. È l'ultimo atto di un conflitto familiare scatenato intorno a una quarta sorella, che non c'è ma che è dentro la loro mente.Vittorino Andreoli, che da anni segue i delitti estremi al centro delle cronache di morte del nostro Paese, racconta una storia in cui i personaggi somigliano a ciascuno di noi. Persone normali trascinate in un vortice che culmina con un processo. Una vicenda che tocca i punti nevralgici di una società smarrita dove famiglia e violenza formano un binomio sempre più stretto e dove sempre più la violenza sembra compatibile con storie "ordinarie", come se fosse sufficiente un piccolo conflitto per scatenarla. E così lo stupore ci colpisce ogni qualvolta un fatto di sangue, un omicidio, trasforma la casa in un teatro tragico. Andreoli ci guida verso la comprensione degli eventi, coinvolgendoci nelle pagine di un "romanzo scientifico" dal quale è impossibile staccarsi e dove si coniugano due campi apparentemente incompatibili come scienza e letteratura. Ma soprattutto descrive in modo straordinario il dramma delle famiglie di oggi che si sono trasformate in polveriere pronte a esplodere. Sta a noi disinnescarle.
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BUR, 20/11/2013
Abstract: "C'è un sogno che mi accompagna da molti anni: scrivere un manuale che, anziché indirizzarsi ai medici, agli psichiatri o agli psicologi clinici, parli a tutti. Oggi, in queste pagine, il mio sogno trova finalmente concretezza." Vittorino Andreoli ci insegna con chiarezza e serenità ad affrontare i primi segni di disagio o disturbo mentale a partire dai progressi scientifici raggiunti in questo campo. Se in passato infatti si tendeva ad attribuire le malattie della mente a un determinismo genetico o familiare, oggi sappiamo che è possibile risolverle, o per lo meno attenuare le loro manifestazioni, se si interviene subito. Grazie all'esperienza accumulata in una vita trascorsa a fianco dei pazienti, Andreoli sa parlare sia a chi vive il disagio mentale sia a chi si trova vicino alla sofferenza degli altri. Il risultato è un percorso mirabile fra le emozioni e le loro manifestazioni, da quelle più comuni come la paura o l'ansia, a quelle più complesse come la tristezza, aiutandoci a individuare i segnali d'allarme prima che sia troppo tardi.
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Il Gesù di tutti. Vite, morti e resurrezioni dell'uomo che si fece Dio
Piemme, 24/09/2013
Abstract: "Quando a diciotto anni, da credente, da chi crede di credere, sono passato nella schiera di coloro che credono di non credere, Gesù non è sparito dalla mia vita, ha continuato a esistere come uomo davvero speciale; ha continuato a essere presente in me e a esercitare il suo fascino".Vittorino Andreoli affronta una grandiosa esplorazione del mistero di Gesù – personaggio storico e della tradizione – alla scoperta della sua più profonda umanità. Un viaggio che non trascura di perlustrare l'immaginario collettivo e il bisogno del sacro, scandagliando le diverse percezioni che oltre due millenni di storia hanno avuto dell'uomo che si proclamò Dio.Dopo aver esaminato Gesù come forma mentis e averne rilevato la presenza persino in religioni che hanno fondamento in personaggi "lontani" come nel buddismo e nell'induismo, lo psichiatra scava nel Gesù delle origini, senza disdegnare le fonti apocrife e le tesi dei più accreditati studiosi sui primi trent'anni nascosti, sulla morte e la presunta risurrezione.Fondandosi sulle categorie della "psichiatria della storia", Andreoli s'immerge poi nella parabola esistenziale del Cristo, fino a scomporre la maestosa pagina della Passione e i Septem verba in Cruce. L'analisi ardita giunge perfino a immaginare di mettere Gesù sul lettino dello psichiatra.L'avventura di questa ricerca ci restituisce l'immagine di un uomo, la cui personalità complessa non fu mai afferrata neppure da chi gli fu più vicino, una figura solitaria, coerente fino al patibolo, un modello universale di umanità a cui la società del terzo millennio – credente, non credente, atea, agnostica – dovrebbe tornare a ispirarsi.